- 17 ore fa
Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 20:30
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv
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00:00Musica
00:47Franco, dunque la prima domanda che come dice qualcuno mi sorge spontanea, il figlio di Cino Ricci era quasi naturale
00:55che prendesse la via del mare e della vela,
00:58il tuo padre ti ha spinto da piccolo a intraprendere questo modus vivendi oppure non è così?
01:06No, non è così, nel senso che mio padre con l'attività che faceva, essendo un velista professionista che faceva
01:15molte regate, perciò era spesso fuori da casa,
01:18e in più la vela a quei tempi lì era una vela molto più elitare rispetto a quello che è
01:22adesso, perciò vivere di vela non era una cosa facile,
01:26lui lavorava anche per il cantiere, per la Comar, perciò provava le barche per la Comar, le portava a fare
01:33regate per lanciare le barche,
01:35e si era creato un suo lavoro nella nautica, ma credere nella nautica come lavoro era difficile per lui,
01:44perché la nautica a quei tempi era considerata più uno sport elitario, perciò non mi ha mai spinto a fare
01:50vela,
01:52ovviamente io ho iniziato con le derive a fare i corsettini di vela a Lido di Savio, a Cesenatico, a
01:59Cervia, nella zona della Romagna,
02:01e da lì ho iniziato a fare l'aiuto istruttore, poi l'istruttore, poi ho iniziato a dirigere una scuola,
02:06ma l'ho fatto perché interessava a me, con mio padre sono andato in barca esagerando quattro volte, cinque volte
02:11in tutta la mia vita.
02:12Non ti spingeva? No, no, anzi, mi diceva fai un altro lavoro perché così tieniti la vela magari come hobby,
02:19ma non lo fare come lavoro. È troppo duro? Non è troppo duro, ma è un lavoro difficile da interpretare
02:26come lavoro,
02:27a meno che non hai un cantiere, a meno che non fai queste cose qui, o diventi bravissimo, oppure vivere
02:36di vela non era facile a quei tempi,
02:39e adesso magari è un po' più facile perché si fanno molte più attività e perché la vela è diventato
02:43uno spot benelitario,
02:44è fatto da molte più persone.
02:46Hai preferito insegnare la vela piuttosto che fare uno spot?
02:51Sì, io ho fatto una scelta a un certo punto e ho detto vabbè, o mi metto a fare le
02:55regate, parto dalla gavetta e arrivo dove arrivo,
02:59oppure insegno. A me piaceva insegnare, mi è sempre piaciuto e mi sono dato all'insegnamento.
03:04Ho sempre insegnato come istruttore dalla deriva ai cabinati, alle patenti nautiche, un po' di tutto.
03:12Lo faccio come hobby, questa cosa qui, perché mi fa piacere farla.
03:16Abbiamo fondato Squalita Lenvela, che è un'associazione sportiva dilettantistica,
03:19che ha sede qui a Maria Capitana, con cui facciamo un sacco di attività a livello di vela.
03:27Il mio lavoro è un'altra cosa, io faccio rigging, imbarcazioni, lavoro nella nautica in generale,
03:33patenti nautiche, rigging, imbarcazioni, trasferimenti, tutto quello che riguarda la nautica,
03:38organizzazioni di manifestazioni sportive, team building.
03:43L'insegnamento è un divertimento per me, è un hobby e è una cosa che mi piace fare perché l
03:49'ho sempre fatta.
03:50E c'hai anche un buon seguito, i sardi rispondono bene, è vero?
03:55Si sono avvicinati alla vela.
03:55Quando sono venuto nel 2000, nel 99, si pensava, mi dicevano tutti,
04:00guarda che il sardo in barca a vela non ci va perché considera il mare come un pericolo.
04:07Poi nella realtà invece i ragazzi giovani si sono affiatati molto e ho avuto moltissimi allievi.
04:13E tuttora quasi tutti gli allievi che hanno partecipato alla scuola,
04:18alle attività della scuola che hanno imparato con me, fanno attività,
04:21si sono presi barche, fanno regate e vivono la nautica e la vela in generale come uno sport vero e
04:30proprio.
04:31Perciò bisognava solo magari farla partire.
04:34Creare anche un certo...
04:35Sì, io in Sordina sono stato un po' lontano da Cagliari perché mi sono messo a capitana
04:38proprio per non entrare con i piedi di perpotenza.
04:43E sono partito piano piano e poi dopo la cosa è andata bene.
04:46Andata bene.
