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  • 2 days ago
In questo numero: Salute nelle carceri, i suggerimenti di Fabrizio Pulvirenti nel saggio "SSN 4.0. Proposte per la rifondazione del sistema salute” “Pulizia non è laboratorio chimico sperimentale”. Le raccomandazioni dell’esperto per evitare i rischi per la salute dei prodotti per l’igiene della casa A seguire gli Speciali Salus tv dal titolo: 7° Indice regionale maltrattamento infanzia: Piziali (Cesvi), solitudine e reti sociali fragili lo alimentano. Frattura netta tra nord e sud Italia E ancora: Per il lipedema non c’è una cura specifica. Ecco i segnali che ogni donna dovrebbe conoscere e 3 esercizi del personal trainer Cristian Boceda per alleviarne i sintomi

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00:10In questo numero, salute nelle carceri, i suggerimenti di Fabrizio Pulbirenti nel saggio
00:16SSN 4.0 proposte per la rifondazione del sistema salute. Pulizia non è il laboratorio chimico
00:23sperimentale, le raccomandazioni dell'esperto per evitare i rischi per la salute dei prodotti,
00:28per l'igiene della casa. A seguire gli speciali Salus TV dal titolo, settimo indice regionale
00:34maltrattamento infanzia, piziali del CESVI, solitudine e reti sociali fragili lo alimentano,
00:40frattura netta tra nord e sud Italia e ancora. Per il lipedema non c'è una cura specifica,
00:46ecco i segnali che ogni donna dovrebbe conoscere, i tre esercizi del personal trainer Christian
00:51Bocceda per alleviarne i sintomi.
00:58La salute nelle carceri. Un onnoso capitolo che, come spiega Fabrizio Pulbirenti, medico
01:03in prima linea nella scena internazionale e autore del saggio SSN 4.0, proposte per la
01:08rifondazione del Servizio Sanitario Nazionale, edito del TS di Pisa, riguarda direttamente
01:13il nostro sistema sanitario nazionale. Proprio quel sistema sanitario nazionale che con un'idea
01:17parlamentare si vorrebbe riformare. Un argomento, quello della salute nelle carceri, molto delicato
01:21ma altrettanto importante, su cui ha puntato l'attenzione lo stesso Pulbirenti, in questo
01:25suo lavoro editoriale già disponibile nelle migliori librerie.
01:28La salute delle carceri è una piaga del nostro paese, a parte il numero di suicidi che noi
01:34abbiamo, che registriamo e che sono davvero tanti. La popolazione carceraria è una popolazione
01:43speciale e che va trattata come popolazione speciale. Gli interventi che sono stati fatti
01:49sono ampiamente disomogenei, non c'è una rete unica per la medicina penitenziaria, nonostante
01:56gli sforzi della loro società scientifica, dei medici di medicina penitenziaria. Il fatto
02:02che la medicina penitenziaria sia stata rimossa dalle competenze del Ministero della Giustizia
02:08è data alle regioni sostanzialmente, ha reso ulteriormente disomogenea l'assistenza
02:15per la popolazione privata della libertà.
02:19E in che modo si dovrebbe intervenire?
02:21Quello che io suggerisco è quello di creare anche qui un network di medicina penitenziaria
02:28che replichi in ogni istituto di pena le stesse caratteristiche, possibilmente con ambulatori
02:34specialistici all'interno affinché anche i soggetti privati della libertà possano godere
02:40degli stessi diritti della popolazione libera. Anche perché bisogna tenere bene a mente che
02:45il regime detentivo non abolisce il diritto alla salute. Questo è un dato che noi dobbiamo
02:54tenere sempre ben presente, perché anche il soggetto privato della libertà ha diritto
02:59di essere curato al pari di tutti gli altri cittadini.
