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  • 2 days ago
In questo numero: A villaggio Fondazione Roma memoria si fonde a speranza, 6 case per persone con Alzheimer e Parkinson dedicate ai giovani italiani deceduti a Crans Montana Appello delle associazioni, ‘oncoematologia e psoriasi entrino nel Piano nazionale cronicità’ Vaccini: ‘Un Consiglio in Salute’ per prevenzione e servizi più vicini agli anziani del Lazio Manifesto IncontraDonna, in cancro al seno più screening e test genetici A Milano il primo Forum dell’ingegneria per la sanità digitale Farmaceutica: competenze e formazione al centro della sfida per innovazione e competitività  A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: 46° Congresso Sinu, tumore del seno e nutrizione binomio imprescindibile in prevenzione e percorsi di cura

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00:10In questo numero, al villaggio della Fondazione Roma, memoria si fonde a speranza, sei case per
00:16persone con Alzheimer e Parkinson dedicate ai giovani italiani deceduti a Crammontanà. Appello
00:23delle associazioni Oncologia e Psoriasi entrino nel Piano Nazionale Cronicità. Vaccini, un consiglio
00:30in salute per prevenzione e servizi più vicini agli anziani del Lazio. E ancora, manifesto in
00:36contradonna in cancro al seno più screening e test genetici. A Milano il primo forum dell'ingegneria
00:43per la sanità digitale. Farmaceutica, competenze e formazione al centro della sfida per innovazione
00:48e competitività. A seguire, lo speciale Salus TV dal titolo al 46esimo congresso della Società
00:55Italiana di Nutrizione Umana, Tumore del Seno e Nutrizione Binomio Imprescindibile in Prevenzione
01:01e percorsi di cura.
01:12Andare oltre il dolore portando una ventata di speranza. E non dimenticare, con questo
01:17spirito la Fondazione Roma ha intitolato nel suo villaggio, sito alla Bufalotta, sei case
01:21residenziali e sei giovani italiani deceduti a Capodanno nel rogo di Gran Montanà in Svizzera.
01:26E per agevolare il ricordo, un grande murales dell'artista italo-filippino Gerico, nella
01:31piazza principale del villaggio, ritrae i volti stitizzati dei sei ragazzi. A ufficiare
01:35la cerimonia il cardinale Giovanni Battistari, che con la sua preghiera ha portato con forte
01:39speranza ai familiari e a tutti i presenti, citando i ragazzi per nome uno a uno.
01:45Particolarmente toccante, poi, la lettura dei versi della poesia Il mio passato, di Alda
01:49Merini, con i quali la scrittrice invita tutti noi a vivere il presente. Perché il passato
01:54è futuro, dice, sono effimere illusioni.
01:56Sono passi pochi giorni. Quello che è passato è come se non ci fosse mai stato. Il passato
02:03è un laccio che stringe la gola alla mia mente e toglie energie per affrontare il mio presente.
02:14Il passato è solo fumo. Fumo di chi non ha vissuto. Quello che ho già visto non conta
02:22più niente. Il passato e il futuro non sono realtà ma solo effimere illusioni. Devo liberarmi
02:33del passato e vivere il presente, già che non esiste altro tempo, altro tempo che questo
02:41meraviglioso istante.
02:48Includere formalmente le neoplasie ematologiche croniche e la psoriasi nella parte seconda
02:53del Piano Nazionale della Cronicità. Definire percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali,
02:59anche integrati nella Digital Health, con indicatori precisi e monitorabili. Rafforzare l'integrazione
03:05ospedale-territorio per una diagnosi più tempestiva, il follow-up e la gestione a lungo
03:09termine e valorizzare il ruolo delle associazioni dei pazienti nei processi di programmazione,
03:14monitoraggio e valutazione della cronicità, come previsto dallo stesso Piano Nazionale
03:19Cronicità. Sono questi cinque punti cardine della richiesta avanzata al Ministero della
03:24Salute e alle istituzioni da Saluto Equità, dall'Associazione Psoriasici Italiani Amici della
03:29Fondazione Corazza e dall'Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma. Durante
03:35l'incontro organizzato a Roma, Equità di accesso alle cure e non coematologia e psoriasi,
03:40l'aggiornamento del Piano Nazionale Cronicità per garantire più diritti dei pazienti.
