Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 6 ore fa
Trascrizione
00:09L'idea di questo film nasce da una proposta fatta dal produttore Roberto Sessa che aveva preso l'occasione del
00:16libro e mi ha chiamato e ha detto io voglio che ti faccia questo film.
00:19Io stavo girando e ho detto ma come? Ha insistito, ha fatto bene, l'ho letto e poi ho preso
00:28io con l'urgenza che era sua l'ho fatta mia perché dentro c'era un tema e lui l
00:32'aveva capito che mi interessava che è il racconto che troviamo nel film.
00:40Che riassumerei al di là della storia nel concetto di Foucault, il coraggio di dire la verità e di dirsi
00:47la verità all'interno di un meccanismo che è quello di uno stalker e anche questa dimensione qui della caccia
00:54del maschile da parte in questo caso di una donna stalkerizzata mi interessava affrontarla nel pre, prima che succedesse qualcosa
01:05di tragico.
01:05Insomma ecco questo secondo me era fondamentale come tipo di racconto per me, che fosse in parte anche dimiurgico.
01:13Certo ci fu qualche tempesta
01:16Sono giorni che
01:17Anni d'amore alla follia
01:20Mi sento osservata
01:21Mille volte tu dicesti basta
01:24È per la brutta avventura che ha vissuto
01:26Mille volte io me ne andai via
01:38È una donna forte, effettivamente questo ci porta fuori dal bias cognitivo tale per cui la vittima è per forza
01:49un soggetto che non ha gli strumenti per reagire, che non ha gli strumenti per capire, che non ha gli
01:56strumenti per vedere o per comprendere quello che le accade.
02:02Io mi considero una donna forte e quindi mi ha fatto pensare a che cosa avrei fatto io al posto
02:08di Elisabetta se mi fosse successa la stessa cosa.
02:11E in un qualche modo è stato anche per me più facile calarmi nei panni di Elisabetta proprio perché partivamo
02:17dall'assunto che lei fosse una donna consapevole, che fosse una donna forte, che quindi non fosse come dice giustamente
02:23Stefano una vittima predestinata.
02:25E che proprio per questa complessità potesse contenere al suo interno delle contraddizioni, quindi dell'essere vittima e del poter
02:34diventare carnefice, del poter diventare violenta, del poter diventare cattiva, del poter diventare la risposta alla violenza che aveva subito.
02:43E sì, in generale mi ha, non lo so, è stato catartico perché mi ha fatto riflettere su, veramente, su
02:51come avrei, se cosa avrei fatto io al posto suo.
02:55E questo è importante, sembra una cavolata, ma è importante per interpretare un personaggio.
03:00L'ho fatto per amore.
03:05Affascinato da questo personaggio in quanto attore, sì, in quanto essere umano non sono affascinato da questo tipo di umanità,
03:12però è stato molto utile perché mi ha permesso di capire di più il funzionamento di un certo tipo di
03:17persona e di un certo tipo di meccanismo.
03:21Dall'esterno siamo sempre portati a giudicare in un modo un po' sbrigativo e superficiale, soprattutto la vittima, ma perché
03:30non ha denunciato, ma perché non si è ribellata, ma perché non...
03:33Entrare nella mente invece del carnefice, del manipolatore, diciamo, in questo caso, non volendo darne un ritratto così superficiale,
03:45di quanto sia complesso avere a che fare con queste persone, che ti cambiano continuamente gli elementi in tavola, non
03:52solo, anche di fronte a delle prove evidenti e schiaccianti,
03:55continuano a mentire o a raccontare la realtà secondo come loro la interpretano.
04:02E questo può essere profondamente destabilizzante.
04:05Ha detto bene, Matilda, il suo è un personaggio forte, cioè, e nonostante sia un personaggio forte, una donna forte,
04:12è destabilizzata da questo tipo di atteggiamento.
04:15Nei momenti di dialogo, una cosa che mi ha molto colpito, vedendoli poi finiti, è questo continuo tentativo di insinuarsi
04:24da parte del mio personaggio nella sua logica
04:27e queste piccole esitazioni che fa Matilda, c'è come dire, no ma cosa stai dicendo, questo no ma cosa
04:33stai dicendo, in queste crepe si può infilare un manipolatore.
04:38E nonostante, davanti ad una prova schiacciante come un elemento concreto, può ancora fare in modo che si dubiti della
04:47propria consapevolezza, della propria percezione.
04:50E questo è terribile, però è stato estremamente interessante, ecco.
04:53Il fatto di lavorare con Stefano in questa direzione, cioè di non voler dare a un certo punto uno smascheramento
04:59del cattivo punto e basta,
05:01ci ha permesso di lavorare su questa complessità dei punti di vista, ecco.
05:08È vigliacco.
05:10Non ho bisogno di essere protetta.
05:14Ma non si ricorda, è lei che mi ha difeso.
05:17Era lei il mio avvocato.
