00:00Intersections 2026, siamo allo stand di Engage con Cristina Uges e Alessandro Scartezzini di G2O.
00:07A Intersections quest'anno siete protagonisti di un workshop in cui raccontate come strategia, creatività e dati basati sulle ipo
00:14possono fare la differenza nel successo di una campagna.
00:17E lo raccontate attraverso il caso concreto di una campagna realizzata per il brand di abbigliamento outdoor Icebreaker.
00:24Cristina, comincio da te.
00:26Seguito della partnership con Icebreaker, la domanda e-commerce dei canali paid del brand è cresciuta del 56% in
00:34quattro mesi.
00:34Qual è stata la scelta che ha fatto la differenza?
00:37Innanzitutto grazie per la domanda perché hai usato la parola magica che è partnership.
00:43Perché la prima cosa che veramente ha fatto la differenza è creare con il cliente una partnership e una condivisione
00:48di tutto quello che riguarda il brand.
00:51Quindi non solo degli obiettivi che ovviamente rimangono gli obiettivi di vendita online, ma anche le caratteristiche del brand.
00:58Sia proprio il materiale, Icebreaker è molto focalizzato sulle fibre naturali, quindi è importante tenere sempre in considerazione questo aspetto.
01:06Ma anche condividere quelle che potevano essere le vie per aumentare il fatturato.
01:12Quindi concretamente una prima modifica che abbiamo apportato rispetto al passato è bilanciare i paesi e quindi paesi emergenti e
01:21paesi invece già solidi perché c'è la spazio di crescita nei paesi emergenti.
01:26E quindi questo ha aiutato a supportare l'incremento.
01:30Altra cosa invece più tecnica è come abbiamo gestito le campagne.
01:33Abbiamo incrementato i canali paid utilizzati, abbiamo anche diversificato nei canali in essere le campagne, utilizzando anche creatività ad hoc.
01:42E quindi tutto questo ovviamente ha aumentato il potenziale del paid e ha contribuito all'incremento poi del KPI numero
01:50uno che è il fatturato dell'azienda.
01:51180 campagne, 13 paesi, 9 lingue, 18 account. Cosa fa concretamente l'AI in un progetto così e cosa invece
02:01è lasciato alle persone, agli umani?
02:03Tutti questi numeri fanno capire come Icebreaker sia un po' complicato a livello di gestione perché tanto opera in tutto
02:10il mondo.
02:11Noi gestiamo le campagne in Europa, in particolare su 13 paesi, ha tante linee di prodotto e quindi c'è
02:17una proliferazione di campagne.
02:19Indubbiamente senza l'AI era impossibile, quindi laddove si debbano gestire così tante campagne, si debbano effettuare analisi, si valutano
02:28quindi eventuali warning delle piattaforme.
02:31Quindi tutto questo umanamente sarebbe stato difficile.
02:34Quindi per gli aspetti tecnici e pratici l'AI sicuramente è imbattibile.
02:39Dopodiché l'AI non decide, quindi indubbiamente è importante il lavoro degli specialisti, la capacità di leggere i dati e
02:48di interfacciarsi col cliente per valutare le azioni correttive e quindi per arrivare a migliorare nel day by day quelli
02:55che sono i risultati.
02:56Quindi l'AI è assolutamente indispensabile, però per fortuna il fattore umano è altrettanto indispensabile.
03:02Alessandro passo a te. Nel case c'è un video rielaborato con l'AI e il 48% in più
03:08degli spettatori lo guarda fino alla fine.
03:11Come si passa da un dato sull'attenzione a una creatività migliore?
03:15Sì, intanto siamo riusciti a concordare col cliente, di spostare una KPI che di solito è il click, a una
03:23KPI secondo me più interessante che è l'attenzione.
03:26Dopodiché abbiamo utilizzato l'AI per predire dove lo sguardo del pubblico andava sulla creatività e poi c'è la
03:34componente umana che viene fatta a quattro mani con il cliente.
03:37Quindi abbiamo preso i suggerimenti dell'AI e abbiamo creato delle creatività che rispettassero la brand book del cliente, ma
03:45allo stesso tempo crescesse l'attenzione dell'utente.
03:49E questo ci ha portato a un risultato misurabile e molto interessante perché a fronte degli stessi click abbiamo aumentato
03:57molto il numero di persone che vedevano il video fino alla fine.
04:00Alessandro, gli strumenti AI che utilizzate li sviluppate in casa, pensiamo ad esempio ad Argo per il monitoraggio o a
04:08DCP per le creatività.
04:09Perché costruirli invece di comprarli e come cambierà il lavoro di agenzia nei prossimi 12 mesi?
04:16È stato un processo, inizialmente acquisavamo dei servizi esternamente, poi ci siamo resi conto che anche costruendo un team interno
04:25di 4-5 persone,
04:27che il vero valore non era tanto la parte di sviluppo, ormai sviluppando con l'AI è quasi una commodity
04:32e sviluppiamo molto molto velocemente,
04:35ma il fatto di poter creare degli strumenti che calzassero al 100% le nostre esigenze e quelle soprattutto del
04:42cliente non ha valore.
04:45Quindi abbiamo spostato, abbiamo investito, ovviamente assumendo delle persone, ma i risultati di avere dei tool che creano valore ai
04:55nostri clienti
04:56e averli anche senza un costo, perché sono sviluppati da noi, è risultato talmente di successo che adesso condividiamo questi
05:03strumenti anche con tutte le altre società del gruppo,
05:05quindi con Spagna, Messico, Stati Uniti, che condividono con noi più o meno le stesse esigenze.
05:11Perfetto, grazie mille.
05:13Grazie a te.
05:16Grazie a te.