03:45Per i pazienti l'inserimento di queste condizioni per la Nazionale Cronicità vuol dire migliorare
03:52tempestività, qualità e equità di accesso alle cure. Dall'altra parte aiuterebbe anche il Servizio
03:59Sanitario Nazionale per quanto riguarda tutto il sistema delle cure ospedaliere, perché oggi
04:04questi centri specialistici ospedalieri sono ovviamente molto affollati e quindi aiuterebbe
04:11a decongestionarli e quindi anche a razionalizzare meglio i servizi e le cure tra ospedale e territorio.
04:19In Italia sono circa 500.000 le persone che convivono con una patologia oncoematologica
04:25e ogni anno si registrano oltre 30.000 nuovi casi tra leucemie linfomi e mieloma.
04:31Grazie alla ricerca scientifica e ai enormi passi avanti che sono stati fatti il panorama è cambiato,
04:38circa il 48-50% delle neoplasie ematologiche oggi si cronicizzano e quindi le esigenze e i bisogni
04:46dei pazienti rispetto al passato sono diversi. Noi come associazione lavoriamo molto per questo,
04:54oltre a continuare a supportare la ricerca scientifica e quindi per noi è fondamentale,
04:59in considerazione di questi numeri, che l'appello di inserire le patologie oncoematologiche
05:05nel piano di crotinicità sia effettivamente accolto alle istituzioni.
05:09Nel nostro paese una persona su 10 con cronicità o multicronicità è affetta da psoriasi,
05:15una malattia cronica immunomediata della pelle che colpisce circa il 3% della popolazione del
05:20nostro paese e può portare con sé un profilo di comorbilità significativamente più grave rispetto
05:26alla media della popolazione. Per il Servizio Sanitario Nazionale il costo medio diretto annuo
05:32per paziente di 1.654 euro contro i 931 della popolazione generale.
05:39Il piano nazionale di cronicità è iso-risorse, vale a dire non è un piano nel quale da parte
05:47delle istituzioni nazionali e regionali sono stati spesi dei danari, però quello che è stato
05:52speso senz'altro è un riconoscimento della patologia. Il fatto che ce ne siano 13 dentro
05:59di patologie e la psoriasi così come anche la dermatite atopica ne siano fuori, trovo
06:06che sia uno scandalo. Continuiamo a batterci e ci batteremo fin tanto che non vengano riconosciuti
06:12i diritti di questi pazienti.
06:18Promuovere la cultura della prevenzione e avvicinare i servizi sanitari ai cittadini,
06:23favorendo informazione, ascolto e accesso all'opportunità di tutela della salute. È questo l'intento
06:28della tappa Un Consiglio in Salute, iniziativa promossa dal Consiglio regionale del Lazio
06:33in collaborazione con Asolo Roma 1, Fondazione Longevitas e la Banca delle Visite, dedicata
06:39alla salute e al benessere delle persone anziane. Un appuntamento concreto per mettere al centro
06:44le persone il valore della prevenzione come strumento fondamentale di benessere e qualità
06:48della vita.
06:49Quando parliamo di longevità, di invecchiamento in salute, la prevenzione vaccinale è fondamentale
06:54perché consente di ridurre l'impatto di tutte quelle infezioni che interessano soprattutto
07:02la popolazione anziana e che hanno un carico gravoso in termini di ospedalizzazioni, di danni
07:10per la salute, complicanze che possono essere anche a lungo termine. Quindi è importante
07:15per allungare la vita e migliorare la qualità della vita stessa.
07:19Durante l'incontro i cittadini hanno avuto la possibilità di accedere gratuitamente alla
07:23vaccinazione Herpes Zoster, a screening oncologici, rilevazione dei parametri vitali e orientamento
07:28ai servizi sanitari territoriali. La presidente di Fondazione Longevitas si sofferma poi sul
07:34progetto Vaccinarsi nel Lazio, che prevede una serie di giornate di sensibilizzazione della
07:38popolazione over 65 sull'importanza della prevenzione vaccinale.
