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Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 21:00
Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:46Un giovanissimo Claudio Bacchis arriva a Milano con la divisa della polizia in un periodo
00:56molto particolare, bisogna dire subito che sono gli anni di piombo in una Milano dove
01:02scorrazzava Renato Vallanzasca e allora Claudio ti ritrovi giovanissimo in questa città importante
01:09che è praticamente messa a ferre a fuoco da un lato dai brigattisti, dall'altro dalla
01:15banda della Comasina.
01:16Sì, io arrivo a Milano nel 1976, a febbraio del 1977 ebbi modo di scoprire la durezza di
01:33questo lavoro, infatti accade che una domenica, il 6 di febbraio credo, una pattuglia della
01:40stradale intima all'alta a un'autovettura al casello di Dalmine, questi reagiscono e
01:47ammazzano due colleghi, due colleghi rimane ucciso anche un bandito, Antonio Furiatto.
01:53L'altro componente della banda era Renato Vallanzasca, Vallanzasca praticamente ogni volta che lo fermavano
02:00quasi sempre ci scappava il morto, che è successo anche in altre occasioni.
02:03Quindi eravate tutti molto tesi, molto spaventati.
02:07Soprattutto giovani, giovani.
02:09Anche in esperti scrivi nel tuo libro Vita da sbirro, c'è avuto un grande successo.
02:15Sì, eravamo sì, hai detto bene, in esperti.
02:17Mi ricordo questa signora a Bergamasca mi si avvicinò e mi disse ma perché non torni a
02:22casa?
02:23Così?
02:24Ma se sei un bambino perché non torni a casa?
02:27Caro sardo, sei venuto dalla Sarvegna.
02:29Ma tornatene a casa, ma hai visto cosa vi fanno?
02:32Diciamo un episodio che, il primo episodio che ebbe a capire che non era un mestiere difficile.
02:40Tu dici questo è un mestiere, questo che ho scelto è un mestiere difficile.
02:43Insomma, l'hai racchiuso in questo libro di successo per fazione di Olivello Di Liberto,
02:50una vita da sbirro, ti sei conquistato anche il titolo di Cavaliere del Lavoro.
02:54Claudio, tutti ti conosciamo come quello che insieme ai colleghi ha arrestato Mario Moretti.
03:02Il 4 aprile 1981, il giovane Bacchis sempre in sella ad una Vespa, eravate in stazione
03:09centrale.
03:10Hai sempre in mente questa cosa?
03:11Allora, partiamo dal presupposto che nessuno era Mandrake o roba del genere.
03:16Era una squadra che si occupava del terrorismo.
03:19Dopo il reparto cedere mi trasferirono, ci volevo andare alla Digos.
03:27Alla Digos uno degli arresti importanti che facciamo era appunto Mario Moretti.
03:32Mario Moretti, vabbè, non c'è bisogno di presentazione.
03:36Ricordiamo che Mario Moretti è stato il carceriere di Moro, il capo di quella banda,
03:41da colui che lo uccise.
03:42Lui che ha diretto l'operazione via Fani, pare che sia stato anche lui l'esecutore materiale
03:48dell'uccisione di Moro.
03:50E poi tra l'altro la Digos nasce in quegli anni sull'onda delle motività.
03:54Sì, c'è stata la ristrutturazione di diversi apparati in quegli anni.
03:59E io arrivai nel 78, nel 78 a Milano.
04:03A Milano, quindi nasce la Digos.
04:05Alla Digos di Milano, antiterrorismo.
04:08Quindi nasce la Digos, voi siete in stazione centrale.
04:11Mi avevi raccontato che avevate un questore che diceva
04:14attenzione perché dove c'è l'acqua ci sono i pesci, dove c'è i pesci c'è l'acqua.
04:18Sì.
04:18Andiamo a tappeto in tutta la città.
04:20In quell'occasione devo dire sinceramente che ce l'ho servito su un piatto d'argento.
04:24Come a dopo?
