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Trascrizione
00:00Musica
00:30Per chi non avesse seguito l'episodio su Tizzano e il suo territorio, l'obiettivo di Sapori d'Autunno è
00:35quello di mettere a fuoco, durante una delle stagioni più affascinanti dell'anno, le eccellenze del nostro territorio.
00:46La bellezza e le ricchezze del territorio parmense sotto il punto di vista culturale, artistico, storico e denogastronomico.
00:54Ed è proprio da quest'aspetto che partiremo per raccontare Corniglio e il suo territorio.
00:58Filippo, cosa significa produrre sidro di mele nel 2022?
01:02Significa riprendere una tradizione che era presente su tutto l'appennino italiano fino agli anni 50, perché dove non nasce
01:09l'uva crescono le mele.
01:11E chi non poteva permettersi di scendere a valle a comprare dell'uva per poi fare del vino, partiva da
01:15queste quote verso i 700 metri di altitudine e saliva e raccoglieva mele selvatiche spontanee, quello che trovava sul territorio,
01:22per poi pigiarle e fare un vino di mele. È il vedpom in dialetto nostro, perché sidro non è un
01:27termine che appartiene alla nostra tradizione.
01:35Non viene utilizzata l'uva, vengono utilizzate le mele, ma il risultato si può abbinare con gli stessi piatti oppure
01:40abbiamo qualche differenza?
01:41Si può abbinare sicuramente con la cucina di montagna, penso alla farina di castagna, per cui tutti i piatti dove
01:48la farina di castagna c'è.
01:49L'estrema acidità del sidro fa che la mela è estremamente più acida rispetto all'uva.
01:54Le caratteristiche del sidro sono leggermente diverse.
01:56Si può abbinare sia tradizionalmente con la cucina di montagna o anche con degli abbinamenti diversi.
02:05E quali sono le differenze nella produzione tra il sidro di mele e la produzione del vino, quello classico, insomma?
02:11Praticamente nessuna. Le differenze sono che la materia prima è diversa, per cui il prodotto, diciamo il succo rispetto al
02:17succo dell'uva,
02:17ha delle caratteristiche diverse, che è più acido e meno zuccherino, per cui il prodotto finale sarà un po' più
02:22acido, un po' più fresco e un po' meno alcolico.
02:25Diciamo che se l'uva è mediamente intorno ai 12 di alcol, il sidro è mediamente intorno ai 6, 7,
02:308 di alcol.
02:31Quindi anche a livello di produzione poi iniziate sempre, diciamo, più o meno nel periodo della vendemmia oppure avete dei
02:37periodi diversi?
02:38È leggermente posticipata, nel senso che a parte quest'anno, che speriamo che sia un anno anomalo,
02:44per cui diciamo ottobre-novembre, anche perché poi in montagna se non hai un fruttetto ma raccogli roba centralica spontanea,
02:50sono tutte varietà che si sono ambientate nel territorio tendenzialmente tardive,
02:53per cui vuol dire dalla metà di ottobre fino alla metà di novembre.
03:03La tipologia di mele, ad esempio, qua ne vediamo, insomma, che sono abbastanza piccoline,
03:07anche rispetto a quelle che magari possiamo vedere nei supermercati.
03:10È questa la varietà più, diciamo, raccomandata per produrre il sidro di mele oppure possono essere utilizzate diverse varietà?
03:16E voi, perché utilizzate queste?
03:17Mi rifaccio a un detto francese, è petit pont gros sidre, una mela selvatico, una mela piccolina,
03:23non è stata irrigata, per cui è particolarmente concentrata la parte zuccherina, la parte acida e tutti i sapori,
03:28e anche i tannini, per cui che danno struttura ai corpi.
03:31La cosa che mi piace molto fare è raccogliere roba piccolina, selvatica, spontanea e in giro,
03:35perché sono tutte cose che sono in sinergia nel territorio, ma è da anni,
03:38per cui non c'è bisogno di passare con della chimica per poter raccogliere.
03:41Quindi questo diciamo che si lega anche molto al tema della sostenibilità ambientale,
03:45quindi il sidro di mele, in particolare il tuo sidro di mele, è sostenibile?
03:48Diciamo che forse questa è l'azienda più sostenibile del mondo.
03:53Addirittura!
03:54Sì, direi di sì, nel senso che non ho un frigorifero, non ho un filtro, non ho un autoclave,
03:58è assolutamente raccolto quello che trovi in natura, non ho un trattore, non ho una botte con dei prodotti chimici,
04:04quello che trovi in natura raccogli, macini, tocchi, aspetti freddo,
04:08la fermentazione va da sola e a primavera poi si decanta tutto l'inverno e a primavera si imbottisce.
04:18Come è nata la tua passione per il sidro di mele? Quando hai iniziato a produrla?
04:21È una sinergia di fattori, diciamo che il più importante è che mio nonno comprò negli anni 50
04:26un podere su nel Monte Montagnana a mille metri di quota e all'interno ci sono una dozzina di meli
04:32che quando decidono di produrre ne producono abbastanza.
04:35Era il 2011 e c'erano dei tappeti di mele sotto e mi ricordo allora con lo zio ho detto
04:41ma cavolo qui mi va a fare qualcosa e non si può lasciarle perché fai la marmellata, fai la torta,
04:46regali agli amici
04:47e ho detto produco il sidro perché mio nonno già me ne parlava.
04:50Dopo la decima crostata secondo me avete detto basta, basta mele non voglio più vederle
04:54facciamo un po' di sidro, facciamo qualcosa da bere.
04:57L'applicazione industriale del tuo sidro qual è?
05:00L'applicazione io lo produco e poi dopo cerco di venderlo personalmente facendo nei mercati
05:06vado spesso in fiere tradizionali di vini naturali, in otteche, in ristoranti
05:12o alla vendita diretta qui in cantina o alla vendita sul sito.
05:16Grazie Filippo, adesso per me è giunto il momento di continuare il nostro tragitto
05:20alzarci di quota e arrivare al castello di Corniglio per parlare con il sindaco.
05:32Sindaco, ci siamo già addolciti con il sidro di mele di Filippo
05:35quali sono le altre tappe di oggi?
05:37Il viaggio proseguirà alla scoperta della pecola cornigliese, una l'altra in via di estinzione.
05:43È proprio la mia vita, pur con tutte le difficoltà che ci sono come in qualsiasi tipo di lavoro
05:49però lo rifarei mille volte.
05:51Poi proseguirà con la castagna, un prodotto storico per il nostro territorio
05:55che ha sfamato intere generazioni.
05:57Lei è sicca solamente le castagne o ha anche una produzione magari agricola di altri prodotti?
06:02No, no, no, solo castagne perché lo faccio per passione.
06:06Vedrete il fumo che uscirà dall'essiccatorio perché tra pochi giorni poi ci verranno i famosi
06:12cussoni e la farina di castagne.
06:14Poi proseguirà alla scoperta del maiale nero.
06:17Massimo Spigaroli mi ha detto perché non metti due maiali là che alleni in montagna,
06:22immaginare Massimo.
