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In questo numero: Miastenia gravis, al Fuorisalone l’installazione immersiva A.I.R. Lucattini (psicoanalista), 10% neomamme soffre di depressione post partum, importante capirlo e intervenire subito Successo di Remed in Italia. Il progetto di Novo Nordisk raggiunge altre città 1 alimento su 2 contiene residui di pesticidi pericolosi per salute umana e ambiente, con punte del 70% nella frutta. Petizione di Grenpeace Italia per chiederne lo stop A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Sfida Ictus 2030: con il nuovo Action Plan nazionale l'Italia punta su Ia ed equità per cure più sostenibili e per concludere la 9° puntata della Serie “Libertà visiva. Un nuovo modo di vedere il mondo”: Lenti Icl e chirurgia meno invasiva. Firenze capitale della vista al 3° World keratoconus congress

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00:10In questo numero mi astenia Gravis al fuorisalone l'installazione immersiva AIR. La psicoanalista
00:17Delia Lucattini, il 10% delle neomamme, soffre di depressione post partum, importante capirlo
00:22e intervenire subito. E ancora, successo di remedi in Italia, il progetto di Novo Nordisk
00:27raggiunge altre città. Un alimento su due contiene residui di pesticidi pericolosi per salute
00:32umana e ambiente, con punte del 70% nella frutta. Petizioni di Greenpeace Italia per chiederne
00:38lo stop. A seguire lo speciale Salus TV, dal titolo Sfida Ictus 2030. Con il nuovo action
00:44plan nazionale, l'Italia punta su intelligenza artificiale ed equità per cure più sostenibili.
00:49E per concludere la nuona puntata della serie Libertà Visiva, un nuovo modo di vedere il
00:54mondo. Lenti, ICL, chirurgia meno invasiva. Firenze, capitale della vista al terzo World
00:59Keratoconus Congress.
01:06Colpisce circa 15.000 persone in Italia, causando indebolimento muscolare, difficoltà di declutizione,
01:13masticazione, articolazione del linguaggio e visione sdoppiata. È la miastenia Gravis,
01:19una malattia autoimmune rara attorno alla quale c'è ancora silenzio. La malattia è
01:24gravata da una forte morbidità, cioè interferisce moltissimo con la vita delle persone a tutti
01:34i livelli, da quelli personali a quelli affettivi a quelli lavorativi, quindi diciamo una malattia
01:41che ti condiziona a 360 gradi. Oggi le opportunità terapeutiche sono varie e in grado di migliorare
01:50significativamente la qualità di vita. Uno dei problemi è accedere a queste terapie, in quanto
01:56oggi non sono purtroppo destinate a tutti i pazienti, ma solo pazienti selezionati in virtù di diversi
02:01parametri. Quindi avere la possibilità in futuro di utilizzarli in maniera più precoce e con meno
02:07paletti restrittivi dal punto di vista regolatorio, sarebbe sicuramente una cosa molto importante per
02:13cercare di ovviare quelle limitazioni che abbiamo sul piano terapeutico attuale.
02:17Per sensibilizzare la popolazione, aumentare la consapevolezza sulla qualità di vita di chi
02:22convive con questa patologia è nata AIR, Redesign the Experience of Myestinia, un'installazione
02:28immersiva sviluppata da Argenx in collaborazione con l'artista Daniel Burtzel all'interno della
02:35campagna libera il tuo movimento vai oltre la mia stenia. L'opera è stata presentata a Milano
02:41al Fuori Salone 2026 e sarà visitabile fino al 26 aprile con un calendario ricco di incontri.
02:48Iniziative come questa sono per noi molto importanti perché sono un momento di divulgazione
02:52non solo scientifica ma anche emotiva. Infatti noi pensiamo che l'arte sia il linguaggio universale
02:57attraverso l'empatia, l'emozione e la poesia riusciamo a spiegare con parole semplici e più
03:02attraverso con l'emozione il vissuto di tanti pazienti con mia stenia grave.
