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Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 20:30
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv
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00:00Musica
00:49Ecco Fausto, partiamo dagli inizi, da come nasce questa tua passione per gli orologi,
00:55per il vintage, per gli orologi di una certa importanza, di una certa bellezza, una passione
01:01che accomuna tanti ragazzi e tanti uomini e che segna anche dei traguardi importanti,
01:08la cresima, la comunione, la laurea, quei regali per degli eventi così importanti.
01:14Sì, io in effetti parto dagli inizi, quando veramente avevo 13 anni, poco più, perché
01:24mi ricordo chiesi a mamma, naturalmente io arrivo da un quartiere di Roma, quarticciolo,
01:30un quartiere popolare, un quartiere dove io ricordo ancora quando giocavamo sotto i stenditori,
01:37poi siamo diventati alti, siamo andati in parrocchio perché altrimenti sbattiamo.
01:41E si giocava a calcio.
01:42Giocavamo a calcio, con Paolo Di Canio che è cresciuto anche lui là, che tra l'altro
01:46tre mesi fa, ci siamo rivisti dopo tanti anni, è stato bellissimo, e chiesi a mamma,
01:51che era affascinato da questi segnatempo, un orologio per la comunione.
01:56E mi ricordo ancora che c'era un gioielliare di quartiere che si chiama Roberto, il figlio,
02:02parlai con Roberto, Roberto dai ti mando mamma di sotto e di sopra, però presi un tissot,
02:08penso perché all'epoca naturalmente nella mia cultura, di dove vivevo, vendevano il massimo
02:15dal tissot, per me era una cosa straordinaria, perché mamma mi fece questo, Puerina, forse
02:23l'ha pagato anche con delle rate, perché ci conoscevano, papà era commerciante.
02:28Per accontentarti di questa tua passione.
02:32E mi ricordo che era già una grande passione e conservavo anche delle riviste all'epoca,
02:37c'erano dei settimanali, proprio dedicati agli orologi, e quindi mi dicevo a Roberto
02:43l'edicolante, mi raccomando, anche perché è una cosa di nicchia, molto, poco diffusa.
02:51No, ma poi là, tu dici al quartiere, non è che ci fosse.
02:54Sì, c'era il guerri sportivo, c'erano i ragazzi della mia età, compravano anche altre cose.
02:59Dopo quella esperienza molto bella che mi ricordo, me ne ricordo un'altra bellissima
03:05che io poi ho fatto a tutto il settore giovanile nella...
03:07Tu hai dei trascorsi sportivi come calciatore nella Lazio.
03:10Sì, quindi anche quella era un modo per condividere con altre persone che arrivavano, chi arrivava
03:20da quartieri più nobili e meno.
03:23Sì, c'era Paglioli, Cassia, c'era Luca Monari, Giacomo Galli, tutti i miei amici d'infanzia,
03:30siamo cresciti tutti insieme, Francesco Barbabella, lo stesso Paolo Di Cagno, perché Paolo giocava...
03:36Io e Paolo in un anno andavamo alla Protevere Lazio, che era una succursale della Lazio.
03:40Paolo è 69, io ero 71 e mi ricordo sempre che prendevo gli autobus per andare a Cinecittà,
03:47era questa... Lui si chiama Sor Michele, è un veterano di questi ragazzi.
03:53Lo sport ti ha aiutato?
03:55Tanto, tanto, perché lo sport è la prima vetrina di quello che accadrà nella vita,
04:01perché ti mette sempre un obiettivo, ti mette una difficoltà nella natura, quindi non hai
04:08la cozza e questa, tu sei te e devi dare...
04:13Poi noi abbiamo avuto un grande maestro all'interno che ha educato tanti calciatori,
04:19lui viveva a Cento Ciale, si chiamava Wolfango Padarca, quindi io ricordo ancora l'aneddoto
04:25di Paolo Di Cagno, che buttò la borsa, non voleva più giocare, Wolfango era andato a Paolo
04:29e gli diceva no, tu devi giocare, ha ripreso queste cose inconsce da ragazzino, no?