03:06Il mobiletto sotto il lavandino della cucina o del bagno è tecnicamente uno dei punti più
03:11sensibili e pericolosi per la salute di ogni abitazione. Quello che consideriamo un arsenale
03:16necessario per l'igiene quotidiana è in realtà un deposito di miscele chimiche che nascondono
03:20insidie spesso sottovalutate. Il 92% delle esposizioni a sostanze chimiche avviene in ambito
03:25domestico e tra le categorie di prodotti maggiormente coinvolte ci sono quelle per
03:29la pulizia, complesi detessivi per il bucato e per le stoviglie, con una percentuale che
03:33in base ai dati del rapporto Istatan 23-19 dell'Istituto Superiore di Sanità supera il 40%.
03:39Pensiamo ai prodotti per la pulizia domestica come qualcosa di semplice, quotidiano, di innocuo.
03:45In realtà stiamo parlando di prodotti chimici a tutti gli effetti, che se usati in modo scorretto
03:51possono creare rischi anche seri per la salute.
03:53Specialmente quando si maneggia una sostanza aggressiva senza cautela, o ignorando i simboli
03:58del pericolo sui flaconi.
03:59La lettura superficiale dell'etichetta è uno degli errori più comuni.
04:04Le etichette non sono un dettaglio burocratico, indicano concentrazione, modalità d'uso, necessità
04:09di ventilazione, incompatibilità con altre sostanze.
04:13Ignorare può portare errori di diluzione, utilizzano ambienti chiusi, senza reazione o contatto
04:19con superfici non adatte, con conseguenti irritazioni anche respiratorie.
04:23Si arriva anche, diciamo così, ad ostioni chimiche o reazioni indesiderate.
04:29Anche utilizzare idonei dispositivi di protezione individuale è estremamente importante ai fini
04:33della salute e sicurezza.
04:35Guante e mascherine, ad esempio, se prescritti, devono essere scelti con coniezione di causa
04:40e rispettando le specifiche indicate.
04:42Un altro comportamento molto diffuso poi è quello di mescolare prodotti diversi pensando
04:47di aumentarne l'efficacia.
04:48In realtà è estremamente pericoloso.
04:51Ad esempio, combinare candeggina con ammoniaca o con prodotti acidi può generare gas tossici
04:57irritanti per occhi e polmoni.
04:59La pulizia non è un laboratorio chimico sperimentale.
05:01Ogni prodotto va utilizzato singolarmente, seguendo le indicazioni del produttore.
05:06Anche il travaso in contenitori diversi da quelli originali del produttore, sottolinea
05:10Catterin, rappresenta un rischio importante.
05:12Si perde l'etichettatura, innanzitutto.
05:14Si dimentica il contenuto reale e, in presenza di bambini o persone fragili, si aumenta il
05:20rischio di ingestione occidentale o uso improprio.
05:22Infine c'è un aspetto meno conosciuto.
05:25Anche i flaconi, apparentemente vuoti, e gli strumenti di pulizia usati possono essere
05:30pericolosi.
05:30I contenitori mantengono residui chimici che, in ambienti cali o poco ventilati, possono
05:36sviluppare vapore di tanti o infiammabili.
05:38Allo stesso modo, panni o stracci impregnati di solventi o detergenti concentrati, se accumulati
05:46senza reazione, possono creare rischi di reazioni chimiche o principi di incendio.
05:51La sicurezza domestica parte da gesti semplici.
05:55Leggere sempre l'etichetta, non mescolare prodotti, non travasare sostanze e smaltire
06:01correttamente i contenitori.
06:03Sono attenzioni minime che evitano incidenti anche gravi.
06:07La pulizia è fondamentale per la salute, ma deve essere fatta con consapevolezza.
06:12Informazione e prevenzione sono il primo vero strumento di sicurezza nelle nostre case.
06:22Vulnerabilità dei nuclei familiari più fragili, con pesanti ricadute sulla salute mentale
06:26degli adulti e sulla sicurezza di minorenni, sempre più esposti al rischio di maltrattamento.
06:30Parallelamente si fa strada alla minaccia della povertà relazionale.
06:34L'assenza di figure di riferimento, ligami significativi e spazi protetti sta privando
06:38i minorenni di ogni rete di tutela, stringendoli in una morsa di doppia fragilità.
