- 2 mesi fa
Verità è un concetto che non possiamo definire con certezza, ne comprendere appieno. Possiamo comunque scegliere una Via, un percorso da seguire, un Luogo verso cui camminare, anche se sappiamo essere qualcosa di molto lontano e difficilmente raggiungibile.
Essere veri significa cercare continuamente uno stato di armonia che ci connetta con quello che è il nostro percorso, senza fraintendimenti, illusioni, distorsioni e distrazioni.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: silenziare ciò che ci distoglie da questo Centro di Verità, allentare le rigidità che ci opprimono nascondendoci le intuizioni che lo Spirito continuamente ci dona.
Il corpo è fondamentale in questo processo: manifesta in sé tutte le chiusure e i blocchi che ci tengono lontani dalla Verità. Scioglierlo, lasciando che le energie possano distribuirsi e scorrere liberamente, significa orientarsi verso la Verità di noi stessi, che non può essere diversa da una Verità assoluta, perché questa inizia a manifestarsi in noi.
In conclusione leggiamo un passo del libro “Qui e Ora - Ricorda chi sei. Ricordi chi sei.” di Fausto Novelli:
Ogni volta che seguiva ciò che lo faceva sentire a casa - non comodo, ma vero — sentiva una conferma profonda. Come se stesse camminando in sincronia con qualcosa che già conosceva il percorso.
— Non mi ha mai abbandonato — pensò. — Sono io che a volte ho smesso di ascoltare.
E ascoltare, ora lo sapeva, non significava pensare di più. Significava sentire meglio. Lasciare che le sensazioni facessero da bussola. Gioia, pace, pienezza: non come premi, ma come segnali di allineamento.
Quando sceglieva partendo dal "voglio" — quello autentico, non quello reattivo — tutto diventava più fluido. Anche le difficoltà. Anche gli imprevisti. Non perché sparissero, ma perché non lo dividevano più da se stesso.
Capì che essere in pace non era uno stato finale. Era un indicatore costante. Ogni volta che c'era, stava procedendo nella direzione giusta. Ogni volta che mancava, era solo un invito a ricalibrare.
- Questo è il massimo bene — mormorò. — Essere intero.
Non doveva raggiungere nulla.
Non doveva elevarsi.
Doveva restare in ascolto.
Il mondo della limitatezza continuava a fare il suo gioco: scelte, tempi, relazioni, attriti. Ma ora non era più solo dentro quel gioco. Lo attraversava con una guida interna che non chiedeva fede, solo attenzione.
E mentre avanzava, passo dopo passo, con una fiducia ormai quieta, sapeva una cosa con semplicità assoluta:
non stava diventando qualcun altro.
Stava permettendo a ciò che era sempre stato
di guidarlo
qui
ora
in ogni scelta
che lo riportava
a casa.
Essere veri significa cercare continuamente uno stato di armonia che ci connetta con quello che è il nostro percorso, senza fraintendimenti, illusioni, distorsioni e distrazioni.
Il punto di partenza è sempre lo stesso: silenziare ciò che ci distoglie da questo Centro di Verità, allentare le rigidità che ci opprimono nascondendoci le intuizioni che lo Spirito continuamente ci dona.
Il corpo è fondamentale in questo processo: manifesta in sé tutte le chiusure e i blocchi che ci tengono lontani dalla Verità. Scioglierlo, lasciando che le energie possano distribuirsi e scorrere liberamente, significa orientarsi verso la Verità di noi stessi, che non può essere diversa da una Verità assoluta, perché questa inizia a manifestarsi in noi.
In conclusione leggiamo un passo del libro “Qui e Ora - Ricorda chi sei. Ricordi chi sei.” di Fausto Novelli:
Ogni volta che seguiva ciò che lo faceva sentire a casa - non comodo, ma vero — sentiva una conferma profonda. Come se stesse camminando in sincronia con qualcosa che già conosceva il percorso.
— Non mi ha mai abbandonato — pensò. — Sono io che a volte ho smesso di ascoltare.