07:42Organizziamo delle giornate coinvolgendo le associazioni territoriali in luoghi di aggregazione
07:48proprio per avvicinare la prevenzione vaccinale attraverso la collaborazione con le ASL
07:54ai luoghi nei quali le persone passano la maggior parte del loro tempo. Quindi centri ludico-ricreativi
08:01che diventano dei veri e propri hub di salute. E queste giornate sono state inserite anche
08:06nel programma Consiglio in Salute del Consiglio regionale del Lazio.
08:11Quando si parla di prevenzione vaccinale la prossimità è fondamentale, secondo Selvi,
08:16per avvicinarsi ai cittadini più adulti, anziani e fragili. Questo è un aspetto valido per tutte
08:21le vaccinazioni dell'età adulta, come ad esempio quello per l'herpes zoster.
08:25Che è una delle ultime entrate nel calendario vaccinale, ancora con delle coperture molto basse,
08:31per le quali la disponibilità, ad esempio negli studi dei medici di medicina generale o anche
08:36nelle stesse farmacie può essere veramente importante, non solo per avvicinare i cittadini,
08:41ma anche per utilizzare ad esempio l'opportunità della cosomministrazione insieme alla vaccinazione
08:50anti-influenzale e alla vaccinazione anti-pneumococcica. Ecco, quindi questo sicuramente agiovolerebbe
08:56tutte quelle persone che sono frenate non tanto dall'esitazione vaccinale, quanto dalla difficoltà
09:02di accedere a strutture che spesso vengono percepite come distanti. E penso soprattutto
09:07alle aree interne, tutte quelle zone meno servite del nostro paese in cui diventa veramente
09:13complicato accedere alle strutture sanitarie. Quindi auspichiamo che tutte le regioni italiane
09:19vadano in questa direzione puntando proprio sulla prossimità. Anche la stessa Regione Lazio
09:25che ha appena firmato un protocollo di intesa con le farmacie, sarebbe importante estenderlo
09:34anche alla vaccinazione contro l'herpes zoster. Quindi l'auspicio è che si vada nella direzione
09:39di una capillarità sempre maggiore.
09:47Si è tenuta presso la sede della Fondazione Roma la conferenza dedicata al primo anno di
09:51attività del manifesto Un impegno per la salute 2025-27 di Fondazione Incontradonna. Un momento
09:57di bilancio sui risultati raggiunti e sulle priorità ancora aperte in ambito oncologico,
10:02con particolare attenzione alla salute femminile, alla prevenzione e all'accesso equo alle cure
10:07sul territorio nazionale. Tra i principali risultati evidenziati figurano l'estensione
10:12dello screening mammografico alle fasce d'età 45-49 e 70-74 anni e l'approvazione di un fondo
10:19dedicato ai test molecolari ESR1 per le pazienti con carcinoma mammario metastatico, interventi
10:25che si inseriscono in un percorso più ampio di rafforzamento della medicina di precisione
10:29e dell'accesso alle terapie innovative.
10:31Siamo abituati oggi a parlare quasi più di cura personalizzata. Ci dobbiamo ricordare che la
10:37prevenzione deve essere personalizzata, pertanto seguire quelli che sono i fattori di rischio
10:42per cercare di personalizzare sia negli uomini che nelle donne una prevenzione che possa andare
10:48a conoscere cose accadute in queste famiglie affinché attraverso anche dei test più appropriati
10:54e più specifici possiamo operare una prevenzione sicuramente più appropriata e più personalizzata
11:01e di conseguenza poi anche la cura personalizzata oggi diciamo appunto ritagliata sulle persone.
11:07Il manifesto nasce con l'obiettivo di promuovere un confronto continuativo sulle esigenze di salute
11:12e sull'equità di accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici.
11:15Le regioni e l'Italia in generale è sicuramente sensibile rispetto alla problematica delle pazienti oncologiche
11:21noi dobbiamo guardare un pochino più avanti, dobbiamo mettere in piedi una rete, una rete reale
11:25fatta di persone che collaborino fra loro. Questo perché le pazienti devono essere trattate
11:30con le migliori tecnologie e migliori farmaci ma non dobbiamo mai dimenticare che soprattutto
11:34nel caso della paziente metastatica è importante che le cure vengano erogate vicino a casa
11:38e il territorio diventa fondamentale in percorsi particolarmente lunghi di mesi ma fortunatamente
11:43oggi anche di anni. La rete delle persone è quella che potrà garantire la migliore cura
11:48ma nel luogo più vicino a casa.
