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  • 4 settimane fa
MILANO (ITALPRESS) - Tumori dell'esofago e dello stomaco, gli ultimi progressi della radioterapia e il legame tra arte, cultura e benessere: sono i temi della settantunesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Carlo Castoro, specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Toracica Istituto Humanitas di Milano; Barbara Jereczek, Direttore della Divisione di Radioterapia presso l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano; Christian Marinotti, editore e docente.
fsc/gsl

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Novità
Trascrizione
00:00buongiorno a tutti benvenuti in una puntata nuova di medicina top la medicina spiegata
00:15con le parole più semplici ma degli esperti più autorevoli e quindi più facile da capire da parte
00:21di tutti quanti noi e di voi che siete in particolare a casa i nostri ospiti di oggi
00:25saranno il professor carlo castoro di humanitas col quale parleremo di tumori dell'esofago e tumori
00:30dello stomaco la professoressa barbara ierezek dell'istituto europeo di oncologia che ci illustrerà
00:36gli ultimi progressi della radioterapia e il professor cristian marinotti fondatore dell'omonima casa
00:42editrice con cui approfondiremo il legame tra arte cultura e benessere quindi direi puntata ricca
00:48interessante via primo servizio sul professor castoro i tumori dell'esofago e dello stomaco
00:57sono caratterizzati da sintomi che spesso si manifestano tardi l'evoluzione della malattia
01:02e le possibilità di cura dipendono molto dallo stadio alla diagnosi si calcola che in italia
01:08ogni anno ci siano 12.000 nuovi casi di tumore dello stomaco e circa 3.000 casi di tumori dell'esofago
01:14negli ultimi decenni le tecniche chirurgiche si sono molto evolute ma l'approccio migliore
01:20rimane quello multidisciplinare che combina secondo le diverse necessità chirurgia oncologia e radioterapia
01:27fondamentale è la diagnosi precoce che rappresenta il fattore più determinante per migliorare la prognosi
01:33e offrire reali possibilità di guarigione
01:36Carlo Castoro è specialista in chirurgia generale e chirurgia toracica
01:43ha lavorato all'istituto oncologico veneto e insegnato alla scuola di specializzazione in chirurgia generale dell'università di Padova
01:49oggi è responsabile dell'unità operativa di chirurgia generale esofago gastrica dell'istituto clinico umanitas di Rozzano
01:56anche il mio Carlo ed è professore ordinario di chirurgia generale all'umanitas university
02:01ciao Carlo un sacco di titoli benvenuto a medicina top
02:04un sacco di titoli meritate perché è con orgoglio che possiamo dire che sei una vera celebrità
02:09abbiamo studiato tanto ma più sei tra le celebrità più celebrità Carlo
02:13ciao Marco grazie dell'invito davvero gradito
02:16allora tumori di esofago dello stomaco in Italia Carlo
02:20i casi sono in aumento o in riduzione?
02:22domanda secca
02:23c'è una grande evoluzione nell'epidemiologia
02:27cioè nel modo in cui si manifestano e nel numero di questi tumori in Italia negli ultimi 30 anni
02:33e direi che come numero assoluto sono abbastanza stabili in leggero aumento probabilmente adesso
02:40dopo aver passato degli anni in cui stavano calando i tumori dello stomaco
02:44la cosa più interessante è che rispetto a 30 anni fa è proprio cambiata anche la sede
02:50all'inizio erano tumori alti dell'esofago toracico o anche cervicale
02:56che avevano come fattore di rischio principale il fumo, l'alcol
03:00poi si sono trasformati in tumori che nascono nella parte inferiore dell'esofago e sono iniziati dapprima nei paesi occidentali
03:07come in America e sono molto più legati all'alimentazione al riflusso
03:11quindi è fatto un cambio vero di localizzazione
03:14un grandissimo cambio
03:15molto interessante Carlo
03:17i fattori di rischio, ci hai già citato qualche fattore
03:20i fattori di rischio principali per questi tumori e per come prevenirli cosa diresti tu?
03:27questa è una questione molto delicata
03:28potrei saprei già dire anch'io però mi fa piacere che dica tu
03:31riprendendo il concetto di prima i tumori dell'esofago toracico e della parte alta dell'esofago
03:40sono in generale legati al fumo, all'alcol
03:43nelle nostre regioni erano soprattutto tipici delle valli del bellunese o della bergamasca
03:51i tumori che vediamo oggi invece sono molto più spesso legati al reflusso
03:58e all'esofago di Barrett, alle trasformazioni legate all'ernia iatale
04:02e all'alimentazione e all'obesità
04:05per cui i fattori genetici poi sono rarissimi
04:09per cui non conviene
04:10senti Carlo, perché questi tumori spesso si dice che vengono diagnosticati in fase avanzata?
04:17non ci sono segnali precoci che dovrebbero farti riconoscere prima?
04:21o magari vengono sottovalutate?
