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  • 2 giorni fa
Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:39Cari telespettatori di Telecosta Smeralda, benvenuti a Ritratti di Sardegna.
00:44Oggi conosceremo da vicino un professionista di indubbio valore, l'oncologo Antonio Macciò.
00:50Musica
01:00Professor Macciò, responsabile di ginecologia oncologica dell'ospedale Lusinco di Cagliari,
01:06un curriculum davvero d'eccellenza, una vita dedicata a pieno e sempre dedicata,
01:13tutte le giornate di medico come me sono dedicati a pieno alla professione
01:19che in questo caso io penso che si possa definire una vocazione di vita, professore.
01:25Una vocazione di vita, sì, una scelta di vivere, o meglio di condividere con la sofferenza la tua vita.
01:35E' un'assunzione di responsabilità.
01:38In questo ambito noi diciamo sempre che chi lavora nei centri di riferimento per la cura di malattie
01:43e chi ha una che fare con la morte ha il dovere della bravura e non il diritto.
01:49Ad essere bravi.
01:50Quindi sono delle scelte importanti di vita che condizionano la tua vita, la vita dei tuoi familiari,
01:55perché non c'è tempo, non c'è momento per cui sei accompagnato in questa scelta.
02:02Perché se è una famiglia che non capisce i motivi per i quali tu ti dai,
02:09rischi poi di non costruire quell'altro aspetto della vita di ognuno di noi che è la vita familiare.
02:14Quindi vocazione è un termine che fa ricordare ambiti diversi appunto di scelte di vita.
02:23Diciamo che è una consapevole scelta di lavorare in un ambito professionale dove l'impegno,
02:32lo studio, la dedizione totale e il presupposto fondamentale per i risultati.
02:38Professor Bacciò, figlio d'arte, primario, ginecologo, quindi ha respirato sin da piccolo l'aria della medicina,
02:46è stato quasi... come è venuta la voglia di seguire le orme patente?
02:51Sì, un padre medico impeccabile.
02:57D'altri tempi potremmo dire, i primari d'altri tempi, ricordo la figura...
03:01Oggi si dice così, oggi si dice... è un termine che noi cerchiamo di combattere
03:06perché ci piace immaginare il medico sempre così, attento al paziente,
03:11attento ai principi dell'etica, della bioetica, del rispetto di tutti.
03:19Sì, la fortuna di aver avuto un padre da quel punto di vista impeccabile
03:24e la fortuna di aver avuto una madre totalmente impegnata nel mondo del volontariato
03:33e quindi totalmente impegnata a supportare chi soffre.
03:39Quindi una scelta che, se vogliamo vederla così, guidata da due grandi esperienze.
03:45Quella professionale di un padre ginecologo, chirurgo e di una mamma totalmente dedicata
03:52all'attenzione verso il prossimo.
03:54Questi due elementi fanno capire come la capacità tecnica, l'empatia,
03:59quella che nel mondo del buddismo si chiama compassione,
04:03che non è un termine antipatico come nel mondo occidentale.
04:07La compassione è il farsi carico empaticamente delle sofferenze dell'altro.
04:13Ecco, questa fortuna di vivere in un ambiente di questo tipo
04:17ha segnato sicuramente tutti i momenti della mia vita professionale.
04:22Al tuo riprendimento al buddismo, vediamo chiaramente qui dal suo studio
04:26che la sua fede è cristiana, però il buddismo rappresenta qualcosa di davvero importante
04:33per un oncologo, come dire?