04:34Che ti restano insomma dentro per tutta la vita.
04:37Sono indelebili, poi arriviamo da un quartiere veramente dove le alternative non sono tante
04:43e oggi è facile scivolare in situazioni difficili.
04:49Certo, però noi fortunatamente abbiamo avuto delle basi con dei genitori solidi che ci stavano
04:54vicino, i principi, l'educazione e poi la fortuna del calcio, due ragazzi del quartiere
05:00che giocavano nella Lazio quel periodo, perché poi dopo Paolo andò alla Lazio, continuai
05:05a comprotere Lazio e poi dopo sono andato alla Lazio.
05:08Io ricordo ancora Paolo mi portava a fare il raccattapalle, che lui era nella Lazio,
05:12i giorni facevano il raccattapalle allo stadio, e poi lui mi faceva dai vieni con me e mi faceva
05:17fare il raccattapalle, che io ero romanista, sotto la curva della Lazio.
05:24Io arrivavo da quel punto, poi Paolo ha fatto tutta la sua escalation, uno dei tuoi migliori
05:29amici, diventa Paolo Di Cania a Roma, e ahimè, simpatizzante Roma, e quel periodo di favolato.
05:36Ecco Paolo, stavi dicendo, avevi fatto una grossa scommessa col vicepresidente della tua
05:40squadra.
05:40Sì, ti dico quello, poi ho fatto tutto il settore gioiellino della Lazio, ho fatto un'anno
05:45a Casalotti in interregionale, un'anno a Civitavecchia e poi andai a giocare a Città di
05:51Castello, che fu per me una culla, ho tanti amici, tanti bei ricordi, due anni feci là.
05:56Eramo arrivati a un punto del campionato dove noi mancavano sette partite al fine del campionato
06:04e noi per salvarci dovevamo fare 13 punti.
06:07Ci chiama il presidente, il vicepresidente, quindi in questa riunione così drastica, io
06:13tiro fuori una luce, insomma mi alzai e dissi al presidente, per esempio io scommetto due
06:19stipendi, io all'epoca prendevo forse due milioni e mezzo più ditte alloggio, che era
06:25un bello stipendio, era un bello stipendio però, ah se a trent'anni poi finisce tutto,
06:29io ho detto io scommetto due stipendi contro un Rolex, un supermariner che noi ci salviamo.
06:35Lei ci sta?
06:35E lei, il presidente cosa disse?
06:37Gli dissi accetta la scommessa?
06:40Mi ha detto certo, per me è un gioco, ha detto intanto quando gli fate 13 punti?
06:44Gli ho detto bene, davanti a tutti eh, ti giuro da quel momento in poi io sono stato
06:51veramente un trascinatore dei miei compagni, controllavo quando andavano a dormire, quello
06:58che facevano, quello che mangiavano, tu bum bum bum, tutti insieme.
07:01Tutti insieme, una squadra davvero unica.
07:02Mario facciamo, noi andiamo a giocare ad Arezzo, a Rondinella, tra l'altro Arezzo fu l'anno
07:08che morì Senna, quindi il sabato morì un pilota e la domenica morì a Ertor Senna,
07:13e noi vincemo ad Arezzo qua domenica, per me ho i brividi, perché per noi era una domenica
07:20particolare, non riusciamo a gioire perché un idolo mondiale, comunque anche il ragazzo
07:24del sabato avevano avuto questo incidente.
07:27Insomma l'ultima partita la facciamo a Sisi, a Sisi io, noi dovevamo pareggiare, avevamo fatto
07:32tutte le vittorie, pam pam pam pam pam, dobbiamo pareggiare il minimo, perché se perdiamo
07:37eravamo retrocessi.
07:39Penso che ho pregato tutti i santi di a Sisi pure, cioè proprio a Sisi, perché era fuori,
07:44era uno spareggio, col chianciano, quindi noi ci salviamo.