04:25Noi sapevamo che doveva passare lì, doveva transitare lì.
04:29E la fortuna ha voluto che, diciamo, la fortuna, vuol dire casualità, o anche un po' di fortuna, sì.
04:39Fossimo noi lì, lì, proprio.
04:43Quella squadretta, diciamo, noi la chiamavamo la sporca dozzina e lo catturavamo.
04:49Io ebbi una colluttazione con lui, sì, sì, sì.
04:54L'avevi immobilizzato praticamente?
04:56Sì, sì, ma lui, poi eravamo convinti che fosse con Senzani,
04:59mentre non era Senzani, ma era un professore.
05:03Ricordi i momenti?
05:04Dunque, voi eravate su una Vespa in due a stazione centrale in Milano.
05:08Sì, ma c'erano anche altri.
05:09Anche altri colleghi?
05:10Sì, sì, tantissimi altri colleghi di Milano e della questore di Pavia, sì.
05:16Notate a lontano, notate l'arrivo di Moretti.
05:19Sì, l'abbiamo riconosciuto che era, con molta probabilità era lui, ci voglio dire.
05:26Era armato, mi hai detto.
05:27Sì, sì, tutti e due erano armati, tutti e due.
05:30Però tu sei riuscito a mobilizzare Moretti subito, perché era pronto a…
05:34Sì, sì, sì, lui aveva capito.
05:39Io ho toccato il copo e ho visto che aveva l'arma, gliel'ho sfilata,
05:45poi aveva anche un altro caricatore, ormai erano tutti e due per terra, niente.
05:50Quando è arrivato in questura, scrivi nel libro, c'era il ministro…
05:54Il ministro Rognoni, che tra l'altro è morto da poco.
05:56Sì, sì, c'era il ministro Rognoni, con questore, tu gli passi davanti e poi ti avresti voluto…
06:02Esatto, con il Vespino.
06:03Abbiamo restato Moretti.
06:04Ma prima con il Vespino io sono caduto, siamo caduti.
06:07Siete caduti tu e tu il collega?
06:09Sì, il collega si…
06:10Eravate molto emozionati.
06:12Sì, sì, sì, il collega che mi scherzava.
06:17E ti diceva Claudio…
06:19Minchia, appuntate, ci vanno appuntate.
06:22Siciliano, era un collega siciliano.
06:24Sì, simpaticissimo.
06:25Giovanni, sì.
06:26Giovanni.
06:26E niente, siete caduti all'emozione, poi vi siete rialzati, siete…
06:30Rialzate, lui è finito a pronto soccorso, io in quest'ora con il Vespino tutto sgangherato.
06:33Con il Vespino tutto sgangherato, arrivi lì per dare la notizia, anche se era diffusa già la notizia.
06:39Sì, era diffusa la notizia, notizia in tv subito, sovrimpensione, se la…
06:47In tv, sì, sì.
06:49Questo sicuramente è uno degli episodi più significativi della tua carta.
06:52Sì, poi chiaramente sono seguiti altri, sì.
06:56Mi raccontavi anche di quell'episodio di quando…
07:00Di quel ragazzo.
07:00Di il cuore della notte, il cuore della notte, come una nebbia incredibile.
07:04Di Giorgio Soldati, un altro militante di…
07:07Sì, che uccise un collega, Elenon Viscardi, alla stazione centrale, insieme a un altro, Fernando Della Corte.
07:14Furono catturati e lui parlò subito, parlò subito di se andate a Macerata, che abbiamo una base.
07:23E andiamo a Macerata e troviamo, sì, questo militante di prima linea che praticamente aveva appena smontato lo Sterling.
07:31Immagina, se avessi avuto ancora l'arma pronta, cosa sarebbe successo lì?
07:35Una strage.
07:36Eh, probabilmente sarebbe successo l'imprevedibile.
07:39Però è meglio così.
07:40Voglio sottolineare che io non ho mai sparato un colpo.