04:47Tu sei un sardo d'adozione ormai, hai detto che sei qui dal 99-99.
04:5124 anni.
04:52L'hai scelta la Sardegna perché ti è piaciuta e ti ha conquistato.
04:55Perché era l'unico posto dove si poteva fare attività sportiva, fare vela tutto l'anno.
05:00Il vento, le condizioni meteo.
05:01In Italia oltre a Cagliari ci sono al massimo altri due o tre posti ma per quanto riguarda
05:07il clima, il golfo che ti permette di avere sempre vento o da una parte o dall'altra
05:13o a destra o a sinistra della sella, i campi di regata che sono bellissimi perché qui abbiamo
05:18Maestrale che viene da terra, lo scirocco che ti fa l'onda giusta per navigare e c'è
05:25sempre un po' di vento perché il vento non manca mai, saranno 3-4 i giorni in cui
05:30non c'è vento e ho il golfo di Cagliari e secondo me le termiche che sono molto forti
05:35d'estate ti permettono di fare attività tutto l'anno.
05:38E questo è di fondamentale importanza forse anche per questo Prada ha scelto per Luna Rossa
05:43il suo quartiere generale.
05:44Sì, Luna Rossa ha scelto di stare qua proprio per la presenza di Luna Rossa, sicuramente
05:47li conosci, hai rapporti con Max, conosco alcuni ragazzi, adesso ormai i nuovi di Luna Rossa
05:54sono tutti più giovani, io ho iniziato ad avere una certa età perciò non li conosco
05:57come conoscevo quelli di una volta.
05:59Altre generazioni.
06:00E Max Sirena è romagnolo anche lui, viene da Rimini perciò è della mia zona.
06:05Tu sei di Forlì.
06:06Io sono di Forlì.
06:09E hanno scelto questo posto qui proprio perché a livello di mare e a livello anche di, parlava
06:17anche di salinità dell'acqua e di temperatura dell'acqua è molto simile a dove poi dopo
06:22andranno a fare le regate, perciò navigare con i foil che lavorano proprio nell'acqua
06:28e devono staccare una barca, perciò devono avere una certa portanza, hanno visto che questa
06:33zona qui va benissimo per queste cose.
06:35Come ti sembrano quelle barche?
06:37Un po' avvenilistiche.
06:39Io non le chiamerei barche, sono aeroplani.
06:41Sono aeroplani insomma.
06:42Nel senso che non è la vela di una volta, io vengo da una vela completamente diversa.
06:46Una vela come questa?
06:47Sì, o come barche che erano monotipo, che facevano vela con velocità molto più ridotte
06:54ma con dove forse la tattica e l'equipaggio facevano molto più la differenza.
07:02Adesso è sempre vela perché le vele ci sono, è il futuro perché non si può tornare indietro
07:09perché la tecnologia va sempre avanti e si va sempre più veloci come con internet, come
07:13con le pubblicità, come con tutto.
07:16La soglia dell'attenzione è 7-8 secondi, 10 secondi, 15 secondi, poi dopo la gente cambia
07:22canale o gira la pagina o scorre col telefono e perciò l'evoluzione andrà sempre più avanti
07:31sulla velocità, su quello che è la vela di adesso, cioè i foil che stanno mettendo ovunque
07:37e questo tipo di barche qui.
07:40Ecco Franco, Cagliari sicuramente rispetto a 20 anni fa ha fatto passia gigante sul fronte
07:45della nautica, siamo aperti al mare, il porto di via Roma, i grandi progetti per fare un
07:51marina di grande livello che accolga i maxi yacht, la cantieristica.
07:57Si può scommettere su questo?
07:59Ci sono margini di crescita anche economica oltre che…
08:02Allora, la crescita c'è sicuramente perché la posizione della Sardegna è al centro del
08:06Mediterraneo e guardando ad esempio un'isola come le isole, come le Baleari, come Minorca,
08:12come Majorca, principalmente Majorca dove la cantieristica e dove il numero di imbarcazioni
08:19anche grossi yacht è enorme, la Sardegna potrebbe essere ancora meglio perché è un po' più grande,
08:26perché non è un'isola piccolina, perché ha anche un'entroterra da visitare.
08:30Il problema è fare arrivare la gente qui che ancora, almeno per quanto riguarda i periodi
08:36autunnali, primaverili e invernali, sull'aeroporto di Cagliari ancora siamo molto indietro.
08:42Secondo me, un mio parere personale, siamo molto indietro.
