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  • 17 ore fa
Ritratti di Sardegna è un programma di intrattenimento di taglio politico socio economico, interviste di diversi personaggi del mondo politico, imprenditoriale e culturale. Curato da Mario Cabasino, il format si prefigge di mettere in luce temi di coesione, sviluppo economico, innovazione e ricerca per affermare l'identità sarda come forte peculiarità.
Tutti i martedì alle 21:00

Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:47Monsignor Batturi, a Cagliari in coincidenza con la vicenda del Covid,
00:54momenti anche drammatici, vissuti in prima persona, io ricordo ancora con grande emozione,
01:02con mozione, il suo intervento in televisione quando si invocava il sante fisio per uscire dalla pandemia.
01:10Adesso pian piano pare che ci stiamo riuscendo, come l'hanno segnata questi primi anni cagliaritani, questo suo ministero?
01:19L'emergenza pandemica certamente ha segnato un solco significativo, ero appena arrivato da pochi mesi
01:26e quindi senza poter ancora conoscere cose, persone, circostanze e luoghi,
01:32ci siamo trovati ad affrontare un'emergenza inedita rispetto ad un pericolo ignoto ma reale.
01:40Dobbiamo anche ricordare che ci sono stati dei momenti in cui non era chiaro il futuro,
01:45l'evoluzione cioè di questa malattia, ci hanno segnato molto certamente, hanno impedito un po' delle attività,
01:53ma non è stato questo il tema fondamentale, il tema era quello di calibrare il messaggio,
01:59riprogrammare l'attività della Chiesa su un messaggio capace di dare speranza,
02:05perché come poi la storia ha dimostrato, era più facile lo scetticismo, il cinismo, la disperazione
02:12oppure la rassegnazione e quindi ciò che abbiamo tentato di fare in tanti modi,
02:19attraverso la ricerca dei bambini del catechismo a telefono uno ad uno, attraverso i gesti di carità,
02:25attraverso l'atto di affidamento a Sant'Effisio, attraverso delle forme di preghiera organizzate
02:33e ridare speranza annunciando Cristo morto e risorto, che proprio rispetto ai temi della vita,
02:40della morte e del destino ha da dire parole importanti e significative.
02:45Lei dal luglio scorso è stato nominato da Papa Francesco, segretario generale della CE,
02:51ma molto impegnativo come missione.
02:54Beh, è impegnativa e anche una bella sfida in qualche modo, perché la nomina è stata fatta dal Papa,
03:03c'è stata una consultazione evidentemente operata dal Presidente della CEI,
03:09significa collaborare strettamente con il Presidente a servizio di tutti i vescovi,
03:15quindi delle chiese in Italia e con particolare attenzione al coordinamento e alla direzione
03:21degli uffici e dei servizi, di tutta quella complessa macchina che sovrintende al meccanismo
03:27della CEI a servizio alla Chiesa italiana.
03:29Questo significa che è un punto privilegiato evidentemente di osservazione dell'evoluzione
03:35della Chiesa italiana e anche della società intera.
03:38Sono ancora i primi passi, penso che la Chiesa e anche in questo aspetto debba tener conto
03:45della grande sollecitudine del Papa, perché questa acquisti un volto sinodale e missionario,
03:52le due grandi sfide, a mio parere, che abbiamo davanti,
03:56che la Chiesa sia un luogo di sinodalità, cioè di partecipazione cordiale,
04:00di incontro, di dialogo, perché dia spazio a tutti, perché tutti possano accogliere come a casa.
04:08E questa è la faccia necessaria per presentarsi al mondo come una madre
04:13che annuncia ai propri figli il tesoro più importante, il tema di un nuovo annuncio di Gesù Cristo
04:19con l'offerta di comunità capace di sostenere il cammino dei uomini.
04:24Nel giorno di San Saturnino, il patrono di Cagliari, diciamo un giorno di una certa normalità
04:31dopo i due anni di pandemia, lei ha rivolto un messaggio a tutta la cittadinanza,
04:37un messaggio molto importante.