04:23si, ci sono entrambi i problemi
04:25poi dobbiamo distinguere i tumori dell'esofago che a volte si manifestano in maniera abbastanza chiara
04:30con un sintomo preciso che è la disfagia
04:33cioè la difficoltà a far progredire il bolo alimentare
04:37cioè il boccone che deglutiamo
04:39e che è un sintomo importante
04:42e che sfortunatamente soprattutto nelle persone di una certa età
04:47all'inizio viene considerato solo un sintomo di nervosismo
04:51agitazione, ansia e a volte richiede tempo per essere poi diagnosticato
04:56purtroppo così si arriva un po' tardi
04:58ma può succedere Carlo per un boccone ogni tanto
05:00o è una cosa sistematica che tu ti accorgi che i boconi non defluiscono bene?
05:05direi che la cosa che potrebbe allarmare di più è il cambio e la comparsa di un sintomo che non è mai verificato prima
05:15e la ricorrenza dello stesso sintomo
05:18quello non andrebbe sottovalutato
05:20per i tumori dello stomaco invece purtroppo la diagnosi è tardiva
05:24perché una buona parte dei sintomi sono tardivi
05:27lo stomaco è una sacca grande e se il tumore nasce in una zona
05:31gli esami più efficaci invece per individuare tumori dell'esofago e tumori dello stomaco
05:38che tu vuoi ricordare ai nostri amici a casa?
05:40l'esame principale è l'endoscopia dell'esofago dello stomaco
05:45cioè l'esofago gastroscopia che pur essendo un esame spesso abusato
05:49perché viene fatto anche in caso di disturbi così molto blandi
05:54quando compaiono dei sintomi specifici va fatto decisamente
05:59parlando con te professor Castoro
06:01Carlo sei un grande chirurgo bisogna parlare di aspetti chirurgici
06:04quali sono le tecniche chirurgiche le tecniche più moderne per il tumore dell'esofago
06:09e come si decide quale approccio utilizzare una cosa o l'altra?
06:13per la sua posizione anatomica l'esofago percorre tre regioni del corpo
06:22il collo il torace e arriva in addome e poi allo stomaco
06:26quindi è un intervento complesso perché tocca tutti i distretti corporei
06:32i principi dell'intervento sono rimuovere una sufficiente lunghezza di esofago sano
06:40oltre alla parte malata per sicurezza e poi quello che è una sorta di letto del tumore
06:45cioè tutti i linfonodi e i tessuti intorno all'organo malato
06:49fare pulizia al massimo possibile giusto?
06:51esatto perché l'obiettivo della chirurgia deve essere radicale
06:54cioè bisogna essere sicuri di aver tolto tutta la parte quello che possiamo togliere
06:58in questo momento le tecniche che usiamo principalmente sono tecniche mini invasive
07:06anche qui Carlo si cerca di poter andare nella laparoscopia
07:11la stragrande maggioranza dei casi vengono operati in laparoscopia, in toracoscopia o con la chirurgia robotica
07:18per due aspetti fondamentali il primo è quello che ormai credo tutti conoscano
07:23della mini invasività della procedura e quindi della riduzione delle conseguenze post operatorie immediate
07:29meno dolore, rapida ripresa, il paziente cammina il giorno dopo, è autonomo subito
07:36ma l'aspetto che è più interessante per noi è quello dell'accuratezza della dissezione chirurgica
07:41cioè della precisione che trasferiamo attraverso
07:44ancora più importante quindi
07:46che è molto più importante
07:47che dà ancora una maggiore efficienza dei risultati alla fine
07:49esatto
07:50però tu hai potuto eseguire pur essendo un chirurgo giovane
07:53Carlo perché è così
07:55hai seguito l'evoluzione veramente perché certamente quando tu hai cominciato
07:59gli interventi della maggior parte degli interventi erano proprio aperti
08:01sì, sono ex giovane purtroppo
08:03però la cosa è vera
08:07e siamo passati da interventi solo aperti
08:11in cui si faceva un grande taglio sul torace ed un grande taglio sull'addome
08:15per togliere la malattia e ricostruire
08:18a interventi invece veramente mini invasivi
08:21quindi quello che è importante non dimenticare è che un intervento mini invasivo
08:26non vuol dire che sia un intervento minore
08:28certo
08:29una curiosità secondo me l'hai suscitata ai nostri amici a casa che ci seguono Carlo
08:34ma in che modo tu scegli per esempio che in questa occasione puoi usare la chirurgia robotica
08:39e quindi il robot in questa occasione può essere solamente mini invasivo
08:42ho capito che in massima privilegi questi due aspetti rispetto alla chirurgia tradizionale
08:47per tutto quello che conosciamo
08:49ma invece tra queste due cose più moderne come dire una così sofisticata come quella robotica
08:54che tipo di scelta fai se è una scelta facile da comprendere per chi ti ascolta
08:58direi che la scelta che io faccio si basa su quelli che ritengo siano i vantaggi di una tecnica sull'altra
09:08per esempio la tecnica robotica è molto accurata nella dissezione di alcuni distretti corporei
09:15come la parte alta del torace dove l'esofago è attaccato alla trachea
09:19cioè al pericardio al polmone ovviamente alla fascia prevertebrale insomma zone alla volta
09:26qualunque tipo di rapporto importante l'esofago ce l'ha si può dire
09:29si abbastanza e poi ci sono dei piccoli nervi che sono della dimensione di poco poco più di un millimetro
