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  • 2 giorni fa
Nell'attesa si scoprire quale sarà il futuro della serie Halo, abbiamo realizzato un nuovo Punto Doc alla storia di Bungie e di Master Chief.

Punto Doc è la rubrica di Multiplayer.it dedicata con grande dettaglio e profondità alla storia e alle curiosità sulle più grandi saghe videoludiche, i personaggi più conosciuti e le software house più importanti del mercato.
Trascrizione
00:10Grazie a tutti
00:33Per molti giocatori non giovanissimi è stato il primo shooter con visuale in prima persona
00:39giocato su console. Il suo protagonista è riuscito nel tempo a diventare una vera e propria
00:45icona del mercato videoludico. Una tuta corazzata verde, una visiera impenetrabile e un nome
00:51abbastanza generico da risultare immediato e comprensibile a tutti, Master Chief. Questo
00:56punto doc è dedicato alla storia della saga spaziale che lo ha visto protagonista, una
01:02space opera la cui genesi è risultata molto più lunga e travagliata di quanto possiate
01:07immaginare. Preparatevi a scoprire la storia di Halo.
01:14La storia di Halo ha inizio nei primi anni 90, all'interno delle aule di un college
01:19di Chicago. Era un periodo magico in cui tutto sembrava possibile grazie alla spinta ottimistica
01:24delle innovazioni tecnologiche del decennio precedente. Persino creare un clone di Pong
01:30anagrammandone il nome e distribuendolo su Macintosh a vent'anni dall'originale di Atari.
01:35Il protagonista di questa impresa fu uno studente di matematica, Alexander Seropian, che guadagnò
01:40una trentina di dollari vendendo il codice sorgente di Knopp. Fu il primo gioco targato
01:46Bungie Software, anche se la compagnia sarebbe nata ufficialmente solo nel maggio del 1991,
01:52con la pubblicazione di uno sparatutto bidimensionale intitolato Operation Desert Storm. Per distribuire
01:58le 2500 copie del gioco, Seropian rubò una grande quantità di floppy disk mentre svolgeva
02:04uno stage presso Microsoft. Ci vollero anni prima di scoprire che fine facessero tutti
02:09quei dischetti spariti, ma per certi versi questa può essere considerata la prima collaborazione
02:14ufficiosa tra Bungie e Microsoft. Qualche tempo dopo Seropian fece amicizia
02:19con un altro studente, il talentuoso programmatore 23enne Jason Jones. Da questo incontro nacque
02:26un nuovo progetto. Si intitolava Minotaur The Labyrinth of Creed, ed era un dungeon crawler
02:32che includeva anche una modalità online all'avanguardia per il periodo. Sebbene per
02:37giocare fosse richiesto un Apple Talk o addirittura un oggetto allora poco diffuso, come il modem,
02:42Bungie riuscì a piazzare 2500 copie anche di questo gioco. Nel 1993, un anno dopo Minotaur,
02:50poteva aggiungersi al team il primo grafico Colin Brandt, pagato grazie alla gestione oculata
02:55del denaro di Seropian, che non sprecava soldi nemmeno per far assemblare le scatole dei
03:00giochi. Preferiva farlo fare al suo programmatore. Grazie al nuovo arrivato, il gruppo prese le
03:06meccaniche di Minotaur e ci aggiunse una nuova dimensione, portandolo dal 2D al 3D. Nacque
03:12così Pathways into Darkness. La grafica tridimensionale di questo sparatutto in prima
03:17persona, con una forte componente online, fece ottenere a Bungie un grande successo di vendite,
03:22trasformando la software House in un gigante del mercato dei videogiochi per Mac. I guadagni
03:28crebbero, il numero dei dipendenti raddoppiò e la società pote permettersi il primo vero
03:32ufficio all'interno di un'ex scuola femminile. In un'intervista post-lunch, Jason Jones annunciò
