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In questo numero: Fantini (Igi -Ibd): “nutrizione clinica fondamentale per gestione Mici” Lucattini (psicoanalista): “festività natalizie luce simbolica che entra nelle nostre vite e ci permette di stare meglio Ortopedia, al Campus bio - medico ricerca scientifica e formazione avanzata per i futuri specialisti E ancora Fanelli (Haleon), ‘impegnati in sviluppo soluzioni per invecchiamento in salute’ Per le feste natalizie i regali solidali di Greenpeace che accendono una luce di speranza sul pianeta, in un’ottica “One Health” A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Influenza Aviaria la prossima pandemia? L'analisi di 3 esperti: 'rischio per uomo ancora basso, ma diffusione senza precedenti'
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00:00In questo numero, Fantini di IGBD, nutrizione clinica fondamentale per gestione NICI.
00:18La psicanalista Adelia Lucattini, festività natalizie, luce simbolica che entra nelle nostre
00:24vite ci permette di stare meglio. Ortopedia, al campus biomedico ricerca scientifica e
00:30formazione avanzata per i futuri specialisti. E ancora, Fanelli di Helion, impegnati in sviluppo
00:37soluzioni per invecchiamento in salute. Per le feste natalizie i regali solidali di Greenpeace,
00:43che accendono una luce di speranza sul pianeta in un'ottica One Health. A seguire lo speciale
00:48Salus TV dal titolo Influenza aviaria, la prossima pandemia, l'analisi di tre esperti,
00:54rischio per uomo ancora basso, ma diffusione senza precedenti.
01:03Con un aumento negli ultimi anni superiore al 500% delle diagnosi, la malattia di Crohn
01:08ha solo in Italia un impatto fortissimo sulla qualità di vita di oltre 100.000 persone.
01:13Per far conoscere e sensibilizzare sia le persone che convivono con questa patologia,
01:17sia i medici e la cittadinanza prosegue l'iniziativa Più Croonsapevoli per una nutrizione consapevole
01:23promossa da Nestlé Health Science, anche attraverso la partecipazione in qualità di sponsor scientifico
01:29a sette corsi regionali IGVD, Italian Group for the Study of Inflammatory Bowel Disease,
01:36rivolti ai gastroenterologi impegnati nella presa in carico dei pazienti con malattia di Crohn e colite ulcerosa.
01:42Per la prima volta quest'anno i corsi regionali IGVD hanno incluso una sessione dedicata alla nutrizione clinica,
01:47segnando un'importante evoluzione nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali, MICI.
01:53Ma perché l'inserimento in questi corsi regionali della nutrizione clinica come terapia
01:58rappresenta una vera e propria svolta nella gestione della malattia di Crohn?
02:01A spiegarlo è Massimo Claudio Fantini, segretario generale di Italian Group for the Intestinal Bowel Disease,
02:08IGVD e professore di gastroenterologia dell'Università degli Studi di Cagliari.
02:13Rappresenta il riconoscimento dell'aspetto fondamentale che la nutrizione ha nella gestione dei malati
02:20affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali.
02:22Sappiamo come la nutrizione, lo stato nutrizionale, abbia un'estrema importanza
02:27in tutti quelli che sono gli outcome terapeutici, medici e chirurgici.
02:32Il riconoscimento della rilevanza della nutrizione, come testimoniato dal loro inserimento
02:38all'interno delle linee guida ECO 2025, sta proprio a sottolineare la presa d'atto da parte
02:44dei clinici del ruolo fondamentale della nutrizione nella gestione dei pazienti affetti da malattie
02:49infiammatorie croniche intestinali.
02:52L'inserimento della nutrizione ovviamente cambierà quello che è la gestione clinica,
02:58dando una chiara indicazione sul fatto che questo aspetto deve essere preso in considerazione
03:03e nel momento in cui uno stato di malnutrizione viene rilevato bisogna intervenire.
03:07E se nel paziente pediatrico la nutrizione è già considerata una terapia efficace e sicura,
03:12per l'adulto diventa uno strumento prezioso per mantenere la remissione più a lungo.
03:16Quali strategie si dovrebbero adottare per promuovere una maggiore integrazione
03:20della terapia nutrizionale nella pratica clinica quotidiana anche negli adulti?
03:24Integrare la nutrizione e l'intervento nutrizionale del paziente adulto
03:30ovviamente passa attraverso diversi canali.
