- 5 mesi fa
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LifestyleTrascrizione
00:00Non è stato facile scegliere tra i piatti tipici veneti quelli più rappresentativi.
00:04Scansando i falsi storici, considerando il tiramisù, rispolverando il dialetto, prendendo
00:09atto di una certa opulenza, abbiamo raccolto le 16 specialità del Veneto che secondo noi
00:14vale decisamente la pena provare qualora ci andiate in vacanza.
00:18Ecco quindi una guida ai piatti tipici veneti da assaggiare.
00:22Prima però vi invitiamo a iscrivervi al nostro canale e a cliccare sulla campanella delle
00:26notifiche, per non perdervi nessuna novità firmata di sapore.
00:32Spaghettoni grossi e grezzi, lavorati al torchio, porosi al punto giusto da trattenere il sugo,
00:37i bigoli sono una pasta molto usata in Veneto.
00:40Questa ricetta è tipica del vicentino, ma ha saputo conquistare anche le province limitrofe.
00:44Il condimento è qui l'anatra, che nella ricetta tradizionale e contadina apparteneva a razze
00:49derivate al germano reale.
00:51In origine i bigoli erano cotti nel grasso brodo in cui era stata fatta lessare l'anatra
00:56e poi conditi con un sugo preparato con le sue frattaglie.
01:01Indefinibile ricetta a metà strada tra la minestra densa e il risotto morbido, i risi
01:06e bisi sono un piatto storico veneziano.
01:08Un grande classico che sotto l'apparente semplicità nasconde insidie notevoli, dalla consistenza
01:13alla dolcezza del sapore.
01:15Proprio perché gli ingredienti sono pochi, la loro qualità deve essere altissima.
01:19In passato, i bisi scelti per il piatto dogale erano quelli di Lumignano, in provincia di Vicenza.
01:26Tipici del lampezzano, ma con radici che affondano nella cucina mitteleuropea, i casunzei
01:31sono dei ravioli di pasta all'uovo ripieni di barbabietole rosse.
01:35La forma a mezzaluna è inconfondibile, così come il celebre rosa intenso e il sapore dolce,
01:39in cui le barbabietole trovano un degno accompagnamento nella ricotta.
01:43Il condimento immancabile non è tanto il burro fuso a cui siamo abituati nel caso dei piatti
01:48di montagna, quanto i semi di papavero, segno dell'influenza della mitteleuropea.
01:52La loro presenza, discreta come dei piccoli granelli di pepe, non è solo un'aggiunta
01:57cromatica, ma completa il piatto rendendolo memorabile.
02:02Ogni anno a Valeggio sul Mincio, sul ponte Visconteo, si celebra la festa del Nodo d'Amore,
02:08nome vagamente erotico con cui sono chiamati i tortellini tipici del piccolo comune scaligero.
02:13La leggenda fa risalire la ricetta al 1300, quando un soldato e una ninfa innamorati
02:18si rifugiarono in fondo al Mincio per sfuggire ai loro nemici, lasciando in riva al fiume
02:23un fazzoletto annodato come simbolo del loro amore.
02:26Più prosaicamente, noi passiamo al sodo, e cioè al ripieno.
02:30Carne di maiale, pollo, vitello, manso, prosciutto crudo, pangrattato, parmigiano o grana padano.
02:36Si servono sia in brodo, sia con burro e salvia.
02:41La fioreta è il nome che si usa a recoaro per indicare la ricotta liquida, che si ricava
02:45per affioramento nella fase di produzione, quando non viene completamente scolata dal
02:49siero.
02:50Piatto poverissimo, gli gnocchi con la fioreta sono oggi una rarità preziosa.
02:54Le origini li fanno risalire a inizio Novecento, quando i pastori in Alpeggio facevano un impasto
02:59con fioreta e farina bianca, versandolo a cucchiaiate nell'acqua bollente per ricavarne
03:03morbidissimi gnocchi.
03:04La ricetta è talmente seria da farne oggetto di disciplinare.
03:08Il condimento è, neanche a dirlo, burro di malga aromatizzato con foglie di salvia ed
03:13eventualmente una grattugiata di ricotta affumicata o formaggio di malga.
03:18Il risotto all'isolana è una delle glorie del veronese, anzi di Isola della Scala, comune
03:24che ogni anno celebra il piatto con una fiera che dura 26 giorni.
03:27La ricetta antichissima, ufficializzata nel 1985, nel 2016 è stata aggiornata raddoppiando
03:34la quantità di carne, che deve essere rigorosamente una combinazione di vitello magro e lombata
03:39di maiale.
03:39La cottura è insolita rispetto alla tradizione dei risotti veneti.
03:43Il riso, ovviamente nano vialone veronese IGP, viene cotto nel brodo e poi viene aggiunta
03:48la carne, tagliata a dadini e cotta precedentemente.
03:53Il baccalà alla Vicentina è uno dei piatti più rappresentativi della regione, orgoglio
03:57vicentino e omaggio a una cucina in cui abbondanza di tempo e condimenti erano la regola.
04:03In Veneto baccalà significa stoccafisso e fa riferimento a una conservazione non sotto
04:07sale, bensì lasciando seccare il pesce.
04:10In questo piatto il baccalà deve pipare, che significa che il baccalà deve cuocere a
04:14fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, dice la ricetta originale, muovendo ogni tanto
04:19il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.
04:24Nato dalla necessità della gente di bordo di conservare il pesce pescato per averne disponibilità
04:29durante i viaggi in mare, le sarde in saor sono un piatto che contiene tutta la storia
04:33di Venezia, tra mare e contaminazioni gastronomiche.
04:36Ecco le cipolle di chioggia, bianche e dolci stufate nell'olio e sfumate con l'aceto.
04:41Ed ecco le uvette arrivate dal Medio Oriente, poi i pinoli.
04:45Di fronte a simili ingredienti è difficile che le sarde siano in grado di mantenere un
04:49contegno.
04:49Cedono e basta, disposte a strati.
04:53Li abbiamo messi insieme per affinità, i due bolliti, anche se sappiamo che i veronesi
04:57e padovani difendono ognuno la superiorità della propria versione.
05:01Noi, per non far torto a nessuno, consigliamo di assaggiarli entrambi.
05:05Il lesso e la peará veronese è il piatto delle grandi feste per eccellenza.
05:09La peará è una salsa fatta con pane grattugiato, brodo e midollo di bue, con il pepe che arriva
05:14a dare la sferzata piccante finale e che dà anche il nome alla salsa.
05:18Peará significa pepata in dialetto.
05:21Il segreto, neanche a dirlo, sta nella cottura.
05:24Più a lungo cuoce, più è buona.
05:26Le carni ideali per accompagnarla sono vitello e maiale.
05:29Ci spostiamo poi a Padova per il gran bollito.
05:32Famoso già nel 1600 e citato persino da Galileo, prevede una combinazione di tagli e carni
05:38nobili e meno nobili.
05:39Ma i tagli più prestigiosi del manzo si aggiungono cu da lingua e testina.
05:43Quindi gallina, quella padovana che ha carni morbide e gustose, e musetto.
05:48Obbligatorio l'accompagnamento con salsa verde, crème e sale grosso.
05:53Un grande classico veneziano che nasconde delle difficoltà.
05:57Se sono due gli ingredienti, cipolle e fegato, la bravura sta nel trattarli a regola d'arte
06:02per evitare di trasformare un trionfo di morbidezza e dolcezza in un boccone amaro.
06:06Se la tradizione vuole fegato di maiale dal gusto deciso, oggi si preferisce usare quello
06:11di vitello o di vitellone più delicato.
06:13Sulle cipolle non si transige, bianche e rigorosamente di chioggia, che non vanno tritate
06:18ma tagliate a metà e affettate sottilmente.