06:23Io ho appassionato di cavalli, ho recinti quei cavalli, ho tolto dal recinto i cavalli,
06:28i giorni simaiali.
06:29Passeremo dal cibo alla cultura, dal borgo di Mossale, il cosiddetto borgo degli artisti.
06:35Borgo degli artisti appunto per ricordare artisti che qui hanno operato nel secolo scorso
06:42ma per divenire anche un punto di attrazione e di richiamo anche per giovani artisti.
06:48E poi al museo all'aperto appunto Sesta Madoi.
06:53Sesta Madoi viene dal fatto che Walter Madoi, un artista, negli anni 60 è arrivato in questo paese
06:59che era il paese di origine della moglie, dell'amattissima moglie Isabella
07:03e ha trovato una fonte di ispirazione incredibile per le sue opere.
07:07Dopodiché ci porteremo a Ponte Romano.
07:10Da poco abbiamo ristrutturato l'antico ponte.
07:14Corniglio non è solo cultura, arte, enogastronomia ma anche?
07:18E anche tempo libero, sentieri, sport, svaghi.
07:22Abbiamo dei posti bellissimi da valorizzare, da tenere vivi.
07:27Alla fine poi torneremo di nuovo in cucina perché andremo a scoprire la cucina
07:30veramente del 2022 dalla trattoria ad Aberto.
07:33La storia comincia dal mio papà negli anni 60, dopo io del 76 ho preso in mano
07:38con la mia famiglia l'attività e lo guardo avanti fino agli anni 2018
07:43poi dal 2018 ho avuto i miei figli che mi danno a mano.
07:48sono entrati in società con me e ci portano avanti l'attività.
07:56Adesso la mia curiosità è più legata proprio al comune di Corniglio
07:59che è costruito all'interno del castello di Corniglio.
08:01La sede del comune di Corniglio è appunto nell'antico maniero dei Rossi
08:06perché 200 anni fa la duchessa Maria Luigia ha ceduto il castello al comune di Corniglio
08:13dove tuttora vi sono gli uffici comunali e nell'ala c'è l'ostello.
08:20Manca poco insomma alla fine del 2022, che cosa manca ad oggi a Corniglio?
08:24Diciamo che nel periodo invernale vorremmo vedere più persone
08:27e infatti stiamo lavorando anche per questo.
08:31A livello di servizi sicuramente c'è tanta attesa per l'eventuale casa della salute.
08:37Stiamo proprio aspettando in questi giorni, nelle prossime settimane,
08:40l'esito del bando sul PNRR.
08:42Se il bando sarà favorevole vedrà finalmente anche a Corniglio
08:48realizzarsi la casa della salute dove troverà posto un punto di emergenza 118
08:54che manca a Corniglio da 50 anni, medici di base, servizi ambulatoriali e quant'altro.
09:02Grazie mille sindaco, per noi è giunto il momento di continuare il nostro itinerario
09:06alla scoperta della pecora cornigliese con Sara Simonetti.
09:20Ieri sera Sara ho visto un film, Fuga da Alcatraz,
09:23e tu invece hai fatto la fuga da Milano.
09:25Sono nata a Milano, ho studiato a Milano,
09:27venivo su per le vacanze estive perché i miei nonni e i miei genitori sono di qua.
09:32Ho fatto perito agrario, ho lavorato dieci anni a Milano
09:36in una compagnia di costruzioni, però era un lavoro che non mi piaceva.
09:39E quindi ho deciso di lasciare Milano e tornare alle origini, tornare a casa.
09:44Penso non mangerò mai più agnello in vita mia.
09:46Sara, cosa pesa più o meno?
09:49Quanto pesa più o meno?
09:51Chi?
09:52Una pecora.
09:53Una pecora pesa 70 kg.
09:5470?
09:55Sì, Montona arriva in casa.
09:56Ma sei brava te?
09:58Ma pulita? C'è pulita?
09:59No, no, peso vivo.
10:00Perché la scelta proprio delle pecore?
10:03Cioè alla fine in montagna potevi fare qualsiasi cosa,
10:05perché hai scelto proprio di crescere le pecore cornellesi?
10:07Allora, io ho conosciuto le pecore quando ancora vivevo a Milano
10:11perché ho comprato il mio primo border collie
10:13e avevo iniziato a fare lo sheepdog,
10:15che è il lavoro su bestiame con i cani da conduzione.
10:19Ed io ho conosciuto le mie prime pecore.
10:20Mi è sempre affascinato il mondo degli animali,
10:22io ho sempre avuto una passione per gli animali.
10:24Ho iniziato a lavorare con i border collie
10:26e mi sono innamorata delle pecore.
10:28Quando ho deciso di tornare a casa mi sono informata
10:31su quali erano le razze del territorio,
10:33che meglio si adattassero a questo ambiente
10:37e ho conosciuto le pecore cornigliesi.
10:41No, ma si fanno fare i graffi?
10:43Lei sì.
10:46Se mi avvicino anch'io mi...
10:48No, no, si fa toccare.
10:49Vediamo.
10:50Ciao, bellezza.
10:52Ciao.
10:53Ciao, buon appetito.
11:04E ad oggi quante pecore hai?
11:06Ad oggi ho 130 pecore.
11:08Io ho iniziato nel 2014, ho aperto l'attività con 15 pecore.
11:12Vedo che hai tra l'altro un aiutante fedelissima.
11:14Io ho tanti aiutanti, che senza di loro il mio lavoro non potrei farlo.
11:17Io ho i border collie, che sono cani che mi aiutano
11:20nella conduzione del bestiame,
11:21e i pastori amaremmani, che invece sono i custodi delle pecore.
11:25Quindi loro vivono con le pecore, di notte stanno insieme alle pecore,
11:29perché io faccio tutto allevamento, dove le pecore stanno fuori
11:32praticamente quasi tutto l'anno, se non vengono ricoverate in stalla
11:35nel periodo invernale, quando nevica.
11:37Quindi non c'è la possibilità di mantenerle fuori.
11:41Ho bisogno proprio di cani che proteggano gli animali,
11:45e quindi ho anche i miei fedeli aiutanti, fedelissimi.
11:58La mia giornata è basata, praticamente io sto sempre con loro.
12:01Quando gli animali sono fuori al pascolo,
12:04io ho la presenza di costanza,
12:07proprio sono sempre lì con loro.
12:08Mentre quando io non ci sono, quindi nel periodo notturno,
12:12vengono ricoverati dentro dei recinti elettrificati concorrente
12:23con dentro i cani da protezione.
12:25Ciao, Tuffolino!
12:28Questi qua sono gli alitirati su,
12:31ci hanno preso il biberon.
12:32Hai preso il biberon, tu.
12:34E tu non l'hai preso il biberon.
12:37Da brava milanese, il tuo primo pensiero,
12:40penso, sarà stato il business.
12:41Che cosa rappresentano queste pecore, quindi, per te?
12:44La pecora cornigliese è una pecora che è in via distinzione.