07:43Tu sei un poliziotto sui generis, diciamo.
07:45Non ho mai sparato, manco in aria.
07:47Anche in aria.
07:48Sei un pacifista.
07:49Di questo ne vado fiero.
07:50Ne vai fiero.
07:51Sai cos'è? L'elemento sorpresa.
07:54Valeva per loro, ma era importante anche per noi.
07:57Capito?
07:58Certo.
07:58Però è andata così, sono contento.
08:00Ho visto molti colleghi ammazzati che le macellerie le hanno aperte loro, non le abbiamo aperte noi, o perlomeno.
08:11Loro hanno aperto le macellerie quando hanno capito che tiravano brutta aria, perché dopo le stragi, hai capito?
08:19Dopo le stragi questi si sono guardati intorno, sì.
08:22All'inizio erano delle forme di protesta, la Pirelli, le grandi fabbriche che c'erano a Milano.
08:30Poi dopo è successo come che è successo, non dobbiamo dimenticarlo.
08:33Le stragi di Piazza Fontana, 17, 18 morti, per esempio, Piazza della Loggia.
08:39Hai capito?
08:40C'era una tensione incredibile.
08:41A un certo punto questi si sono guardati intorno e hanno detto qua cosa facciamo?
08:45E sono nate le famose Brigate Rosse, una storia italiana, come dice Moretti.
09:06Erano gli anni, mi dicevi, Sesto San Giovanni, La Falco, Magneti Marelli, Pirelli, Eliche.
09:13Eh sì, la Sette Siemens.
09:14Sono nate lì le Brigate Rosse.
09:17Moretti lavorava, mi sembra, alla Sette Siemens, una fabbrica lì.
09:22Poi con Curcio, quando è venuto Curcio da Trento con Maracagol, anche loro hanno avuto i loro morti.
09:28Ricordiamo che Maracagol è stato ucciso in un conflitto a fuoco.
09:32Mi ricordo l'anno, nel 1980, secondo me, l'anno più violento a Milano.
09:39Hai dei ricordi particolari di quell'anno?
09:41Sì, sì, sì, sì.
09:42Aprono le Brigate Rosse l'anno, a gennaio, ci uccidono tre colleghi in via Schiavano.
09:48Sì, sì.
09:48Poi a febbraio, un ragazzo di prima linea, ucciso dai loro stessi compagni, sì, perché
10:00erano convinti che stesse delando.
10:03Ho capito.
10:03Poi, sempre quell'anno, sempre in quel periodo breve, un pazzoide lì si entra in una fabbrica,
10:13una multinazionale americana, la Purina.
10:15Sai, la Purina si occupa di mangimi.
10:18Mangimi, sì.
10:20Entra dentro, fa una strage.
10:22Tutti hanno detto che fosse un brigatista, mentre invece erano un folle.
10:25C'erano anche questi episodi.
10:26Poi, subito dopo, a distanza di tempo, l'ingegnere dell'Ikimesa di Seveso, un ingegnere, ucciso
10:32mentre saluta la moglie, da prima linea.
10:34Sono fatti veramente...
10:36Sì, sì.
10:36Com'era la giornata, la tua giornata tipo?
10:39No, giornata tipo...
10:4124 ore su 24.
10:42No, uscire le 8 e non sapevi quando rientravi.
10:44Come sempre, io ho 35 anni così.
10:46Così, insomma, senza orari.
10:48Senza orari, sì, sì.
10:49Poteva succedere di tutto, ecco.
10:51E poi, voglio tornare al 1980.
10:53Al 1980 poi c'è la strage di Bologna, Ustica.
10:57Ustica.
10:57Tanti misteri italiani che ancora oggi...
10:59Qualcuno ha avuto risolto, secondo me.
11:03Però non sono qui per giudicare.
11:05Io voglio parlare della mia esperienza.
11:08Se è possibile aggiungere un piccolo tassello di verità...
11:12Sempre e comunque la verità.
