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  • 2 giorni fa
Con:
Marco Robbiati | Direttore Marketing Commerciale di Rai Pubblicità - Presidente FCP-AssoTv
Matteo Cardani | Chief Marketing Office di MFE Advertising - Rappresentante delegato di FCP-AssoTv
Luca Centurioni | Marketing Director di SKY Media - Rappresentante delegato di FCP-AssoTv
Marco Canzian | Direttore Marketing di CairoRCS Media - Rappresentante Delegato di FCP-AssoTv
Massimo Leggio | Head of Ad Sales Marketing di WarnerBros. Discovery - Rappresentante delegato di FCP-AssoTv

Categoria

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Novità
Trascrizione
00:00Il nostro è un pubblico che non arriva, non approda a noi, alle nostre properties attraverso un algoritmo, non approda
00:06attraverso l'inseguimento di un contenuto virale, ci sceglie, ci sceglie consapevolmente, ci sceglie perché vuole informarsi, vuole formarsi un
00:16'opinione e perché si fida appunto di quello che raccontiamo.
00:20Allora ricordiamo innanzitutto che Marco Robbiati è il presidente di FCP Asso TV, mentre Cardani, Centurioni, Canzian e Leggio partecipano
00:28ai lavori sempre di FCP Asso TV come rappresentanti delegati e quindi andiamo a fare un discorso che appunto è
00:34un pochino di settore.
00:35Allora partirei da Rai Medeset La Sette con questa domanda, i vostri dati già oggi vengono misurati e restituiti con
00:44vise specifiche sia ad Auditel sia ad Audicom.
00:47Ecco, quali sono dal vostro punto di vista le principali sfide e attese rispetto ai due GIC e alla luce
00:55anche della storia che abbiamo raccontato questa mattina, cosa cambia con l'ingresso delle piattaforme online nella governance di Audicom?
01:02Chi vuole cominciare? Marco andiamo da te.
01:04Parto perché sono tutto a destra.
01:07Sostanzialmente abbiamo visto, per quanto riguarda Audit e le Audicom, chiaramente per editori che hanno un ecosistema, se si poggia
01:14su più piattaforme e diverse modalità di fruizione, questo vuol dire offrire al mercato una fotografia certificata per quanto riguarda
01:22il nostro ecosistema.
01:23Quindi questo sicuramente è il primo obiettivo che noi otteniamo.
01:27Quindi profili, modalità di fruizione differenti possono essere disegnati e consegnati ai nostri advertising per avere un'idea chiara del
01:35nostro ecosistema.
01:36Sul tema delle sfide invece mi sento già abbastanza pronto perché in tutta questa mattinata ho fatto il conteggio di
01:42quante volte abbiamo detto copertura incrementale, frequenza, controllo di frequenza, profili, profili incrementali.
01:49E qui mi sento di dire che rispetto agli attese nel prossimo futuro per quanto riguarda Audit e le Audicom
01:56è la total audience pubblicitaria.
01:58Perché evidentemente pur oggi ho visto non so quanti istituti di ricerche impegnati in questo calcolo incrementale, pur essendo tutti
02:06giusti, ognuno ha le sue metodologie, ognuno ha i suoi punti di vista, i suoi punti di ingresso nel rappresentare
02:10questo mondo ecosistema, però noi abbiamo bisogno di una currency.
02:14Perché la deduplicazione della copertura, il controllo della frequenza, tanto evocato, non può, seguendo il discorso di Murray stamattina della
02:21Nielsen, che l'ha fatto impazzire con Kublai Khan e la moneta di carta, il continua produzione di carta rischia
02:26un'inflazione.
02:27Quindi anche la fiducia comincia a venire in meno. Quindi secondo me nell'esigenza, nell'immediato, nel prossimo futuro, c
02:33'è il tema della total audience pubblicitaria.
02:36Sì, sottolineo di nuovo questa metafora perché è stata davvero efficace e fa bene capire quale sia il tipo di
02:42rischio a cui si potrebbe andare incontro.
02:43Matteo, vengo anche a te, ti trovi con quello che diceva Marco e in generale qual è la tua visione,
02:50la visione di Mediaset Publitalia, insomma, su questa tematica.
02:54Ti dico la mia visione dopo aver ascoltato questa mattina gli interventi degli altri.
03:01Credo che questo evento abbia un valore, quindi grazie a chi lo organizza e comunque UPA che di fatto lo
03:08patrocina,
03:09perché di fatto lo considero come un evento di incontro della business community del nostro mercato.
03:17E io ho una preoccupazione, cioè di non trovarci qua tra un anno con una frustrazione,
03:23che l'obiettivo ambizioso, perché glielo ho detto a Marco Travaglia che secondo me ottobre 27 è ambizioso,
03:30che questo venga in qualche modo mancato, sarebbe un po' un piccolo fallimento collettivo.
03:37Allora, la mia riflessione è che cosa ci serve per raggiungere questo obiettivo.
03:42Sapere cosa fare, sapere come farlo, la volontà di farlo e la capacità materiale di produrlo.
03:48Sapere cosa fare è stato detto e verrà anche detto oggi pomeriggio.
03:54Il come farlo riposa sulle competenze tecniche delle Audi, la delibera di Agicom più citata.
04:01La volontà di farlo, a meno che qualcuno non si sfili e rinneghi quello che ha detto da questo salotto,
04:08ce l'abbiamo.
04:09La mia preoccupazione è la capacità materiale, che se volete è una sorta di capacità computazionale in tema,
04:18per rimanere quasi in una logica AI, nel senso che in realtà noi siamo di fronte a una sfida che
04:24è un salto quantico,
04:25perché se tu pensi al numero di player, il numero di schermi, il numero di indicatori editoriali e pubblicitari
04:32che dobbiamo produrre, le convenzioni di calcolo, Letizia Pizzi diceva, tempi, metodi e regole,
04:39cioè è una sfida quantica.
04:41Se io mi guardo indietro e l'affrontiamo con le risorse di sistema che abbiamo avuto fino adesso,
04:48vivremo la frustrazione che personalmente io ogni tanto vivo negli ultimi periodi,
04:52che è il concetto last in first out, cioè quando ti arriva un problema metti in stand by tutti gli
04:57altri.
04:58Allora, la mia considerazione è che per far accadere tutto questo bisogna passare un po' a un modello che io
05:08chiamo Open Audi,
05:10nel senso che il vero valore aggiunto delle Audi è l'intellectual property, la cura della currency, le regole e
05:16tutto,
05:16ma se vogliamo raggiungere questi obiettivi non credo che possa passare per una grande internalizzazione di risorse,
05:27sicuramente servono risorse, ma bisogna essere capaci di fare sistema e usare le risorse che ci sono sul mercato
05:33a livello di competenze di marketing research che esistono sul mercato.
05:37Quindi è un messaggio un po' tecnico, mi rendo conto, ma se non vorrai avere la frustrazione tra un anno
05:46di dire
05:47abbiamo mancato l'obiettivo, secondo me questa è chiave.
05:49L'ultima cosa che dico, poi mi spengo, ti propongo per il prossimo anno in logica di convergenza
05:55di superare il principio di segregazione, quindi anziché fare una divanata con gli over the top
06:01e una divanata con i broadcaster, l'anno prossimo puoi fare due divanate a ranghi misti.
06:05Ok, ma posso venire vestito così o devo, non so, portarmi nel metto e il caschetto?
06:12È vero? Come dire, ammettiamo, ma lo sappiamo tutti, non è scritto, ma credo sia evidente
06:18che oggi, come dire, celebriamo in parte un passaggio che è sicuramente importante.
06:23Non era una critica, era da supporter della cosa, secondo me l'anno prossimo diventa più divertente.
06:29Lo accolgo e, come dire, accolgo veramente con piacere questo stimolo, tra l'altro mi fa anche piacere
06:34che tu abbia voluto in qualche modo comunque uscire un attimino magari da un clima di, pur rimanendolo,
06:40politica di corret, però diciamo fare vedere che effettivamente, come dire, la parte interessante
06:45comincia adesso e insomma c'è un bel lavoro da fare sicuramente a questo punto di vista.
06:51Cosa aggiungere, Marco, a questo discorso?
06:56Io mi riallaccio a quanto ha detto Matteo adesso e vorrevo appunto sottolineare come l'ingresso
07:00delle piattaforme in Audi, come sia una notizia molto positiva perché significa che il mercato
07:07sta andando nella direzione di costruire un campo di gioco comune.
07:12Negli ultimi anni noi abbiamo sempre confrontato mezzi diversi, grandezze diverse, talvolta confrontando
07:19anche numeri che sembravano simili ma magari invece raccontavano fenomini e una storia
07:23completamente diversa.
07:24Questo forse è un bias che deriva un po' dal digital dove da sempre, adesso mi odieranno
07:30in sala i digitali pur, io vengo dalla televisione analogica quindi...
07:34Ti difendiamo noi.
07:36Però dove tutto è sempre stato tracciato ma che cosa è stato poi veramente misurato?
07:41Tracciare significa raccogliere dei dati, misurare significa attribuire a questi dati un valore,
07:46un peso, un significato attraverso una metrica condivisa.
07:52Tra l'altro la misurazione non è nemmeno il fine di tutta questa vicenda, è uno strumento
07:58che poi andrà in mano agli operatori del settore, a noi, a tutte le persone in sala
08:03che ci segue da remoto, che sono i veri artigiani della nostra industria che hanno un'esperienza
08:09per poter analizzare, valutare, pesare, ascoltare la storia che questo dato ci racconta.
08:17Quindi io auspico che l'evoluzione di questa misurazione vada nella direzione di creare
08:22un dato sempre più ricco, che possa essere ben interpretato, che non racconti soltanto
08:26la storia di quante persone abbiamo contattato, ma magari anche di dove e come le abbiamo
08:31contattate, dando il giusto valore al contesto di qualità.
08:36Ok, chiaro, tante parole da appuntarsi sul taccuino, tra l'altro adesso ci torneremo
08:40nel secondo giro. Passo a Luca con Sky, a cui cambio vagamente la domanda perché in qualche
08:50modo da un lato c'è stata una novità nelle rilevazioni, insomma, quest'estate su cui potresti
08:54tornare. Comunque la vostra natura è già un filo più ibrida tra piattaforma e nasce
09:00in realtà come piattaforma e anche poi con la lineare dentro, insomma, la vostra posizione
09:04su questo tema del measurement ad oggi.
09:08Intanto buongiorno a tutti, grazie per l'invito. Io vorrei partire, mi piacerebbe partire dalla
09:15fotografia che ci ha mostrato questa mattina a SenseMakers e Fabrizio. Credo che quella fotografia
09:23mostra in modo molto ben definito come noi come operatore, chiaramente faccio riferimento
09:31al nostro prodotto e al valore della nostra offerta, viviamo in quel tipo di contesto, quindi
09:38siamo estremamente multiplattaforma. La nostra ricce si costruisce per somme successive dei
09:45diversi mezzi che noi abbiamo la fortuna di poter accogliere.
09:53Quindi è evidente che da parte nostra ci sia soddisfazione tutte le volte in cui c'è la
09:58possibilità di poter misurare più compiutamente il valore di ogni singolo mezzo, di ogni singola
10:03piattaforma, di ogni singolo strumento.
10:06A me viene in mente il caso di uno dei nostri IP, una delle nostre property più riconosciute
10:13che è X-Factor. X-Factor è la sua ventesima stagione, sono vent'anni che guardiamo X-Factor,
10:21vent'anni fa il mondo era un altro mondo.
10:23Che vuoi ricordarci così?
10:25Lo ricordo a tutti, a me stesso in prima persona. Quest'anno X-Factor ha visto il suo consumo
10:35crescere rispetto all'edizione precedente ed è già da un paio d'anni che la tendenza
10:41è questa. Quindi grazie Total Audience. No, il messaggio non è questo, il messaggio è
10:46evidentemente la Total Audience non ci consente di costruire un consumo che altrimenti non ci
10:51sarebbe, però ci consente di misurarlo e aver la possibilità di misurarlo in modo
10:56così compiuto, così definito è sicuramente un valore. Lo è per noi come editore perché
11:02capendo qual è il contributo di tutte le piattaforme alla costruzione del valore complessivo
11:08riusciamo anche a riarticolare, ripensare l'esperienza utente che vogliamo offrire ai nostri
11:15viewers su tutte le diverse piattaforme, ma lo è chiaramente anche per il pubblico degli
11:21advertiser che chiaramente ha interesse a capire quale tipo di esperienza di marca
11:25costruire su ognuna delle piattaforme in cui poi quel contenuto, quell'IP, quella property
11:31viene effettivamente veicolata. Quindi bene che ci sia questa possibilità, il percorso
11:38chiaramente non è finito, quello che va fatto è cercare di rendere il più possibile operabili
11:44queste opportunità, renderle anche facili dal punto di vista della comprensione del mercato
11:48e sicuramente Total Campaign, come diceva anche prima Marco, è uno degli strumenti che
11:54ci aiuterà ad andare in questa direzione.
11:56Sì, è chiaro, tutto comunque intorno, si costruisce anche intorno ai contenuti e al
12:02comportamento delle persone. Alla fine, lo diceva stamattina addirittura Alberto, già
12:07in introduzione, che oggi la chiave è riuscire a ricostruire in qualche modo questo percorso
12:11dell'utente che meno di noi percepisce la differenza di mezzo dove fluisce determinati
12:17contenuti eppure però questi mezzi hanno dietro tutta una struttura che in qualche modo
12:22di cui bisognerà sempre tenere conto. E ancora di più questa cosa può essere proposta anche
12:29a massimo leggio perché anche Warner Bros Discovery ha questa doppia natura in un certo senso,
12:36da un lato broadcaster, da un lato piattaforma, addirittura forse potevi essere anche nella
12:40tavola rotonda di questa mattina, tutto sommato, soprattutto con HBO e soprattutto poi in vista
12:45anche delle operazioni che riguardano in questo momento la vostra società, che è una grande
12:50società anche qui con cuore in America. Quindi ecco, come state affrontando questa trasformazione?
12:57Allora, intanto mi associo ai saluti di Luca e ringraziamenti.
13:00Detto questo, sì, esatto, noi abbiamo un po' una doppia anima. Per quanto riguarda la domanda,
13:10faccio un filino di contesto perché molti magari lo sanno ma altri no, appunto nel Paramount Skydance
13:18e Warner Bros Discovery si stanno fondendo, ormai la fusione è questione di settimane. Chiaramente
13:25è una partita che in questo momento si gioca negli Stati Uniti, ma prima o poi sbarcherà
13:30anche in Europa, quindi qualunque tipo di considerazione piuttosto che di decisione verrà presa quando
13:38poi avremo indicazioni chiare su come sarà il prodotto definitivo. Sapete bene che al di là
13:42della tv lineare la nostra azienda ha un OTT che è HBO Max e quella con cui ci fonderemo
13:50un OTT che è Paramount Plus. Detto ciò, come broadcaster non posso che associarmi a quanto
13:57detto precedentemente perché noi siamo presenti in Auditel da sempre fondamentalmente, quindi
14:03siamo fautori, proprio dei tifosi di quella che può essere una misurazione chiara, condivisa,
14:11certificata come quella di Auditel chiaramente. Mettendo il cappello di HBO Max e quindi guardando
14:20un attimino al mondo delle OTT, in questo momento guardiamo con grande attenzione a quello che
14:25succede e che succederà perché Auditon chiaramente è appena nata, quindi osserveremo molto attentamente
14:33quello che succederà. HBO in questo momento è rilevata fondamentalmente dappertutto, in Italia
14:38siamo gli ultimi arrivati, ma a livello mondiale è un gigante e viene rilevata appunto in tutti
14:46gli altri paesi, per cui seguiremo attentamente il percorso di Audicom e però purtroppo in questo
14:53momento siamo un po' vincolati a capire quello che succederà un po' alla nostra offerta. In sintesi
15:00la misurazione è fondamentale, la misurazione delle campagne ADV sarà fondamentale e continueremo
15:08chiaramente su quella strada come TV lineare, per quello che riguarda l'OTT siamo un po'
15:14vincolati a decisioni che non vengono prese qua.