04:34Sì, mi piace. Per un oncologo il mondo della spiritualità rappresenta e deve rappresentare
04:43un punto fondamentale. Sicuramente di fede cristiana,
04:48cresciuto nella totale educazione della fede cristiana nel cattolicesimo,
04:54ma poi negli anni ha aperto anche ad ascoltare parole di altre fedi,
05:04chiamiamola di così, ma più che di altre fedi, perché è scorretto vedere il buddismo
05:07come un problema simile al cristianesimo,
05:13in quanto il buddista cerca di essere conforme alla parola di Buddha,
05:20che ci guida nella razionalizzazione del pensiero e quindi nella spiritualità razionalizzata
05:27e quindi nel vedere le esperienze della vita focalizzate sempre verso il prossimo,
05:33ma viste con una lucidità diversa da quelle che il mondo che io ho frequentato
05:39come cristiano mi ha proposto.
05:43Se noi pensiamo che dietro di me c'è l'immagine di Cristo in croce,
05:49e quindi nell'affermazione più grande della scelta della sofferenza
05:53come messaggio di vita da parte di Cristo,
05:56o se vediamo alla mia destra le immagini bellissime della Madonna,
06:00Madre di Cristo, che si è dedicata come tutte le mamme,
06:05ecco perché noi abbiamo una passione particolare per la Madonna,
06:09esprime fortemente il concetto dell'amore materno,
06:13ma che nei momenti drammatici proprio della sofferenza di Gesù,
06:20prima massacrato in tutti i modi e poi crocifisso,
06:23va ricordato che il buddismo ha delle,
06:27vengono definite le quattro nobili verità,
06:30e la prima di tutte è appunto la sofferenza.
06:33Già nel 582 a.C., nascita di Buddha,
06:38e quindi possiamo immaginare, alcuni anni dopo,
06:41questa percezione che la vita sia sofferenza.
06:44Quindi stranissimo pensare che due grandi maestri di spiritualità
06:50propongono all'uomo, o meglio ricordano all'uomo,
06:54che la sofferenza fa parte integrante della propria esistenza,
06:57e che cercare di non soffrire, per quanto attiene appunto alla fede buddista,
07:03è l'elemento al quale l'uomo deve ambire.
07:07E quindi non soffrire lui, ma aiutare tutti gli altri uomini a non soffrire.
07:14Quindi è un obiettivo, quindi le scelte poi hanno una loro finalità.
07:17Non parlare di spiritualità nel mondo dell'oncologia,
07:23io ritengo che non possa essere un argomento accettabile,
07:29perché ogni volta che noi ragioniamo sui temi propri dell'oncologia,
07:35noi ci basiamo sulla malattia neoplastica,
07:38e parametriamo il nostro fare come medici proprio su un termine peculiare.
07:47È chiarissimo che è quello della sopravvivenza.
07:50Quindi noi stabiliamo l'efficacia di un trattamento in funzione della sopravvivenza.
07:56Quindi quanto vivrà il paziente.
07:58E allora la sopravvivenza ha sicuramente due livelli,
08:02due componenti, secondo il mio modo di pensare.
08:06Uno, che diventa la sopravvivenza un risultato clinico.
08:12E cioè io attraverso il numero di anni che riuscirò a far vivere il paziente
08:18affetto da quella patologia, stabilirò il mio risultato clinico.
08:23E quindi già quando dico il paziente ha ottenuto una risposta al trattamento,
08:28perché il tumore non c'è più,
08:31ed ha vissuto da quel momento un anno in più, due anni in più, dieci anni in più, e così
08:37via.
08:37L'altro aspetto che per noi, con forza, anche nelle più recenti pubblicazioni,
08:43proponiamo anche al mondo scientifico,
08:44quando pubblichiamo sugli argomenti delle terapie di fine vita,
08:48è quello della valenza spirituale del risultato sopravvivenza.
08:55A dire che la sopravvivenza è un risultato clinico,
08:58ma ha anche una valenza spirituale,
09:01perché devo imporre a me stesso,
09:07di farmi carico della vita del paziente,
09:10al quale dirico la mia opera,
09:13e devo cercare anche di far ragionare,
09:16o sviluppare nel paziente,
09:18il significato di quel giorno in più.
