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In questo numero: Al via la Fase 2 del Corso in Telemedicina della Fondazione Enpam, con le modalità di erogazione dei diversi servizi 'Qui, per la salute di ogni donna', esperti e istituzioni insieme per la medicina del futuro Fondazione Danone lancia II edizione Premio Andrea Ghiselli al congresso della Sinu Sindrome del bambino scosso fatale in 1 caso su 4. Campagna informativa per prevenirla Pediatria, a Padova l’81° Congresso della Sip Hiv: esperti, "Le terapie long acting migliorano l'aderenza"

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00:10in questo numero al via la fase 2 del corso in telemedicina della fondazione empam con le modalità
00:16di erogazione dei diversi servizi qui per la salute di ogni donna esperti istituzioni insieme
00:22per la medicina del futuro e ancora fondazione danone lancia seconda edizione premio andrea
00:27ghiselli al congresso della sinu sindrome del bambino scosso fatale o in un caso su quattro
00:33campagna informativa per prevenirla pediatria a padova all'ottantunesimo congresso della sip
00:39hiv esperti le terapie long acting migliorano l'aderenza dopo il successo avuto dal primo
00:51corso in telemedicina realizzato in italia la fondazione empam lente nazionale di previdenza
00:57assistenza e sicurezza dei medici e degli odontoiatri dal via alla seconda fase formativa
01:02obiettivo supportare medici odontoiatri nell'acquisizione e nello sviluppo delle nuove
01:07competenze di sanità digitale quali forma evoluta di tutela professionale e questo in ragione
01:13dell'impatto della trasformazione tecnologica sta producendo sull'esercizio dell'attività
01:18professionale presente e soprattutto futura in tale prospettiva una delle sfide più urgenti da
01:24affrontare è ad esempio proprio quella di accelerare l'introduzione delle prestazioni
01:29sanitarie in telemedicina resa possibile dalla recente evoluzione normativa e dal contestuale
01:34lancio della pnt la piattaforma nazionale di telemedicina il corso fad accreditato ecm creato
01:41e promosso da empam in collaborazione con doctors life assolve a questo impegno ma cosa prevede questa
01:48seconda fase e in che cosa è diversa dalla prima lo abbiamo chiesto al professor francesco
01:53gabrielli responsabile scientifico del corso e uno dei massimi esperti a livello nazionale di
01:59telemedicina la seconda fase della della formazione che abbiamo in mente di fare con tech to doc consiste
02:06nel fornire una serie di corsi specifici sulle diverse modalità di lavoro per erogare delle prestazioni
02:16di telemedicina ad esempio come erogare una televisita come correttamente erogare un
02:21telecontrollo o un telemonitoraggio alcune di queste sono attività piuttosto complesse da svolgere e quindi
02:30richiedono un approfondimento anche formativo d'altra parte sono le esperienze iniziali in italia dal punto di
02:39vista sistemico e nazionale quindi è corretto anche dare delle indicazioni uniformi in modo tale che in tutte le
02:45le aree del paese lo svolgimento di una televisita sia più o meno fatto nello stesso modo ma quali modelli
02:53di erogazione alla telemedicina in cosa differiscono e perché sono tutti importanti per un medico la
02:59telemedicina è una possibilità nuova che ci viene data dalle tecnologie digitali e il medico deve
03:07necessariamente riadattare la propria modalità di lavoro all'uso corretto delle tecnologie non è che la
03:16medicina deve adattarsi alla tecnologia ma la medicina deve fare in modo di ripensare se stessa in modo da
