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  • 6 ore fa
Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Musica
00:37Ci sono storie in Sardegna che devono e meritano di essere ricordate come quella della famiglia Argiolas di Sardiana.
00:45Buonasera, buonasera a tutti i cari telespettatori di Telescorsa Smeralda.
00:48Oggi siamo, come detto, a Sardiana per parlare di una famiglia che ha dato lustro al mondo del vino in
00:56Sardegna, la famiglia degli Argiolas.
00:58Siamo in una delle tante di cavo che si trovano qui nella sede di Sardiana e andiamo a intervistare Valentina
01:07Argiolas che è responsabile della comunicazione e del marketing della cantina.
01:23Dunque Valentina, cominciamo dall'inizio, da quando ha tutto origine questa bella storia degli Argiolas, il nonno Antonio.
01:32Correvano gli anni 30, un uomo particolarmente intraprendente per quel periodo che già sognava anche i mercati internazionali.
01:40Sì, lui è nato nel 6, quindi insomma è un periodo molto difficile, ha vissuto due guerre, era orfano di
01:46mamma dall'età di 6 anni, aveva due sorelle più piccole da cui prendersi cura.
01:52Però è stato sempre un bambino molto diverso rispetto agli altri perché lui raccontava sempre che quando andava a scuola
01:58sapeva già leggere e far di conto.
01:59Quindi il maestro lo metteva a fare i dettati per il resto della classe e poi il tempo libero, lui
02:04diceva sempre che lavoravo nell'orto del mio maestro.
02:07Sembra uno abbastanza intraprendente.
02:09Molto batturo, intraprendente per l'età.
02:11Sì, per quell'età sicuramente sì.
02:12Uno che aveva le idee molto chiare, mentre lui raccontava sempre che il padre era un piccolo imprenditore di paese,
02:19lo chiamavano Cicito Merello, un po' sbeffeggiandolo riguardo ai ricchi di Cagliari, perché era comunque un benestante, aveva tante attività,
02:27aveva una bottega in cui vendevano un po' di tutto.
02:30Il commercio insomma è sempre stato, l'imperditoriale, nella vostra famiglia, nel DNA.
02:35Però mio nono aveva le idee molto più chiare perché non voleva iniziare tante cose, ma aveva ben precisa in
02:41testa due che erano principalmente i suoi sogni, innanzitutto quello del vino e poi quello del formaggio e dell'olio.
02:50Il formaggio poi quando negli anni 70 abbiamo iniziato a imbottigliare ha chiuso.
02:53L'olio è rimasto?
02:55L'olio è rimasto insieme al vino.
02:56La tradizione di famiglia.
02:58Sì, però proprio la sua idea era diversa, era un'idea che in Sardegna ancora non esisteva niente di simile,
03:04perché lui, soprattutto dopo un viaggio in California nel 1978, California, Argentina, è tornato proprio con delle idee molto chiare,
03:12quelle di costruire un'azienda grande come estensione e qui non c'era, era tutto parcellizzato, la campagna, soprattutto intorno
03:19a Sardegna.
03:20Quindi grandi estensioni di vigneto con le più moderne strumenti tecnologici.
03:25Lì aveva visto la prima macchina vendemiatrice, quindi una raccolta meccanica e era tornato qua, era stato il primo a
03:33comprare la prima macchina vendemiatrice in Sardegna.
03:35Quindi è sempre visto lontano.
03:38Sì, molto oltre. Lui diceva, non è vero che le macchine, che è meglio il lavoro dell'uomo, la macchina
03:41ti fa risparmiare tanto lavoro e molto spesso ti raggiunge anche un livello qualitativo migliore del lavoro umano, quindi era
03:47uno molto avanti anche da quel punto di vista.
03:50E infatti quando qui in Sardegna, a suon di contributi pubblici, tutti espiantavano, tuo nonno Antonio andò controcorrente e decise
04:00anzi di fare nuovi impianti.
04:02Sì, erano proprio gli anni 70, è conciso un po' con quel suo viaggio che è stato un po' illuminante.
