00:06Dopo tanta attesa arriva la nostra recensione di Dreams, la nuova esclusiva PS4 che esce
00:11da una lunghissima fase di beta migliorata sotto ogni punto di vista. Un inno alla creatività,
00:17dove il videogioco è solo una delle tante opzioni a disposizione.
00:25Con Dreams, Media Molecule spoglia il videogioco della sua scocca per mostrarci l'onirico magma
00:31che ribolle al suo interno. Qui ognuno è libero di utilizzare tutta o solo parte della materia
00:35prima messa a disposizione, rendendo possibile dar forma a idee di ogni tipo, dal videogioco
00:40più complesso al più elementare disegno bidimensionale. Puoi tirar fuori la testa di Beethoven da
00:46un poligono come uno scultore farebbe dal marmo, utilizzare una tela virtuale per un autoritratto
00:51improvvisato, comporre un brano musicale o creare la marionetta di un tirannosauro.
00:56Media Molecule ha praticamente applicato il concetto di gamification all'arte, costruendoci
01:00attorno una straordinaria piattaforma di libero scambio. Ogni creazione può essere messa a
01:05disposizione degli altri in modo che diventi parte dello scenario di un'installazione artistica
01:10o il protagonista di un action a tutto tondo. Non c'è nemmeno il rischio di non essere
01:15ringraziati. Qualora venisse utilizzata la creazione di un utente all'interno di un'opera
01:19altrui, Dreams inserirà automaticamente il nick del creatore nei crediti della stessa.
01:24Si può formare un vero e proprio team di sviluppo, in modo che più persone possano
01:28lavorare contemporaneamente sullo stesso progetto, per esempio un videogioco particolarmente complesso.
01:33Del resto pochi sanno fare tutto e, vista le potenzialità di Dreams, è lecito anche
01:38puntare in alto, a giochi con tanta dignità da non sfigurare in vendita sul PlayStation Network.
01:42Tanto potente quanto facile, Dreams però non può limitarsi ad essere il classico quanto
01:48noioso ambiente di lavoro, altrimenti non sarebbe diverso dalla Unreal Engine o da Unity i classici
01:53motori utilizzati in ambito professionale. La forza di Dreams è l'aver trovato un punto
01:57di contatto quasi perfetto tra facilità d'uso e complessità, e il merito va al tentativo
02:02di simulare ogni impeto creativo in modo che l'esecuzione sia più possibile simile a quella
02:07reale. Il DualShock e i PlayStation Move si trasformano così in mani virtuali, capaci di dar
02:12forma a questa sorta di plastilina magica che esiste solo al di là dello schermo, ma
02:16con la potenza di un ambiente digitale che permette di copiare e incollare montagne, ruotarle
02:21e ridimensionarle a piacimento. Il resto è affidato a una miriade di menù che andranno
02:25a gestire gli effetti più avanzati, tutti accompagnati da un testo a comparsa che ne descrive la funzione.
02:31Per insegnarci a lavorare con Dreams, Media Molechium ha messo in piedi una serie di tutorial
02:35molto divertenti, dove si impara giocando mettendo subito in pratica la teoria.
02:39Non vogliamo però illudervi, finire i tutorial a volte non basta. Dreams è facile, ma non
02:45così tanto da trasformare una moto zappa in Shigeru Miyamoto in una sola settimana.
02:49Per quanto intuitivi e stratificati, i colorati menù di Dreams richiedono un certo allenamento
02:54per essere sfruttati a dovere.
02:57Trasformare un parallelepipedo in un grattacielo oppure costruire la classica casetta in collina
03:02è sorprendentemente facile, ma lo stesso non si può dire per le logiche di gameplay,
03:07che richiedono più passaggi sugli stessi tutorial.
03:11Per dare un'idea concreta di quanto è possibile fare, Media Molechium ha aggiunto una piccola
03:16ma efficace avventura dalla durata di circa tre ore. Il titolo dell'opera è Il Sogno
03:20di Art, un musicista depresso che decide improvvisamente di abbandonare la jazz band in cui suona da una vita.
