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  • 6 hours ago
In questo numero: Giornata mondiale delle epatiti virali, gli esperti: ‘terapie efficaci, essenziali screening di prossimità’ Conclusa con grande successo 5ª edizione Giro d’Italia delle cure palliative E Ancora Al Senato pdl contro schermi e device sotto i 3 anni Cresce la lotta all’Hpv della Asl Napoli 1 Centro per prevenire in giovani tumore cervice uterina A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Allarme dipendenze digitali: Sani del Cepid, mettono a rischio la vita di migliaia di ragazzi, come le droghe

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00:10In questo numero, giornata mondiale delle patiti virali, gli esperti, terapie efficaci,
00:16essenziali, screening di prossimità. Conclusa con grande successo, quinta edizione Giro d'Italia
00:22delle cure palliative e ancora al Senato PDL contro schermi e device sotto i tre anni.
00:30Cresce la lotta all'HPV dell'Asla Napoli 1 Centro per prevenire in giovani tumore e
00:35servizio uterina. A seguire lo speciale Salus TV dal titolo, allarme e dipendenze digitali
00:41sani del Cepid mettono a rischio la vita di migliaia di ragazzi come le droghe.
00:51Richiamare l'attenzione sull'impatto dell'epatite virale, un'infiammazione del fegato che causa
00:56gravi malattie epatiche e possibile insorgenza di tumori e sull'importanza di rafforzare
01:01prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure. E' questo l'intento della giornata mondiale
01:07delle patiti, promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ricorrente ogni 28 luglio.
01:13A colpire il fegato sono varie tipologie di epatiti, tra cui l'epatite A, B, C e delta,
01:19ma le ultime tre possono creare una patologia cronica. In particolare l'epatite delta compare
01:24solo in presenza dell'epatite B, è stata a lungo difficile da curare ed è legata al
01:30tumore al fegato. Ad oggi però esistono farmaci innovativi, ma poiché spesso non dà sintomi,
01:36prevenzione e diagnosi precoce restano fondamentali.
01:39Cosa possiamo fare per individuarle? Sicuramente lo screening, uno screening molto facile facendo
01:45un banale rilevo di sangue e richiedendo la serologia per l'epatite B e se questa è
01:53positiva andare anche a scrinare l'epatite delta. Questo è molto importante proprio perché
01:59abbiamo dei farmaci per bloccare l'epatite B e anche poi la delta se è presente e questo
02:07poi diciamo previene la scelosi epatica e il tumore al fegato.
02:12L'epatite virale colpisce quasi 280 milioni di persone a livello mondiale ed è un virus
02:17altamente cancerogeno e mortale, causa infatti quasi un milione e mezzo di morti che possono
02:22essere preventivabili grazie agli strumenti odierni. È necessario quindi contrastare la
02:27presenza di un burden di malattia molto elevato che colpisce soprattutto i contesti a basse risorse.
02:34Abbiamo delle grandi notizie positive. La prima ad esempio è che sul virus dell'epatite
02:37B abbiamo un vaccino estremamente sicuro, estremamente efficace e delle terapie altamente
02:44performanti. E sul virus dell'epatite C abbiamo delle terapie che possiamo definire senza alcuna
02:50forma di timidezza scientifica e radicanti nel quasi il 99% dei casi. E poi anche sul virus
02:58dell'epatite delta, dell'epatite D, abbiamo delle terapie nuove, estremamente efficaci, sicuri
03:03per il paziente. La giornata mondiale delle epatite richiama anche l'attenzione sulle popolazioni
03:08più vulnerabili come chi fa uso di sostanze stupefacenti o i migranti con scarso accesso
03:13ai servizi sanitari. Per favorire lo screening delle epatite B, C e D è importante quindi
03:18raggiungere queste persone nei luoghi che frequentano, come ambienti di lavoro, luoghi
03:23di culto o scuole per adulti. In Italia esistono diverse iniziative di screening promosse dal
03:28Servizio Sanitario Nazionale o dalle Orlus. Una di queste è quella test in the city che
03:34in molte città italiane sta portando lo screening di prossimità per le epatite virali di C e
03:42delta vicino alle popolazioni più vulnerabili. Cruciale è l'utilizzo di test di screening rapidi
03:50che si possono fare sul posto per identificare i pazienti potenzialmente a rischio e quindi
03:59poi indirizzarli in maniera stabile verso le strutture che poi se ne faranno caso.
