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  • 7 ore fa
Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:46Buonasera a tutti cari telespettatori di Telecosta Smeralda
00:50e benvenuti a questo nuovo ciclo di trasmissioni, ritratti di Sardegna
00:55tu per tu con i personaggi della nostra isola nei vari settori.
00:59Molti di voi avranno già conosciuto il posto dove ci troviamo, il rettorato dell'Università di Cagliari
01:04perché siamo venuti a trovare proprio il magnifico rettore dell'Università, il professor Francesco Mola
01:09e allora insieme al collega Massimo Sulis andiamo su nella stanza del magnifico al primo piano.
01:39Magnifico innanzitutto grazie per averci ricevuto qui nel suo studio qui in rettorato.
01:47Allora partiamo dall'inizio di questa bellissima avventura sicuramente per lei, l'elezione, la sua elezione
01:53è un'elezione che è avvenuta con tanti consensi anche al di là delle più rose previsioni.
01:59Sì, grazie, grazie a lei innanzitutto.
02:02è un'esperienza che è partita da aprile e che proseguirà verosimilmente per sei anni
02:14come prevede la legge.
02:18Sì, un'elezione come diceva lei sicuramente carica di soddisfazione perché c'è stata
02:30innanzitutto anche la candidatura unica in un momento così difficile anche per il paese,
02:40per l'Ateneo, quindi nel caso nostro per la gestione, è stato anche un meccanismo per rendere
02:50ancora più forte il concetto che avevamo bisogno di forte, forte unità.
02:55Io chiaramente sono stato onorato del fatto di essere, proponendomi di essere stato comunque individuato
03:05come la persona e la figura che potesse coniugare questo passaggio da sei anni di rettorato
03:18con la professoressa del Zompo che ha avuto l'onore di essere prorettore vicario.
03:24Ecco, lei ha fatto questa grande esperienza che poi le sta servendo.
03:27Assolutamente, assolutamente, per cui tante cose che avevamo iniziato insieme, contestualmente
03:35una pandemia è arrivata che ci ha sconvolto ma di fatto ci ha anche permesso di vedere
03:43anche oltre cosa ci aspetta dopo e allo stesso tempo portare anche idee innovative dovuto
03:52al fatto che proprio l'esperienza fatta, maturata, mi ha suggerito in qualche modo.
04:02Francesco Mola, sentiamo anche l'accento, è Campano, è partenopeo, è un esperto di statistica.
04:08Come mai è arrivato a Cagliari?
04:10Lei ha fatto la Federico II, si è lavorato alla Federico II e poi sono i casi della vita
04:14oppure aveva pianificato questo arrivo in Sardegna?
04:20È sempre un poco e un poco, nel senso che io ero arrivato in Sardegna da liceale per
04:30motivi di piacere, di vacanza, ma di piacere della terra di cui sentivo tanto parlare.
04:38Me ne sono ovviamente, come si può immaginare, innamorato e mai avrei pensato quindi che poi
04:46un giorno sarei arrivato qua. La coincidenza è legata al fatto che nel 98 ho vinto il concorso
04:58nel 97 e quindi nel 98 prendevo servizio come professore associato. Prima era ricercatore
05:03alla Federico II di Napoli e all'epoca era l'ultimo concorso nazionale che si faceva.
05:10concorso nazionale significa che c'era un'unica commissione nazionale e che c'erano un limitato
05:17numero di vincitori che poi andavano nelle sedi dove c'era disponibilità. Alla Federico II
05:24non c'era la posizione fisica, era già occupata in qualche modo e io sapevo che dovevo quindi
05:33per un periodo di tempo andare fuori e a quel punto ho scelto Cagliari e la Sardegna.
05:42Poi quell'andar fuori, come sempre accade, rimandiamo ancora di un anno il rientro e poi alla fine con la
05:54famiglia abbiamo deciso di... Che Cagliari è diventata la vostra città. Assolutamente, quindi con le figlie, con mia moglie insomma
06:02che ci eravamo trasferiti per un periodo diciamo provvisorio però in realtà questa è una terra che è una regione
06:12che...