03:22sfruttare al meglio le tecnologie digitali fare le solite vecchie cose che si facevano prima delle
03:29tecnologie digitali con le tecnologie digitali non funziona e di solito genera semplicemente uno spreco di
03:35denaro bisogna quindi avere la capacità di rinnovarsi nella modalità di lavoro non nei
03:41principi cardini della medicina ma nella modalità di erogazione sì e la modalità di erogazione non è
03:47semplice perché è fatta costantemente da una interazione tra l'uomo l'essere umano inteso come
03:54medico ma anche come paziente ma anche come caregiver o altre discipline o altri professionisti sanitari e la
04:03macchina dall'altra parte quindi è l'equilibrio costante tra macchina e essere umano che va
04:09ricercato in questa nuova modalità di erogazione tra le difficoltà da affrontare quando si parla di
04:14telemedicina c'è anche la comprensione da parte del paziente di questo servizio che deve essere visto
04:19come un'opportunità ma quanta ritrosia e timore c'è in merito e cosa si dovrebbe fare per agevolarne la
04:26comprensione i vantaggi che il paziente comprenda perché sta facendo un'attività un po diversa dal
04:32solito è fondamentale altrimenti non abbiamo l'adesione del paziente quindi abbiamo molte
04:38difficoltà tra l'altro la telemedicina se impegna il medico un pochino impegna anche il paziente perché
04:46comunque deve comprendere il sistema organizzativo all'interno cui viene posta l'attività che lo
04:52riguarda. Il paziente deve assolutamente essere consapevole di quello che sta facendo non solo per
04:58un motivo etico e deontologico ma perché c'è bisogno della sua collaborazione nell'esecuzione
05:04della procedura. La telemedicina lavora a distanza per definizione quindi c'è bisogno che il paziente
05:10compia delle attività insieme al medico o se non il paziente almeno il caregiver quindi è necessario
05:19che ci sia una spiegazione molto puntuale non solo di che cosa stiamo facendo ma del perché lo
05:26stiamo facendo ed è evidente che questa spetta al medico e al professionista sanitario spiegare al
05:32paziente tutti questi elementi e far sì di poterlo ingaggiare in modo positivo in questa attività. Il
05:42paziente poi una volta fatta si rende conto subito dei vantaggi che per lui ci sono non solo perché non
05:49si
05:49deve spostare ma anche perché il servizio è migliore, è più attento, è più vicino al paziente stesso.
05:55Ma il punto fondamentale è che i professionisti sanitari, i medici in primo luogo devono avere la capacità
06:02di saper spiegare e quindi loro stessi devono essere fiduciosi di quello che fanno, conoscere quello che fanno
06:12in telemedicina perché lo fanno i limiti e le indicazioni e quindi essere diciamo propositivi
06:19e aperti al dialogo con il paziente.
06:26La salute della donna non è solo una priorità clinica ma una leva strategica per la sostenibilità
06:32del servizio sanitario nazionale e per la medicina del futuro. È questo il messaggio al centro
06:37dell'evento istituzionale qui per la salute di ogni donna promosso da Organon Italia che ha
06:43riunito rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e della medicina generale per
06:48confrontarsi sulle trasformazioni demografiche ed epidemiologiche in atto e promuovere un nuovo
06:54approccio alla salute della donna. Al centro del dibattito è emersa con forza la necessità
06:59di adottare un approccio multidisciplinare per integrare competenze diverse e accompagnare
07:04le pazienti lungo tutto l'arco della vita.