04:05Da sempre Gilead Sciences crede che l'innovazione sia il presupposto per trasformare la vita delle
04:11persone, soprattutto attraverso ricerca e sviluppo, settori in cui investe circa il 20% del
04:17proprio fatturato globale. Grazie a questo impegno siamo l'unica azienda ad avere oggi
04:23un portafoglio di farmaci per tutte e tre le forme di epatite virale. Oggi sono tante le persone che
04:32convivono con un'epatite virale senza saperlo e quindi non hanno accesso ad un trattamento adeguato
04:39e per questo è fondamentale continuare a lavorare con le istituzioni, con la comunità scientifica,
04:45con tutti gli attori del sistema salute e le associazioni pazienti al fine di favorire una
04:51diagnosi precoce, migliorare l'accesso alle cure e quindi contribuire al raggiungimento
04:59dell'obiettivo che l'Organizzazione Mondiale della Sanità si è posta in termini di eliminazione
05:05delle epatite virali.
05:11Si è conclusa con grande successo la quinta edizione del Giro d'Italia delle cure palliative
05:16pediatriche, la campagna nazionale promossa dalla Fondazione Maruzza Leferdo Video ETS,
05:21impegnata da oltre 25 anni nel campo della terapia del dolore e delle cure palliative
05:25pediatriche per i minori affetti da malattie inguaribili, insieme alla rete informale degli
05:29innamorati delle cure palliative pediatriche e alle numerose associazioni territoriali.
05:33Come spiega Elena Castelli, segretario generale della Fondazione Maruzza, il Giro ha attraversato
05:37l'Italia, con decine di iniziative dedicate alla sensibilizzazione sul diritto a queste
05:41cure, che rappresentano un approccio globale alla presa in carico di bambini e adolescenti
05:45con patologie inguaribili e ad elevata complessità assistenziale, e sono necessarie per garantire
05:49una migliore qualità di vita possibile per il bambino e per la sua famiglia.
05:52Obiettivo di questa quinta edizione, quello di rinnovare l'impegno affinché il diritto
05:56alle cure palliative pediatriche sia realmente garantito su tutto il territorio nazionale e affinché
06:00nessun bambino e nessuna famiglia si sentano soli.
06:03Il Giro d'Italia delle cure palliative pediatriche è promosso dalla Fondazione Maruzza, la più
06:07grande campagna nazionale di sensibilizzazione dedicata ai bambini inguaribili e alle loro
06:13famiglie. Perché? Perché racconta in modo corretto cosa sono le cure palliative pediatriche,
06:19non la resa, ma la qualità della vita, non l'abbandono, ma la presa in carico globale
06:24della famiglia intera. L'edizione del 2026 ha coinvolto 16 regioni dove hanno realizzato
06:32eventi, circa 250 traenti, associazioni e realtà territoriali e questi eventi sono stati 82,
06:4112 ciclo pedalate, 25 congressi e 45 eventi di piazza. Il tema scelto per l'edizione del 2026
06:49è la comunità curante. Comunità curante che significa che ognuno ha il suo ruolo per
06:57trasformare la cura in un impegno collettivo e in una concreta esperienza di vicinanza. Come
07:04potete vedere anche da qui, nella comunità curante è compresa comunità istituzionale,
07:11che è la più importante di tutti e che abbraccia tutte le altre, che sono comunità sociale,
07:14comunità educante, comunità socio-sanitaria, famiglia allargata e ovviamente il nucleo
07:20della famiglia. Partito dal Meyer Health Campus di Firenze, il giro ha coinvolto città, ospedali,
07:25scuole, università, associazioni, enti locali, professionisti sanitari, volontari, bambini e
07:30famiglie in un percorso che ha unito informazione, formazione, sport, cultura, solidarietà e
07:35partecipazione civica, in cui, come chiarisce Pasquale Arcudi, responsabile settore ricerca,
07:40formazione e servizi pedagogici della Federazione Provinciale delle Scuole dell'Infanzia di Trento
07:44ETS, educazione scolastica, svolge un ruolo molto importante. Vorrei dirvi un paio di cose
07:49sul contributo che la scuola può dare alla qualità di vita dei bambini e delle bambine,
07:53di tutti, anche di quelli con malattie inguaribili. Lo farò usando le parole responsabilità e
08:00partecipazione, perché la scuola è il luogo in cui si impara e si costruisce insieme un'idea
08:05di società, un'idea di vita, di comunità, un'idea di convivenza civile ed è anche il luogo
08:11in cui i bambini possono imparare la responsabilità verso l'altro, che è una competenza raffinatissima.