08:46Peccato perché qui la stagione è lunghissima, perciò si potrebbe lavorare, fare attività,
08:53fare vela e fare venire i turisti da aprile a novembre.
08:57Perché la stagione, ci sono anni che abbiamo fatto il bagno a Natale.
09:01Con giornate meravigliose, senti gravi e più.
09:04Il problema è solo la parte dell'accoglienza che ancora deve crescere e i voli, nel senso
09:13che non ci sono molti collegamenti ancora e perciò è difficile far venire le persone
09:17qua.
09:17Siamo troppo isolati ancora.
09:18Per quanto riguarda la cantieristica, adesso se parte il portocanale, se realmente fanno
09:22quello che devono fare, la cantieristica potrebbe avere un'ottima struttura, migliore anche
09:27di quella di Olbia, perché gli spazi sono ancora più grandi.
09:32e il Cagliari è proprio al centro del Mediterraneo, perciò è vicino alle Baleari, vicino alla
09:39Spagna, vicino all'Italia, vicino a tutto, perciò alla Francia, alla Costa Azzurra, è
09:45tutto vicino.
09:46Tutto vicino, per un velista…
09:47Però bisogna lavorarci ancora tanto.
09:51Olbia, hai parlato di Olbia, oggi sicuramente è il polo leader nella Nautica.
09:55La Sardegna sicuramente è il polo leader nella Nautica, hanno dei ottimi cantieri, ci sono
10:01persone qualificate, ovviamente tutta la crescita c'è stata perché a Bianco c'è la Costa
10:06Smeralda che ha portato già da tanto tempo molti liotte, molti armatori a tenere le
10:13barche lì perché hanno anche case lì e hanno anche dei collegamenti migliori perché
10:18l'aeroporto di Olbia fa enormi numeri, specialmente nel periodo estivo, magari d'inverno si riduce,
10:24però nel periodo estivo fa…
10:26Tu sei stato anche in quella zona, mi hai detto, all'inizio?
10:28Sì, la conosco, abbiamo iniziato lì a fare attività, la scuola, l'attività è partita
10:37dalla Costa Smeralda, non dalla Costa Smeralda, eravamo vicino a Maddalena, però siamo partiti
10:45da lì, poi io piano piano sono venuto giù, ho preferito stare nel Sud Sardegna perché
10:49la città è più vissuta anche nel periodo invernale…
10:53Cagliari è viva sempre, tutto l'anno…
10:54Sì, e ripeto, dicevano che il velista in Sardegna non può venire fuori, nella realtà
11:01non è così, ci sono tantissimi giovani, specialmente anche giovani che nelle derive
11:07sono bravissimi e io non ho trovato grossi difficoltà a far partire una scuola, una scuola
11:14di vela.
11:28Come si diventa velisti, Franco? Con la passione innanzitutto, è sempre uno sport d'elite
11:35per ricchi…
11:36Non è uno sport d'elite, nella realtà non è così, perché ormai andare a giocare
11:42a paddol spendi 30 euro per affittare il campo, prendi la racchetta, prendi questo, prendi
11:47quell'altro, venire a fare attività in qualsiasi scuola di vela per fare un'uscita di 4 ore,
11:553 ore e mezzo, spendi 30 euro, perciò paddol hai un'ora di campo, in barca vela hai una barca
12:03con un istruttore e stai fuori 3 ore e fai attività, perciò in proporzione il costo
12:08è molto diverso, in più se la gente impara a collaborare, 3-4 soci, si prendono una barca
12:16anche perché andare in giro da soli ti stanchi, ti stufi, si prendono una barca insieme e riescono
12:22a farsi le vacanze d'estate, a organizzarsi il campionato, le regatine d'invernali, a fare
12:27le veleggiate che organizza l'Avas qui a Cagliari, a fare tutto quello che è lo sport
12:33della vela, con un costo molto ridotto perché abbatti tutto di un quarto, quindi insomma
12:38non è un'apertura, poi è ovvio che se ti vai a comprare una barca con un 45 piedi nuovo
12:45dalla Gran Soleil ne spendi un sacco di soldi, ma non è quella la vela, la vela sono le barche
12:52anche piccole, un 30 piedi, le vecchie barche che fai rinascere, fai rivivere e con le quali
12:58fai attività, fai passeggiate, vai a pescare, fai tutto quello che riguarda il mare, siamo
13:05su un'isola, se non stiamo in mare non so che cosa dobbiamo fare.
13:08Hai organizzato con tuo padre i giri di Sardegna a vela, erano stati belli, avevano fatto...