07:12L'attenzione strategica di Organon alla salute femminile è una componente chiave della nostra
07:17strategia di crescita e della sostenibilità a lungo termine dell'azienda. Abbiamo un portafoglio
07:23di prodotti molto diversificato che comprende prodotti specifici per la salute femminile ma
07:28anche prodotti per le malattie croniche e biosimilari, tutti fondamentali per la salute
07:33generale delle donne. Questo contribuisce alla nostra crescita complessiva come azienda poiché
07:38il bisogno è in costante aumento e di conseguenza anche le opportunità. L'Italian è un esempio
07:44lampante, abbiamo preso il nostro portafoglio di prodotti e abbiamo lavorato in collaborazione
07:48con il sistema sanitario per raggiungere le donne e promuovere una migliore assistenza
07:53in tutte le fasi della loro vita. Durante il dibattito si è discusso di temi quali prevenzione,
07:58preservazione della fertilità, accesso tempestivo alle cure e qualità della presa in carico
08:03nella cronicità, voci e testimonianze che confermano ancora una marcata distanza tra bisogni percepiti
08:09e risposta del sistema. Dal confronto tra ginecologi, endocrinologi, cardiologi, neurologi
08:15e medici di medicina generale è emersa infine l'importanza della rete territoriale e del
08:20coordinamento tra medicina generale e specialistica come leva decisiva per garantire continuità
08:26assistenziale e una presa in carico realmente integrata. Quello che abbiamo capito è che la
08:32donna è la paziente cronica del futuro perché la donna è quella che è destinata a vivere più
08:38e lungo ma anche ad avere un maggior numero di anni con una salute non così buona, quindi
08:44a soffrire maggiormente dell'impatto delle patologie croniche. Il nostro impegno pertanto
08:49è promuovere una visione olistica della salute della donna mettendo a terra un network tra
08:57medicina generale e specialisti e quindi approcciando la salute della donna con una altissima multidisciplinarietà
09:03perché solo così si possono evitare sprecchi di risorse e si può arrivare prima alla soluzione
09:09e a outcome migliori quindi con una migliore prospettiva di vita.
09:18Alimentazione, ricerca scientifica e invecchiamento in salute sono questi i temi cardine portati da
09:23Fondazione Istituto Danone al 46esimo congresso nazionale della SINU, Società Italiana di Nutrizione
09:29Umana in svolgimento a Bergamo dal 27 al 29 maggio. La fondazione rinnova quindi ancora
09:34una volta il proprio impegno nella promozione della ricerca partecipando all'evento con
09:39talk scientifici, uno spazio dedicato e il lancio della seconda edizione del premio Andrea
09:43Ghiselli nato dalla collaborazione con SINU e destinato ai giovani ricercatori. Tra i focus
09:49principali è anche il ruolo del microbiota intestinale nei processi di invecchiamento nella
09:53salute metabolica, tema sempre più centrale nella ricerca internazionale.
09:57Ma perché partiamo da questo premio? Perché le ricerche sull'invecchiamento stanno esplodendo
10:04come d'altronde la situazione demografica italiana supporta molto bene e si sta anche
10:10andando a analizzare un organo che fino a qualche anno fa non era considerato. Nell'invecchiamento
10:18si consideravano i muscoli, il sistema immunitario, questo tipo di organi, ma in realtà i batteri
10:24che sono dentro al nostro intestino sono un organo, un organo che è stato chiamato
10:28organo negletto, ma in realtà importantissimo. Nell'approfondimento scientifico che ho appena
10:34finito di presentare ho cercato di rappresentare le funzioni di questo organo, come mai questa
10:40massa enorme di batteri influenza un invecchiamento in salute e come possiamo con un'adeguata nutrizione
10:48a nostra volta influenzare la composizione del microbiota in senso positivo per l'invecchiamento.
10:54La mission della SINU è promuovere la ricerca scientifica e favorire il lavoro e la collaborazione
10:59tra i giovani ricercatori che rappresentano la forza della società.
11:03Per questo motivo la SINU ha deciso di accettare con grande piacere la proposta di Fondazione
11:10Danone di portare a una seconda edizione il rinnovo del premio Ghiselli che è proprio
11:15destinato a premiare i giovani ricercatori che hanno compilato una tesi di dottorato sulla
11:22tematica dell'impatto della nutrizione sul percorso di invecchiamento in salute.
11:27A vincere la prima edizione del premio Andrea Ghiselli la dottoressa Sofia Lotti del Dipartimento
11:32di Medicina Sperimentale e Clinica dell'Università degli Studi di Firenze.
11:36Questo premio rappresenta un riconoscimento importante e bellissimo attribuito al mio
11:42lavoro di dottorato che ho svolto in questi tre anni ma è un riconoscimento anche ovviamente
11:46per il lavoro del mio gruppo di ricerca senza il quale non sarebbe stato possibile portare
11:51avanti questo studio.
11:52Questo premio ha dato importanza alla passione e all'impegno che abbiamo messo nel nostro
11:57lavoro e per questo ringrazio con il cuore la Fondazione Istituto Danone e la SINU per
12:02aver deciso di attribuirlo alla mia tesi di dottorato.