04:38Ma ho voluto ricordare sulle orme anche del pensiero di Lapira,
04:44che proprio è stato qui a Cagliari pochi anni prima della morte,
04:48e qui fece un discorso importantissimo, capace di ricostruire vent'anni di impegno
04:53a favore della pace nel Mediterraneo.
04:55A me sembrava anche, ricordando il recente appuntamento tra vescovi cattolici e sintesi del Mediterraneo,
05:01di tutte le culture. A Firenze erano due riunioni, ma c'è stato un momento congiunto,
05:07è la firma di una carta che impegna vescovi e sintesi a sviluppare azioni per un Mediterraneo di pace,
05:14perché la partecipazione a questo bacino di civiltà, di religioni, di scambi,
05:21possa essere un fattore di pace.
05:23A me sembrava importante sottolineare, in un momento di preoccupazione a causa della guerra,
05:28che la città, in quanto tale, può riprendersi una soggettività di pace,
05:34per un benessere dei cittadini all'interno e per promuovere azioni di pace.
05:40C'era, e questa è l'intuizione fondamentale di Lapira,
05:44c'è una diplomazia degli stati.
05:47Perché non anche una diplomazia delle città?
05:50Per un confronto, per una conoscenza, per sviluppare azioni che ripenticano il diritto a star bene,
05:57il diritto a non scontrarsi, ma a cercare forme di amicizia.
06:01Attraverso programmi educativi, attraverso dialoghi con le comunità religiose,
06:08attraverso l'incontro con l'altro.
06:10Tutti i temi che riguardano il Mediterraneo,
06:13per esempio il tema dell'immigrazione, il tema del confronto tra civiltà,
06:19il tema del ruolo della donna.
06:21Noi li viviamo nelle nostre città, che ormai sono città plurali.
06:27È possibile riconoscere l'esistenza di diverse identità,
06:32che ancora coesistono ma non convivono, perché hanno pochi rapporti tra di loro.
06:38Quindi a me è sembrato importante rilanciare un messaggio perché si possa comprendere
06:44il valore della città rispetto alla vita del singolo,
06:48come quella di un albero che sta su un terreno.
06:52Il rapporto tra la città e le singole comunità,
06:55il rapporto della città in questo nostro mondo rispetto alle altre comunità urbane.
07:01La guerra in Ucraina, il profondo dolore di Papa Francesco il giorno di Immacolata
07:08nel corso della cerimonia in Piazza Mignanelli, a pochi passi da Piazza di Spagna.
07:14Dei momenti per il mondo cattolico davvero tristi.
07:17Ma è stato impressionante, ha ricordato il pianto di Gesù.
07:22Anche Gesù piange sulla sua città.
07:24E questo significa che la pietà del cristiano, la pietà di Gesù Cristo non è solo sul singolo
07:31che ha dolore, che spera una vita migliore, ma è una pietà che si rivolge al singolo associato con altri.
07:38Non è possibile distinguere l'essere prossimo verso il fratello
07:43e l'essere socio di una comunità e di una società.
07:47Gesù anche pianse sulla città perché la città non aveva riconosciuto il giorno
07:52che gli aveva portato la pace, non aveva riconosciuto la sua come una presenza di pace.
07:57Il pianto dell'Immacolata è stato un pianto che veramente ha risvegliato corde molto profonde.
08:04Il cristiano, ma direi l'uomo, è tale per la sua capacità di commuoversi,
08:09di gioire per la gioia degli altri, di piangere per il dolore degli altri.
08:13Ma dice anche un tema fondamentale che vorrei riprendere.
08:17Spesso noi occultiamo la tragedia della guerra dentro di segni geopolitici.
08:24Ecco, c'è la Russia, c'è Putin, c'è Biden, c'è la Nato, c'è la Cina,
08:30ma anche l'India che vuole avere un proprio ruolo di protagonista.
08:34Tutto questo va bene, ma c'è gente che piange, c'è gente che è morta, c'è gente che
08:39è stata violata.
08:40Ci sono bambini che non avranno più i genitori e finché la politica non avrà come contenuto fondamentale
08:46la vita delle persone, il pianto di una vedova o quella di una mamma sarà una politica non umana.
