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  • 3 ore fa
A cura di Antonio Fucito.
La videorecensione snocciola il gioco attraverso una breve introduzione, il gameplay, la componente tecnica e un commento valutativo finale. Il tutto corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su Xbox 360 con risoluzione 720p e collegamento HDMI.
Trascrizione
00:20Con il nuovo Devil May Cry, Capcom ha fatto un salto in occidente, affidando lo sviluppo
00:25ai Ninja Theory, quelli di Henslade Un nuovo Dante è il protagonista di questo
00:35prequel, che non ha mancato di suscitare parecchie polemiche tra i fan storici della saga.
00:45In realtà il gameplay non si discosta più di tanto dai canoni della saga. Vediamo assieme
00:51com'è questo nuovo, vecchio Devil May Cry.
01:00Il team inglese capovolge molti degli stilemi del franchise giapponese per mettere in scena
01:05le origini di Dante, andando a scavare nella personalità di un personaggio ben definito
01:10nell'immaginario comune e svelandone aspetti inediti. L'assunto di base è senza dubbio
01:15coraggioso e ben inserito all'interno degli angusti confini narrativi di un action game.
01:20Il diavolo è tra noi e si cela dietro al consumismo, ai media e alla finanza.
01:24La guerra di Dante e Vergil a Mundus assume una scala epica, inserita in una cornice maggiormente
01:30radicata nella realtà del mondo umano. A questa sensazione contribuisce peraltro l'ottima
01:35idea delle dimensioni parallele della realtà umana e del limbo che si intersecano, distorcendo
01:40l'ambientazione realistica in un incubo di forme assurde e demoni in agguato.
01:49Il sistema di combattimento si gioca sull'alternanza tra le armi demoniache e angeliche, in grado
01:55di apportare danni diversi a seconda delle caratteristiche e dei nemici, con il supporto costante della
02:00spada di base e delle armi da fuoco utilizzate soprattutto come diversivo o sistema di contenimento
02:05dei nemici a distanza, e sull'ulteriore variante aggiunta dal Devil Trigger.
02:10La ricerca di soluzioni d'attacco complesse ed eleganti e le esecuzioni di combo è spinta
02:15più dalla corsa all'icecore che non da una reale necessità sul fronte del gameplay, almeno
02:19ai livelli di difficoltà normali. Ma il sistema di valutazione in tempo reale del giocatore
02:24attraverso un continuo calcolo del punteggio tende ad incoraggiare anche i più pragmatici
02:29a soluzioni quanto più estrose possibili.
02:31Altro discorso è invece quello del cambio delle armi. La necessità di passare velocemente
02:36da una all'altra è costante soprattutto nei livelli più avanzati dove le ondate di
02:40nemici sono composte da elementi diversi che richiedono ognuno un approccio specifico.
02:45C'è da sottolineare però che si sente la mancanza di un sistema di lock-on, cosa che
02:50costringe ad andare un po' alla cieca in certi momenti, sminuendo il potenziale strategico
02:54del cambio arma per differenziare gli attacchi.
02:57L'assortimento di armi consente numerosi approcci alla battaglia e la sensazione di potenza che molte
03:02mosse sono in grado di trasmettere è quasi inebriante. Si registra un certo livellamento
03:07verso il basso delle difficoltà almeno per quanto riguarda il livello medio, ma la presenza
03:12di ben quattro modalità extra da sbloccare, alcune molto impegnative, sapranno soddisfare
03:17anche i più esigenti hardcore gamer.
03:19Un'altra critica che dobbiamo porre al lavoro di Ninja Theory riguarda i boss, non sono molti
03:24rispetto al numero delle missioni e nonostante l'indubbia spettacolarità delle scene non rappresentano
03:29probabilmente l'apice tipico di un gioco del genere. I pattern di attacco ripropongono
03:33situazioni un po' trite, ma senza dubbio alcune situazioni sono decisamente coinvolgenti.
03:38Se il sistema di combattimento è rimasto ancorato alla tradizione della serie, i Ninja Theory
03:43hanno cercato in qualche modo di potenziare il level design, ibridando la struttura classica
03:48con alcuni elementi in stile platform che riescono bene a variare l'azione di gioco e aggiungere
03:53nuovo spessore al gameplay, aprendo le porte ad una rigiocabilità importante.
