00:00Col di Retti, nella persona del presidente Ettore Prandini, scrive al ministro della salute,
00:05Roberto Speranza, per chiedere che le aziende agricole italiane possano effettuare i tamponi
00:10ai lavoratori stranieri in vista dell'imminente vendemmia e salvare i raccolti. La pur legittima
00:15ordinanza che dispone la quarantena per i cittadini che negli ultimi 14 giorni abbiano
00:20soggiornato in Romania e Bulgaria, sottolinea Col di Retti, priva di fatto le imprese agricole
00:25del supporto degli oltre 100.000 lavoratori stagionali che arrivano ogni anno dalla Romania,
00:31la comunità più presente nei campi italiani e dei circa 10.000 bulgari, proprio nella fase
00:36più delicata della stagione, con l'attività di raccolta che è stata peraltro anticipata
00:41a causa del caldo. Le stesse imprese si sono dette da subito disponibili a farsi carico
00:46dei costi per sottoporre al tampone i lavoratori stranieri, così da dargli la possibilità di
00:50partecipare alle operazioni di raccolta, ovviamente in caso di risultato negativo.
00:55Una soluzione peraltro che va nella piena direzione della tutela della salute pubblica,
00:59mentre a Roma scattano i test per i passeggeri dei bus provenienti dai paesi a rischio.
01:04In questo contesto, sottolinea Col di Retti, per favorire le campagne di raccolta, sarebbe
01:09importante, oltre ai test e alla quarantena attiva, provvedere alla pubblicazione del nuovo
01:14decreto flussi e procedere a una radicale semplificazione del voucher agricolo, in un momento in cui tanti
01:20lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione in
01:24difficoltà. E voi? Cosa ne pensate lettori di dissapore? Fatecelo sapere nei commenti e se il
01:30video vi è piaciuto lasciate un like e soprattutto non perdetevi nessuna novità firmata dissapore
01:35iscrivendovi al nostro canale e attivando la campanella delle notifiche.
Commenti