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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:21Come ti sei catapultata dentro questa varzavia?
00:25Ma devo dire anche in maniera abbastanza inconscia nel senso che nel cortometraggio io parlo in polacco e non lo
00:33conosco e quindi come ho ascoltato questa lingua e l'ho interpretata un po' è stato lo stesso meccanismo.
00:44Ho letto questo corto, sono partita e sono andata a Varsavia, l'abbiamo girato ed era il mio primo corto
00:49quindi io non avevo mai fatto un'esperienza come questa quindi è stato abbastanza istintivo, tutto molto istintivo.
01:14Il tema è molto forte, molto intenso, molto potente, qualcosa che ti consuma dentro in qualche modo.
01:22Sì, molto carnale quindi sicuramente c'erano poche domande da farsi e è più coraggio di buttarsi e vedere che
01:33cosa accade.
01:35Ci sono delle scene in questo corto secondo me molto forti, molto inquietanti, cioè paurose e quindi per me è
01:47stato bello.
01:49A me piace molto quando le cose diventano difficili e bisogna un po' buttarsi e andare ad occhi chiusi e
01:59magicamente è successo con questo personaggio quindi sono molto contenta di aver fatto questa esperienza.
02:05Ed è avvenuto questo contatto prima o dopo Dostoevsky perché è un po' un'altra forma di consumarsi, di corrompersi
02:14dentro però in qualche modo forse sono gemelli quei luoghi che ha attraversato.
02:19Intanto il direttore della fotografia del cortometraggio è lo stesso della serie Dostoevsky quindi sicuramente quell'impronta è anche richiamata
02:27dalla luce, dalla fotografia.
02:29No è arrivato dopo, dopo. Ambra che è il mio personaggio in Dostoevsky mi ha molto cambiata, mi ha molto
02:37scossa, devo dire c'è un momento della mia vita dove io sono stata Ambra e quindi però è arrivato
02:44dopo.
02:45E sicuramente essere stata Ambra e adesso questo personaggio, questo cortometraggio mi ha aiutato. Forse qualcosa l'ho rubata da
02:53Ambra e l'ho portata qua.
03:03Questo cortometraggio probabilmente potrà portare anche un lungometraggio.
03:08Stiamo pensando proprio a questo.
03:10Con Gaspar Noè che le atmosfere di Climax portavano naturalmente a entrare in quel modo, dentro a questo contemporaneo, dentro
03:19il cuore dei giovani.
03:20Io abito a Varsavia da due anni e ho deciso di ambientare il cortometraggio a Varsavia perché la storia era
03:28molto forte, da toni malinconici e pensavo quale città è più giusta che Varsavia.
03:36Quindi abbiamo deciso insieme a stare di ambientarlo lì, sia per fatti storici della città in sé e il mood
03:45generale, ma a livello architettonico era perfetto per quello che volevamo rappresentare.
03:50Sara ha sposato il progetto da subito.
03:52Ho sposato questo progetto perché Diletta è una ragazza molto sensibile, ha un talento visivo spiccato e aveva le idee
04:03chiare, soprattutto l'utilizzo della macchina da presa e un bel senso dell'inquadratura.
04:08E anche la partecipazione di Carlotta è stata veramente importante su questo progetto.
04:14E quindi mi sono messa dietro la macchina da presa, non è stato facile perché ho dovuto scoprire tutto da
04:24capo, però è divertente.
04:26E grazie per il confronto con Climax di Gaspar Noè perché dopo questa dichiarazione credo che devi sentirti responsabile di
04:36qualcosa, io mi ritiro fuori.
04:38No, però è vero perché diciamo che in questo cortometraggio le location sono veramente parte della storia tantissimo perché...
04:48Sì, Varsavia è la protagonista, la fine del porto.
04:50Esatto, c'è la Varsavia, cioè trasmettono veramente tanta valentina.
04:53Credo che anche Di Letta abbia voluto rappresentare questa ragazza, non svelando il corpo in camera, ma attraverso le inquadrature,
05:09attraverso l'utilizzo di lenti, ottiche russe.
05:12Certo, abbiamo girato in pellicola la fotografia di Matteo Cocco, per cui anche in qualche modo accentuavano questo senso di
05:24decadenza, di oppressione anche per la strofobia del personaggio.
05:27Cosa ti ha portato anche a riflettere dei nostri tempi, questo corrompersi, questo svuotarsi per riempirsi continuamente, che forse è
05:36proprio lo specchio del nostro oggi.
05:40C'è questo sentimento secondo me tra i giovani dell'aver paura di non esistere e quindi ci si spinge
05:50sempre sull'orlo del precipizio per tirare al massimo la corda e sentire che ci sei.
05:55Secondo me non è semplice da vivere questo passaggio, anche questi anni di crescita, di formazione.
06:03Io adesso ho 28 anni, ma se ripenso ai miei 20, sono stati momenti molto complicati per me, dove sentivo
06:12di non abitare questa vita, sentivo che questa vita non era la mia, però allo stesso tempo la stavo vivendo.
06:19E quindi è molto interessante secondo me il racconto che viene fatto in questo cortometraggio perché ci può far riflettere
06:27anche su questa cosa che si dice anche un po' retorica, stare nel qui e nell'ora.
06:32Però quanto è difficile veramente farlo e veramente esserci e non lo so, sono tante le domande, non ho molte
06:41risposte sinceramente, però appunto quando ho dei progetti così sono felice di poterli fare per cercare anche solo, per cercare
06:53qualche risposta.
06:54Grazie.
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