11:14La verità comunque.
11:15E poi, sempre nel 1980, sono loro che pagano un conto salato.
11:22Due militanti, Walter Pezzoli e Roberto Serafini,
11:26mentre uscivano da un ristorante una sera,
11:31sono stati falciati dalle mitragliate dei carabinieri.
11:34I carabinieri.
11:35Sì.
11:36Cioè, ma...
11:37Prima di Natale era.
11:39Prima di Natale.
11:40In concomitanza dell'anniversario di Piazza Fontana, credo.
11:44Ho subito il dopo.
11:45Ma tu eri consapevole del fatto che comunque la tua vita era a rischio sempre e tutti i giorni?
11:50Beh, me ne è capitato un episodio, a dire il vero.
11:52E mi ero preoccupato fortemente.
11:55Ma qui, tu rischiando la verità.
11:56Sì, sì, mi ero preoccupato, sì.
11:59Ma è strano, questo tipo che era passato mi aveva guardato insistentemente.
12:02Ho detto, beh, forse mi conosce.
12:03Ho capito tante volte di incontrare persone con le quali aveva avuto a che fare, sai.
12:08Però io mi sono rimasto tranquillo.
12:10E ho detto, strano, non viene davanti al commissariato dove dormivo io, alloggiavo io.
12:15Io avevo vestito da portare in lavanderia.
12:19Mi sono fermato alla fermata dell'auto.
12:21Passa e mi guarda ancora.
12:23Io ero disarmato.
12:25E lì non l'avevi detto.
12:25E gli ho detto, boh, se vuole qualcosa questo qua.
12:28Mi dirà.
12:28E' finita lì.
12:30Poi lui se n'è andato.
12:31Ok, è finito.
12:32Però in quell'occasione ebbe...
12:34La percezione proprio del fatto che comunque la tua vita era a rischio.
12:39Sì, perché andavano sotto casa.
12:41Si aspettavano sotto casa.
12:42Eh beh, Torino, Torino, Milano.
12:44Abbiamo avuto diversi episodi.
12:46Di colleghi che sono stati uccisi sotto casa.
12:49Eh sì, il povero maresciallo di Torino, maresciallo Berardi.
12:53Ucciso la fermata dell'autobus.
12:55Un altro agente di custodia.
12:58Il maresciallo Berardi aveva sta borsa a 24 ore.
13:01I brigadisti erano convinti che avesse non so quante armi dentro.
13:04Aveva.
13:04Se cosa aveva dentro.
13:06Documenti, no.
13:07La mela per la colazione.
13:09Poveri.
13:09Una mela, Mario.
13:10Povero maresciallo.
13:11Una mela aveva.
13:12Altro che armi.
13:13Eh sì, però era il periodo.
13:15Periodo.
13:16Torino lo stesso.
13:17Torino, Lanza e Porcedo.
13:19Si è stato molto…
13:20Sì, sì.
13:20Era una guerra.
13:23La guerra che avevano dichiarato loro.
13:25Era una guerra civile, sì.
13:26Sì, sì.
13:28Senza scusione di colpi.
13:29E poi poi c'è la parte anche della Milano da Berri.
13:33Della Milano da Berri, perché ricordiamo quegli anni…
13:36Sì, quegli anni.
13:37Quegli anni, fenomeno.
13:38Il craxismo.
13:39Tu tra l'altro hai fatto la scuola a molti politici e anche a Metino Craxi.
14:12Sì, sì, sì.
14:13Al Cardinal Martini.
14:13parte della scorta, diciamo.
14:14E quindi?
14:14Andavo stato a casa, lo portavamo al giornale.
14:17Poi anche Leo Valiani, Lama, uno scortante.
14:20Lama, storico della CGL.
14:22Sì, sì, sì.
14:23Gran signore, eh?
14:24Ricordo il tratto di Lama.
14:26Anche nei questi confronti aveva un approccio.
14:29Quello che ricordo in particolar modo era con affetto proprio Montanelli.
