- 20 ore fa
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VideogiochiTrascrizione
00:02Ora possiamo finalmente ammetterlo. Tra cambi di titolo, reveal ripetuti a distanza di anni e
00:08primi trailer di gameplay, Bioware aveva fatto veramente di tutto per farci preparare al peggio
00:13riguardo a Dragon Age The Vanguard. E invece, beh, dopo decine di ore di gioco dobbiamo ammettere
00:19che il peggio tutto sommato non si è visto. L'avventura disponibile dal 31 ottobre su PC
00:26e console di ultima generazione infatti se la cava in qualche modo, ma se volete un'analisi
00:31più approfondita venite con noi e seguiteci.
00:38La storia è ambientata circa una decina di anni dopo quella di Inquisition e rappresenta
00:43di fatto a tutti gli effetti un suo sequel diretto. Ci sono infatti diversi personaggi che tornano su
00:49tutti i Barrick che funge da mentore del nostro avatar, nonché un elemento giustificativo della
00:54nostra presenza all'interno del gruppo che tenterà di bloccare Solas.
00:59Eh sì, esatto, torna infatti anche quest'ultimo nel ruolo dell'antagonista iniziale che mette
01:03in moto la vicenda. Così, nei panni di un personaggio che potremo creare da zero e che
01:08sarà soprannominato Rook, sulle prime dovremo quindi impedire al dio elfico di completare
01:13un rituale che porterà allo strappo del velo e alla conseguente invasione di demoni e divinità
01:18un tempo imprigionate. Ma chiaramente non tutto andrà per il verso giusto, e soprattutto
01:23non tutti saranno davvero ciò che appaiono. Ben presto dovremo così fare i conti con
01:28una vicenda molto più grande di noi, densa di eventi e capace di coinvolgere anche numerosi
01:33comprimari e avversari.
01:35E lo mettiamo in chiaro sin da subito, siamo al cospetto di un gioco enorme, molto difficile
01:40da completare in meno di 45 o 50 ore anche correndo, e sarà anche molto facile infrangere
01:46le 80 ore, qualora si volesse portare a termine la marea di quest secondarie disponibili.
01:51Ad ogni modo però, già a partire dallo svolgimento della narrazione, qui emerge una continua alternanza
01:57tra alti e bassi. La sceneggiatura infatti zeppa di momenti morti, e ci sono almeno
02:01un paio di fasi centrali che stonano rispetto ad un incipit invece molto affascinante e dall'ottimo
02:07ritmo. Come se non bastasse poi, lo svolgimento delle quest alterna missioni davvero ben scritte
02:12a vicende assolutamente inutili, nonché ripetitive, e che mal si inseriscono all'interno di un mondo
02:18che sta chiaramente cadendo in rovina a causa degli eventi messi in moto da Solas.
02:22E lo stesso poi vale anche per le interazioni con i personaggi, infatti i sette compagni
02:27che ci seguiranno per l'intera trama sono tutti ben delineati e presentano spesso vicende
02:32personali che li rendono pure credibili, e sono tutti elementi questi che però cozzano
02:36con gli altri personaggi chiave che incontreremo sulla nostra strada, e soprattutto poi con la
02:41superficialità che riguarda gli antagonisti principali. Questi ultimi infatti talvolta
02:46semplicemente vanno e vengono, interrompendo lo svolgimento della storia, e senza poi che
02:51riescano ad essere davvero incisivi o ben caratterizzati. Più in generale, inoltre, è davvero un peccato
02:56assistere a momenti corali davvero splendidi e ben confezionati, intervallati però da una
03:01serie di botte risposte davvero trascurabili e banali, e che smorzano quindi l'epicità
03:06dell'opera. A non convincerci appieno è poi la volontà talvolta forzata di inseguire a
03:11tutti i costi un'inclusività massiccia, che in determinati contesti qui appare persino
03:16artificiale. Sia chiaro però, ovviamente troviamo corretto e anche auspicabile che i videogiochi,
03:22esattamente come gli altri media, siano particolarmente attenti nel rappresentare la società moderna
03:27tenendo in considerazione l'inclusività. Tuttavia è anche vero che The Vegard sembra voler inseguire
03:32un ideale di rappresentazione di ogni singola etnia esistente, che quindi può apparire poco
03:38credibile. Per non parlare poi della volontà di infilare in maniera spesso decontestualizzata
03:43figure non binarie, utilizzando magari lo stratagemma dello schwa, senza però che ci
03:47sia un adeguato approfondimento dei personaggi che possa caratterizzare e spiegare l'identità
03:52di genere e l'orientamento sessuale di questi ultimi.