04:07Mentre quindi proprio tutti espiantavano, ormai tutta quella ricchezza andata perduta, lui, mio padre e mio zio, allora erano già,
04:16mio padre e mio zio sono del 46,
04:18quindi eravano già in età molto matura per prendere decisioni importanti.
04:21Insieme hanno deciso quindi di seguire la strada più difficile, invece che vendere, acquistare, quindi acquistavano le quote di altri
04:29e impiantavano, acquistavano terre e impiantavano.
04:32Molto importante, soprattutto quello che forse ha dato quel pizzico di coraggio che mancava, era la figura di Giacomo Takis,
04:39che conosceva i vini.
04:41Andenologo che ha dato vita al Turriga, al vino che insomma, tuo nonno voleva, diceva, ma è mai possibile che
04:47in Sardegna non ci sia un rosso importante che possa contrastare i vini importanti del resto d'Italia, così è.
04:53Esatto, l'idea era quella.
04:54E' bella, sì.
04:55E' bella l'idea di chiamare Takis e da lì il grande successo del Turriga a livello internazionale.
05:01Sì, ma anche questo di chiamare uno straniero, ecco, mettiamolo tra virgolette, è stata un'idea nuova, perché comunque c
05:10'è sempre quella diffidenza, ma perché devo farlo fare a uno?
05:12Ma c'è noi, perché è più bravo, la risposta è quella, perché è più bravo, ha più esperienza, ha
05:18creato dei mostri sacri dell'enologia italiana, ha rivoluzionato il modo di vedere l'enologia italiana degli anni 70, ha
05:26cambiato proprio la storia del vino in Italia, è stato lui.
05:29E quindi chiama il migliore.
05:30Numero uno.
05:31Chiama lui, lui conosceva le uve perché le acquistava, perché noi esportavamo comunque moltissimo, quasi tutto prima, come base spumante,
05:38come un po' faceva tutto il sud Italia, come base per, oltre che spumante, anche per gli altri rossi importanti,
05:44in Toscana, in Piemonte, in Germania e in Francia.
05:48Quindi Takis conosceva le potenzialità di quello che producevamo e ci ha dato quella spinta decisiva per rivoluzionare praticamente tutto
05:56quello che avevamo fatto fino allora, ripartire, non da zero,
06:00perché avevamo tutte le terre, ma è tutto stato riconvertito per una produzione qualitativa.
06:05La parola d'ordine era qualità e soprattutto rispetto ai tutela dei vitigni autoctoni.
06:11Assolutamente.
06:11Delle cose in casa nostra.
06:12Voi avete sempre fatto dell'identità sarda un punto di forza.
06:16L'idea di Takis era quella di creare un vino insieme alla nostra, molto longevo, però lui aveva questa idea
06:22di taglio bordolese perché lui lavorava molto sui vitigni internazionali,
06:25invece da qui è stata molto ferma questa imposizione quasi di utilizzare solo varietà tradizionali.
06:32E quindi è da lì iniziata la ricerca di quelle varietà che potessero garantire lo stesso livello qualitativo e di
06:39longevità di altre uve.
06:40Quindi un processo di ricerca che è durato un bel po' naturalmente.
06:44E ancora non si è concluso, si è concluso per alcuni vini ma per altri non ancora perché proprio nel
06:492009 abbiamo iniziato a lavorare a un progetto di biodiversità,
06:55abbiamo impiantato dei campi sperimentali insieme a un progetto Vinex con delle università, abbiamo selezionato 11 varietà tradizionali,
07:02abbiamo impiantato 5.000 piante proprio con l'obiettivo di studiare sia a livello sanitario, sia a livello qualitativo,
07:11quindi sia agronomico che enologico, quella è piante perché una pianta non è una pianta che compra il bivaio,
07:17il vino è diverso a dei cloni, a dei biotipi, a dei portaennesti, quindi sono una serie di combinazioni che
07:24adattate al terreno,
07:25al clima e all'obiettivo enologico producono dei risultati diversi.
07:29Quindi questo progetto sta andando avanti, l'obiettivo è innanzitutto preservare la nostra biodiversità,
07:35quindi siamo andati a selezionare il meglio che la Sardegna è in grado di produrre in tutti i territori per
07:39quella varietà.