11:50Nel primo anno di attività, secondo quanto emerso, diverse priorità condivise con istituzioni
11:55e comunità scientifica hanno iniziato a tradursi in misure concrete. Al centro del dibattito
12:00restano l'attuazione della legge di bilancio 2026 in ambito oncologico, l'ampliamento
12:05dei programmi di screening, l'accesso alla genetica oncologica e alla profilazione molecolare
12:10oltre al consolidamento dei PDTA, in particolare per i tumori ginecologici e il carcinoma mammario
12:16che resta la neoplasia più frequente nella popolazione femminile in Italia, con oltre
12:2053.000 nuove diagnosi ogni anno.
12:23Nell'ultima legge di bilancio, per la prima volta nella storia del sistema sanitario nazionale,
12:27si sono incrementati i fondi a disposizione per la prevenzione. Abbiamo risorse aggiuntive
12:34dal 2026 in poi proprio a supporto della prevenzione stessa, ma non ci siamo fermati lì.
12:39Queste risorse aggiuntive le abbiamo destinate per obiettivi specifici, soprattutto legati
12:47agli screening, agli screening mammografici e all'ampiamento della platea delle donne
12:50che devono essere sottoposte agli screening mammografici.
12:53Resta centrale, secondo gli specialisti, la necessità di rafforzare l'adesione ai
12:57programmi di screening e garantire pari opportunità di accesso su tutto il territorio nazionale.
13:07Il processo di trasformazione digitale del sistema sanitario è una sfida complessa
13:13che richiede una forte sinergia tra istituzioni, professionisti, università, enti pubblici,
13:18aziende e stakeholder. La direzione è condivisa, ascoltare e soddisfare i bisogni concreti del
13:23cittadino. In questa metamorfosi, gli ingegneri assumono un ruolo sempre più centrale. Proprio
13:29per analizzare il contributo strategico di questi professionisti, l'Ordine degli Ingegneri
13:34della provincia di Milano ha organizzato a Palazzo Lombardia la prima edizione del Forum
13:39dell'Ingegneria nella Sanità Digitale.
13:41La centralità del dato è sicuramente uno dei punti da attenzionare. L'infrastruttura
13:47è fatta, ma poi la gestione, l'organizzazione e la cura delle persone e dell'infrastruttura
13:53che sta alla base è veramente un mestiere da ingegneri. Ecco, quindi oggi è il primo
14:00evento anche per sensibilizzare sia i colleghi, perché avremo delle parti tecniche, ma anche
14:06la cittadinanza di questa importanza.
14:08Cambia la sanità, cambiano le procedure, cambiano i processi di valutazione dei dati,
14:13una trasformazione che deve essere trattata con competenze e multidisciplinarietà.
14:18Il cambiamento è epocale, c'è un cambiamento di procedure, di processi, di valutazione dei
14:23dati e tutto questo deve essere trattato con la competenza e la multidisciplinarietà
14:29degli ingegneri. Il messaggio principale è chiaramente che gli ingegneri sono una parte
14:34terza, l'ordine degli ingegneri è chiaramente a supporto della società e quindi a supporto
14:39dei decisori politici, ma ancora di più a supporto dello sviluppo sociale. Quindi quello
14:45che tratteremo oggi sono sostanzialmente rischi e opportunità di questo grosso cambiamento
14:50e la parte della sanità è chiaramente l'elemento primario e fondante di quello che è la nostra
14:54società civile.
14:55Ma quali sono le principali criticità della sanità digitale?
14:59Sono più livelli, un livello normativo in continua evoluzione con una normativa già
15:07esistente che va integrata con le nuove normative. Poi integrare sistemi distribuiti non è semplice
15:16ed ecco che il ruolo dell'ingegnere penso che possa portare un aiuto e noi come ordine degli
15:23ingegneri ci siamo in sinergia con tutti gli altri ingegneri italiani.