12:47Si decontano a libro genealogico circa mille capi.
12:52Insieme ad altri colleghi,
12:53stiamo cercando di valorizzare
12:57la conoscenza della pecora cornigliese,
12:59quindi incentivando anche altri allevatori
13:02a iniziare ad allevare questa razza.
13:05Quindi c'è tutto un lavoro di selezione sull'animale
13:08e di vendita ad altri allevatori,
13:11di fattrici per cercare di aumentare
13:13il numero dei capi attualmente esistenti
13:17al libro genealogico.
13:27Hai mai rimpianto la tua scelta di andare via da Milano?
13:30Assolutamente no.
13:31Se tornassi indietro lo rifarei.
13:32È proprio la mia vita.
13:33pur con tutte le difficoltà che ci sono
13:35come in qualsiasi tipo di lavoro,
13:36però lo rifarei mille volte.
13:38Conosci Mario Quintavalla?
13:40Chi non conosce Mario Quintavalla?
13:42Bene, adesso, dalle pecore,
13:44passiamo alle castagne, appunto, con Mario Quintavalla.
13:48Tesoro, quindi adesso che cosa fai tu?
13:49Ti occupi delle pecore?
14:01Mario, unico abitante del borgo di Casalina,
14:04come ci si sente ad essere, diciamo,
14:06immersi così nella natura
14:07e avere la possibilità, insomma,
14:08di lavorare le castagne in questo caso?
14:10Per me è una cosa naturale,
14:12cioè non mi rendo neanche conto.
14:14Lavorare le castagne è una cosa che ho ereditato
14:17da vecchio tempo, da mio nonno,
14:19avevo passione a farlo.
14:20Dopo, è stato il periodo quando ero in città,
14:23ho lasciato lì, poi ho ripreso,
14:24sono una trentina d'anni che lo faccio,
14:26ormai lascio lì, sono stacco.
14:29Però prima di smettere,
14:30noi siamo curiosi, insomma,
14:31di scoprire che cosa realizza quelle castagne.
14:33Per macinarle bisogna andare in Toscana.
14:36Nel parmigiano non c'è nessun mulino
14:38che funziona ancora,
14:40che riesce a macinare le castagne.
14:41Puoi realizzare la patona,
14:43mica patona, tagliatelle, non tagliatelle,
14:46gnocchi, c'è un'infinità di ricette,
14:48quindi penso che si possa fare
14:49un po' quello che si vuole.
14:56Lei è sicca solamente le castagne
14:58o ha anche una produzione magari agricola
15:00di altri prodotti?
15:01No, no, no, solo castagne,
15:02perché lo faccio per passione.
15:05Quando ho cominciato a farlo
15:07c'era chi mi diceva
15:09ma lascia stare,
15:10e tra l'altro aveva ragione.
15:11Però dopo tutti arrivano,
15:13tutti arrivano
15:14e dopo tutti portano
15:15un po' di castagne,
15:16un po' di castagne
15:17e poi ognuno poi
15:18si fa quello che vuole
15:19e basta.
15:28Cora le papere come parlano?
15:30Ce n'è una sola.
15:32È stata una disgrazia
15:33con le papere.
15:34E fa un casino.
15:35Perché cerca,
15:37aveva un maschio
15:37ma la volta è la...
15:39No!
15:39Ecco, vedi, sì.
15:41Queste sono,
15:42direi che sono pronte.
15:43Che cosa faceva
15:44prima di occuparsi
15:45insomma di questo?
15:46Prima qui
15:46ci sono stato
15:47fino a 16 anni,
15:49poi sono venuto a Palmo,
15:51ho studiato un po',
15:51poi dopo ho cominciato a lavorare,
15:53poi sono stato
15:54assunto con l'AMS
15:566 o 7 anni,
15:57poi dopo sono passato
15:58con la TEP
15:59che hanno fatto unificazione,
16:00sono andato in pensione
16:0220 anni fa.
16:03poi mi sono rimesso qui,
16:0520 anni che faccio
16:06tutti gli anni questo lavoro,
16:07ormai sono stanco
16:08perché anche fisicamente
16:09non reggo più,
16:10mi sento stanco.
16:11Non c'è un'erede,
16:12qualcuno a cui magari
16:13ha insegnato questo mestiere?
16:14No, no, nessuno me l'ha chiesto,
16:16da mio figlio
16:17a tutti gli altri.
16:17Perché è un mestiere
16:18molto duro,
16:19quindi al giorno d'oggi?
16:20Ma non è neanche duro,
16:21può essere noioso
16:22più che duro.
16:23Non mi ha mai chiesto
16:24nessuno di volerlo fare,
16:26e capisco anche che
16:28diventa,
16:29anche perché poi
16:29diventa sempre più difficile
16:30farlo.
16:31Le castagne da frutto
16:32ormai se ne trovano
16:34sempre di meno
16:35e stanno seccando,
16:36quindi penso proprio
16:37che sia una cosa
16:37che finisce,
16:38almeno nella nostra zona,
16:39dalle nostre parti, sì.
16:40Se è vero
16:41che bisogna lavorare
16:42per mangiare,
16:43con questo si mangia poco.
16:44Di ragazzi giovani
16:45non, sinceramente,
16:47ma non per essere,
16:49vedere negativo,
16:50no, non ne vedo,
16:51non, non, non,
16:53chissà, può darsi.
16:54Farlo così
16:55come si faceva,
16:56tanto per dire,
16:5770, 80 anni fa
16:58ormai non c'è quasi più nessuno.
17:00Grazie Mario,
17:01il prossimo appuntamento
17:03sul nostro itinerario
17:04di oggi
17:05è Kamezzadri
17:06con la produzione
17:07del suino nero.
17:15Silvano,
17:16dove ci troviamo
17:16in questo momento?
17:17Vestano inferiore,
17:18zenterico Kamezzadri
17:20dove per,
17:20quasi per obbio,
17:22alleviamo
17:22il suino nero di Parma
17:23allo stato Prado.
17:29Qua c'è la possibilità
17:31di avere
17:31nel sottobosco
17:33frutta
17:34e erbe
17:35tutto quello
17:36che serve
17:36per il loro nutrimento.
17:38Alleviamo
17:38in collaborazione
17:39con l'Università di Parma
17:41facoltà di veterinaria
17:42questa antica razza
17:43in via distinzione
17:45proprio per questo
17:45siamo veterinari
17:46per cercare di capire
17:48la differenza
17:49fra un maiale industriale
17:50li chiamo io
17:51e vengano allevati
17:52in evento intensivo
17:53e questi maiali
17:54che vengono allevati
17:54come una volta.
17:55I nostri nonni
17:56erano i maiali
17:56in questo modo.
17:58È una razza
17:58abbandonata dall'industria
17:59perché non è
18:00numerativa.
18:01Un animale di questi
18:02ci impiega
18:02tre anni
18:03ad arrivare
18:04a un peso
18:05idoneo
18:05per poter fare
18:06un prosciutto
18:06o un culatello
18:07mentre invece
18:08gli animali industriali
18:09in sette otto mesi
18:10vanno a fare
18:11il prosciutto
18:12o il salano.