14:35Montanelli.
14:36Montanelli era, con voi, una persona, un padre, un padre, si comportava come un padre.
14:46Non ben ricordo in Montanelli.
14:48Aveva un carattere spicoloso, però, insomma, non con noi, con chi lo meritava, con i suoi
14:55giornalisti era molto severo.
14:57Sì, sì, con cui dibatteva, sì.
15:00Cioè, hai vissuto 11 anni a Milano, tra l'altro.
15:02Sì, 11 anni.
15:03Come ti hanno segnato questi 11 anni?
15:05La tua vita, diciamo che, si è stata fortemente influenzata da questi 11 anni milanese.
15:10Sì, mi ha formato, mi sono stato, mi sono anche formato.
15:15Eravate profissionalmente.
15:17Giovani, sì.
15:17E anche poco addestrati, hai detto, nel tuo libro, non so.
15:20Sì, sì.
15:21Per fare una guerra, insomma.
15:23Tu pensa che io sono andato a fare un'esercitazione, a prepararmi veramente all'uso delle armi,
15:30nell'85.
15:32Quando ormai avevi già vissuto...
15:34dopo dieci anni, dopo dieci anni di polizia, non potevi formarli prima, questi poliziotti,
15:38no?
15:39Non lo so.
15:39L'episodio di Via Fani, se fossero stati preparati, io dico, almeno uno dei brigatisti sarebbe
15:48rimasto per terra.
15:50Tu guardi, l'operazione, chi ha reagito?
15:53Nessuno.
15:53Nessuno.
15:53Perché non erano preparati.
15:55Però tutti i ragazzi...
15:56Eh sì, è triste dirlo, ma è così.
16:00La verità di quegli anni.
16:01È così, tanti altri episodi.
16:03Io ho avuto altri due colleghi uccisi a Milano, sempre nell'81.
16:08Fermano questa macchina via Vallazze.
16:11La fermano male, Mario.
16:14Tu fermi la macchina e ti metti davanti.
16:17È un bel saglio.
16:19Ad Abbasanta ti avrebbero tirato le orecchie.
16:21Nella scuola di Abbasanta, una scuola che tu hai frequentato.
16:24Questi sono scesi e li hanno uccisi.
16:27Due, il terzo addirittura, il terzo collega, non in seguito.
16:30Figuriamoci, quindi proprio...
16:31Sì, questa volta però non è un obbligatista.
16:33Non è un obbligatista?
16:34Chi era?
16:34Un nucleo armato rivoluzionario, di destra.
16:36Poi facevate i conti anche con tutte queste realtà.
16:39Sì, fermare una macchina in quegli anni era...
16:42Significava anche rischiare di essere ucciso.
16:46Sì, sì, sì.
16:46Sì, sì.
16:47E c'è anche in via Vallazze lo stesso.
16:49È successo questo.
16:52Eravamo preparati, capito?
16:54Sì, sì.
16:54Bisogna...
16:55Adesso li formano.
16:57Fortunatamente.
16:57Adesso è un'altra cosa, certo.
16:59La scuola di Abbasanta resta sempre...
17:00Non c'è neanche più quel fenomeno.
17:03Certo.
17:03Però Abbasanta...
17:05È una bella scuola, tu l'hai fatta, lei.
17:07Sì, sì, sì.
17:07Si parlava da tempo che volevano...
17:10Vole solo chiudere, mi auguro di no, perché...
17:13Sarebbe davvero un...
17:14No, no, no, ma...
17:15A parte poi la scuola, diciamo...
17:19Porta anche un minimo di ricchezza, sai?
17:23Certo, certo.
17:23Certo, di sviluppo per i territori.
17:25Sviluppo, non ricchezza, sviluppo.
17:26Sviluppo, un minimo di posti di lavoro, di benessere.
17:30Sì, sì.
17:30È importante.
17:31Le notti milanesi, piene di nebbia, di attese, di ore che non finivano mai.