09:35o due al massimo che sono nascosti nei tessuti peri esofagei che con la dissezione robotica
09:41si suonano più facilmente e se ne preserva la funzione quindi che è la voce in questo caso
09:48senti invece per arrivare alla chirurgia gastrica Carlo cosa è cambiato negli ultimi anni
09:52e ormai sono standard anche lì la chirurgia mini invasiva la chirurgia endoscopica quella robotica
09:59si anche nella chirurgia gastrica abbiamo assistito a un'evoluzione simile
10:04non l'ho detto ma è bene dirlo che quasi sempre l'intervento viene preceduto da una terapia oncologica
10:11che si chiama neoadjuvante perché oggi le terapie oncologiche sono molto più efficaci che in passato
10:16quindi noi arriviamo ad operare un paziente che ha già fatto una sorta di preparazione farmacologica
10:22e molto spesso molto personalizzata e nel campo dello stomaco diciamo che la frontiera oggi è il tentativo
10:31di conservare una parte o l'organo quando è possibile minimizzando la mutilazione funzionale che è inevitabile
10:41dopo un intervento di gastrectomia che non vuol dire che questo dobbiamo farlo a scapito di un rischio oncologico
10:49sono pazienti molto selezionati in cui tecnologie nuove come la navigazione dell'infonodo sentinella
10:55che è una tecnica che si usa derivata dalla chirurgia mammaria che è molto conosciuta da molti anni
11:00ci può aiutare ad essere più precisi
11:03Carlo invece ultima domanda ma una resezione invece per via endoscopica fatta dall'endoscopista
11:09può in qualche modo escludere la chirurgia radicale dello stomaco e un'esportazione maggiore dello stomaco
11:16o solamente in casi iperselezionati?
11:19Lo deve fare nei casi selezionati
11:22oggi la frontiera è questa sia per l'esofago che per lo stomaco
11:26cioè gli interventi endoscopici che sono dei veri interventi chirurgici
11:29perché pur non avendo tagli vengono effettuati in anestesia generale e quindi con il paziente completamente addormentato
11:38e sono dei veri interventi perché è una sorta è un'asportazione di una fetta superficiale dell'organo
11:44limitata alla zona della malattia e ai tessuti vicini e si deve fare quando la malattia ha tutte le caratteristiche
11:52soprattutto endoscopiche cioè della visione di una neoplasia superficiale
11:57quando lo strato interessato dalla malattia è il primo di tre o quattro strati che possiamo identificare
12:04a seconda della posizione dell'organo
12:06se solo il primo strato è interessato questo è il primo passo
12:09e ci può servire per essere curativa in alcuni casi
12:13o solo come stadiazione per decidere il proprio intervento
12:18Carlo hai parlato come un libro stampato quindi oltre ad essere un grande chirurgo sei stato veramente
12:22un grandissimo ospite grazie per la tua presenza
12:25è un argomento talmente vasto che sicuramente i nostri amici a casa tante cose da te le hanno capite
12:30ma probabilmente sarà necessario presto un altro passaggio per approfondire tutto
12:34grazie Carlo grazie a te grazie a mio piacere
12:37ringraziamo quindi il professor Castoro abbiamo sentito parlare di esofago ma la prossima ospite
12:41la professoressa Barbara Ierezek ci illustrerà invece i progressi della radioterapia
12:46via servizio sulla professoressa Ierezek
12:49la radioterapia è utilizzata nella cura dei tumori per distruggere le cellule maligne o impedirne la crescita
12:59grazie a tecnologie sempre più sofisticate le radiazioni ionizzanti vengono dirette con precisione millimetrica
13:06sulla lesione risparmiando il più possibile ai tessuti sani vicini
13:10la radioterapia può essere utilizzata in diverse fasi del percorso oncologico
13:15può essere curativa quando mira a eliminare completamente il tumore
13:20adiuvante dopo un intervento chirurgico per ridurre il rischio di recidiva
13:25palliativa quando serve ad alleviare i sintomi e a migliorare la qualità di vita del paziente
13:31in alcuni casi è utilizzata in combinazione con chirurgia chemioterapia o immunoterapia
13:37nell'ambito di un approccio multidisciplinare
13:40negli ultimi anni i risultati della radioterapia sono cresciuti moltissimo
13:45grazie all'introduzione di tecniche di precisione, imaging avanzato
13:49e sistemi di pianificazione che rendono i trattamenti più efficaci, più rapidi e meglio tollerati
13:55grazie a tutti
13:58grazie a tutti
14:00grazie a tutti
14:02grazie a tutti
14:03grazie a tutti
14:05grazie a tutti
14:07grazie a tutti
14:08grazie a tutti
14:10grazie a tutti
14:12grazie a tutti
14:21grazie a tutti
14:38Abbiamo fatto progressi da gigante in tanti tumori, soprattutto quelli più frequenti, tumore della mammella, tumore della prostata, tumore del polmone, anche quelli più rari, tumore testacolo, alcuni sarcomi, ma anche nelle terapie delle metastasi, pazienti con poche metastasi, malattia oligometastatica, piccole recidive che oggi possiamo trattare con trattamenti brevi, sterotastici, dove trattiamo volumi piccoli con poche sedute.
15:06Trattamento estremamente efficace, fino al 90% di controllo locale, cosa vuol dire? 9 su 10.
15:14Tantissimo, tantissimo.