18:16Quindi qual è
18:17la differenza principale
18:18tra un maiale normale
18:19e un suino nero di Parma?
18:21Le differenze sono tante.
18:22Innanzitutto
18:23la carne
18:23il colore della carne
18:24è una carne
18:26più rossa
18:26con un sapore diverso
18:28un sapore più intenso
18:29il grasso
18:29agli omega 3
18:30e omega 6
18:31come un pesce
18:31rispetto al grasso
18:32di un maiale normale
18:33carne squisita
18:34come carne
18:35da tavola
18:36un po' più impegnativa
18:37come carne da salumi
18:38perché andrebbero
18:40rilavorati
18:40come si faceva
18:41cent'anni fa
18:42adesso
18:42cambiando le razze
18:44è cambiato anche
18:45il modo di lavorare
18:45la carne
18:46quindi si macellano
18:47sicuramente
18:47nel momento più freddo
18:49possibile
18:49perché appunto
18:50questo grasso
18:51si scioglie
18:52abbastanza
18:53in fretta
18:54rispetto a un altro grasso
18:55il freddo aiuta
18:56a stagionare in questo modo
18:57è un procedimento
18:58completamente diverso
18:59si fa un passo indietro
19:00però si mangia
19:01un prodotto
19:01di una qualità estrema
19:08generalmente
19:09il nero di Parma
19:10viene associato
19:11a un prodotto
19:11di altissima qualità
19:12che altri prodotti
19:13vengono realizzati
19:14con questo suino
19:15facciamo il prosciutto
19:16la spalla
19:17lo spallaccio
19:18la pancetta
19:19i prodotti
19:19con la cotenna
19:20e vengono asciugati
19:22per i primi mesi
19:23in un prosciuttificio
19:24qua vicino a noi
19:24e poi vengono stagionati
19:25la nostra cantina
19:26qua in alto
19:26qui vengono lavorati
19:28tutti i nostri salumi
19:29esclusivamente
19:30con sale dolce
19:31di cervia e pepe
19:32senza nessun nitrito
19:33nitrato
19:34e zuccheri
19:35farine
19:35conservanti
19:36tutto quello
19:37che leggiamo
19:37in un'etichetta normale
19:38industriale
19:39qua non c'è
19:40è l'unicità
19:41di questi prodotti
19:49quando hai deciso
19:50di allevare
19:51il suino nero
19:52perché è una scelta
19:53inusuale
19:53abito giù a Coltaro
19:55anni fa
19:5515 anni fa
19:56veni a trovare
19:56un vecchio prete
19:57che abitava
19:58che era di Coltaro
19:58abitava qua
19:59aveva la chiesa
20:00qua sovestana
20:00ho visto questi posti
20:02che mi piacevano
20:02poi ho avuto la sfortuna
20:04di avere un amico
20:04giù alla bassa
20:05che è Massimo Spigaroli
20:07e mi ha detto
20:07perché non metti
20:08due maiali
20:09là che alleni
20:10in montagna
20:10ma girare Massimo
20:11io ho appassionato
20:12di cavalli
20:13avevo recinti
20:13con i cavalli
20:14ho tolto dal recinto
20:16i cavalli
20:16e ci ho messo i maiali
20:17poi cosa succede
20:18che siamo andati
20:19un pochino
20:20a delle fiere
20:21delle cose
20:22ci hanno premiato
20:23abbiamo portato noi
20:24il parco nazionale
20:25della Pionito
20:26Schemigliano
20:26a Parigi
20:27quando parla
20:28è entrata in UNESCO
20:29eravamo noi
20:29a far da mangiare
20:29nel 2015
20:30a Parigi
20:31il palazzo dell'UNESCO
20:32la Col di Aretti
20:33ci ha portato a Roma
20:33il cerco massimo
20:34nel 29
20:35della Col di Aretti
20:35come rappresentanti
20:37del Salume
20:38dell'Emilia Romagna
20:39abbiamo fatto un po'
20:39di robine
20:40la roba è stata
20:41gradita e accettata
20:42abbiamo cominciato
20:42ad ampliare un po'
20:43adesso è l'ora di fermarci
20:44da due a quanti maiali oggi?
20:47tra piccole e grandi
20:48saranno quasi 300
20:48quindi troppa roba
20:50anche perché
20:50hanno bisogno
20:51di un sacco di spazio
20:52perché come ripeto
20:53vedete
20:54qua ci sono le ghiande
20:55loro si nutrono
20:56di quel che offre il bosco
20:58diamo una piccola
20:58integrazione
20:59in inverno
21:00quando c'è
21:01un metro di neve
21:01che però sono anni
21:02che non viene più
21:03altrimenti loro
21:04trovano per terra
21:05i minerali
21:06e tutto quello
21:06che gli serve
21:07quindi adesso
21:08un po' di calma
21:08anche perché
21:09il tempo passa
21:10ho messo un vecchio
21:10e ora che vado a cavallo
21:12e basti
21:12mi lascio lavorare
21:14da qualcun altro
21:15è arrivato il momento
21:16di fermarci anche per noi
21:17ci rivediamo
21:18dopo la pubblicità
21:19pochi secondi
22:02ben tornati dalla pubblicità
22:04continuiamo il nostro viaggio
22:06alla scoperta del territorio
22:08cornigliese
22:09a Mossale
22:10Bosco di Corniglio
22:11Borgo degli Artisti
22:12ci sta aspettando
22:14Gabriella Bussandri
22:17perché Borgo degli Artisti?
22:19perché appunto
22:20in questo borgo
22:21nella sua frazione
22:22inferiore e superiore
22:23nella metà del secolo scorso
22:25come residenti
22:26o come villeggianti
22:27c'erano appunto
22:28diversi artisti
22:29pittori
22:30decoratori
22:31ceramica
22:31scrittori
22:32cioè persone
22:33che si sono lasciate ispirare
22:34dalla bellezza
22:35di questi luoghi
22:36che qui hanno lasciato
22:37poi traccia
22:38delle loro opere
22:39era importante
22:40non perdere
22:41queste testimonianze
22:43insomma
22:43del passato
22:44del secolo scorso
22:45abbiamo voluto
22:46chiamare Mossale
22:47Borgo degli Artisti
22:48forse un po' ambiziosamente
22:50nel 2021
22:52abbiamo inaugurato
22:53con questi pannelli
22:54per ricordare
22:55artisti
22:56che qui
22:57hanno operato
22:58nel secolo scorso
23:00ma per divenire anche
23:01un punto di attrazione
23:03e di richiamo
23:04anche per giovani artisti
23:06questo è quello
23:07che appunto
23:08ci siamo prefissati
23:09con la mia associazione
23:10che è appunto
23:10l'associazione Elena Sanperi
23:12che valorizza
23:13una di queste figure
23:14di questo territorio
23:15in collaborazione
23:16con l'associazione
23:17MC Luce Culture
23:18di Parma
23:19con la quale abbiamo appunto
23:20fatto un bando internazionale
23:22per opere di graffiti
23:23e qui potremo vedere
23:25adesso il risultato
23:26di questo bando
23:27con quattro graffiti
23:29che adornano pareti
23:30del borgo
23:36come sono arrivati
23:37i primi artisti
23:38qua nel territorio
23:39cornigliese?