15:33Dall'intelligenza artificiale ai big data fino alla medicina di precisione, la trasformazione
15:39del settore farmaceutico corre sempre più veloce e rende le competenze una leva strategica
15:44per sostenere innovazione e competitività. Di questi temi si è discusso al secondo appuntamento
15:48del ciclo equilibri e prospettive del sistema salute promosso da DN Kronos al Palazzo dell'Informazione
15:54di Roma. Al centro del confronto è il ruolo del capitale umano per accompagnare la crescita
15:59di un settore sempre più orientato alla ricerca e all'innovazione.
16:02Il nostro sistema produttivo vive sulla capacità di essere competitivi ed attrattivi e quindi
16:09la velocità è quella del cambiamento della scienza, della tecnologia, dei dati e dei modelli
16:16di formazione che devono necessariamente anticipare l'evoluzione, lo shift di scienza,
16:24tecnologie e dati e quindi il tasso di cambiamento oggi è impressionante. Abbiamo oltre 25.000
16:29farmaci o piattaforme terapeutiche o vaccini in fase di sviluppo a livello mondiale e 2 trilioni
16:35di dollari in più da investire in ricerca e sviluppo da qui al 2030 e quindi l'esigenza
16:42dell'innovazione che è la scoperta, l'accelerazione dei tempi ad esempio di registrazione regolatoria
16:50stanno vivendo una trasformazione radicale che richiede nuove competenze. Quindi dobbiamo
16:55essere veloci nel capire dove andare e ci guida la ricerca e sviluppo, quindi le frontiere
17:02delle pipeline ma anche l'evoluzione dei modelli organizzativi. Come sempre ricerca di base,
17:08clinica, tecnologia industriale richiedono competenze verticali ma anche trasversali che
17:14aiutano le organizzazioni, se pensiamo al lavoro agile, ad essere più veloci e quindi questo
17:19è il senso della velocità. Il coraggio è quello di guardare all'essenzialità del modello
17:27formativo lungo tutto lo spettro della vita del dipendente e creare dei modelli che siano
17:35efficaci, che aiutino a chiudere quel gap che oggi è un collo di bottiglia rilevante
17:43per crescere ed essere ancor più competitivi e quindi le collaborazioni con le università,
17:49la collaborazione con la Cruy e con il Moor. Ecco questo è un esempio di coraggio dove il
17:54pubblico e il privato definiscono un obiettivo comune e lavorano insieme per definire oggi quello
18:03che ci servirà nel futuro. Tra i temi affrontati anche quello della formazione e della necessità
18:08di ridurre il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del
18:14lavoro. Il PNR, come sappiamo, termina quest'anno quindi delle tante risorse che abbiamo messo in
18:20campo e tante infrastrutture create, quindi ITS e ITS Academy, sono state davvero molte le innovazioni
18:27inserite nel contesto formativo, fanno sì che oggi dobbiamo essere più specifici. Ci hanno
18:32chiesto giustamente coraggio e velocità, noi dobbiamo inserire il contesto delle nuove risorse
18:36nella specificità della formazione e l'orientamento di questa specificità, quindi dare forza agli
18:42ITS e ITS Academy sarà un elemento fondamentale dal 2027 in poi. La sfida delle competenze riguarda
18:50anche il rapporto tra formazione, ricerca e sviluppo industriale, un percorso che secondo gli esperti
18:56sarà decisivo per attrarre talenti e rafforzare la competitività del paese.
19:01Noi abbiamo la certezza che i ragazzi che escono da noi troveranno un lavoro, ma per un motivo
19:06molto semplice, abbiamo progettato i percorsi formativi con le aziende, il 93% della docenza
19:13è aziendale, quindi c'è un allineamento immediato. La certezza di cui facevo riferimento
19:19prima è anche finanziaria, noi non possiamo sapere fine luglio, agosto, settembre quali
19:28percorsi oggettivamente possiamo far partire, bisognerebbe avere una programmazione triennale
19:34in linea con le programmazioni che vengono fatte anche dalle aziende, in questo modo noi
19:39possiamo anticipare, far bisogno di formazione con le riunioni aziendali, ma presentare la
19:47nuova opportunità ai giovani per le loro scelte future.
