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In questo numero: Pediatri, ‘bimbi più sani con alcune regole nell’uso di smartphone e tablet’ Sound Sensation a Siena: quando scienza, musica e talento superano le barriere della sordità “Prendi in mano la tua vita”, al via nuova campagna su eczema cronico delle mani ‘Futuro della cura’, progetto di J&J e Microsoft per Ssn al passo con i tempi Per Giornata mondiale delle malattie rare fari puntati sulla Pku Hiv lab Lombardia, esperti a confronto su nuovi modelli gestione Hiv Diabete può influenzare anche il modo in cui viviamo le emozioni. Lo studio Università Campus Bio-Medico di Roma, al via il 33° anno accademico tra scienza, valori e internazionalizzazione Farmaci, a Roma ‘Road tu Immunity’ per una strategia delle prevenzione contro RSV A seguire lo Speciale Salus tv dal titolo: Fuoco di Sant’Antonio, rischio sottovalutato: perché informarsi e proteggersi E per concludere l’8a puntata della Serie “Libertà visiva. Un nuovo modo di vedere il mondo” dal titolo: Lenti Icl garantiscono qualità visiva e rapidità della riabilitazione
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00:10In questo numero, pediatri, bimbi più sani con alcune regole nell'uso di smartphone e tablet.
00:17Sound sensation a Siena, quando scienza, musica e talento superano le barriere dell'assurdità.
00:23Prendi in mano la tua vita, alvia nuova campagna su eczema cronico delle mani.
00:27Futuro della cura, progetto di Johnson & Johnson e Microsoft per SSN al passo con i tempi.
00:34E ancora, per giornata mondiale delle malattie rare, fari puntati sulla PKU.
00:40HIV Lab Lombardia, esperti a confronto su nuovi modelli gestione HIV.
00:46Diabete può influenzare anche il modo in cui viviamo le emozioni, lo studio.
00:51Università Campus Biomedico di Roma, alvia il trentatresimo anno accademico tra scienza, valori e internazionalizzazione.
01:00Farmaci, a Roma Road to Immunity, per una strategia della prevenzione contro il virus respiratorio sinciziale.
01:06A seguire lo speciale Salus TV dal titolo, fuoco di Sant'Antonio, rischio sottovalutato perché informarsi e proteggersi.
01:15E per concludere, l'ottava puntata della serie Libertà Visiva, un nuovo modo di vedere il mondo dal titolo.
01:21Lenti ICL garantiscono qualità visiva e rapidità della riabilitazione.
01:32In Italia bambini e adolescenti passano sempre più tempo davanti a smartphone, tablet e PC.
01:37E le conseguenze si ridono.
01:39Dormono meno, si muovono meno, stanno meno con gli altri.
01:42Mentre aumentano ansia, irritabilità, sovrappeso e problemi della vista.
01:46E l'allarme lanciato dalla Società Italiana di Pediatria nell'episodio del podcast Le 6A per crescere bene,
01:53dedicato alla A di attenzione agli schermi.
01:55Spesso il cellulare viene lasciato con superficialità nelle mani dei bambini,
02:00senza consapevolezza delle conseguenze e i dati preoccupano.
02:04L'esposizione precoce agli schermi è associata a disturbi del sonno,
02:07difficoltà del linguaggio, aumento del rischio di sovrappeso e persino ipertensione già tra i 3 e i 6 anni.
02:13Noi fin dal 2018, fin dalle prime raccomandazioni, abbiamo detto no schermi sotto i 2 anni.
02:19Perché un bambino non si rende conto di cosa c'è dentro nel cellulare,
02:23viene utilizzato come pacificatore, come babysitter per farlo stare tranquillo,
02:28per non fargli fare capricci, ma non gli fa bene, è meglio dargli un giocattolo,
02:32dei pennarelli con cui colorare, del dido con cui muoversi,
02:35con il muovere le mani che migliora la manualità e migliora anche la sua capacità di interazione.
02:40E sicuramente no ai media device, cellulare, smartphone, tablet,
02:45quello che sia, durante i passi, proprio per evitare quello che ci siamo detti,
02:50un'alimentazione non ben controllata, un'alimentazione emotiva.
02:54No prima di andare a dormire, perché si ha degli effetti sul sonno,
02:59c'è una posticipazione dell'orario in cui il bambino riesce ad addormentarsi,
03:04ne risente quindi in quantità.
03:05Pure gli occhi sono a rischio, a lanciare l'allarme è Paolo Nucci,
03:09professore di oftalmologia all'Università degli Studi di Milano.
03:13Stiamo assistendo ad un aumento della prevalenza della miopia in età pediatrica.
03:20Pensi che alcuni studi hanno stimato che nella fascia da 0 a 19 anni,
03:24oggi già la prevalenza globale è circa il 36%,
03:29e noi prevediamo attraverso studi e algoritmi di calcolo
03:33che potremmo arrivare al 50% nel 2050.
03:37Questo però in realtà, soprattutto in alcune aree orientali,
03:41con una prevalenza netta, stabilita,
03:44nelle aree urbane piuttosto che nelle aree rurali.
03:47I motivi sono, sicuramente c'entra la genetica,
03:51ma non è il fattore più importante,
03:53perché noi stiamo assistendo ad un cambiamento molto rapido.
03:57E questo probabilmente è più legato ad un contributo ambientale.
04:02E cambiamenti ambientali noi possiamo dire che ci sono,
04:05c'è un aumento del tempo che noi trasporriamo al chiuso,
04:08l'urbanizzazione, quindi lo stile di vita meno all'aria aperta,
04:11però direi che soprattutto è il maggior carico di lavoro ravvicinato
04:17nelle giovani generazioni che rende questo fenomeno più evidente.
04:22La soluzione non è demonizzare la tecnologia,
04:25ma è educare. Gli adulti devono dare il buon esempio,
04:28ricorda Bozzola, meno notifiche a tavola,
04:31niente smartphone sul comodino, più dialogo, più attività all'aria aperta,
04:35perché l'attenzione agli schermi oggi è una questione di salute
04:38e riguarda il futuro dei nostri figli.
04:47È andato in scena al Teatro dei Rozi di Siena Sound Sensation Scienza e Musica,
04:52un evento che ha messo al centro il talento di artisti con impianto cocleare
04:56e la capacità della tecnologia di superare le barriere della sordità.
05:00Sul palco si sono esibiti artisti italiani e internazionali,
05:03tutti portatori di impianto cocleare Medel.
05:06È un grande onore per la nostra unità operativa di ottilianalingolatria
05:10e per la città ospitare un evento come Sound Sensation,
05:14che mette al centro i pazienti,
05:18i pazienti portatori di impianto cocleare,
05:21che sono anche grandi artisti,
05:23quindi hanno fatto un percorso coraggioso nel recupero del loro udito
05:28e quindi sono per noi anche degli esempi.
05:32E questo arriva così vicino alla giornata mondiale dell'udito
05:36e quindi è un modo anche per sensibilizzare tutta la popolazione.
05:41L'evento, ideato da Medel,
05:42ha permesso di valorizzare una tecnica pionieristica
05:45di chirurgia robotica otologica di precisione
05:48recentemente introdotta dall'azienda ospedaliera universitaria senese
05:51che consente di inserire impianti con maggior precisione e delicatezza
05:55preservando le strutture uditive naturali.
05:57Se a Siena sono stati fatti i primi interventi robotici in Italia
06:01su pazienti adulti, all'ospedale Martini di Torino,
06:04la medicina di precisione con tecniche chirurgiche all'avanguardia
06:07si sono concentrati su pazienti pediatrici.
06:10Questi bambini diagnosticati e intercettati alla nascita
06:14grazie allo screening uditivo neonatale
06:16possono accedere alla tecnologia nell'età giusta, corretta,
06:21che è quella entro l'anno di vita
06:23per poter chiaramente sviluppare tutte quelle abilità
06:27che consentono poi di raggiungere anche degli obiettivi di tipo personale,
06:35non solo l'apprendimento del linguaggio,
06:37ma soprattutto è anche l'ascolto della musica
06:40o addirittura l'esercizio della musica.