08:54L'incontro con il premio Nobel per la pace 2018 è stato un incontro significativo per lei.
09:01È stato impressionante. Lui è anche, se non sbaglio, un pastore protestante.
09:07Ha ottenuto sia il premio Sakharov che il premio Nobel per la pace 2018 per la sua azione
09:13a favore delle donne violate in Congo, nella Repubblica Democratica del Congo,
09:19in anni in cui si contavano circa quattro violenze sessuali ogni cinque minuti.
09:25Per un totale di 700-800 mila persone di tutte le età.
09:31Non mi ero impressionante.
09:32Usate come arma di guerra, non come approccio sessuale o sfogo sessuale.
09:37Il tema sessuale era veramente marginale, come lo è ancora.
09:41Il tema era veramente politico e strategico.
09:45Basti pensare che alcuni bambini soldati venivano costretti a questo
09:50per rompere e recidere anche i rapporti più naturali con mamma e sorelle.
09:55Il Congo è una delle nazioni più ricche di minerali,
10:00quelli che usiamo per i nostri cellulari.
10:03A noi un cellulare costa un certo numero di centinaia di euro,
10:07ma lì dove si estrae metallo costa molto di più.
10:10Costa la vita di tantissimi.
10:12E questo medico, che è sfuggito a diversi attentati,
10:17pazientemente accoglie queste persone e opera per ricostruire dignità
10:23e anche fisicamente per ricostruire parti lacerate.
10:27Ma è una situazione difficile, di cui non parliamo,
10:30di cui siamo in qualche modo responsabili e coinvolti,
10:33perché poi è evidente che quel metallo serve a noi.
10:37E' venuta a dialogare con la CEI perché la CEI ha dei programmi importanti
10:41di intervento per lo sviluppo dei popoli.
10:44Basti pensare all'ultimo,
10:45la rendicontazione dell'8x1000 assegna agli interventi per il terzo mondo
10:50più di 80 milioni.
10:51Ed è una cifra costante,
10:53significa che noi ci facciamo carico con l'8x1000 Chiesa Cattolica
10:57di finanziare interventi di carità e di sviluppo in tante parti.
11:02E quindi è stato naturale incontrarsi, ascoltare la sofferenza di questa popolazione,
11:08ammirare e ascoltare i programmi di contenimento della violenza
11:13da parte di questo grande uomo che rischia improprio, rischia la vita,
11:18e incrociarlo con il desiderio della Chiesa italiana
11:23di proporsi sempre più come interlocutore credibile
11:26in tutti i programmi di tutela della dignità dell'uomo in tutte le parti del mondo.
11:43Le file alla Caritas sono testimoniate da tante immagini televisive
11:50e sono sempre più lunghe e più popolate per un pasto caldo.
11:54Il Covid ha messo in ginocchio tantissime categorie
11:58e ha messo nudo anche delle fragilità che già da prima si coglievano.
12:03I giovani sardi, anche laureati, quindi anche menti notevoli,
12:09riprendono ad emigrare.
12:11In questo quadro la Chiesa svolge un suo ruolo importante,
12:15non sta certo a guardare, interviene.
12:17In una situazione che ha polarizzato gli estremi,
12:22cioè i ricchi diventano sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri,
12:26il numero assoluto di povertà assoluto,
12:29ormai è veramente importante in termini di famiglie,
12:31riguardano soprattutto nuclei familiari numerosi
12:34o con, per esempio, persone con disabilità all'interno.
12:38Un fenomeno di grande preoccupazione.
12:41è una povertà intergenerazionale,
12:44cioè il tasso di trasmissione della povertà dei genitori e figli
12:48è più marcato che nel passato,
12:51è più incidente nelle isole Sicilia e Sardegna.
12:55Lei è siciliano, ricordiamo.
12:57Esatto.
12:57E questo significa che chi nasce in una famiglia
13:00in situazioni di disagio economico
13:02rischia di restarvi invischiato a lungo.
13:05Il cosiddetto ascensore sociale si è inceppato.