08:19E poi la scuola è il luogo in cui si può fare esperienza della partecipazione, si può
08:24sperimentare cosa significhi partecipare a un'esperienza condivisa, a un lavoro insieme,
08:31a un'impresa collettiva e poter portare ciascuno al proprio pezzo, ognuno come può e come sa.
08:37Per questi motivi la scuola è un luogo di enorme valore, che offre un contributo originale,
08:44irripetibile e unico per la vita dei bambini e dei adulti.
08:47E il giro delle cure palliative pediatriche continua così a crescere anno dopo anno,
08:52consolidando una rete nazionale che nelle precedenti edizioni ha già coinvolto oltre 45.000
08:56partecipanti, più di 220 associazioni e centinaia di organizzazioni territoriali, contribuendo a
09:01diffondere una corretta conoscenza delle cure palliative pediatriche e a contrastare stereotipi
09:06e pregiudizi ancora oggi molto diffusi. Tra le novità più significative dell'edizione
09:102026 racconta Pierina Lazzarin, infermiare esperta in cure palliative pediatriche e membro
09:15del Consiglio Direttivo Nazionale SICP, Società Italiana Cure Palliative, un nuovo gioco ideato
09:20nell'ambito del Giro delle Cure Palliative, per coinvolgere bambini, famiglie, operatori
09:24sanitari, volontari e scuole.
09:26Giro di parole, un gioco promosso da Fondazione Maruzza per divulgare le cure palliative
09:31pediatriche. In che cosa consiste? È un gioco di carte, ogni squadra sceglie delle carte
09:37che contengono delle parole, delle parole chiave nelle cure palliative, cura, dignità,
09:42qualità di vita e deve farle indovinare agli altri partecipanti della sua squadra, evitando
09:49però delle parole proibite. È divertente, giocate, giocate con i vostri amici, giocate anche
09:55con i vostri colleghi e questo potrebbe essere un modo efficace per abbattere gli stereotipi
10:02e le barriere che ancora esistono nella diffusione delle cure palliative pediatriche in Italia.
10:13Trasformare la tutela dall'esposizione digitale precoce in una responsabilità condivisa, una
10:18vera alleanza tra istituzioni, professionisti e famiglie per accompagnare la crescita dei bambini
10:23in un ambiente più sano e consapevole. È con questo obiettivo che nasce la proposta di legge
10:29Disposizioni per la regolamentazione dell'esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine
10:35da 0 a 3 anni, a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la
10:41promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età. Presentata al Senato su
10:46iniziativa della senatrice Simona Malpezzi e promossa insieme alla Società Italiana di Pediatria e a
10:51Fondazione Terre des Hommes Italia TS. È un disegno di legge molto importante perché parte da dare
10:58una mano alle famiglie che non sanno spesso il male che gli schermi fanno ai bambini, quindi in maniera
11:04molto chiara diciamo che dagli 0 ai 36 mesi non ci deve essere esposizione agli schermi, spieghiamo
11:12perché, ma lo facciamo attraverso l'aiuto dei pediatri che avete presente alle classiche visite
11:17che si fanno per vedere se il bambino cresce bene e i controlli spiegano ai genitori che cosa
11:22non devono fare con questi strumenti digitali. Grazie alla revisione e all'analisi condotte
11:28dalla Commissione Dipendenze Digitali della Società Italiana di Pediatria su 78 studi scientifici
11:33sugli effetti dell'esposizione digitale nei bambini è stato possibile quantificare alcuni
11:38dei potenziali impatti negativi. Ogni 30 minuti di schermo in più al giorno possono raddoppiare
11:44il rischio di ritardo del linguaggio, ma ad essere coinvolte sono anche le capacità
11:49attentive ed esecutive, la regolazione emotiva, il sonno e la relazione tra adulto e bambino.
11:55Nei primi periodi della vita il cervello è un organo in forte crescita e in funzione degli
12:00stimoli che riceve modifica le sue caratteristiche. Una crescita armonica prevede la relazione, il
12:07rapporto con l'adulto, lo scambiarsi degli sguardi, l'ascoltare le parole degli adulti. Essere
12:13trasformare questa relazione in un rapporto stretto con un device che faccio scorrere
12:18continuamente mette in atto dei meccanismi che attivano delle parti del cervello meno brillanti
12:26e meno utili per quello che sarà la crescita futura.
12:29L'obiettivo è costruire un sistema di prevenzione che coinvolga famiglie, pediatri, consultori,
12:35punti nascita, corsi pre-parto e servizi per l'infanzia.