05:19Il mio personaggio è un personaggio estremamente come molte, spesso queste persone, hanno un approccio infantile alla realtà,
05:25cioè più che un dubbio loro cercano di plasmare la realtà che li circonda in base a quello che loro
05:32desiderano e pensano di poterlo fare.
05:34Cioè è un po' come l'immaginazione dei bambini, il pensiero magico dei bambini,
05:39che pensano di riuscire a cambiare il corso degli eventi in base al proprio desiderio.
05:44E questo ti chiude in una tua logica, quindi il mio personaggio dubbine ha fino a un certo punto,
05:51cioè lui continua fino all'ultimo, anzi è più un personaggio che funziona sulle certezze, secondo me.
05:58Forse è proprio questa dinamica, cioè l'assoluta certezza di come funzionano le cose dal punto di vista del professore
06:07che instilla il dubbio nel personaggio di Elisabetta,
06:10che crede fino a un certo punto che la realtà e che la verità sia quella,
06:15improvvisamente è ribaltata dal modo in cui il professore riesce a insinuarsi nella psicologia di Elisabetta.
06:23Se tu che non dici mai la verità, mi hai registrato di nascosto.
06:28Non ti sto facendo niente!
06:30Ti credi innocente solo perché io sono ancora viva!
06:33È psichicamente instabile.
06:37Credo che in generale, se vogliamo fare un discorso un po' più ampio,
06:42a livello sociale, le donne proprio per cultura siano portate molto più facilmente a decostruirsi.
06:50Quindi a dubitare, a mettere in dubbio, a scardinare delle certezze, a cambiare.
06:56Perché la società lo impone alle donne.
06:59È necessario che le donne mettano costantemente in dubbio quello che per loro è giusto o sbagliato.
07:07Perché viviamo in una società patriarcale.
07:10Al contrario sarebbe la stessa cosa.
07:12Non so come dire, possiamo ampliare questo discorso alle religioni e a tante altre cose.
07:18E quindi credo che da qualche parte proprio anche la donna più forte, più convinta, più strutturata
07:24sia comunque figlia della società.
07:25E quindi comunque è portata a livello culturale a mettere più facilmente in dubbio le proprie certezze.
07:32Perché è quello che la società purtroppo ci insegna da quando siamo molto piccole.
07:37E quindi è per questo che purtroppo si parla di femminicidi e non del contrario.
07:42Come tipo di violenze sistemiche di genere.
07:47C'è un motivo, non è così.
07:49Un dato casuale, ecco.
07:54Scusa, sono stacca.
08:03Scusa.
08:04Appena rientro in centrale faccio un controllo su Daniele, va bene?
08:09Elisabetta opera una ricerca costante, continua, del senso che non trova.
08:15È coraggiosa in questa cosa, cioè si presta al vuoto.
08:20Direi che non è un film sulla ricerca, sulla ricerca della propria verità, della propria condizione,
08:25del proprio elemento esistenziale.
08:26È una donna che è un avvocato, come dire, no?
08:30Che però poi non trova ragioni e non trova schematizzazioni, che sono quelle che la legge ci propone
08:36per poter risolvere un problema che l'accompagna.
08:40Cioè che è una donna sempre sotto sorveglianza, in questo caso poi capiremo che è quello dello stalker.
08:49E c'è un passaggio quando va da Giulia, poi chi vedrà il film lo capirà, che cerca di comprendere,
08:56no?
08:56E Giulia gli spiega molto bene qual è la dimensione quando gli dice non salire sulla nave dei folli.
09:02Cioè non ti far convincere che questa cosa è parte della tua realtà, no?
09:07Non ci sa dire, continua a fare ricerca.
09:09E io non credo che sia più sul dubbio, credo che sia sulla ricerca della verità.
09:14In sintesi, perché vi sia parresia, bisogna che chi dice la verità
09:21introduca e affronti il rischio di ferire l'altro, di farlo andare in collera,
09:27di provocare in lui dei comportamenti che possono arrivare fino alla violenza più estrema.
09:34Foucault dice come fosse arrivato a questo problema,
09:40a partire dalla vecchia questione presente proprio nel cuore della tradizione filosofica occidentale,
09:47dei rapporti tra soggetto e verità.
09:51Non credo che il cinema debba dare lezioni, credo che siamo fortemente sbagliati.
09:55Credo che il cinema può dare la possibilità di vivere qualcosa fortunatamente non in prima persona,
09:59ma attraverso lo schermo.
10:00Terry Gilliam dice una cosa straordinaria, la differenza fra il cinema e la tv,
10:05che al cinema i mostri sono più grandi di noi e non possiamo fermarli.
10:10Ed è per questo che dobbiamo subirli e in questo possiamo capire come affrontare poi la realtà fuori.
10:16Mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore,
10:25dall'alba chiara finché il giorno muore,
10:29ti amo ancora sai, ti amo.
10:33Mio amore, mio dolce, mio dolce è per questo caso.
10:34Mio amore, mio dolce, mio dolce, mio dolce è per questo caso,
Commenti

Consigliato