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Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 20:30
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv
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00:00Musica
00:48Maestro, a Cagliari dal 2019, il suo incarico è datato 2019, poi c'è stato il Covid che ha messo
00:56in ginocchio il mondo
00:57e diciamo che da circa un anno questa parte riesce a svolgere a pieno il suo ruolo. Come va qui
01:04in Sardegna, come va a Cagliari al vertice di quella che è ritenuta a pieno titolo la fabbrica della cultura
01:10più importante della Sardegna?
01:11Sicuramente, siamo una realtà molto importante perché raggiungiamo i 300 dipendenti nei momenti in cui si viaggia a pieno regime.
01:22Ne abbiamo circa 260 stabili a tempo indeterminato.
01:28Perché è una cifra di tutto rispetto.
01:30Direi di sì, quindi forniamo il nostro servizio culturale alla Sardegna e all'Italia ovviamente con un'attività che come
01:41giustamente dice lei è stata un po' ha avuto qualche difficoltà sicuramente come per tutti nel Covid
01:48e che oggettivamente sì, almeno dal 2023 è tornata forse a pieno regime, ma ancora nel 22 abbiamo avuto dei
01:58problemi, però adesso siamo tornati alla normalità.
02:03Alla normalità, la macchina sta viaggiando?
02:05La macchina non si è mai fermata, tra l'altro noi siamo il teatro che è stato fermo per meno
02:14tempo, siamo ripartiti immediatamente con attività di streaming, tutte quelle di attività possibili
02:23e quindi abbiamo fatto pochissima cassa integrazione, siamo un teatro che ha lavorato pressoché ininterrottamente, anche se ovviamente con le
02:33limitazioni che il Covid prevedeva
02:35con l'istanziamento, la creazione di strutture che consentivano di evitare il contatto diretto, quindi la costruzione di cabine per
02:51gli strumenti a fiato.
02:52È stato faticoso, è stato faticoso, sì, abbiamo costruito nella platea una grande, abbiamo messo l'orchestra in platea praticamente,
03:01abbiamo smontato tutte le poltroncine, una buona quota di poltrone della platea e costruita una piattaforma sulla quale si poteva
03:12tenere tutta l'orchestra
03:13ma a distanze maggiori che quindi, diciamo, per poter garantire la sicurezza dei lavoratori.
03:22Gli spazi non mancano, c'è anche l'uomo teatro?
03:24Adesso abbiamo finalmente, è stato inaugurato dopo 18 anni, dopo 18 anni, da quando avrebbe dovuto essere inaugurato,
03:34diciamo, alla maggior età, finalmente è stato inaugurato questo teatro Carmen Melis, dedicato a una figura importante, questo soprano sardo
03:44che meritava sicuramente di avere uno spazio come un teatro come questo, appunto, dedicato al suo nome.
03:56Lei è abruzzese, ma vi diceva romano d'adozione, tanto che a Roma ha studiato, ha fatto la sua carriera
04:02professionale,
04:03è stato direttore artistico del teatro dell'Opera di Roma.
04:06Quanto la sua esperienza è importante per questo ruolo di sovrintendente?
04:11Il ruolo del sovrintendente è un ruolo complesso, perché...
04:14Ce lo spieghi, cosa fa il sovrintendente?
04:16Sì, è molto complesso perché...
04:17È un manager, è un manager a tutto tutto.
04:22Nel senso che deve conoscere perfettamente questa macchina, che è il teatro, e che ha dei modus operandi particolari,
04:34il teatro è qualcosa di particolare, bisogna conoscerlo.
04:38È molto complesso anche dei meccanismi.
04:40Esattamente, ha dei meccanismi particolari, ha tanti contratti di lavoro, per esempio, quindi diverse tipologie di lavoratori.
04:48Tante figure avete qui, da musicista all'ocenografo, costumisti, operati socializzati.
04:54Esattamente, macchinisti, elettricisti, c'è tecnici e poi tutto il personale amministrativo.
04:59Quindi diciamo c'è una varietà di figure che richiede appunto anche una varietà di tipi di relazione.
05:10Ecco, questo vuol dire.
05:11E comunque appunto il funzionamento del teatro, che è un funzionamento complesso, perché ovviamente è necessario conoscerlo dall'interno,
05:18il che è possibile se, diciamo, si viene da una figura professionale interna.