13:12Abbiamo fatti sei mi sembra i giri di Sardegna, sei giri di Sardegna con barche monotipo,
13:17prima con i giro 35 della Jeannot e poi con il giro 34 con cui io faccio ancora attività
13:24perché ne abbiamo tenuti qualche d'uno e i giri di Sardegna sono venuti molto bene,
13:30anche perché univano la parte terra con quella che era il mare, perché in ogni tappa c'era
13:35in ogni caso una città di terra che era gemellata con la città di mare dove si facevano,
13:41si organizzavano villaggi, si facevano vedere quelli che erano i prodotti tipici, quelle
13:47che erano le attività che si facevano all'interno della Sardegna e non solo sul mare.
13:53Quindi insomma avete valorizzato anche le parti interne, avevano avuto...
13:59La più grande emozione che hai provato in mare Franco? Ce ne sono tante?
14:04La più grande emozione? Quando i miei allievi hanno vinto delle regate importanti, per me è
14:10stata la più grande emozione perché partendo da quello che io li ho visti crescere, che
14:15all'inizio non sapevano fare niente, anzi erano preoccupati perché non imparavano e alla
14:21fine sono andati a regatare con dei professionisti, hanno fatto quello che dovevano fare, uguale
14:26a quello che sono i professionisti e si sono presi delle soddisfazioni, perciò quella è
14:31stata la più grande emozione. La più grande emozione che ti ha. Cosa dici ai tuoi allievi
14:35che affrontano il mare, rispetto al mare? Come lo presenti il mare?
14:41Che il mare bisogna stare attenti, nel senso che va rispettato, va non preso mai sotto gamba
14:50e va sempre preso anticipatamente, cioè vanno anticipati i problemi che ti può dare il mare,
14:57perché il mare è bellissimo ma allo stesso tempo può diventare molto cattivo. In più non
15:02va sottovalutato quello che è l'uscita di un'ora, vado fuori tanto non succede niente,
15:08bisogna sempre avere rispetto per il mare, perché il mare come è bello può diventare
15:13molto cattivo. In pochi minuti può montare il mare? Specialmente nel Mediterraneo che è
15:18un mare chiuso, perciò è un mare che viene influenzato molto da quello che è la costa,
15:23è quello che ha tutto intorno, montagne, alte montagne, è come un lago, i laghi sono più
15:29pericolosi del mare. I temporali si formano in pochissimo tempo e come la giornata è bella
15:34si può trasformare in una brutta giornata. Tu ami la vela d'altura in particolar modo?
15:39Un po' tutto, a me piace la vela d'altura, come mi piacciono le regate a bastone, come mi
15:44piace soltanto uscire e fare navigazione, come mi piace fare invece tratte lunghe per andare
15:50magari in Sicilia o per andare dove vogliamo andare. Mi piacciono anche le regate lunghe, ne abbiamo
15:57fatte tante, ma non ho una preferenza. Tutte belle, la vela in generale, è la tua vita diciamo la
16:06vela. Per ora ci poi chissà cosa succederà. Facciamo un passo indietro, parliamo di tuo papà Cino, tu eri
16:14piccolo però sicuramente ricordi Azzurra, il padre skipper, mitico skipper di Azzurra e gli armatori che erano
16:21due personaggi unici, Gianni Agnelli e Lagacane, il principe Karim Lagacane. Agnelli, Lagacane e anche
16:28tanti altri grossi personaggi italiani di quello che era. Mi dicevi anche Raul Gardini. Raul Gardini, poi
16:35dopo col Moro di Venezia, sì. Molte aziende, molti personaggi italiani hanno creduto alla vela,
16:42fortunatamente mio padre è stato bravo a farsi, non a farsi valere, ma a farsi credere, perché
16:48hanno creduto in lui, perché la vela Azzurra è nata grazie a una volontà che ha avuto mio
16:55padre di provare a farlo. Siamo parlando degli anni 81-83, perché poi nell'83 c'è stata la Coppa
17:02mezzo. Tra l'altro l'Azzurra è qui in Sardegna, Olbiati, custodita gelosamente. Sì, e hanno
17:08fatto una cosa bellissima, perché l'Italia a quei tempi non era pronta per fare queste
17:14cose qui, cioè non era ai livelli di quello che poteva essere l'Inghilterra, quello che
17:18potrebbe essere l'America e altre nazioni, i francesi. Ormai invece da quel momento lì
17:26poi la vela italiana ha avuto un boom enorme, perché ci sono una marea di ragazze che si
17:32chiamano Azzurra, che hanno il nome di Azzurra perché i genitori gli hanno dato il nome della
17:37barca. Figuriamoci, di quel periodo. Era, diciamo, anche in televisione, c'era stata la diffusione
17:42di questi. La cosa particolare era che a quei tempi la televisione non faceva neanche vedere
17:47quello che erano le regate. Le regate si leggevano sul giornale, perciò la gente aspettava che
17:53uscisse la gazzetta per sapere come era andata Azzurra e per vedere i risultati che aveva
17:59fatto. Non c'era neanche una ripresa, delle dirette ce n'erano, ma erano pochissime.