06:42La Sound Sensation è un evento in cui Medel vuole sensibilizzare
06:47l'opinione pubblica sulla prevenzione rispetto ai danni uditivi,
06:50ma soprattutto sui trattamenti che ci sono oggi,
06:54che esistono per quanti hanno già problematiche uditive.
06:57E mostrare artisti impiantati, quindi ipoacusici,
07:02che riescono a esprimersi a questo livello
07:04per noi è la dimostrazione più chiara
07:06che oggi la tecnologia può davvero riportare
07:09le persone in connessione con le altre persone e con la musica.
07:20La semplicità di aprire una porta,
07:23di abbottonarsi una camicia o il piacere di una stretta di mano.
07:26Gesti comuni, ma che quando l'eczema cronico,
07:28patologia infiammatoria cronica recidivante e remittente,
07:32colpisce la pelle delle mani e dei polsi,
07:34ostacolando ogni movimento,
07:36rischiano di diventare un ricordo.
07:38Nelle forme più severe, infatti,
07:39le erosioni possono compromettere gesti fondamentali
07:42come lavare le mani, afferrare un oggetto
07:45o usare un semplice dispositivo elettronico come un cellulare.
07:48Oggi, però, ritrovare quei gesti non è un'illusione,
07:51ma un percorso che parte dalla consapevolezza
07:54e da una corretta informazione.
07:56Obiettivi questi di Prendi in mano la tua vita,
07:58campagna di sensibilizzazione promossa da Leo Pharma
08:01con il patrocinio dell'Associazione pazienti Andea
08:04e delle società scientifiche SIDAPA e SIDEMAS.
08:07L'iniziativa vuole contribuire alla diffusione di conoscenze aggiornate,
08:11facilitare il riconoscimento precoce dei segnali della malattia,
08:15incoraggiare il ricorso tempestivo al supporto medico
08:17e ridurre il tempo di accesso alle cure specialistiche.
08:20Il tutto per aiutare chi soffre di questa patologia
08:23a preservare la qualità dei propri gesti quotidiani,
08:26delle relazioni e dell'attività professionale,
08:29in sintesi, la qualità della sua vita.
08:31Ma in cosa consiste questa malattia e come si cronicizza?
08:35Lo abbiamo chiesto al professor Cataldo Patruno,
08:37presidente di SIDAPA,
08:39la società italiana di dermatologia allergologica,
08:42professionale e ambientale.
08:43L'eczema cronico delle mani è una infiammazione della pelle
08:47che dura da almeno tre mesi
08:49oppure che si presenta più volte nel corso di un anno.
08:53Si può manifestare con aspetti diversi,
08:55dall'arrossamento alle vescicole,
08:58dalla desquamazione all'espessimento cutaneo.
09:01Spesso sono presenti fissurazioni.
09:05Diversi quadri però possono coesistere nello stesso paziente,
09:09così come nel corso della vita la malattia può presentarsi con aspetti diversi.
09:15Ciò che è costante è il prurito e soprattutto se ci sono fissurazioni
09:19è presente anche dolore.
09:21Inoltre si tratta di una malattia che si vede
09:24e quindi crea un indubbio imbarazzo
09:28con conseguenti difficoltà nei rapporti sociali,
09:31lavorativi o affettivi.
09:33Tutto ciò può portare ad un indubbio disagio psicologico
09:38fino a vere e proprie forme di ansia o depressione.
09:42Diversi sottolinea a Patruno i fattori all'origine di questa patologia.
09:46Ad esempio noi sappiamo che chi ha sofferto
09:49o è affetto da dermatite atopica
09:52più facilmente sviluppa la malattia.
09:55Anche chi pratica particolari lavori,
09:58in particolare i cosiddetti lavori umidi
10:00come quelli domestici di parrucchiere, cuoco, barista e così via,
10:05è a maggior rischio di avere irritazione delle mani.
10:08Ma a volte può essere semplicemente l'abitudine
10:12o la necessità di lavarsi spesso le mani
10:15come ad esempio accade negli operatori sanitari
10:17che può indurre un peggioramento alla comparsa delle manifestazioni.
10:22Anche l'allergia da contatto
10:24spesso si manifesta con eczema cronico delle mani.
10:27E qui l'aspetto professionale ovviamente è molto importante
10:30in quanto si tratta di una forma che è più frequente
10:33nelle professioni che vengono in contatto con forti sensibilizzanti
10:37senza dimenticare però che le fonti di sensibilizzazione
10:40possono essere anche di origine extraprofessionale.
10:44Ecco perché tutti i pazienti con eczema cronico delle mani
10:47devono sottoporsi al patch test
10:49che è il suo specifico test allergologico
10:52che è in grado di svelare una sensibilizzazione da contatto.
10:56Di recente SIDAP ha pubblicato alcuni studi
10:59che hanno coinvolto circa 2000 pazienti.
11:03I principali dati che emergono
11:05ci dicono che l'eczema cronico delle mani
11:07rappresenta la principale motivazione
11:10per la quale si effettua il patch test.
11:12Inoltre è stato confermato
11:14che l'eczema delle mani rappresenta
11:16un'importante malattia professionale.
11:19Ma si è anche evidenziato in questi studi
11:21come le attuali terapie non sempre sono in grado
11:24di tenere sotto controllo la malattia.
11:27È chiaro che quindi avere a disposizione terapie
11:29che siano efficaci e sicure nel lungo termine
11:33non solo può determinare una riduzione
11:36della sofferenza fisica del paziente
11:38ma anche impattare in modo significativo
11:41sulla sfera psicologica, lavorativa e quindi economica.
11:45A tal proposito di recente
11:48alcune terapie innovative anche per uso locale
11:52si sono dimostrate essere estremamente efficaci
11:55e con trascurabili effetti avversi
11:57potendo dare quindi nuove prospettive
12:00ai pazienti affetti da eczema cronico delle mani.
12:02L'eczema cronico delle mani
12:04può quindi impattare notevolmente
12:06sulla qualità della vita di quanti ne soffrono.
12:08Oggi però esistono nuove possibilità terapeutiche
12:11in grado di controllarlo.
12:13È fondamentale quindi arrivare alla sua diagnosi quanto prima.
12:16Ma chi ci si deve rivolgere?
12:18Ce lo spiega il professor Giovanni Pellacani
12:21presidente della SIDEMAS
12:22la società italiana di dermatologia medica
12:25chirurgica, estetica e malattie sessualmente trasmisse.
12:28Una persona che sospetta di avere un eczema cronico delle mani
12:32sicuramente deve farsi vedere
12:36innanzitutto da un dermatologo.
12:38Perché da un dermatologo?
12:39Perché un dermatologo può iniziare a inquadrare il problema.
12:43la prima cosa è la diagnosi differenziale
12:47quindi capire quanto è un eczema
12:50dermatite cronica delle mani
12:52o altre malattie
12:53o sovrapposizioni
12:54perché il quadro di solito è cronico e complesso
12:57e avviare quello che è il percorso
12:59diagnostico corretto
13:01cercare prima di tutto le cause
13:03presidi che aiutano a proteggere
13:05e poi ovviamente
13:07arrivare alla parte risolutiva
13:09che è la terapia.
13:10ma la terapia funziona solo se si è capito bene
13:14quali possono essere le cause
13:15e si cercano di evitare le cause
13:17perché l'esposizione delle mani agli agenti
13:21è spesso la causa della dermatite
13:24e della sua cronicizzazione.
13:25Ci sono terapie efficaci
13:27e percorsi diagnostici
13:29che aiutano a risolvere il problema
13:31accompagnando il paziente
13:33assieme al dermatologo
13:34in questa ricerca e questa soluzione.
13:36E per questo quindi avete deciso
13:38di patrocinare anche voi
13:39la campagna
13:40Prendi mano alla tua vita?
13:41È importantissimo
13:42accendere riflettori
13:43su questa patologia
13:45per far capire ai pazienti
13:46che non è un problema
13:47che uno si deve tenere
13:49sopportare
13:50o addirittura nascondere
13:51con le conseguenze
13:52che questo potrebbe prodare.
13:54Quindi dobbiamo
13:55far sapere
13:57che c'è
13:57e che bisogna fare qualcosa
13:59che è un problema
14:00spesso legato al mondo del lavoro
14:02ma non è sempre legato
14:03al mondo del lavoro.
14:04A volte ci sono anche altri fattori
14:06e altre cause.
14:07Un impegno
14:08quello di SIDEMAS
14:09rivolto anche alle istituzioni.
14:11Noi rappresentiamo i pazienti
14:12abbiamo un canale
14:13con le istituzioni
14:14per far capire alle istituzioni
14:15quanto è importante
14:17investire
14:18su questo problema
14:19che riguarda
14:19salute pubblica
14:20primis
14:21quindi il benessere
14:22del tuo cittadino
14:24quindi penso che
14:24l'istituzione ci debba tenere
14:26e anche
14:27danno economico
14:29al sistema
14:30perché se hai un eczema cronico
14:31alle mani
14:31e non lo curo
14:32non lavoro
14:33sono un problema
14:34un carico sociale
14:35perché non riesco a lavorare
14:38o perché non voglia
14:39e questo è un elemento
14:40molto importante
14:41per far star meglio il paziente
14:44e avere comunque
14:44un vantaggio
14:45socio-economico.
14:51in uno scenario segnato
14:53dall'invecchiamento
14:54della popolazione
14:55dall'aumento
14:56delle patologie croniche
14:57e dalla carenza
14:58di personale qualificato
14:59le tecnologie digitali
15:00e l'intelligenza artificiale
15:02stanno ridefinendo
15:03organizzazioni
15:04e processi di cura
15:05per rafforzare
15:06le competenze digitali
15:08di 50.000 professionisti
15:09della salute
15:10e accompagnare
15:11il servizio sanitario nazionale
15:13nell'integrazione consapevole
15:15dell'intelligenza artificiale
15:16nella pratica clinica
15:17quotidiana
15:18nasce il programma nazionale
15:20Il futuro della cura
15:21un percorso formativo
15:23pensato per fornire
15:24strumenti concreti
15:25capacità critiche
15:26e competenze operative
15:28in ambito AI
15:29e sanità digitale
15:30che la trasformazione digitale
15:32se non accompagnata
15:33da una trasformazione
15:34organizzativa
15:35evidentemente
15:36non riesce a dispiegare
15:37i suoi effetti
15:39ma quello che deve cambiare
15:40è il percorso di cura
15:41quindi sono le competenze
15:43di natura organizzativa
15:44la conoscenza
15:44dei contesti
15:45di cura
15:46dei modelli
15:47e quindi anche
15:48le competenze
15:49di natura gestionale
15:50manageriale
15:51che accompagneranno
15:53tutto questo percorso
15:54Da un lato
15:55cresce l'aspettativa
15:56dei cittadini
15:57verso professionisti
15:58capaci di coniugare
15:59competenze cliniche
16:00e tecnologie
16:01dall'altro
16:02gli operatori sanitari
16:03mostrano interesse
16:04per la trasformazione digitale
16:06ma chiedono percorsi
16:07strutturati
16:08di formazione e supporto
16:09L'innovazione
16:10è fondamentale
16:11in sanità
16:12e le nuove tecnologie
16:14ugualmente
16:15è chiaro
16:15che vanno collegate
16:16a formazione
16:18in formazione
16:19perché
16:20se non arrivano
16:21a tutta la filiera
16:22della sanità
16:24e dell'organizzazione
16:25sanitaria
16:26è difficile poi
16:27che possano arrivare
16:27al paziente
16:28Tra le nuove tecnologie
16:30l'intelligenza artificiale
16:31occupa un posto
16:32di spicco
16:33ma occorre governance
16:34C'è bisogno
16:35di un sistema
16:36di regole
16:37che ci diamo
16:37e che diamo
16:38anche a chi poi
16:39fa gli algoritmi
16:40per garantire
16:41che cosa
16:41libertà
16:42democrazia
16:43accesso alle informazioni
16:44capacità di chi è
16:46dall'altro lato
16:46sia il paziente
16:48che il medico
16:48di avere tutta
16:49questa gamma
16:49di possibilità
16:50c'è un grande tema
16:51sulla responsabilità
16:53sia clinica
16:54che non clinica
16:56per cui
16:56è molto importante
16:57che questi aspetti
16:58siano governati
17:00Il progetto
17:00Il futuro della cura
17:02è lanciato
17:02da Johnson & Johnson
17:03insieme a Microsoft Italia
17:05in collaborazione
17:06con Fondazione
17:07Mondo Digitale
17:08ETS
17:09Crediamo
17:10che un sistema sanitario
17:12che possa avere
17:13i suoi dipendenti
17:16competenti
17:17sulle nuove tecnologie
17:18permetta
17:20al sistema sanitario stesso
17:21di usufruire meglio
17:23di queste nuove tecnologie
17:24e di innovazioni
17:25e portarle
17:26a misura
17:28di paziente
17:29per un miglior utilizzo
17:31di queste tecnologie
17:32in un sistema sanitario
17:33che possa essere
17:34sempre più moderno
17:36e sostenibile
17:37al tempo stesso
17:42Come ogni anno
17:43a fine febbraio
17:44la comunità globale
17:45delle malattie rare
17:46si mobilita
17:46per sensibilizzare
17:47l'opinione pubblica
17:48su patologie
17:49che pur colpendo
17:50milioni di persone
17:50nel mondo
17:51rimangono spesso
17:52sconosciute e più
17:53Tra queste
17:54la finilchetonuria
17:55o PKU
17:56di cui soffrono
17:57a livello globale
17:58circa 50.000 persone
17:59rappresenta un esempio
18:00emblematico
18:01di quella che potremmo
18:02definire
18:02una malattia invisibile
18:04in grado però
18:04di trasformare profondamente
18:06la quotidianità
18:07di chi ne soffre
18:07e di chi li circonda
18:09In Italia si stima
18:10che nasca malato
18:11di finilchetonuria
18:11unionato ogni 10.000
18:13e la diagnosi
18:14viene eseguita
18:15alla nascita
18:15grazie allo screening
18:16neonatale
18:17possibile nel nostro paese
18:18dal 1992
18:19Ma cos'è un po' più
18:21nello specifico
18:22la PKU
18:23e quali conseguenze
18:24su chi ne soffre?
18:25Noi abbiamo chiesto
18:26alla dottoressa
18:26Chiara Cazzorla
18:27psicologa e psicoterapeuta
18:29referente per il centro
18:31regionale screening
18:32neonatale metabolico
18:33allargato
18:33dell'azienda ospedaliera
18:34di Padova
18:35La finilchetonuria
18:36è una malattia
18:37metabolica ereditaria
18:39genetica
18:39che è causata
18:40da un deficit
18:42enzimatico
18:43un deficit
18:43dell'enzima
18:44fenilalanine
18:45drossilasi
18:46che converte
18:47la fenilalanina
18:48in tirosina
18:48La finilchetonuria
18:50la PKU
18:50è una patologia rara
18:52ed è utile
18:53ricordarlo
18:54perché questa caratteristica
18:55di rarità
18:56può incidere
18:57in maniera significativa
18:59sulla qualità
19:00di vita
19:00dei pazienti
19:01e dei familiari
19:02Senza la diagnosi
19:03la finilchetonuria
19:04porta a conseguenze
19:06molto importanti
19:07molto severe
19:08soprattutto a livello
19:09del sistema nervoso centrale
19:11e quando parliamo
19:12di conseguenze
19:13molto severe
19:14parliamo di
19:14disabilità intellettiva
19:16disturbi motori
19:17disturbi del comportamento
19:19disturbi dell'umore
19:20e alterazioni presenti
19:22anche in risonanza magnetica
19:24è per questo
19:25che lo screening neonatale
19:26è molto importante
19:27per intervenire
19:28tempestivamente
19:29La finilchetonuria
19:31è una malattia
19:31a trasmissione
19:32autosomica
19:33recessiva
19:34cioè entrambi i genitori
19:35hanno un'alterazione
19:36in uno dei due
19:36geni coinvolti
19:37e non sono affetti
19:38dalla malattia
19:39ed è la presenza
19:40in un figlio
19:41di entrambi i geni alterati
19:42a causare
19:43la PKU
19:43lo screening neonatale
19:45viene effettuato
19:46misurando
19:46tra la ventiquattresima
19:47e la settantaduesima
19:49ora di vita
19:49i livelli
19:50di fenilanalina
19:51tramite una goccia
19:52di sangue
19:53dal tallone
19:54valori alti
19:54confermando la malattia
19:56e consentono
19:56di iniziare
19:57un trattamento
19:57dietetico immediato
19:58e la prevenzione
19:59del grave ritardo cognitivo
20:01d'altronde
20:02i piccoli alla nascita
20:03non mostrano nessun segno
20:04ma se non curati
20:05questi compaiono
20:06entro pochi mesi
20:07la terapia di elezione
20:09per questa patologia
20:10è una terapia dietetica
20:12quindi il paziente
20:14deve seguire
20:15una dieta
20:16a controllato
20:17apporto
20:18di proteine
20:19e questo ci fa capire
20:21come questo tipo
20:22di terapia
20:23nonostante sia
20:24la terapia di elezione
20:25per questa patologia
20:26abbia un impatto
20:27psicologico ed emotivo
20:29molto importante
20:30sulla vita dei pazienti
20:31la dietoterapia
20:33porta a controllare
20:36i valori
20:37di fenilalanina
20:37e quindi permette
20:38uno sviluppo
20:39adeguato
20:40del paziente
20:41ma può avere
20:43ricadute molto importanti
20:44sul piano relazionale
20:45sul piano sociale
20:47soprattutto
20:48in una fase
20:49molto delicata
20:50della vita del paziente
20:51che è la fase
20:52dell'adolescenza
20:53questo per dire
20:54che parliamo
20:55di una patologia cronica
20:56quindi parliamo
20:57di una terapia cronica
20:58che dura tutta la vita
20:59e quindi ci fa
21:00mettere in evidenza
21:02quanto una dietoterapia
21:03possa essere
21:04veramente invasiva
21:06invadente
21:06nella vita del paziente
21:08oggi però
21:08novità terapeutiche
21:09permettono di superare
21:10i limiti dovuti
21:11alla dieta
21:12una delle terapie
21:13di cui si parla
21:14ultimamente
21:15in maniera molto importante
21:16è la terapia
21:17enzimatica sostitutiva
21:18è sicuramente
21:19un percorso complesso
21:21è sicuramente
21:21una terapia
21:22che va scelta
21:23in maniera proprio
21:24designata
21:25per il paziente
21:26quindi da qui
21:27l'importanza
21:28della conoscenza
21:29approfondita
21:30del paziente
21:31e della sua famiglia
21:32la terapia
21:33enzimatica sostitutiva
21:34può essere
21:35un'alternativa
21:36alla dietoterapia
21:38può essere
21:38un'alternativa
21:39a quello che è
21:40l'impatto sociale
21:41della dietoterapia
21:42e permettere
21:43al paziente
21:44quindi di raggiungere
21:45adeguati valori
21:47di fenilalanina
21:48nonostante
21:49ecco
21:50una dieta
21:50completamente libera
21:51e questo ha quindi
21:52un impatto importante
21:53anche sulla qualità
21:54della vita
21:55del paziente
21:55assolutamente
21:57l'esperienza
21:58presso il centro
21:59di Padova
22:00copre
22:01un discreto
22:02numero di pazienti
22:03diagnosticati
22:05presso il nostro centro
22:06di pazienti adulti
22:07che hanno
22:09iniziato
22:10il percorso
22:11con la terapia
22:12enzimatica sostitutiva
22:13come dicevo prima
22:14è un percorso
22:15complesso
22:15è un percorso
22:16graduale
22:18di
22:18conoscenza
22:20del paziente
22:21in terapia
22:22enzimatica
22:22è un percorso
22:23che prevede
22:24la visione
22:25multidisciplinare
22:26questi pazienti
22:28in tempi diversi
22:29con un approccio
22:30terapeutico
22:32disegnato
22:33ad hoc
22:33sul paziente
22:34hanno raggiunto
22:36la completa
22:37liberalizzazione
22:38della dietoterapia
22:39e quindi
22:40di conseguenza
22:41hanno avuto
22:41la possibilità
22:42di ricostruire
22:44la loro vita sociale
22:45la loro vita relazionale
22:46tutto quello
22:47che prima
22:48era calcolato
22:49tutto quello
22:50che prima
22:50era proibito
22:51o era pianificato
22:53come potevano essere
22:55i viaggi
22:56come potevano essere
22:57le cite
22:58come potevano essere
22:59le vacanze
23:01adesso
23:02con la terapia
23:04enzimatica
23:05sostitutiva
23:05possono godere
23:07della piena libertà
23:09quindi questo
23:10anche dal punto di vista
23:11nostro
23:11dal punto di vista
23:12dei clinici
23:13ci fa capire
23:14ancora una volta
23:14come gli aspetti
23:16emotivi
23:16psicologici
23:18sociali
23:19e relazionali
23:20quando si parla
23:21di malattia cronica
23:22quando si parla
23:22di fenilchetonuria
23:23hanno veramente
23:25un'importanza
23:26significativa
23:32prosegue l'impegno
23:33di regione
23:34lombardia
23:34per il rafforzamento
23:35della presa in carico
23:36dei pazienti con HIV
23:37avviato negli ultimi anni
23:39con interventi orientati
23:40a migliorare la governance
23:41della spesa
23:42e la propriotezza
23:42dei percorsi
23:43in coerenza
23:44col piano nazionale
23:45AIDS
23:45e con gli indirizzi
23:46europei e internazionali
23:47il tema dell'infezione
23:48d'HIV
23:49resta infatti
23:49ancora spesso
23:50confinato
23:51a una dimensione
23:51clinico-farmaceutica
23:52quando invece
23:53urge la sua piena
23:54traduzione
23:55in politica di sistema
23:56e l'avvio di attività
23:57di formazione
23:58e informazione
23:59volta alla prevenzione
24:00se ne è parlato
24:01nel corso del convegno
24:02HIV Lab Lombardia
24:03dedicato alla prevenzione
24:04e alla gestione
24:05dell'HIV
24:06organizzato da Regione Lombardia
24:08con la collaborazione
24:08di Summit
24:09CREMS
24:10e Health Strategy
24:11e con il contributo
24:12non condizionante
24:13di V-Vealth Care
24:14La Regione Lombardia
24:15è anche un'eccellenza
24:17nazionale
24:18sul tema dell'HIV
24:19e pertanto
24:20una strategia
24:21integrata
24:22che metta
24:22a fattore comune
24:23tutti questi attori
24:25diventa fondamentale
24:26sia nel percorso
24:27del piano
24:27di prevenzione regionale
24:29che è già stato deliberato
24:30e che mette
24:31nero su bianco
24:32questi prossimi passaggi
24:34ma anche
24:35con un investimento
24:36addizionale
24:37e aggiuntivo
24:38per una strategia
24:40mirata
24:40soprattutto
24:41di coinvolgimento
24:42dei giovani
24:44perché su questo
24:45vediamo
24:46dei trend
24:46ahimè
24:47non positivi
24:48e sui quali
24:48dobbiamo intervenire
24:49La prevenzione
24:50in HIV
24:50è un tema fondamentale
24:52che necessita
24:52di maggiore attenzione
24:54oggi infatti
24:55può contare
24:55su nuove armi
24:56come la PrEP
24:57la profilassi
24:58preesposizione
24:59ha delle armi
25:00che sono legate
25:01ai nuovi farmaci
25:02e li abbiamo
25:04anche già
25:04da un po'
25:05di tempo
25:05tenete conto
25:06che circa
25:064.300 persone
25:08in regione Lombardia
25:09nel corso
25:10del 25-24
25:11hanno avuto
25:14accesso
25:15a questo tipo
25:15di protezione
25:17è importante
25:18mantenerla
25:19perché ci permette
25:20di abbassare
25:21la spesa
25:21in quanto
25:22c'è
25:22un paziente
25:23che viene
25:24che contrae
25:25l'infezione
25:26a costi attuali
25:28ci costa
25:28circa
25:29200.000 euro
25:30L'innovazione
25:31terapeutica
25:32nell'HIV
25:32ha radicalmente
25:33modificato
25:34la storia
25:34di malattia
25:35e con l'invecchiamento
25:36dei pazienti
25:37diventa una priorità
25:38il tema
25:38della gestione
25:39multidisciplinare
25:40di persone
25:40con diverse
25:41comorbidità
25:42Poi sono cambiate
25:44le priorità
25:45oggi
25:45appunto
25:47le terapie
25:47sono molto efficaci
25:48i problemi
25:50legati
25:50alle persone
25:51che vivono
25:51con l'HIV
25:52sono altri
25:53sono legati
25:54per esempio
25:55all'invecchiamento
25:57sono legati
25:58al fatto
25:59che
25:59ci sono
26:01alcune
26:01comorbidità
26:02che affliggono
26:04di più
26:04queste persone
26:05rispetto
26:06alla popolazione
26:06generale
26:07come ad esempio
26:08i tumori
26:08e le malattie
26:09cardiovascolari
26:10quindi da un punto di vista
26:11organizzativo
26:12è importante
26:13che all'interno
26:14dei percorsi
26:15che
26:16ciascuno di noi
26:17organizza
26:17nei propri ospedali
26:19vengono pensate
26:20delle forme
26:21per esempio
26:22di integrazione
26:24con gli altri
26:24specialisti
26:25per prendersi cura
26:26delle
26:28altre
26:29comorbidità
26:30come per esempio
26:30le malattie
26:31cardiovascolari
26:32quindi
26:32bisogna proprio
26:33rivedere
26:35quali sono le priorità
26:36che in questo momento
26:37e i bisogni
26:39che in questo momento
26:41caratterizzano
26:42le persone
26:42che vivono
26:43con anche via
26:43quindi siamo
26:44in una fase
26:44in cui
26:44dobbiamo fare questo
26:51il diabete
26:52è spesso considerato
26:53una patologia
26:53metabolica
26:54legata principalmente
26:55ai livelli di zucchero
26:56nel sangue
26:57e alle relative
26:57conseguenze
26:58su organi
26:58e vasi sanguigni
26:59in realtà però
27:00l'alterazione cronica
27:01della glicemia
27:02può avere effetti
27:03ben più ampi
27:04arrivando a coinvolgere
27:05anche il sistema
27:06nervoso centrale
27:07il cervello
27:07infatti è estremamente
27:08connesso al metabolismo
27:09può risentire nel tempo
27:11delle variazioni
27:11dell'ambiente biochimico
27:12che lo circonda
27:13non si tratta solo
27:14di memoria
27:15o concentrazione
27:16possono essere influenzati
27:17anche i meccanismi
27:18in cui attribuiamo
27:19importanza emotiva
27:20agli stimi
27:21interpretiamo le esperienze
27:22dando origine a disturbi
27:23dell'umore
27:24sintomi depressivi
27:25e difficoltà cognitive
27:26è quanto emerge
27:27da uno studio frutto
27:28della collaborazione
27:29tra l'IRCS
27:29Neuromedia di Pozzilli
27:30in provincia di Sernia
27:31e l'Università Sapienza di Roma
27:33pubblicato sulla rivista
27:34Neurobiology of Disease
27:35come spiega già Damascio
27:37biologa della neurofarmacologia
27:39del Neuromed
27:39primautrice del paper
27:41e principal investigator
27:42del progetto di ricerca
27:43finalizzata
27:43a giovani ricercatori
27:44del Ministero della Salute
27:45verso il quale
27:46lo studio è stato reso possibile
27:47ha analizzato in modelli animali
27:49gli effetti del diabete
27:50su particolari strutture cerebrali
27:51chiamate
27:52reti perineuronali
27:53in modelli animali studiati
27:55infatti
27:55il diabete era associato
27:56a una minuta attrazione
27:57verso stimoli sociali nuovi
27:59oltre a una maggiore sensibilità
28:00agli stimoli negativi
28:02come ad esempio
28:02il dolore
28:03il nostro lavoro dimostra
28:05che il diabete
28:06può alterare
28:07in maniera significativa
28:09e selettiva
28:10determinati circuiti
28:11cerebrali
28:12che regolano
28:13le emozioni
28:14il comportamento sociale
28:15e anche la percezione
28:17del dolore
28:17in particolare
28:18abbiamo osservato
28:20che l'iperglicemia cronica
28:22induce alterazioni
28:24di particolari strutture
28:25del sistema nervoso centrale
28:27chiamate
28:27reti perineuronali
28:29che rappresentano
28:30diciamo
28:30un elemento chiave
28:31per la stabilità
28:32e la regolazione
28:34dei circuiti neuronali
28:35queste reti circondano i neuroni
28:37come una sorta di imparcatura
28:38di sostegno
28:38facendo parte
28:39della matrice extracellulare
28:40ossia dell'ambiente
28:41che avvolge le cellule nervose
28:43e contribuiscono
28:44a stabilizzare
28:45la connessione tra i neuroni
28:46regolando l'equilibrio
28:47e il funzionamento
28:48dei circuiti cerebrali
28:49a differenza
28:50di quanto abbiamo
28:51osservato in precedenza
28:53nel dolore cronico
28:55nel diabete invece
28:56e quindi
28:57conseguentemente
28:58nella neuropatia diabetica
29:00le reti perineuronali
29:01aumentano
29:02in determinate aree
29:03cerebrali più profonde
29:05che diciamo
29:06sono coinvolte
29:07nell'elaborazione
29:09e nella percezione
29:10del dolore
29:11e delle emozioni
29:12a differenza invece
29:13di altre aree
29:14più superficiali
29:16come ad esempio
29:17la corteccia
29:17somatosensoriale
29:19e prefrontale
29:19dove invece
29:20le reti perineuronali
29:21risultano diminuite
29:23questa distribuzione
29:25quindi diciamo
29:26a mosaico
29:27suggerisce che
29:28l'iperglicemia cronica
29:29insieme alla neuroinfiammazione
29:32e alla permeabilità
29:33della barriera
29:34ematoencefalica
29:35può modificare
29:38e rimodellare
29:39l'ambiente cerebrale
29:40in particolare
29:41i ricercatori
29:42hanno osservato
29:42che in presenza
29:43di diabete
29:43queste strutture
29:44risultano più dense
29:45nella corteccia insulare
29:46una regione del cervello
29:47che fa parte
29:48di un sistema cerebrale
29:49chiamato
29:50rete della salienza
29:51è il circuito
29:51che ci permette
29:52di stabilire
29:52quanto uno stimolo
29:53sia rilevante per noi
29:54o se abbia
29:55un valore emotivo
29:56positivo o negativo
29:57in altre parole
29:58contribuisce a decidere
29:59cosa merita l'attenzione
30:00e cosa ci attrae
30:01e cosa invece
30:01ci mette in allarme
30:02al contrario
30:03in altre aree del cervello
30:04il diabete si associa
30:05all'introduzione
30:06di queste strutture
30:07segno che la malattia
30:08non altra il sistema nervoso
30:09in modo uniforme
30:10ma rimodella
30:11selettivamente
30:12diversi circuiti
30:13diciamo che
30:14il dato più rilevante
30:15della nostra ricerca
30:16è che queste modifiche
30:18non sono soltanto
30:19una conseguenza passiva
30:20della patologia
30:22ma hanno un ruolo causale
30:24nei cambiamenti
30:26comportamentali
30:27infatti
30:28intervenendo direttamente
30:29nella corteccia insulare
30:31e sperimentalmente
30:33degradando
30:34in maniera
30:35locale
30:36e selettiva
30:37queste reti perineuronali
30:38in questa determinata area
30:40siamo riusciti
30:41a correggere
30:42alterazioni
30:43nel comportamento sociale
30:44nel comportamento
30:45di evitamento
30:46senza però
30:47toccare in alcun modo
30:48le soglie
30:49del dolore basale
30:50questo significa
30:51quindi che
30:52il diabete
30:53può
30:53diciamo
30:54influenzare
30:55il modo in cui
30:56il cervello
30:57attribuisce importanza
30:59agli stimoli
31:00spostando
31:01l'equilibrio
31:02verso
31:03una percezione
31:04più negativa
31:05dell'esperienza
31:06non si tratta
31:07solo quindi
31:08di una complicanza
31:09metabolica
31:10o neuropatica
31:11ma il diabete
31:12emerge
31:12nel nostro studio
31:14come una condizione
31:15capace di
31:16rimodellare
31:17i circuiti
31:18cerebrali
31:18che regolano
31:19sia le emozioni
31:20che le interazioni
31:21sociali
31:22comprendere questo
31:23meccanismo
31:23apre quindi
31:24nuove prospettive
31:25non soltanto
31:26relative alle
31:27complicanze
31:28neuropsichiatriche
31:29associate alla malattia
31:31ma anche
31:31per sviluppare
31:33strategie terapeutiche
31:34che vadano
31:35oltre il semplice
31:36controllo
31:37della glicemia
31:37finora effettuato
31:38e che tengano
31:39quindi conto
31:40dell'impatto
31:41che il diabete
31:42ha sul sistema
31:43nervoso centrale
31:44per cui
31:45in futuro
31:45sarà interessante
31:46capire anche
31:47come
31:47gli attualissimi
31:49farmaci
31:50antidiabetici
31:51possano influenzare
31:52non soltanto
31:53il livello
31:54di glucosio
31:55nel sangue
31:56ma anche
31:57i meccanismi
31:58centrali
31:58in modo tale
31:59da introdurre
32:00un nuovo parametro
32:01nella valutazione
32:03dell'efficacia
32:04delle terapie
32:05attuali
32:10l'università
32:12campus biomedico
32:12di Roma
32:13inaugura il
32:13trentatresimo
32:14anno accademico
32:15con un messaggio
32:16chiaro
32:16educare
32:17l'intelligenza
32:18a coltivare
32:18l'umanità
32:19una cerimonia
32:20con oltre
32:20500 presenti
32:21tra studenti
32:22docenti
32:22all'unni
32:23e rappresentanti
32:23delle istituzioni
32:24che ha confermato
32:26la crescita
32:26dell'Ateneo Romano
32:27oggi forte
32:28di circa
32:294.000 studenti
32:30provenienti
32:30da 40 paesi
32:31durante gli interventi
32:33in Aula Magna
32:33è stata richiamata
32:34l'attenzione
32:35sull'esigenza
32:35di coniugare
32:36innovazione tecnologica
32:37e centralità
32:38della persona
32:39ed è stata ribadita
32:40la missione
32:41dell'Ateneo
32:41mettere la scienza
32:42al servizio
32:43dell'uomo
32:43formando professionisti
32:44capaci di unire
32:45competenze tecniche
32:46e valori umani
32:47lo stesso rettore
32:48ha sottolineato
32:49il ruolo dell'università
32:50come presidio
32:50di coscienza critica
32:52in un'epoca
32:52segnata da
32:53intelligenza artificiale
32:54medicina di precisione
32:55e trasformazioni rapide
32:56il messaggio
32:57che vogliamo dare
32:58oggi
32:58tramite la nostra
33:00università
33:01campus biomedico
33:01ai nostri studenti
33:03è che
33:03l'internazionalizzazione
33:04la prossimità
33:06la selezione
33:07e soprattutto
33:08il servizio
33:10servizio ai docenti
33:11servizio
33:12ai nostri valori
33:13è un qualcosa
33:15di insostituibile
33:16possiamo trovarlo
33:17solo all'interno
33:18dell'università
33:19e l'università
33:20deve vivere
33:21attraverso la presenza
33:22costante
33:23degli studenti
33:24all'interno
33:25delle aule
33:25dei corridoi
33:26dove attraverso
33:28l'esempio
33:28dei loro docenti
33:29possono costruire
33:30il loro futuro
33:31l'Ateneo
33:32offre oggi
33:3216 corsi di laurea
33:34tra medicina
33:34ingegneria
33:35e scienze
33:3631 scuole
33:37di specializzazione
33:38e una solida
33:38struttura di ricerca
33:39con 50 unità dedicate
33:41oltre 7 mila
33:42i laureati attivi
33:43in quasi 30 paesi
33:45e più di 300
33:46le leadership
33:47con aziende
33:47e istituzioni
33:48in un momento storico
33:49come quello
33:50in cui ci troviamo
33:51in cui c'è un affastellarsi
33:52di tecnologie
33:54per
33:55a servizio
33:57dell'uomo
33:57anche
33:58la possibilità
33:59di regolamentarle
34:01e metterele
34:02realmente
34:02a servizio
34:03dell'uomo
34:03come abbiamo visto
34:04l'intelligenza artificiale
34:05per la diagnosi
34:06per esempio
34:06di un nodulo polmonare
34:07sospetto
34:08è qualcosa
34:09che stiamo cercando
34:10di strutturare
34:11nella maniera
34:11più possibile
34:13efficace
34:14Guardando al piano
34:15strategico
34:152026-2030
34:17sono state indicate
34:18le priorità
34:19innovazione
34:20internazionalizzazione
34:21e rafforzamento
34:22della filiera
34:22della ricerca
34:23mantenendo saldi
34:24i valori fondativi
34:25un percorso
34:26che punta a consolidare
34:27il campus biomedico
34:28come polo d'eccellenza
34:29nelle scienze della vita
34:30dove tecnologia
34:31e umanità
34:32continuano a crescere insieme
34:38Le malattie respiratorie
34:40rappresentano
34:41una delle principali sfide
34:42per il sistema sanitario
34:43come costruire
34:44un percorso
34:45di immunizzazione
34:46basato su strategie
34:47di prevenzione integrate
34:48questo
34:49il tema
34:49al centro
34:50di Road to Immunity
34:51evento organizzato
34:52da Sanofi
34:52e dedicato
34:53al ruolo
34:53della prevenzione
34:54nelle malattie respiratorie
34:55che ha riunito
34:56rappresentanti
34:57delle istituzioni
34:58società scientifiche
34:59clinici
34:59ed esperti
35:00di sanità pubblica
35:01per confrontarsi
35:02sul valore
35:02delle nuove soluzioni
35:03preventive
35:04dai primi mesi
35:05di vita
35:05all'età adulta
35:06all'anziano
35:06dai vaccini
35:07innovativi
35:08agli anticorpi
35:08monoclonali
35:09a lunga durata
35:10d'azione
35:10proteggere i bambini
35:11alla loro prima
35:12stagione
35:12è fondamentale
35:14e proteggerli
35:15da RSV
35:16significa
35:17proteggerli
35:18da una malattia
35:19grave
35:20che quando colpisce
35:21i bambini
35:21più piccoli
35:22determina
35:23delle patologie
35:24respiratorie
35:24terribili
35:25come
35:26la bronchiolite
35:27la bronchiolite
35:28li fa andare
35:29all'ospedale
35:30i bambini
35:30vengono ricoverati
35:31hanno bisogno
35:33di essere intubati
35:34hanno bisogno
35:35dell'ossigeno
35:36hanno bisogno
35:37della terapia intensiva
35:38quindi proteggerli
35:39da questo
35:40con i mezzi
35:41che noi abbiamo
35:42significa dare
35:44ai bambini
35:44un'opportunità
35:45di salute
35:46molto importante
35:47il monoclonale
35:48che stiamo utilizzando
35:49adesso
35:50per tutti i bambini
35:51ha veramente
35:52cambiato
35:53la storia
35:53di RSV
35:54perché
35:55questo monoclonale
35:56che c'è adesso
35:56in uso
35:57praticamente
35:57è in grado
35:58di proteggere
35:59oltre il 90%
36:01dei bambini
36:01quello che adesso
36:02stiamo osservando
36:03dopo che
36:04c'è stato
36:05l'avvento
36:06di questo anticorpo
36:08monoclonale
36:09nirsevimab
36:09è che
36:11evitando
36:11l'infezione
36:12nei primi mesi
36:13di vita
36:13si può anche
36:14prevenire
36:15poi
36:16la complicanza
36:17di queste infezioni
36:18che sono
36:19il broncospasmo
36:20ricorrente
36:21e l'asma
36:21questo
36:24immunoprofilassi
36:25quindi va ben
36:26oltre al fatto
36:27di prevenire
36:28l'infezione
36:29acuta
36:29abbiamo ormai
36:31dati preliminari
36:32che ci dicono
36:33che riusciamo
36:33anche a ridurre
36:34la prevalenza
36:35dell'asma
36:36due giornate
36:37di lavori
36:38per comprendere
36:38come investire
36:39in prevenzione
36:40significhi non solo
36:41ridurre il burden
36:41clinico
36:42delle infezioni
36:43respiratorie
36:43RSV
36:44virus respiratorio
36:45sinciziale
36:46con un focus
36:46nei primi mesi
36:47di vita
36:47influenza
36:48e altri virus
36:49respiratori
36:50negli anziani
36:50come l'RSV
36:51il metapneumovirus
36:52e il covid
36:53ma anche
36:54ottimizzare
36:54l'uso delle risorse
36:55sanitarie
36:56e orientare
36:56decisioni di politica
36:57sanitaria
36:58basate sulle evidenze
36:59con uno sguardo
37:00concreto
37:01alle prospettive
37:01future
37:02per bambini
37:02adulti
37:03anziani
37:03ad oggi
37:04l'RSV
37:05è sicuramente
37:06uno dei casi
37:06paradigmatici
37:07in cui si vede
37:08come la programmazione
37:09e l'intervento
37:10sanitario
37:10in prevenzione
37:11è assolutamente
37:13costo efficace
37:14un intervento
37:14addirittura
37:15in alcuni casi
37:16cost setting
37:16le evidenze
37:17che abbiamo a disposizione
37:18sono tantissime
37:19ormai
37:19ma siamo partiti
37:20dai tempi
37:21in cui
37:21facevamo
37:22delle modellizzazioni
37:23economiche
37:23per cercare
37:24di individuare
37:24i costi
37:25e la costa efficace
37:26degli interventi
37:27sanitari
37:27e oggi invece
37:28abbiamo dati
37:28real world
37:29che sono in grado
37:29di dimostrare
37:30come l'intervento
37:31sanitario
37:32con l'Unir Sevim
37:33ha generato
37:34delle riduzioni
37:35di spesa
37:40l'herpes zoster
37:42è una patologia
37:43dolorosa
37:43e spesso
37:44ignorata
37:45che colpisce
37:45una persona
37:46su tre
37:46e rappresenta
37:47un serio rischio
37:48per chi
37:48ha patologie
37:49croniche
37:50l'herpes zoster
37:51è conosciuta
37:52anche
37:52con il nome
37:52di fuoco
37:53di Sant'Antonio
37:54perché
37:54è una eruzione
37:56cutanea
37:56vescicolosa
37:57con delle vescicole
37:58estremamente dolorosa
38:00il sintomo
38:01classico
38:01di questa malattia
38:03è il dolore
38:04il dolore urente
38:04brucia moltissimo
38:06e spesso
38:07non risponde
38:08nemmeno
38:08alle terapie analgesiche
38:09o comunque
38:10con grande difficoltà
38:11è dovuta
38:12alla reattivazione
38:13del virus
38:13della varicella
38:14che noi tutti
38:14contraiamo
38:15nelle prime fasi
38:16della nostra età
38:17quindi 40 anni
38:18più o meno
38:18tutti l'hanno contratto
38:19se non in forma
38:20manifesta
38:21come varicella
38:21in forma
38:22patente
38:23come infezione
38:23e questo virus
38:24che resta all'interno
38:25dell'organismo
38:26in equilibrio
38:27col sistema immunitario
38:28ha uno spiccato
38:31tropismo
38:31quindi una spiccata
38:33capacità
38:34di attaccare
38:35il tessuto nervoso
38:36quindi i nervi
38:36e lui i nervi
38:37è in grado
38:38di giungere
38:39in periferia
38:40dove da questa manifestazione
38:41che spesso
38:42più frequentemente
38:43è streglementante
38:44cioè colpisce
38:45un distretto corporeo
38:46alla lotta
38:46nei casi più gravi
38:48anche in maniera diffusa
38:49l'eruzione cutanea
38:50è solo la punta
38:51dell'iceberg
38:52la complicanza
38:53più temuta
38:53è la nevralgia
38:54posterpetica
38:55un dolore neuropatico
38:57che può durare mesi
38:58o talvolta
38:59tutta la vita
39:00quando parliamo
39:01di complicanze
39:02parliamo di complicanze
39:03a distanza
39:04che possono fortemente
39:07coinvolgere
39:08tutta la vita
39:09del nostro paziente
39:11e coinvolgendo
39:13la vita
39:13del nostro paziente
39:15va a creare
39:16ovviamente
39:17una sofferenza
39:18non solo
39:18del paziente
39:19ma anche
39:20di tutte le persone
39:21che gli stanno intorno
39:22si valuta
39:23che gli anziani
39:24soprattutto gli ultraottantenni
39:26perdano
39:26naturalmente
39:27autonomia
39:27in seguito
39:27di un episodio
39:28di herpes zoster
39:29al punto
39:30della necessità
39:30di assistenza domiciliare
39:32o comunque
39:32di un supporto
39:33di una rete
39:33molto più ampio
39:34quindi un problema
39:35sia per il stingo
39:36che per la collettività
39:37con l'età
39:38aumenta la vulnerabilità
39:40è il fenomeno
39:41dell'immunosenescenza
39:42ma non solo
39:43ovviamente
39:44il sistema immunitario
39:45non si insebolisce
39:45soltanto perché
39:46si invecchia
39:47può essere indebolito
39:48da patologie
39:49che colpiscono
39:50il sistema immunitario
39:51da neoplasie
39:52da chemioterapie
39:53dall'utilizzo
39:53di farmaci biologici
39:54quindi tutti i soggetti
39:55immunocompromissi
39:56anche possono essere
39:57colpiti
39:58dalle manifestazioni
39:58più o meno gravi
39:59di herpes zoster
40:00la prevenzione oggi
40:01significa soprattutto
40:03vaccinazione
40:04Ad oggi la prevenzione
40:05dell'herpes zoster
40:08si basa soprattutto
40:09anzi essenzialmente
40:11sul vaccino
40:12ricombinante adiuvato
40:13mentre in passato
40:15abbiamo utilizzato
40:16un altro tipo di vaccino
40:18che per le sue caratteristiche
40:20era destinato
40:21in realtà
40:22a degli adulti
40:23in discreta salute
40:24perché non poteva essere
40:26utilizzato
40:27nei pazienti immunocompromessi
40:28Allora
40:29quello che è successo
40:31quando abbiamo invece
40:32avuto a disposizione
40:33questo bellissimo vaccino
40:36che è il ricombinante
40:37adiuvato
40:37quello che attualmente
40:39utilizziamo in tutti i pazienti
40:41è che siamo passati
40:42da una prevenzione
40:44che era parziale
40:45e selettiva
40:46ad una prevenzione
40:48molto più robusta
40:50e soprattutto
40:50che può coinvolgere
40:52tutta la popolazione
40:53che è necessario
40:54vaccinare
40:55per lo zoster
40:56Questo è un vaccino
40:57quindi senza virus
40:58attivo
40:59senza virus
41:00né vivo
41:00né morto
41:01nella composizione
41:02lei viene somministrato
41:03con due reazioni
41:04sottocutane
41:05a distanza di due mesi
41:06e può proteggere
41:07sia dagli episodi
41:09del pesce zoster
41:09ma soprattutto
41:10al 99% dei casi
41:11anche dall'analogia
41:12posterpedica
41:13e dalle altre complicanze
41:14che sono temibili
41:15come manifestazioni
41:16a livello del sistema
41:17nervoso centrale
41:18di cefaliti
41:19meningiti
41:20che possono lasciare esiste
41:21e anche da complicanze
41:23meno conosciute
41:25ma che sono state dimostrate
41:26in studi internazionali
41:29quali l'infarto del miocardio
41:31e anche l'ictus cerebrale
41:32perché l'attivazione infiammatoria
41:34legata al virus
41:35provoca più facilmente
41:36una trombosi
41:37a carico dei vasi
41:38e quindi anche i vasi
41:39coronarici e cerebrali
41:40Il Piano Nazionale
41:41di Prevenzione Vaccinale
41:43attualmente in vigore
41:45prevede che i pazienti
41:46ai 65 anni
41:48possano accedere gratuitamente
41:49al vaccino per lo zoster
41:51e possono accedere
41:53al vaccino per lo zoster
41:55dai 18 anni in su
41:57tutti i pazienti
41:58con diabete
41:59con patologia respiratoria cronica
42:01con immunosoppressione
42:02L'herpes zoster
42:04resta però
42:04un rischio poco percepito
42:06una ricerca realizzata
42:07in occasione
42:08della settimana mondiale
42:09di sensibilizzazione
42:10sulla patologia
42:11rivela che il 54%
42:13degli over 50
42:14con patologie croniche
42:16non ne parla
42:17con il proprio medico
42:18Questo fenomeno
42:18che è misconosciuto
42:19nel senso che
42:20non è considerato grave
42:22quanto lo è veramente
42:23tanto è vero
42:24che un'intera settimana
42:25viene dedicata
42:26alla prevenzione
42:27e all'informazione
42:28sull'herpes zoster
42:29di solito
42:30ci sono le giornate
42:31per patologie
42:32c'è un cambio infettivologico
42:33invece per l'herpes zoster
42:34c'è un'intera settimana
42:36perché il problema
42:36è ampio
42:37e di salute pubblica
42:38In questo quadro
42:39il medico di medicina
42:40generale può offrire
42:41un prezioso supporto
42:43In molte regioni
42:44il medico di medicina
42:45generale può somministrare
42:47direttamente
42:48il vaccino
42:49per lo zoster
42:51e questa è una
42:51grandissima opportunità
42:53ma anche quando
42:54in alcune regioni
42:56dove non sia possibile
42:57per il medico di famiglia
42:58somministrare direttamente
43:00noi comunque
43:01partecipiamo
43:02a una filiera
43:03informativa
43:03e formativa
43:04che va a educare
43:06i nostri cittadini
43:08alla prevenzione vaccinale
43:12una patologia
43:12che può cambiare
43:13la traiettoria di salute
43:15di un paziente
43:15soprattutto anziano
43:17e fragile
43:17il messaggio è chiaro
43:18informarsi
43:19parlare col proprio medico
43:21proteggersi
43:22perché il dolore
43:23non deve essere
43:24una condanna
43:33Una soluzione consolidata
43:35nella chirurgia refrattiva
43:37per la correzione
43:38di miopia
43:38astigmatismo
43:40e ipermetropia
43:41è ciò che rappresentano
43:42le lenti intraoculari
43:44ICL
43:44una tecnologia
43:45approvata
43:46dalla Food and Drug Administration
43:47che permette
43:48la precisa correzione
43:50di tali difetti visivi
43:51anche nei pazienti
43:53non idonei
43:53al laser
43:54benché siano
43:55in graduale diminuzioni
43:57i pazienti
43:57che non sono a conoscenza
43:58di questa particolare chirurgia
44:00il timore più grande
44:01dei pazienti
44:02è il fatto di non
44:03comprenderne appieno
44:04le potenzialità
44:05ecco perché è importante
44:07accompagnarli
44:08alla piena comprensione
44:09dell'intervento
44:10attraverso una comunicazione
44:11familiare
44:12comprensibile
44:13e rassicurante
44:14è importante avere
44:16una serie
44:18di informazioni chiare
44:19da condividere
44:20con il paziente
44:21che viene informato
44:23gradualmente
44:24della sicurezza
44:25dell'efficacia
44:26e nella maggior parte
44:27dei casi
44:28anche della superiorità
44:29di questa tecnologia
44:31rispetto alle altre
44:32uno degli aspetti
44:33che più caratterizza
44:34questa procedura
44:35accanto alla qualità visiva
44:36è la rapidità
44:37di riabilitazione
44:38c'è questo effetto
44:39velocissimo
44:40di recupero della vista
44:42anche per difetti
44:44molto importanti
44:45per cui il paziente
44:46passa da una bassa visione
44:48a un'ottima visione
44:50che in termini
44:51sia quantitativi
44:52cioè vede anche
44:54le letterine più piccole
44:56le cose più lontane
44:57ma anche qualitativi
44:59cioè le vede
45:00ma in un'ottima qualità visiva
45:03ogni paziente
45:04ha una tecnica elettiva
45:05dopo gli esami preoperatori
45:07infatti
45:07si definisce la soluzione
45:09più adatta
45:09alla specifica condizione
45:10oculare
45:11ci sono pazienti
45:12che possono fare
45:13solo il laser
45:14altri che possono fare
45:15solo le lenti ICL
45:16e altri ancora
45:17che potrebbero fare
45:19entrambi gli interventi
45:20in questi casi
45:21è difficile per il paziente
45:24prendere una decisione
45:26cosa dobbiamo fare
45:27cosa devo fare
45:28devo elencare
45:29i pro e i contro
45:31delle due tecniche
45:32competitors
45:33e permettere al paziente
45:35di scegliere in libertà
45:37i casi in cui
45:38entrambe le tecniche
45:40sono utilizzabili
45:41intendo
45:42tecnica laser
45:44e tecnica con
45:45lente fachica
45:46stanno diventando
45:48sempre di più
45:48perché la lente inizia
45:50a essere utilizzata
45:51con maggiore sicurezza
45:53rispetto al passato
45:54e quindi va a intercettare
45:56fasce di difetti visiva
45:57progressivamente più bassi
45:59l'intervento
45:59in sala operatoria
46:00è veloce
46:01e confortevole
46:02sia per il chirurgo
46:03che per il paziente
46:04e si effettua
46:05in anestesia atopica
46:06mediante l'utilizzo di gocce
46:08il paziente viene preparato
46:10mediante l'uso
46:11di colliri midriatici
46:13per dilatare la pupilla
46:14e mediante uso di gocce
46:16per anestetizzare
46:17la superficie corneale
46:19si utilizza un microscopio
46:21si utilizza un set specifico di ferri
46:24per preparare la lentina
46:26che viene piegata
46:28caricata
46:29e introdotta
46:30all'interno dell'occhio
46:31attraverso incisioni molto piccole
46:34all'interno dell'occhio
46:35si dispiega
46:36e poi viene
46:37correttamente posizionata
46:39nessun dolore
46:40come dicevo
46:41i colliri anestetizzano
46:42la superficie dell'occhio
46:44l'intervento è una pratica veloce
46:46è una pratica che permette
46:48dopo qualche minuto
46:50di far alzare il paziente dal lettino
46:52farlo accomodare in poltrono
46:54in una stanza
46:54dove può continuare a rilassarsi
47:01questa era la nostra ultima notizia
47:03per contattarci
47:04potete scrivere a
47:05salutechiocciola
47:06adncronos.com
47:08grazie per averci seguito
47:09e alla prossima puntata
47:11grazie per averci seguito
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