05:24Io faccio il direttore d'orchestra, quindi conosco i teatri, come funzionano dal punto di vista, diciamo, dell'artista.
05:32E poi c'è tutto il funzionamento invece pratico, che è quello dell'organizzazione, della produzione, dell'attività e il
05:40palcoscenico.
05:41Uno non immagina in palcoscenico qualche complessità che c'è, perché ci sono tutti tecnici e bisogna riuscire a…
05:48Tante figure che si muovono insieme e si intersecano.
05:51Esattamente, sono tante nei momenti in cui…
05:53Bisogna coordinarli anche, no?
05:54Esattamente, esattamente.
05:56Quindi ci sono i responsabili dei vari settori, ovviamente, però è una realtà particolare, diciamo.
06:03È faticoso fare il subitettente, è bello…
06:05È bellissimo, però certo è faticoso, è faticoso perché è totalizzante.
06:09Vista a Cagliari cinque giorni su sette?
06:12Praticamente sì.
06:13Quindi Magna Pass del suo tempo è dedicato al Teatro Vico di Cagliari.
06:18Sì, no, certo, io sto qui, a volte non sto tutta la settimana, ovviamente, diciamo.
06:22E poi soprattutto sto dieci, dodici, quattordici ore al giorno in teatro.
06:28In teatro.
06:28Quindi questo è una… anche perché è necessario, perché magari al mattino c'è una prova,
06:34al pomeriggio c'è… oppure la mattina c'è il lavoro, diciamo, di routine, firme, autorizzazioni, eccetera.
06:43Incontri, ovviamente.
06:44I riunioni.
06:45I riunioni, esattamente.
06:46Poi, diciamo, magari c'è il pomeriggio, c'è una prova, la sera c'è un'altra, la mattina
06:50oppure c'è il contemporaneamente un'altra prova, la sera c'è il spettacolo, quindi
06:54si finisce per stare in teatro dalla mattina fino alla sera.
06:58Quindi l'intera giornata del suo pritendente è dedicata al teatro, allo spettacolo.
07:03Al teatro, sicuramente.
07:03È totalizzante, sicuramente.
07:04Sì, sicuramente è totalizzante, però…
07:06Con piacere.
07:07Lo facciamo con molto…
07:08È la sua vita, insomma.
07:09Certo, è naturale, è naturale, così è un lavoro bellissimo.
07:12Lei ha anche una grande esperienza televisiva per Rai International, ha realizzato…
07:16Radiofonica.
07:17Ah, radiofonica.
07:17Io ho anche un'esperienza televisiva perché ho diretto una trasmissione televisiva che
07:22si chiamava Mettiamoci all'Opera.
07:24e che era un talent, come vengono chiamati oggi, di cantanti, di giovani cantanti d'opera.
07:30Su Rai Uno è avuto un grande successo e poi non si è più fatta per quelle misteriose motivazioni
07:43che presiedono alla realtà.
07:46Poi la Rai è particolare, diciamo.
07:50Eh beh, certo, è un'entità…
07:51Un'entità a sestate.
07:52…mettualmente complessa, sì.
07:53È molto complessa.
07:54Più complessa anche di un teatro, sicuramente.
07:56Credo di sì, credo proprio di sì.
07:57Fa molto modo di…
07:58Eh, chi sono stati i suoi maestri?
08:01Beh, diciamo dal punto di vista della sovrintendenza, la rintende o della mia formazione musicale?
08:09Anche la formazione musicale e poi la sovrintendenza.
08:12Esatto, la formazione musicale, vabbè, io ho studiato al Conservatorio di Santa Cecilia
08:15e quindi ho avuto la fortuna di avere contatto con alcuni ultimi grandi docenti, no?
08:23Come, che so, Armando Renzi, Antonio Ferdinandi, sono nomi mitici quasi, erano già molto anziani
08:30quando ci studiavo io, quindi sono venuti a mancare già da parecchi anni.
08:34Questo per quanto riguarda la composizione.
08:39Poi ho studiato col maestro Luigi Andrea Gigante, che è stato direttore del Conservatorio di Trieste,
08:46che era una persona straordinaria perché parlava dodici lingue.
08:50Lui diceva undici e mezza perché dell'egiziano aveva solo la conversazione.
08:54Ecco, ho detto quello.
08:55È uno che aveva cinque lauree, aveva un numero di diplomi musicali impressionanti che aveva preso in Italia,
09:01replicati in Germania e replicati in Russia.