06:13Il famoso Mal di Sardegna. Il famoso Mal di Sardegna lo tenga presente che è qualcosa che soltanto chi non
06:18è sardo
06:19Può? Può percepirlo. Lei l'ha percepito insomma? Beh, assolutamente, altrimenti non avrei neanche scelto di avere un tipo di
06:29impegno
06:29verso l'Ateneo, non solo col Rettorato ma da subito mi sono sempre, da quando sono arrivato a Cagliari, ho
06:36sempre lavorato
06:37all'epoca per la Facoltà di Economia, per il Dipartimento di Economia. L'esperienza da Pro Rettore Vicario, ora l
06:45'esperienza da Rettore.
06:47Com'è la giornata tipo di Francesco Mola da quando veste i panni del Rettore? Immagino che l'agenda sia
06:54molto fitta.
06:55Sì, l'agenda è fitta. Di solito la prima parte della giornata, almeno la mattina, viene condizionata dal dover riorganizzare
07:06l'agenda perché ci sono eventi di tutti i tipi, sia di incontri istituzionali, sia che arrivano all'ultimo momento
07:17ma anche di emergenze della quotidianità. Per cui molte volte devi spostare quello che hai già organizzato.
07:26È anche vero che lo stare con l'attenzione giusta su tutte le problematiche ti impone anche poi di doverle
07:37seguire
07:37e questo significa anche un impegno che non è soltanto in città, è anche fuori, è anche fuori regione.
07:46Viaggio molto proprio perché credo che i rapporti e le relazioni con altri Atenei ma anche con altre istituzioni
07:54sono fondamentali. Molti progetti comuni anche, mi diceva, con Parigi ma non solo, insomma anche oltre il confine nazionale
08:03per portare il nome della Sardegna e di Cagliari anche in altre nazioni.
08:07Assolutamente.
08:07Noi abbiamo sempre un Ateneo che brilla, insomma, nelle prime posizioni.
08:12L'Università degli Studi di Cagliari ha fatto un lavoro molto importante negli anni sull'internazionalizzazione
08:20ancora molto deve fare. Sicuramente non si è arresa. Un aspetto che ha colto, secondo me, il nostro Ateneo
08:33e che andrebbe valorizzato è quello che internazionalizzazione non significa soltanto prendere degli studenti
08:41e fargli fare un periodo all'estero. No, internazionalizzazione è proprio una visione a 360 gradi.
08:48Abbiamo una prorettrice, la professoressa Carucci, che segue per l'Ateneo.
08:55Già lo faceva con la del Zompe, io ho voluto riconfermarla.
09:00Sta seguendo tutta una serie di aspetti. Uno in particolare che, secondo me,
09:04è le porte proprio del futuro, è l'alleanza che si è creata con altri Atenei.
09:11È quello che è importante.
09:13Il progetto EDUC, che è legato proprio a questa alleanza, tra Atenei di vari paesi,
09:20in questo caso paesi europei, perché in ambito Horizon, quindi...
09:25Però questa alleanza che significa quasi poter immaginare che l'università è diffusa,
09:34cioè uno studente si iscrive a Cagliari o si iscrive a Renno o si iscrive a Parigi,
09:39può contare su più Atenei, su più spazi, come se fosse una grande casa, un grande...
09:45Un cittadino d'Europa, quanto meno.
09:47Assolutamente. E questo qua, secondo me, è quello su cui lavorare ancora molto,
09:52anche per quanto riguarda la docenza.
09:54Noi stiamo, lo abbiamo come obiettivo, stiamo rafforzando l'offerta didattica in lingua inglese.
10:04Tenga presente che rafforzare un'offerta didattica in lingua non significa voler fare qualcosa contro l'italiano,
10:14ma significa dare la possibilità di aprirsi al massimo e quindi di poter accogliere,
10:20far sì che le nostre studentesse e i nostri studenti abbiano e si sentano cittadini del globo,
10:31senza problemi, perché potranno seguire lezioni con ragazzi di altri paesi,
10:41senza nessuna difficoltà, nessun vincolo.
10:43Questo è certo, è il massimo per i nostri studenti.
11:01L'Università di Cagliari, vista dai numeri, numeri molto importanti, i dipendenti, il fatturato,
11:09si può parlare di fatturato, insomma le somme gestite, gli iscritti, se possiamo dare un rapido quadro della situazione.