23:40alcuni sono appunto
23:41di origini cornigliesi
23:43quindi ad esempio
23:44Elena Sanperi
23:45che è l'artista
23:45appunto da cui è nata
23:46anche l'associazione
23:47di cui io sono presidente
23:48è di origini cornigliesi
23:51poi ha vissuto a Londra
23:52altri quindi avevano
23:54invece richiami
23:55come villeggianti
23:57il secolo scorso
23:57si veniva a trascorrere
23:59le vacanze
23:59qui in Appennino
24:00quindi c'è un gruppo
24:01ad esempio
24:01di artisti guastallesi
24:03non originari
24:04di queste zone
24:05tra cui Arnaldo Bartoli
24:06appunto lo stesso
24:07Gustavo Marchesi
24:08musicologo di Parma
24:10ben noto
24:10sono approdati qui
24:12attratti dalla bellezza
24:14del territorio
24:15quindi il motivo
24:15per cui oggi
24:16degli altri giovani artisti
24:18potrebbero venire qua
24:19è proprio la bellezza
24:20del territorio
24:21mi sembra di capire
24:21questi posti
24:22possono ispirare
24:23sono posti
24:24di una bellezza
24:25e di un grado
24:27di naturalità
24:27ancora molto alto
24:28quindi quello che
24:29cerchiamo di fare
24:30è proprio quello
24:30di attrare nuovi giovani
24:32che possono venire
24:32ad operare
24:33e a lasciarsi ispirare
24:35da questi luoghi
24:41l'arte che possiamo
24:42osservare all'interno
24:43del borgo degli artisti
24:44segue una corrente
24:45stilistica
24:46oppure è arte
24:47fino a se stessa
24:47queste sono opere
24:49di graffiti
24:50quindi rientrano un po'
24:51nella filione
24:51della street art
24:52il bando che avevamo
24:54appunto
24:54un bando internazionale
24:55quindi per artisti
24:56di questa corrente
24:57era un bando
24:58finalizzato
24:59alla valorizzazione
25:00di un tema
25:01che è un mito
25:02praticamente
25:03di una tribù panamense
25:05che vedeva
25:06sostanzialmente
25:07il principio
25:08della creazione
25:09in una farfalla
25:10come simbolo
25:12appunto
25:12della creazione
25:13al femminile
25:13che prendendo il sole
25:15e la luna
25:16ed unendoli
25:16ha creato il mondo
25:17il filo conduttore
25:19di questi graffiti
25:20che hanno vinto
25:21era proprio questo tema
25:22ricollegabile
25:23comunque appunto
25:24all'artista
25:25Elena Samperi
25:26grazie mille Gabriella
25:28adesso andiamo a
25:29Sesta Madoi
25:30che ci sta aspettando
25:31Barbara Vernizzi
25:32possiamo raggiungerla a piedi?
25:34i due borghi
25:35appunto che sono un po'
25:36i borghi artistici
25:36dell'Alta Valparma
25:37sono raggiungibili
25:38tramite un sentiero
25:40che è stato recuperato
25:41in questi anni
25:42proprio perché
25:42volevamo cercare
25:43di creare
25:44questo anche
25:45polo culturale
25:46un pochino
25:46tra i due borghi
25:47quindi volendo
25:48si può fare una piccola
25:49camminata
25:50per raggiungere anche Sesta
25:51ci incamminiamo
26:14Sesta Madoi
26:15da dove viene questo nome?
26:16Sesta Madoi viene dal fatto
26:17che Walter Madoi
26:18un artista
26:19negli anni 60
26:20è arrivato in questo paese
26:22che era il paese di origine
26:23della moglie
26:24dell'amatissima moglie Isabella
26:25e ha trovato
26:27una fonte di ispirazione
26:28incredibile
26:29per le sue opere
26:30la prima di queste opere
26:31è stata la chiesa
26:32la chiesa di questo borgo
26:33la chiesa seicentesca
26:34che all'interno
26:35era sostanzialmente spoglia
26:37ha espresso la volontà
26:39di affrescarla
26:40è iniziato un dialogo
26:42con il parroco di allora
26:44Don Rosolo Tarasconi
26:45che è ancora una personalità
26:46della nostra città
26:47e anche con gli abitanti
26:48del paese
26:49una civiltà contadina
26:51che però in quel tempo
26:52era molto attiva
26:54e molto legata
26:54al proprio territorio
27:09Alla fine Madoi riesce a ottenere questo permesso
27:13affresca interamente le pareti della chiesa
27:15con un importantissimo ciclo della crocifissione
27:18terminato il quale poi affresca anche
27:21le pareti esterne di alcuni degli edifici di questo borgo
27:24da lì il nome e l'impatto di quest'opera
27:27che ha avuto immediatamente
27:29e di cui si ha una rassegna stampa incredibile
27:31proprio negli anni 60
27:32che continua fino a oggi
27:34e che quindi identifica questo paese
27:36anche con il nome dell'artista
27:46Ho notato entrando in chiesa
27:48che il crocifisso non è dietro l'altare
27:50è stata una scelta voluta?
27:52È stata assolutamente una scelta voluta
27:54Madoi pone il crocifisso
27:56nello spazio dei fedeli
27:58quindi nello spazio nostro
27:59e lo fa perché
28:01contemporaneamente blocca la scena
28:03in un momento preciso
28:04in cui Cristo sta morendo
28:06e lui stesso non sa quello che gli succederà
28:08quindi è la dimensione umana di Cristo
28:10probabilmente presi in un momento
28:12in cui noi stessi quando moriremo
28:14avremo le stesse sensazioni
28:16ed è anche una scena
28:17che acquisisce ancora più significato
28:19perché nella parete opposta alla crocifissione
28:22viene rappresentata una schiera di persone
28:25che assiste a questo momento tragico
28:26molti dei quali sono ritratti di persone
28:29che abitavano Sesta
28:30quindi un modo per attualizzare questa scena
28:33un modo che si attualizza ogni volta
28:35che noi entriamo in questa chiesa
28:36perché noi stessi siamo protagonisti
28:38e siamo spettatori di questa scena
28:40che si ripete quindi ogni volta davanti a noi
28:43l'arte di Madoi è legata proprio a questo
28:45lui indaga per tutta la sua vita l'uomo
28:47nelle sue opere anche quelle su tela, su tavola
28:50è sempre indagato l'uomo
28:51che viene indagato anche nei suoi aspetti psicologici
28:55e interiori
28:56ed è una grande ricerca dell'artista su questi temi
29:13importantissima Sesta perché è la sua prima opera di grandi dimensioni
29:17dopo questa realizzerà l'abside nel Corpus Domini a Parma
29:20la grande vetrata della chiesa delle Vallette di Torino
29:23e soprattutto avrà un sogno nel cassetto grandissimo
29:25che è quello di affrescare una parte del muro di Berlino
29:28sia dalla parte della Germania Ovest
29:30che dalla Germania dell'Est
29:32otterrà i permessi solo da una delle due parti
29:35e non realizzerà mai l'opera
29:36anche quella era un'opera di indagine sull'uomo
29:39nel 2021 sono stati esposti a Parma
29:41la Pinacoteca Stuart
29:42alcuni stralci dei suoi studi sul muro di Berlino
29:45perché alcuni sono di proprietà del comune di Parma
29:48Grazie mille Barbara
29:49adesso ci spostiamo al Ponte Romano
30:11Corniglio non è solo cultura, arte, enogastronomia ma anche?