03:06Al centro dell'iniziativa c'è AIR Table, l'opera di Daniel Burtzel, un getto d'aria che muove
03:13tessuti leggeri creando movimento libero. Un'esperienza visiva che traduce in forma simbolica il tema
03:20della mia stenia gravis portando all'attenzione dello spettatore, una condizione spesso invisibile
03:25ma estremamente impattante.
03:33Penso che attraverso il mio lavoro ci sia una totale libertà di movimento. I tessuti
03:38non sono vincolati in alcun modo. Salgono e scendono in una sorta di caos controllato.
03:43L'aria è nel movimento caotico e le persone vedono i tessuti e creano una storia. Penso
03:47che siamo tutti soggetti al caos. Cerchiamo di organizzare il caos come cultura, come umanità
03:52ma non possiamo, è più grande di noi. Quindi penso che se riusciamo ad accettare di non
03:57avere il controllo su tutto sarà liberatorio e a volte potremmo vedere una bellezza più
04:00profonda.
04:06La drammatica vicenda della mamma di Catanzaro, che nella notte si è lanciata dal terzo piano
04:10di un palazzo del capoluogo calabrese insieme ai tre figli, due dei quali morti con lei,
04:15richiama forte l'attenzione su un tema troppo spesso sottovalutato o vissuto nel silenzio.
04:19La depressione post partum e più in generale il disagio psichico che vivono alcune donne
04:25nel periodo per il Natale. Ma cosa succede, un po' più nello specifico, alle mamme che
04:29soffrono di questa forma di depressione? Per cercare di capirlo meglio e con la speranza
04:33di aiutare a prevenire tragedie simili, ci siamo rivolti ad Adelia Lucattini, psichiatra
04:37e psicoanalista di Roma, membro della Società Psicoanalitica Italiana e dell'International
04:41Psicoanalitical Association.
04:43Le neomamme, nei primi giorni dopo il parto, si sentono tristi, sole, si sentono anche distanti
04:49dal loro bambino e questo accade per un problema ormonale ma anche per un problema identitario,
04:56il passaggio dalla condizione di donna in gravidanza alla mamma che è un'esperienza
05:02completamente diversa. Nel 10% però delle donne questo si trasforma in una vera e propria
05:08depressione post partum che ha caratteristiche diverse. Naturalmente per le prime tre settimane
05:15non c'è da preoccuparsi ma se i sintomi continuano, si aggravano, si accentuano, allora bisogna
05:22porsi seriamente il problema se siamo di fronte invece a una depressione post partum, quindi
05:27qualcosa che non è più così naturale.
05:30E quali sono i principali campanelli d'allarme che devono far pensare che ci si trovi dinanzi
05:34a una situazione del genere? L'accentuazione della tristezza, una difficoltà ad avere un rapporto con
05:41il bambino, difficoltà ad allattare, avere un'ansia molto forte quando il bambino piange, preoccupazioni
05:48di non essere una buona madre e soprattutto ci possono essere o un forte ritiro, cioè una distanza
05:56anche dal partner e dai familiari o un'aggressività verbale nei confronti del bambino. Sono tutti
06:04segnali che non sono naturalmente naturali e quindi bisogna attenzionarli.
06:08Ma quanto tempo può durare una depressione post partum?
06:11Può durare fino a tre anni. Se non viene riconosciuta prima, l'intervento diviene d'urgenza.
06:17E motivi personali, familiari o vivere situazioni critiche possono far aumentare il rischio di sviluppare
06:21questa forma di depressione?
06:23Certamente la depressione post partum è più frequente nelle donne che abbiano sofferto di una depressione
06:29giovanile grave, che abbiano una familiarità per depressione post partum nella mamma, nella nonna
06:35o anche in qualche altro familiare e che abbiano già avuto, dalla nascita del primo bambino, una depressione post partum.
06:44Quali sono le forme di aiuto e sostegno per queste donne?
06:47E' importante la rete familiare, la rete amicale e naturalmente la rete professionale a partire dal
06:53pediatra che visita regolarmente il bambino.