07:40Poi le abbiamo impiantate da noi, abbiamo prima analizzato l'aspetto agronomico,
07:44quindi quelle che maggiormente erano capaci di resistere magari alle malattie, alla siccità,
07:49e questo è importante anche per prevenire quello che sarà comunque, che sta, che è in un corso,
07:55che è il cambiamento climatico, quindi le piante più resistenti alla siccità e quelle più resistenti alle malattie,
08:00in modo da avere sempre un'agricoltura più tendente al naturale possibile, cosa che abbiamo sempre fatto.
08:05Il secondo obiettivo invece è quello enologico, quindi tra queste varie combinazioni,
08:09quindi di cloni, biotipi e portennesto, si propagherà quella che ha anche un miglior risultato enologico,
08:16quindi quella che non solo è sana, ma produce anche un livello qualitativo alto.
08:21E quindi finalmente, è un processo molto lungo, a marzo dell'anno scorso,
08:25quindi la pandemia in questo senso è stata importante per noi,
08:29perché abbiamo avuto tanto tempo per pensare, purtroppo il tempo è l'unica cosa che non ci è mancata,
08:33l'anno scorso, e abbiamo impiantato il nostro primo vigneto derivante da questo progetto,
08:38un primo vigneto di Cannonau, che sarà produttivo fra due anni,
08:41quindi vedremo finalmente il risultato di questo lungo progetto.
08:47Ma è un progetto in divenire, perché abbiamo iniziato con il Cannonau,
08:50poi abbiamo continuato con il Vermentino, e continueremo con tutte le varietà che abbiamo studiato in questi anni.
08:55Ottimi vini che vanno nel resto del mondo,
08:58o voi esportate in 50 paesi e avete nell'exporto un vostro punto di forza?
09:04Sì, una propensione all'estero è eredita di mio nono, anche questa,
09:10perché lui è un uomo che viaggiava in tempi insospettabili,
09:13lui raccontava sempre che lavorava sempre, anche di notte,
09:17cioè non dormiva mai, solo la domenica, questa è una sorta di favola che raccontavano i nipoti,
09:22in piedi, quindi in periodo di frantoio, perché il frantoio si apriva,
09:26non era terminata la vendemmia, il frantoio era aperto sempre anche con tot terzi,
09:29come ancora succede, lui raccontava sempre, io dormivo in piedi la domenica,
09:35quindi oltre tutto questo lavoro lui si ricavava 20 giorni l'anno per viaggiare,
09:40per viaggiare, vedere il resto del mondo.
09:41Sempre, ogni anno l'ha fatto, perché era un uomo curioso, attento,
09:45e voleva catturare tutto quello che c'era di nuovo,
09:48e l'ha fatto prima con l'azione cattolica, quando ancora ci si muoveva per tutte le capitali europee,
09:54e poi l'ha fatto, è andato in Ucraina per fare le terme, perché lui era asmatico,
09:58quindi ha visitato la Turchia, ha visitato la parte sud della Russia,
10:02cioè dei luoghi impensabili per allora, e più gli Stati Uniti con l'Argentina.
10:08Quindi questa propensione c'è sempre stata, poi l'exporto è sempre stato base,
10:11anche quando si produceva così uno sfuso, nella parte principale della nostra produzione,
10:18andava fuori, e oggi abbiamo piantato bene, profonde, le radici in Italia,
10:23perché è importante essere forte a casa tua,
10:26e poi abbiamo iniziato a lavorare con l'export da subito.
10:30Il nostro primo cliente generale di questa nuova visione è l'Inghilterra, per esempio.
10:36E poi piano piano ci siamo distribuiti un po' in tutta Europa,
10:39l'Europa dell'Est, quindi con la Russia, che è anche un mercato importante per noi,
10:43la parte scandinava, gli Stati Uniti, con cui abbiamo iniziato a lavorare quasi 30 anni fa,
10:50e poi l'Asia, che invece è il mercato più nuovo,
10:53nonostante in Giappone siamo da 15 anni,
10:55e Hong Kong da una decina d'anni abbiamo aperto Vietnam,
11:00la Corea, che ci ha dato grandi, grandi, grandi soddisfazioni in questo tempo di pandemia,
11:05un mercato molto ricco, soprattutto per i privati, i collezionisti,
11:08quindi è il mercato che ha performato meglio di tutti quanti nel 2020.