03:56Come accennavamo in apertura, l'avventura qui è davvero prodiga di missioni e di contenuti
04:01che lancia contro il giocatore. C'è infatti una questline principale, ci sono singoli
04:06archi narrativi per ciascuno dei sette Companion, ci sono poi incarichi relativi alle fazioni
04:10che popolano il Tedas e ci sono anche avventure relative alle singole ambientazioni per sbloccare
04:15scorciatoie. Il titolo è poi strutturato attraverso delle open map con alcune città
04:20e il solito campionario di biomi, tra cui ovviamente zone paludose, montuose, boschive e costiere
04:26e il tutto collocato nella zona nord del Tedas. Per giustificare gli spostamenti, inoltre
04:32la nostra combricola sfrutta il crocevia, ossia una sorta di zona di passaggio posizionata nell'oblio
04:38che consente di sbloccare e poi attraversare dei portali che permettono di accedere alle
04:43varie aree. In aggiunta c'è poi anche un vero e proprio hub, ossia il faro, ed è una
04:48casa dove potremo rilassarci, incontrare tutti i comprimari e anche magari svolgere una serie
04:53di attività aggiuntive, come ad esempio il potenziamento dell'equipaggiamento oppure
04:57l'arredamento di una stanza personale.
05:00Certo, è anche vero che ci si ritrova a tornare spesso nelle location più vaste e importanti
05:04per raccogliere nuove quest o svolgere quelle già avviate, ma in tal caso il gioco gestisce
05:09comunque in modo furbo questa sorta di ripetitività di fondo grazie al viaggio rapido e a un level
05:14design molto intelligent, che prevede ad esempio l'ampiamento di queste zone man mano che affrontiamo
05:19le missioni o via via che la nostra comitiva si arricchisce di nuovi personaggi.
05:24Questi infatti portano sempre in dote un'abilità speciale utile ad aprire nuove vie di accesso
05:29e scorciatoie dal sapore di soulslike con condimento di metroidvania, e fa però la sua comparsa anche
05:35un minimo di rapporto causa ed effetto nella narrazione. In un paio di occasioni infatti
05:39si devono prendere decisioni che avranno brevi ripercussioni sullo stato di alcuni scenari
05:44e che arriveranno addirittura a determinare l'indisponibilità temporanea di alcuni comprimari.
05:49Tuttavia, ben inteso, non è nulla di permanente o che porti a sostanziali modifiche della trama,
05:54che in realtà è molto precisa e lineare nel suo sviluppo. E lo stesso vale per i dialoghi,
05:59che avranno conseguenze molto limitate sullo stato dei rapporti con i personaggi e le fazioni. La
06:04tendenza del gioco è infatti quella di essere estremamente permissivo e di consentire quindi
06:09sul medio e lungo periodo solo conseguenze positive. Ma arriviamo però al fulcro centrale
06:16dell'esperienza, ovvero il suo gameplay. Siamo infatti di fronte ad un gioco di ruolo
06:21fortemente action con visuale in terza persona, nonché una spiccata propensione alla gestione
06:26del party. Con l'unica eccezione del faro, infatti, l'avventura richiede di affrontare
06:30le varie ambientazioni con una squadra di tre personaggi, obbligandoci poi in alcune missioni
06:35ad optare per la scelta di uno specifico alleato per questioni di trama, ovviamente.
06:39L'azione inoltre si svolge in tempo reale, ma è sempre possibile entrare in pausa tattica
06:44e a quel punto indirizzare magari i compagni verso determinati obiettivi oppure attivare
06:48le loro magie e abilità speciali, e lo stesso vale ovviamente anche per i protagonisti.
06:53Non è possibile però impartire ordini più specifici, come ad esempio posizionare gli
06:57alleati, con quest'ultimi che tra l'altro sono immortali e tendono sempre ad attaccare
07:01a testa bassa. Bisogna però anche sottolineare come il sistema di combattimento nella sua semplicità
07:07sia comunque ben supportato da una varietà inaspettata. Infatti le azioni sono classiche
07:12tra colpi leggeri, pesanti, caricati e in salto, parate anche perfette, un paio di schivate,
07:18finish e abilità speciali. Il tutto si combina però anche con le attività dei comprimari,
07:23visto che alla base di The Veilguard c'è comunque un sistema di combo che prevede l'applicazione
07:28di malus agli avversari e quindi l'attivazione di un detonatore, che comporta ovviamente un danno
07:33maggiore all'avversario e ai nemici circostanti.