30:15è anche tempo libero, sentieri, sport e svaghi
30:19abbiamo dei posti bellissimi da valorizzare e da tenere vivi
30:24partenza dell'Eva Cane
30:32abbiamo creato dei sentieri in questi luoghi
30:35in mezzo al bosco, ai faggi
30:37e sono veramente da venire a provare
30:39perché sono un divertimento assoluto
30:41alla portata di tutti
30:43esperti e un po' meno esperti
30:48poi insieme al comune
30:49stiamo cercando di valorizzare maggiormente queste cose
30:53per far sì che ne fruiscano un po' tutti
30:55tra l'altro ho letto che hanno dei nomi bellissimi questi sentieri
30:58ma quale sentiero potrei fare io ad esempio
31:01che sono un amatore?
31:03allora tu che sei un amatore potresti fare la Eva Cane
31:06un bel ripidino, tassi, bello, allarga, un po' stringere
31:13questi nomi li ho tirati fuori io perché ho un po' di anni
31:17e quindi sono appassionato di fumetti
31:20e sono i fumetti diciamo della mia epoca
31:22e via, diamo la giusta distanza
31:26perché un attimo
31:27a fare un ringo
31:30bella
31:30la più facile però lei è chiamata Eva Cane
31:32questa non è una cosa molto carina
31:42diciamo che la fatica
31:43mi basta la pena
31:45questi sentieri sono praticabili tutto l'anno
31:48oppure c'è un periodo specifico
31:49e inoltre c'è un numero di riferimento
31:51che possiamo chiamare magari per avere qualche informazione in più?
31:53sono praticabili praticamente tutto l'anno
31:55dipende dal meteo
31:57ovviamente noi ci giriamo che con un po' di neve
31:59ma deve essere ridotta
32:00è per esperti
32:01però sono praticabili
32:02si possono trovare su trail forks
32:04con il miglio
32:06e vengono fuori tutte queste tracce
32:08ce ne sono già varie
32:09e ne verranno introdotte
32:11delle altre di sentieri che abbiamo già fatto
32:13e di altri che faremo
32:14e poi abbiamo il sito della nostra squadra
32:16dove uno può scaricare la traccia
32:18la tua bicicletta invece sono le gambe
32:20e direi che forse di corsa è anche più dura
32:23che andare in bici
32:23eh sì
32:24diciamo che è anche più dura
32:26perché a differenza della bicicletta
32:28che in discesa magari ci si riesce a riposare un po'
32:30insomma
32:31a piedi bisogna
32:32comunque far andare le gambe
32:34come diceva Simonetti
32:35anche questi bellissimi sentieri
32:37che hanno aperto loro in bicicletta
32:39appunto si possono percorrere anche a piedi
32:41oltre ai sentieri appunto che si fanno anche in bici
32:45qua c'è veramente l'imbarazzo della scelta
32:49perché per fare trail running
32:50ci sono sentieri di tutti i gusti
32:53di tutte le difficoltà
32:54e ce n'è veramente tantissimo
32:56sia qua nella zona di Corniglio
32:58che su Acrinale
33:01veramente bellissimi
33:23Ponte Romano è un'altra delle eccellenze del vostro territorio
33:27ma perché parliamo di sport proprio qui?
33:29parliamo di sport proprio qui perché appunto
33:31il Ponte Romano è appena stato ristrutturato
33:35a breve verrà inaugurato
33:37e l'anno prossimo
33:38per l'Ultra K Trail
33:39che si svolgerà appunto il primo weekend di giugno
33:42al sabato le gare di trail
33:44e alla domenica la gara in mountain bike
33:47avremo la possibilità appunto
33:49di attraversare il vecchio Ponte Romano
33:51che erano tantissimi anni
33:53che era chiuso
34:00Dove essere anche una bella emozione
34:01Sì direi di sì
34:02poi specialmente per noi della zona
34:04che siamo nati e cresciuti qua
34:06è sicuramente bello poter tornare
34:08ad avere il ponte come una volta
34:10Il nostro compito con questo format è essere
34:13il più neutrali possibili
34:14ma perché noi dovremmo venire proprio in questa zona
34:17a correre o ad andare insomma in mountain bike
34:19su questi percorsi?
34:20Dà la sensazione di essere in alta montagna
34:22nelle Alpi
34:23hai veramente questa sensazione
34:25cioè è una cosa veramente spettacolare
34:27chi non c'è mai venuto
34:28e quando si aggrega a noi
34:30veramente si stropiccia gli occhi
34:32Vai con diabolica
34:33Proprio come sotto bosco
34:35come natura
34:36come ambiente
34:37poi abbiamo delle cose favolose
34:39nascoste che purtroppo
34:40tanti non sanno
34:41Ragazzi io vi ringrazio moltissimo
34:43e vi auguro anche buona escursione
34:46io adesso vedo il vice sindaco
34:47dall'altra parte del ponte
34:48quindi lo raggiungo
34:55Matteo siamo quasi arrivati in fondo alla nostra gita
34:58quindi che cosa ci puoi raccontare?