06:56E perché è importante non pensarci troppo su e rivolgersi quanto prima a uno psicoanalista?
07:00La psicoanalisi madre-bambino è uno strumento estremamente efficace.
07:05Lo è ancora di più se è iniziata durante la gravidanza.
07:07Ma nei primi momenti in cui si ha la percezione di essere in difficoltà, anche durante il baby blues, nelle
07:14prime tre settimane, quattro settimane dopo la nascita del bambino,
07:18parlare con uno psicoanalista permette di capire il cambiamento di ruolo, la definizione della relazione anche intrafamiliare.
07:26Questa nuova identità di mamma può essere del primo bambino ma anche del secondo.
07:32Naturalmente gli assetti familiari cambiano e la psicoanalisi è uno strumento proprio per riflettere su se stessi, comprendere il proprio
07:40disagio e trovare delle soluzioni.
07:47Da penne monouso per le terapie delle persone con diabete e con obesità a oggetti di uso comune come sedie
07:53e complementi d'arredo.
07:55È il modello virtuoso di raccolta e riciclo di Remed, il progetto di Novo Nordisk che si inserisce nella strategia
08:01globale della farmaceutica Circular for Zero
08:05e che punta a ridurre a zero l'impatto ambientale entro il 2045 attraverso riduzione dei consumi, riciclo dei rifiuti
08:12e riprogettazione dei prodotti lungo la filiera dalla produzione al paziente.
08:16Una strategia rilanciata dalla sede italiana con un progetto pilota avviato nel 2024 i cui risultati sono stati esposti in
08:25un incontro con la stampa a Roma nella giornata mondiale della terra
08:29che ha visto la partecipazione di istituzioni, farmacisti e attori del settore farmaceutico.
08:34Come sapete Remed nasce come un progetto pilota che raggruppava sette città e abbiamo raccolto al momento una tonnellata e
08:41mezzo di materiali plastici.
08:43Immaginatevi cosa può significare come raccolta di materiali plastici da destinare a riciclo coinvolgere 14 città e non più sette.
08:52Dopo la fase pilota il progetto di Novo Nordisk in collaborazione con ANCI cresce.
08:57Nel 2026 comprende 6 regioni, 14 città e oltre 680 farmacie coinvolte.
09:04L'obiettivo è arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027.
09:08Una collaborazione tra i comuni e una grande azienda per fare in modo che questa risorsa ambientale possa essere ben
09:18utilizzata
09:18e si lavori nella protezione dell'ambiente in un riuso e un riciclo a 360 gradi.
09:27Il ruolo del farmacista è fondamentale per promuovere un nuovo paradigma di economia circolare applicata direttamente al settore della salute.
09:36Da sempre i farmacisti sono attenti alla sostenibilità e quindi non pensano solamente alla salute del cittadino ma anche a
09:43tutto quanto può essere utile all'ambiente.
09:45L'impegno del farmacista è tradizionalmente massimo in queste iniziative e sarà ancora una volta l'occasione di mostrare il
09:52ruolo fondamentale nella società di questa professione.
09:56La stretta collaborazione tra istituzioni, imprese, farmacisti e cittadinanza ha fatto dire MED un progetto capace di restituire qualcosa alla
10:05città.
10:06È un progetto che si innesta con altri progetti che riguardano la sostenibilità e quindi la capacità di abitare meglio
10:13e bene la terra dove viviamo.
10:15Ed è un progetto che non si ferma a un'occasione ma prosegue nel tempo.
10:20La parola centrale è il take back, cioè il portare indietro, ma invece è una sorta di give back, cioè
10:25ognuno di noi deve sentirsi nella responsabilità di restituire qualcosa.
10:29Tutti atti che ognuno di noi può fare con un piccolo, quasi lasciatemi dire, inutile sforzo dal punto di vista
10:37fisico,
10:37che però consente di rigenerare, ricreare e quindi restituire qualcosa alla società.
10:47Fino al 48% degli alimenti sugli scaffali italiani contiene residui di pesticidi.