07:35Il loop di attacco si svolge quindi in una danza attraverso la quale dovremo essere bravi
07:40ad attivare le abilità speciali nella corretta sequenza, gestendo inoltre i tempi di ricarica
07:45e selezionando i bersagli corretti per il massimo potenziale d'attacco.
07:49Certo, anche in questo caso però ecco che emerge una sorta di effetto mischione, ed è
07:54una smania da parte del gioco di cercare di essere un po' tutto e senza mai caratterizzarsi
07:59fino in fondo. Nonostante la profondità della personalizzazione, infatti la limitazione imposta
08:04dalle tre abilità montabili, unita a una gestione dei cooldown molto conservativa, fa
08:09sì che nel concreto ci si senta molto limitati nelle interazioni d'attacco e senza contare
08:14poi che per gran parte dell'avventura si va avanti sempre con un'unica configurazione
08:18e senza quindi che emergano reali stimoli che spingano a cambiare.
08:22Degni di menzione, inoltre, sono anche alcuni problemi con la gestione della difficoltà
08:26che si accentuano poi in certe missioni in cui i boss finali sono terribilmente più complicati
08:31da affrontare rispetto a tutto ciò a cui il gioco ci aveva abituati in precedenza. E
08:36una nota di demerito va anche al sistema di lock del bersaglio, che risulta sempre estremamente
08:41ballerino e soprattutto si disattiva non appena il nemico e anche solo leggermente impallato
08:46nella visuale. La componente ruolistica appare invece curata ed è estremamente vicina a quello
08:51che ci si aspetterebbe da un gioco di ruolo classico, ma non certo uno così action, ovviamente.
08:56L'editor del personaggio è poi straordinario nell'enorme personalizzazione estetica e fisica
09:01offerta, e a questo si aggiunge anche la possibilità di optare per sole tre classi, ovvero guerriero,
09:07mago e ladro, ciascuna a sua volta specializzabile in tre archetipi attraverso i talenti. Va poi
09:13selezionata anche una fazione che rappresenta una sorta di background, che ha alcune ripercussioni
09:18sui dialoghi e sui personaggi incontrati nel corso dell'avventura, ed è addirittura
09:22possibile impostare l'esito di Inquisition selezionando tre diverse variabili dell'epilogo, arrivando
09:28poi persino a personalizzare esteticamente l'inquisitore stesso. Potremo poi indossare
09:33anelli, talismani, copricapi, armature e una coppia di armi, senza dimenticare ovviamente
09:38la gestione dei talenti attraverso un gigantesco albero di abilità passive, bonus vari e qualche
09:43attacco speciale da montare tra i tre utilizzabili durante il combattimento. E che ci crediate
09:49o no, a tutto questo ben di dio si affianca pure un mare di reagenti e piccoli loot utili
09:53sia a potenziare e incantare l'equipaggiamento, sia a tirare su un po' di soldi da spendere
09:58presso i mercanti disseminati nelle principali città.
10:01Ad ogni modo, quello che però rimane in bocca è l'amaro sapore di uno spreco. Perché
10:06infatti tutta questa abbondanza così orientata verso una formula di ruolo di stampo classico,
10:11se poi alla fine tutto si risolve in un'impronta fortemente action. Forse magari sarebbe stato
10:17meglio prendere una strada più precisa e a fuoco, anziché tentare di mescolare ancora
10:22di più la formula cercando un compromesso, che, come spesso capita, rischia di non accontentare
10:27nessuno.
10:29E purtroppo, anche quando si parla di comparto artistico e componente tecnica, la parola d'ordine
10:35è di The Veil Gardet, mischione. Fin dalle prime immagini che hanno accompagnato i primi
10:40reveal, ci siamo infatti subito resi conto della stranissima deriva artistica adottata
10:44da Bioware. E ora che abbiamo trascorso decine di ore col gioco, l'impressione, ahimè, non
10:49è cambiata.
10:50Questo nuovo Dragon Age si presenta infatti come una sorta di spin-off di un titolo Blizzard,
10:55una sorta di mix ipotetico tra World of Warcraft e Overwatch. Il look è infatti marcatamente
11:00cartoni, i colori sono spesso molto saturi e sparati, e tutti i personaggi sono fortemente
11:05caratterizzati da un punto di vista estetico, spesso poi diventando persino delle caricature.
11:11E lo stesso vale anche per le ambientazioni, infatti nelle aree all'aperto la sensazione
11:15di spaesamento è meno marcata, ma negli accampamenti e nelle città quel senso di angoscia dovuto
11:20all'incombere di un disastro cozza parecchio con l'identità artistica colorata e cartunesca
11:25che il gioco propone. Ed è un discorso questo che si può anche allargare all'originale mix
11:29tra fantasy e meccanico, tra neon e magie, tra armi da taglio e bracciali futuristici.
11:35Una bizzarra cozzaglia, quindi, che ha davvero poco da spartire col franchise di Dragon Age.
11:41Ben inteso, però, perché qui non c'è niente di mal realizzato. I volti e le animazioni
11:46facciali sono di fatto molto ben realizzati, gli ambienti restituiscono un eccellente colpo
11:50d'occhio e, una volta accettata la natura anomala del comparto artistico, il gioco si
11:55lascia comunque apprezzare da un punto di vista visivo. Certo, un po' meno invece da
12:00un punto di vista tecnico, poiché per l'ennesima volta il progetto tradisce il suo difficile
12:04iter di sviluppo. Il titolo è infatti una lunga montagna russa che alterna elementi realizzati
12:09a dovere ad altri decisamente al di sotto della sufficienza, come ad esempio buona parte dei
12:14terreni e dei modelli di armi e di armature. E per non parlare poi dell'anomala gestione
12:18dei livelli, che accanto a un design strutturale spesso eccellente, presenta dei punti di interazione
12:23di alcune missioni che portano a un caricamento dello stesso identico ambiente, ma come se
12:27si trattasse di un'istanza temporanea. A tutto ciò, poi, si aggiunge anche qualche piccolo
12:32problema di ottimizzazione che abbiamo verificato su PS5. La versione per console Sony permette
12:38infatti di scegliere tra la consueta modalità qualità che punta sulla risoluzione e quella
12:42performance che punta invece ai 60 frame per secondo. E nulla da dire su quest'ultima,
12:48ovviamente, che si presenta anche abbastanza stabile ed è sicuramente quella che ci sentiamo
12:52di consigliare. Optando infatti per il dettaglio grafico, il gioco abbatte pesantemente il framerate,
12:57con conseguenze molto fastidiose sulla latenza dei comandi. Infine c'è anche una menzione
13:03per il comparto audio. Il titolo è infatti interamente doppiato in inglese e tradotto
13:07in italiano nei soli testi, con un'ottima qualità dello scritto. Peccato invece per la colonna
13:12sonora che, nonostante la presenza di Hans Zimmer, non offre mai temi particolarmente orecchiabili
13:17o un accompagnamento degno delle nostre gesta. A conti fatti, quindi, Dragon Age The Bailguard
13:24è un enorme stratificato mischione di cose diverse che tenta disperatamente di offrire
13:29tantissimo e di essere davvero appetibile per qualsiasi amante dei giochi di ruolo. Certo,
13:34peccato solo che così facendo non riesca davvero a spiccare in nulla. Tuttavia l'esperienza resta
13:40piacevole ed è decisamente al di sopra delle aspettative, ma non c'è davvero nulla in grado di catturare il
13:45giocatore e di elevare il titolo a livello dei pesi massimi del genere. Ed è un gran peccato
13:49questo, perché la dedizione di Bioware traspare in moltissimi elementi, come ad esempio la profondità
13:54strutturale, il level design, i dialoghi corali, nonché un combat system che riesce persino a
13:59divertire, ma non è comunque abbastanza. Mai come in questo caso, dunque, sarebbe stato meglio
14:04togliere anziché aggiungere, per offrire quindi un'esperienza più a fuoco e soprattutto meglio
14:10caratterizzata. Voi nel frattempo cosa ne pensate? A vostro avviso tutto sommato The
14:15Veilgard riesce a proporre un'esperienza superiore alle preoccupanti aspettative che accompagnavano la
14:20sua uscita? Ditecelo nei commenti e non dimenticate di iscrivervi al canale, se volete rimanere sempre
14:26informati sul mondo e sulle novità di Dragon Age. Ora però mi raccomando, prima di chiudere il video
14:32lasciate un mi piace e suonate la campanellina, così non perderete i nostri contenuti video in futuro.
14:37Noi invece ci rivediamo alla prossima recensione, sempre qui, sul canale di Multiplayer.it.
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