E ascoltare, ora lo sapeva, non significava pensare di più. Significava sentire meglio. Lasciare che le sensazioni facessero da bussola. Gioia, pace, pienezza: non come premi, ma come segnali di allineamento.
Quando sceglieva partendo dal "voglio" — quello autentico, non quello reattivo — tutto diventava più fluido. Anche le difficoltà. Anche gli imprevisti. Non perché sparissero, ma perché non lo dividevano più da se stesso.
Capì che essere in pace non era uno stato finale. Era un indicatore costante. Ogni volta che c'era, stava procedendo nella direzione giusta. Ogni volta che mancava, era solo un invito a ricalibrare.
- Questo è il massimo bene — mormorò. — Essere intero.
Non doveva raggiungere nulla.
Non doveva elevarsi.
Doveva restare in ascolto.
Il mondo della limitatezza continuava a fare il suo gioco: scelte, tempi, relazioni, attriti. Ma ora non era più solo dentro quel gioco. Lo attraversava con una guida interna che non chiedeva fede, solo attenzione.
E mentre avanzava, passo dopo passo, con una fiducia ormai quieta, sapeva una cosa con semplicità assoluta:
non stava diventando qualcun altro.
Stava permettendo a ciò che era sempre stato
di guidarlo
qui
ora
in ogni scelta
che lo riportava
a casa.
Categoria
📚
ApprendimentoTrascrizione
00:00Allora, ben arrivati, ben trovati, ritrovate, ritrovati, e come sempre siamo qua per ritrovarci,
00:12quindi cercare uno stato di noi stessi che ci faccia in qualche modo, possiamo anche dire genericamente, stare meglio, stare
00:21bene.
00:23E allora, una riflessione che volevo portare oggi è questa, che quando noi ci ritroviamo veramente,
00:32noi entriamo più in contatto con quella che possiamo dire è la nostra verità, cioè il nostro vero essere,
00:38che è qualcosa che approfondiamo poi, ovviamente, più nel percorso che facciamo d'inverno,
00:46in cui c'è un po' più di spiegazione e di esperienze,
00:50però sicuramente, insomma, fa parte dello scopo della vita quello di diventare più veri,
00:59di incontrare quello che siamo anche un po' spesso in modo un po' nascosto.
01:08Tutto questo, cioè questa parte nascosta è un po', come dire, portata via,
01:15diciamo, ci distraiamo da questa parte per via di tutto ciò che ci accade,
01:20di tutto ciò che viviamo, di come siamo cresciuti, no?
01:24E allora qui cerchiamo di entrare in contatto più con la profondità.
01:29E appunto, quindi è un modo di essere più veri, ok?
01:35Che chiaramente deve diventare un'esperienza, no?
01:40Non può essere una spiegazione.
01:44Questo essere veri ci dà una modalità diversa, no?
01:52Ci accorgiamo che quando siamo veri siamo più sinceri,
01:54e siamo più tranquilli perché in realtà sentiamo che siamo sulla strada maestra, potremmo dire, no?
02:05Invece quando non siamo veri ci accorgiamo di essere più insicuri, no?
02:10Di vivere, come dire, non in contatto con, diciamo, con quell'armonia che invece a volte ritroviamo, no?
02:26Ecco, questo, quello che facciamo qua, quindi deve avere anche questo scopo,
02:30o può avere questo scopo, sempre che appunto, come ho detto altre volte, che ci sia uno scopo.
02:34Però, se vogliamo darcelo, appunto, cercare intanto di tranquillizzare quella parte che è sempre molto tesa di noi,
02:47ciao, e ci trasporta, no?
02:51Quei pensieri soprattutto, ma anche quelle che sentiamo come tensioni corporee, che sintomi,
02:58ci porta appunto un po' lontano e in realtà non ci fa stare in contatto con questo momento, no?
03:09Col presente.
03:12E quindi tutto ciò che facciamo appunto vuole essere anche un po' accompagnarci in questa direzione.
03:21E dico tutto ciò che facciamo perché abbiamo dei momenti diversi, in cui usiamo un po' il corpo,
03:29in cui siamo fermi, in cui ascoltiamo, osserviamo, e ecco, tutto ha quella finalità.