03:33Il primo è un problema di organizzazione interna, il secondo è sicuramente l'awareness,
03:39la capacità di trasmettere al paziente la rilevanza e l'importanza di questo approccio,
03:44che ovviamente nel paziente pediatrico è più semplice, nel paziente adulto è un pochino più complesso.
03:50Tuttavia la generazione di nuovi dati e la dimostrazione della rilevanza che la cura
03:56dello stato nutrizionale ha nella gestione complessiva, che va dall'efficacia dei farmaci,
04:02al mantenimento della remissione, alla prevenzione di complicanze di questa malattia,
04:06sarà fondamentale per aumentare l'aderenza del paziente adulto a questo tipo di approccio.
04:11Ma quale messaggio si vuole trasmettere all'istituzione e in seconda battuta ai pazienti
04:16e al grande pubblico con questa nuova attenzione alla nutrizione clinica?
04:19Il messaggio fondamentale che si vuole trasmettere è che la gestione di queste malattie oggi
04:24è una gestione integrale, una gestione che prende in considerazione diversi aspetti.
04:31Ieri eravamo focalizzati solo sulle terapie mediche, oggi sappiamo che il paziente va gestito a 360 gradi
04:37e in questi 360 gradi la fetta occupata dalla nutrizione è una fetta assolutamente rilevante,
04:44rilevante e che influenza a sua volta altri aspetti terapeutici di queste malattie.
04:55Anche in un periodo storico buio come quello che stiamo vivendo,
04:59l'arrivo del Natale sembra resistere e portare un po' di luce, alleggerendo così gli animi.
05:03Un effetto molto benefico tanto per la mente quanto per lo spirito.
05:06Come tiene a sottolineare la psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini di Roma,
05:11membro della società psicoanalitica italiana dell'International Psychoanalytical Association,
05:15le festività natalizie rappresentano una vera cura emotiva contro l'oscurità che ci circonda.
05:20Delle giornate che sono più corte, delle cattive notizie che si hanno dai media,
05:26della stanchezza lavorativa, è un momento in cui una luce simbolica entra nelle nostre vite
05:32e ci permette di stare meglio.
05:34Inoltre è ricco di rituali e noi sappiamo che i rituali sono un fondamento del benessere,
05:42poiché stabilizzano emotivamente, rinfrescano le relazioni,
05:47permettono di ricollegarsi culturalmente ed emotivamente alla propria appartenenza
05:54e ripropongono delle buone abitudini che nella nostra vita ci riempiono creativamente,
06:02ma anche rinforzando le relazioni e gli affetti.
06:06E questo, continua la psicoanalista, non tanto per lo scambio dei regali,
06:10quanto per gli inviti, le vacanze.
06:12Dal pensarsi con qualcuno, sia se si è in compagnia, sia se si è da soli,
06:18perché si è in compagnia di tutte le persone che hanno costellato la nostra vita,
06:22e anche quando c'è una scelta di stare da soli, non si è mai veramente da soli,
06:27perché siamo insieme a tutte quelle persone e quegli oggetti interni
06:32che popolano il nostro mondo e la nostra vita mentale.
06:37Ma non solo.
06:38Inoltre c'è un rifiorire dell'immaginazione,
06:43perché questo avviene attraverso la preparazione dell'albero,
06:47attraverso il preparare se stessi,
06:49o anche il pensare come si possono trascorrere,
06:53sia che si faccia una scelta di trascorrerle a casa,
06:56o di scegliere anche delle località di vacanza,
07:01che non sono mai casuali,
07:02che sono spesso il rinnovarsi le buone abitudini,
07:06o una scelta di qualcosa di alternativo
07:09che possa sancire il momento
07:11e alleggerire magari la pesantezza della vita quotidiana.
07:15Per i bambini e gli anziani, poi,
07:17queste festività sono particolarmente importanti.
07:19Per loro è il momento della magia nuova,
07:23appena scoperta,
07:25e la riscoperta della magia, invece,
07:28di quando si era bambini,
07:30che viene rivissuta attraverso i nipoti
07:32o attraverso i bambini degli altri.
07:35E c'è un forte consolidamento del senso di comunità,
07:38di appartenenza,
07:40lo è attraverso le tradizioni,
07:42lo è attraverso l'apprendimento di nuove tradizioni.
07:46Questa può essere una grande occasione.
07:49Quindi il Natale come momento
07:52in cui inizia un nuovo anno,
07:54un nuovo ciclo.