09:04Aveva studiato in Russia in epoca così, era una figura assolutamente straordinaria.
09:09Non so se sia ancora in vita, so che era del 33 come anno, quindi avrebbe 91 anni, chissà.
09:18Maestri anche di vita oltre che...
09:19Sicuramente, sicuramente, è una persona di cultura straordinaria, quindi è un modello di riferimento.
09:24Questo per quanto riguarda gli studi musicali, diciamo, essenzialmente.
09:30Poi no, poi diciamo, io mi sono interessato subito di argomenti di carattere giuridico relativi all'ambiente
09:38nel quale operavo, cioè nell'ambiente musicale, quindi questo mi ha dato una conoscenza di normative
09:44che mi ha consentito poi di essere nominato a suo tempo al Consiglio di Amministrazione del Teatro dell'Opera di
09:51Roma,
09:53che c'era sindaco, allora era sindaco Rutelli.
09:55Rutelli.
09:55E poi sono stato insieme anche al sindaco Veltroni.
09:58Ah, ecco qui, i due esponenti.
10:01Sì, che è stato successivo a cosa.
10:03Quindi, diciamo, lì è stata una grande palestra, perché il Teatro dell'Opera di Roma è un teatro, diciamo, grande,
10:10all'epoca aveva 635 dipendenti da pianta organica.
10:14Molto complesso, molto complesso, dinamiche difficili, ovviamente, va bene, ma tutti i teatri sono complessi
10:21e tutti i teatri hanno delle dinamiche difficili, proprio perché sono tanti dipendenti, perché sono dipendenti
10:27che hanno funzioni diverse e quindi questo innesca delle dialettiche particolari, diciamo.
10:32Com'è il clima qui a Cagliari? Io da quando seguo le cose del teatro c'è sempre stato un
10:38po' di fermento normale, fisiologico.
10:40È assolutamente fisiologico, è normale che ci sia.
10:44Strano se non ci fosse.
10:45Sarebbe strano se non ci fosse. Corrisponde appunto a questa dialettica che c'è all'interno delle giuste richieste
10:53dei lavoratori e anche un po' la necessità di capire quali sono i rapporti con la direzione.
11:03Nel senso che in realtà questa è un'azienda, però non ha le stesse dinamiche che può avere un'azienda
11:12che fa utili, nel senso che noi facciamo un servizio culturale, quindi è complesso.
11:19Lei è come se fosse l'amistato del delegato, il presidente.
11:22Esattamente, io sono il gestore unico di legge della cosa, però non sono il proprietario, capisci?
11:29Sono un dipendente del teatro e il mio interesse è far funzionare il teatro al meglio, quindi fornire
11:35questo benedetto servizio culturale, ma al tempo stesso anche gratificare i lavoratori, nel senso di consentirne
11:42una crescita personale, economica, professionale e tutto quanto.
11:48Ricordiamo che un ruolo fondamentale per quanto riguarda i contributi lo svolge la Regione,
11:53mi diceva, il Ministero e il Comune di Cagliari.
11:56Certamente.
11:56Il vostro bilancio magna pars.
11:58Questo è il bilancio, questo è essenzialmente il bilancio composto da questi, da una quota
12:02della Regione, una quota più o meno corrispondente, solo leggerissimamente più elevata da parte
12:07del Ministero, una quota più contenuta da parte del Comune che però ci fornisce la disponibilità
12:16degli spazi che quindi ha un valore ovviamente rilevante.
12:21Come va il conto economico?
12:23Benissimo, noi abbiamo il bilancio in pareggio, abbiamo come previsto dalla legge, abbiamo ricostituito
12:32il patrimonio che aveva avuto delle difficoltà nei bilanci precedenti, quindi diciamo da punto
12:38di vista del bilancio siamo perfettamente a posto, poi ecco adesso abbiamo avuto anche
12:45questa bella notizia che abbiamo assunto 37 persone, diciamo abbiamo fatto, non è poco
12:50insomma, non è poco no, abbiamo espletato tutta una serie di procedure concorsuali che ci
12:57hanno fatto assumere appunto 37 persone, ne dobbiamo assumere ancora delle altre per
13:03completare la pianta organica, dovrebbero essere ancora forse poco meno di una decina di persone
13:09che quindi completeranno la pianta organica e finalmente andremo a regime così come previsto.