11:13Tu sei anche Presidente del Comitato Grandi Crew d'Italia,
11:16che raccoglie oltre 100, tra le etichette più importanti del Made in Italy,
11:22è un incarico di soddisfazione.
11:24È molto prestigioso e non mi aspettavo sinceramente di essere eletta,
11:28anche perché prima mi ha preceduto il Marchese Antinori,
11:33poi c'era il Conte Tasca,
11:34e poi io sono la prima donna Presidente della Diversità Associazione.
11:38E tu vice Panerai, l'editore Panerai.
11:39Sì, sì, sì, insomma, quindi tutti personaggi molto importanti,
11:43da cui negli anni ho veramente imparato tantissimo.
11:45La Sardegna è apprezzata da questi luoghi?
11:47La Sardegna è apprezzata, ma il fatto che io sia,
11:50copra questo luogo, ricopra questo luogo è anche prestigioso per la Sardegna,
11:53perché, insomma, il Presidente porta bandiera dell'isola
11:57in mezzo a questa fiorfiore di cantina a livello nazionale,
12:02molto importante anche perché l'obiettivo proprio di questo istituto di comitato
12:06Grandi Crew, così come dell'istituto Grandi Marchi,
12:09di cui facciamo parte, è proprio internazionalizzazione,
12:12conoscenza di brand, conoscenza del vino italiano,
12:16proprio comunicazione, principalmente.
12:18Ecco, non sono mai obiettivi commerciali,
12:20sono proprio obiettivi di diffusione della cultura del vino.
12:23E quindi la Sardegna ne ha sempre tanto bisogno, ancora tanto bisogno.
12:27E tu qui, insomma, giochi in casa, visto che hai scelto sin da subito
12:30il tuo ruolo di responsabile di comunicazione e di marketing,
12:33perché sei la più portata in questo.
12:35Non lo so se sono la più portata o meno,
12:37è l'aspetto che mi piace di più.
12:39Io vengo da un liceo classico che ho veramente amato tanto,
12:43poi per spirito di, non so, di devozione, di...
12:46di primogenita.
12:48Non so perché ho scelto Economia e Commercio,
12:50che ho odiato tanto.
12:51Ho odiato tanto.
12:53Perché era fuori dalle mie corde,
12:54io sono un amante della letteratura, dell'arte,
12:56non c'entravo niente con quel mondo di numeri, proprio nulla.
12:59Quindi quando mi sono laureata,
13:01io dico sempre, il più in fretta possibile,
13:02per finire, non perché avessi delle doti particolari.
13:06Ho avuto un anno proprio di sbandamento.
13:08Secondo me, un po' mio padre avrebbe voluto
13:09seguissi la parte amministrativa.
13:11Sai, le donne per quel periodo erano...
13:14dovevano fare...
13:14Poi parliamo di...
13:15...gestione di numeri, cose da ufficio.
13:17D'ufficio, non troppo esposte.
13:19Sì, invece è una cosa che proprio non mi piaceva.
13:21Io ho veramente avuto un anno di crisi, di identità,
13:25perché ho detto, io questo non voglio fare,
13:27non mi piace, non è nelle mie corde.
13:30È difficile per Valentina Argiola
13:31se ricoprevi questo ruolo per una ragazza,
13:33una donna, ancora oggi,
13:35oppure i tempi sono cambiati?
13:36Ma sceglierlo è stato più difficile che farlo,
13:38perché comunque dovevo anche prendere coraggio
13:40e dire, no, non è la mia strada,
13:42non mi piace,
13:43devo capire che cosa mi piace.
13:44Ci ho messo un anno proprio.
13:46Poi una volta che l'ho scelto,
13:47a me piace tantissimo viaggiare,
13:51conoscere, vedere,
13:53confrontarmi tantissimo.