12:09La shaken baby syndrome o sindrome del bambino scosso è ancora poco conosciuta in Italia
12:14eppure come spiega Melissa Rizzotto del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell'Azienda
12:18Ospedaliera di Padova bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare
12:23conseguenze gravissime tra cui cecità, tetraplegia, disturbi dell'apprendimento e del coordinamento
12:29motorio e in un caso su quattro il coma o la morte.
12:32La sindrome del bambino scosso è una delle forme più gravi di maltrattamento in infanzia.
12:39Si verifica solitamente entro i primi due anni di vita del bambino e può avere conseguenze
12:45talmente gravi da portare a morte o a grave disabilità del bambino.
12:49Consiste nello scuotimento violento anche per pochi secondi che imprime delle forze di accelerazione
12:56e rotazione del capo che provocano dei danni a livello intracranico e spinale, oltre che
13:03dei danni a livello retinico. I danni possono essere alle strutture e quindi danni di tipo
13:08meccanico ma abbiamo anche dei danni di tipo metabolico, cioè al funzionamento dei neuroni,
13:16del tessuto cerebrale.
13:17Si tratta quindi di una grave forma di trauma cerebrale causato dallo scuotimento violento
13:21anche solo per pochi secondi di un bambino in tenera età in risposta a un pianto inconsolabile
13:25percepito come insostenibile.
13:27Tra le due settimane e i sei mesi di vita infatti il pianto dei lattanti raggiunge il
13:30periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche tali, per durata e imprevedibilità,
13:35da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del piccolo.
13:39I neonati di questa fascia d'età sono particolarmente vulnerabili ma la sindrome del bambino scosso
13:44può colpire fine due anni di vita, compromettendo per sempre il futuro e la crescita del piccolo.
13:48Ed è anche difficile da diagnosticare, così che spesso i bambini arrivano in pronto soccorso
13:53dopo aver subito più volte questi maltrattamenti.
13:55Come riporta la prima indagine sui casi di bambini e bambine vittime di shaken baby syndrome
13:59in Italia, realizzata da Terdesom e dalla rete ospedaliera contro il maltrattamento infantile.
14:03Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce l'impegno delle giornate nazionali di prevenzione
14:08della shaken baby syndrome, promossa da Terdesom e Simeup, società italiana di medicina
14:12di emergenza e urgenza pediatrica.
14:14Le giornate rappresentano l'evento centrale della campagna Non scuoterlo, iniziativa che
14:18nell'edizione 2026 ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica e si sono
14:22svolte anche quest'anno ad aprile, con infopointi in ospedali, ambulatori e farmacie, ma anche
14:27nelle piazze e nei centri commerciali di oltre 150 città.
14:30Qui medici, infermieri e volontari hanno incontrato migliaia di genitori e caregiver, distribuito
14:34materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano
14:39l'importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà, e tutto
14:43questo per diffondere un'informazione chiara e accessibile a chiunque si occupi, a vario
14:47titolo, di questi piccoli fra 0 e 2 anni di vita.
14:49Terdesom con la campagna Non scuoterlo è da 10 anni in prima linea per proteggere bambini
14:54e bambine dalla shaken baby syndrome, o sindrome del bambino scosso, una grave forma di trauma
14:59cerebrale che deriva dallo scuotimento violento del neonato anche solo per pochi secondi, in risposta
15:06al suo pianto inconsolabile. E lo fa? In collaborazione con la Società Italiana di Medicina e Urgenza
15:12Pediatrica e le principali società scientifiche. Per saperne di più, nonscuoterlo.it
15:17Nelle stesse ore il messaggio è partito anche da luoghi simbolo del paese come la molla
15:22antornilliana di Torino, il palazzo della Gran Guardia di Verona e torri di Kenzo di Balogna
15:27fino al castello di Crotone, che l'11 e 12 aprile si sono illuminati di arancione, trasformando
15:32città e piazze in un segnale visibile e diffuso, capace di accendere l'attenzione su tutto
15:36il territorio nazionale. Perché con pochi e semplici gesti si può evitare una situazione
15:40di rischio e salvare la vita di un bambino. Se il pianto diventa insostenibile e si fa tutto
15:44il possibile per calmarlo, verificando il suo stato di salute e le sue esigenze primarie,
15:48bisogna ad esempio lasciare il piccolo in un posto sicuro e allontanarsi, fino a quando
15:52non si è riacquistato il controllo delle proprie emozioni. Ma non scuoterlo mai, e se è possibile,
15:57chiamare qualcuno, un amico o un familiare che possa dare un supporto anche solo momentaneo.