03:39Quindi oggi vorrei partire, diciamo, in piedi.
03:44A volte partiamo da seduti, chiudiamo gli occhi, invece oggi partiamo da in piedi.
03:49Come sempre ognuno segue con la modalità che può, quindi ognuno può avere dei limiti.
04:00Oggi potrebbe essere anche così, come giornata diversa dalle altre, un po' in difficoltà,
04:10ci dobbiamo ascoltare.
04:12L'importante è ascoltare quello che sentiamo possibile,
04:16perché anche questo è stare nel vero, no?
04:19Perché se io pretendo di fare un movimento che mi fa male, in qualche modo, no?
04:24Mi porta a troppa tensione,
04:28semplicemente perché oggi, non so, magari il ginocchio che lo sento strano,
04:31lo evitiamo, quindi ci ascoltiamo,
04:34non siamo qua per arrivare da qualche parte,
04:37se non in questo luogo interiore,
04:39quindi più in contatto con questo luogo che oggi appunto ho voluto chiamare un po' più verità.
04:47Anche se è una parola molto grande,
04:49di cui nessuno forse può dare una vera definizione,
04:55però ecco così, insomma, il mistero ci accompagna sempre.
04:57E allora, intanto siamo in piedi e ascoltiamo il corpo con le braccia rilassate,
05:04la schiena possibilmente è eretta,
05:07anche qui non creiamo rigidità, ma
05:12diciamo, cerchiamo di allinearci,
05:15quindi che l'appoggio sulla destra e a sinistra sia omogeneo,
05:19possiamo dire più o meno simmetrico.
05:25Sentiamo l'appoggio dei piedi,
05:27proviamo a fare caso se c'è un piede che sta appoggiando più dell'altro,
05:31e per sentirlo meglio possiamo ad esempio portare il peso sulla gamba destra
05:36e sentire che si sente bene, che c'è un peso maggiore, no?
05:40Poi andiamo su a sinistra.
05:45Ok, lo facciamo un paio di volte,
05:47spostiamo il peso,
05:50e proviamo a percepire come
05:54l'appoggio sul piede cambia,
05:58direte è ovvio, ma
05:59non è ovvio che ce ne accorgiamo,
06:03che ne siamo consapevoli, possiamo dire, no?
06:06Ciao!
06:07Venite, venite!
06:10Ok,
06:10e quindi da questa oscillazione
06:13poi ci centriamo
06:15nel punto dove ci sembra di essere
06:18invece più allineati.
06:25Poi c'è anche una...
06:27venite, venite!
06:29c'è anche un equilibrio tra avanti e indietro, ovviamente,
06:34quindi proviamo a mandare il tronco un pochettino avanti, poco,
06:37sentiremo che appoggiamo sulle dita del piede, no?
06:39Sull'avampiede si dice.
06:41Se mandiamo il tronco un pochettino indietro, poco,
06:44perché sennò si perde subito l'equilibrio,
06:47sentiremo che appoggiamo più sui talloni.
06:50Quindi,
06:52questi piccoli movimenti,
06:54basta veramente poco,
06:56ci fanno percepire
06:58com'è il nostro appoggio.
06:59E quindi anche questo appoggio uniforme
07:01tra tallone e avampiede
07:04ci aiuta un po' a
07:08diciamo, equilibrarci.
07:13Le ginocchia le teniamo morbide,
07:15quindi proviamo a sentire che
07:17sono un pochettino morbide,
07:19non tese all'indietro,
07:20tutte estese, si direbbe, no?
07:22Ma leggermente flesse.
07:30Bene.
07:40Adesso portiamo le mani aperte
07:42ai lati del corpo,
07:45quindi palmi in avanti,
07:47le mani aperte,
07:48e per un momento,
07:50proviamo, se volete anche a chiudere gli occhi,
07:52ma ad ascoltare
07:56il respiro
07:58e questa nostra presenza,
08:00è il fatto che siamo presenti.
08:02Cioè sentire che siamo proprio qui,
08:04adesso,
08:15quindi sentiamo,
08:17percepiamo, no?
