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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00Signore e signori, buonasera e benvenuti a Portobello, che sarà la più grande trasmissione d'Italia.
00:10La luce che mi ha illuminato su Tortora è dapprima le sue lettere che scrive dal carcere,
00:18ma poi la sua faccia che noi vediamo in televisione quando esce dal carcere.
00:23Noi l'abbiamo fatto vedere prima, quando dice sono i carabinieri, che volete, lo stupore che poi diventa appunto,
00:38prima di diventare rabbia, prima di diventare indignazione, io penso che sia il momento dello spavento.
00:44Nell'incubo, ad un certo punto, dopo un certo tempo, un minuto, due, come nel sogno, no?
00:51Stai per essere ucciso, stai per precipitare e poi ti svegli.
00:56Invece svegliai, lui, no, in galera, ma sono in galera, sono in prigione.
01:00E poi, per fortuna, e questa è storia, a Regina Celi fu ben accolto dai suoi compagni di Cella,
01:11che credettero subito alla sua innocenza, perché loro avevano l'intuito che non ebbero i,
01:19o non vollero avere i giudici dopo, che lo tennero invece in galera.
01:24Lorenzo Tortora è l'ipnotizzatore di 28 milioni di italiani.
01:34Senza di noi, tu, non esisteresti.
01:38E la tua bontà, e la tua generosità, a noi che ci viene? Niente.
01:42La complessità di un uomo, ogni essere umano è complesso, non esistono esseri umani banali,
01:50anche quelli apparentemente banali nascondono mondi.
01:53Questo personaggio, però, era un personaggio particolarmente complesso.
01:57Ad esempio, questa apparente contraddizione, questo simolo tra un antipatico di successo,
02:05antipatico non perché lo fosse, ma perché molti percepivano questa strana anomalia
02:10di un carattere fiero, orgoglioso, che non ammiccava il pubblico,
02:15che a differenza dei suoi colleghi non cercava immediatamente la vicinanza,
02:21ma manteneva un suo aplomb colto, gentile, ma puntuto, coraggioso.
02:30Lavorando su tutte queste zone, prima e dopo,
02:36il cortocircuito giudiziario, ho cercato di tradurre tutto questo,
02:41perché poi, come diciamo spesso, noi non siamo né storici né giornalisti di inchiesta,
02:46tutto questo poi va tradotto dal mio punto di vista in carne e sangue.
02:49Il mio compito era quello di trovare la giusta distanza con quello che io chiamo
02:53un fantasma da evocare, cioè non puntare immediatamente a un mimetismo e a una somiglianza,
03:01per quanto io abbia dei neuroni a specchio molto allenati,
03:04ma in questo caso cercare anche la giusta distanza in questo corpo a corpo,
03:09anche perché Tortora era un personaggio alla sua epoca imitatissimo,
03:13era il principe degli imitatori, erede di Noschese, Gigi Sabani lo imitava continuamente,
03:18quindi non volevo che ci fossero interferenze in questo.
03:21Se io le faccio vedere un nome, questo nome, sì, c'è sta pure lui.
03:29È certo che lo riconosco.
03:31Enzo Tortora è uno di noi.
03:33Era riferimento per tutti quelli che usavano cocaina nel mondo dello spettacolo.
03:37Un cinico del cante di morte!
03:41Tortora viene assolto, ma morirà un anno dopo e soprattutto non sarà più capace,
03:46e lo ammette subito di ritornare a fare Portobello,
03:51perché il dolore, la disillusione lo ha cambiato,
03:58lo ha cambiato, non è più in grado di divertire.
04:02Moro, anche lui, è un altro tragico recluso, anche lui abbandonato.
04:07È come se ci fosse un passaggio del testimone,
04:11da Moro, che finisce e attortola,
04:16che incomincia in un'Italia che sta cambiando dopo la tragedia di Moro.
04:23Quindi c'è una connessione forte.
04:25Lei non ha nessuna idea del perché in tanti l'accusano.
04:32Ci furono, non dico l'onnipotenza delirante, no,
04:37però questa dimensione onnipotente di certi giudici
04:43che non potevano ammettere di aver sbagliato.
04:47Ecco, lo disse Pannella, ma lo dissero in tanti.
04:50Non era possibile.
04:52Ho fatto una scelta, devo andare fino in fondo.
04:55Questo era disumano e ingiusto.
04:59Ma loro poi non ammisero mai, mi pare, il loro errore.
05:03Per quanto tempo mi terranno ancora qui?
05:07Amore mio, vivi, ne hai pienamente il diritto.
05:11Ma tu credi veramente di essere innocente?
05:13La giustizia giusta, diciamo, contiene una parte di utopia,
05:18perché la giustizia la praticano gli uomini.
05:22Gli uomini sono fallaci, gli uomini sono storti,
05:26gli uomini possono sbagliare.
05:28Allora, sicuramente uno Stato si deve preoccupare
05:31di creare un sistema di regole il migliore possibile.
05:34Quindi la riforma del codice di procedura penale,
05:38il passaggio al sistema inquisitorio, a quell'accusatorio,
05:40sono state delle grandissime conquiste.
05:45Ma nessun codice di procedura penale,
05:48anche il migliore al mondo, potrà togliere ed estirpare
05:51l'errore giudiziario, perché ci sarà sempre un giudice
05:54solo, nella sua solitudine,
05:57o una giuria popolare, in una Camera di Consiglio,
06:00che dovrà, sulla base di elementi, decidere
06:04e può commettere errori.
06:06Quindi la giustizia giusta è l'aspirazione di tutti noi,
06:10tutti noi vorremmo giustizia.
06:13Io uscirò perché sono innocente.
06:18CentiDios
06:19Il Movimento
06:19Il Movimento
06:27Grazie.
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