11:16Allora, l'Università di Cagliari è un ateneo di grandi dimensioni.
11:25Nella classificazione italiana gli atenei sono di piccole, medie, grandi e mega.
11:31I mega atenei è quando superano i 40.000 studenti.
11:35Delle grandi città, Roma, Milano.
11:37Praticamente Roma, Napoli, Milano, Torino, alcuni di questi atenei, non tutti gli atenei.
11:43Poi gli atenei di grandi dimensioni hanno un numero di studenti tra i 20.000 e i 40.000.
11:47Noi a Cagliari abbiamo circa 26.000 iscritti.
11:51È un numero di tutto rispetto.
11:53È un numero di tutto rispetto.
11:55Abbiamo più di 2.000 strutturati come personale docente e personale tecnico amministrativo.
12:01Abbiamo un bel parco assegnisti, dottorandi.
12:08Abbiamo quindi un investimento sulla risorsa umana non da poco.
12:16Abbiamo circa 300.000 metri quadri di patrimonio.
12:19Quindi lascio immaginare che cosa è diffuso su tutto il territorio perché non c'è soltanto Cagliari ma ci sta
12:27anche Monserrato dove come sa c'è la cittadella che ormai è popolata da quasi metà dell'Ateneo.
12:40Poi c'è l'azienda mista ospedaliera che incide anche su Monserrato ma che la gestione è una gestione mista
12:53quindi da un punto di vista gestionale è più dell'AU che è azienda che si muove autonomamente rispetto a
13:03certe cose.
13:04Per quanto riguarda il nostro Ateneo invece abbiamo questa complessità non da poco.
13:11Abbiamo più di 80 corsi di studio, abbiamo 16 dottorati di ricerca in tutti internazionali.
13:23Questo significa che praticamente è stato un lavoro che abbiamo iniziato, ricordo con la professoressa di Rizzompo.
13:29Io seguivo in particolare i dottorati ma avevamo dato questa impostazione e che io continuerò ovviamente molto forte col precedente
13:41lettore del fatto che un'esperienza di dottorato di ricerca deve essere un'esperienza corredata innanzitutto dalla contaminazione con persone,
13:53con studentesse e studenti di altri paesi ma anche con un'esperienza all'estero nel caso nostro c'è un
14:01'esperienza non meno di sei mesi sui tre anni che va fatta all'estero.
14:06All'estero si fa meglio che da noi, assolutamente no.
14:11Riteniamo che sia fondamentale per chi segue un corso di dottorato di ricerca che in qualche modo in alcuni casi
14:23è anche l'anticamera ai ruoli della ricerca,
14:29che abbia questa forte, un giovane che deve avere questa forte impressione da subito di che cosa è.
14:40Il nostro è un lavoro di ricercatori che prevede il fatto di si giri il mondo,
14:47che ci si trova sballottati dalla sera al mattino in un altro posto,
14:53che si facciano esperienze di ricerca con ricercatori di altri paesi.
14:59E guardi che non è da tutti, nel senso che ci vuole anche là il fisico.
15:07Il fisico di d'Urol per adattarsi, per saper vivere, per essere in grado di,
15:13altrimenti non esiste più la ricerca nel laboratorio chiuso,
15:18che magari aveva senso tanti anni fa.
15:2130-40 anni fa.
15:22E' cambiato completamente il mondo.
15:24Quindi chi fa questo lavoro è un'esperienza importante.
15:29Quindi non è soltanto un'esperienza per la lingua, molte volte si confonde.
15:34Ormai esistono strumenti per cui uno può imparare la lingua anche chiuso in casa sua.
15:39Non è quello.
15:40E' proprio l'adattarsi, il vivere, il sentirsi un ricercatore
15:44che non può essere concepito come la proprietà privata di un Ateneo.
15:49Il ricercatore è un bene prezioso dell'intero, dell'interumanità.
15:53Dell'interumanità.
15:54Assolutamente.
15:55Deve avere contezza un po' di tutto ciò che accade nel mondo
15:58e potersi confrontare e misurare con tante cose nuove.
16:02Abbiamo detto, facciamo un parallelo.