15:15Infatti non avranno mai...
15:16Infatti io ne ero a corrente, ma mi faceva piacere che tu lo raccontassi, perché certamente è molto pregnante per chi ci sta seguendo, Barbara.
15:24Ma quali sono le principali sfide cliniche nella gestione dei pazienti che fanno la radioterapia?
15:29Perché non è una cosa, fortunatamente, Barbara, di tutti i giorni.
15:33Cosa ti trovi di fronte?
15:34Infatti, allora, la prima cosa è personalizzare la terapia, quindi terapia su misura, quindi la scelta della tipologia della terapia, quindi schema di trattamento, tecnica, ma anche integrazione con altre terapie.
15:47Quindi quando fare chirurgia e radioterapia, quando fare chemio e radioterapia o altri farmaci.
15:53Quindi sicuramente queste sono le nostre sfide.
15:57Ma l'altra, molto più, direi, organizzativa, è l'accesso alla cura, che non è solo problema della disponibilità delle macchine in Italia, in Europa ci sono macchine di alta tecnologia.
16:09E' anche problema di cultura organizzativa.
16:12Pensa che in Europa uno su quattro pazienti che ha indicazione a radioterapia non la riceve, semplicemente perché il caso non viene discusso in modo multidisciplinare.
16:23Il paziente non viene inviato a una valutazione radioterapica.
16:26Quindi questo è un problema proprio della rete e della cultura organizzativa, della nostra mentalità.
16:31Certo, certo. Che è più facile, oltretutto Barbara, sicuramente in certe nazioni al posto che in altre, in certe strutture al posto che in altre strutture.
16:39Però il futuro sicuramente, mi auguro e ci auguriamo, tu in testa, che vada in questa direzione.
16:45Ma le tecnologie più promettenti attualmente a radioterapia, quali sono Barbara?
16:50Io direi che grande novità sono le tecnologie con imaging, quindi sia nella fase diagnostica, quindi vedere quello che trattiamo,
16:59ma anche nella fase esecutiva, quindi vediamo veramente quello che trattiamo.
17:03E qui ovviamente la risonanza, la PET, quindi tutte le tecnologie nuove.
17:08Per quanto riguarda le terapie innovative, sicuramente la terapia stereotassica, l'abbiamo già menzionato,
17:14quindi terapie brevi di 5, 3, 1 seduta, in quel caso si chiama radiochirurgia vera e propria.
17:21Esatto.
17:22Anche brachiterapia ha fatto dei progressi importanti, quindi nei tumori ginecologici o altri,
17:27e poi la protonterapia, una forma avanzata di radioterapia, ancora più circoscritta rispetto a terapia con i fotoni.
17:35Quindi tante novità.
17:37Barbara, un sacco di novità, ma tutte le cose che ci hai raccontato fanno venire in mente a me,
17:41ma anche a chi ci segue da casa, la parola intelligenza artificiale.
17:45Come può rientrare l'intelligenza artificiale?
17:48In quali fasi del percorso può influenzare la radioterapia?
17:51Sì, direi che fa già parte del nostro percorso quotidiano quasi,
17:56perché usiamo già alcuni sistemi che si basano su intelligenza artificiale per la definizione dei volumi che trattiamo,
18:03oppure per autopianificazione.
18:05Nel futuro sicuramente ci aiuterà a scegliere ecotrattamento ancora più su misura.
18:12Direi che non può sostituire il medico, sicuramente può aumentare, può migliorare la qualità dei nostri trattamenti.
18:18Mi sono molto ottimista su questo punto.
18:20Tu sei molto ottimista in questa direzione, certo, mi pare di capire.
18:24Senti, i progressi del prossimo decennio, che tu che sei una vera esperta, Barbara, sei professore ordinario della Statale,
18:30quindi chi meglio di te può dirci cosa succederà nel prossimo decennio, cosa ti aspetti?
18:36Allora, faremmo trattamenti ancora più personalizzati, che si basano sui dati biologici, genomici, di radiomica.
18:43Faremmo trattamenti sempre più brevi, fino ad arrivare, in maggior parte dei pazienti, a tre sedute o una seduta,
18:50quindi anche radiochirurgia, in alcuni casi già oggi possibile.
18:54E poi la parte molto forte e importante sarà l'integrazione con i nuovi farmaci.
19:00Già oggi abbiamo dei protocolli fantastici, per combinazione con immunoterapia e con terapie target,
19:06dove davvero vediamo periodi senza progressione o risposte molto elevate.
19:12Quindi questo è il futuro.
19:13Ecco, ma quindi, Barbara, il radioterapista ha il suo ruolo con l'evoluzione delle tecnologie avanzate.
19:19Tu come lo immagini?
19:21Allora, radiooncologo, perché oggi preferiamo chiamarci radiooncologi,
19:25siamo i registi del percorso terapeutico, collaboriamo con tanti altri specialisti,
19:32e questa è la forza dell'oncologia di oggi, un medico di famiglia, abbiamo tanti dati, tante tecnologie a disposizione.
19:40Ovviamente al centro rimane il paziente, questa è la parte bella del nostro trattamento, della nostra professione.