15:17Va bene, magari l'anno prossimo ci sarà modo di riparlarne con qualche informazione in più
15:21da questo punto di vista. Ora, essendo previsto un doppio giro di domande, ho l'occasione
15:26di svicolare un po' da questo tema del measurement, io la colgo molto volentieri perché ho paura
15:31di quello che Matteo potrebbe dirmi nel secondo giro, sto scherzando ovviamente, però lo faccio
15:37in un certo senso, nel senso che volendosi anche riferire al medico, alla misurazione
15:42ma non solo, vorrei capire dal vostro punto di vista di concessionare, di broadcaster, quali
15:48sono le priorità strategiche che avete guardando al futuro in termini soprattutto di innovazione
15:53visto che oggi parliamo soprattutto di questo.
15:55Visto che mancano otto minuti cercherò di essere rapidissimo.
15:57Siamo un paio di minuti a testa.
15:59No, va bene, ok.
16:00Vai.
16:00Come RAI Pubblicità noi abbiamo il compito di mettere a sistema quello che è un'offerta
16:05ricca di contenuti che ci mette a disposizione l'editore, sono ambienti e contesti distintivi,
16:10parlo di fiction, intrattenimento, sport, tra l'altro così, giusto per parlare di scala,
16:14ieri la Nazionale Italiana, Turchia Italia ha fatto 7 milioni e mezzo di ascolto nel minuto
16:18medio, quindi anche riportare un attimo per le dimensioni quando parliamo di copertura,
16:22la TV Generalista comunque ha questo portato, di cui 200 mila nell'AMR digitale, quindi
16:27su numeri importanti. E con noi il nostro obiettivo è quello di orchestrare al meglio
16:31questi schermi attraverso l'opportunità di avere comunque un affollamento limitato
16:37che ci permette un lavoro particolare sull'impaginazione e una serie di formati digitali, ognuno con
16:42suo ruolo specifico sulla parte delle TV lineari in HBP TV, come la parte on demand, per cercare
16:48di massimizzare l'esperienza dell'utente a fronte dell'advertiser. Quindi quello che
16:53poi noi diciamo semplicemente in questo momento chiamiamo ad esempio domination per quanto
16:57riguarda questi ambienti e dare l'opportunità all'advertiser di poter massimizzare al massimo
17:03l'esperienza dell'utente in cui la tecnologia digitale abilita l'esperienza del contenuto,
17:08la migliore e quindi si integra.
17:11Direi rapido, chiarissimo e tra l'altro per chi vorrà oggi morì già avremo modo di tornare
17:16sull'innovazione di Casa Rai con Simone Branca che avrò il piacere di intervistare.
17:22Matteo, noi abbiamo visto questa mattina la tua collega Ludovica parlarci di small
17:26medium business, però per esempio negli scorsi giorni avete anche testato per la prima volta
17:31questo, non solo testato, messo in campo anche questo nuovo formato che consente a un grande
17:36advertiser invece di pianificare campagne multicountry, quindi insomma una trasformazione in chiave
17:41anche che guarda anche all'estero, chiaramente molto importante, quindi sembra strano chiederti
17:47quali sono le priorità perché mi sembra molto evidente comunque.
17:50Hai fatto, come dire, tracciato una traiettoria che ci comprende tutti, dal lavoro che ha spiegato
17:59molto bene Ludovica stamattina con lo small medium business fino a quello che arriva agli
18:03advertiser più tradizionali, quindi lo dico per la platea, il lavoro che abbiamo fatto appunto
18:09settimana scorsa abbiamo lanciato questo prodotto All to One, All 21 Europe, quindi uno spot
18:18lanciato in simultanea, nello stesso minuto, in tre paesi diversi con abitudini di consumo
18:23televisivo diverso, lineare e digitale, quindi l'idea di poter consegnare 14 milioni di cittadini
18:31europei certificati nel più breve tempo possibile con la riccio più veloce qualificata in ambienti
18:38premium. Questo è, se vogliamo, un po' la punta di un iceberg emerso dietro il quale arriveranno,
18:45sono in pipeline altri prodotti. Tornando al tema della misurazione, l'ultima cosa che dico è che
18:51ti serve come certificazione del prodotto che fai, ma ti serve, diceva prima Luca, anche l'altro
18:57editore per comprendere i tuoi contenuti e anche quelli degli altri come giocano la partita del tempo
19:05speso tra i consumatori. Ho visto un'analisi bellissima fatta sui dati di Barb dove spiega tra
19:11Netflix, Amazon, Disney, Channel 4, Channel 4 e ITV come la loro audience si muove in funzione del mix
19:18di contenuti che gli offre, quindi in quel senso è fondamentale. Bellissimo, tra l'altro, come dire, mi permetto
19:26di raccontare questo piccolo aneddoto che tu stesso ci hai raccontato come giornalisti nel corso
19:30del vostro recente evento, di come in effetti una complicazione che avete nel dover lavorare
19:35multi-country, sono proprio le abitudini diverse delle persone. Il clock sociale è diverso.