12:38La difficoltà maggiore che noi vediamo è che il genitore ancora oggi può scegliere
12:43come alternativa ad una relazione sana col proprio bambino e pedagogica il device e quindi
12:50esporlo a quello strumento perché in quel momento colma una lacuna, permette al device
12:55di occupare uno spazio tempo che non è in grado o non vuole o non sa come riempire.
12:59Quindi noi dobbiamo intervenire lì, dobbiamo essere pronti nell'accompagnare il genitore a
13:03che quella scelta non guardi mai al device come un'alternativa possibile, nella fascia 036.
13:10Il testo prevede anche linee guida nazionali per accompagnare il graduale accesso alle tecnologie
13:15nelle fasce d'età successive e il rafforzamento dell'informazione e del sostegno ai genitori.
13:21Quando ci sono i bambini non bisognerebbe mai fare questioni di colore politico, quindi è importante
13:27che questa battaglia la si porti avanti tutti insieme perché sappiamo che quando la squadra
13:32unita ovviamente si accorciano i tempi, parlo tecnicamente di quello che è il percorso
13:37dell'iter legislativo di una proposta di legge, quando ci sono tutte le forze politiche è
13:43decisamente più facile portarla a casa e quindi come ho detto prima, siccome ci sono i nostri
13:47bambini che dobbiamo proteggere e saranno più liberi un domani e abbiamo tutti quanti
13:52il grande dovere e la responsabilità di riuscire in questa legislatura a portare a casa questa proposta.
14:03Prevenire le principali conseguenze come condilomio tumore del collo dell'utero causate
14:07dallo human papilloma virus o HPV è possibile grazie alla vaccinazione, ma cos'è più nello
14:13specifico l'HPV? Lo abbiamo chiesto a Lucia Marino, direttrice del Dipartimento di Prevenzione
14:18della ASLA Napoli 1 Centro.
14:19Il papilloma virus è un'infezione che riguarda pute mucose, soprattutto delle aree genitali,
14:27ma non solo, anche la mucosa orale, che normalmente ha un esito benigno, ma che invece nella sua
14:34evoluzione può comportare lesioni precancerose e portare al cancro della cervice uterina.
14:40E' per questo che bisogna mettere in campo quanto più è possibile strumenti per far aderire
14:48alla vaccinazione anti-HPV che abbiamo a disposizione.
14:53Diverse le iniziative adottate dalla Regione Campania e dall'ASLA Napoli 1 Centro per allargare
14:57il più possibile l'accesso al vaccino anti-HPV che può essere somministrato a partire dai
15:02nove anni.
15:03Attraverso i nostri centri, che sono presso tutti i distretti sanitari, ma anche attraverso
15:09i consultori, anche attraverso lo cosiddetto ospedale che vaccina, quindi anche in ospedale
15:16per i soggetti ricoverati, soprattutto nelle parti di ginecologia, è possibile praticare
15:20la vaccinazione anti-HPV.
15:22E nuova iniziativa è quella di firmare un protocollo d'intesa attraverso anche l'ufficio
15:29scolastico regionale per andare noi nelle scuole direttamente a vaccinare, previa chiaramente
15:37anche la campagna di divulgazione e comunicazione sull'importanza di vaccinarsi.
15:44Ma perché è importante che tutti e in particolare i giovani si vaccinino contro questo virus?
15:48Vaccinarsi significa proteggerci da una malattia che, come dicevo prima, può avere una evoluzione
15:55veramente drammatica nel campo della cedice. In Australia, dove hanno ottenuto una campagna
16:02di vaccinazione quasi del 100% dei giovani, hanno azzerato nei giovani nel campo della cedice.
16:15L'inarrestabile ascesa delle dipendenze a livello globale continua a evolvere e oggi il fenomeno
16:20viaggio su un doppio binario. Da un lato l'abuso crescente di sostanze stupefacenti,
16:25che colpisce oltre 330 milioni di persone nel mondo, con un incremento del 5,2% in soli
16:30dieci anni, e dell'alcol. Dall'altro l'espansione delle nuove dipendenze, alimentata da iperconnessione,
16:36social, intelligenza artificiale e videogiochi. Negli ultimi decenni si è assistito a livello
16:40globale a un trend crescente di dipendenza digitale, in particolare per quanto riguarda
16:45l'uso di smartphone nel 27% della popolazione, social media nel 17%, internet nel 14% e videogiochi
16:52nel 6%, con gli adolescenti, anche in Italia, come categoria più esposta.