10:52Nella frutta superano spesso punte del 70%.
10:55Sostanze come il glifosato sono tra le più utilizzate per contrastare erbe infestanti, funghi e insetti.
11:01Un cocktail di veleni che può avere impatti sulla salute umana e sull'ambiente.
11:04A ricordarlo in occasione della giornata della Terra, Greenpeace Italia,
11:07che ha lanciato una petizione per chiedere lo stop all'uso dei pesticidi e una maggiore tutela della biodiversità del
11:12pianeta.
11:13Queste sostanze infatti non riguardano solo ciò che arriva nel piatto, ma anche agli ecosistemi da cui quel piatto dipende.
11:19Gli insetti impollinatori, tra cui le api, responsabili di circa due terzi della produzione di frutta e verdura,
11:23sono tra le specie più compromesse.
11:25Secondo un recente studio, l'esposizione cronica a residui di pesticidi, anche a dosi definite sicure,
11:30compromette orientamento, apprendimento e sistema immunitario degli insetti impollinatori.
11:34Non a caso, circa un terzo delle popolazioni europee di api e farfalle è già in declino.
11:39Solo in Italia sono scomparsi 200.000 alveari negli ultimi 10 anni.
11:43Un problema che va ben oltre, andando a colpire l'ecosistema, è la stessa salute umana.
11:47I pesticidi non restano infatti confinati nei campi.
11:49Si diffondono nell'ambiente, nel suolo e nelle risorse idriche,
11:53entrando nei cicli vitali e contribuendo a un'espansione diffusa.
11:56In Italia, secondo ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale,
12:00i pesticidi sono presenti in circa due terzi dei punti di monitoraggio delle acque superficiali
12:05e in una quota significativa di quelle sotterranee,
12:08evidenziando una contaminazione diffusa delle risorse idriche.
12:11Attraverso il suolo e le piogge, poi, queste sostanze raggiungono fiumi, laghi e falde sotterranee,
12:16diffondendosi ben oltre le aree agricole.
12:18I dati fotografano quindi una contaminazione sistemica che colpisce interi ecosistemi,
12:23causando perdita di biodiversità, attrazione degli abiti attacquatici e impatti sulla catena alimentare,
12:27un problema difficile da eliminare, anche perché i pesticidi impiegano anni a scomparire.
12:32Queste sostanze sono inoltre al centro dell'attenzione scientifica
12:35per i loro possibili effetti sul sistema nervoso, endocrino e riproduttivo degli organismi esposti.
12:40Il glifosato, l'erbicida più utilizzata al mondo,
12:42e presente anche in prodotti di largo consumo come cereali, pasta e legumi,
12:46è stato classificato come probabile cancerogeno per l'uomo
12:48dall'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.
12:51La gravidanza e la prima infanzia sono invece le categorie più sensibili.
12:54L'OMS evidenzia come disposizione da alcune sostanze chimiche,
12:58tra cui pesticidi con effetti neurotossici o di interferenza endocrina,
13:01possano incidere sullo sviluppo ormonale e neurologico di feti e bambini.
13:05In Italia esistono circa mille specie di api selvatiche.
13:08Di queste, 151 sono a rischio ostensione o prossime ad esso.
13:13È un problema che riguarda tutte e tutti noi.
13:15Le api e gli insetti impollinatori, infatti,
13:18contribuiscono alla produzione di circa l'80% delle specie coltivate in Europa.
13:22Eppure rischiano di essere sempre più esposte all'utilizzo dei pesticidi.
13:27Sostanze che restano nei campi contaminano il suolo e l'acqua
13:30e finiscono addirittura sulle nostre tavole.
13:33Basti pensare che circa la metà degli alimenti che mangiamo
13:36può contenere residui di pesticidi.
13:39Per questo Greenpeace ha lanciato una petizione
13:41per chiedere lo stop ai pesticidi più pericolosi
13:43e fermare la proposta di regolamento Omnibus,
13:46con cui la Commissione europea sta portando avanti
13:49un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica
13:52e della biodiversità,
13:53introducendo delle norme che puntano a indebolire i controlli
13:56e prolungare l'utilizzo delle sostanze dannose.