18:06Solo dopo, solo successivamente c'è stato il boom. Successivamente, poi c'è stato il boom della
18:09tecnologia che ha permesso di vedere. Anche commentatore in tv, ricordo. Sì, per tantissimo tempo, per
18:15Telemonte Carlo, per la Rai, per il Mono di Venezia, ha fatto un sacco di telecroniche. È stato uno dei
18:21primi,
18:22forse, che illustrava la vela in modo meno tecnico e più alla portata di tutti.
18:28Esatto, ha reso più popolare la vela. Sì, mio padre era una persona semplice, un romagnolo
18:33schietto, perciò proprio per quel motivo lì si è avvicinato molto al pubblico e il pubblico
18:40si è divertito molto con lui perché non erano, non seguiva tanto la parte tecnica, oltre
18:46anche a quella, ma seguiva più, cercava di spiegare in parole semplici quello che succedeva
18:50e di coinvolgere il pubblico. Il pubblico il più ampio possibile. Ti ho mai raccontato
18:55qualche retroscena di quei personaggi di allora o è una persona di poche parole?
19:01Mio padre è una persona con i figli di poche parole, mettiamola così, poi con gli amici
19:07si diverte anche lui. Molto espansivo.
19:10Però ho qualche aneddoto che mi hanno raccontato anche amici di mio padre, che mi ha raccontato
19:15anche lui, ma che si leggono anche sul suo libro, perché lui ha fatto un libro, Odiavo
19:20i velisti. Sì, è un titolo molto particolare, Odiavo i velisti. Perché te l'ha mai spiegato?
19:26Perché lui non è nato per fare le regate, lui è nato, la sua vela è partita dai peschereci.
19:33Lui era un ragazzino che si divertiva a farsi la zatera con l'amico, che è mio zio, poi
19:41andavano in giro con un palo e una vela fatta di cottone che sono creati loro in giro per
19:48l'Adriatico davanti alla spiaggia, a Cervia o a Cesenatico o a Rimini. Poi dopo ha iniziato
19:55a seguire i pescatori, andava a rompere le scatole dei pescatori, andava a farsi insegnare
20:00come si faceva pescare, ha iniziato a seguire i suoi pescherecci, perché a quei tempi
20:02i pescherecci andavano a vela, non andavano a motore. E da lì ha iniziato a timonare
20:08i pescherecci, perché i pescatori intanto pescavano, lui si divertiva a stare al timone,
20:13perciò non è partito dicendo voglio diventare un velista, lui è partito dicendo voglio fare
20:18il comandante di una nave, di un'imbarcazione, di una barca, a vela, a motore, non me ne frega
20:22niente. Poi piano piano il pescherecci era una vela e si è appassionata alla vela.
20:27Ecco perché odiamo i velisti.
20:29Poi da lì invece, poi dopo ha conosciuto, grazie ad amici di infanzia, Vanni Mandelli,
20:34delle acciaglierie Mandelli che erano una struttura molto grossa, un'azienda molto grossa
20:40che Vanni Mandelli era con lui in collegio, sono diventati amici, hanno iniziato a fare
20:46le regate, lui li finanziava e con il Vanina, con il Deception, hanno iniziato a fare l'Admiral
20:54Cup, il Fastned, tutte queste regate. Lui andava in Francia, stava via tre mesi e faceva le regate
21:00in Francia, o in Inghilterra, le Solente, o andava in giro per l'Europa a fare regate.
21:08Un'autodidatta quasi.