13:08Si è inceppato,
13:09anzi ormai sociologi parlano di terreno appiccicoso,
13:12da cui non è possibile sganciarsi facilmente.
13:15Questo non era così nel dopoguerra,
13:17perché i miei genitori hanno fatto di tutto
13:20per garantire a noi istruzione e una vita migliore.
13:24Migliore.
13:24Adesso rischia di non avere più questa speranza.
13:27L'incidenza della povertà è più sui giovani
13:29che sui anziani, sui ultra 65 anni.
13:32E questo è un fatto nuovo,
13:34perché significa che le speranze di sviluppo
13:37per un giovane sono più facilmente frustrate.
13:41La terza cosa, che può essere il perno però
13:44da cui ricominciare,
13:45è che la povertà è quasi sempre connessa,
13:48Sicilia come in Sardegna,
13:50alla povertà educativa,
13:51in termini di sostegno allo studio,
13:54di facilità di accesso alle opportunità.
13:57E quindi forse combattere
13:59per una educazione più estesa, più efficace,
14:02favorendo un'azione di prossimità alle famiglie,
14:06può essere una soluzione.
14:07Cioè una società più solidale
14:09e anche una società più plurale e sussidiaria,
14:13che promuove la responsabilità delle comunità
14:15a favore dei piccoli, a favore delle famiglie.
14:18Quindi la Chiesa è presente,
14:20è presente con i programmi di carità,
14:24con la prossimità della carità,
14:26ma penso che oggi dobbiamo fare un passo in più
14:29in termini di promozione.
14:30E questo si fa soprattutto attraverso
14:33un'azione educativa importante a favore delle famiglie.
14:36Dico un dato,
14:38probabilmente conosciuto anche dai telespettatori,
14:40che rispetto alla media nazionale,
14:43il terzo settore in Sardegna
14:45è più sbilanciato sui servizi alla persona,
14:47che sulle realtà di ricerca e di istruzioni di cultura.
14:51Questo significa che segue l'evoluzione
14:55dell'età media della cittadinanza
14:57e quindi dei suoi bisogni vitali.
14:59E però c'è un elemento di sviluppo,
15:02che è quello della ricerca,
15:03quello dell'educazione,
15:04quello della cultura,
15:05su cui siamo un po' in ritardo.
15:08Quindi deve essere un'azione complessiva,
15:11come il buon samaritano,
15:12dare il pane a chi ne ha bisogno,
15:14guarire le ferite dei malcapitati,
15:16ma guardare più in lungo
15:18e favorire tutte le azioni necessarie
15:20per una ripresa dell'attività di educazione,
15:24di ricerca e di cultura.
15:25E questo si fa promuovendo
15:27le responsabilità delle comunità
15:30e delle famiglie.
15:32La famiglia è sempre al centro,
15:33un nucleo di fondamentale e portanza.
15:34Ebbè, non possiamo sganciare
15:37la promozione dello sviluppo,
15:39per esempio, di un giovane,
15:40da un contesto di affetto,
15:42da un contesto di relazioni vitali.
15:44E forse è l'errore
15:45che alcune politiche hanno fatto
15:47pensare al singolo come un atomo
15:50che non ha un contesto,
15:51che non ha una casa.
15:52E lo dico da siciliano,
15:54ma lo dico in Sardegna,
15:56per noi la terra
15:58non è solo uno scenario
15:59in cui viviamo,
16:01è la madre.
16:02Ci sentiamo appartenenti
16:05profondamente a una terra,
16:06cioè a una tradizione,
16:07a una cultura,
16:08e a un popolo,
16:10cioè a una comunità.
16:11Tutte le azioni di sviluppo
16:12che vogliono sganciare
16:13l'individuo dalla sua comunità
16:15di appartenenza,
16:16la prima delle quali è la famiglia,
16:18sono fallimentari.
16:20Lo hanno dimostrato,
16:21insomma.
16:21Lo hanno dimostrato,
16:22i dati lo dimostrano.
16:23Lo dimostrano.
16:24Sio Cellezza,
16:24lei ha detto di essere siciliano,
16:26di Catania,
16:27si è laureato in giurisprudenza,
16:28poi ha fatto gli studi
16:30per la Sacra Rota.