06:42È quanto emerge dalla settima edizione dell'Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia
06:47in Italia, realizzato da Fondazione CESB in collaborazione con RAE per il sociale, ISG e con
06:53il supporto di Intesa San Paolo, presentato a Roma, ha beneficiato della supervisione di un comitato
06:58scientifico.
06:59L'Indice regionale sul maltrattamento e la cura dell'infanzia in Italia è un rapporto
07:03che analizza la capacità delle regioni attraverso i servizi pubblici di affrontare il tema della
07:09trascuratezza del maltrattamento dell'infanzia in Italia.
07:12Un tema su cui purtroppo abbiamo visto dalle indagini compiute negli anni precedenti che
07:16si è aggravato.
07:18Abbiamo quasi oltre 100.000 bambini che sono a rischio di maltrattamento.
07:22Ecco, i servizi purtroppo non riescono a tenere il passo di questo fenomeno che si sta
07:26aggravando. In particolare le regioni del sud sono lente nell'offrire servizi di supporto ai
07:32genitori perché possano affrontare questa situazione in famiglia innanzitutto e con il
07:38supporto dei servizi sociali quando in famiglia non è possibile.
07:40Il focus di questa edizione, dal titolo Generazione Sola, si basa su 65 indicatori statistici
07:46regionali selezionati dalla letteratura scientifica nazionale e internazionale e analizza le regioni
07:51italiane rispetto a 6 capacità fondamentali che vanno dalla cura di sé e degli altri al
07:55vivere una vita sana e sicura, dall'acquisire conoscenze e sapere al lavorare e all'accedere
08:00a risorse e servizi.
08:01Più dettagliatamente da quest'analisi è emerso che i servizi a sostegno della genitorialità
08:06che in Italia raggiungono complessivamente oltre 144.000 utenti con una copertura media
08:10di 495 utenti. Ogni 100.000 abitanti target sono molto più diffusi al nord.
08:15741 utenti ogni 100.000 abitanti rispetto al centro, tra 122,1 e al mezzogiorno 271.
08:22Dall'approfondimento di questa edizione dedicato alla povertà relazionale e al suo legame con
08:27il maltrattamento infantile e che ha coinvolto bambini e bambine tra i 9 e i 12 anni, equamente
08:32distribuiti per genere in questo focus group svolti all'interno delle case del Sorriso
08:37di Cesbi, attive nelle città di Bari, Napoli, Siracusa e Milano, emerge che il benessere
08:42di un bambino si costruisce o si incrina nel quadro relazionale che lo circonda, la
08:46famiglia, i coetani, gli adulti di riferimento e gli abitanti del quartiere in cui cresce.
08:50Dopo la pandemia molti bambini e adolescenti affrontano situazioni di isolamento all'interno
08:56della famiglia che non riescono a superare, come è avvenuto tante volte in passato, nella
09:01relazione con i pari, che a volte aggrava la situazione di isolamento con fenomeni come
09:06il bullismo, la denigrazione, body shaming e altre forme di maltrattamento tra pari e
09:12le istituzioni, i servizi del territorio, anche le stesse azioni che noi attori del terzo
09:17settore mettiamo in campo, tante volte non sono in grado di agire tempestivamente.
09:22Dall'analisi di quest'anno risulta quindi che la regione italiana con la migliore capacità
09:26complessiva di fronteggiare il tema del maltrattamento all'infanzia è l'Emilia-Romagna, seguita da
09:31Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia. Le regioni che presentano maggiori criticità
09:35sono invece Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. In relazione ai fattori di rischio,
09:40quelle con una situazione di contesto più favorevole sono Trentino Alto Adige, Veneto
09:44e Valle d'Aosta. Le maggiori criticità si registrano invece in Calabria, Sicilia, Puglia
09:49e Campania. Rispetto alle precedenti edizioni dell'indice, il miglioramento più spiccato
09:53è quello della Liguria, che sale di ben quattro posizioni, seguita da Veneto e Valle d'Aosta,
09:58che migliorano entrambe di tre posizioni. La Lombardia arretra, invece, di ben cinque posizioni
10:03e l'Emilia-Romagna di quattro. Sul fronte dei servizi di prevenzione e cura, l'Emilia-Romagna
10:08si conferma alla regione con la migliore dotazione strutturale, seguita da Veneto e Umbria. Le
10:13regioni con maggiori criticità sono invece Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Tra le
10:17variazioni più significative, il Piemonte avanza di quattro posizioni, mentre Abruzzo
10:21e Marche arretrano di tre. Le regioni italiane che presentano la situazione in assoluto più
10:26critica sono quelle in cui i fattori di rischio elevati si combinano a servizi sotto la media
10:30nazionale. Si tratta di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ne emerge quindi un quadro
10:34netto. La povertà non è solo mancanza di risorse materiali, ma anche carenza o deterioramento
10:39di relazioni significative, spazi sicuri, adulti di riferimento e comunità capaci di proteggere.
