00:07Dopo aver reinventato protagonista e meccaniche, Shadow Warrior è pronto a tornare. La serie reboot,
00:13nata nel 2013 per mano del team Flying Wild Dog, si affaccia di nuovo sul mercato con un terzo
00:18episodio che sceglie di tornare alla formula originale, proponendo una progressione più
00:22lineare senza però rinunciare ad alcuni tra gli aspetti più scenografici del franchise.
00:26Seguiteci nella nostra video recensione, scopriremo se questa coraggiosa miscela
00:31ha raggiunto i risultati sperati. Il buon vecchio Lu Wang ha sopravvissuto
00:38al rocambolesco finale del capitolo precedente, ma l'enorme drago che lo ha sconfitto ha messo
00:42a dura prova la sua autostima, tanto da costringerlo a rintanarsi per leccarsi le ferite. Esiste un modo
00:48per abbattere il mostro che lui stesso ha risvegliato? Sì, secondo l'ex datore di lavoro di Wang, Orochi
00:53Zilla. In combutta con la strega Motoko, l'idea dell'uomo è quella di utilizzare il potere della
00:58maschera di oggi per scatenare un'energia talmente forte da uccidere la creatura. C'è solo un
01:03problema. Qualcosa è ancora legato alla maschera e Lu Wang vuole scoprire di che cosa si tratti.
01:09Una trama che non ha nulla di sofisticato, insomma, ma che funge allo scopo a dovere.
01:13Interpretato da Mike Mo che sostituisce Jason Librecht, il protagonista di Shadow Warrior 3 fa sfoggio
01:19per la prima volta di una chioma fluente e di un abbigliamento che conferma una volta per tutte la
01:23sua vicinanza a Deadpool, il mercenario chiaccherone di casa Marvel. I dialoghi, doppiati in qualsiasi
01:29lingua tranne che in italiano, sono uno spasso e alcuni scambi di battute riusciranno persino a
01:34strapparvi qualche risata. In termini di gameplay, l'ultima fatica di Flying Wild Dog rinuncia all'azione
01:41non lineare e allo spessore che un approccio simile comportava, in favore di un'esperienza sparatotto
01:46tradizionale, improvvisando anche sezioni platform che tuttavia non vengono approfondite.
01:51Lo Wang può scivolare, spiccare doppi salti e scatti in avanti, nonché spingere via i nemici
01:57e magari infilzarli su di una parete piena di spuntoni. Ma soprattutto può usare la sua
02:02energia spirituale per mettere a segno violentissime mosse e ottenere così potenti strumenti ricavati
02:07dalle membra degli avversari. Il repertorio è indubbiamente vasto, ma il fatto che venga messo
02:12a nostra disposizione fin da subito lascia poco spazio agli upgrade, che finiscono per
02:17rivestire un ruolo marginale.
02:19Discorso diverso per quello che riguarda le armi. Sono otto in tutto, ma l'idea di valorizzare
02:24il singolo strumento è buona e in quest'ottica i potenziamenti svolgono a dovere il proprio
02:28compito. Tuttavia i caricatori sono cortissimi e la mancata memorizzazione delle preferenze
02:33fra le due armi principali spinge a dover aprire ogni volta la ruota per effettuare nuovamente
02:37le selezioni. Il mix tra lame e proiettili è ben collaudato, ma nel caso degli attacchi
02:43corpo a corpo il sistema di combattimento risulta parecchio approssimativo, scivoloso
02:47e incapace di restituire un'adeguata sensazione d'impatto. Molto meglio le bocche da fuoco,
02:52capaci di offrire un grande assortimento, che però viene spesso e volentieri imposto.
02:56I già citati caricatori corti obbligano ad alternare continuamente le armi, secondo le
03:01dinamiche di un sistema di selezione automatica che però tende a preferire sempre gli stessi abbinamenti.
03:06I nemici sono praticamente tutti nuovi, si muovono all'interno di pattern ben definiti
03:11e non risparmiano sulla varietà. Il bestiario è davvero ampio, si va dagli spiriti giapponesi
03:16ai troll, dalle maschere che sparano raggi laser ai mostri con la testa a trivella,
03:20fino agli avversari volanti e i samurai. Le sezioni platform sono pressoché innocue,
03:25con meccaniche che puntano unicamente su riflessi anziché sul puzzle solving e che
03:29quindi sanno di occasione persa. È però la grande linearità dell'esperienza far storcere
03:34il naso. Era lecito attendersi una crescita di quanto visto nel prequel, tuttavia ci si
03:38ritrova al cospetto di un prodotto depotenziato, con meno possibilità, privo della cooperativa
03:43e caratterizzato da un insieme di soluzioni che hanno il sapore del già visto.
03:49La durata della campagna è di circa sette ore e mezzo. La struttura non prevede missioni
03:54secondarie o segreti da scoprire e a livello di difficoltà normale la sfida non risulta
03:59chissà quanto impegnativa. Un percorso che in termini di atmosfera si rifà all'epoca
04:03feudale giapponese e che si fa sempre più misticheggiante man mano che si avanza nell'avventura.
04:08È presente inoltre un sistema di obiettivi che sblocca potenziamenti per il protagonista
04:12e per il suo arsenale, ma è necessario ricordarsi di controllarlo fra una sessione e l'altra.
04:19Sul piano prettamente estetico, la nuova avventura di Lo Wang rappresenta un passo in avanti rispetto
04:24agli episodi precedenti, sebbene si riscontrino alcune soluzioni un po' troppo generiche riguardo
04:29il design dei nemici. La caratterizzazione del protagonista è migliorata e alcuni scorci
04:34degli scenari risultano senza dubbio suggestivi. Purtroppo la natura old gen del progetto mostra
04:39il fianco a una generale mancanza di pulizia della grafica, che fa uso di asset e texture a
04:44bassa definizione, restituendo una sensazione di causa e approssimazione. Pur supportate,
04:49su PC non siamo riusciti ad attivare DLSS e Super Resolution, e per ottenere i 60 fps stabili
04:55abbiamo dovuto utilizzare lo Scaler per abbassare la risoluzione 4K fino all'80%. La colonna sonora
05:01non si fa notare più di tanto, gli effetti rientrano nella norma e le stare indiscusse
05:06sono i già menzionati dialoghi, con Lo Wang che non smette mai di parlare, anche se spesso
05:11non può far altro che rivolgersi a se stesso. Shadow Warrior 3 cambia direzione rispetto al passato,
05:18puntando su un'esperienza frenetica e spettacolare ma piuttosto lineare,
05:22che si completa abbastanza in fretta e non lascia grandi tracce. Chi sperava in uno sviluppo delle
05:27meccaniche viste nel prequel rimarrà deluso, mentre gli appassionati di sparatutto tradizionali
05:32potrebbero finire per apprezzarlo. Il risultato finale insomma è piacevole, ma ci aspettavamo molto di
05:45più. Voi che cosa ne pensate? Diteci la vostra nei commenti qui sotto e non dimenticate di seguire
05:51Multiplayer.it su tutti i suoi canali, a cominciare ovviamente da YouTube dove vi consigliamo anche
05:56di attivare la campanellina delle notifiche, per non perdervi video come quelli qui accanto. Grazie
06:01e alla prossima!
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