20:00Nella moderna oncologia la nutrizione e quindi la gestione del peso corporeo sono diventate
20:05una parte integrante e imprescindibile del protocollo di cura e follow up delle pazienti
20:09con tumore del seno. Il concetto di supporto nutrizionale sottolinea come il metabolismo
20:13del paziente non sia un fattore passivo, ma una variabile attiva in grado di influenzare
20:17la toleranza ai trattamenti, la qualità della vita e in ultima analisi la sopravvivenza
20:21globale. Solo il 49% dei centri oncologici italiani però dispone di percorsi nutrizionali
20:26strutturati e uniformi. Se ne è parlato a Bergamo nel corso del 46esimo congresso nazionale
20:30della SINU, la società italiana di nutrizione umana.
20:33Il messaggio che vogliamo trasmettere con questo congresso esprime la mission della
20:38SINU, promuovere la ricerca scientifica, mettere la scienza al centro e la scienza, la ricerca
20:45in nutrizione c'è e ha solide basi ed è quindi importante ribaldire con fermezza
20:51le conoscenze che noi abbiamo sia sul ruolo dell'alimentazione nella prevenzione, sia sul
20:57ruolo dell'alimentazione nell'affiancamento dei percorsi di cura e delle patologie.
21:01È una scienza evidence based ed è importante comunicarla non solo agli esperti ma anche
21:07al pubblico per contrastare le notizie spesso confondenti che ci arrivano molto spesso da
21:13fonti non qualificate, mentre il congresso resta centrale per portare questo messaggio.
21:19E perché si è parlato in particolare proprio del tumore del seno?
21:22Ricordiamo che è il tumore più frequente nella donna in cui l'alimentazione ha un ruolo
21:27centrale sia nella prevenzione attraverso soprattutto il controllo dell'eccesso ponderale
21:32ma anche nel percorso di cura per migliorare la tolleranza ai trattamenti e per mantenere
21:38un buon stato di nutrizione della paziente.
21:40D'altronde il carcinoma mammario è il tumore femminile più diffuso nel mondo.
21:44In base alle stime Globocan nel 2022 i nuovi casi erano 2,3 milioni, ovvero il 24% di tutti
21:50i nuovi casi di cancro nelle donne.
21:52In Italia, secondo le stime 2025 dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica, ogni anno questa
21:56neoplasia viene diagnosticata a più di 50.000 donne con una sopravvivenza a 5 anni dell'88%
22:01e una prevalenza di 925.000 survivor.
22:04Si tratta di una popolazione che può presentare maggiore vulnerabilità a compleganze cardiometaboliche
22:09e a una riduzione della qualità della vita.
22:11Una diagnosi di cancro del seno può infatti comportare disagio fisico e mentale e cambiamenti
22:15sostanziali della vita quotidiana, oltre a disturbi fisici, tra cui l'affaticamento e il dolore
22:20derivanti dalla malattia, dalla chirurgia e dalla terapia oncologica adiovante.
22:24Un aspetto rilevante emerso dalla letteratura è che non conta solo il peso corporeo totale,
22:28ma anche la distribuzione del grasso.
22:30La diposità addominale, valutata ad esempio tramite la circonferenza della vita, è associata
22:34a una prognosi peggiore.
22:36Questo tipo di accumulo adiposo è infatti correlato a specifiche alterazioni metaboliche
22:40che possono favorire la progressione tumorale.
22:42Per le principali linee guida nazionali e internazionali, lo screening nutrizionale precoce
22:46in caso di tumore al seno è fondamentale. Identificare il rischio metabolico già al momento
22:51della diagnosi permette di intervenire prima che il dirino funzionale diventi irreversibile.
22:55È fondamentale poter garantire alle donne con questa patologia, fin dalla diagnosi,
23:00uno screening nutrizionale che le permetta di intercettare dei bisogni che attualmente
23:05non sono corrisposti e non sono elargibili in tutti i centri in Italia.
23:09Ci stiamo impegnando come gruppo di lavoro di nutrizione in oncologia della Società Italiana
23:13di nutrizione umana, di stilare e di riassumere delle linee di indirizzo, delle linee guida
23:19che possono essere utilizzate da tutti i professionisti affinché possano aiutare le nostre donne
23:25a traghettarsi nel percorso di cura.