13:29In passato l'intelitico di Cagliari è vissuto dei momenti di grande splendore ma anche di
13:35grandi costi con un bilancio che veniva aggravato da debiti.
13:40Purtroppo sì, beh la storia fa…
13:42C'era, la città si divideva, chi era a favore di questo tipo di politica insomma che
13:47non stava lì a vedere le cifre, chi invece era spaventato da debiti.
13:54Beh diciamo che sono stati…
13:55Abbiamo raggiunto decine di miliardi di debiti.
13:59Ci sono state delle stagioni, ma non solo a Cagliari ovunque, a tutti i teatri.
14:02Comunque, era quel periodo?
14:03Beh diciamo consideri che appunto dalla legge 800, parliamo della fine degli anni 60, la grande
14:12riforma è venuta nel 96 con la trasformazione delle fondazioni, degli enti lirici, perché
14:20adesso non sono più enti lirici, adesso sono fondazioni lirico-sinfoniche.
14:24Quindi c'era questa volontà proprio di riuscire a trovare, diciamo, con questa trasformazione
14:29a un regime privatistico, c'era la volontà appunto di trovare anche dei nuovi equilibri,
14:35soprattutto trovando nuove risorse.
14:37Questo non ha funzionato sinceramente, perché solo alcuni teatri hanno trovato queste risorse.
14:43Cagliari ha qualche privato…
14:44Sì, Cagliari ha un contributo della Fondazione Banco di Sardegna.
14:50Però voglio dire, i grandi contributi ce l'hanno la Scala, che c'ha quasi, non so con precisione,
14:55ma parecchie decine di milioni di…
14:58Di euro di contributi, a parte dei grandi gruppi…
15:01Esattamente, c'è la Santa Cecilia, che è il più importante ente musicale, diciamo,
15:08sinfonico, perché noi siamo fondazioni lirico-sinfoniche, perché c'è Santa Cecilia, che è una fondazione
15:12essenzialmente sinfonica, non ha un teatro, fanno solo concetti.
15:16Quindi questo ha rappresentato un primo passo.
15:19Poi ci sono stati altri interventi legislativi, con le leggi che hanno portato appunto a cercare
15:25di risanare, perché prima c'è stato per anni un costume del piedi lista, cioè quello
15:30che spendo a Fenano te lo ridò.
15:33E questo è impensabile, perché porta a massimizzare la spesa, il che ovviamente non è certo un procedimento
15:41virtuoso.
15:42Adesso invece dobbiamo rispettare…
15:44Stare attenti ai conti, insomma.
15:46Certo, bisogna presentare dei bilanci in pareggio.
15:51Fare di necessità virtù, talvolta, però ci si riesce, insomma.
15:54Direi che sì, assolutamente sì.
15:56Basta voler agire in una maniera più giusta, più corretta, cercando di equilibrare le esigenze
16:03da tutte le direzioni e riuscire a mantenere la barra del timone nella direzione giusta.
16:10Giusta.
16:10Il Bottechino vi dà sempre soddisfazioni.
16:13Il Bottechino ci sta dando delle grandi soddisfazioni.
16:15Adesso abbiamo fatto Bohème, abbiamo fatto il sold out e tutte le recite.
16:22C'è un particolare impegno da parte mia e dei miei collaboratori in questa direzione,
16:27nel senso che proprio dopo il Covid c'è stato per tutti un crollo delle presenze.
16:34Quindi stiamo lavorando, lavoriamo costantemente proprio in questa direzione.
16:41Sul fronte del pubblico dell'opera abbiamo fatto un grande recupero, abbiamo avuto dei risultati
16:49assolutamente straordinari e soddisfacenti.
16:52Già con la traviata abbiamo fatto 14.000 spettatori, un record assoluto.
16:56Un record assoluto.
16:56E con Carmen successivamente.
16:59Poi abbiamo avuto il Lago dei Cigni con il Balletto della Scala, lo stesso sempre tutto esaurito.
17:06È andato molto bene anche Mephistofele, che era un'opera che qui mancava da 70 anni,
17:10quindi praticamente sconosciuta ai più.
17:13Opera bellissima, è avuto praticamente quasi pieno tutte le recite, molto al di sopra delle aspettative.
17:21E infine con Bohème nei giorni scorsi, che è avuto proprio sold out.
17:28Non c'era un biglietto, tutte le recite erano pienissime.