16:31Quanto questo tipo di studi
16:33poi le sono serviti
16:36tanto,
16:37anche nel suo ministero,
16:38nelle sue emozioni?
16:39Beh, sì,
16:40nel senso io avevo rinunciato
16:42evidentemente agli studi giuridici
16:44per entrare in seminario
16:45e quindi per diventare sacerdote.
16:47Poi il mio superiore,
16:49il mio vescovo,
16:49vuole che io continuassi
16:50gli studi di diritto canonico.
16:52Quindi ho servito la Chiesa
16:55e come canonista,
16:56giurista,
16:58e come pastore
16:59nelle scuole,
16:59nelle comunità ecclesiali,
17:01in parrocchie,
17:02di campagna.
17:03Poi fui chiamato
17:04nel 2012 a Roma
17:06a dirigere
17:07l'ufficio giuridico
17:08della CEI.
17:09Lì sono rimasto
17:10quasi sette anni
17:11e quattro di questi sette
17:13accumulando anche
17:14la carica di sottosegretario.
17:16Ma al di là
17:17dell'arnese giuridico
17:19che serve
17:20a svolgere un ruolo
17:22che è come una chiave,
17:24i studi giuridici
17:25mi hanno aiutato
17:26ad avere una mens,
17:28una forma mentale
17:30utile
17:30a cogliere
17:31dei meccanismi sociali
17:33soprattutto di giustizia
17:35nelle relazioni
17:36tra persone,
17:37le comunità e lo Stato.
17:38Quindi,
17:39come per tutti gli studi,
17:40diventa un modo
17:41di pensare
17:42e di legge
17:42alla realtà
17:43che nessuno
17:45di questi punti di vista
17:46può vantare
17:48la sia ostività,
17:49ha bisogno
17:49di altri punti di vista
17:51e questo è il bello,
17:52riconoscere
17:53la specificità
17:54di una formazione
17:55apre anche
17:57alla necessità
17:57dell'integrazione
17:58e al dialogo
17:59con gli altri.
18:00Poi questo è avvenuto
18:02evidentemente
18:02dentro anche
18:03una formazione
18:05teologica
18:06e questo
18:06mi ha aiutato
18:07tantissimo.
18:08Quando
18:08Omonsignore
18:09si è manifestata
18:10la vocazione
18:11in lei,
18:12in che momento?
18:15Già universitario,
18:16già universitario,
18:18quindi aveva già
18:19una certa consapevolezza
18:21del mondo
18:21che le stava intorno.
18:22Eh sì,
18:23direi di sì,
18:24anche perché
18:25all'università
18:26svolgeva
18:26un po'
18:27di attività
18:28a favore
18:29di altre,
18:30a favore
18:30di,
18:31per esempio,
18:32Catania
18:33negli inizi
18:34degli anni
18:34Ottanta
18:35era già
18:35molto vive
18:36il tema
18:36degli immigrati
18:37e degli immigrati
18:38in università
18:39aveva una comunità
18:40di palestinesi,
18:42di iraniani,
18:42di greci
18:43e quindi io ero
18:44un po' impegnato
18:45su questo versante
18:46sia politico
18:47all'interno
18:48dell'università
18:49che sociale
18:50a favore
18:51di queste comunità.
18:52Poi Dio ha
18:53i suoi disegni,
18:55però devo dire
18:55che sono contento
18:56di aver corrisposto
18:58a una chiamata
18:59al sacerdozio
19:00all'interno
19:01di un impegno
19:02nel mondo
19:05molto significativo
19:06e marcato.
19:07Abbiamo detto prima
19:07che lei è anche
19:08segretario generale
19:08della CEI,
19:09come si conciliano
19:10i due ruoli?
19:12Si riescono
19:12della diocesi di Cagli
19:13e spesso a Roma
19:15a fare la spola
19:16tra la Sardegna
19:18e il continente
19:18come lo chiamiamo noi.