14:00Difendere le api e gli impollinatori
14:01significa difendere il nostro futuro.
14:03Anche tu puoi fare la tua parte.
14:05Vai su api.greenpeace.it
14:08e dona per le nostre campagne per la biodiversità.
14:11Grazie.
14:11Quello che chiede più specificatamente la petizione Greenpeace
14:14è di vietare i pesticidi più pericolosi per la salute umana
14:17e la biodiversità,
14:18a partire da quelli con effetti documentati
14:20sul sistema endocrino neurologico e sugli impollinatori.
14:23Fermare la deregulation prevista dal pacchetto Omnibus,
14:26la proposta di riforma delle norme dell'Unione Europea
14:28che mira a ridurre le revisioni periodico sui pesticidi consentiti
14:31e allungare le autorizzazioni alle multinazionali dell'agrochimica.
14:34Regole più stringenti che tengono conto degli effetti multiresiduo,
14:38ossia degli effetti combinati e cronici
14:39della presenza di più sostanze nello stesso alimento.
14:42Un sostegno concreto all'agroecologia,
14:44con investimenti in modelli agricoli
14:46che promuovono pratiche agricole sostenibili
14:48e riducono l'uso della chimica di sintesi
14:50e che tutelano suolo, acqua e biodiversità.
14:59L'ictus cerebrale rimane una delle emergenze sanitarie
15:03più rilevanti a livello europeo.
15:04Nel 2025, nei 47 paesi del vecchio continente,
15:08sono stati registrati circa 1.460.000 casi,
15:11con un impatto economico stimato in 60 miliardi di euro
15:14e una persistente disomogeneità
15:15tra diversi sistemi sanitari nazionali nell'accesso alle cure,
15:19dalle stroke unit al follow-up strutturato.
15:21È in questo quadro che si colloca
15:22ISA-AI 2026,
15:24il congresso nazionale della Italian Stroke Association,
15:27che ha riunito a Roma clinici, ricercatori,
15:29decisori di politica sanitaria
15:30e rappresentanti delle associazioni di pazienti
15:33attorno all'obiettivo condiviso.
15:34Garantire ogni persona colpita da ictus,
15:36indipendentemente dall'area geografica di residenza,
15:38un accesso tempestivo appropriato e continuativo
15:41alle migliori cure possibili.
15:42Orizzonte programmatico di riferimento
15:44lo Stroke Action Plan for Europe 2018-2030,
15:47una giornata a metà percorso nel 2026,
15:49che articola quattro obiettivi strategici interconnessi.
15:52Ridurre l'incidenza di ictus
15:53standardizzata per età e sesso
15:55di oltre il 15% entro il 2030.
15:57Trattare almeno il 90% dei pazienti acuti
16:00in stroke unit come primo livello di cura.
16:02Dotare ogni paese di un piano nazionale
16:04lungo l'intero continuo.
16:05E agire in modo multisettoriale
16:07sui fattori di rischio
16:08e sui determinanti della salute cerebro-vascolare.
16:11Per quanto riguarda l'Italia,
16:12dove si registrano circa 150.000 nuovi casi di ictus l'anno,
16:15con una frequenza di un evento ogni quattro meno di circa,
16:17l'ictus è la seconda causa di morte.
16:19È responsabile infatti di circa il 10% dei decessi annui.
16:22È la prima causa di disabilità,
16:24che dopo l'evento acuto,
16:25in un terzo circa dei casi,
16:26persiste per tutta la vita
16:27in modo più o meno invalidante.
16:29Con un costo veramente importante,
16:30tanto per ogni singolo individuo
16:32quanto per l'intera società,
16:33il nostro sistema sanitario mostra risultati rilevanti
16:36nella gestione della fase acuta dell'ictus.
16:37Ma presenta ancora aree di miglioramento significative
16:40sul fronte della prevenzione secondaria.