08:18I suoni,
08:21il movimento dell'aria
08:24che ci accarezza
08:28e sentiamo che c'è un respiro
08:31dentro di ognuno di noi,
08:35c'è questo movimento spontaneo,
08:39cioè che lasciamo alla sua spontaneità,
08:53ok,
08:54adesso apriamo gli occhi,
08:55se li avete chiusi,
08:57e uniamo le mani di fronte a noi.
09:03Ora staremo d'occhi aperti,
09:07quindi la vista
09:09ci distrae molto facilmente,
09:11per cui io consiglio di guardare in avanti,
09:13un pochettino in basso,
09:14in modo che,
09:16diciamo,
09:17i movimenti,
09:18le cose che sono all'esterno,
09:22non ci distraccano.
09:25Sentiamo questo tocco
09:27che hanno i palmi delle mani,
09:30lasciamo le spalle rilassate
09:32e ancora una volta sentiamo il respiro,
09:35adesso ad occhi aperti
09:37e il respiro
09:42ci tiene ancorati al presente,
09:46perché accade adesso.
09:53E' importante accorgersi
09:55che la mente produce
09:57continuamente dei pensieri
09:59che ci trasportano altrove.
10:02Quando siamo altrove,
10:04torniamo al presente
10:05sentendo il respiro
10:07e il corpo,
10:10entrambi.
10:14Potrei anche dire il respiro
10:15o il corpo,
10:18ma il corpo respira
10:19e il respiro è nel corpo,
10:21quindi
10:21possiamo sentirli entrambi.
10:25Adesso sciogliamo la posizione
10:27e facciamo qualche movimento libero.
10:29Diciamo che ci siamo concentrati un po'
10:32e ritrovati.
10:34Movimento libero
10:35che, diciamo,
10:37scioglie,
10:39allunga un po'
10:48quindi proviamo a ricordarci
10:50di tutte le articolazioni
10:52che abbiamo
10:54e delle caviglie,
10:56ad esempio,
10:57delle dita dei piedi,
11:00non le posso ovviamente citare tutte,
11:04però allunghiamo un po',
11:06flettiamo e distendiamo,
11:08e poi
11:10dove ne sentiamo più
11:12il bisogno,
11:13il piacere?
11:15Ci accarezziamo.
11:19Facciamo un piccolo massaggio.
11:22Dove vi piace?
11:22lo faccio per me,
11:25però
11:28anche passando le mani,
11:29provate a sentire
11:30che la mano dove arriva,
11:32attiva,
11:33sentite?
11:34Dove tocchiamo
11:35c'è una sensazione
11:37e quindi c'è
11:38la nostra attenzione lì.
11:40Provate a sentire un punto
11:42e accorgervi
11:43che quel punto
11:44è come se si accendesse un momento
11:47e lo sentiamo.
11:48Magari prima non lo sentivamo,
11:49non so,
11:50le cosce,
11:50non sento niente,
11:51vado con le mani e le sento,
11:53ok?
11:53Però a qualsiasi punto,
11:55Ho fatto per fare un esempio.
11:57Vado sulle gambe,
11:58adesso le sento le gambe.
12:00Prima potevo avere
12:01una percezione un po' diversa,
12:02no?
12:03Ecco,
12:04quindi
12:04è un po' anche ricordarci
12:06che siamo tante parti
12:08e siamo uno,
12:10ma se quest'uno
12:11si dimentica
12:12delle sue parti,
12:13si frammenta,
12:16diventa
12:16tante parti divise
12:21e noi siamo anche
12:23delle menti coscienti,
12:26non consapevoli,
12:27quindi quando sentiamo
12:29la nostra consapevolezza
12:32si unisce a quella parte corporea
12:35più fisica
12:36e quindi creiamo ancora
12:38più unione
12:43e anche armonia,
12:46perché dove c'è unione
12:47c'è più armonia.
12:54Adesso ritroviamo
12:55quella posizione
12:57che ha le gambe
12:58leggermente divaricate,
12:59i piedi ben appoggiati,
13:01un po' quelle caratteristiche
13:03che non ripeto,
13:03che ho detto prima,
13:05di centratura.