07:56Infatti, nell'antica Roma,
07:58il Natale era la prima festività,
08:01poiché l'anno era dunare
08:02e iniziava ad ottobre.
08:05Questa tradizione è rimasta anche noi,
08:07è la prima festività in cui si fanno dei propositi,
08:10in cui si scrivono delle letterine concrete o simboliche,
08:15in cui si chiedono delle cose,
08:17ma anche si promette.
08:19E quindi ci si impegna ad un cambiamento
08:22o anche a consentire ai propri desideri,
08:26in modo da sentirsi migliori,
08:29ma anche divenire migliori.
08:31Quindi le festività natalizie
08:32sono una grandissima occasione
08:34per festeggiare,
08:36per stare con noi stessi,
08:38per stare con le persone che amiamo
08:40e per fare dei nuovi progetti,
08:43far sì che la luce simbolica delle feste
08:47possa entrare nella nostra vita
08:49e dipanare quelle che sono le ombre
08:52di una quotidianità che talvolta
08:54è un po' triste
08:56o rattristata dai venti
08:58e che invece il Natale può fugare
09:01dandoci delle nuove prospettive.
09:10Ricerca, formazione e innovazione
09:12al centro del primo convegno annuale
09:15del team di ricerca scientifica in ortopedia
09:17dell'Università Campus Biomedico di Roma.
09:20Un appuntamento che ha riunito clinici
09:22e specializzandi per fare il punto
09:24sull'evoluzione di questa branca
09:26della medicina, tra nuove tecnologie,
09:28attività chirurgica e formazione
09:30di futuri specialisti.
09:32Al Campus Biomedico,
09:33la scuola di specializzazione
09:35in ortopedia e traumatologia
09:37rappresenta una delle 30 scuole
09:39di specializzazione di area sanitaria
09:41dell'Ateneo
09:41ed è considerata uno dei fiori all'occhiello
09:44dell'offerta formativa,
09:46cresciuta negli anni
09:47insieme allo sviluppo dell'Università
09:49e del Policlinico Universitario.
09:51Ci voleva molta immaginazione
09:5332 anni fa
09:54pensare che di essere arrivati
09:56in una struttura come questa di oggi.
09:58Ho curato molto la crescita dei miei allievi
10:00e le virtù che io ho cercato di trasferire
10:02non sono state soltanto quelle specialistiche
10:05ma soprattutto virtù umane e semplici.
10:08L'amore per i pazienti
10:10che non sono pazienti
10:11ma sono persone che hanno una malattia.
10:14Tutte cose che vivendoli
10:17e avendole vissuti finora
10:18hanno fatto un gruppo coeso di questa scuola.
10:21Il percorso della scuola di ortopedia
10:23si inserisce all'interno di un progetto universitario più ampio
10:26che dal 1993
10:28punta a integrare didattica laboratoriale,
10:31ricerca e assistenza
10:33mettendo al centro la persona
10:34e la qualità delle cure.
10:36Un modello formativo
10:37che attraversa tutte le discipline sanitarie del campus
10:40e che guarda alle nuove sfide
10:42della medicina contemporanea.
10:44La scuola di specializzazione di ortopedia
10:45ha la grattivistica di puntare su vari fattori
10:50l'originalità, la tecnologia,
10:53la capacità di fare diagnosi,
10:55la capacità di lavorare in equip,
10:57la capacità di ognuno dei chirurghi
11:00di dedicarsi a dei singoli ambiti chirurgici
11:03ma allo stesso tempo di avere un sapere
11:05molto molto più complesso
11:08e che possa essere messo a disposizione
11:10dei pazienti
11:11per la cura e il miglioramento della funzione
11:14e la qualità di vita
11:15delle articolazioni.
11:22L'Italia è uno dei paesi più longevi al mondo.
11:25Resta tuttavia ampia
11:26la distanza tra l'aspettativa di vita
11:28e gli anni vissuti in buona salute,
11:30oltre 10 in media.
11:32La vera sfida oggi
11:33è trasformare la longevità
11:35in benessere reale,
11:36fatto di autonomia e partecipazione.
11:38È quindi di cruciale importanza
11:41non solo per gli individui
11:42ma per la società tutta
11:43e per la sostenibilità
11:44del modello di welfare nazionale
11:46promuovere l'invecchiamento attivo
11:48e la prevenzione.