19:48Hai fatto bene a parlare di questo, perché ne sono felici tutti quelli che ti ascoltano,
19:52ma rimangono comunque, Barbara, dei timori o preconcetti.
19:55Non è una parola che mette di solito buon umore o allegria, è una parola temuta.
20:00E tu come gestisci questi preconcetti o questi timori dei pazienti?
20:08Allora, i timori più frequenti che si tratta di un trattamento invasivo,
20:13che il paziente sia radioattivo, che non può fare la vita normale durante la terapia.
20:18In realtà è proprio al contrario.
20:20Radioterapia è un trattamento non invasivo, senza sangue, senza dolore, trattamento ambulatoriale.
20:27Il paziente non è radioattivo, può fare la vita normale, anzi lo invitiamo, la invitiamo a fare la vita attiva.
20:36Quindi è il stile di vita sano che aiuta anche a ridurre qualche effetto collaterale, per esempio stanchezza.
20:41Quindi cerchiamo di sdramatizzare, perché oggi la bioterapia è davvero un trattamento non invasivo.
20:47Io penso che sia oltretutto, Barbara, ti posso parlare degli ultimi 30 anni,
20:51in cui ho seguito discretamente da vicino, soprattutto per quanto riguarda la mammella,
20:57le vostre potenzialità, le vostre evoluzioni,
21:00che poche discipline siano così in evoluzione come la radioterapia.
21:04Concordi con me?
21:06Assolutamente sì.
21:07Cioè se tu torni indietro, tu sei troppo piccola, ma se torni indietro,
21:10a 20 o 30 anni fa, Barbara, radioterapia, come dire,
21:13aveva uno spazio limitato ed era quasi uno spazio, quasi la ultima spiaggia,
21:18che adesso non è.
21:18E terapie lunghe, vero? Quindi anche settimane di terapia.
21:23Pensa che per l'enoplasia della prostata o del seno, ecco, facciamo oggi 5 sedute,
21:27una settimana, una volta erano 8 settimane.
21:31E quindi terapia molto impegnativa anche logisticamente.
21:34Quindi oggi sono cambiati completamente.
21:37Trovo che questo sia, Barbara, tra le cose più interessanti che ci ha raccontato.
21:40Il fatto che si possa parlare di radiochirurgia, addirittura, di monosedute,
21:45dei sedute più brevi, vuol dire anche più facile da un punto di vista organizzativo,
21:50vuol dire affrontare dei numeri di pazienti maggiori, vuol dire in tante situazioni,
21:54come dici tu, escludere anche una parte direttamente chirurgica o altre situazioni.
21:59Quindi tutti ci auguriamo che i progressi della radioterapia
22:01siano esattamente quelli che tu dici anche di più.
22:04Ma nel tuo ruolo di Presidente...
22:06Anche integrazione, scusa Marco, anche integrazione con altre terapie.
22:10Assolutamente, certo.
22:11Se si tratta di seduta singola e non 8 settimane,
22:15quindi anche dal punto di vista clinico multidisciplinare è molto meglio,
22:19molto più facile fare trattamenti combinati e integrati.
22:23Senti, è questo tuo mandato di Presidente della Società Europea di Radioterapia,
22:27che vorrei sottolineare perché, Barbara, non è da tutti fare Presidente della Società
22:31così importante come te e di oncologia.
22:34Che obiettivi vuoi raggiungere?
22:35Che obiettivi ti prefiggi di raggiungere in questo tuo mandato?
22:39È una grande responsabilità, ma anche un grande piacere
22:43per dare questo contributo alla nostra comunità.
22:46Il mio obiettivo principale è rafforzare la nostra comunità professionale
22:51e rendere la radioterapia più visibile, più riconosciuta,
22:55perché è una disciplina fondamentale nella cura del cancro.
22:58e lavorerò sicuramente per promuovere l'accesso alle terapie in tutta Europa,
23:04per investire nella formazione, nella leadership dei giovani medici,
23:10per collaborare con le altre società scientifiche,
23:13ma anche con le associazioni dei pazienti
23:16e per comunicare meglio cosa può fare oggi la radioterapia,
23:21perché una radioterapia forte ovviamente vuol dire le cure migliori
23:25per milioni di pazienti, sono patologie così frequenti
23:28che un piccolo contributo ha davvero un grande impatto su tante persone.
23:34Barbara, sei stata veramente molto convincente,
23:36oltre che molto simpatica, sono felice e sicuro
23:39che i nostri ascoltatori, che chi ci ha seguito ti abbia veramente apprezzato.
23:45Personalmente devo dirti che ti ritengo un'eccezionale ambasciatrice
23:48della radioterapia, che veramente le cose che tu ci hai detto
23:52e il modo in cui ce le hai esposte, ci abbiamo veramente fatto
23:55in alcuni momenti battere il cuore.
23:57Quindi grazie di essere stata nostra ospite,
23:59speriamo di averti un'altra volta, prima o poi ospite da noi,
24:02a proseguire il discorso.
24:04Intanto buon lavoro Barbara e grazie ancora.
24:08Grazie, grazie Marco, grazie dell'invito e complimenti per quello che fate.
24:12Grazie davvero.
24:12Grazie, ciao, grazie ancora.