16:41della governanza nazionale
16:43e della rendicontazione sistemica degli esiti clinici.
16:46Ed è per questo che,
16:47come spiega Mauro Silvestrini,
16:48past president ISA-AI,
16:50alcuni argomenti trattati riguardano anche il nostro paese.
16:53Uno dei più importanti è la presentazione
16:57e la messa in atto
16:58dello Stroke Action Plan Italia,
17:01il SAP-I.
17:03Questo è un piano di azione, appunto,
17:06che è derivato anche dall'esperienza europea,
17:08con il quale si vuole portare attenzione
17:11ed implementare le risorse e l'organizzazione
17:14che riguardano l'ictus.
17:17Sia nella fase acuta, ovviamente,
17:19quindi implementazione delle stroke unit,
17:22dei ricoveri dei pazienti in stroke unit,
17:25quindi in ambienti dedicati all'ictus,
17:27sia occuparsi anche delle fasi successivi
17:29alla fase acuta,
17:30quindi la fase della prevenzione,
17:32ovviamente,
17:33la fase della riabilitazione,
17:35e poi la fase della gestione
17:37delle conseguenze croniche
17:38che conseguono, appunto,
17:40all'ictus cerebrale.
17:42L'Action Plan for Stroke in Italy 2024-2030,
17:45o SAP-I,
17:46risponde a questa necessità
17:47configurandosi come piattaforma strategica
17:49per connettere reti cliniche,
17:51flussi di dati,
17:52processi di audit
17:53e responsabilità istituzionali.
17:55L'obiettivo è tradurre le buone pratiche sviluppate
17:57a livello regionale
17:58in standard nazionali,
17:59confrontabili e verificabili,
18:01colmando il divario tra eccellenze locali
18:03e sistema sanitario nel suo complesso.
18:05In questo contesto,
18:06come dimostrano le evidenze derivanti
18:07dall'implementazione del SAP-E
18:09nei diversi paesi europei,
18:11intelligenza artificiale,
18:12telemedicina e medicina digitale
18:14non rappresentano mere applicazioni tecnologiche,
18:16ma una vera e propria infrastruttura di equità
18:18per il sistema di cura dell'ictus.
18:20In Italia sono attualmente operative
18:21sette reti di telestroke
18:22che hanno dimostrato un impatto aggrivante
18:24sull'accessibilità e sull'equità delle cure.
18:26Le soluzioni di medicina digitale
18:28vanno dalla gestione della fase acuta
18:30e il monitoraggio domiciliare
18:31per la prevenzione delle recidive,
18:32alla riabilitazione motoria e cognitiva,
18:35fino al supporto alla qualità della vita
18:36nel lungo periodo.
18:37La presa in carico integrata
18:38e la continuità terapeutica
18:40rappresentano quindi il nodo più critico
18:41e al tempo stesso la sfida più ambiziosa
18:43dell'intero sistema di cura dell'ictus,
18:45dove la personalizzazione della terapia
18:47non deve ridursi alla selezione del farmaco
18:49più appropriato,
18:50ma deve riguardare la progettazione
18:51del percorso giusto
18:52per la persona giusta nel momento giusto.
18:54Un principio che richiede
18:56sistemi informativi robusti,
18:57professionisti formati
18:58e una governance in grado di garantire
19:00la coerenza del percorso clinico assistenziale.
19:02Per realizzare tutto questo, però,
19:04sarebbero finanziamenti appropriati.
19:05E uno degli argomenti più importanti
19:07immersi nel corso dei lavori scientifici
19:08del congresso,
19:09sottolinea Paola Santa Lucia,
19:11presidente ISAI,
19:12è proprio la sostenibilità delle cure
19:13per la persona colpita da ictus.
19:15Ormai il livello di cura del paziente con ictus
19:19ha raggiunto un livello di standardizzazione
19:22di qualità e sicurezza,
19:24quindi veramente importante.
19:26Tuttavia, è necessario che si confronti
19:30con dimensioni,
19:32quali la sostenibilità delle cure
19:34e l'equità delle cure, soprattutto.