13:54Ho bisogno,
13:55questa è la parte che mi manca di più in questo momento,
13:57di vedere persone che non parlano la mia lingua,
14:00che hanno tradizioni diverse,
14:02e questo anche la curiosità
14:03nei confronti dei mercati asiatici,
14:05anche quella,
14:06il loro mondo è completamente diverso dal nostro,
14:08ma che ti può dare tantissimo
14:10perché arricchisce la conoscenza degli altri,
14:13questo scambio continuo.
14:14E poi la comunicazione,
14:16perché io adoro la letteratura,
14:17io sono una lettrice appassionata,
14:19sono i miei eroi,
14:21sono gli scrittori,
14:23e quindi il potere della parola,
14:25l'uso della parola,
14:27della parola giusta,
14:28che oggi si sta un po' perdendo,
14:31un po' tanto perdendo,
14:32mi piace tantissimo.
14:35E il gusto,
14:36anche l'influenza dei altri mondi,
14:39che non c'entrano nulla col vino,
14:41apparentemente,
14:42quindi quando metto insieme,
14:43magari per alcuni eventi,
14:46la moda,
14:47o il design,
14:48o l'artigianato,
14:49o la cucina,
14:50questo mix di aspetti,
14:54di saperi,
14:54di culture diverse,
14:56mi affascina tantissimo,
14:57ed è la parte del lavoro che mi piace di più.
14:59Soprattutto il tratto identitario della Sardegna.
15:01Sì, ma leggere la Sardegna è una chiave nuova anche,
15:04come abbiamo fatto noi col vino tanti anni fa,
15:07cioè si racconti l'isola partendo dalle sue radici,
15:10però la racconti in un modo diverso,
15:12che è un modo in cui gli altri,
15:14tutti gli altri,
15:15tutte le persone del mondo,
15:15ti possono capire.
15:17E quindi anche trovarlo in altri aspetti,
15:19in altri settori,
15:20mi piace,
15:21e metterlo tutto in questo interscambio di relazioni,
15:26di risorse,
15:28di creatività tra vino e altri aspetti della cultura,
15:32mi piace davvero tanto.
15:34È la parte che mi affascina di più.
15:48Siamo la terza generazione,
15:50siete tutti impegnati qui nell'azienda?
15:52Sì, sì, sì.
15:53Non so sempre se per finito,
15:55no, scherzo,
15:55perché siamo nati qua,
15:57quindi casa nostra dietro...
15:58Sardiana è proprio nel vostro cuore,
16:01Argiolas nel mondo,
16:02però con le radici solide a Sardiana.
16:05Sì, sì,
16:06ognuno di noi ha scelto poi in maniera molto naturale
16:08un aspetto diverso,
16:10mia sorella si occupa,
16:11dopo una laurea in biologia,
16:12anche lei fa tutt'altro,
16:14lei segue più un aspetto di gestione,
16:17di pianificazione aziendale,
16:21anche l'aspetto finanziario,
16:23segue tutti i consorsi,
16:25si segue l'Unione Italiana Vini,
16:27quindi tutta la parte anche di associazionismo
16:28molto importante a livello nazionale,
16:31sì, sì,
16:32molto molto importante per il confronto,
16:33per la crescita sempre.
16:35Il mio cugino invece si è laureato in enologia
16:37e quindi segue invece l'aspetto più legato a campagna,
16:41quindi tutte le aziende agricole,
16:43tutte le aziende, scusa, viticole,
16:45sono tutte organizzate,
16:46sono quattro,
16:47abbiamo quattro aree differenti,
16:49sono tutte organizzate in squadre,
16:50quindi la gestione delle squadre,
16:52dei progetti legati all'agronomia,
16:54la viticoltura,
16:55queste sono tutte nelle mani di mio cugino.
16:56I vigneti li avete qui a Serdiana
16:58e poi in quali altre zone?
17:00Portopino,
17:01abbiamo circa 15 ettari per il Carignano
17:04e poi in Tregenta,
17:05che sono le prime aziende comprate da mio nonno,
17:08sono a Sisini e a Selega,
17:09sono tre fattorie differenti,
17:11poi ognuna si specializza in base...