09:20Perché se tutti cerchiamo di vivere in più,
09:24dovremmo avere la capacità di interrogarci perché vogliamo vivere di più.
09:30E quindi quel giorno in più per cosa lo vogliamo utilizzare?
09:33Quella settimana in più per che cosa vogliamo utilizzare?
09:37E quindi vedi che scegliere di affiancare la ricerca,
09:42lo studio, il lavoro,
09:43con il mondo della spiritualità,
09:45non è un contesto casuale,
09:47ma è una necessità fondamentale per essere compiuti
09:51in quella scelta appunto che ho detto di aver fatto,
09:54di essere medico oncologo.
09:58Durante la vita,
09:59gli oncologi sono i donatori di vita,
10:01quindi insomma...
10:03È un termine bellissimo.
10:05Noi siamo sì,
10:05idealmente dei donatori di vita,
10:07o meglio siamo degli strumenti,
10:09per chi crede logicamente,
10:10per donare vita.
10:12Allora se siamo strumenti di un dono,
10:14e se pensiamo che la vita sia un dono,
10:17va da sé che il darla
10:19deve avere un significato estremamente particolare
10:22proprio nell'ambito della spiritualità,
10:25che poi non è altro che l'essenza
10:27che ognuno percepisce di sé stesso.
10:29Comunque diciamo che la vita,
10:31la qualità della stessa,
10:33sia caratterizzata da quattro punti fondamentali,
10:36il benessere del corpo,
10:38il benessere psicologico,
10:39il benessere sociale,
10:41che è iper sottovalutato,
10:44e per benessere sociale intendo
10:46la possibilità di un lavoro sicuro,
10:49quindi la possibilità di un sostentamento economico
10:52per sé stessi,
10:53per la propria famiglia,
10:54l'integrazione sociale nel mondo che viviamo,
10:58non di meno importante
11:00è il benessere spirituale.
11:16Com'è la giornata tipo di Professor Macciò?
11:20Quando entrate qui in reparto?
11:22È una giornata.
11:24La fa l'operatoria è costante?
11:27È una giornata che nasce dal giorno prima,
11:30e poi nasce nella mattina,
11:32nel momento stesso in cui ci si mette in cammino,
11:35e qui entriamo di nuovo nel mondo famoso imparato,
11:39che è quello della meditazione,
11:41nel momento in cui tu devi fermarti
11:43per allontanare ogni pensiero
11:45e ricordarti che il tuo pensiero è il paziente.
11:48La cosa più bella è esserci riusciti.
11:51Non ho più nessun pensiero capace
11:54di interferire il mio fare da oncologo,
11:57per cui la mattina riesco a immaginarla
12:00col volto del paziente
12:02e quindi riesco a entrare in quella storia
12:05che può essere fatta di sala operatoria, durissima.
12:09Ore, ore, anche interventi di quante ore?
12:12Possono essere anche interventi di 15 ore,
12:14sempre lo stesso intervento.
12:16Interventi di 6 ore, 7 ore, 8 ore,
12:19interventi anche molto più veloci,
12:21ci mancherebbe altro.
12:22Però il confronto grande, appunto,
12:24sui grandi interventi,
12:26quelli che richiedono una concentrazione,
12:28un'attenzione psicofisica totale,
12:32nel riconoscimento...
12:34Assolutamente.
12:35Per reggere 15 ore di solito.
12:36Assolutamente.
12:37Il fisico, anche lui, va educato
12:40al non sentire bisogni,
12:42se non quello di essere utile
12:44all'otto chirurgico che stai compiendo,
12:47che sai che ha a che fare
12:48con le chance,
12:50con le possibilità di sopravvivenza
12:51della paziente che stai operando.
12:53Tutti mi dicono,
12:54ma non ti stanchi?
12:55Alla mia età ancora non mi sta.
12:57Forse quest'anno un po' di più
12:59ho sentito la stanchezza.