16:04Il rettore potrebbe essere come il presidente del Consiglio dei Ministri,
16:08e i prolettori sono i suoi ministri, facendo una forzatura politica.
16:13A me piace molto sempre fare dei parallelismi con la politica,
16:17essendo stato per tanti anni un cronista della politica.
16:21E' un fatto un po' così, quella governance che sarebbe questa.
16:25Con la legge Gelmini è stata un po' riorganizzata, ma fondamentalmente
16:31sempre esistita la figura del rettore, il senato accademico, il consiglio di amministrazione.
16:38Con la legge Gelmini anche il direttore generale è una figura che è stata introdotta.
16:45Prima esisteva il direttore amministrativo.
16:47E' molto importante che il direttore generale è un operativo.
16:49E' la figura proprio di raccordo che permette l'attuazione delle politiche del rettore e del senato accademico.
16:57Voi date le linee e lui insomma...
16:59Che il senato accademico in qualche modo dà l'indicazione politica insieme al rettore,
17:04il consiglio di amministrazione sovrintende a tutte queste azioni,
17:10perché poi rende applicabile e praticabile il tutto.
17:15E' chiaro che il rettore una volta poteva fare tutto da solo.
17:20Adesso c'è una complessità tale...
17:22Era un domenso, diciamo, il rettore.
17:24Adesso c'è una complessità tale dove hai bisogno di persone che seguono fatti specifici
17:34che sono gli asset strategici.
17:36Uno di questi è la didattica, ovviamente.
17:39Un altro è la ricerca.
17:41Un altro è la cosiddetta terza missione, quindi i rapporti con il territorio.
17:47Il portare fuori la ricerca verso il territorio, verso il mondo imprenditoriale.
17:52Un altro è l'internazionalizzazione.
17:56Ma io ho scelto di dare un messaggio molto forte,
18:00proprio individuando un task fondamentale per l'Ateneo,
18:04quello dell'orientamento, e anche gli alumni.
18:07Gli alumni che sarebbero di fatto chi è uscito dal mondo dell'università,
18:15chi si è già laureato, che a mio avviso deve rimanere prezioso bagaglio della stessa università.
18:24Se ne provo a immaginare quante persone operano in città, fuori la città, fuori la regione,
18:32nel mondo, che si sono laureati da noi.
18:35L'alumni è il modo per rimanere in contatto con questi qua,
18:40per scambiare esperienze, per ricevere dei benefici e per far crescere ancora.
18:46Una delle grandi missioni degli Atenei dovrebbe essere proprio quella della formazione continua nel tempo.
18:52Vai, vai lasciare il contatto.
18:53Quello che chiamare il lifelong learning, cioè nel senso per tutta la vita.
18:57Per tutta la vita, certo.
18:59E quindi ho voluto anche una prolettrice alla comunicazione.
19:04È un importantissimo settore.
19:05Proprio perché siamo legati fortemente adesso a un meccanismo di comunicazione
19:12che va fatto con molta attenzione e con strategia.
19:17E quindi non è più l'estemporaneità.
19:20Ci vuole una regia, una guida insomma.
19:22Ci deve essere una regia sia come comunicazione interna, sia come comunicazione esterna.
19:30Quindi è proprio perché sta diventando tutto più complesso.
19:33Per cui, ritornando alla sua domanda specifica, in qualche modo è come se fossero dei ministri,
19:39sia i prorettori che i delegati.
19:41Poi c'è la figura del prorettore vicario, che invece è l'unico,
19:46che nel nostro caso è il professore Fenu,
19:49che il prorettore vicario è l'unico che è designato dal rettore e che va notificato al ministero.
19:59E lei lo è stato nel passato?
20:01E io sono stato vicario, che è l'unico che per legge va nominato ufficialmente, subito,
20:08appena si entra in carica, che in caso di temporanea non disponibilità del rettore,
20:16perché in viaggio, per qualsiasi cosa, può prendere determinate decisioni.
20:22Però fondamentalmente sì, è un piccolo consiglio dei ministri.
20:25È un piccolo consiglio dei ministri e ci vorrebbe una giornata di 48 ore per riuscire a far fronte a
20:30tutte le urgenze.