16:01Basta infatti anche solo questo per fare la differenza nella vita di un bambino.
16:11Smartphone usati fino a tardanotte, ore passate sui social tra video e scrolling. Il risultato
16:16sono disturbi del sonno, cefalee ed emicranie in età pediatrica. La cefalea digitale, una
16:22forma di mal di testa associata a uso prolungato di dispositivi elettronici, all'alterazione
16:26del sonno, all'affaticamento visivo e al sovraccarico cognitivo, è stato uno dei temi
16:31centrali dell'81esimo congresso italiano di pediatria organizzato a Padova, che ha visto
16:36specialisti provenienti da tutta Italia riuniti in un confronto sulle nuove frontiere della ricerca
16:40e dell'assistenza pediatrica.
16:42Una persistenza prolungata sugli strumenti digitali facilita la comparsa di cefalea e questa
16:51è cosa che può essere legata a svariati fattori. Il primo è quello di questa attivazione
16:59continua che abbiamo a livello cerebrale con una eccessiva produzione di dopamina che poi
17:05ha ripercussioni anche in ambito cefalea e ci sono anche cause di tipo più strettamente
17:12fisico perché lo stare lungamente con i muscoli del collo in una posizione forzata per guardare
17:20il cellulare può facilitare quelle cefalee di tipo tensivo che sono una caratteristica di
17:26un interessamento muscolare e che talvolta possono essere particolarmente fastidiose.
17:32L'altro aspetto estremamente importante è l'affaticamento visivo perché stare lungamente
17:38con la visione concentrata nel vicino provoca una maggior fatica a livello oculare e questa
17:45ha ripercussione anche sulla cefalea.
17:48La SIP, Società Italiana di Pediatria, fa sapere che tra le innovazioni più rivoluzionarie
17:52nel campo della medicina pediatrica si collocano le cellule CAR-T, terapie cellulari, che hanno
17:58già dimostrato la loro efficacia nel contrastare le leucemie infantili e che stanno apprendendo
18:02prospettive sempre più incoraggianti anche sul fronte dei tumori solidi e delle forme
18:07più severe di malattie autoimmuni.
18:08Abbiamo dei dati solidi che sono stati ottenuti da noi e poi recentemente pubblicati su Nature
18:16Medicine che chiaramente documentano come le cellule CAR-T, una volta infuse, determinano
18:24un'eliminazione delle popolazioni bilinfocitarie autoreattive, la scomparsa dei segni dei sintomi
18:33e dei marcatori umorali tipici della patologia. In altri termini effettuiamo un vero e proprio
18:40reset del sistema immunitario con la possibilità per i pazienti non solo di emanciparsi dalla
18:48patologia, ma anche di diventare completamente liberi da qualsiasi trattamento immunosoppressivo.
18:56Durante il congresso sono anche emerse le sfide legate al tema della terapia nei contesti fragili
19:00come l'Africa. In questo senso la collaborazione sinergica tra le università italiane e quelle
19:05locali può giocare un ruolo chiave.