13:08sentiamo il respiro.
13:10Quando c'è l'inspiro
13:13facciamo un'apertura,
13:17quando c'è l'espiro
13:18lasciamo
13:20diciamo che tutto ritorni,
13:23oggi lo facciamo liberamente
13:24senza troppe
13:25spiegazioni.
13:31Quindi quando c'è l'inspiro
13:34spontaneo
13:35non lo vado a provocare.
13:36Noi siamo abituati
13:37a fare gli esercizi
13:38e quindi
13:40apro e respiro.
13:41No,
13:41respiro
13:42e apro.
13:44È diverso,
13:46proviamo a sentire.
13:48Espiro
13:49e ritorno.
13:51Quando ritorno
13:52tutto si rilassa
13:54e ritorno
13:54a quella posizione
13:56in cui
13:57c'è un riposo.
14:01L'inspiro
14:03sentite come
14:04è bello
14:05aperto.
14:06Noi lo amplifichiamo.
14:09È accoglienza.
14:10E guarda caso
14:11apriamo proprio le braccia.
14:12Ci facciamo come un abbraccio.
14:15Ci stiamo dando
14:15tutti un abbraccione.
14:21Proviamo a sentire
14:22in tutto il corpo
14:23che aumenta
14:25come un pochino
14:25di tensione
14:26in tutto il corpo
14:27perché c'è questa espansione
14:28e poi
14:30tutto il corpo
14:31cala la tensione
14:34cioè
14:34riduce
14:36quella
14:38tensione
14:39che è servita
14:39per espansare.
14:44E quando espiriamo
14:46lasciamo proprio
14:47fluire bene
14:48il respiro
14:49insieme
14:50a queste piccole tensioni
14:52che abbiamo dentro
14:53e che si creano.
14:54Ok?
14:54Quindi
14:54alla fine
14:55dell'espiro
14:56tutto è
14:57in quiete
14:58tutto è nel riposo.
15:00Ancora qualche volta
15:02liberamente
15:09sentiamo la piacevolezza
15:12di dilatare
15:13il torace
15:14il corpo
15:15di accogliere
15:17l'aria
15:18che è vita.
15:21quindi l'aria
15:22il respiro
15:24e l'aria sono
15:24proprio vita
15:28che entra
15:29e scorre in noi
15:31poi noi
15:31riemettiamo
15:33no?
15:33Questo
15:33quello che abbiamo
15:36ricevuto
15:39nell'espiro
15:45lo lasciamo andare
15:49ecco
15:50questo inspiro
15:52noi lo associamo
15:53anche al sorriso
15:55proprio perché
15:56ha questa caratteristica
15:57di ricevere
15:58di aprire
16:00di distendere
16:01ed è anche piacevole
16:03se lo sentiamo
16:04e quindi
16:06lì possiamo
16:06imparare
16:07a dirci
16:08dentro
16:09dire
16:09sorrido
16:10questa parola
16:11che ci ricorda
16:12questa intenzione
16:14diciamo anche
16:15se vogliamo
16:16positiva
16:18attiva in noi
16:20un movimento
16:22positivo
16:22interiore
16:24invece
16:25l'espiro
16:26lo associamo
16:26all'abbandono
16:27cioè
16:28a lasciare andare
16:29tutto quello
16:31che non serve
16:32e
16:32quindi
16:33ha una sorta
16:34di rilassamento
16:35che poi è più
16:35di un rilassamento
16:36però
16:36in termini semplici
16:39è rilassamento
16:40e in prima fase
16:42anche è rilassamento
16:43bene
16:46adesso invece
16:47raccogliamo
16:48dal basso
16:49portiamo in alto
16:51nell'inspiro
16:53distendiamo tutto
16:54e nell'espiro
16:55scendiamo
16:57ancora una volta
16:58l'inspiro
16:59è questa distensione
17:02se volete
17:03si può anche
17:03salire
17:05e guardare
17:06il cielo
17:06però
17:07è un pochettino
17:09diverso
17:09e poi
17:11nell'espiro
17:12scendere
17:13con lo sguardo
17:14e con le mani
17:14gradualmente
17:15verso terra
17:18quindi sentiamo
17:20questo movimento
17:22sorrido
17:23salgo
17:25porto al cielo
17:27del cielo
17:27mi nutro
17:28il cielo è aria
17:29è vita
17:30è il divino
17:32che scende
17:33di cui
17:34poi
17:35mi nutro
17:37e
17:38che mi tiene
17:39neanche vivo
17:40sapete
17:41la vita
17:41è un mistero
17:42i medici
17:43non sanno
17:43perché viviamo
17:48studiano come
17:49cosa succede
17:49ma
17:50non si sa
17:51perché siamo vivi
17:52e perché a un certo punto
17:54non siamo più vivi
17:55quindi
17:55questa vita
17:56è il mistero
17:57che continuamente
17:58scende
17:58in noi
17:59e si
18:00incarna
18:01si può dire
18:02no?