34:59Io vi ho aspettato di là dal ponte
35:01e proprio di là dal ponte
35:03qui abbiamo attraversato un'antica via
35:04che è la via dei Longobardi
35:05che passa proprio attraverso il nostro ponte urmano
35:08è un'antica via di comunicazione
35:09che univa gli appennini
35:11univa i popoli
35:12univa le persone e le genti
35:14questo perché la montagna unisce
35:15non divide
35:16nonostante i passi siano alti
35:18qua la gente ha sempre comunicato tra di loro
35:20passando questo ponte
35:22arriviamo all'accesso del paese di Corniglio
35:24che ahimè
35:25nel 96 spazzò via
35:26purtroppo 54 abitazioni
35:28e 7 salumifici
35:30ora questa area verrà ribonificata
35:33verrà rivalorizzata
35:34e non è un caso che ci siano spassati
35:36anche i nostri amici bikers
35:37che hanno dato anche una chiave nuova
35:40di visione di questa area
35:42di questo territorio
35:43avranno creato i sentieri per le famiglie
35:44e verrà ridata al paese
35:46questa bella fetta di territorio
35:48che per anni è stata chiusa
36:05come ultima tappa
36:06si è molto importante
36:07lanciare dei messaggi
36:09come messaggio
36:10capire il territorio
36:11ascoltarlo
36:11viverlo
36:12venire lentamente
36:13assaporando a 360 gradi
36:15e penso che giornate come queste
36:17di gite
36:18come per l'abitud di Corniglio
36:20sono importanti
36:20perché ci fanno riscoprire
36:22che qua è importante
36:24l'umanità e il rapporto
36:25che c'è fra il nostro territorio
36:27e la natura
36:28non è caso che siamo anche
36:29area mabunesco della biosfera
36:31abbiamo due parchi sul territorio
36:33il parco nazionale in zona crinale
36:35il parco regionale
36:35il parco del Ducato
36:36nella zona più bassa del territorio
36:38questo perché
36:39noi viviamo nell'ambiente in cui siamo
36:41per cui mi viene da dire
36:42in questa piccola allegoria
36:44siamo tutelati da queste belle realtà istituzionali
36:48e soprattutto siamo tutelati dalla natura
36:50che ci hanno donato
36:52e che noi dobbiamo tutelare a 360 gradi
37:02A inizio puntata abbiamo chiesto al sindaco
37:04che cosa manca a Corniglio
37:05quasi alla fine del 2022
37:07quindi a te faccio la stessa domanda
37:08Manca una cosa che è molto bella
37:11è l'inaugurazione di questo bel ponte romano
37:13ci sarà l'8 dicembre
37:14che in occasione della festa
37:15della spongata dolce tipico cornigliese
37:17sarà proprio una festa
37:18all'insegna di Corniglio
37:20e spero che ci sia tanta gente
37:22che il tempo ci aiuti
37:23dal vicesindaco è tutto
37:24noi adesso andiamo a mettere le gambe sotto al tavolo
37:26insomma a fine giornata
37:27c'è bisogno di mettere qualcosa in pancia
37:29vuoi venire con me?
37:30è chiaro, certo
37:31un invito del genere non si può rifiutare
37:33non si può rifiutare le gambe sotto al tavolo
38:16Mauro non a caso
38:17siamo venuti nella tua cucina
38:18mi sembra di capire che c'è un ingrediente
38:20collegato al borgo degli artisti
38:22hai perfettamente ragione
38:23gli ingredienti sono più di uno
38:25perché abbiamo uno zafferano
38:27che viene coltivato qua a Mossale
38:29abbiamo dei fiori eduli
38:31molto colorati
38:32faremo questa pasta
38:34molto colorata
38:35che io definisco molto artistica
38:37proprio per la sua varietà di colori
38:39di componenti all'interno
38:40come si chiama questo piatto?
38:42questo piatto è uno stricchetto
38:43di pasta fresca all'uovo
38:44lo stricchetto è questo tipo di pasta?
38:47esatto, è questo qua
38:47che viene condito con la salsa e il parmigiano
38:49che è della nostra zona
38:51con questi vari componenti
38:53che hanno zafferano in pistilli
38:54e dei fiori eduli sotto
38:56io non mi aspetterei mai
38:57la produzione di zafferano
38:59qui su in montagna
39:00invece mi hai sorpresa
39:01no, guarda
39:01è un ragazzo
39:02che è partito come un gioco
39:04ha una piccola coltivazione
39:06di zafferano
39:08che sta proponendo
39:09vari locali qua della zona
39:10e non
39:11noi logicamente lo prendiamo
39:13mi sembra giustissimo
39:14insomma bisogna utilizzare
39:15le materie prime del territorio
39:16esatto, prodotti del territorio
39:17noi guardiamo molto il chilometro zero
39:19stiamo molto attenti
39:21alla ricerca qua della zona
39:22io direi di iniziare
39:23da che cosa partiamo?
39:24partiamo con la produzione
39:26dello stricchetto
39:27partiamo dalla produzione
39:28della pasta?
39:29sì, la produzione della pasta
39:31a base di farina
39:32semola
39:33uova
39:34e un goccio d'acqua
39:35molto semplice
39:35una ricetta super tradizionale
39:37super tradizionale
39:38l'unica differenza
39:39è che noi usiamo
39:40molti rossi
39:41mi piace la cottura
39:42che rimanga al dente
39:43nella pasta
39:44certo, quindi sostanzialmente
39:45il rosso sappiamo
39:46che dà più tenacità
39:47tra virgolette
39:48esatto
39:48e poi alla fine
39:49utilizzi anche un po' di acqua
39:50però
39:50sì, pochissima
39:51proprio pochissima acqua
39:53in maniera che mi dia
39:54un po' di elasticità
39:55e idrati un po' la pasta
39:57nel suo
39:59lavorare
39:59diciamo
40:00ok, quindi una volta
40:00che hai fatto la pasta
40:01la fai riposare
40:02prima di utilizzarla?
40:03la faccio riposare
40:04circa un'ora
40:05minimo
40:05se ho la possibilità
40:07addirittura
40:07preferisco impastarla
40:08al giorno prima
40:09però minimo un'ora
40:10la lascio riposare
40:11e poi procedi
40:12adesso vabbè
40:13qua abbiamo una macchina
40:14che ti dà una mano
40:15sì, no, una super macchina
40:16perché fortunatamente
40:18ho dovuto abbandonare
40:19tra virgolette
40:20il mattarello
40:21perché non
40:23non riusciamo
40:24certo, anche perché
40:25mi sembra una pasta
40:26comunque molto sottile
40:28molto sottile
40:29perché è una pasta
40:30che come vedrete
40:31unirà i quattro lembi
40:33e tende ad avere
40:34una callosità
40:35abbastanza importante
40:36poi anche con l'utilizzo
40:37alla fine del tuorlo
40:38sarebbe quasi impossibile
40:40farlo con il mattarello
40:41e arrivare allo stesso risultato
40:43sì, noi abbiamo
40:43come ti ho detto prima
40:44una percentuale molto alta
40:46di tuorli
40:47per questo motivo
40:49preferiamo la macchina
40:50sia per velocizzare il lavoro
40:52che per velocizzare i tempi
40:58siamo al taglio
41:00insegnami
41:00fammi vedere come si fa
41:01a fare questo tipo di pasta
41:02allora, profiliamo i bordi
41:04ok
41:04in maniera tale
41:06che sia abbastanza precisa
41:08poi non facciamo altro
41:09che ricavare dei quadrati
41:11dove
41:12poi
41:14irregolari comunque
41:14
41:15a me non piacciono
41:16le cose troppo regolari
41:17come i miei tortelli
41:19come le cose
41:19perché
41:20mi dà l'idea più di casa
41:21e poi non facciamo altro
41:23che unire
41:23i quattro lembi
41:24a questa forma
41:25che può ricordare
41:26un tortellino
41:27ma che non è
41:28è molto semplice però
41:29cioè allora
41:29alla fine se una persona
41:30sa come sia
41:31di tagliare il quadrato
41:32di unire i due lembi
41:33eccetera
41:34in realtà è una pasta
41:34abbastanza semplice
41:35da realizzare
41:35sì, è molto semplice
41:36ci vuole un pochino di pazienza
41:37un pochino di manualità
41:38sì, quello sicuramente
41:46la pasta è pronta
41:47quindi cosa facciamo
41:48andiamo in cottura?