17:14Hai delle preferenze,
17:15sentimentalmente si è più legata alle prime?
17:16Beh, io a Serdiana,
17:17perché nell'infanzia l'ho passata a Sisini,
17:21mi ricordo che,
17:22essendo terra molto ricca a livello di archeologia,
17:28quando impiantavano i piumi vigneti
17:29erano gli anni 70
17:30e quindi mio nonno raccontava che mi raccontava sempre
17:33che passavano con l'aratro,
17:35perché non c'era in una zona di grano e basta,
17:37la Tregenta,
17:38il granario di Roma,
17:39ma il vino non c'era pochissimo,
17:41eppure ha grandi potenzialità,
17:43soprattutto per alcuni vitigni.
17:45Quindi saltavano fuori pezzi di cocci con l'aratro
17:49e mio nonno mi raccontava se stessi
17:51e lo guardavo incantata,
17:53perché proprio a Sisini c'è quello che resta
17:56dell'urale di Angelis,
17:58non c'è più nulla,
17:58da lì prende il nome e il vino,
18:00ci sono solo le pietre.
18:02Però io facevo la piccola archeologa lì,
18:04con il pennellino,
18:05mezzo a muchi di pietre,
18:06e mia madre,
18:07guarda cosa ho trovato,
18:07non è niente,
18:08però sai,
18:09i giochi dell'infanzia erano lì.
18:10Però poi,
18:11da adulta,
18:12ecco,
18:13quello che ho visto crescere
18:14è il vigneto di Sardiana di Iselis,
18:16con tutti i suoi progetti di ricerca,
18:19perché qui il campo di biodiversità
18:20è proprio Iselis,
18:21con tutto l'aspetto di ospitalità.
18:24Avete puntato molto anche sull'ospitalità.
18:26Iselis è proprio il vigneto
18:27destinato a tutte le attività di ospitalità
18:29che facciamo,
18:30quindi portiamo le persone a visitarlo,
18:32spieghiamo dove siamo,
18:33cosa stiamo facendo,
18:35e in più abbiamo comprato,
18:36sempre la pandemia ci ha aiutato,
18:38la quarantena di quest'anno,
18:40sempre di marzo,
18:41abbiamo comprato un bellissimo pezzamento
18:43in alta collina,
18:44che è proprio dietro Iselis,
18:46da cui si vede tra l'altro Cagliari,
18:48se c'è il cielo terzo,
18:49e lì abbiamo impiantato
18:51un secondo vigneto
18:52derivante dalla biodiversità,
18:54è un posto meraviglioso,
18:55da cui si guarda un panorama a 360 gradi,
18:57si vede tutto il vigneto di Iseli,
18:59sono 45 ettari,
19:01più Cagliari,
19:02lo stagno salato
19:02in cui ne edificano i fenicoteri,
19:05quindi è un posto molto bello
19:06che vi invito a vedere.
19:08Verremo senz'altro a vederlo
19:10appena passerà anche questo brutto momento.
19:14La pandemia, il Covid,
19:16quanto ha inciso sulla vostra attività?
19:19Il 2020 è stato un anno difficile per tutti.
19:23Un anno difficile anche perché
19:23era partito benissimo,
19:25proprio in confronto al 2019,
19:28era in crescita i primi tre mesi dell'anno,
19:30poi si è bloccato,
19:32e poi siamo riusciti a modificare,
19:37in corsa,
19:39l'andamento,
19:40naturalmente non possiamo dire
19:41che non abbiamo perso,
19:42perché tutti hanno perso,
19:43però diciamo che abbiamo perso
19:45in maniera fisiologica,
19:48dovuta proprio alle chiusure.
19:50Quest'anno siamo andando molto bene,
19:53siamo andando molto bene,
19:54come ti raccontavo prima,
19:55gli Stati Uniti sono il primo anno
19:57che raggiungono il target,
19:58non ci saremmo mai aspettati,
19:59perché hanno cambiato,
20:00questi grandi importatori
20:01sono in grado di cambiare
20:02l'orientamento delle vendite.