03:57Agli scontri con le ondate di nemici si alternano fasi di esplorazione con tanto di ricorso alla
04:03precisione nei salti tra piattaforme come da vecchia scuola. La struttura mista si riflette
04:08anche nell'utilizzo delle armi demoniache e angeliche di Dante, che possono essere utilizzate
04:13come rampino, o per ad esempio spostare sezioni di scenario per creare nuove piattaforme.
04:19È una soluzione questa che apre la strada ad un level design più complesso e variegato.
04:23Sono numerose le strade secondarie e le porte segrete e i bonus sparsi in giro per i livelli
04:29che ad un primo passaggio possono passare inosservati, o che risultano impossibili da
04:33raggiungere senza una particolare abilità da acquistare successivamente. Diventa dunque
04:38necessario tornare alle missioni già concluse per poter scoprire tutti i contenuti, e per
04:42raggiungere alcune zone è fondamentale esplorare gli ambienti con un'attenzione che in un gioco
04:47del genere non è scontata. Tutto questo aggiunge ulteriore spessore all'azione e aumenta sensibilmente
04:53la longevità del gioco, che si attesta intorno alle 10 ore per una prima conclusione senza
04:58troppo esplorare. Ma se si ha intenzione di sbloccare un po' di contenuti e scoprire tutto
05:02quello che si cela nelle varie missioni, il tempo si allunga sensibilmente.
05:07Si registrano purtroppo anche delle imperfezioni in questi frangenti platform. Non è sempre facile
05:12valutare esattamente le distanze, e il controllo aereo di Dante non è il massimo della precisione.
05:17E se a questo si aggiungono alcuni sporadici problemi di contatto con le superfici e una
05:22telecamera che richiede spesso di essere gestita manualmente, risulta chiaro che questa
05:26nuova componente di gameplay richiede forse un po' di raffinamento ulteriore.
05:34La direzione artistica di Ninja Theory lascia un'impronta notevole nell'immaginario di Devil
05:39My Cry, proponendone un'interpretazione di ottima fattura caratterizzata da una personalità
05:44e uno stile incisivi. La presenza delle dimensioni parallele ha consentito ai grafici di spaziare
05:49con la fantasia, distorcendo ambientazioni metropolitane in figure impossibili, oppure
05:54sbizzarrendosi in livelli infernali, onirici o semplicemente assurdi. E' anche grazie a questo
06:00stile caratteristico che DMC Devil My Cry riesce in parte a smarcarsi dai classici elementi derivativi
06:06tipici della Real Engine 3, che pure emergono qua e là nel corso del gioco. Certi effetti
06:11applicati alle texture e certi riflessi, oltre agli occasionali problemi di sincronia
06:15delle texture, sanno un po' di già visto cosa comune all'infinità di titoli costruiti
06:19sulla Real Engine di Epic. Decisamente originale è il character design, con personaggi ben modellati
06:26e caratterizzati da espressioni facciali convincenti che aumentano l'effetto cinematografico delle scene
06:31di internet. Non si presentava per nulla semplice, ma Ninja Theory ha vinto la sua sfida, affrontandola
06:48peraltro con grande personalità. La reinterpretazione di Dante può non piacere alle appassionati di
06:53vecchia data, ma sarebbe davvero un peccato trincerarsi dietro prese di posizioni legate
06:58ad un elemento così superficiale senza riconoscere quanto di buono fatto dal team britannico
07:02in questo gioco. DMC Devil May Cry dona la giusta spinta innovatrice ad una serie che rischiava
07:08di perdere brillantezza, proponendo non solo una nuova visione dei protagonisti, dell'ambientazione
07:13e della struttura narrativa, ma anche nuovi innesti al classico e solido gameplay action,
07:19arricchendo la struttura di gioco e trovando il giusto mezzo tra il sistema di combattimento
07:23classico e un level design più profondo. Non mancano alcuni difetti da aggiustare,
07:28ma ci auguriamo che la serie possa ulteriormente progredire, a partire da questo ottimo punto
07:33di ripartenza.
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