10:44Ecco, la nostra raccomandazione che rapporto Settolinea con Forza è abbiamo gli strumenti,
10:50abbiamo anche le risorse in qualche caso, dobbiamo imparare a lavorare insieme e ci vuole
10:55uno sforzo congiunto perché le diseguaglianze che noi abbiamo mostrato in questo rapporto
11:01a livello regionale, che vede ai posti migliori della classifica le regioni del nord e ai posti
11:07peggiori le regioni del sud, vengano superate. Perché non è possibile che in Italia ci siano
11:11bambini trascurati e bambini che invece vengono aiutati a superare le situazioni di difficoltà
11:16di disagio.
11:22Gambe molto gonfie, dolorose, pesanti e che non migliorano nemmeno con diete e allenamento.
11:27Sono questi i sintomi tipici dell'ipedema o lipoedema, patologia di cui si parla ancora
11:31troppo poco nonostante colpisca migliaia di donne e diversi uomini. Descritta per la
11:35prima volta solo negli anni 40 del secolo scorso e riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale
11:39della Sanità nel 2018, questa patologia, spesso confusa, almeno nelle sue fasi iniziali,
11:44con cellulite, obesità o semplice ritenzione idrica, è invece una malattia genetica, infiammatoria,
11:49cronica, degenerativa e invalidante del tessuto connettivo lasso e se trascurata può portare
11:54anche alla disabilità. Come spiega Cristian Boceda, esperto in angiologia e allenamento
11:58femminile, il lipoedema ha quindi conseguenze importanti non solo sulla salute fisica ma anche
12:03sul benessere psichico di quante ne soffrono. Il lipoedema è una patologia cronica del tessuto
12:07adiposo che colpisce quasi esclusivamente le donne e che porta a un accumulo anomalo e sproporzionato
12:13di tessuto adiposo, generalmente a livello di gambe e in alcuni casi anche delle braccia,
12:18ma come puoi distinguerlo dalla cellulite? La cellulite è estremamente comune e riguarda
12:23principalmente l'aspetto della pelle e del tessuto sottocutaneo. Nel lipoedema invece
12:29troviamo caratteristiche diverse. L'accumulo tende a essere simmetrico, spesso interessa
12:35entrambe le gambe in maniera simile, può esserci dolore o una marcata sensibilità al tatto, senso
12:41di pesantezza e facilità a comparsa di lividi. Un altro elemento caratteristico è che spesso
12:46piedi e mani vengono risparmiati creando una sorta di sproporzione tra la parte interessata
12:52e quella non interessata. E attenzione, non significa semplicemente essere in sovrappeso
12:57e non significa che basti dimagrire per risolvere il problema. Una delle ragioni per cui il lipoedema
13:03viene diagnosticato spesso molto tardi è proprio perché può essere confuso per anni con cellulite,
13:09sovrappeso o semplice ritenzione idrica. E questo può portare una donna a provare per anni
13:14diete, allenamenti e trattamenti senza capire realmente cosa stia succedendo. La diagnosi deve
13:20essere effettuata da un professionista esperto di questa condizione, ma una volta riconosciuto il
13:26lipoedema può essere gestito. L'obiettivo non è promettere di eliminare la patologia, ma lavorare
13:31sui sintomi, sulla mobilità, sulla circolazione e sulla qualità di vita attraverso un approccio
13:37personalizzato che può comprendere attività fisica adeguata, gestione del peso, alimentazione,
13:43abitudini e stile di vita. Capire che quello che stai vivendo potrebbe non essere semplice
13:47cellulite o chili di troppo è già il primo passo per iniziare a gestirlo nel modo corretto