20:03Sono loro che fanno il mercato,
20:05quindi si è passati da una ristorazione,
20:09si è passati ai negozi e ai privati,
20:13noi lavoriamo molto bene
20:14con le catene di negozi specializzati
20:16negli Stati Uniti,
20:17un esempio molto italiano è Italy.
20:20Italy ha tutti i vostri vini.
20:21Sì, è tutti i vini,
20:23con dei ottimi posizionamenti,
20:24è uno dei clienti nostri
20:25più importanti negli Stati Uniti,
20:27un esempio.
20:28Con Farinetti hai un buon rapporto?
20:30Sì, io non lo seguo io direttamente,
20:33perché lui ormai segue
20:36la parte più di comunicazione,
20:37è un altro genio italiano lui.
20:40Ben Vagano i Farinetti.
20:42Lui è stato geniale
20:43e ha dato al Made in Italy
20:45negli Stati Uniti
20:4710 gradini in più
20:49rispetto a quello che era prima,
20:50a livello qualitativo proprio.
20:52E quindi anche la Sardegna,
20:53anche i vostri prodotti
20:53mi hanno tratto giovane.
20:55Le paste, gli oli,
20:57tutto quello che è di produzione sarda,
20:59è presente lì,
21:00le acque, le bibite,
21:03dà grande visibilità
21:04e poi i negozi sui negozi
21:06sono sempre posti dislocati
21:08in posti strategici
21:10e poi grande livello anche di clientela.
21:14Di clientela.
21:15Quindi ha dato veramente...
21:16Target molto alto.
21:16Sì, molto, molto.
21:18Negozi bellissimi ovunque
21:19negli Stati Uniti.
21:20A proposito di bellezza,
21:21qui ne avete fatto
21:23un punto di forza
21:24con l'intervento
21:25dell'architetto Quell,
21:26uno che ha fatto
21:28la costa Smeralda.
21:30Cosa avete voluto comunicare
21:33con questo tipo di ristrutturazione
21:34della cantina?
21:35Sicuramente la bellezza.
21:37La bellezza.
21:37E questo è molto
21:39della seconda generazione,
21:40soprattutto di mio padre.
21:42Quindi io dico sempre
21:43che mio padre
21:43se non avesse fatto il fisicultore
21:44avrebbe fatto l'architetto.
21:46Ha un alto senso estetico, diciamo.
21:48Sì, ma sia estetico
21:50sia di costruzione.
21:51Cioè lui continua ancora.
21:54Noi abbiamo in cantina
21:57una squadra di muratori perenne.
21:59Costantemente.
21:59Perché sì,
22:00c'è un'impresa
22:02con...
22:02C'è sempre un'impresa
22:03che sta costruendo qualcosa.
22:05Cosa o reciturando...
22:06Non ci si ferma mai.
22:07Tutto a pezzetti, naturalmente,
22:08perché tutta la cantina
22:09proprio non è stata costruita
22:11in un unico blocco.
22:12perché prima è nata
22:13la sala barrique
22:14negli anni Ottanta.
22:16Quindi è nata
22:16prima il Turriga,
22:18quindi l'ira del Turriga
22:19e poi la cantina,
22:19dico sempre io.
22:20Perché le prime barrique
22:21erano da mio nonno
22:22e poi abbiamo costruito
22:23una sala barrique.
22:24Quindi la prima è quella.
22:24Poi abbiamo iniziato a costruire
22:26sopra e a fianco.
22:28Qua è tutto scavato
22:29perché essendo al centro del paese
22:30abbiamo deciso di stare qua.
22:31Il cavo proprio qui.
22:33Siamo 10 metri sotto terra
22:34ma tutta dalla parte
22:35dell'ingresso
22:36qua dove c'è la pressa
22:38sino alla parte del magazzino
22:40è tutto costruito
22:41con sala barrique
22:42e sale di affinamento bianchi.
22:43Poi si è aggiunta
22:44la parte di lavorazione delle uve
22:46quindi la parte
22:47delle presse
22:48e i vinificatori
22:49si è spostata
22:50nella zona più
22:51verso la 387.
22:52Ecco.
22:53E quindi è stato costruito
22:53quel pezzo.