07:51Dentro lo spogliatoio, tutti bum bum bum, sembrava i campionati di Napoli proprio, quando vince
07:58la platea mondiale, bellissima, noi così facevamo. Il giorno dopo il dottor Bianchini, il vicepresidente
08:08della squadra.
08:08Lui era un industriale di fissi, faceva lavori sulle... gli faccio... beh, domani attena andiamo
08:14da Biagini.
08:15Andiamo a comprare Rolex.
08:17Biagini a Perugia, ancora me lo ricordo.
08:19E mi comprò quello che c'era, Submariner, e io feci mettere la data dietro di questo capolavoro
08:26della vita, che ancora ho, e tutti i miei amici quando sono tornato con l'orologio,
08:30Faustino, di sotto, c'era proprio festa.
08:33Quindi quello per me è stato un motivo di confronto con la vita, confronto con quello
08:40che poi era tutto ciò, no? E infatti poi l'anno dopo io ho smisi di giocare a calcio.
08:49Smetti di giocare a calcio e ti dedichi a questa passione e la fai diventare...
08:54Questa è nata, questa è nata, questa è nata prima che arrivassi in Sardegna, perché
08:57io ho uno dei miei migliori amici, il mio testimone di nozze che è Giù. Lui è oggi
09:04uno degli esponenti più importanti del mondo, quindi condividiamo con lui anche queste
09:09sensazioni di orologi. E poi conobbi mia moglie in Sardegna.
09:14In Sardegna sei diventato un sardo adozione di fatto, no? Sei cagliaritano.
09:17Ti dico la verità, quando mi dicono di dove sei, io dico sempre Cagliari, Sardegna, però ogni tanto
09:24qualche anno fa, dieci anni fa, dodici anni fa, se non c'era internet, non c'era sardo, devo dire
09:30Sardegna, dove? Cagliari, dove? Porto Cervo. Ah, Porto Cervo. Conoscono Porto Cervo. Conoscevano Porto Cervo.
09:36Cosa Smeralda, quindi la Sardegna. E quindi io ho sempre identificato un modo che io ho in me.
09:42Cioè, un padre non è colui che concepisce un figlio, ma chi lo porta avanti.
09:48Chi lo fa crescere, chi lo educa. E secondo me, la mia mamma, dopo la mia mamma, è la Sardegna.
09:56I sapori, la gente. Io vado allo stadio ancora, quando c'è Lazio-Cagliari, io favo sempre Cagliari.
10:04Certo. Roma-Gagliari, tipo Gagliari. Tipo Gagliari.
10:19Tipo Gagliari.
10:21Fausto, gli orologi, orologi vintage d'epoca importanti. Hanno una storia, ti raccontano tanti momenti della vita, come hai raccontato
10:33tu con l'episodio della partita, delle 13 partite vinte.
10:37Non è un semplice atto commerciale. Ecco, quello che tu vuoi fare, da 27 anni stai facendo qui a Cagliari,
10:45è anche questo.
10:46Cercare di trasmettere la cultura per questo tipo di passione. È una vera e propria passione.
10:51Sì, c'è una sequenza, come dici te, in 27 anni, tu Mario, in 27 anni, che a me mi
10:57ha affascinato tanto. Forse mi fa capire anche che sto crescendo anch'io.
11:02Stiamo crescendo.
11:03Ho tanti episodi da alloggiare. Io mi ricordo nel 97, 96, 97, adesso non ricordo bene, arrivai a Cagliari, un
11:15amico di Cagliari che frequentava, sai che mia moglie comunque, viva il poetto, è una delle famiglie della famiglia Davila.
11:23E' un approfittario dello stabilimento storico.
11:25Quindi noi, io in settembre, ottobre, quando veni io conoscivo tanta gente. E questo ragazzo si chiama Chichi Iorio, che
11:33era un amico che lui lavora sempre per la gioielleria a Podda Sorrentino, specificamente era amico di Enrico Giannotti.