24:14A seguire Barbara Ierezze, che è il suo interessante intervento
24:18sulla radioterapia, che sono sicuro tutti abbiamo apprezzato,
24:21perché è una parola che tutti un po' temiamo,
24:23ma che pochi conoscono bene, come ci ha espresso Barbara.
24:27Abbiamo un altro ospite di grado e di ruolo veramente importante,
24:32ma direi di più importantissimo,
24:34l'amico Cristian Marinotti,
24:36col quale parleremo di arte, cultura e benessere.
24:39Via servizio su Professor Marinotti.
24:42In un'epoca caratterizzata da ritmi serrati,
24:47iperconnessione e progressiva riduzione dei tempi d'attenzione,
24:52arte, filosofia e cultura sono risorse fondamentali
24:55per il benessere individuale e collettivo.
24:58Non ornamenti della vita,
25:01ma elementi in grado di influenzare la felicità,
25:04la crescita personale,
25:05la salute mentale.
25:07Nelle loro molteplici forme,
25:09arte e cultura,
25:10aprono spazi interiori che spesso la quotidianità chiude.
25:15Numerosi studi dimostrano come l'esperienza estetica
25:17possa aumentare la creatività,
25:20ridurre lo stress,
25:21migliorare l'umore e, in generale,
25:24influire positivamente sulle funzioni cognitive.
25:27Nel disorientamento,
25:28portato dalle tante informazioni superficiali,
25:31il pensiero filosofico funziona come una bussola,
25:34sviluppa la capacità di critica,
25:37aumenta la consapevolezza
25:39e aiuta a coltivare responsabilità e senso etico.
25:43È un allenamento della mente
25:45che promuove identità,
25:47equilibrio interiore
25:48e aiuta a vivere con maggiore autenticità.
25:51Cristian Marinotti nel 1998
25:57ha fondato la casa editrice Cristian Marinotti Edizioni
26:01e inoltre critico d'arte,
26:03docente di storia dell'arte
26:04alla Facoltà di Architettura e del Politecnico di Milano.
26:07Ciao Cristian,
26:08benvenuto a Medicina Top.
26:09Marco, grazie dell'invito.
26:11Sei il primo editore critico d'arte su questo schermo.
26:14Madonna, lusingato.
26:15Intervista difficilissima per me,
26:17ma lusingatissima noi.
26:19Innanzitutto Cristian,
26:21com'è nata l'idea di creare una casa editrice
26:23con un connotato culturale così forte come la tua?
26:29Allora, l'idea di fare l'editore
26:31posso dire pura passione.
26:34Io lo testimonio da tuo amico storico.
26:37Sono infatti 40 anni che faccio l'editore
26:40o che lavoro nel mondo editoria
26:41e da 27 in proprio.
26:45Però è interessante la tua seconda domanda,
26:48la secondaria.
26:51Perché questo tipo di catalogo?
26:53Così di alto profilo culturale.
26:56E questo risiede nell'intenzione
26:58di costruire un presidio di conoscenze.
27:03Perché il sapere ti consente di capire prima
27:08e di risolvere poi.
27:10E quindi è fondamentale avere la possibilità,
27:13e spero che i miei libri la offrano,
27:15una possibilità di conoscenza,
27:17di comprensione dei grandi problemi della vita e del mondo.
27:20Perché oggi, col poco tempo e le distrazioni,
27:24ci accontentiamo di quattro raccontini su Instagram.
27:28Ma quello è più informazione.
27:30La cultura è qualcosa di più sofisticato,
27:33di più articolato.
27:34Il sapere va preso anche con la sua complessità.
27:37È vero, ce l'hai detto proprio bene.
27:40E infatti, in che modo, secondo te, Christian,
27:42l'arte, la cultura, la filosofia
27:43possono contribuire al benessere individuale?
27:45Ah beh, in mille modi.
27:48Proprio dicendo c'è la spiccia.
27:51In mille modi.
27:52Ma allora, ormai è provato, per esempio, scientificamente,
27:55che se tu diffondi musica classica Mozart in una stalla,
28:00le mucche fanno più latte.
28:02Esatto.
28:02E quindi proprio un benessere fisico immediato.
28:05Ma poi pensiamo a quel famosissimo libro
28:07andato di moda più di vent'anni fa,
28:09Platone, meglio del Prozac, americano.
28:12Il Prozac, tu lo sembri di me, era un antidepressivo di moda all'epoca.
28:15E quindi leggere filosofia,
28:19entrare nello spirito delle cose,
28:21fa sicuramente molto bene.
28:23Senti, mi viene in mente la sinoma di Stendhal,
28:25parlando di arte e benessere.
28:27La bellezza ha veramente questo effetto estetico
28:29che porta allo stordimento?
28:32Allora, la sinoma di Stendhal...
28:34Sono domande un po' profonde, Christian.
28:35No, no, no, questa te la racconto in modo divertente.
28:40Allora, la sinoma di Stendhal in verità
28:43è qualcosa di un po' diverso dalla bellezza.
28:46C'entra sì, ma non è solo bellezza.
28:50Gli studi di estetica contemporanea
28:52la definirebbero un'esperienza
28:55percettivo-sensoriale immersiva.
28:57Cosa vuol dire?
28:58Poni il caso di prelevare dagli Stati Uniti
29:01un abitante del Montana.