22:54Poi abbiamo aggiunto
22:55un'altra sala barrique
22:56perché la prima
22:57non ci bastava.
22:58Si cresce
22:58e ci vuole più spazio.
22:59Quindi altri scavi
23:00sì sempre
23:01c'è sempre un pezzettino
23:02da fare
23:03da aggiungere
23:04e questa è la crescita
23:06più sana
23:07secondo me.
23:07Più sana dell'azienda.
23:08Qui avete fatto anche
23:09diversi spazi
23:10destinati all'ospitalità.
23:11Per l'ospitalità.
23:12Gli spazi
23:12dico sempre
23:13li abbiamo rubati
23:14perché non erano previsti
23:15quindi non li hanno creati
23:16non li abbiamo rubati
23:17perché questo di qua sotto
23:19era un parcheggio
23:20siccome è talmente bello
23:21un parcheggio fatto da Qelso
23:23non è un parcheggio normale
23:24e dopo questo è troppo bello
23:26lo prendiamo noi
23:27chiudiamo tutto
23:28e usiamolo per l'ospitalità
23:29e qui adesso
23:30ci ha salvato quest'anno
23:31perché tutte le attività
23:32da giugno
23:33sino ancora oggi
23:34le facciamo all'aperto
23:35per garantire
23:36maggiore sicurezza
23:37a chi ci viene a trovare
23:38sono riscaldate
23:41chiuse
23:41con delle tende
23:42però sempre
23:43l'ambiente all'aperto
23:44quindi è un modo
23:45per dare un po' più
23:46di tranquillità
23:47anche a chi viene a degustare.
23:48Certo.
23:49Valentina
23:49siamo in chiusura
23:52se ti ricordi
23:54qual è il più grande
23:55insegnamento
23:56che ti ha trasmesso
23:57tuo nonno
23:58e che vuoi anche
23:59tu trasmettere
24:00ai giovani sardi
24:01che magari
24:02devono intraprendere
24:04davanti a mille difficoltà.
24:06Ma io penso sempre
24:07che mio nonno
24:07mi ha insegnato
24:08l'equilibrio
24:08cioè spero
24:09mio nonno
24:10mi ha trasmesso
24:10questo senso
24:11dell'equilibrio
24:12e spero un giorno
24:13di raggiungerlo
24:13anche io
24:15perché così come
24:16un grande vino
24:17è eccellente
24:18quando ha raggiunto
24:18quell'equilibrio
24:19tra le sue varie parti
24:20così dovremmo essere noi
24:22cioè la voglia
24:23di crescere
24:26di dare sempre
24:27il massimo
24:28però allo stesso tempo
24:29non mettere da parte
24:30altri aspetti
24:31della vita
24:31cioè
24:32questo sano
24:34godersi la vita
24:35non è una cosa negativa
24:36anche per un imprenditore
24:37perché comunque
24:39se tu stai bene
24:40essi una persona equilibrata
24:42riesci a trasmettere
24:43questa serenità
24:44e questo equilibrio
24:45agli altri
24:45riesci a trarre dagli altri
24:47il massimo
24:47che riescono a darti
24:48e riesci a vivere bene
24:51questo dell'equilibrio
24:52mio nonno
24:53è vissuto
24:53se ne centotre anni
24:54io dico sempre
24:55non solo perché
24:56è stato fortunato
24:57ma perché ha voluto
24:58arrivarci
24:59e perché era un uomo
24:59molto equilibrato
25:00quindi aveva
25:01quell'obiettivo in testa
25:02quell'obiettivo ha raggiunto
25:03ma l'ha raggiunto
25:05essendo un uomo felice
25:06e sereno
25:07la felicità
25:08e la serenità
25:09insomma
25:09contano molto
25:10sì
25:10secondo me
25:11ti rendono una persona migliore
25:12se sei migliore tu
25:13prendi migliore la vita
25:14anche a chi ti sta intorno
25:15grazie
25:16grazie Valentina
25:17grazie a voi
25:18grazie
25:19grazie davvero
25:29grazie a tutti
25:51grazie a tutti
25:53grazie a tutti
25:56Grazie a tutti.

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