13:00Non mi stanco perché riesco a non ricordare.
13:03E quindi ho allenato la mia mente
13:06al non ricordo di ciò che ho fatto.
13:08In modo tale che non ci sia
13:10la commiserazione.
13:12O quanto sono stanco,
13:13o come sono stanco.
13:15No, ci deve essere la serena soddisfazione
13:19di aver fatto il massimo.
13:22Mi è stato chiesto da un amico caro,
13:25ormai diventato un amico caro,
13:27se mi fossi sentito inappropriato.
13:32Ci ho pensato, ci ho riflettuto.
13:34No, anche quando è capitato
13:36di aver avuto complicazioni,
13:39difficoltà, mai inappropriato.
13:41perché ho sempre cercato di lavorare
13:44con quel pensiero rigorosissimo
13:46del sono qui per.
13:49Ed è quello che cerco di trasmettere
13:51a chi sta con me.
13:52Ad esempio, quando vedo un cellulare
13:55acceso,
13:57chiedo sempre il rispetto del paziente,
14:00che normalmente è un paziente
14:01che sta mettendo in discussione
14:05la sua vita.
14:06e quindi richiede una concentrazione
14:09anche spirituale importante,
14:11un rispetto etico fondamentale
14:14anche da questo punto di vista,
14:15e poi un'attenzione dovuta
14:17agli atti molto particolari,
14:20molto complessi,
14:21che noi effettuiamo
14:23nella nostra sala operatoria,
14:24che è, grazie a Dio,
14:25arrivata a livelli veramente importanti.
14:27e poi continua nei giorni
14:30in cui non si opera
14:30nell'accoglienza,
14:32nell'accogliere i pazienti nuovi,
14:34nel riproporre le diagnosi
14:37e quindi nel farsi a carico
14:39di quell'ansia
14:40e di quella sofferenza
14:42che viene naturalmente
14:44ad associarsi con chi
14:46si confronta con questa malattia
14:49e che quindi deve trovarti
14:51il più possibile sereno,
14:53anche quando non è così.
14:54non è che sei una macchina invincibile,
14:59ecco,
14:59e invece devi anche gli importi
15:01la capacità di assorbire
15:03l'ansia altrui
15:05e quindi la capacità di essere
15:08rassicurante con buonsenso,
15:10di accogliere la sofferenza,
15:12di respingere l'insolenza,
15:15perché anche questo è un aspetto
15:17alla quale io tengo moltissimo,
15:20un medico non è perché è medico
15:23che può essere sottoposto
15:25a delle improprie considerazioni
15:27o azioni,
15:29perché occasionalmente capita,
15:32però diciamo che sono giornate
15:34di un'intensità fisica ed emotiva
15:37molto molto importante.
15:38L'approccio anche col paziente
15:40di poter dare importanza,
15:41perché siamo parlando di pazienti
15:43che magari arrivano qui
15:44davvero in situazioni difficili,
15:47moralmente e psicologicamente a pezzi,
15:49lei riesce ad approcciare,
15:52ad avere una parola di conforto,
15:54può aiutare?