18:03chiaramente
18:04in termini
18:04spirituali
18:05e quindi
18:06questa cosa
18:07che noi
18:07magari
18:08ci dimentichiamo
18:09faccio di mettere
18:10adesso
18:10però
18:10sta a ricordarsela
18:12in questo modo
18:14inspiro
18:18vado al cielo
18:19e
18:22accolgo
18:23accolgo
18:25questa vita
18:25che
18:26ancora
18:27se sono vivo
18:28vuole stare
18:29con me
18:37ok
18:39concludiamo
18:46benissimo
18:57ascolto
18:58il respiro
18:59l'altra volta
19:12abbiamo
19:14fatto esperienza
19:16del
19:17strappare
19:18l'erbaccia
19:18di questo
19:19movimento
19:20che oggi
19:21riprendiamo
19:22così per
19:23anche
19:26impararlo meglio
19:27per chi non lo conosce
19:29allora
19:29un braccio
19:30può stare
19:30con il fianco
19:31ma io consiglio più
19:33dietro
19:34il sedere
19:34diciamo
19:35l'altra mano
19:36sta in avanti
19:38fianco alla faccia
19:40quando c'è
19:41l'inspiro
19:42sempre in questa forma
19:43quindi che noi
19:43seguiamo
19:44quando c'è
19:45l'inspiro
19:46faccio un movimento
19:47orizzontale
19:48guardo
19:49la mano
19:50quando c'è
19:51l'espiro
19:52scendo in verticale
19:54fino a terra
19:57potete
19:57piegare le ginocchia
19:58quando c'è
19:59l'inspiro
20:00raccolgo
20:01l'erba
20:01quando c'è
20:03l'espiro
20:03la strappo
20:04e torno
20:06all'inizio
20:07quindi lo ripetiamo
20:09un paio di volte
20:13ricordate
20:14il maestro
20:15d'orchestra
20:16è il respiro
20:18sapete che
20:19quando si suona
20:23si segue
20:24il maestro
20:25il nostro maestro
20:26è il respiro
20:28quindi lo dobbiamo
20:29seguire
20:30ci dà
20:31già
20:32il tempo
20:46ok
20:47poi
20:47quando concludete
20:48questo movimento
20:49portate la mano
20:51dietro
20:52preparate l'altra
20:52e attendete
20:53il vostro maestro
20:54che vi dia
20:57il
20:58il
20:58il
20:59via
21:17lo ripetiamo
21:19ancora
21:22grazie
21:56bene, concludete
21:58senza interrompere il movimento
22:00lo concludete
22:09quindi quando eseguiamo
22:11e pratichiamo questi movimenti
22:14mettiamo tutta la nostra intenzione
22:16la nostra mente, il nostro corpo
22:18in questo movimento
22:20quindi cerchiamo di stare proprio concentrati
22:24essere uno in questo movimento
22:28ma potrei anche dire in questo momento
22:30se sto respirando sono uno col respiro
22:33e ascolto il respiro
22:35quindi se sto lavando i piatti
22:37sono uno col lavaggio dei piatti
22:41invece magari laviamo i piatti
22:43e pensiamo che dobbiamo anche fare altre cose
22:46e poi siamo un po' stiracchiati
22:53qua in là da tante cose
22:55adesso oggi vorrei proporvi
22:59di mettersi un momento sul tappetino
23:05chi non ce l'ha se se la sente
23:07diciamo
23:08sta sull'erba
23:10e diciamo prima ci inginocchiamo un momento
23:14e sentiamo questo passaggio
23:18e sentiamo questo passaggio
23:43quindi le mani
23:44quindi le mani riteniamo circa davanti alle spalle