16:56Pure l'utilizzo dell'intelligenza artificiale tra i giovanissimi è in crescita.
17:00Secondo il report European Children's Use and Understanding of Generative AI, curato dal
17:05network di ricerca internazionale YouKidsOnline, EUCO, oggi in Europa il 72% dei minori tra i 13 e i 17
17:12anni
17:12si affida abitualmente all'intelligenza artificiale generativa, contro solo il 28% che dichiara di non farne alcun uso.
17:19Nel nostro paese le nuove dipendenze non si fermano quindi alle droghe più note, ma si stanno evolvendo
17:23in disfunzioni comportamentali legate anche a social e intelligenza artificiale.
17:27A lanciare l'allarme il professor Gabriele Sani, psichiatra e responsabile del CEPID, il centro psichiatrico
17:33integrato di ricerca, prevenzione e cura delle dipendenze del Policlinico Gemelli di Roma.
17:37In un mondo sempre più iperconnesso, su questo ben poco c'è da fare, i numeri però sono
17:46molto eloquenti. Fino a un terzo della popolazione soffre di dipendenza da smartphone e fino a un
17:5225% soffre da uso di internet patologico. Inoltre, e questo è un dato ancora più preoccupante,
18:02circa un quarto dei ragazzi di 15-16 anni soffre la dipendenza da videogioco. Non possiamo
18:11rimanere inerti davanti a dei dati così evidenti. A complicare ancora di più la questione vi è il
18:20fatto che spesso le dipendenze esordiscono in maniera subdola, quasi nascosta. I ragazzi si chiudono
18:27nella loro camera e vivono delle vite surrogate attraverso i mezzi telematici.
18:35Dalle sostanze chimiche di nuova generazione che invadono silenziosamente il mercato, alle
18:39stanze buie dove la dipendenza si consuma in solitudine davanti a uno schermo. Quello
18:43giovanile è oggi un disagio fluido, sommerso e multiforme, che si muove a una velocità tale
18:49da lasciare le famiglie prive di strumenti per intercettarlo. Una transizione in cui il concetto
18:53stesso di droga si è ridefinito, abbracciando non solo le molecole tradizionali, ma anche
18:57comportamenti digitali compulsivi capaci di alterare i circuiti cerebrali del piacere
19:02e della ricompensa esattamente come una sostanza stupefacente. Perché se è vero che il fenomeno
19:06della dipendenza può essere nascosto e di non facile rilevazione da parte del mondo
19:10dei grandi e degli adulti sottolinea sani, è invece molto evidente quel substrato psicologico
19:15e psicopatologico di disagio sul quale la dipendenza si instaura.
19:18Questi ragazzi sono spesso isolati, soffrono spesso di ansia e di depressione, hanno spesso
19:25disturbi del sonno, spesso disturbi comportamentali e hanno delle difficoltà importanti a sviluppare
19:33delle relazioni profonde con i pari e con il mondo degli adulti. Ed è su questo che noi
19:41dobbiamo agire. Non possiamo preoccuparci solamente del disturbo dipendenza, che ovviamente va trattato
19:48in modo adeguato, come se fosse svincolato da un processo che lo ha preceduto.
19:55Dobbiamo affrontare il problema con tutti i mezzi che la scienza ci mette a disposizione,
20:00quindi tecniche di psicoterapia individuale e di gruppo, terapia farmacologica laddove è necessario.
20:08Per Sani il vero rischio quindi è riconoscere troppo tardi i segnali di questi ragazzi,
20:12che stanno male e manifestano il loro malessere in questo modo. È importante quindi che i genitori
20:17e gli adulti ci siano, siano in grado di riconoscere i sintomi e i segni della sofferenza
20:20e accompagnino i giovani nel percorso di cura.
20:23Ma dobbiamo al tempo stesso necessariamente coinvolgere tutto il sistema nel quale il ragazzo
20:30e la ragazza è immerso per aiutare tutti a combattere questa battaglia contro le dipendenze.
20:38Quando dico tutti non intendo solo il paziente e i familiari, ma spero che nella battaglia contro
20:47le dipendenze in qualche modo vengano coinvolti educatori, comunicatori, vengono coinvolti tutte
20:55le persone che rappresentano dei punti di aggregazione sociale ed umana che troppo spesso è carente
21:05in questo mondo e che lascia poi spazio allo sviluppo delle dipendenze patologiche come quelle
21:13di cui stiamo parlando.
21:16Questa era la nostra ultima notizia. Per contattarci potete scrivere a salutechiocciola
21:22avvienecronos.com. Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.

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