19:19Sì, sì,
19:21sono i primi mesi
19:22però il tema
19:23della conciliazione
19:24è un tema fisico
19:25cioè di distribuzione
19:27di tempo
19:28ma penso che ci sia
19:29da recuperare
19:30un tema fondamentale
19:32più profondo.
19:33Come segretario generale
19:35della CEI
19:35non posso non interessarmi
19:37che del premio Nobel
19:38oppure che so io
19:39di Ischia
19:40cioè della chiesa
19:41che si trova a Ischia
19:42e fra qualche giorno
19:43sarò lì
19:44oppure dei temi nostri
19:47di servizio all'Ucraina
19:49in termini caritativi.
19:51Quindi sono indotto
19:53dall'impegno
19:54ad avere uno sguardo
19:55ampio
19:55sia sulla chiesa in Italia
19:57che sulla chiesa in generale.
19:59Come pastore
20:00della chiesa
20:01di Cagliari
20:02devo coniugare questo
20:03ed è bellissimo
20:04con il trattare
20:06delle singole persone
20:07delle singole parrocchie
20:09delle scelte singolari
20:11e questo potrebbe essere
20:13nel tempo
20:14una ricchezza
20:14per chi svolge
20:16questo servizio
20:17a favore di tutte le chiese
20:18avere una immanenza
20:20particolare
20:21in una di queste
20:22può essere
20:23una ricchezza
20:23alla chiesa di Cagliari
20:24avere un pastore
20:27che pensa anche
20:29a tanto altro.
20:30Se questa è un'illusione
20:31o una velleità
20:32lo vedremo nel tempo.
20:34Per ora
20:34cerco di vivere
20:35entrambi gli impegni
20:37sapendo che
20:38devo sacrificare
20:39un po' l'uno
20:39un po' l'altro
20:40sperando che sia utile
20:42e all'uno
20:43e all'altro.
20:44In fatto di utilità
20:45la chiesa
20:46sul terzo settore
20:48e sul volontariato
20:49dice sempre tanto
20:50e svolge un ruolo
20:51di fondamentale importanza.
20:53Possiamo dire
20:54che il terzo settore
20:55è nato nella chiesa
20:56quando a fine ottocento
20:58inizio del novecento
20:59sono nate le cooperative
21:00degli agricoltori
21:02per esempio
21:02nella mia terra
21:03la terra di Sturzo
21:04vieno tantissime cooperative
21:06di agricoltori
21:07promosse dai preti
21:09e così come
21:10i primi sindacati
21:11per esempio
21:12in Sicilia
21:12i sindacati ferrovieri
21:14vengono organizzati
21:14dai preti
21:15che furono anche
21:16tra i primi organizzatori
21:18di scioperi
21:19molto attivi
21:20ebbè la terra di Sturzo
21:22aveva queste
21:23poi venivano costituite
21:24in Sicilia
21:25come in tutte le altre
21:26parti d'Italia
21:27anche le casse rurali
21:29cioè per permettere
21:31a quelle cooperative
21:32di accedere
21:33a un credito
21:33precluso invece
21:35dalle grandi banche
21:37e poi le scuole
21:38e poi l'attività educativa
21:40la scuola per le ragazze
21:42in tutto e mezzogiorno
21:43fu la chiesa
21:44a organizzare
21:45grazie ad alcune
21:47congregazioni religiose
21:48l'educazione primaria
21:50per le ragazze
21:51quando non era facile
21:53per una famiglia
21:54mandare una bambina
21:56o una ragazza
21:57nella scuola
21:57quindi è un tema
21:58fondamentale
21:59ed è un tema
22:01che la chiesa
22:01ha rivendicato
22:02anche in termini
22:03culturali
22:04parlando di
22:05sussidiarità
22:06che significa
22:07la rivendicazione
22:08del diritto
22:08delle comunità
22:09ad avere una propria
22:10soggettività
22:11creativa
22:12ma all'interno
22:13dello Stato
22:14e che lo Stato
22:15deve sapere
22:16valorizzare
22:17riconoscere
22:18e supplire
22:19nel caso
22:20sempre più
22:21il principio
22:21di sussidiarità
22:22si è coniugato
22:23con il principio
22:24personalistico
22:25cioè