23:28Un'alimentazione specifica, sana, un'attenzione alla composizione corporea, all'attività fisica
23:34ormai sono dei mantra che ogni professionista dovrebbe attuare e che ogni donna deve sapere
23:40affinché ci sia un processo preventivo che garantisca una qualità di vita particolare
23:46per tutto l'arco della vita.
23:47Tradizionalmente poi, in molte neprasie, i problemi nutrizionali principali sono la malnutrizione
23:52e la cacchessia, condizioni associate a peggior trognosi e ridotta tolleranza alle terapie.
23:57Nel tumore del seno emerge invece sempre più spesso una malnutrizione per eccesso,
24:01spesso accompagnata da obesità sarcopenica e alterazioni metaboliche,
24:05a causa di trattamenti sistemici, terapie ormonali e della menopausa di etrogena,
24:09fattori che, uniti alla riduzione dell'attività fisica post-diagnosi,
24:13favoriscono un aumento del grasso viscerale a discapito della massa muscolare.
24:16Questo scenario, meno evidente ma altrettanto rilevante sul piano prognostico,
24:20richiede un cambiamento di paradigma nella presa in carico nutrizionale,
24:23con strategie cliniche mirate non tanto al recupero ponderale,
24:26quanto al riequilibrio della composizione corporea e del profilo metabolico.
24:30La gestione del peso corporeo, accanto ai trattamenti oncologici,
24:33si riconfigura quindi sempre più come parte integrante del percorso di cura e follow-up
24:37delle pazienti con carcinoma mammario.
24:39Un ruolo chiave è svolto dalla dieta mediterranea,
24:42associata a una riduzione del 22% della mortalità per tutte le cause
24:45e a una significativa diminuzione delle recidive.
24:48Inoltre, i benefici cardiovascolari di questo modello alimentare
24:50risultano particolarmente rilevanti le donne con storia del tumore del seno,
24:54per le quali il rischio cardiovascolare diventa la principale causa di mortalità
24:58a distanza di anni dalla diagnosi.
25:00Le raccomandazioni sull'alimentazione e tumore del seno ormai sono chiare,
25:03e le evidenze sono solide.
25:04Un'alimentazione su base mediterranea, che abbia una base vegetale
25:08con buon consumo di frutta, di verdura, di legumi, di cereali integrali
25:11e sicuramente un livello di convivialità e di attività fisica raccomandabile,
25:15sono dei strumenti preventivi che riescono a ridurre
25:18per oltre il 30% dei casi di tumore del seno.
25:21Accanto alla nutrizione, l'attività fisica rappresenta un pilastro
25:23del percorso di cura oncologico.
25:25Evidenze consolidate indicano che un esercizio regolare da vola diagnosi
25:29può ridurre fino al 44% la mortalità totale
25:32e del 35% il rischio di recidiva.
25:34Anche interventi moderati contribuiscono al miglioramento della composizione corcorea,
25:38alla riduzione del grasso viscerale e al recupero della massa muscolare.
25:42Oltre agli effetti biologici, l'attività fisica migliora in modo significativo
25:45la qualità della vita, riducendo fatigue, ansia e depressione.
25:48Tuttavia i dati italiani evidenziano ancora livelli elevati di sedentarietà femminile
25:53con picchi del 31% nella fascia 50-69 anni
25:57indicando la necessità di strategie integrate di promozione dello stile di vita attivo.
26:01Attualmente c'è un grande gap che è quello che l'attività fisica
26:04non viene regolarmente scrinata nei centri di cura
26:08ma è inserita all'interno delle linee guida
26:10per cui l'attività fisica deve essere sicuramente scrinata, monitorata,
26:14prescritta con frequenza, tipologia, durata e intensità.
26:20Ormai non ne possiamo fare più a meno
26:22è un appello che facciamo come specialisti della nutrizione e dello stile di vita
26:27per cui la raccomandazione è tenersi fisicamente attivi tutti i giorni.
26:31Le linee guida raccomandano almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica
26:35più 75 minuti di attività fisica di forza e quindi di tipo anaerobico.
26:40Questo è il minimo che dovremmo raccomandare
26:42affinché vi possa essere un impatto positivo sulla riduzione del rischio oncologico.
26:49Questa era la nostra ultima notizia.
26:51Per contattarci potete scrivere a salutechiocciola a dncronos.com
26:55Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
26:58Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
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