06:21La carne viene tagliata a listarelle e cucinata insieme alle cipolle.
06:26Storico piatto trevigiano, nato poverissimo e ora sceso a piatto ricercatissimo, quasi introvabile.
06:33Letteralmente significa zuppa covata per via della lunga cottura,
06:36che nei forni delle vecchie cucine economiche poteva arrivare anche a 4-5 ore.
06:41Più che una zuppa è in realtà un pasticcio di piccione e pane.
06:44Le carni devono essere quelle di piccione novello, disposte a strati sul pane, bagnate
06:48da brodo e cotte in forno.
06:50Si serve caldissima come piatto unico, inderogabilmente nelle terrine di terracotta e accompagnate a una
06:56tazza di brodo bollente con il quale si può rendere più morbido ogni boccone.
07:01Il brodetto o broeto o boreto di pesce è un piatto chiogiotto, le cui origini vanno ricercate
07:07dalla necessità per i naviganti di recuperare il pesce.
07:11Darne una ricetta univoca è praticamente impossibile, date le diverse contaminazioni
07:15avvenute nel corso del tempo e grazie alle imprese dei marinari chioggiotti spintisi
07:19fino a Istria, nel Tirreno e in tutto il bacino del Mediterraneo.
07:23E infatti il numero di specie di pesci utilizzate per questa densa zuppa varia da 3 a 30.
07:29Fondamentale l'aggiunta di un po' di conserva di pomodoro.
07:33L'origine di questo piatto sembra un film di Tarantino.
07:3630 settembre del 489, nelle campagne nei pressi di Verona si combatte una furiosa battaglia
07:42tra il re d'Italia Odoacre e il re degli ostrogoti Teodorico.
07:46Alla fine dello scontro, vinto da Teodorico, rimangono a terra migliaia di cavalli, di cui
07:50il popolo affamato fa provvista. Vista la gran quantità di carne, bisogna conservarla.
07:55Ecco allora l'uso di una macerazione nel vino rosso, le spezie, le verdure e una cottura
08:00a fuoco lento. È un piatto per fisici poco inclini alla delicatezza, che si apprezza ancora
08:05di più se accompagnato dagli gnocchi che a Verona sono celebrati come piatto di carnevale
08:10con la gran festa del venerdì gnoccolar.
08:13È un amore contrastato quello che lega i piccioni al Veneto. Se a Venezia sono una piaga, a Treviso
08:19si trasformano in pasticcio e nel Vicentino in esemplari da spiedo.
08:23I torresani sono i Colombi di Torre, che prende il nome dall'abitudine dei pennuti di nidificare
08:28sotto i tetti e nelle torri colombaie. Le origini del piatto risalgono a fine Quattrocento, inizio
08:34Cinquecento, quando la Serenissima cominciò a guardare all'entroterra, creando ville con
08:38vere e proprie aziende agricole. Il torresano è quello di Breganze. È cotto sullo spiedo,
08:43su un fuoco di legna per circa un'ora, facendolo girare e spennellandolo con il suo grasso.
08:50Nonostante un acceso dibattito sulla paternità e azzardate dichiarazioni di noti chef sull'aggiunta
08:55di ingredienti non previsti, noi abbiamo deciso, senza possibilità di replica, di inserire
09:00il tiramisù tra i piatti regionali veneti. La Treviso ha conquistato il mondo, diventando
09:04uno dei dolci più conosciuti e, conseguentemente, maltrattati di sempre.
09:10Si tratta di un dolce nato alla fine del 1200, per festeggiare il primo Natale dopo l'investitura
09:15dei nobili della Scala, che erano divenuti i signori di Verona. Poco lievitato, piuttosto
09:20basso, ha la forma di una stella a otto punte, anche se i contorni sono meno netti di quelli
09:24del Pandoro. Allora, lettori di dissapore, avete già
09:27scelto quale sarà il primo piatto da provare? Se il video vi è piaciuto, lasciate un bel mi
09:32piace e ci vediamo nei commenti.
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