11:40Enrico Giannotti, che era massima autorità, infatti, di orologi importanti.
11:45Sì, però all'epoca non veniva neanche riconosciuto per quello tanto. Lui, nonostante lui sia stato, lui e l'azienda,
11:51quindi sia Enrico che il fratello Giorgio, erano i primi veri concessionari di Ademar, Patek, Rolex.
11:57No, Rolex no, loro avevano Ademar, Patek, Jack Erlegold, Gerard Gentà, Ulisse Nardena, avevano tutti i top player dei marchi.
12:06E poi c'erano i Lacu, che erano tutti i Rolex.
12:08I Rolex sarevano a Cagliari, sì.
12:09E poi, in quel periodo, quando io sono arrivato qua, molti confondevano quello che era il mio ruolo e quello
12:17che era il loro, quindi molte volte sembrava quasi che io fossi un competitor loro, ma io ero solo una
12:24persona che faceva un altro mestiere, un altro lavoro.
12:28Qui siamo sulla Via Roma, tu sei uno che ha scommesso sulla Via Roma, sul turismo di Cagliari, poi se
12:31vuoi ne parliamo anche.
12:32Sì, sì, sì, no, no.
12:33Le potenzialità della città, di waterfront.
12:36Questa è una città, secondo me, che si sta preparando ad esplodere e quindi sono convinto che a breve, breve,
12:46due, quattro anni, cinque anni massimo, ci sarà un'accelerata turistica, economica, perché il piano urbanistico, il PUC della città,
12:54dice che qua davanti faranno un porto molto bello, dai 40-60 metri privati e un grande yachting club qua.
13:03Si aspetta che il porto diventi davvero dal proto per il partito.
13:06Sì, e io ringrazio anche questi grandi investitori, perché loro oggi non stanno facendo economia, hanno fatto solo investimento, li
13:12capisco.
13:14Quindi però nel mio piccolo mi dà forza, pure a me dico se questi investono queste cose così grandi, è
13:21solo un ponte da oggi a tre, quattro, cinque anni, solo Dio lo sa quello che può succedere.
13:26Anche nella Via Roma, nella Via Roma ci sono tanti commercianti che io tutti i giorni, che sai, il caffè,
13:33le cose.
13:34Vi conoscete, vi frequentate quotidianamente, parlate anche del futuro della città.
13:38Tutti, tutti, tutti, tutti. Io ho un ottimo rapporto anche con Candido Perti, ho avuto la fortuna di stargli vicino
13:42adesso e vedere, spero che Candido duri cent'anni.
13:47Cent'anni, è una persona veramente gradata.
13:50Perché sono quei commercianti, nati commercianti. Quando io in un'intervista con te, no, feci una cena alla 47esima.
13:59A New York, abbiamo detto.
14:00Sì, mi facesti un'intervista nel mio ufficio vecchio.
14:03Tanti anni fa.
14:04E io ti dissi, Mario, una cosa che veramente mi ha colpito, nella 47esima, io ragazzo, 24, 25 anni, proponevo
14:13un orologio a un commerciante.
14:16Io non uscivo dal suo negozio, anche se a lui non interessava, se non condivideva col suo vicino, cosa che
14:24all'epoca, vi dicevo, non esisteva.
14:27Da noi era possibile, certo.
14:28Però adesso è possibile, che io, dopo tanti anni, così, io, a parte che qua dentro è legge che non
14:35si tratta di nuovo.
14:37Qui solo epoca, vintage.
14:39Qui io tratto solo epoca, vintage e fuori produzione.
14:42E fuori produzione.
14:43Quindi canalizzo tutte le persone che vogliono il nuovo.
14:47O da candido, come sta nascendo questo bellissimo rapporto, perché poi mi chiede magari un amico, mi dice, guarda, devo
14:52fare un brillante e importante.
14:54Vieni, ti accompagno.
14:55Ma proprio c'è questo rispetto commerciale che è nato, no?