29:04Questo, la cosa più antica che ha mai visto,
29:07è il copricapo piumato di Toro Seduto.
29:09Questo signore lo prendi, lo incappucci
29:12e lo catapulti così com'è
29:14in mezzo alla piazza del Duomo a Firenze
29:17e poi d'improvviso, senza previso, lo sbendi.
29:21Questo signore si trova davanti
29:22alla facciata di Santa Maria del Fiore
29:24e rimane già sgomento.
29:26Poi la cupola del Brunelleschi,
29:28il campanile di Giotto, il battistero,
29:30la piazza, la quinta di edifici rinascimentali.
29:33Questo sbarella.
29:34Allora, non è tanto e solo il bello,
29:37è il peso di una fascinazione infinita
29:40che è fatta di storie, di tradizioni, di cultura.
29:43Pensa solo a quei 500 anni
29:45che li respiri minuto per minuto.
29:48Ma nel suo paese, 500 anni fa,
29:50cosa c'era?
29:51I bisonti.
29:51I bisonti.
29:53Il discorso sarebbe lungo
29:54e trovi un terreno fertile in questo.
29:57Cristian, ma nell'arte,
29:59tu ce l'hai già detto,
30:00quindi c'è ancora spazio per la bellezza,
30:02secondo te?
30:03Anche quella contemporanea
30:04che a tanti di noi sembra così strana alla fine.
30:06Ecco, qua devo darti un dispiacere.
30:09Lì la bellezza ha cessato di esistere,
30:11come categoria.
30:12Non è più un metodo di giudizio.
30:14E questo deriva dal fatto
30:16che oggi l'arte non è più
30:18giocata sul saper fare qualcosa.
30:23Per cui tu dici,
30:24che bella pennellata,
30:25che bel gesto di scalpello,
30:27come ha riprodotto bene me o la realtà.
30:29No, l'arte oggi è saper dire.
30:32E quindi può essere qualsiasi cosa.
30:34Allora, Duchamp aveva detto
30:35che questa cosa qua è opera d'arte.
30:38Un oggetto non d'arte diventa opera d'arte
30:40perché l'artista ha detto
30:42che questo è arte, è l'intenzione.
30:44Tu capisci che qua la bellezza va in fantumi.
30:46Certo, certo.
30:46Non è più quella in gioco.
30:49Senti, ma viviamo anche nell'area dei social
30:51dell'intelligenza artificiale.
30:53Qual è l'impatto di questa possibilità
30:55di diffusione e produzione nell'arte?
30:59Allora, l'intelligenza artificiale
31:03è un bacino di potenzialità incredibile.
31:06Colossale.
31:06Colossale.
31:07Allora, in ambito artistico
31:08è stato già prodotto un robot,
31:11un replicante con le fattezze di donna
31:13che dipinge.
31:15Ecco, dipinge delle cose.
31:18Però l'arte cos'è?
31:20È una mediazione tra te,
31:23la tua interiorità,
31:25il mondo,
31:27il tuo pensiero.
31:28Cioè, tu filtri queste cose con l'arte.
31:31E allora,
31:32se tu una mattina ti è morta la mamma,
31:34dipingerai con colori lugubri
31:35o se invece hai vinto la lotteria
31:37lo farei in modo diverso.
31:39Dico una banalità,
31:40ma la macchina,
31:41gli è morta mai la mamma la macchina?
31:43Capisci?
31:43Dunque,
31:44è veramente paradossale
31:46che noi si affidi le nostre emozioni
31:47a una macchina.
31:49No, per carità di Dio.
31:50Cristian,
31:52ma quindi
31:52tu da editore
31:53facendo un passo indietro
31:55ti occupi comunque di libri,
31:57ma hai libri per le mani tutti i giorni.
32:00Ma quanti libri leggi in un mese?
32:01Perché gli italiani
32:02vengono considerati
32:03così scarsamente lettori?
32:05Cosa suggeriresti
32:06ai nostri amici a casa?
32:07Allora,
32:09io quanti libri lego?
32:10Due domande, esatto.
32:12I quanti libri lego io
32:13è naturalmente
32:15una forma di deformazione professionale
32:16il mio lavoro,
32:17quindi io leggo
32:18come il fumatore accanito
32:19che si accende la sigaretta
32:21col mozzicone di quella precedente
32:22e quindi è un fuoco di fila,
32:24non ti saprei dire quanti,
32:26innumerevoli,
32:27sterminati,
32:29ma perché è il mio lavoro?
32:31Quindi devo valutare
32:31i manoscritti che arrivano,
32:33le proposte.
32:36Purtroppo che in Italia
32:37si legga poco
32:38è vero,
32:38è drammatico,
32:39è drammatico.
32:40Tu pensa che
32:41depurata la popolazione italiana
32:43di tutta la popolazione
32:44scolastica,
32:46universitaria,
32:47cioè quella in via di formazione
32:48che è costretta a leggere,
32:50ecco,
32:50depurata da tutta quella fase
32:52di gioventù,
32:53molto capiente,
32:54numerosa,
32:55quello che rimane
32:55la metà di questi
32:57leggono un libro l'anno,
32:59ma in questo libro l'anno
33:00ci sono cani e gatti,
33:01giardinaggio,
33:03caccia e pesca,
33:04capisci?