03:25Un pretesto perfetto per un viaggio surreale tra il sogno e la realtà, per un'esperienza
03:30interattiva che si fa strada trasformandosi in tanti generi diversi. A tratti avanzerà
03:35come un platform, poi come un'avventura punta e clicca che non lesina momenti in cui l'azione
03:39è preponderante. Il tocco Media Molechium si vede nello stile grafico, si legge nei divertenti
03:44testi, si ascolta nella mastodontica colonna sonora e soprattutto si gioca, attraverso dozzine
03:50di invenzioni e reinvenzioni. Attenzione, però il sogno di Art non è assolutamente
03:55paragonabile alle avventure principali incluse nei precedenti giochi Media Molecule. I Little
04:00Big Planet venivano venduti come platform, con l'editor incluso, in questo caso è Dreams
04:04stesso l'editor, mentre il sogno di Art rappresenta l'optional di gran classe.
04:09Non mancano comunque le opzioni per giocare. Tutto ciò che è stato realizzato dagli utenti
04:13in questo primo anno passato in beta è ancora a disposizione di chiunque abbia una copia
04:18di Dreams. Attualmente ci sono centinaia di giochi più o meno completi e di ogni genere
04:23immaginabile, inclusi titoli multiplayer, con classifiche globali e record da battere.
04:28La maggior parte sono prodotti estremamente semplici, imperfetti, ma tra questa boggia
04:32inconcludente di cloni e prototipi si nascondono un bel po' di gemme.
04:36In questo anno passato in sua compagnia abbiamo caricato Dreams come se stessimo aprendo il
04:41cassetto dellechine e dei colori, ma lo abbiamo fatto anche per un po' di sano zapping che in
04:45compagnia di qualche amico si è sempre rivelato piacevole, visto che saltare tra un'opera
04:49e l'altra non richiede praticamente nessun tipo di caricamento. Ci si ritorna volentieri
04:53anche per controllare la risposta a ciò che si è pubblicato o per i contest organizzati
04:57da Media Molecule. Ogni due settimane viene infatti proposto agli utenti un tema ben preciso
05:02su cui lavorare. Una volta iscritto un lavoro a un contest, questo potrà essere votato dagli
05:07altri utenti fino a quando non verranno decretati i vincitori. Da notare che è possibile iscrivere
05:12qualsiasi tipo di progetto, da un brano musicale a un logo animato. L'importante è che sia in linea
05:17con il tema proposto. Rispetto alla beta, oltre all'aggiunta del sogno di arte e di altre piccole
05:22sfide per sbloccare nuovi asset, la versione finale di Dreams porta con sé anche una grafica
05:27più morbida e nuovi e più esplicativi tutorial. Aggiunto anche il supporto ai PlayStation Move
05:32e al DualShock senza l'utilizzo dei sensori di movimento, per chi si confonde ad usare il
05:37giroscopio all'interno del pad PlayStation. Naturalmente usare i Move è totalmente diverso
05:42dall'usare il pad, ma i due tipi di controller non si escludono a vicenda. Per questo è
05:46possibile tenerli tutti accesi e a portata di mano, in modo da cambiarli al volo senza
05:50bisogno di entrare in un menu o di mettere in pausa.
05:53Il problema è che convincere gli utenti a fare qualcosa di davvero sorprendente è necessario
05:58offrirgli molto di più di una manciata di like o di un primo posto a un concorso senza
06:02premi. Perché imparare a usare Dreams per non tirarne fuori nulla di concreto, quando con
06:07un po' di sforzo in più si può imparare a usare un engine da mettere nel curriculum.
06:11Inoltre, con prodotti come RPG Maker puoi distribuire i tuoi giochi e sperare di guadagnarci sopra,
06:16mentre con Dreams questo non è ancora possibile.
06:19Certo, nessuno rende così divertente creare come Dreams, ma la nostra paura è che la potenza
06:24di questo software abbia superato e di tanto quanto l'utente medio è disposto a fare in
06:29cambio di niente.
06:31Come strumento creativo, insomma, Dreams è un capolavoro che contiene tutto quello che
06:35vi serve per sfogare digitalmente i vostri attacchi d'arte.
06:39Purtroppo, però, tutto sembra fine a se stesso e ben presto potrebbero venire meno le motivazioni
06:44a creare qualcosa di nuovo.
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