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  • 8 ore fa
A cura di Antonio Fucito e Matteo Santicchia.

La videorecensione di Strider, il remake/reboot dell'action per sala giochi di Capcom ora diventato un Metroidvania a tutti gli effetti, snocciola il gioco attraverso la sua componente narrativa, il gameplay, l'aspetto tecnico e un commento valutativo finale con un focus sui pro e i contro. Il video è corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su Xbox 360 con risoluzione 1080p.
Trascrizione
00:09Nel lontano 1989 Strider era un grandissimo titolo, figlio dei tempi e bastava anche guardare
00:15il primo livello ambientato nella mosca sovietica. Cosa fare quindi per dare una
00:19svecchiata al brand senza sacrificare lo spirito originale?
00:24Strider è un'icona del passato difficile da toccare, Capcom ci ha messo davvero molto
00:29a riportarlo in auge. In più il titolo ha avuto uno sviluppo davvero travagliato.
00:44Il progetto è iniziato con i defunti Green per arrivare nelle sapienti mani di Double Helix,
00:50gli autori di Killer Instinct. Si nota nel loro lavoro una voglia di rendere il gameplay più
00:54complesso al passo coi tempi, anche se magari l'aspetto e le ambizioni sono meno forti
00:59rispetto al passato. Ma la svolta in stile metroidvania è sicuramente efficace e dà un'ulteriore spinta
01:05ad un'impostazione classica che si sarebbe altrimenti rivelata troppo asciutta e leggera
01:09per poter trovare il suo spazio all'interno del panorama attuale.
01:18Le basi sono quelle classiche, tanta azione, velocità e mobilità da parte del protagonista
01:23principale. Su questa struttura Double Helix ha cercato di rendere il level design più
01:28frizzante rispetto al passato.
01:37Come da tradizione, Hiryu progredisce nel gioco ampliando i suoi poteri con l'evoluzione
01:41della spada e degli attacchi secondari e speciali, in grado di aumentare le sue capacità di movimento
01:46e di interazione con i vari elementi di scenario, aprendo in questo modo nuovi punti di accesso
01:51e sezioni di livelli. La maggior parte dei potenziamenti è necessaria all'avanzamento
01:55nel gioco, ma altri power up come le estensioni di energia vitale e d'attacco possono essere
02:00nascosti nei livelli, garantendo dunque obiettivi aggiuntivi per esplorare più a fondo gli schemi.
02:06Una situazione simile ai tanti metroidvania, ma rispetto ai migliori esponenti del genere
02:10il gioco si ferma un gradino indietro. La caratterizzazione di Strider era ottima per un action hack
02:16slash veloce e frenetico, ma pare piuttosto monotona e stiracchiata all'interno di livelli
02:21resi più ampi e complicati, in cui il back striking occupa però una certa porzione di
02:25gameplay, annaquando lo stimolo all'esplorazione completa di tutti i passaggi. L'azione classica
02:31tra le piattaforme non riesce a mantenere ritmi e situazioni esaltanti in maniera costante
02:35durante la lunga traversata, anche se non mancano gli elementi efficacemente adrenalinici.
02:40In tal senso, il gioco introduce progressivamente nuove tipologie di nemici che richiedono approcci
02:45differenti, anche se nella grande maggioranza dei casi si tratta di colpire con fendenti veloci
02:50e sempre più potenti grazie all'evoluzione della spada, con colpi caricati per infrangere
02:55le difese degli avversari più corazzati o utilizzare le armi secondarie da lancio e
02:59a lungo raggio. Menzione d'onore per i boss davvero tosti, che mostrano una difficoltà
03:04crescente e numerosi pattern di attacco da memorizzare per venirne a capo.
03:16Strider può essere definito uno di quei giochi che fa uso delle meccaniche sia in due dimensioni
03:21che in tre dimensioni. Nel primo caso come gameplay, nel secondo per dare profondità
03:25al tutto.
03:36Il lavoro fatto da Double Elix è notevole, soprattutto per quanto riguarda il rispetto
03:40nei confronti dell'originale. Le animazioni del protagonista tra corsa, salti, arrampicata
03:45e fendenti sono dei chiari omaggi allo Strider del 1989, ma è impossibile non vedere i limiti
03:51di una produzione per il digital download. Tanta cura nei particolari, ma anche notevoli
03:56alti e bassi, come una ripetizione eccessiva di elementi di scenario, e in generale sfondi
04:02non sempre molto ispirati.
04:20Double Elix è stata brava nella difficile impresa di rimanere fedele all'originale, non senza
04:25però ampliare i basici, ma efficaci elementi di gameplay. I ragazzi americani sono riusciti
04:31a donare una nuova profondità al gioco, unendo il ritmo frenetico all'esplorazione
04:36resa necessaria dalla maggiore complessità dei livelli. Ma non possiamo dimenticare la
04:40poca atmosfera e un level design non sempre all'altezza, con il gioco che resta aggrappato
04:45soprattutto al carisma del protagonista per compensare i cali di ritmo, che possono emergere
04:50nella lunga traversata tra livelli non sempre ispirati.
04:59Questo remake reboot di Strider è quindi un titolo interessante, che prende la formula
05:03originale e la rende più varia e profonda. Purtroppo però non riesce a rivaleggiare
05:08con capolavori del genere come Castlevania o Metroid, ma comunque rimane consigliato a
05:13tutti gli amanti degli action-adventure.
05:35Caccom ci ha messo tantissimo tempo per riportarla in auge.
05:43Gli anni sono cambiati rispetto agli 80, pure i 90, i 100, i 110, i 220, caccom ci ha messo
05:51molto tempo per riportarla in auge. Gli anni 80 sono cambiati? Eh ovviamente, sono cambiati
05:58che?
05:59...i profonda rispetto al passato, ma che forse non riesce a eccellere nessun concetto.
06:04Quindi compratelo, andate a f...
06:35Alla prossima
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