41:49no vale
41:49prima di andare in cottura
41:51dobbiamo preparare
41:52la salsa del parmigiano
41:53che non è altro che
41:55una riduzione di latte
41:56troveremo poi anche
41:58nel procedimento
41:59della salsa dello zafferano
42:01una volta portata a bollore
42:02non si fa altro che
42:03unire il parmigiano
42:05delle nostre zone
42:06e viene praticamente
42:07questo prodotto qua
42:08molto semplice
42:09che secondo me
42:10diciamo che ha reso
42:11ancora più spettacolare
42:12da questo
42:13da questo
42:14sì, da questo
42:14noi siamo fortunati
42:16che ci appoggiamo
42:17a dei produttori
42:17qua della zona
42:18dove riusciamo a avere
42:19del latte a chilometro zero
42:21infatti non ha bisogno
42:22di farina
42:22non ha bisogno di addensanti
42:24è già una crema
42:25praticamente
42:25quindi adesso
42:26la buttiamo la pasta?
42:27eh no, mi dispiace
42:28ma dobbiamo preparare
42:30la salsa dello zafferano
42:31sempre con il nostro
42:32favoloso latte
42:32della chilometro zero
42:34facciamo una base
42:35di cipolla
42:35portiamo a cottura
42:37insieme per circa
42:385-6 minuti
42:40non di più
42:41cipolla tritata
42:42tritata
42:43tritata finemente
42:44una volta che abbiamo
42:45portato tutto a bollizione
42:46aggiustiamo di sale
42:47non eccessivo
42:48perché se no
42:49andrebbe a sovrastare
42:50il pistillo di zafferano
42:52lasciamo in infusione
42:53uniamo lo zafferano
42:55lo lasciamo in infusione
42:56all'interno
42:57lo lasciamo riposare
42:58circa un'ora
42:59un'ora e mezza
42:59il prodotto che fermo
43:00e abbiamo la nostra crema fatta
43:02bene, è arrivato il momento
43:03della pasta
43:03la butto io
43:04perché non mi fido di te
43:05altrimenti
43:05mi fai aspettare
43:06un altro po'
43:07adesso pasta fresca
43:09quindi avrà una cottura
43:09velocissima
43:10esatto
43:11cottura velocissima
43:12proprio il tempo
43:12che venga a galla
43:13e non facciamo altro
43:14che dopo scolarla
43:15andare in mantecatura
43:21siamo già pronti
43:22per scolare la pasta
43:24essendo fresca
43:24ci vuole pochissimo
43:26essendo una pasta fresca
43:27ha pochissimo tempo
43:28di cottura
43:29non facciamo altro
43:30che mantecarla
43:30pochissimo
43:31e poi la impiattiamo
43:32così come
43:33crema molto generosa
43:34perché non aggiungendo
43:35né burro aggiunto
43:36né parmigiano aggiunto
43:38deve insaporirsi
43:39consistenza cremosa
43:41togliamo la pasta
43:42dal fuoco
43:43la impiattiamo
43:44mi raccomando
43:45voglio un bel impiattamento
43:46perché mi hai detto
43:46che è un piatto d'artista
43:47faccio il possibile
43:48tra l'altro la scelta
43:49di questo piatto
43:50mi sembra molto azzeccata
43:51perché sembra
43:52la cornice del quadro
43:53esatto
43:53perché poi andremo
43:54a decorare il bordo
43:55con la stessa
43:56del zafferano
43:57quindi ok
43:58la metti anche sopra
43:59in realtà
43:59quindi comunque
44:00sarà una parte
44:02anche di
44:02ah bellissimo
44:03un quadro moderno
44:05poi i fiori
44:06ma hanno anche
44:08uno scopo
44:09di gusto
44:10questi fiori qui
44:10
44:11sono a base di calendola
44:12rosa selvatica
44:13rosa canina
44:13fragoleine
44:14di bosco
44:15molto aromatico
44:16infatti
44:16si è molto aromatico
44:18e poi è colorato
44:19per me è un piatto
44:20
44:20degno per il borgo
44:21degli artisti
44:22grazie mille Mauro
44:23il piatto è pronto
44:24io lo aspetto a tavola
44:26perfetto
44:26grazie mille a te
44:35Giorgio finalmente
44:36mi hai portato
44:37qualcosa da mangiare
44:38perché è stata
44:38una giornata
44:39super intensa
44:40alla scoperta
44:40del territorio
44:41di Corniglio
44:42ma adesso
44:42io sono curiosa
44:43di sapere
44:44la storia
44:44della tua trattoria
44:45la storia
44:46incomincia
44:46dal mio papà
44:47negli anni 60
44:48dopo il 76
44:49ho preso in mano
44:50con la mia famiglia
44:52l'attività
44:52e lo guardo avanti
44:53fino agli anni
44:552018
44:55poi dal mio 2018
44:57ho avuto
44:58i miei figli
44:59che mi danno a mano
45:00sono entrati
45:00in società con me
45:01e ci portano avanti
45:02l'attività
45:03con lo chef Mauro
45:04e come è lavorare
45:05con i tuoi figli?
45:07molto soddisfacente
45:08anche perché mi sembrano
45:09due bravi ragazzi
45:10uno fa il sommelier
45:11invece l'altro
45:11di che cosa si occupa?
45:12l'altro si occupa
45:14degli antipasti
45:15e dei dolci
45:16con tanta passione
45:17e poi hai fatto bingo
45:18con lo chef
45:19cioè ma un piatto
45:20del genere
45:20ma dove lo troviamo?
45:21il chef che ci ha aiutato tanto
45:25e ci mette tanta passione
45:27come penso
45:28tutta la mia famiglia
45:29quando possiamo venirti a trovare?
45:31noi siamo parti
45:32tutti i giorni
45:33meno che lunedì
45:33che il giorno di chiusura
45:34estivo tutti i giorni
45:36d'inverno
45:37venerdì e sabato sera
45:38e tutti i metto giorni
45:40oltre alla tua trattoria
45:41c'è qualche appuntamento
45:43da ricordare
45:43magari nel territorio?
45:44abbiamo nel dicembre
45:46gastronomico a Corniglio
45:48con l'appunta
45:49dell'8 dicembre
45:50con la festa espongata
45:51prima di assaggiare il piatto
45:52Giorgio direi di fare un brindisi
45:54e ricordate
45:55se vi mandano a quel paese
45:57non c'è nessun problema
45:58vi ci portiamo noi
46:00Giorgio direi di fare un po' di assaggiare il piatto
46:02di fare un po' di assaggiare il piatto
46:21Giorgio direi di fare un po' di assaggiare il piatto
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