17:31E questa è rientrata appunto in una politica di ricerca di un nuovo pubblico, perché questo è importante.
17:35Se i teatri vogliono vivere, devono riuscire a trovare il nuovo pubblico, perché altrimenti rimane un po' un pubblico cristallizzato.
17:45L'opera è un po' vista come una cosa particolare, una cosa...
17:48Anche molti giovani stanno avendo.
17:50Invece stanno aumentando.
17:51Noi abbiamo una fascia di giovani che ci segue su Instagram, tipo il 45% tra i 18 e i
18:0236 anni.
18:03Quindi questa è una soddisfazione particolare.
18:05Abbiamo avviato delle partnership importanti con il Cagliari Calcio, ad esempio.
18:09Abbiamo dei calciatori che vengono sempre, si sono appassionati...
18:12Nel foie avete attrezzato...
18:13Sì, sì, a quello poco sì.
18:15No, ma vengono a vedere gli spettacoli.
18:17Vengono a vedere gli spettacoli.
18:18Vengono a vedere gli spettacoli, si vogliono fare gli abbonamenti.
18:21C'è un fervore da questo punto di vista.
18:23E noi ne siamo lieti, perché questo dimostra che il teatro, se va avanti da 400 anni,
18:29perché l'opera si fa risalire ipoteticamente al 595,
18:35quando con la Daphne di Jacopo Peri e Ottaviano Rinuccini,
18:39quindi stiamo parlando di 429 anni.
18:43Se l'opera ha 429 anni vuol dire che proponeva qualcosa di interessante.
18:49Il problema è riuscire a trovare gli strumenti per entrare in questo spettacolo,
18:54che è uno spettacolo assolutamente straordinario.
18:59Importante è anche nel quadro di una Sardegna turistica il vostro ruolo sul fronte del turismo culturale.
19:06Con la vostra offerta, anche d'estate, siete itineranti.
19:10Sì, infatti noi abbiamo proposto Carmene, che ha un titolo più popolare,
19:13proprio nel periodo di giugno dell'anno scorso,
19:18proprio perché così c'era anche la possibilità di far usufruire degli spettacoli
19:24ai tanti turisti che sono presenti in regione.
19:30Poi abbiamo comunque un'attività decentrata, che copre tutto l'anno.
19:35Abbiamo fatto concerti all'aperto qui nel Parco della Musica,
19:37e le iniziative non mancano ovviamente.
19:40L'anno scorso abbiamo fatto, mi sembra, più di 40 concerti in decentramento,
19:45cioè fuori dal teatro.
19:47Fuori dal teatro.
19:48Ma anche a Cagliari accorrono gli appassionati.
19:54Naturalmente, piano piano stiamo recuperando e riaumentando progressivamente gli abbonati,
19:58questo non è normale.
20:00Si deve considerare che c'è stata che la pausa da Covid è stata esiziale per molti aspetti,
20:07perché appunto ha determinato, addirittura la scala, disse me ieri,
20:12ha detto che il 7% degli abbonati alla scala erano morti.
20:17Addirittura.
20:17In due anni.
20:18Sì, quindi...
20:19Magari è successo così anche in Sardegna.
20:21È successo ovunque.
20:22È successo ovunque questo.
20:24Infatti tutti i teatri hanno trovato difficoltà,
20:27e poi c'è stato un cambio di pubblico.
20:29Allora, per esempio, c'è una rinascita dell'attenzione per gli spettacoli d'opera
20:34e c'è una maggiore difficoltà sugli spettacoli di attività concertistica.
20:39Per tutti.
20:40Tutti quanti stanno lavorando, ovviamente, per cercare di sanare questa difficoltà,
20:48per cercare di tornare a una normalità e di rincrementare l'attenzione per questi tipi di spettacoli.
20:54Nella sua agenda ci sono delle priorità, in particolar modo,
20:59che nei prossimi mesi intende raggiungere degli obiettivi da centrare?
21:04Beh, diciamo sì, sicuramente.
21:06Adesso abbiamo un problema che è quello della risoluzione del problema dei precari,
21:11nel senso che risoluzione forse è una parola grossa.
21:14Però, diciamo, siccome purtroppo nel passato, negli anni del passato,
21:18intendo fino a vent'anni fa, quando io non...
21:21Ancora non ero nato, diciamo.
21:22Ancora non ero nato.