15:00Però, riprendendo quell'intervista, oggi ti dico, sono contento di avere un partner così importante, tre generazioni.
15:07E io essere un piccolo angolo che, se gli chiedono a lui qualcosa che magari non tiene, perché non è
15:17il suo mercato, me lo gira a me.
15:19Per me è un onore.
15:20È una collaborazione.
15:21È una collaborazione, la stessa cosa con i nuovi che hanno comprato, dai coroneo, che i coroneo hanno fatto 10
15:28-12 anni, i loro professionali, importanti.
15:32Hanno fatto veramente un lavoro estremo.
15:36Io poi ho rapporti cordiali con tutti, sia con Mario che con Ernesto.
15:41Avevano la giovederia a Porto Cervo, dove sono stati il riferimento.
15:44Sì, loro sono stati, poi acquisirono tutti i marchi, i loro più importanti.
15:48Tutti i più importanti.
15:49Loro hanno avuto veramente un'accelerata bello.
15:52Sono stati bravi.
15:53Io che li ho vissuti da fuori, tutti, chapeau.
15:57E quindi, secondo me, questa città ha una situazione.
16:00Ha grandi potenzialità, insomma.
16:01Lo dissi anche a Porto Cervo, perché io comunque anche a Porto Cervo...
16:05Tu hai aperto, hai fatto un'esperienza importante anche a Porto Cervo.
16:08Ho fatto un'esperienza importante e con la mia massima umiltà ti dico che quello è un posto...
16:13È un contesto a sé, è un mondo a sé.
16:15Sì, è un mondo a sé.
16:16Poi i top player nel mondo aprono là, quindi oggi al caldo di Volpe ci sta Davide Alevimi che...
16:25È scomparso due anni fa.
16:27Sì, sì, ha avuto un male.
16:30Per te era un...
16:31Per me è stato...
16:32Uno di quei maestri di cui parlavi prima, Giannotti, lui...
16:35Sì, perché io ho preso da tutti in qualcosa.
16:38Sto sempre alla ricerca di prendere qualcosa, anche da candido proprio qualcosa.
16:43Dal buon candido.
16:43Da tutti, da tutti c'è sempre da imparare.
16:46Però a Davide c'è una faccia in più.
16:47Davide parlava quattro lingue.
16:50Un lingue in un contesto internazionale.
16:52Se voleva faceva l'attore, se voleva faceva il medico.
16:54Davide aveva gli oggetti più importanti del mondo.
16:57È stato il numero uno mondo dei tappeti.
17:00Quindi, mi dispiace anche...
17:02Poi arriviamo a quello che mi piacerebbe anche a me.
17:05Perché abbiamo sempre un sogno.
17:06Certo.
17:07Potevo fare con lui un confronto sui tappeti degli artigiani sardi.
17:11I artigiani sardi sono bellissimi, questi tappeti meravigliosi.
17:14Adesso ci sono delle aziende che stanno puntando sul design sardo, bellissimo.
17:21Perché poi alla fine non sono solo i sardi che agiscono e vogliono far esplodere un prodotto.
17:30Ma il sardo che si abbina con uno che arriva da Roma come me o che arriva da Milano.
17:37Ormai, questa è una terra dove veramente accoglie delle eccellenze che scelgono questo posto di vita.
17:46E i due abbinamenti fanno sì che cresca un prodotto straordinariamente con delle basi sarde, ma speciale.
17:55Io seguendo tutte le aste nel mondo, perché quando parlavo di Enrico, Enrico seguiva le aste.
17:59Però lui seguiva, gli avevano i cataloghi e faccia tutto dall'ufficio.
18:04Era difficile che Enrico si muoveva, qualche volta ci muovevamo io, Marcello e altre persone, per conto di Enrico.
18:10E io invece andavo, spesso andavo fuori, quindi andando fuori poi, entravo magari da Sotheby's, Old Bond Street a Londra,
18:20andavo a vedere l'asta degli orologi e nel frattempo c'era il bar dove c'erano tutti i collezionisti
18:28che parlavano di arte, parlavano di questo.