15:55No, questo fa parte
15:58del discorso iniziare,
16:00la formazione di un medico oncologo
16:03deve prevedere l'aspetto tecnico,
16:06io ho avuto la fortuna
16:07di essere specialista
16:08anche in oncologia medica
16:10e di essermi dedicato
16:11per tanti anni agli studi
16:13sui farmaci antineoplastici,
16:15quindi oltre a essere chirurgo
16:17da anni e anni
16:19effetto terapie mediche
16:21su pazienti appunto
16:22con tumori ginecologici,
16:25ma l'ambito dell'empatia famosa
16:27del farsi carico
16:29anche quella deve essere
16:30parte della preparazione
16:32e quindi anche quella
16:33deve essere basata sullo studio,
16:35perché c'è chi scrive
16:37su queste problematiche
16:38della sofferenza,
16:40del disagio,
16:41della necessità di comprensione,
16:42di attenzione,
16:43è nota la patologia
16:44degli oncologi,
16:46che si fanno carico
16:48di tutti questi problemi,
16:49anche l'oncologo soffre,
16:51perché non può sempre
16:52farsi carico
16:53del dramma
16:54conseguente a questa malattia,
16:56però è vero
16:56che di malattia neoplastica
16:58oggi si guarisce,
16:59il 60% delle donne
17:00guariscono,
17:01quindi c'è solo
17:02la necessità
17:02di rimodulare
17:03il pensiero,
17:05cioè di far capire
17:06che si può guarire,
17:09poi c'è sicuramente
17:10questa parte importantissima
17:11del farsi carico
17:12il più possibile
17:13della sofferenza,
17:16in modo tale
17:16che il paziente
17:17sia più leggero
17:18da questo fardello
17:19del pensiero
17:20di ciò che avverrà,
17:22ed è quello
17:22degli argomenti
17:23che io,
17:24come è successo
17:25stamattina,
17:26inserisco stesso,
17:27lascia a me
17:27il compito
17:28di dirti
17:29se dobbiamo
17:30preoccuparci o no,
17:31in modo tale
17:31che se si può
17:33allontanare
17:34questa idea
17:34del chissà
17:35come sarà domani
17:36è meglio,
17:37però non c'è
17:38solo il paziente,
17:39io ripeto sempre
17:40che ho un'affezione
17:41particolare per i mariti
17:42delle mie pazienti,
17:44spesso sottovalutati
17:45nel loro soffrire
17:47e invece
17:48la sofferenza
17:49di chi accompagna
17:51è tanto grande
17:52quanto quella
17:53di chi
17:54purtroppo
17:55soffre
17:55della malattia,
17:57anche se
17:57l'attenzione più grande
17:58giustamente
17:59va focalizzata
18:01sul paziente,
18:02senza mai dimenticare
18:03però i mariti,
18:05come ho detto prima,
18:06io ricordo
18:07una persona
18:08che cito
18:09perché
18:09c'è un motivo
18:10particolare
18:11che è
18:12il marito
18:13di una paziente
18:14Franco
18:14col quale ci scriviamo
18:16da anni
18:18anni e anni
18:19dove ogni giorno
18:21Franco
18:21mi mandava il messaggio
18:23per farmi sapere
18:24quali fossero le condizioni
18:26di qual giorno
18:27della moglie
18:27ogni giorno
18:29oggi che
18:29la moglie di Franco
18:30non c'è più
18:31non c'è domenica
18:32che io non abbia
18:33questo augurio
18:34di una serena domenica
18:36da parte di Franco
18:37ma non solo di Franco
18:38di tante pazienti
18:39che hanno
18:42perfettamente
18:42capito il messaggio
18:44che
18:44quella vita in più
18:46è una rinascita
18:47che va giocata bene
18:48perché avere la fortuna
18:50di rinascere
18:51capendo che
18:52sei rinato
18:52e quindi cercando
18:54di evitare
18:55gli eventuali sbagli
18:55del passato
18:56non è una fortuna
18:58di poco conto
18:59perché vuol dire
19:00poter riproporti
19:02alla vita
19:02in un modo diverso