13:52e prevenirne un possibile peggioramento. Al momento non esiste ancora un test di laboratorio
13:57strumentale in grado di diagnosticare specificatamente il lipoedema, né una terapia mirata. Ecco allora
14:02tre esercizi suggeriti da personal trainer per gestire e migliorarne i sintomi. Partiamo come
14:07primo movimento con dei sollevamenti sulle punte per andare a stimolare il polpaccio, quindi ti
14:11consiglio di tenerti a una parete in maniera molto stabile e fissa, con i piedi a larghezza delle
14:17anche. Da questa posizione andiamo a spingere sulle punte di piedi sollevando i talloni e strizziamo
14:24bene la zona del polpaccio, rimaniamo in alto un secondo e poi scendiamo in maniera controllata
14:28riappongiando i talloni a terra. Possiamo fare circa 15-20 ripetizioni di questo movimento che ci
14:35aiuta a stimolare proprio le pompe venose periferiche, soprattutto quella del polpaccio, che è quella più
14:41importante per far ripartire i liquidi, far ripartire il ritorno venoso e il microcircolo, così che ci
14:46aiuta effettivamente a migliorare la circolazione e donare un'immediata sensazione di leggerezza e
14:53benessere alle gambe che con il lipedema purtroppo viene compromessa proprio da questa
14:59condizione che va ad alterare anche la situazione della circolazione. Secondo esercizio un ponte a
15:08terra con la pancia in su, quindi prendiamo un tappetino, ci andiamo a sdraiare in posizione
15:13supina, posizioniamo le caviglie circa dritte sotto le ginocchia, da questa posizione appoggiamo
15:22anche bene le braccia a terra, possiamo aiutarci spingendo leggermente anche sui gomiti e da qua
15:28andiamo a tenere il busto ben attivo e neutro con una leggera retroversione del bacino e spingiamo
15:35su in alto finché non abbiamo la linea del busto dritta, quindi avremo la linea dell'anca allineata
15:41e scendiamo piano piano senza perdere il controllo della schiena e del bacino e risaliamo su, ok?
15:49Cerchiamo di tenere principalmente una tensione, una contrazione a livello del gluteo. Qua andiamo a
15:55fare 10-12 ripetizioni che ci aiutano a stimolare anche la muscolatura del gluteo e delle cosce e ci
16:01aiutano anche con lo scarico delle gambe data proprio la posizione dove abbiamo le cosce più in alto
16:08rispetto al cuore. Terzo esercizio delle scrollate delle gambe, quindi rimaniamo sdraiati a pancia
16:14in su, portiamo le gambe in alto senza affaticarci, senza avere fastidi, l'obiettivo qua è proprio
16:20rilassare bene le gambe e far smuovere la circolazione aiutando lo scarico in questa posizione,
16:26quello che andiamo a fare semplicemente è proprio una shakerata, una scrollata energica delle gambe,
16:32vogliamo proprio immaginarci che dal piede fino ad arrivare qua al fianco andiamo a smuovere i
16:39liquidi accumulati. Questo esercizio è fantastico perché ci aiuta proprio a dare un'immediata sensazione
16:45di leggerezza alle gambe perché smuoviamo immediatamente la circolazione. Di questo facciamo
16:5130 secondi senza affaticare eccessivamente le gambe, ma anzi vogliamo percepire proprio
16:58una sensazione di benessere su tutta la parte bassa del corpo, ok? È importante non sentire
17:04bruciore o stanchezza estrema alle gambe, cerchiamo di rilassarci e fare anche dei respiri profondi.
17:14Questa era la nostra ultima notizia, per contattarci potete scrivere a salutechiocciola
17:19adncronos.com. Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
17:38Grazie per aver guardato il video.
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