19:40Perché magari in Germania si cena alle 7, in Spagna si cena alle 10, quindi c'è prime time e
19:44prime time,
19:45insomma. Molto interessante da questo punto di vista. Canzian, come dire, la 7 è diversa,
19:54una rete molto caratterizzata, molto che mantiene successo nel tempo. A di questo, voi cosa vedete
20:01come priorità in questo sviluppo?
20:04Grazie, scusa. La sfida prioritaria, secondo noi, è che questa evoluzione non venga letta
20:09esclusivamente come evoluzione tecnologica. Quello che oggi è importante per i mezzi è la capacità
20:15di essere rilevanti per le persone. Io ho la fortuna di lavorare con un ecosistema mediale
20:20straordinario che comprende la 7, la CTV della 7, ma anche la stampa, il digital, gli eventi
20:27stessi, che sono accumulati da un patrimonio comune, veramente importante, che è quello
20:35del forte legame di fiducia col nostro pubblico. Il nostro è un pubblico che non arriva, non
20:41approda a noi, alle nostre properties, attraverso un algoritmo, non approda attraverso l'inseguimento
20:47di un contenuto virale. Ci sceglie, ci sceglie consapevolmente, ci sceglie perché vuole informarsi,
20:53vuole formarsi un'opinione e perché si fida appunto di quello che raccontiamo. Questo
20:59è un valore che abbiamo costruito, che è stato costruito nel tempo, attraverso professionalità,
21:03competenze, investimenti. È difficilmente replicabile nell'immediato e assume ancora più
21:10valore oggi, in un momento in cui l'intelligenza artificiale di fatto consente di generare infiniti
21:15contenuti, ma il tema della fiducia invece è quello che forse più scarseggia ed è più
21:20importante per poi legare il pubblico a questi contenuti. Quindi noi dobbiamo oggi dare il
21:26giusto valore a quello che abbiamo costruito. Sì, dobbiamo continuare ad innovare, la tecnologia
21:32lo stiamo già facendo, dobbiamo innovare i contenuti, la proposizione pubblicitaria, le
21:38tecnologie per rendere sempre più fruibile quello che è la nostra offerta, ma soprattutto
21:43dobbiamo essere bravi a valorizzare pienamente agli occhi del mercato e degli investitori
21:51pubblicitari quello che già possediamo. E quello che già possediamo è un contesto che
21:56non si limita ad ospitare pubblicità, le dà valore, le trasferisce fiducia e quindi
22:02questo valore aggiunto che noi abbiamo attraverso la qualità della nostra offerta dobbiamo riuscire
22:07a trasferirlo al mercato. È proprio lì che noi dobbiamo e vogliamo giocare la nostra
22:11partita. Perfetto, quindi una trasferazione che non sia soltanto tecnologica, credo che
22:16tu... Anche culturale. Culturale, esatto. Luca, credo che questo punto di partenza possa piacere
22:22anche a te, anche se poi anche tu oggi moriggio avremo modo di parlare di nuovo insieme e ci
22:27parlerai soprattutto in questo caso di innovazione e tecnologia applicata al vostro mondo, al vostro
22:32prodotto. Quindi ecco, magari anticipaci qualcosa senza spoilerare.