11:50È proprio l'impegno in questo ambito
11:52con il progetto
11:52Multicentrum Age Science
11:54ad essere valso ad Eleon,
11:56riferimento nel settore consumer health care,
11:58il CEO for Life Award 2025
12:01per la ricerca e l'innovazione.
12:03Il progetto è dedicato
12:04a un nuovo approccio alla nutrizione
12:06nelle diverse fasi dell'età adulta.
12:08Le soluzioni non iniziano
12:10quando il problema è già evidente.
12:11Bisogna iniziare a lavorare
12:13in maniera anticipata
12:14e il prodotto che abbiamo sviluppato
12:15che poi è stato riconosciuto
12:17da CEO for Life
12:18va proprio in quella direzione.
12:20E quindi sì,
12:21siamo molto orgogliosi
12:22e siamo contenti
12:23che in qualche modo
12:23si inizi a parlare,
12:25a ragionare
12:25e avere soluzioni
12:26in questo ambito importante,
12:28soprattutto per un paese come l'Italia
12:30dove sappiamo
12:31che il tema demografico
12:32è un tema caldo
12:33e che ci accompagnerà purtroppo a lungo.
12:36La prevenzione è qualcosa
12:38che bisogna iniziare
12:39in fasi iniziali
12:41della propria vita,
12:42nel senso che non c'è un momento
12:44in cui iniziare.
12:45Prima possibile direi.
12:47Prevenzione vuol dire
12:48mangiare bene,
12:48vuol dire fare esercizio fisico,
12:49vuol dire evitare i fattori di rischio,
12:51vuol dire prendersi cura
12:52anche dei piccoli problemi quotidiani
12:53che possono nascondere
12:54delle problematiche più ampie.
12:57E questo va fatto
12:58per poi avere,
12:59come dicevamo,
13:00i benefici, i frutti
13:01più avanti
13:02quando si allungherà
13:04quella che è la vita attiva,
13:06quella che è la vita sana
13:07e non solo l'aspettativa di vita.
13:09Elion può dunque
13:10svolgere un ruolo chiave
13:11nell'accompagnare
13:12alla prevenzione,
13:13all'invecchiamento in salute
13:14attraverso soluzioni innovative.
13:16Abbiamo anche una responsabilità.
13:18Essendo un'azienda leader
13:19dobbiamo essere bravi
13:20a lavorare con le persone,
13:23creare soluzioni,
13:23lavorare con le istituzioni,
13:24lavorare con i nostri partner farmacisti
13:27per far sì che tutto l'ecosistema
13:28vada nella stessa direzione
13:29che si possa raggiungere
13:30questo traguardo
13:32che appunto allungare
13:32l'aspettativa di vita sana
13:34e ne beneficeremo tutti.
13:41In un periodo buio
13:43come quello che stiamo vivendo,
13:44minacciato da cambiamenti climatici,
13:46guerre,
13:46ingiustizie,
13:47diseguaglianze,
13:47nuove malattie
13:48e incubo pandemie,
13:49Greenpeace Italia
13:50in occasione del Natale
13:51invita ad accendere
13:52una luce di speranza.
13:53Con il suo catalogo
13:54Natalizio 2025,
13:56ricco di doni solidali,
13:57ognuno di noi può infatti
13:58aiutare a tutelare
13:58e difendere il pianeta.
14:00D'altronde,
14:00come dice la scienza,
14:01fare del bene fa bene.
14:02Un singolo atto di gentilezza
14:03riduce ansia e stress
14:04e rafforza il senso di comunità.
14:06E Greenpeace Italia
14:07dedica il Natale 2025
14:08proprio al potere del dono,
14:10con regali solidali
14:10che portano speranza
14:12a chi li riceve,
14:12al pianeta
14:13e alle generazioni future.
14:15Un gesto ancora più prezioso
14:16in un momento in cui,
14:17come evidenziano da Greenpeace,
14:18la natura lancia segnali di allarme.
14:20Ogni due secondi
14:21scompare una foresta grande
14:23quanto un campo da calcio.
14:24In 30 anni
14:25sono stati distrutti
14:27420 milioni di ettari di foreste,
14:30un'area equivalente
14:31all'intera Unione Europea.
14:33Ogni anno
14:3312 milioni di tonnellate di plastica
14:36finiscono nei nostri mari.
14:37Ma questo Natale
14:38può fare la differenza
14:39con un gesto
14:40che porta speranza.
14:41Scegli i regali solidali
14:42di Greenpeace.