17:37Giravate in macchina, avevate anche tanta paura, non erano scherzo.
17:40Il periodo, ho fatto quasi un anno io, il periodo che facevo le scorte, iniziavamo alle sette
17:50di sera e si finiva alle sette del mattino, dodici ore, ininterrottamente a girare per la
17:59città, era praticamente la sentinella, però sotto l'aspetto politico, noi non ci occupavamo
18:08di delinquenza comune.
18:28Comune.
18:29da tre agenti.
18:31Era importante il lavoro di intelligenza anche allora, no?
18:34Beh sì, poi dopo, sì, poi dopo quando sono andato, si lavorava in tele, c'erano delle
18:42squadrette, diciamo.
18:43Le informazioni erano?
18:44Le informazioni, sì, sì.
18:46A parte delle che arrivavano dal ministero, ma molte riuscivamo a, insomma, ad averle
18:52anche noi, sì.
18:54È stata una bella esperienza.
18:55Anche dal punto di vista umano, coi colleghi?
18:58Sì, sì, coi colleghi, sì.
18:59Io mi sento ancora, abbiamo ancora una chat con i colleghi.
19:02Con i colleghi di allora?
19:03In quel periodo, sì.
19:04Siete tutti più o meno in pensione, insomma.
19:06Quasi tutti, sì, qualcuno non c'è più.
19:10E poi c'è l'aspetto anche, mi sono anche divertito.
19:14Ti sei anche divertito, tu che sei un appassionato di musica, a Milano ho avuto modo di seguire
19:17dei concerti memorabili, insomma.
19:19Sì, sì, sì.
19:19Io ho visto Bob Marley, centomila persone.
19:22È buona, insomma.
19:23David Bowie, ho visto Bob Dylan, mi piaceva con la musica.
19:26Io, stadio, stadio e musica.
19:30Stadio e musica.
19:30Infatti poi hai fatto anche un libro dedicato a Diari di Curva, un libro dedicato a
19:36alla tua passione e poi anche al tuo impegno.
19:39La seconda esperienza che hai fatto qua a Cagliari.
19:41La seconda esperienza, diciamo, rientri a Cagliari e ti dedichi, oltre che alle scorte
19:45politici, ti ricordo con tanti leader regionali e non solo, ma anche alla fronte…
19:51La famosa squadra tifoseria.
19:53Come erano questi tifosi?
19:54Erano scarmati.
19:55Eh, guardi, i tifosi sono uguali.
19:58Tutti, si somigliano a tutti.
20:00Tutti, in tutta Italia, è vero?
20:01Sì, sì.
20:02È una sorta di valvola di sfogo.
20:06La domenica si dà, si dà più sfogo, ricorda più persone a Gioca.
20:12Anche lì è un'esperienza molto, molto valida, buona, sì, sotto l'aspetto professionale,
20:21sì.
20:21Avere a che fare con questo fenomeno qua, ci vuole pazienza, devi dedicare anche lì tanto
20:29tempo, monitorare i tifosi, non accompagnarli, proprio no, però seguirli, seguirli le trasferte,
20:40con discrezione, scontri.
20:43Mi ricordavi, mi ricordavi un episodio di tifosi che arrivarono dalla Brianza?
20:49Da Bergamaschi, sì, sì, i tifosi di Bergamaschi, sì, sì.
20:52Degli armadi, degli omoni.
20:54Sì, si arrivarono, appena scesi dalla nave, alle sei e mezza, dal mattino, c'erano dieci
21:03centimetri di neve, vediamo questi vichinghi scendere, petto nudo.
21:09Petto nudo.
21:10Così, tutti, e questi è da dove arrivarono.
21:14Erano i tifosi dell'Atalanta.
21:15Tifosi dell'Atalanta.
21:17Dovevate stare lì a seguirli con un tatto, anche per non notare la loro suscettibilità.