21:25Diciamo, chiaramente, si è creata un numero di precari notevoli,
21:28cioè di persone che hanno lavorato per il teatro ma non sono riusciti ad avere...
21:31I collaboratori che stabilmente lavorano per il teatro.
21:34Ora, in parte, appunto, abbiamo parzialmente sanato questo problema
21:39con queste assunzioni che ci sono state, che sono state consentite da una legge,
21:44appunto, la legge cosiddetta Bonisoli, che consentiva di bandire dei concorsi riservati,
21:50esatto, per chi aveva un...
21:52Però, naturalmente, in tanti sono rimasti fuori.
21:56Quindi stiamo lavorando con le organizzazioni sindacali per trovare una soluzione per il futuro,
22:02per, diciamo, riuscire a dare una possibilità di lavoro certa anche ad altre persone.
22:10Naturalmente, questo è il limite delle nostre competenze, perché no, non è che possiamo assumere così...
22:18Sarebbe bellissimo, ma non possiamo fare.
22:20Lo vorrebbe fare, vorrebbe raddoppiare anche il numero di dipendenti del lirico, ma poi salta tutto.
22:25Se si potesse fare, sarei lieto, però...
22:28Anche i conti salgono.
22:29Esatto.
22:30A proposito dei conti, il bilancio del lirico, mi diceva, abbiamo 8 milioni, 8-9 milioni dalla regione,
22:368-9 milioni dal ministero.
22:37Sì, abbiamo 8 milioni e 2 dal ministero e 2 milioni dispari, adesso non ricordo con precisione,
22:44comunque sono tutti dati pubblici.
22:47Basta andare sul sito, c'è tutto, è tutto per legge, è tutto chiaro, è tutto alla luce del sole.
22:53Il sole, si sente una certa responsabilità sulle sue spalle.
22:58Eh beh, certo, perché la responsabilità è grande, nel senso che c'è l'attenzione a fare le cose nel
23:04rispetto assoluto delle norme,
23:08perché poi la normativa in Italia è anche molto complessa, quindi è facilissimo potersi trovare in una situazione di difficoltà.
23:16Quindi diciamo, però siamo attenti, dei collaboratori capaci, ovviamente.
23:23Di collaboratori che si lavorano tutti i giorni.
23:27Il sovrintendente coordina, ma ci vogliono tante capacità diverse che consentano appunto di mandare avanti la macchina
23:38che lavora su tanti aspetti, sui aspetti pratici, organizzativi, amministrativi, il personale, potete immaginare quante difficoltà ci siano.
23:49È una grande azienda.
23:50Cosa, per chiudere, maestro, cosa auspica per il Teatro di Cagliari?
23:56Beh, io auspico che continui a crescere, cioè che riesca, intanto dal punto di vista, diciamo, della proposta artistica,
24:04riesca a fornire una proposta diversificata, attenta come ha fornito fino adesso.
24:11Tra l'altro il Teatro di Cagliari ha una tradizione che è quella di proporre un titolo d'opera nell
24:15'inaugurazione,
24:16che è un titolo raro, un titolo magari desueto,
24:19il che ci concentra l'attenzione di un pubblico diverso, di un pubblico internazionale
24:27o quantomeno l'attenzione anche magari mediatica, oltre che ovviamente ci auguriamo anche personale
24:34di chi viene in Sardegna a vedere certi spettacoli che abbiamo proposto
24:38e quindi questo ci dà una particolare visibilità.
24:41Posso auspicare di riuscire ad aumentare nei limiti di quello che bisogna considerare anche quello che è il bacino di
24:49utenza,
24:49Siamo pochi.
24:51Esatto, esattamente, non è difficile aumentare, sarebbe bellissimo aumentare tantissimo la produzione,
24:56ma è limitato da alcuni aspetti, diciamo, di quello che è oggettivamente l'utenza.
25:01Possiamo aumentare, diciamo, portando sul territorio, aumentare il pubblico che può frequentare il teatro,
25:12questo è il vero obiettivo, cioè l'aumento, far diventare il teatro sempre più centrato,
25:19fondamentale nella vita e nella cultura di tutta la Sardegna.
25:25Grazie maestro e buon lavoro.
25:26Grazie e buon lavoro a voi.
25:27Grazie a tutti.
25:41Grazie a tutti.
26:05Grazie a tutti.
26:06Grazie a tutti.
26:07Grazie a tutti.
26:08Grazie a tutti.
26:08Grazie a tutti.