20:31No, ma poi ci sono proprio specificità da seguire che è chiaro che poi tutto arriva al rettore.
20:40Però avere un consigliere, un esperto, uno che lavora prima le cose è fondamentale.
20:50Se poi ci aggiunge che questa cosa viene fatta insieme ai dirigenti,
20:54che noi abbiamo questa liaison tra prorettori e dirigenti,
21:00che conoscono la macchina amministrativa e sono abilissimi.
21:03La fanno camminare, diciamo.
21:04Assolutamente.
21:05Per cui al rettore arrivano non soltanto le problematiche,
21:12arrivano anche delle possibili soluzioni, scenari differenti,
21:16con le eventuali implicazioni tecnico-amministrative,
21:19per cui diventa più facile prendere una decisione.
21:22Decisione importante.
21:23Una macchina importante, complessa, articolata, abbiamo visto,
21:27che ha bisogno anche di tanti denari.
21:31La regione è sempre sensibile, un tempo lo è.
21:36Com'è l'interlocuzione tra istituzioni?
21:38È sempre proficua?
21:40Beh, è fondamentale.
21:41Del resto, insomma, le università sono un momento strategico importante
21:47per la crescita di una regione.
21:49Questo è un po' ovunque.
21:50Di fondamentale importanza.
21:52Abbiamo alcuni strumenti.
21:55La famosa legge 26, che finanzia parte delle attività dell'Ateneo,
22:02in particolare aiuta molto gli Atenei di Cagliari e Sassari
22:08a far fronte a tutta una serie di incombenze
22:12che diventano difficili poi da gestire nel tempo.
22:19Tenga presente che c'è un incremento del costo del lavoro
22:23nel nostro mondo annualmente, impressionante.
22:28che esistono dei meccanismi di progressioni interne, che sono proprio previste da livello ministeriale,
22:37che però non trovano poi, come dire, un ristoro da parte ministeriale.
22:43Esiste poi la legge 7, che è la legge sulla ricerca fondamentalmente,
22:48che non riguarda soltanto le università, ma è anche la legge molto, molto importante.
22:52E poi esiste tutta un'altra serie di possibilità,
22:57a volte più una tantum, a volte più coordinate.
23:01Un'attività forte che di solito viene finanziata poi dal POR
23:09è l'azione per i dottorati di ricerca
23:14e per i progetti di ricerca, i ricercatori a tempo determinato in qualche modo,
23:20che è l'investimento poi forte che noi facciamo come Ateneo
23:25per far crescere i giovani.
23:28Il progetto è scaduto da poco, noi ci auguriamo che col prossimo POR
23:32ci siano finanziamenti ancora, come li abbiamo avuti in passato.
23:39Questo è accaduto, diciamo, per nostra fortuna,
23:46indipendentemente dai cambi di compagine che poi...
23:55Di maggioranze che si sono fermate.
23:57proprio per l'importanza che c'è nella regione.
24:00Ne avremo bisogno molto di più, ne avremo bisogno di più finanziamenti.
24:04Quindi un appello, insomma, anche alle istituzioni.
24:07L'appello è forte, anche perché...
24:08Il mondo della cultura ha bisogno, insomma, del sostegno, del sostegno della mano pubblica.
24:13Assolutamente, ma non è purtroppo quello che noi vorremmo far capire che non sono investimenti che rimangono nell'università.
24:25Noi vorremmo far capire come le università sono poi di fatto un volano incredibile per l'economia in generale,
24:33ma per la crescita in futuro, cioè l'investimento più forte che puoi fare.
24:38E questa crisi l'ha dimostrata e la filosofia stessa del PNRR o delle altre azioni,
24:45di cui il concetto proprio di Next Generation EU è proprio legato a questo.
24:51L'idea che l'investimento è fatto sulla conoscenza e sulle persone.
24:56E le università, in Italia ma nel mondo, esistono principalmente per questo.
25:04Grazie, grazie magnifico per questa bella chiacchierata e buon lavoro.
25:09Grazie, grazie a lei sia per le interviste e anche per il supporto che noi riceviamo dal mondo dei media
25:18come Ateneo per uscire fuori.
25:20Grazie.
25:35Grazie a tutti.
25:56Grazie a tutti.

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