22:36Non vi anticipo niente perché sarebbe un peccato e anche perché vorrei che questa cosa
22:42trattenesse il pubblico anche per il pomeriggio, quindi ne parliamo oggi pomeriggio, però a
22:46parte gli scherzi. Recentemente Ivan Shapiro, con cui non sono sempre d'accordo, ha introdotto
22:53un concetto che invece mi trovo d'accordo che è quello di affinity economy. Lui parla di
22:59affinity economy facendo riferimento all'importanza di creare delle fandom che non siano più dei
23:04pubblici passivi. Questa è una cosa che si fa partendo dalle passioni delle persone,
23:11quindi cercando di intercettarle, di raccogliere le persone attorno alle loro passioni e però
23:17poi utilizzando il dato per quanto possibile per cercare di tramutare questa cosa anche
23:22in valore per i nostri investitori, per le marche. In realtà ho detto due delle cose che
23:27poi dirò questo pomeriggio. Ecco, secondo me quello che noi come operatore dobbiamo fare,
23:34come editore, anche come concessionaria, è cercare di mettere sempre più a frutto la passione del
23:40pubblico che segue i nostri contenuti e che lo testimonia attraverso un certo tipo di ingaggio
23:45anche social, far sì che questa cosa diventi sempre più un valore anche per le brand che collaborano
23:52con noi. Chiarissimo, chiudo un minutino con Massimo questa parte, poi mi tengo giusto una domanda
23:59conclusiva, il Presidente FCP qui con noi, perfetto, e sappiamo che c'è in corso una operazione
24:05societaria ma il lavoro però viene portato avanti comunque, quest'anno con il lancio di ECBO inizio
24:10anno se non ricordo male, un prodotto molto importante nella vostra strategia, ecco quali sono le priorità
24:16ad oggi? La nostra, sì sì assolutamente, la nostra priorità è trasmettere bene al mercato il nostro
24:26posizionamento, nel senso che noi appunto affianchiamo una tv lineare che ha un pubblico
24:33mediamente più giovane, più dinamico rispetto a quello della media televisiva. Abbiamo un editore
24:39che cerca sempre di innovare e a questo tipo di televisione abbiamo affiancato un OTT dove sappiamo
24:48anche da quanto ho visto questa mattina, dove quel genere di pubblico consuma un po' meno televisione,
24:54consuma un po' questo tipo di piattaforma. Ecco noi come concessionaria abbiamo questa capacità di affiancare
25:00la tv lineare allo sport live con Eurosport che ha una distribuzione ormai capillare e con
25:09come hai detto anche tu a una piattaforma OTT che ha proprio quel genere di contenuti che oggi vengono
25:14ricercati da questo genere pubblico. Questa è la nostra sfida maggiore. Ok, sfida importante ma come dire
25:20carte in regola, quindi bocca al lupo. Marco, torno da te per tornare al tema majormente in quanto
25:26diciamo presidente FCPS TV, sei voglia di come dire, si sarò pari a tirarmi fuori una posizione comune,
25:33sarò ufficiale. Rapidissimo, noi sicuramente lavoriamo con tutto già da diverso tempo con il codice
25:39univo to spot video, interoperabilità dei sistemi di misurazione delle campagne, in questo momento
25:43collaboriamo in maniera molto attiva con UPE1 sul contatto videocross mediale ancora per cercare
25:48quindi da una dimensione univoca alla visione dell'insieme e quindi diciamo sull'esigenza del
25:54total campagna abbiamo detto, però qui stiamo sul minimo con un denominatore, quindi io non vorrei che rispetto a
26:01quanto abbiamo visto oggi, tutta la ricchezza dei miei colleghi hanno portato queste dimensioni di valori
26:06che si devono associare diciamo all'audience, che è comunque la parte principale della sua misurazione
26:12e certificazione, poi ne espandono il valore. Quindi noi vogliamo lavorare sul comune multiplo.
26:16Questo per noi è abbastanza importante e soprattutto da qui anche il prossimo anno
26:20intraprenderemo una serie di iniziative per portare diciamo evidenza su questi aspetti di qualità e profondità
26:26della nostra audience. Ok, quindi direi se ho capito bene una determinazione andare avanti sul tema
26:31appunto del trovare una misurazione cross mediale riconosciuta da tutti ma che al tempo stesso
26:36riesca anche a restituire quella ricchezza che i player hanno e possono mettere in campo
26:43che va anche... Esatto, in una battuta non vorrei che una coppa di frutti di bosco si riduccesse
26:47un frullato di frutta fresca dentro un bicchiere, visto che l'una siamo quasi vicini
26:51questo è un po' il senso diciamo del coso. Perfetto, grazie per questa metafora, grazie ai nostri ospiti
26:57e grazie a tutti insomma.
27:00Grazie a tutti.

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