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  • 33 minuti fa
A Intersections 2026, Andrea Bovarini racconta come l'intelligenza artificiale sta trasformando la gestione dei dati di marketing. Al centro, un sistema MCP in fase di test e il ruolo della supervisione umana
Trascrizione
00:00Intersections 2026 qui allo stand di Engage, siamo con Andrea Bovarini di Commander Sat. Ciao Andrea.
00:06Ciao.
00:07Allora, grande tema l'intelligenza artificiale applicata al marketing.
00:12Per chi si occupa di raccogliere e gestire i dati, come sta entrando nel lavoro di tutti i giorni?
00:17Come in tutti i settori sta entrando in maniera predominante sicuramente.
00:22Non sappiamo ancora le potenzialità, dove si può arrivare, questo è sicuro.
00:28Quello che c'è da capire è come utilizzare questa intelligenza artificiale,
00:35non aver paura che possa portarvi a posti di lavoro o cose di questo genere, perché non lo sarà.
00:45Per noi, per me, diciamo, l'intelligenza artificiale in questo ambito è un qualcosa che può aumentare
00:51la conoscenza di sistemi molto complessi.
00:54Quindi può fare delle cose che nessuno avrebbe fatto prima.
00:59Questo è un po' il discorso principale.
01:02Poi sicuramente ci aspettiamo tante novità, anche i vendor di artificial intelligence
01:08probabilmente non sanno nemmeno loro fin dove si potrà arrivare.
01:12Quindi siamo all'inizio di un qualcosa che sicuramente porterà a una grande trasformazione.
01:17Sono assolutamente d'accordo con te, è davvero uno scenario che si aggiorna giorno per giorno,
01:22mese per mese, ma oggi ci sono, come dire, delle attività specifiche che possono essere
01:27più di altre automatizzate grazie alle I e questo come sta cambiando un po' il vostro lavoro?
01:31Certo, beh, allora, noi siamo sicuramente il nostro, il nostro punto di forza è la parte
01:37di acquisizione dei dati attraverso un tag manager, però è molto importante per il business
01:42perché è il punto di inizio e di raccolta del dato.
01:47È un'azione che ha bisogno di tanta expertise tecnica e che introduce tante complessità.
01:54Noi oggi proprio abbiamo parlato di come un tag manager sia anche la memoria storica
01:58di un'azienda per quanto riguarda le sue attività di marketing, perché abbiamo all'interno tutti
02:03i partner, quello che è stato fatto, eccetera.
02:05e una memoria storica è comunque una complessità layer e molto spesso un umano fa veramente
02:13fatica ad andare all'interno.
02:17Con l'Artificial Intelligence, un sistema MCP, quindi un server dedicato alla connessione,
02:24c'è la possibilità di scoprire tante cose, sistemare tante cose e ottimizzare anche poi
02:32quello che viene, che è il lavoro di tutti i giorni, ottimizzare quelle che sono le prestazioni.
02:39Quindi è un qualcosa che è molto tecnico da un certo punto di vista, ma con un risvolto
02:44business anche interessante.
02:47Allora, qui davanti all'ingresso della grande sala di Intersection c'è una mano con sei dita.
02:52Io ci ho fatto un contenuto, un'opera d'arte che tende a, in qualche modo, a farci ricordare
02:58come l'intelligenza artificiale fa delle cose straordinarie, ma a volte sbaglia, anche
03:02in maniera plateale, noi dobbiamo conservare la capacità di accorgerci.
03:06Ecco, questo cosa mi porta a chiederti, affidarci molto alla I comporta comunque dei rischi,
03:13come possiamo mitigarli?
03:15Allora, dipende come ci si approccia, questo è il punto, nel senso che, come dicevo prima,
03:21la I è un enhancer di skills e di capacità, ma il processo non cambia.
03:30Quindi diciamo, il punto finale è l'uomo.
03:34Quindi noi abbiamo la possibilità di svolgere diversi processi, abbiamo la possibilità di
03:40analizzare, di fare troubleshooting, di fare audit.
03:44Abbiamo possibilità o avremo la possibilità di modificare delle cose, ma deve essere un flusso
03:50in cui la I va dove l'uomo non arriva, ma l'uomo deve controllare questo, perché
03:59per esempio noi, il nostro MCP in questo momento è in sola lettura, stiamo facendo dei test con
04:07dei nostri clienti enterprise in giro per il mondo, proprio per capire quali sono le funzionalità
04:13corrette da mettere anche in scrittura, perché ovviamente si sta aprendo un mondo in cui
04:20demandi l'operatività a una macchina.
04:24E quindi diciamo, bisogna farlo sì, perché sarà il futuro, ma bisogna farlo nella maniera
04:30giusta per evitare quelle che sono le problematiche che possono incidere sul business, ovviamente.
04:35Beh, a tal proposito mi sembra interessante anche un ultimo aspetto che ti chiederei prima di
04:39chiudere, che è questo.
04:41Guardando soprattutto le grandi piattaforme come Google e Meta, sono all'avanguardia nell'utilizzo
04:47dell'intelligenza artificiale, ma molto dell'efficacia del loro output dipende dalla qualità dei
04:52dati che siamo capaci di caricargli dentro.
04:54Ecco, come in questa discussione che stiamo facendo, questa considerazione come entra?
04:58No, questa considerazione è sicuramente al centro delle nostre idee, dei nostri piani,
05:05della nostra visione di quello.
05:08Abbiamo, come dicevamo prima, da un lato la possibilità di aumentare il controllo, che vuol dire
05:14aumentare la qualità del data, perché andiamo a pulire, a mettere in ordine tutto quello
05:21che è il tag manager, che ricordiamo è il punto di raccolta dei dati, e dall'altra abbiamo
05:27comunque sviluppato un sistema di grado enterprise, che permette di avere la massima qualità, che
05:34vuol dire lavorare con i dati di prima parte, poter interagire con i dati, con data cleansing,
05:42con arricchimento dei dati, monitoring per essere sicuri che sta funzionando tutto in
05:49maniera corretta, e questo vuol dire dare in passo poi alle piattaforme che sono i partner
05:56poi dei nostri clienti, dei nostri brand, il miglior dato possibile per avere la migliore
06:00ottimizzazione possibile.
06:02Senza di questo il risultato poi sarà più basso.
06:07Il risultato di business che ha necessità di qualità per poter performare al meglio.
06:13Bene, quindi in un mondo sempre più ricco di opportunità, la qualità però deve restare
06:16al centro se vogliamo davvero avere un valore da quello che facciamo.
06:21Grazie Andrea per aver condiviso questa visione con noi.

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