22:25il principio
22:26di sussidiarità
22:27non è un solo
22:28un metodo
22:28per organizzare
22:29i rapporti
22:30tra le comunità
22:30e lo Stato
22:31ma per permettere
22:32al cittadino
22:33di svolgere
22:34la sua personalità
22:35e un uomo
22:36non può svolgere
22:37la sua personalità
22:38se non si impegna
22:39con gli altri
22:40con gli altri
22:41nel mondo
22:42della cultura
22:43della solidarietà
22:44nel mondo
22:45dell'educazione
22:46la recente
22:472017
22:48riforma
22:49di tutto il settore
22:50del terzo settore
22:52da questo punto di vista
22:53è stata interessante
22:54perché ha riconosciuto
22:55questa inevitabile
22:57soggettività
22:58del cittadino
22:59che è associato
23:00ad altri
23:00si interessa
23:02di temi
23:03di valore generale
23:04questo è importante
23:06significa che
23:07i temi
23:08generali
23:09possono essere
23:11i temi propri
23:12dei cittadini
23:13associati
23:13con altri
23:14tutto il welfare
23:15italiano
23:16è un welfare
23:17comunitario
23:18quindi guai
23:19a dimenticare
23:20questa radice
23:20profondissima
23:21che trova
23:22nell'esperienza
23:23di fede
23:23un humus
23:24particolare
23:25bisogna stare attenti
23:27a che questa riforma
23:29pure interessantissima
23:30non sia eccessiva
23:32rispetto alle realtà
23:33più piccole
23:34e sia capace
23:35di promuovere
23:35tutto
23:36e la riforma
23:37prevede la possibilità
23:38di coprogettazione
23:40e coprogrammazione
23:41significa che
23:42l'ente pubblico
23:43per individuare
23:45gli interessi fondamentali
23:46su cui intervenire
23:47ha bisogno del dialogo
23:48col terzo settore
23:49già nell'individuare
23:51i bisogni rilevanti
23:52e che il dialogo
23:54con le realtà
23:55del terzo settore
23:56può essere anche
23:57uno strumento
23:58per gestire
23:59risposte concrete
24:00attraverso
24:01una convergenza
24:03di azione
24:03tra il pubblico
24:04tra lo statale
24:06e il privato
24:07tra il pubblico
24:08e il comunitario
24:09quindi strumenti nuovi
24:11di cui ancora
24:12però non si vede
24:13un realizzazione
24:14qui ci vorrebbe
24:15un po' più
24:16di coraggio
24:16da parte
24:17dell'istituzione
24:18anche della regione
24:19è stato istituito
24:20un tavolo
24:21di osservazione
24:22importante
24:23di consultazione
24:24del terzo settore
24:25ma la programmazione
24:26e la coprogettazione
24:27con gestione
24:28è un livello
24:29più impegnativo
24:30e promettente
24:31speriamo che
24:32però sono convinto
24:34che questo
24:34pensiamo al mondo
24:36del welfare
24:36il terzo settore
24:38è stato capace
24:39di innovare
24:40profondamente
24:41come un'incubatrice
24:42di innovazioni sociali
24:45all'interno
24:46di una relazione
24:46comunitaria
24:47per esempio
24:48un anziano
24:48non autosufficiente
24:50è più libero
24:50di esprimere
24:51i propri bisogni
24:52quindi diventa
24:53una resistenza
24:54al degrado
24:55questa forma
24:56di intervento
24:57in terzo luogo
24:58è il benessere
25:00di una persona
25:01non dipende
25:01solo dai servizi
25:02che riceve
25:03ma dal contesto
25:04affettivo
25:05che gli sta accanto
25:07e all'interno
25:07del quale gode
25:08dei servizi
25:09quindi
25:10io sono assolutamente
25:12favorevole
25:12e penso che sia
25:13una risorsa
25:14da attivare
25:15anche in termini economici
25:17grazie per la disponibilità
25:19sociale
25:19grazie a voi
25:20grazie a tutti
25:55grazie a tutti

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