21:09Sì, un'autodidatta però perché è andato a Glenan, ha fatto tante corsi a Glenan, poi
21:14ha fondato Caprera proprio sulla base di Glenan, è uno dei soci fondatori di Caprera, ha fatto
21:21un sacco di cose, però vicino Ricci ce n'è uno solo, non è facile, che ne vengono più
21:27di uno. Ha vissuto tante vite, adesso è cincinnato e si dedica alla campagna. Adesso si è data
21:34alla campagna e le barche non neanche più vedere. No, tu non riesci a trarlo qui in Sardegna
21:40a portarlo? No, ogni tanto con qualche amico, con i suoi amici, vecchi amici, magari si fa
21:47un bordo a Cergia perché lo prendono per il coppetto, lo mettono su una barca per fargli fare
21:53un po' di vela, però adesso si è dato più al vino e alla campagna. Alla campagna, più rilassante
22:00forse, in questo momento, è una fase nuova della sua vita. Già c'è anche una certa età, quindi la
22:05barca a vela stanca. Molto. Che requisiti fisici bisogna avere per essere un buon velista? Fate anche
22:12una preparazione fisica. Sotto l'aspetto tecnico, sportivo, a livello agonistico devi essere preparatissimo,
22:17se fai delle regate lunghe, come possono farle i velisti che fanno adesso le regate lunghe,
22:24fra l'altro gli italiani ce ne sono di molto bravi, che stanno vincendo anche sui francesi,
22:30devi essere al massimo della preparazione, sia tecnica che atletica che anche psicologica,
22:37perché stare tanto tempo in mare da solo... Un bel equilibrio anche, non metà. Un ottimo equilibrio.
22:43Per quanto riguarda invece sport a livello dilettantistico, sì, devi essere preparato,
22:48ma non hai bisogno di avere una preparazione eccessiva. Dipende tutto da come lo fai, come
22:54in tutti gli sport. Certo, quello che spaventa il profano è magari la barca a vela. La vela
23:00ha solo una differenza degli altri sport, che non puoi fermarti quando vuoi. E non è il
23:05freno. È quella la differenza, perché se sei stanco e stai giocando a palavolo, stai giocando
23:10a tennis, stai giocando a calcio, dici mi fermo, mi metto di fianco, a fianco fu a bordo
23:16campo, mi siede e mi riposo. In barca a vela se stai facendo una tratta lunga e il tempo
23:21è brutto non puoi dire spegnete tutto che voglio andare a casa, devi arrivare.
23:25Devi affrontare.
23:26Perciò la cosa importante è sapere dosare le proprie forze, anticipare le problematiche
23:32e fare meno fatiche possibile per avere più tempo per stare in mare. Tu navighi
23:38anche di notte? Sì, si naviga anche di notte. Nelle crociere scuola che facciamo facciamo
23:42anche tratte lunghe di notte. E come lo vedi la navigazione notturna? È bellissima ed è
23:48una cosa da fare perché ti lascia molte cose belle. Non è pericoloso, bisogna saperlo
23:54fare. Bisogna saperlo fare come tutte le cose. Ci sono gli strumenti giusti? Sì. Abbiamo un
24:00minuto ancora di questa bella chiacchierata, Franco. Un consiglio che daresti a un giovane
24:05che si vuole avvicinare alla vela, magari scuola italiana in vela. Allora scuola italiana
24:12in vela o qualsiasi altro club che c'è a Caglia. L'importante è non arrendersi subito
24:19nel senso che non fare un'uscita e poi dire non fa per me perché magari ho un po' di
24:23mal
24:23di stomaco oppure perché magari non hai capito un tubo all'inizio. Ma provare più di una
24:28volta perché sicuramente quello che ti dà la vela non lo trovi in altri sport perché
24:34la vela ha il vantaggio di essere sì uno sport ma anche un modo di vivere perché sei immerso
24:40nella natura, perché impari a conoscere i silenzi e impari a osservare, non a guardare
24:46ma a osservare. Perciò guardando il cielo, guardando il mare ti accorgi di cose che tu nella
24:52vita normale di un cittadino di terra non avresti mai visto perché ti devi entrare a contatto
25:00con quello che è l'ambiente perché l'ambiente fa un buon 50% dell'attività che fai nella
25:06vela. Cioè è importantissimo imparare a osservare e non guardare le cose perché noi ormai guardiamo
25:12solo le cose ma se poi dopo ci pensiamo, quello che abbiamo visto ce lo si è già dimenticato.
25:17Nella vela quando guardi la forma delle nuvole, come è increspato il mare, quando senti gli
25:24odori che vengono da terra, impari a osservare e non solo a guardare. Perciò ti dà qualcosa
25:29in più che gli altri sport magari non ti danno. Grazie Franco e come si dice in questi casi
25:33buon vento? Si può dire. Grazie.
26:01Grazie a tutti.