00:00Dove finisce il sangue, comincia il pace, dove finisce il pace, comincia il sangue.
00:17L'immagine iniziale ci riporta subito a quello che è un'ispirazione del film, la tragedia greca e il teatro,
00:23che ovviamente è la base di tutto, perché questo tipo di tensione familiare, questo racconto è universale.
00:34Noi siamo la famiglia che ci ha prodotto, noi siamo i traumi delle nostre famiglie,
00:38quindi io racconto qualcosa che è assolutamente non privato, come potrebbe sembrare.
00:44Questi panni sporchi non sono solamente della nostra famiglia, ma sono i panni sporchi di tutte le famiglie.
00:51E quindi con questa scusa, questo veicolo, questo strumento della mia storia privata, personale, della mia famiglia,
01:00voglio raccontare quella invece di tutte le famiglie.
01:03Quanto pace, niente.
01:05Fondatore, su sia vuote, come sta staccando.
01:07Sei sicura che sono loro.
01:08Guarda cosa parte con il fondatore.
01:12Con la tragedia e la commedia siamo di fronte a due strumenti di catarsi,
01:19grazie a questi momenti di sfogo, liberatori, riusciamo a trattare queste tematiche che possono essere cupe
01:25e ovviamente hanno risvolti spesso irrimediabili, ecco, tragici.
01:30Io non glielo faccio più, tu forse non mi credi, Andrè.
01:32Come dobbiamo fare?
01:33No, dobbiamo andare da qua.
01:36E io sto per i fatti miei, sull'Orgarum.
01:38Dalla terza volta c'ho come coltellare, ma.
01:41Hai visto quei coltellini che hanno la serra, insomma, che non danno neanche un dito?
01:45Mi piacciono le scolature, mi piacciono le gonne corte.
01:48Ma non questo mi classifica una poco di buona.
01:59Con Canto Automa è una collaborazione che prosegue ormai negli anni,
02:04questo è il nono film che facciamo insieme ed è molto bello lavorare con Canto Automa
02:09perché il compositore non è solamente quello che fornisce un'idea che copia l'intenzione del regista o dell'autore,
02:19ma è proprio un lavoro di collaborazione, di scrittura e di dialogo
02:24perché è presente anche all'origine del progetto, anche sul set,
02:29e con le sue proposte la narrazione prende anche un'altra dimensione.
02:34Quindi è una musica che non è ornamento, ma è una musica che è narrazione.
02:38In questo caso si è ispirato al folk calabrese,
02:43che ha una tradizione diciamo abbastanza povera,
02:45che quindi ha in qualche modo inventato la tragedia greca, quindi il coro tragico,
02:50questi cori che commentano le situazioni del film,
02:54e poi con una scelta anche di strumenti come per esempio gli ottoni,
02:58che sono uno strumento bellico, ci pensiamo anche a western,
03:03tutti questi ingredienti che hanno veramente sostenuto il film
03:07non soltanto per essere un ornamento, ma chiaramente una dimensione,
03:14un livello di racconto, quindi ha una dimensione narrativa, drammaturgica.
03:21Alla salute e alla felicità di tutti noi.
03:29Il cibo, la tavola, è il campo di battaglia, come dico sempre,
03:34in cui avvengono scontri, in cui si regolano i conti,
03:39si butta la verità, soprattutto nei momenti di riunione familiare come Natale,
03:46come questi momenti in cui le famiglie non si sono mai viste magari per un anno intero
03:50e si vedono solamente una volta all'anno.
03:54Importantissimo questo momento di incontro, scontro,
03:58che anche quello è archetipico in qualche modo,
04:02è qualcosa che proviene da, pensiamo anche al nostro cinema italiano,
04:05pensiamo alla cultura mediterranea, ecco, il cibo che ci riunisce.
04:16Per me è narrativo anche quello, è un personaggio del film, il cibo.
04:21È anche organico, è qualcosa di...
04:24Quindi l'organico diventa vivo e teatrale, il cibo è teatro, è trasmissione.
04:31Abbiamo queste ricette, questi piatti che sono tramandati da madre in figlia
04:36e tutte le mie zie cucinano come cucinava la nonna e le cugine allo stesso modo.
04:43Quindi per me è già narrazione, è già racconto quello.
04:46Dove finisce il sangue, comincia la pace, dove finisce la pace, comincia il sangue.
04:55Avevano un bello film, puoi andare a pellicola e avere sui pezzi in merda.
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