19:37E per quanto riguarda equità delle cure,
19:40è importante che a tutti i pazienti
19:42che siano elegibili per le cure per l'ictus
19:46abbiano la possibilità di avere
19:49un buon esito dall'evento ictale.
19:53Per far questo bisogna accorciare le distanze,
19:56in tutti i sensi,
19:57non soltanto distanze fisiche,
19:59ma anche distanze organizzative.
20:01E la tecnologia oggi ci permette di fare questo.
20:04Per esempio la telemedicina.
20:06La telemedicina ci permette di trattare pazienti
20:09anche in posti remoti
20:11rispetto al luogo di cura fisico.
20:14E questo è un vantaggio enorme
20:16che abbatte le diseguaglianze
20:18appunto in termini di distanze geografiche
20:22o di condizioni di accesso alle cure.
20:33Il cheratocono, patologia oculare progressiva
20:36che può compromettere in modo significativo
20:38la qualità visiva
20:39è stato al centro del Terzo World
20:40Cheratoconus Congress di Firenze
20:43che ha riunito specialisti e professionisti
20:45coinvolti nella gestione della patologia
20:47in un confronto multidisciplinare.
20:49La qualità visiva è importantissima
20:51perché questa malattia
20:53il cheratocono induce delle aberrazioni
20:55di alto ordine
20:56ovvero dei difetti di vista complessi
20:58che sono totalmente differenti
21:00dai comuni difetti di vista
21:02come la miopia
21:02che noi conosciamo
21:03l'astigmatismo comune
21:04sono difetti
21:06che non si correggono bene
21:08con gli occhiali
21:08quindi la diagnosi precoce
21:10è fondamentale
21:11per applicare subito
21:12dei trattamenti conservativi
21:14e addirittura anche
21:15delle tecniche combinate
21:16che riducono questo tipo di aberrazioni
21:18quindi migliorano anche la vista
21:19oltre che bloccare la malattia.
21:22Il tema della qualità visiva
21:23assume quindi un ruolo centrale
21:25soprattutto quando occhiali
21:26o lenti a contatto
21:27non riescono più a garantire
21:28un risultato realmente soddisfacente
21:30nella vita quotidiana.
21:32In questo contesto
21:33si inserisce il simposio satellite
21:34dedicato alle lenti intraoculari ICL
21:37e tecnologia consolidata
21:38nella chirurgia rifrattiva
21:40per la correzione di miopia
21:41astigmatismo e ipermetropia.
21:43Uno degli enormi vantaggi dell'ICL
21:46è la stabilità nel tempo e negli anni
21:49perché quando facciamo una chirurgia corneale
21:52andiamo a modificare la cornea
21:54che è un organo del nostro corpo
21:56è un tessuto
21:57pertanto è un essere vivente
21:59che va incontro a piccoli modificazioni
22:01piccoli cambiamenti nel corso della vita.
22:04L'ICL al contrario è una lente
22:06e una lente per definizione
22:08il suo mestiere lo farà per tutta la vita
22:10per cui rispetto ad altre tecniche
22:12ha indubbiamente il vantaggio
22:14di essere più stabile nel corso del tempo.
22:17È ovvio che l'ICL è inserita all'interno
22:19di un occhio che stabile non è
22:21però se noi cominciamo con un trattamento stabile
22:24a quel punto l'unica piccola variabile
22:27sarà l'occhio nel quale è stata inserita
22:30ma anche lì un vantaggio dell'ICL
22:32è la reversibilità o la aggiornabilità
22:35per cui se tra 15, 20, 30 anni
22:38il paziente avrà necessità
22:40potremo cambiare facilmente l'ICL vecchia
22:42con uno di potere aggiornato.
22:48Questa era la nostra ultima notizia
22:50per contattarci potete iscrivervi a
22:52salutechioccioladncronos.com
22:54Grazie per averci seguito
22:55e alla prossima puntata!
23:13Grazie per aver guardato il video!
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