19:03cercare la luce
19:04e non cercare il buio
19:05cercare la pace
19:07e non cercare
19:08la rabbia e il rancore
19:09cercare di superare
19:11i problemi
19:12quelli superabili
19:13ed affrontare
19:14quelli non superabili
19:16con la giusta
19:16forza
19:18perché tanto
19:18la paura
19:19purtroppo
19:20non cambia
19:21il percorso
19:23che dovremmo fare
19:24anzi
19:25ci può creare
19:26degli ostacoli
19:27veramente importanti
19:28e poi accettare
19:29che la morte
19:30si accompagna
19:31di vita
19:32perché è compagna
19:34di vita
19:34vederla in modo diverso
19:36perché è la forza
19:37più grande
19:39non sfidarla
19:41non banalizzarla
19:43ma come dico
19:44sempre io
19:45quando parlo
19:47nei congressi
19:48di questo tema
19:48particolare
19:49della morte
19:51imparare a dialogare
19:53con la morte
19:53e a chiedere
19:54tempo
19:55perché noi
19:56con la morte
19:57forse è uno
19:59degli sbagli
20:00quando si è
20:01giovani medici
20:02l'idea di essere
20:03onipotenti
20:04guerrieri
20:06invincibili
20:07assolutamente no
20:08la morte
20:09vince tutto
20:09vince tutto
20:10e vince tutti
20:11e con lei
20:13devi parlarci
20:14devi chiedere
20:15tempo
20:16però devi chiedere
20:18tempo
20:18sapendo perché
20:19cosa lo vuoi
20:20perché se io
20:22tengo tempo
20:23speso mare
20:24la morte
20:25non è così
20:26clemente
20:27non perdono
20:28la morte è clemente
20:31se capisce
20:31che fa un passo indietro
20:33perché tu cammini
20:34in una luce diversa
20:35perché se tu
20:36non cammini
20:37in una luce diversa
20:38per mia esperienza
20:39io ho sempre visto
20:40che tu puoi fare
20:42quello che vuoi
20:42ma purtroppo
20:43poi
20:44le condizioni
20:45per cui
20:46non ce la farai
20:47si ripropongono
20:48questo
20:50introduci un tema
20:51ancora diverso
20:53dalla malattia neoplastica
20:54che è sempre
20:55stata vista
20:56come l'ospite
20:57indesiderato
20:58un termine
20:59sbagliatissimo
21:00un tumore
21:01non è ospite
21:02di nessuno
21:03è a casa sua
21:03è ospite
21:05il virus
21:06che darà
21:06la covid-19
21:07il cancro
21:09non è ospite
21:09e questo
21:11ti chiama
21:11una riflessione
21:12molto importante
21:13perché qualcosa
21:14ha smesso
21:15di funzionare bene
21:16ecco perché
21:17ci vuole un capone
21:18all'allarme
21:19assolutamente
21:19c'è qualcosa
21:20che no
21:21sei stato protagonista
21:22di tanti interventi
21:23molto importanti
21:25che hanno avuto
21:26anche il giusto spazio
21:28sulla stampa
21:29unici
21:30diremmo
21:30qual è quello che
21:32adesso in chiusura
21:33di questa chiacchierata
21:34ti ha provato di più?
21:36ho avuto
21:38ho avuto la fortuna
21:38di fare
21:39tanti interventi
21:42considerabili
21:43alla stregua
21:44del miracolo
21:45e lì
21:45ho sempre cercato
21:47di chiarire
21:48a me stesso
21:49e a chi
21:50lavora con me
21:51che
21:52l'intervento
21:53che racchiude
21:54l'idea
21:55del miracolo
21:56non lo puoi
21:58considerare
21:59tuo
22:01inteso come
22:02a quarta
22:03quanto sono bravo
22:04è l'insieme
22:05di un
22:06di una quantità
22:08di eventi
22:09dove sicuramente
22:10c'è l'esperienza
22:11dove sicuramente
22:12c'è la bravura
22:12però dove c'è
22:13una quota enorme
22:14di coincidenze
22:15il giorno giusto
22:16la forza giusta
22:18l'equipe giusta
22:19l'umore giusto
22:20e quindi
22:21a dirti che
22:22nell'evento
22:23miracoloso
22:24veramente