18:30E lì dicevo, ma perché anche noi non possiamo fare una roba del genere?
18:33Cagliari in Sardegna, perché? Perché abbiamo gli artisti, abbiamo degli artisti affermati che sono riconosciuti, ma quanto?
18:42C'è una Maria Lai straordinaria.
18:46Meravigliosa.
18:46Meravigliosa, perché non è Picasso?
18:48Certo, perché non è?
18:49Perché era sarda, perché all'epoca non c'era questo acceleratore di dialogo con internet, con tutto.
18:56E quindi questo ha subito, come noi sardi, noi se dobbiamo partire, i prezzi dei biglietti costano come per uno
19:02di Roma o Milano andare a New York o a Dubai,
19:05che oggi è il centro più grande.
19:07Io anche quando viene qualche persona, ci sono i 40-50 oggetti orologi che hanno fatto in questi dieci anni
19:16un esploat.
19:18Negli orologi da 60.000 sono andati a finire a 300.000, sono tornati a 100-110, sempre il doppio,
19:25però hanno fatto un'impennata, un'updown in 4-5 anni,
19:31che sicuramente sono stati dei fondi internazionali che hanno investito, hanno fatto queste operazioni,
19:36perché io, anche se non avevo negozio negli ultimi 5 anni, ero sempre là a controllare, a vedere, a giochiare.
19:42Però questo fa sì che chi ha investito in quello che il mercato chiedeva, che è stato scaltro, ha avuto
19:53questo modo di fare go back
19:56e si è ripreso i soldi che ha investito più un guadagno.
20:01Più un guadagno.
20:01Però tanti sono rimasti anche dentro, no?
20:04Perché poi, sai, si parla sempre...
20:06Però quello è un'altra dimensione.
20:09Io quando viene una persona, dico sempre, come nei quadri, a me piace l'arte, però io faccio conto con
20:18la mia disponibilità.
20:20Io posso comprare, faccio un esempio, dai 1.000 ai 3.000, dai 1.000 ai 4.000, cerco qualcosa
20:27che mi affascina, qualcosa che piace a me.
20:29Che ti deve anche emozionare, no?
20:31Sì, perché il bello è soggettivo.
20:33Quello che è bello per me, magari non è bello per te, e viceversa.
20:37Viceversa.
20:38Ma quel bello che identifichiamo, che ci fa sentire importanti, quello è il bello che dobbiamo mirare, cosa che ti
20:45dà emozione.
20:46Io oggi, non lo so, vivo delle emozioni.
20:49Una delle più belle, quando avevo un negozio in Piazza Costituzione, ricordi che noi facciamo l'intervista?
20:54Sincere, punto di riferimento.
20:56Io sono sempre un po' appassionato ai ragazzi che si avvicinano a questo mondo, perché mi ricordano quando io ero
21:03piccolo.
21:03Io giravo nel quartiere, Massimo uscivo fuori per giocare a calcio, ma se giravo in Piazza di Spagna, via del
21:11Corso, dove c'erano i concessionari Rolex, mi sarei innamorato dei Rolex.
21:16Piazza Costituzione, passa un bambino, avrei avuto forse 13, 14 anni.
21:22Mi ricordo che c'era pure Pasquale, forse dentro, il mio ex dipendente, amico tra l'altro.
21:27E io gli dissi, guarda questo ragazzo, con che attenzione guarda gli orologi.
21:32Io, credimi, usci subito, prima che gli andasse via, gli domandai, ti piacciono gli orologi?
21:37E lui mi disse, sì, sì.
21:43Ma perché non vieni dentro? Te li facciamo vedere, ti facciamo toccare, sai.
21:49Te li raccontiamo, te li spieghi?
21:51No, no, li tocchi, li vedi, li percepisci, ti crei un desiderio, cosa che dico anche a te.