03:38allora con grande enfasi che Bungie era pronta ad impegnarsi su due nuovi grandiosi progetti,
03:44Marathon e lo straordinario Mosaic. Il programmatore rilasciò una lunga dichiarazione nella quale
03:50descriveva le caratteristiche rivoluzionarie di questo ultimo titolo. Stando alle promesse,
03:55avrebbe dovuto far sembrare Pathways, un giochino di serie B. Dopo il Macworld Expo
04:00del 1994, tuttavia, Mosaic uscì di scena senza lasciare alcuna traccia di sé. Il team
04:07decise così di focalizzarsi interamente su Marathon. All'evento di San Francisco il gioco
04:12non aveva convinto appieno critica e pubblico, e così si decise di stravolgerlo e dargli una
04:17veste completamente nuova. Marathon venne pubblicato nel dicembre del 94 e ottenne così tanti
04:24apprezzamenti che divenne il primo gioco di un'intera trilogia. Lo sparatutto ad ambientazione
04:29fantascientifica poteva vantare una grafica 3D all'avanguardia, in grado di competere persino
04:34con Doom, e soprattutto una componente online ed una storia di gran lunga superiori rispetto
04:39a quelle offerte dalla concorrenza. Non va ovviamente dimenticata anche l'introduzione
04:44di modalità oggi diventate lo standard del genere, come Tag, King of the Hill e la cooperativa.
04:49Grazie a tutte queste caratteristiche, Marathon portò la compagnia ad una crescita superiore
04:55al 500%.
05:02Nel 1996 Bungie era diventata una software house di successo, e i fan aspettavano con
05:08trepidazione un nuovo grandioso shooter. Aspettative che andarono però deluse con Myth
05:13The Fallen Lords, uno strategico fantasy creato a sorpresa da Jones e Seropian. Uscito alla
05:19fine del 1997, il gioco ottenne un discreto successo, vendendo oltre 350.000 copie. Nello
05:26stesso anno venne aperta anche la prima succorsale dell'azienda a San Jose, Bungie West. Fu insomma
05:32un periodo molto importante per il team, ma in pochi sanno che la compagnia sfiorò il disastro
05:37durante lo sviluppo di Myth 2 Soul Blighter. A pochi giorni dall'uscita del gioco, una tester
05:42giapponese scoprì uno dei peggiori bug nella storia dei videogiochi. Provando a disinstallare
05:47Myth con la procedura automatica, la sfortunata ragazza si ritrovò con l'intero hard disk azzerato.
05:54Bungie sostituì in fretta e furia i dischi difettosi quando ormai erano pronti ad arrivare
05:58nei negozi. Fu un'operazione che costò i profitti ricavati dalla vendita del gioco, ma quasi sicuramente
06:04evitò una class action che avrebbe messo in ginocchio la compagnia. Nel frattempo sulla costa occidentale
06:10si lavorava lacremente ad una nuova proprietà intellettuale, Oni. Ma le difficoltà di gestione
06:16del nuovo team non furono poche, a partire dal design della protagonista Konoko. Più la sede
06:22centrale provava a vestirla e renderla meno sexy, più dalla California arrivavano artwork con parti
06:27di tuta strappate e carne in bella vista. Vince la casa madre ovviamente e il gioco uscì nel 2001
06:34su Mac PC e grazie alla partnership siglata con Take Two anche su PlayStation 2. Oni non
06:40ebbe però il successo sperato e Bungie West fu chiusa. Il fallimento economico di Oni portò
06:48alla frettolosa rottura di ogni collaborazione con Take Two e la situazione sarebbe potuta
06:52diventare veramente drammatica se Bungie non avesse avuto un ottimo asso nella manica. Un
06:58nuovo progetto videoludico dal titolo piuttosto strano, Blam. In Blam, i giocatori avrebbero
07:09dovuto controllare centinaia di soldati chiamati Spartan in epiche battaglie tra l'umanità e una
07:14razza aliena. La visuale a volo d'uccello tipica di Myth fu però presto sostituita da una in terza
07:20persona e il gioco assunse il suo vero nome. Venne ribattezzato Halo. Al Macworld Conference Expo
07:28del 1999 e lo fu presentato da un entusiasta Steve Jobs e quando si fece vedere nuovamente
07:34all'E3 del 2000 con un primo trailer ufficiale, il gioco era diventato a tutti gli effetti
07:39uno sparatutto in prima persona. Ma le novità non erano destinate a fermarsi qui. Pochi giorni
07:45dopo, il 19 giugno, Bungie Studios annunciò ufficialmente di essere diventata parte della
07:50divisione giochi di Microsoft. Seropian spiegò successivamente di aver ricevuto molte offerte
07:55per l'acquisizione della sua software house, ma si convinse solo davanti alla proposta di
07:59Bill Gates e Steve Ballmer. A Redmond erano infatti in fermento per l'ingresso nel mercato
08:05console e si stavano preparando ad un lancio colossale per la loro prima macchina da gioco,
08:10Xbox. Il budget per il marketing avrebbe superato i 500 milioni e, secondo i vertici Microsoft,
08:16Halo avrebbe rappresentato l'arma in grado di fare concorrenza diretta a PlayStation 2, per
08:22la modica cifra di 30 milioni di dollari. Il trasferimento fu però tutt'altro che indolore
08:27per il team, perché la mentalità che si respirava a Chicago era ben diversa da quella di Washington.
08:32Così i ragazzi di Bungie furono gli unici a non avere uffici in quel di Redmond, solo
08:37un ampio open space dove poter avere un rapporto di diretta e proficua collaborazione con i colleghi.
08:42La conversione per la nuova console avrebbe comportato grandi cambiamenti anche per Halo.
08:47Il motore di gioco fu completamente riscritto e, soprattutto, fu abbandonato il multiplayer
08:52online, uno dei marchi di fabbrica di Bungie. Insomma, mentre Bolmer e Gates spingevano affinché
08:58il gioco fosse pronto per il lancio di Xbox il 15 novembre 2001, il team di Xbox Live non
09:04fu altrettanto veloce. La modalità competitiva da 16 giocatori non pote così sfruttare i server
09:10online e fu limitata ai parti in connessione locale. Ma nonostante tutte le incognite e le
09:15difficoltà, Halo Combat Evolved conquistò tutti. La critica era entusiasta per la straordinaria
09:21vesta grafica e per un gameplay che sfruttava alla grande il doppiano logico del controller
09:25Xbox. Era dai tempi di GoldenEye 007 che il genere non aveva un degno esponente su console.
09:31Anche l'utilizzo dei veicoli durante il combattimento fu un'innovazione accolta molto
09:35positivamente. E nonostante l'assenza di Xbox Live, il multiplayer competitivo era così
09:41divertente che i giocatori erano disposti a portare la propria console a casa degli amici
09:45pur di giocare tutti insieme. La storia di questo super soldato che combatteva i Covenant
09:50per evitare l'estinzione della razza umana aveva poi trovato anche l'apprezzamento degli
09:54acquirenti. Il fatto che Master Chief indossasse sempre la sua tipica armatura verde sarebbe
09:59negli anni diventato un incentivo in più ad immedesimarsi nel personaggio e avrebbe facilitato
10:04la rapida scesa dello Spartan come principale icona del marchio Xbox. Anche le vendite furono
10:10ottime, un milione di copie in meno di cinque mesi. Nel 2003 Halo sarebbe arrivato anche su
10:16PC e Mac e nel giro di pochissimo tempo intorno alla saga di Master Chief si sarebbe sviluppato
10:21un universo narrativo fatto di romanzi, fumetti e cortometraggi. Era solo questione di tempo
10:27prima che arrivasse anche un vero seguito. Halo fu subito la killer app che Microsoft sperava.
10:35La metà delle Xbox vendute nei mesi successivi al lancio fu venduta proprio in bundle con
10:40il gioco di Bungie, ma Alex Seropian abbandonò la nave nel suo momento migliore, ufficialmente
10:45per dedicarsi alla sua famiglia. In realtà pare che il fondatore di Bungie fosse sempre più
10:50insofferente verso i limiti creativi imposti da Microsoft, che aveva usato tutta la propria
10:55influenza per spingere il team lontano dal nuovo misterioso progetto a cui stava lavorando.
11:00Halo 2 fu quindi messo in cantiere senza il padre della Software House e nel settembre 2002
11:06fu mostrato alla stampa con un trailer che non lasciava intravedere nulla del gameplay.
11:10Dopo Combat Evolved, a Redmond erano davvero disposti a tutto per supportare il lavoro di
11:15Bungie e lo dimostrarono all'E3 del 2003 con una presentazione in grande stile.
11:20Lo Halo 2 Theater, costruito per l'occasione, occupava gran parte dell'enorme complesso
11:25Microsoft di Los Angeles. Forte dell'accoglienza del pubblico, la campagna di marketing di Halo
11:312 diventò ancora più aggressiva nei mesi successivi fino a culminare in un'invasione
11:36di api. Virtuale, si intende. Attraverso una campagna virale, il sito ilovebees.com ottenne
11:43infatti oltre 3 milioni di accessi in soli 3 mesi. Una trovata geniale che trasformò una
11:48semplice pagina web dedicata agli amanti delle api in un fenomeno di massa e che portò
11:53i fan di Master Chief in giro per l'America alla ricerca di indizi sul nuovo gioco.
11:57L'hype era impressionante e quando Halo 2 fece il suo esordio il 9 novembre andò
12:03letteralmente a ruba. Due milioni e mezzo di copie solo nel giorno del lancio, per un
12:09incasso di 125 milioni di dollari. Poco importava che della demo del 2003 non fosse rimasto nulla
12:15o che Bungie avesse dovuto tagliare alcune delle sequenze di gioco per consegnarlo in tempo.
12:20Nemmeno i difetti grafici e i frequenti pop-in nelle scene d'intermezzo intaccarono i giudizi
12:25entusiasti di critica e pubblico. Tutti erano ammaliati soprattutto da una cosa, il multiplayer
12:31online. Il grande assente nel primo Halo non solo era divertente, ma finì per rivoluzionare
12:37l'intero concetto di matchmaking, introducendo delle playlist automatiche che permettevano
12:42di rintracciare velocemente l'avversario migliore. Halo 2 fu fondamentale per spingere non solo
12:47Xbox, ma anche il nuovo servizio online a pagamento, Xbox Live. Tuttavia, Microsoft non
12:54fu completamente soddisfatta dello sviluppo del sequel, nonostante il suo incredibile
12:58successo. Il ritardo nei lavori modificò sensibilmente la tabella di marcia del sequel,
13:03impedendo al terzo capitolo di uscire in concomitanza con il lancio di Xbox 360.
13:09Persino Steve Ballmer non si voleva dare per vinto e iniziò a dichiarare pubblicamente
13:14che Halo 3 era in sviluppo già da un po' e sarebbe arrivato sul mercato prima del previsto.
13:19La notizia, completamente infondata, gettò nel panico tutti i dipendenti di Bungie, che
13:24erano già faticosamente a lavoro per cercare di consegnare in tempo Halo 2. Fortunatamente
13:30Ballmer ritrattò dopo poche settimane e la situazione tornò relativamente calma.
13:38Ci volero ben tre anni prima dell'annuncio ufficiale del cosiddetto nuovo progetto, che venne
13:43rivelato solo all'E3 del 2006 con un trailer. Meno di 12 mesi dopo, la versione PC di Halo
13:492 messa in cantiere per spingere Windows Vista e la fallimentare piattaforma online Live for
13:55Windows venne rimandata ancora una volta a causa di una foto inserita per uno scherzo
13:59da uno dei programmatori. Ma il treno non si sarebbe fermato per così poco, e il 25 settembre
14:052007 il primo Halo disponibile su Xbox 360 frantumò i record di vendita del predecessore.
14:12Halo 3 fu un successo annunciato, accompagnato dalla solida massiccia campagna di marketing
14:18e da una serie di romanzi, fumetti e gadget. La serie era ormai diventata un'icona della
14:23cultura pop, ma pochissimi giorni dopo il lancio di Halo 3 fu rilasciata una notizia
14:28inattesa, che sconvolse profondamente il mondo Xbox. Il 5 ottobre 2007, Bungie annunciò
14:35ufficialmente di essere tornata una compagnia indipendente. Il processo era iniziato già a luglio,
14:42sulle legali avevano impedito il diffondersi della notizia prima dell'uscita del nuovo Halo.
14:47Bungie avrebbe comunque continuato ad onorare il proprio rapporto con Microsoft, lavorando
14:51prima su Halo 3 ODST, un'espansione stand-alone che metteva i giocatori nei panni di alcune
14:56truppe d'assalto della resistenza umana, e poi su Halo Reach, un prequel che raccontava
15:01le prime gesta di Master Chief. Nel mezzo ci fu anche l'idea di un film sulla saga prodotto
15:07da Peter Jackson in persona. Un progetto che naufragò per le troppe incomprensioni tra
15:11le tanti parti in causa e che si portò nell'abisso anche alla preproduzione di Halo Chronicles,
15:17uno spin-off che avrebbe dovuto accompagnare l'uscita della pellicola cinematografica.
15:21ODST e Reach furono gli ultimi due giochi che Bungie ambientò nell'universo di Halo.
15:27La software house era già da moltissimo tempo a lavoro su un nuovo e mastodontico franchise
15:32intitolato Destiny. Ma questa è un'altra storia.
15:38Bungie intrapreso una lunga e tortuosa strada che portò alla genesi del progetto oggi conosciuto
15:44come Destiny, mentre Microsoft iniziò a interrogarsi sul destino della sua saga così venduta e
15:50apprezzata. Poteva davvero essere l'epilogo di Master Chief? Halo era destinato a finire nell'oblio?
15:57Ovviamente la risposta a queste due domande non poteva che essere negativa.
16:07Fino a quel momento Halo era stato un affare tra Microsoft e Bungie. La scissione mise però
16:13i vertici Redmond di fronte ad un bivio, affidare la saga principale ad un team esterno già
16:18esistente oppure optare per lo sviluppo interno. La decisione fu presa rapidamente e due mesi
16:23dopo la separazione Microsoft Game Studio stava già raccogliendo le forze per dare vita
16:28a 343 Industries. Nel nuovo team confluirono i membri di Bungie che non avevano seguito
16:34Johnson e la nuova avventura, così come sviluppatori provenienti dalle migliori software house del
16:38momento. Circolò persino l'idea di creare uno spin-off per Nintendo DS, ma Microsoft preferì
16:45non prestare a nessuno la sua licenza più pregiata. Il nuovo team iniziò poco a poco
16:50a prendere confidenza con la saga. Frank O'Connor, ex content manager di Bungie, e Bonnie Ross
16:56compilarono la Bibbia di Halo, uno strumento che avrebbe permesso ai nuovi arrivati di immergersi
17:01velocemente nel mondo della serie senza rischiare di generare errori nella continuity. A partire
17:07dal 2009, 343 Industries che prendevano il nome da Guilty Spark, uno dei nemici più letali di
17:12Master Chief, si misero al lavoro su nuove mappe di Reach, sull'applicazione di Halo Waypoint e sulla
17:18serie animata Halo Legends. Quello stesso anno arrivò anche Halo Wars, uno strategico
17:24in tempo reale sviluppato dai creatori di Age of Empires, Ensemble Studios. L'obiettivo
17:29di Redmond era che il nuovo team arrivasse preparato e con un bel po' di esperienza alle spalle
17:34all'E3 del 2011. Per il decimo anniversario della serie la conferenza Microsoft offrì infatti
17:40un doppio fragoroso annuncio. La versione anniversary del primo Halo sarebbe approdata su Xbox
17:45360 di lì a pochi mesi, mentre per il vero esordio di 343, quello più difficile ed inedito,
17:51si sarebbe dovuto aspettare ancora qualche mese. Il 6 novembre 2012 fu finalmente la volta
17:57di Halo 4. Il gioco non convinse appieno la critica, ma come al solito riempì le casse
18:02di Microsoft. Ben 220 milioni solo nelle prime 24 ore. Oltre 10.000 negozi nel mondo avevano
18:09aperto la notte del lancio e Londra salutò il ritorno di Master Chief con un glifo di 15
18:14metri di diametro proiettato da un elicottero lungo le rive del Tamigi. Tra le novità principali
18:20arrivate con il nuovo corso della serie ci fu una modalità multiplayer inedita con un sistema
18:25a livelli che riprendeva quanto già visto in Call of Duty e un motore grafico rinnovato
18:29che puntava su una maggiore morbidezza delle linee rispetto a quello lasciato in eredità
18:33da Bungie. Ma soprattutto ci fu una nuova modalità per Master Chief. In Halo 4, John 117
18:40venne infatti inserito all'interno di un universo narrativo più complesso. I suoi sentimenti
18:45vennero presi in maggiore considerazione, così come le sue paure e il rapporto con Cortana.
18:50Un eroe più umano, insomma, con un'individualità più marcata, che per la prima volta mostrò anche
18:55una parte del suo volto ai fan della serie.
19:00A differenza della trilogia di Bungie, il progetto di 343 Industries nacque da subito
19:05con l'idea di svilupparsi su più capitoli, la cosiddetta Reclaimer Trilogy. L'arrivo
19:10di Halo 5 era quindi scontato, così come era ovvio che sarebbe uscito su una nuova console
19:15Microsoft ancora da svelare. All'E3 del 2013, poche settimane dopo l'evento d'annuncio
19:20di Xbox One, Microsoft confermò l'esistenza di Halo 5 Guardians e Phil Spencer colse l'occasione
19:27per precisare che la trilogia si sarebbe trasformata in una saga. Giusto per mettere le cose in
19:32chiaro che la proprietà intellettuale sarebbe stata spremuta per almeno un altro decennio.
19:36Il nuovo Halo arrivò su Xbox One il 27 ottobre 2015, preceduto da una serie di podcast virali
19:43dal titolo Hunt the Truth, ascoltati da quasi 7 milioni di fan su iTunes. Nonostante le difficoltà
19:49della nuova Xbox, l'accoglienza del mercato per Master Chief è stata ancora una volta positiva,
19:54permettendo a Microsoft di incassare 400 milioni di dollari tra vendite del gioco e della nuova
20:00console. 343 Industries non è però rimasta con le mani in mano e ha già iniziato da tempo
20:06a scrivere la sceneggiatura del sesto capitolo per rivelare al mondo intero quale sarà il
20:11destino di Master Chief.
20:20Quale sarà l'arco narrativo di questo sesto episodio è difficile dirlo. È probabilmente
20:26ancora più complesso ipotizzare quanto tempo ci separa dall'uscita del nuovo capitolo della
20:31saga spaziale. Di una cosa però siamo certi, Master Chief e Halo sono due entità intimamente
20:38legate. Probabilmente non può esistere l'uno senza l'altro. E questo Microsoft lo sa molto bene.
21:19Grazie a tutti.
21:21Grazie a tutti.
21:32Grazie a tutti.

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