33:05Quindi alla fine
33:06non si legge poco,
33:08niente,
33:09terribile.
33:10Allora tu mi dirai
33:10perché hai fatto l'editore,
33:12perché ti volevi fare del male?
33:13No,
33:13perché io faccio un libro
33:14molto mirato,
33:15se vuoi di nicchia,
33:16quindi direte a un pubblico
33:17magari piccolo,
33:18ma motivato.
33:19Senti,
33:20adesso siamo all'inizio del 26,
33:22quali obiettivi
33:22ti prefiggi
33:24per Christian Marinotti
33:25Edizioni
33:26in questo anno?
33:27E in generale
33:28per il futuro
33:28cosa pensi?
33:30Qual è l'obiettivo
33:31di Christian Marinotti
33:32Edizioni?
33:34Domanda difficile.
33:34Ti rispondo in modo
33:36così un po' paradossale,
33:38vorrei che la Marinotti
33:39Edizioni
33:39mi lasciasse un po'
33:40in pace
33:41e vorrei invece
33:42in questo anno
33:43che verrà
33:44dedicarmi più
33:45alle mie cose.
33:48Io sto scrivendo
33:49un libro di critica
33:50ed arte
33:51che ormai
33:52deve essere finito,
33:54ho un romanzo
33:54nel cassetto,
33:55un libro di poesie,
33:56come tu sai
33:57mi sto cimentando
33:58nel teatro,
33:59insomma
33:59sono attività
34:00estremamente interessanti,
34:02ho voglia di mettermi
34:02in gioco da me
34:03senza
34:04come dire
34:05farlo per gli altri.
34:07Ed è giunto il momento
34:08e quindi vorrei
34:09che
34:09poter avere
34:11un po'
34:11di video.
34:11Mi sembra un proposito
34:12ottimo questo Christian.
34:14Senti,
34:15a Medicina Top
34:16spesso con noi
34:16concludiamo
34:17le nostre interviste
34:19con gli ospiti illustri
34:20che sono qui presenti
34:22con noi
34:22e che raccontano
34:24tante cose
34:24interessanti
34:25e utili
34:25ai nostri amici a casa
34:26chiedendo
34:27qualche ricetta
34:29consiglio
34:29ricette
34:30per stare bene
34:31tu ovviamente
34:32con l'arte
34:33e la cultura
34:34che consiglio daresti
34:35ai nostri amici a casa
34:36perché possano stare meglio
34:37con arte e cultura?
34:40Cosa suggeriresti?
34:40Allora
34:41potrei dirti
34:43andare a visitare
34:44un museo
34:45è una cosa
34:46molto
34:47così
34:48aglietante
34:49e anche
34:50leggere un libro
34:51è una cosa
34:51che riempie lo spirito
34:53capisco però
34:54che i tempi
34:54che corrono
34:55si diceva prima
34:56i tempi
34:57molto affrettati
34:58la scarsa concentrazione
35:00la voglia
35:01di
35:01poca voglia
35:02di far fatica
35:03insomma
35:03quindi lascio perdere
35:04questi suggerimenti
35:05che apparebbero
35:06un po' accademici
35:07ma c'è
35:08un elemento
35:09formidabile
35:10per trarre
35:11beneficio
35:11dalla cultura
35:12che sono i viaggi
35:13allora
35:14viaggiare
35:14offre
35:15delle emozioni
35:16inarrivabili
35:17e l'esperienza
35:18più stimolante
35:19che si possa fare
35:19costa qualche soldo
35:21costa un po' di fatica
35:22se vogliamo
35:22ma fisica
35:23una bella dormita
35:23è bella che è risolta
35:25e ti si apre la mente
35:27lo spirito
35:28viaggiando
35:28mi sembra un ottimo consiglio
35:30Cristian
35:30è stata veramente
35:31un'intervista profonda
35:32mi ha un po' spiazzato
35:34con qualche risposta
35:35perché sono abituato
35:36a cose più tecniche
35:37e magari invece
35:38più sportive
35:39o più di
35:40da salotto
35:41però sono state
35:42veramente interessanti
35:43e penso che sia stata
35:43apprezzata
35:44i nostri amici a casa
35:45quindi grazie mille
35:46per essere venuto
35:47e poi ci aggiornerei
35:47su cosa stai facendo
35:49con Cristian Marinotti
35:51e le Cristian Marinotti
35:53edizioni
35:53termina la puntata di oggi
35:55è Medicina Top
35:56puntata che a me
35:58è tanto piaciuta
35:59nella quale abbiamo parlato
36:00di argomenti vari
36:01abbiamo parlato
36:02con il professor Castoro
36:03di tumori allo stomaco
36:05e tumori all'esofago
36:05con la professoressa
36:07Ierezek
36:07di Radioterapia
36:08e Progressi in Radioterapia
36:09abbiamo concluso
36:11in modo particolarmente
36:12brillante
36:13talentuoso
36:13con Cristian Marinotti
36:15con quello abbiamo parlato
36:16di arte e cultura
36:17e della Cristian Marinotti
36:19edizioni
36:19quindi grazie a tutti
36:21un saluto da Marco Klinger
36:22e appuntamento alla prossima
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