21:59Mario, tu ci credi che io ho riaperto qua due mesi fa, questo ragazzo è tornato.
22:04È tornato, è diventato un uomo.
22:06È diventato un uomo.
22:07L'ha guardato e lui mi disse, signor Poletti, lo sa che lei mi ha dato una bellissima emozione,
22:13oggi sono ingegnere, vivo a Bruxelles, se dovessi comprare oggi lo comprerei da lei.
22:18Può comprare, questa era una delle più grandi soddisfazioni che hai.
22:21Queste sono delle robe incredibili, a parte gli anni che poi, ripeto, ti fanno sentire un po' più maturo.
22:27Però sono cose, sono dei messaggi, no?
22:29Ho quando qualche amico mio che in lire gli ho venduto degli orologi che io consigliavo,
22:34perché nel 2000-2001 io nacque mia figlia, Guia,
22:40e mi ricordo che feci un'operazione per Enrico Giannotti,
22:43nell'operazione io ho misi un Nautilus, ma nel 2000-2001.
22:48Un Nautilus valeva 11 milioni di lire, 6.500 euro di oggi, neanche, 6.000 forse.
22:56E mi ricordo che io ho misi nell'operazione un Nautilus,
22:59ma quando quel Nautilus come lo dovevo mettere al polso,
23:01che era la mia vetrina al mio polso,
23:03perché io sono cresciuto al tavolo 7 dell'antico caffè,
23:08quindi Richard era ancora, abbiamo fatto la strada insieme,
23:13era fidanzato con la Giulia, poi abbiamo fatto la strada insieme,
23:16oggi lui è un grande imprenditore gastronomico,
23:20mio fratello, pure Richard, insomma, come tutti gli amici storici.
23:24E mi ricordo che io con quel polso, lo facevo vedere,
23:29ma non veniva apprezzato, perché la gente voleva il Daytona, qua.
23:33Non conosceva ancora il Nautilus?
23:35No, poi c'è stato, non faccio nomi, che lo proponeva a delle persone.
23:41Un grande personaggio di Galia, un predittore.
23:44Sì, che sicuramente viveva con una vista diversa,
23:50quando glielo proposi il primo che vendette era a lui,
23:53sia il Nautilus che l'Aquanaut.
23:56L'Aquanaut, il 50-65, che era il vecchio Jumbo,
24:01il primo Aquanaut.
24:02Sì, io mi ricordo, glielo proposi a 8 milioni di lire,
24:07lui ci portava in barca a quel periodo,
24:08si faceva fare dei bagni con la famiglia sua.
24:11Diceva, guarda che è bello per andare in barca e fare il bagno,
24:13l'Aquanaut, infatti, io poi gli dicevo,
24:16guarda, questo è figo, è bello, perché è innovativo,
24:18nessuno lo capisce, molti pochi che lo apprezzano,
24:21sono persone di un altro livello.
24:24neanche un secondo lui,
24:26bravo, portamelo il fostino, portamelo,
24:28e questo, sono dei ricordi,
24:33allo stesso modo li proponevi alle altre persone,
24:36oggi valgono in euro,
24:40forse 20, 30, 40 volte di più,
24:42però chi ha avuto la visione,
24:45chi ha avuto la capacità
24:47di gestire un tipo di denaro,
24:49perché comunque 11 milioni all'epoca
24:53non erano né tanti e neanche pochi,
24:56quindi devi essere un imprenditore buono,
25:00però era proprio il fatto di cultura,
25:02non so se mi spiego,
25:03quindi vedere più avanti dei propri occhi.
25:06Fausto, ti ringrazio tanto,
25:08il tempo alla nostra disposizione è scaduto,
25:10grazie e come dire,
25:12buon lavoro e speriamo che Cagliari
25:13cresca sempre di più.
25:14Grazie a te,
25:16noi siamo qua e tutti insieme
25:17dobbiamo far sì che questo accada.
25:57Grazie a te,