Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 12 ore fa
A cura di Matteo Santicchia.
La videorecensione snocciola il gioco attraverso una breve introduzione, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su Xbox 360 con risoluzione 720p e collegamento HDMI.
Trascrizione
00:02Musica
00:09Hai sentito la propaganda di Moccoena?
00:12Noi non siamo terroristi!
00:13La nostra gente muore come moschi
00:15e i fondatori se la godono ancora in un centro turistico!
00:18Tempi di crisi per il turismo!
00:21Perché non lo usano per ospitarci?
00:23Il 5% della popolazione e il 90% della ricchezza
00:26Noi viviamo da schiavi nei bassi fondi
00:28attraverseremo qualcosa
00:30A tutta velocità! Preparatevi!
00:33Dopo aver realizzato Enemy Terror in Quake Wars
00:36i ragazzi di Splash Damage
00:37tornano a produrre uno sparatutto multiplayer competitivo
00:42da giocare esclusivamente in modo cooperativo
00:44con Brink
00:45che ci vede nei panni della resistenza e degli agenti governativi
00:48per il controllo di un'isola
00:54Anche qui tutto viene giocato sulla scelta delle classi
00:58quindi dobbiamo decidere se essere tecnici, assaltatori, medici o agenti segreti
01:02per raggiungere degli obiettivi progressivi all'interno di missioni molto corpose e ben strutturate
01:10Proteggerò la zona
01:12Insomma, noi abbiamo giocato approfonditamente al gioco
01:15lo abbiamo sviscerato in ogni sua singola componente
01:18soprattutto testando il sistema di abilità
01:21quindi noi lo abbiamo giocato e questa è la nostra video recensione
01:36realizzato da Splash Damage, sviluppatore già noto per Enemy Territory Quick Wars
01:40Brink ripropone la formula del combattimento a squadre
01:44tentando di far tesoro delle critiche ricevute in passato
01:46per offrire un'esperienza perfetta
01:48i vari scontri si svolgono nelle mappe che compongono il gioco
01:52raccontando così le vicende dell'Arca
01:54una città isola collocata di fronte a San Francisco
01:57e che ospita la guerra tra la resistenza e le forze di sicurezza
02:00due fazioni in lotta per il controllo di una città sopravvissuta
02:04a un cataclisma globale
02:05su questa base narrativa Brink fa ruotare sia la campagna single player
02:09che la componente online
02:11entrambi ci permettono di vivere le vicende dell'Arca
02:14nei panni della resistenza o in quelli della sicurezza
02:16legando il tutto con dei filmati posti tra una missione e l'altra
02:36in Brink è possibile giocare contro nemici in carne ed ossa
02:39oppure contro bot controllati dall'intelligenza artificiale
02:42in entrambi i casi ci viene chiesto di testare le nostre abilità
02:46attraverso alcune sfide
02:47piccole missioni dinamiche grazie alle quali si sbloccano nuove armi
02:50e relativi potenziamenti
02:52queste sfide ci vedono impegnate ad esempio
02:54nello scortare e riparare un robot
02:56nel difendere un avamposto
02:57oppure nel cercare di raggiungere tutti i checkpoint di un'area
03:00sfruttando l'agilità del sistema SMART
03:03si tratta di un espediente grazie al quale è possibile utilizzare
03:06un solo tasto per saltare, correre, scalare e scivolare
03:09se le missioni iniziali sono piuttosto semplici
03:12quelle successive sono caratterizzate da un aumento notevole
03:15del livello di difficoltà rendendole davvero difficili se giocate da soli
03:19e obbligando di fatto il giocatore a cercare l'assistenza di altri player
03:22insomma questo tipo di esperienza di gioco sembra essere tarato quasi
03:26esclusivamente verso una fruizione multigiocatore
03:29rendendo la vita davvero difficile a chi non può andare online
03:36la vera particolarità di Brink sta nella sua divisione per compiti della squadra
03:40per entrambe le fazioni ogni ruolo si basa su diverse specializzazioni
03:44c'è il tecnico, il soldato, il medico e l'agente
03:48fondamentali nell'economia del gioco in quanto gli obiettivi principali
03:51vengono portati a termine sfruttando la singola specializzazione di una classe
03:55per far saltare una porta serve così il soldato con i suoi esplosivi
03:59un agente è in grado di manomettere un computer il tecnico può piazzare
04:03torrette difensive e il medico ovviamente diventa fondamentale nel
04:06curare i compagni e ingannare il nemico
04:08come se non bastasse oltre alla scelta del ruolo è possibile personalizzare
04:12anche la corporatura del nostro alter ego
04:14cosa che influisce sul tipo di armi utilizzabili sull'agilità e sulla
04:18resistenza ai danni
04:20compagni e nemici si comportano piuttosto bene quando si tratta di sparare
04:24curare o baffare il giocatore
04:26ma spesso e volentieri fanno fatica a stare al passo con l'avanzamento degli
04:30obiettivi principali
04:31molte volte rimangono impelagati con un avamposto quando si sta difendendo un'uscita
04:36o tentando di manomettere un computer
04:38col risultato di disperdere la squadra in diversi punti della mappa
04:42mentre il timer di missione scorre impietoso verso lo zero
04:52proprio a causa di queste carenze dell'intelligenza artificiale il single
04:55player puro non riesce a trasmettere tutta la bontà del sistema tattico messo
04:59in piedi da splash damage
05:01questa sensazione viene anche accentuata da un level design che non sempre riesce a
05:06mettere in scena convincenti e ragionate azioni di guerriglia e controguerriglia
05:21da un punto di vista tecnico il lavoro di splash damage non può certamente essere
05:26preso come paradigma per i titoli a venire
05:28sebbene dimostri di avere personalità
05:31spicca soprattutto lo stile scelto nel disegno dei protagonisti antinaturalistici
05:35quasi caricaturale ad enfatizzare le diverse corporature da scegliere
05:39tutto è più tangibile nel momento in cui viene chiesto di personalizzare
05:42l'estetica del proprio alter ego
05:44permettendo di scegliere tra una gran quantità di caratteristiche corporee
05:48peccato che tutto si offina a se stesso e che una volta in campo il look del
05:52nostro combattente si perda completamente nella visuale in prima persona
05:56basta uno sguardo all'ambiente per rendersi conto che le texture del gioco
05:59non fanno un gran lavoro colorando strutture piuttosto anonime di
06:03derivazione fantascientifica
06:04discorso a parte per le buone animazioni dei giocatori
06:08che grazie al sistema smart si ritroveranno spesso a spostarsi nella mappa
06:12facendo parkour
06:22l'esperienza cooperativa online di Brink è senza ombra di dubbio appagante e ben realizzata
06:28con un sistema di classi e abilità implementato ottimamente
06:31eppure questo è anche l'unico modo per fruire al meglio il titolo di splash damage che soffre
06:36soprattutto se giocato in maniera superficiale
06:39dove Brink fallisce è nel giocare da soli quando insomma l'intelligenza artificiale non riesce a stare al passo col
06:44gameplay
06:45si tratta di un problema di non poco conto visto che la modalità single player
06:49in cui la multigiocatore sono integrate condividendo obiettivi sfide e livelli
06:53a ciò si aggiunge una realizzazione tecnica decisamente non all'avanguardia e un numero di mappe non altissimo che finisce
07:00per rendere lo svolgimento delle missioni assai ripetitivo
07:03e mi sono avvistato
07:08convengo sul posto medico
07:10avamposto perduto
07:12riconquistatelo
07:14senza voluzione
07:16grazie a tutti
07:28Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato