00:10Grazie a tutti
00:33È il 31 gennaio del 2001, i rumor del Nikkei vengono confermati.
00:39La linea produttiva di Dreamcast verrà cessata entro marzo dello stesso anno.
00:43Sega Corporation è quindi definitivamente fuori dal mercato hardware.
00:48Peter Moore, al tempo presidente della divisione americana di Sega,
00:52dirà più tardi che tutti all'interno della corporazione erano consapevoli della necessità di quella scelta.
00:57Le parole di Moore non convincono, ma la decisione è già presa.
01:01Questo sarà l'ultimo atto da protagonista di una società della storia travagliata,
01:06che vittima della propria stessa ambizione, verrà relegata ai margini del mercato, senza più risollevarsi.
01:14È Suichiro Irimagiri, dal 1998 amministratore delegato della compagnia,
01:20il primo responsabile del lancio dell'iniziale successo e poi del fallimento di Dreamcast.
01:26La macchina viene lanciata negli Stati Uniti il 9 settembre del 99,
01:31unita ad una campagna di marketing di oltre 100 milioni di dollari.
01:34La partenza è ottima, ma le buone notizie finiscono presto.
01:38Nell'arco di appena due anni, Irimagiri è costretto a lasciare l'incarico nelle esperte mani di Isao Okawa,
01:45maggiore azionista di CSK, la holding in possesso di gran parte delle quote di Sega.
01:50Nel gennaio del 2001, la compagnia si sta avviando a chiudere in perdita il quarto anno di seguito.
01:57Okawa sceglie così di donare quasi tutta la sua fortuna alla compagnia,
02:00bilanciando le perdite di 80 miliardi di yen che la società avrebbe dovuto sostenere dall'abbandono del mercato hardware.
02:07E' Sam Furukawa, ex dirigente di Microsoft Japan, a confermare come gli ultimi giorni di Okawa siano piuttosto frenetici.
02:15L'imprenditore giapponese si reca più volte nel quartier generale di Microsoft,
02:20trattando con Bill Gates in persona e cercando di favorire una migrazione naturale di software e infrastrutture di Dreamcast verso
02:27Xbox.
02:28L'accordo non viene raggiunto e il cuore di Okawa non regge lo stress, concludendo la sua corsa nel marzo
02:35del 2001.
02:36Come ho vissuto la fine dell'era Sega? Malissimo.
02:40E' stato un periodo difficile da superare.
02:42Conoscevo Kawasan, ci vedevamo per confrontarci su Egg o sfidarci a Soul Calibur.
02:48Ma a quel giorno finì tutto, anche la soddisfazione di giocare.
02:52Per questo ho scelto di darmi al bodybuilding, direi anche con ottimi risultati.
02:57Sega muore in quell'istante.
02:59Mi riferisco ovviamente alla compagnia che ha fatto la storia del gaming,
03:02non alla holding senza personalità che Sega-san mi rappresenta oggi.
03:07Contrariamente al pensiero comune, la causa di tutto ciò non fu assolutamente il Dreamcast.
03:12Nonostante le difficoltà, il lancio della console riuscì a segnare dei record.
03:17A una partenza modesta in Giappone, si affiancò una robusta fase iniziale negli Stati Uniti,
03:22dove Moore e la sua dirigenza fecero un lavoro incredibile per rassicurare le terze parti,
03:28scottate dall'abbandono prematuro di Saturn, fallimento commerciale e di programmazione.
03:34La verità è che non ci fu nemmeno il tempo di leccarsi le ferite.
03:38Ostacolato dai mancati flussi di denaro di Saturn,
03:42il lancio di Dreamcast fu una vera e propria operazione a cuore aperto per Sega,
03:46soverchiata dai debiti e incapace di controbattere per tempo l'avanzata di Sony.
04:01Nell'aprile del 1999 basta l'annuncio di PlayStation 2 per spostare i riflettori del mercato
04:07e far crollare le vendite dell'ammiraglia a Sega, mentre le terze parti rimangono in attesa.
04:13Messa alle strette, l'azienda abbandona Giappone ed Europa,
04:17arroccandosi in un mercato, quello americano, dove Sony colpisce duramente.
04:21Lo spot cult di PlayStation 2 porta la firma di David Lynch.
04:26La spinta di Dreamcast è già esaurita.
04:29La pirateria incide sulle vendite.
04:31Nonostante i titoli originali siano stampati su un formato proprietario,
04:35Dreamcast legge anche i CD-ROM favorendo software illegale
04:39in grado di filtrare le protezioni del sistema operativo.
04:42Anche la visibilità all'interno dei punti vendita è pessima.
04:46Bruciati dal fiasco di 32X e Saturn, molte catene e negozi specializzati
04:51non hanno mai visto di buon occhio la nuova console Sega a 128-bit,
04:55che praticamente viene messa in secondo piano sugli scaffali rispetto ai concorrenti.
05:00È un momento buio.
05:02La compagnia è incapace di reggere l'enorme sforzo software
05:05e porre un freno alla mancata localizzazione di tantissimi prodotti e periferiche
05:10uscite solo in territorio nipponico.
05:12Dream Blaster, pistola elettronica prodotta da Sega e sviluppata da Madcats,
05:18mai rilasciata negli Stati Uniti per via di un massacro scolastico compiuto in quel periodo.
05:22Dream Eye, fotocamera digitale utilizzabile come webcamera.
05:27Infine, un prototipo di motion control basato su un accelerometro,
05:31concepito per titoli come Knights e Super Monkey Ball,
05:34e mutato poi nelle Maracas di Samba di Amigo.
05:37Connessione online integrata, memory card come secondo schermo da staccare dal pad
05:43e portare con sé come un piccolo tamagotchi.
05:45Un approccio deciso ma sfrontato.
05:48Nonostante Dreamcast fosse all'avanguardia tecnologica,
05:51le scelte marketing e commerciali hanno inferto alla compagnia il colpo finale.
05:57Quando osservo oggi Sega, vedo lo spettro sbiadito di una società
06:02con un ruolo così marginale da risultare quasi grottesco.
06:06Sono tantissimi i fan che vorrebbero un suo ritorno in grande stile.
06:11Shenmue 3, un nuovo Sky of Arcadia o un ritorno agli shoot'em up
06:15con il secondo episodio di Mars Matrix, magari sulla tanto sognata Dreamcast 2.
06:21Ma con Sega ridotta in questo stato, siamo sicuri che avrebbe veramente senso.
06:26Grazie.
06:27Grazie.
06:28Grazie a tutti.
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