19:07Il bisogno però di alcuni paesi, in particolare quelli più fragili, è proprio quello di personale,
19:13personale preparato. È il nostro compito anche quello di fare molta formazione del personale
19:20locale, in termini di pediatria, ma anche di infermieri, le ostetriche, perché la neurologia
19:25è molto legata all'ostetricia e quindi la sfida prima è quella delle competenze, quelle
19:31di un futuro che noi che veniamo dall'esterno non andiamo a sostituire, ma andiamo a camminare
19:40con loro, a sviluppare le loro competenze perché un domani possono essere loro a portare
19:45avanti le sfide dei propri paesi.
19:52Oggi in Italia circa 150.000 persone convivono con l'HIV. Secondo l'Istituto Superiore di
20:00Sanità le nuove diagnosi restano stabili. Si è però arrestato il calo registrato fino
20:05al 2020. Le terapie oggi sono sempre più efficaci sia per chi vive con l'infezione sia
20:11per chi utilizza la profilassi pre-esposizione, ma la vera sfida resta una, l'aderenza terapeutica,
20:17cioè la continuità nel seguire correttamente i trattamenti, fondamentale per garantirne
20:22l'efficacia.
20:23L'aderenza per quanto riguarda sia la prevenzione che il trattamento dell'infezione d'HIV è
20:30fondamentale. Noi abbiamo molte più conoscenze per quanto riguarda l'aderenza correlata al
20:36trattamento dell'infezione d'HIV e anche se la persona non è perfettamente aderente
20:41in termini per esempio di orario di assunzione o se casualmente per motivi personali salta
20:49una compressa, non succede praticamente niente per quanto riguarda la replicazione virale.
20:56Quindi è così se invece lo stile di vita non permette una continuità terapeutica efficace.
21:02Per quanto riguarda invece la prevenzione sappiamo che la questione è molto più delicata
21:07perché la cosiddetta PrEP, la profilassi pre-esposizione, funziona se prima del contatto con il virus
21:14dell'HIV la persona ha una concentrazione di farmaco sufficiente.
21:20Le terapie innovative che sono le terapie che non dipendono dalla persona, cioè non devono
21:27essere assunte per bocca, sono altamente efficaci in entrambi i casi.
21:34Un tema, quello dell'aderenza, trattato in occasione della diciottesima edizione di ICAR,
21:38conferenza internazionale che a Catania ha riunito esperti da tutto il mondo.
21:42Nello studio Positive Perspective 3 che presenta a DICAR quest'anno andiamo a valutare l'esperienza
21:51delle persone che vivono con HIV non esclusivamente da un punto di vista del controllo virologico
21:56ma proprio dall'esperienza terapeutica in toto.
21:59Quello che è emerso è un importante disallineamento proprio tra questi due parametri.
22:04Infatti nonostante il 93% dei partecipanti riferisse una soppressione virologica,
22:09circa il 42% in realtà riportava un'aderenza che non era ottima.
22:14Il problema dell'aderenza a una terapia cronica che quindi si deve prendere tutti i giorni della vita
22:19non sia esclusivamente sulla base di dimenticanze ma proprio si percepisce un peso quotidiano
22:25che la terapia ha e una stanchezza che a lungo termine può determinare nelle persone
22:30che vivono con HIV e che devono prenderla in cronico.
22:33E in questo le formulazioni long acting possono migliorare la continuità terapeutica.
22:38Le evidenze confermano il ruolo chiave delle terapie a lento rilascio nel migliorare l'aderenza.
22:44Come dimostra l'analisi presentata sulla corte italiana Pride che monitora l'uso della PrEP.
22:49La PrEP long acting nella corte Pride che è la corte italiana multicentrica
22:54quindi il più grande osservatorio che abbiamo sulla PrEP in Italia è risultata fattibile
22:59e questo è già un dato importante perché i dati di real life non sono così comuni soprattutto in Europa
23:07ben tollerata perché gli effetti avversi sono stati bassi e le discontinuation connesse ai eventi avversi da farmaco
23:16sono una percentuale molto molto bassa sotto il 2% per ogni tipo di sintomo
23:22e soprattutto ha portato un miglioramento dell'aderenza in termini di giorni coperti da farmaco
23:32risultato significativamente più alto negli utenti in long acting piuttosto che negli utenti in perporale.
23:47Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
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