14:43Dalla casetta per gli uccelli
14:45ai vasetti
14:45per coltivare
14:46i fiori amici delle api
14:48per proteggere le biodiversità.
14:50Dalla borraccia termica
14:51alla lunchbox
14:52contro la plastica osegetta
14:53e poi l'agenda,
14:55il calendario e le magliette
14:56per raccontare le storie
14:57di chi lotta per il pianeta.
14:59Tutti i gesti concreti
15:01per salvare foreste,
15:02mari e biodiversità.
15:04Questo Natale
15:04vai su shop.greenpeace.it
15:07La nuova pandemia
15:16potrebbe arrivare dal cielo.
15:17Un virus portato
15:18da un uccello migratorio
15:19venuto in Europa
15:20da chissà quale paese.
15:22L'influenza aviaria.
15:23L'è l'indiziato numero uno
15:25da diversi anni
15:25per una potenziale nuova pandemia
15:27e sta preoccupando
15:28virologi ed epidemiologi
15:30dell'OMS
15:30e dell'ICDC.
15:32Quest'ultimo ha registrato
15:33un forte aumento
15:33di casi di influenza aviaria
15:35da virus H5N1
15:37tra uccelli selvatici
15:38e pollame.
15:39La sua ampia circolazione
15:39tra gli uccelli
15:40aumenta il rischio
15:41di esposizione umana
15:42agli animali infetti
15:43e che il virus
15:44si trasmetta successivamente
15:45agli esseri umani.
15:47Un monito a farci trovare pronti
15:48rispetto al 2020
15:49con il SARS-CoV-2.
15:50Ma lo siamo?
15:52La DNA Cronossa Salute
15:53ha posto questa domanda
15:54a tre esperti
15:54che lavorano
15:55negli istituti
15:56zooprofilattici italiani
15:57e che grazie alla loro rete
15:58di cui fanno parte
15:59dieci strutture
16:00con dieci sedi centrali
16:01circa 90 sezioni territoriali
16:03e oltre 4.000 professionisti
16:05è un presidio essenziale
16:06in ottica One Health
16:07per la sicurezza alimentare,
16:08la salute animale e umana,
16:10la ricerca sperimentale
16:11e la diagnostica veterinaria.
16:13Come spiega Isabella Monne,
16:14dirigente veterinario
16:15dell'Istituto Sperimentale
16:16Zooprofilattico delle Venezie,
16:18quella relativa all'aviaria infatti
16:19è una situazione
16:20a livello geografico
16:21senza precedenti.
16:22Non perché sia inatteso
16:24che un virus influenzale aviario
16:26possa muoversi
16:27anche lungo distanze
16:28molto lontane
16:29perché come dice il nome stesso
16:31è associato ai volatili
16:33e quindi si muove in volo.
16:36Quello che però
16:36sta succedendo
16:37che è senza precedenti
16:39è che in genere
16:40avevamo a viaggiare
16:42con i volatili selvatici
16:43dei virus pressoché innocui.
16:45Oggi ci troviamo di fronte
16:47ad un virus
16:48altamente aggressivo
16:50di sottotipo H5
16:51che è stato in grado
16:52progressivamente
16:53di adattarsi
16:54ai volatili selvatici migratori
16:56e con loro
16:57ha viaggiato
16:59diciamo così
16:59a livello globale.
17:01Oggi siamo di fronte
17:02a una panzozia
17:04che è l'equivalente
17:05della pandemia dell'uomo.
17:07Il virus
17:08non solo
17:09è arrivato
17:10in tutti i continenti
17:11con l'ultimo
17:11coinvolto
17:12quello dell'Oceania
17:13ci sono stati
17:14lo scorso novembre
17:15degli eventi
17:16in un'isola subantartica
17:18che appartiene
17:19all'Australia
17:20ma anche perché
17:21è stato in grado
17:22di andare a colonizzare
17:24ecosistemi
17:25molto diversi
17:26da i climi
17:27gelidi
17:28e le aree remote
17:30dell'Antartide
17:31all'Africa sud-sahariana
17:32e quindi i climi aridi
17:34e le zone più povere
17:35del mondo.
17:36Come evidenzia Isabella Monne
17:38oggi ci troviamo quindi
17:39ad affrontare
17:39una situazione
17:40che ci mette alla prova
17:41andando a toccare
17:42aspetti molto diversi
17:43in termini anche
17:44di disponibilità
17:45di risorse
17:46ma cos'è poi la viaria
17:47e che rischi
17:48rappresenta per l'uomo?