22:25quando dico
22:26tanti so
22:26a cosa mi sto riferendo
22:28e mi vengono
22:29in mente
22:30le persone
22:31certo
22:32con le quali scherziamo
22:33sul concetto
22:33di miracolo
22:34ma
22:34racchiude
22:35questo concetto
22:36un po' strano
22:37di una possibilità
22:39non prevedibile
22:40che poi invece
22:41si è verificata
22:42con interventi
22:43estremamente particolari
22:45ecco lì
22:46avere l'umiltà
22:47di riconoscere
22:47che qualcosa
22:48in più
22:49lavora
22:50a favore di quella vita
22:52che continua a camminare
22:53e quindi
22:54ricordare che
22:55anche la predisposizione
22:56chirurgica
22:57è un dono
22:59perché quando sei
23:00portato
23:01a qualcosa
23:02non te ne puoi attribuire
23:04il merito
23:04la stessa intelligenza
23:06è un dono
23:07e non te ne puoi attribuire
23:09il merito
23:09e quindi
23:10la sintesi
23:11di questi grandi interventi
23:12devi sempre ridarla
23:14chi vuol
23:16utilizzare
23:17queste tue caratteristiche
23:18per essere
23:19incisivo
23:20nella vita
23:20di queste persone
23:22che hanno necessità
23:23di avere vita
23:25ribadisco sempre
23:26quel concetto
23:27e quel miracolo
23:27ha senso
23:28se dietro
23:29c'è poi
23:30un percorso
23:31da percorrere
23:32insieme al paziente
23:33dove noi abbiamo
23:34la forza
23:34di ricordare
23:35quella vita
23:36ci serve
23:37però se camminiamo
23:38nella luce
23:38c'è le cose più belle
23:39che si possono fare
23:40il concetto
23:42che tutti perdono
23:43di vista
23:43l'idea
23:44che si deve morire
23:45è il concetto
23:46più triste
23:47anche in questo momento
23:49particolare
23:50del mondo
23:50che è ripreso
23:51in Europa
23:52perlomeno
23:52a portare la guerra
23:54dove non si capisce
23:55dove
23:55chi fa guerra
23:57dove voglia andare
23:58perché tanto poi
23:59il destino
23:59è comune per tutti
24:00tutti
24:02stranamente
24:03corriamo
24:04o lentamente
24:05andiamo
24:05verso la morte
24:06se ci ricordassimo
24:08un po' di più
24:08probabilmente
24:10molti degli errori
24:11che commettiamo
24:12non li commetteremo
24:13proprio sapendo
24:14che
24:15la vita
24:16impone
24:17il confronto
24:18appunto con la morte
24:19per noi oncologi
24:20è una grande scelta
24:21di vita
24:21come prima
24:22quando io sono andato
24:24via da Carbonia
24:25circa nove anni fa
24:27dirigendo un reparto
24:28di ostetici e ginecologia
24:29per dedicarmi
24:30alla sola oncologia
24:32nonostante io
24:32faccia
24:33l'oncologo ginecologo
24:35da più di 30 anni
24:36questa è stata
24:36veramente
24:37una scelta profonda
24:38di vita
24:39quella di
24:39volermi impegnare
24:41in un ambito
24:42di competenze mediche
24:44atipiche
24:44dove lo studio
24:45e la dedizione
24:46proprio all'attività
24:47chirurgica
24:48chiedendo il tuo fisico
24:50sempre di più
24:52è stata una scelta
24:53molto consapevole
24:54molto attenta
24:56e quindi
24:57questo condividere
24:58con i miei pazienti
24:59la loro strada
25:01è una scelta
25:01importante
25:03senza mai
25:04dimenticarci
25:05tutti insieme
25:05appunto
25:06che noi siamo
25:06degli interlocutori
25:08di questo
25:09evento
25:10finale
25:11che è la morte
25:12e a proposito
25:14appunto
25:14dei miracoli
25:15è vero che ci ha dato
25:16spesso grandi soddisfazioni
25:18grazie
25:19grazie a voi
25:20a
25:35Grazie a tutti.
25:51Grazie a tutti.

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