00:21La parola berlinguera
00:30Non è che io voglia celebrare il noi come non volevo celebrare Berlinguer ma perché questo è un documentario sulla
00:36ricerca del noi, sulla ricostruzione, costruzione, elaborazione del noi e sulla centralità nella vita di una dimensione collettiva e non
00:45solo individuale.
00:46Ho scoperto, grazie al viaggio in Italia che ho fatto con il film Berlinguer la grande ambizione, che esiste un
00:54pezzo di società per la quale il noi è fondamentale.
00:58E ho provato a fermarmi con loro, a chiederci chi è questo noi, quali anticorpi ha alla conclamata crisi della
01:09politica.
01:10Ok, c'è la crisi della politica, va bene, ma possiamo vivere senza la dimensione politica, senza la dimensione collettiva,
01:18senza occuparci del noi?
01:19No, sappiamo che non possiamo, allora cosa stiamo facendo? Ci sono italiani e non cittadini che si occupano di questo
01:27e a questo noi è dedicato questo viaggio.
01:29Cos'è adesso la democrazia? Cosa siamo noi? E come vogliamo essere rappresentati nel mondo del domani?
01:36Quando ho visto che c'era questa grande ricerca del noi nelle sale legate a Berlinguer, però mi sono detto
01:43che dobbiamo fermarci a ragionare un po' meglio così,
01:46ho pensato di organizzare dieci tavole rotonde in dieci città d'Italia, Palermo, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano, Torino, Genova,
01:56Padova e Venezia,
01:58in luoghi di attivazione sociale e politica, da sedi di partiti a centri sociali, da circoli culturali a sedi universitarie,
02:11a cui ho chiesto di prestarsi a questo gioco, questa cosa seria in realtà, e le persone che ho coinvolto
02:22e che in gran parte non conoscevo
02:24sono persone che hanno in modi diversi e in appartenenze diverse o anche senza appartenenze l'esigenza di occuparsi della
02:35polis,
02:36dello spazio comune e quindi sono attivi politicamente, da organizzazioni umanitarie a partiti, da comitati a movimenti,
02:47da centri sociali a associazioni studentesche, a movimenti ecologisti, movimenti femministi e persone anche non abituate a parlarsi fra di
02:57loro.
02:58Erano spazi di frequentazione anche delle diversità, perché come dice uno dei protagonisti di questo documentario,
03:04in un passaggio molto brillante, lui dice che in questo mondo non siamo abituati a frequentare e a far la
03:11fatica
03:12di frequentare organizzazioni complesse dove ci sono le diversità, ci siamo un po' abituati a star nelle nostre bolle,
03:20invece per costruire il noi deve frequentare quelle organizzazioni e così queste tavole rotonde che ho creato
03:27erano delle tavole rotonde di noi diversi che però avevano le stesse domande
03:33e sono venute fuori delle cose veramente molto interessanti, altrimenti non l'avrei montato questo documentario,
03:40cioè i documentari si fanno solo se quello che incontri è interessante, non basta il regista, serve la realtà.
03:47Questo documentario è una reazione registica a ciò che mi è successo,
03:53cioè mi è successo che quel film sugli anni 70 ha in realtà incontrato un'Italia di oggi
04:00che si fa delle domande che assomigliano a quelle di Berlinguer ma vanno anche oltre a quelle di Berlinguer.
04:06Non pensavo sinceramente che la storia di Enrico Berlinguer potesse attirare tanti giovani.
04:13Noi dobbiamo essere partecipi, discutere, fare sentire la nostra voce.
04:19A volte i miei colleghi mi chiedono perché vado sempre così tanto in giro per il cinema,
04:23oltre al fatto che mi piace sostenere gli esercenti cinema, cioè sostenere, frequentare, essere presente,
04:30perché io se faccio questo mestiere è anche grazie all'esistenza dei cinema.
04:35Ma poi la cosa più bella in assoluto è che gli spettatori ti spiegano quello che volevi fare meglio di
04:40come tu lo spiegavi,
04:41perché tu non te lo devi spiegare.
04:43Quando fai un film non devi spiegarti perché lo stai facendo,
04:46devi seguire l'urgenza, la sensazione, decidere come farlo, spiegarti le forme che scegli,
04:52ma non devi spiegarti il motivo finale, il risultato, il messaggio che vuoi dare,
04:58perché altrimenti ti incastri dentro una dinamica che assomiglia più alla propaganda che al cinema.
05:03E poi sono gli spettatori che ti raccontano che cos'era quel messaggio.
05:06Quella ragazza a Firenze, se non sbaglio, aveva detto
05:09ma questo film forse ci può aiutare a liberarci da quella nostalgia che ci ha in qualche modo incastrati,
05:18cioè che c'era il grande partito che funzionava, che vinceva, tanti voti, il leader, i berlinguer,
05:25quella cosa lì se tu la mantieni come massa immobile di memoria ti impedisce di pensare all'oggi.
05:33E questo film ha liberato, ci ha liberati da quella nostalgia,
05:37infatti tantissime nuove generazioni sono venute e mi sono fermato a parlare con loro di quella liberazione.
05:45Per quanto non avremo un altro berlinguer, avremo altri berlinguer che possono essere anche fra noi.
05:53È anche la scoperta che sei in grado di generarli dei padri,
05:56cioè non è soltanto la scoperta malinconica che hai bisogno di qualcosa che ti manca,
06:01ma è anche che dentro a quella consapevolezza possono nascere delle energie per capire delle cose che non avevi capito
06:11prima
06:11e questo capire ti manda avanti, non ti lascia ancorato in una relazione malinconica con ciò che hai perso.
06:21Tentare di sostituire, dare maggior valore alla collaborazione rispetto alla competizione,
06:27siamo ancora lontani ma è un grande sogno.
06:30Quale può essere, dopo questo percorso, che sta proseguendo questa grande ambizione,
06:35oltre quella di poter perseguire un bene collettivo, rivoluzionario?
06:39Io ho fatto questa esatta domanda alla fine delle tavole rotonde, per cui ho 140 risposte a questa domanda
06:44e di queste 140 ne ho scelte 6-7 che sono alla fine di noi e la grande ambizione.
06:52Non sono le migliori in assoluto, ce ne sono tante altre, ma queste mi avevano colpito.
06:58Quindi ci sono dentro al film, se lo vedete c'è una risposta al chiederci qual è la nuova grande
07:05ambizione.
07:06Per Gramsci la grande ambizione è quella legata all'interesse collettivo.
07:11L'interesse collettivo di oggi è reagire alla umana ingiustizia di una disuguaglianza di ricchezze totalmente inaccettabile,
07:20cioè la concentrazione di ricchezze dentro le mani di oligarchie che dominano è proprio la base di tutte le altre
07:27ingiustizie.
07:28La lotta contro questa disuguaglianza e il sogno di un mondo in cui queste ingiustizie siano superate,
07:37secondo me resta la base fondamentale dell'interesse collettivo e quindi della grande ambizione.
07:42Noi vogliamo che la nostra vita sia una vita completa, multilaterale, piena,
07:49una vita nella quale l'uomo esprima tutti i suoi valori reali.
07:58Grazie
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