21:22Eh sì, sì, perché poi sai, questi quando viaggiano, fanno questi viaggi, diciamo, tortuosi,
21:31insomma, fanno quel che fanno, bevono.
21:34Certo, sono anche...
21:35Bevono quando va bene.
21:36Quando va bene bevono, quindi è facile che si infiami un po' il clima.
21:40Ci vuole poco.
21:41Molto tatto, quindi voi avvate molto tatto ad approcciare...
21:45Sì, sì, e anche lì dobbiamo contare dei morti, racciti, perché era l'ultimo.
21:53Anche tra loro stessi.
21:55Anche tra i tre tifosi stessi, tifoseria.
21:58A partire da quel tifoso della Lazio, che era morto, c'era uno slogan pesante.
22:05Mi ricordo il cognome di quello del tifoso.
22:10Un razzo, partito dalla gruva opposta, gli si conficò in un occhio, poveretto.
22:16Insomma, è...
22:17Eh, diversi, diversi allo stadio, a San Siro lo stesso, due ragazze mi stavano lasciando la vita.
22:24Molti episodi...
22:25Sì, ma la violenza genera...
22:28Genera violenza.
22:30Sì.
22:30Dalla violenza non nasce nulla di buono.
22:33Claudio, tu ti stai dedicando, adesso sei, come si dice, in pensione da qualche tempo, ti stai dedicando molto comunque
22:41anche al volontariato.
22:42Sì, faccio del volontariato, in questa associazione che si chiama SPAO, da diversi anni, considero che poi c'è stata
22:51l'interruzione, mi gratifica, diciamo.
22:56Io ho avuto anche tanto...
23:00Fare un bilancio della tua professione, della tua vita?
23:02Sì, sì, sì.
23:03Hai avuto, sì, sì, soddisfatto.
23:04Sì, sì, ho dato, però ho anche avuto, e sono soddisfazioni queste, già i libri, per quanto, diciamo, letteralmente non
23:18è che si era...
23:19Però è interessante, l'ho letto con grande interesse, si fa leggere tutto di un piatto.
23:24Poi, l'ultima soddisfazione che ho avuto, guarda, già solo il fatto che sia stato Mattarella, a darmi l'unificenza,
23:36no?
23:36L'unificenza è il cavaliere della Repubblica, sì, sì, questo mi ha ancora di più gratificato.
23:44Gratificato, sicuramente la tua...
23:46Ma poi, perché, non lo so, perché è stato lui, perché è una persona che ammiro moltissimo.
23:52Lo stimi, lo stimi il presidente Mattarella?
23:53Sì, sì, lo stimo molto.
23:55Il suo approccio.
23:56Claudio, per finire, tu hai detto, fuori legge o poliziotti, siamo sempre e comunque uomini.
24:01E questo l'hai sempre ribadito.
24:03Il rispetto, chi sta dalla parte della barricata va comunque, anche se è dalla parte sbagliata, va rispettato comunque.
24:14L'uomo è sempre l'uomo e va comunque rispettato.
24:17Il rispetto lo devi pretendere, però allo stesso tempo dare.
24:20Non sono io a giudicare una persona dopo che ha commesso un reato, non spetta a me.
24:27A me spettava il compito di assicurarlo, poi non dovevo processarlo io.
24:33Basta, non serve altro, hai capito?
24:39Certo, certi episodi non si devono verificare, certi episodi che sono accaduti.
24:44Parlo di ragazzi, di Aldrovandi, di Cucchi.
24:51Uno non può morire nel posto più sicuro, Mario.
24:55Della terra, certo.
24:56Eh sì, tu muori in questura, Uva, Giuseppe Uva la stessa, nelle caserme non va bene,
25:02però per fortuna le cose stanno migliorando, perché questi episodi qua ci portano solo del male,
25:15portano solo del male forse dell'ordine.
25:17Grazie Claudio per questa caratteristica.
25:19Grazie a te Mario, grazie.
25:25Grazie a te Mario.
25:52Grazie a te Mario.