17:49Lo abbiamo chiesto
17:50da Antonia Ricci
17:50direttrice generale
17:51dell'Istituto
17:52Zoprofiliattico Sperimentale
17:53delle Venezie
17:54centro nazionale
17:55ed europeo
17:56per questa malattia.
17:57Influenza viaria
17:58è una malattia dei volatili
17:59sostenuta da un virus
18:00influenzale
18:01in questo periodo
18:03soprattutto dal virus
18:05cosiddetto
18:05H5N1
18:07che è un virus
18:08che ha dimostrato
18:09delle capacità
18:10incredibili
18:11di passare
18:11dagli uccelli selvatici
18:13agli animali
18:14allevati
18:15quindi soprattutto
18:16polli, tacchini,
18:17galline ovaiole
18:18ma più recentemente
18:19anche a molti mammiferi
18:21e in alcuni casi
18:22è capace
18:23purtroppo
18:24anche di fare
18:24il cosiddetto
18:25salto di specie
18:26quindi di essere
18:26pericoloso per l'uomo.
18:28Un rischio questo
18:29come sottolinea
18:30Calogero Terregino
18:31responsabile
18:31del centro di referenza
18:32nazionale
18:33per l'influenza aviaria
18:34ancora basso
18:35Viene considerato
18:36ancora basso
18:37da tutte le organizzazioni
18:38sanitarie internazionali
18:40per il fatto
18:41che il virus
18:42che viene
18:43costantemente
18:43monitorato
18:44attraverso
18:45analisi genetiche
18:46continua ad essere
18:47un virus
18:47adattato
18:48ai volatili
18:49anche se
18:50stiamo notando
18:51alcune mutazioni
18:52evolutive
18:52del virus
18:53che ci fanno
18:54pensare appunto
18:55che il virus
18:56possa
18:56in qualche modo
18:57estendere
18:58il suo
18:59campo
19:00di azione
19:01anche ad altri ospiti
19:02questo
19:02fa sì
19:04che c'è una sorveglianza
19:05specifica
19:06non solo
19:07negli volatili
19:08ma anche
19:09verso altre specie
19:10che per esempio
19:10possono convivere
19:11nell'allevamento
19:13come i cani
19:14i gatti
19:14o i ruminanti
19:15che vengono monitorati
19:17in caso di focolaio
19:18e soprattutto
19:18c'è una sorveglianza
19:20molto attenta
19:21verso gli esposti
19:22che in caso
19:23di focolai
19:24vengono monitorati
19:26dai servizi
19:26di prevenzione
19:27per vedere
19:27se hanno
19:29avuto
19:30l'infezione
19:30attraverso
19:31test
19:32serologici
19:33e virologici
19:33e qualora
19:35ci fosse
19:36qualche segnale
19:38di positività
19:38viene avviato
19:39un rintraccio
19:40di tutti
19:41i familiari
19:42che possono essere
19:43stati esposti
19:45a questa persona
19:46che ha subito
19:47questo evento
19:47di spillover
19:48per ora
19:49tutti i casi
19:50di focolai
19:51nel pollame
19:52sono stati monitorati
19:53anche da questo punto
19:54di vista
19:54e hanno dato
19:55alcuna
19:56diciamo
19:57un riscontro
19:57di positività
19:58nelle persone esposte
19:59la consapevolezza
20:00del rischio
20:00di una nuova pandemia
20:01che potrebbe avere
20:02come protagonista
20:03l'influenza aviaria
20:04ci pone anche
20:04la certezza
20:05di avere delle armi
20:06i vaccini
20:06per l'influenza aviaria
20:08sono stati sviluppati
20:09dalle industrie farmaceutiche
20:10prevalentemente
20:10per il settore veterinario
20:12ma visto che le persone
20:13esposte come
20:14allevatori veterinari
20:15hanno un rischio maggiore
20:16la commissione europea
20:17ha dato la possibilità
20:18agli stati membri
20:19di fornirsi
20:19se necessario
20:20di un vaccino
20:21già disponibile
20:22per la profilassi
20:22di questa ristretta popolazione
20:24questa era la nostra
20:28ultima notizia
20:29per contattarci
20:30potete scrivere
20:31a salutechiocciola
20:33adncronos.com
20:34grazie per averci seguito
20:36e dalla redazione
20:37tanti auguri
20:38di buon Natale
20:39alla prossima puntata
20:40grazie per averci seguito
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