23:46adesso provo a regolare un po' la telecamera
23:48anche per chi è a casa
23:56quindi
23:58sentiamo questa posizione
24:00che è appoggiata
24:03sentiamo il respiro
24:04quando c'è l'inspiro
24:06inarchiamo leggermente la schiena in alto
24:19ok quindi nell'inspiro
24:21spingo leggermente la schiena in alto
24:24nell'espiro
24:25lascio che
24:26vada a riposo
24:41quindi il movimento è armonioso
24:44rotondo
24:45non ha spigoli
24:46nel senso che spingo leggermente
24:49di lato un po'
24:52sentirete che c'è qualche punto
24:55che tira un po' di più
25:00portate lì il respiro
25:02la forza del respiro
25:06lasciate che dilati quei punti
25:08che sono tesi
25:09ovviamente
25:11non strappiamo nulla
25:13quindi
25:15semplicemente
25:16distendo
25:19ok
25:20poi torniamo alla posizione
25:25e facciamo il contrario
25:27nell'inspiro
25:28spingo un pochino
25:29la pancia in giù
25:32e tiro su la testa
25:34sentite che è un movimento spontaneo
25:36quello della testa
25:37ma ancora una volta
25:38niente
25:40esagerazioni
25:41eh
25:42facciamo finta che è un massaggio
25:43che facciamo alla schiena
25:45spingo un po' in giù
25:47e distendo
25:50spingo in su
25:52cioè non spingo
25:54diciamo ritorno
25:55alla posizione neutra
25:57in arco in giù
26:01sembra quasi
26:03tirare su un po' il sedere
26:09e sentiamo sempre il respiro
26:23bene
26:29adesso riproviamo il movimento di prima
26:31in arco in su
26:35e la testa scende un po'
26:38è solo il movimento della schiena
26:40praticamente
26:40eh
26:42e poi in arco in giù
26:57non spingo il petto
26:59non spingo troppo sulle spalle
27:01ok
27:02è solo un movimento di
27:04eh
27:06diciamo flessione
27:08estensione
27:09della spina dorsale
27:11ok
27:14bene
27:14allora chi vuole
27:16chi riesce
27:16manda avanti le mani
27:19poggia i gomiti
27:20poggia la fronte
27:22e spinge indietro il sedere
27:46poi andiamo indietro il sedere
27:48fino al piedi
27:49diciamo la zona
27:50e ancora una volta
27:53appoggiamo
27:54fin dove arrivate
27:56senza farsi male
27:58ripeto
28:00distendiamo
28:01appoggiando la fronte
28:03adesso
28:21ok
28:22ci alziamo
28:24allora adesso chi vuole si stende sul tappetino
28:27oppure
28:28ci sediamo sullo sgabello
28:31mi siedo
28:33senza fretta
28:36allora
28:36allora
28:40allora
29:09Allora, ritroviamo
29:11in una posizione
29:13adesso ben appoggiata
29:15il sedere ben appoggiato
29:18come diciamo
29:24percepiamo
29:26ricordo che sono gli ischi
29:29che si appoggiano
29:30quindi questi ossicini che stanno proprio
29:32alla fine della coscia
29:35dove si attacca
29:36la parte che chiamiamo gluteo
29:42la schiena è eretta
29:44per ergere la schiena
29:48possiamo pensare che la testa
29:50è attratta un po' verso l'alto
29:51dalla sua sommità
29:52quindi se prendessi una ciocchettina di capelli
29:57potrei tirare
29:58e leggermente sentire
30:00che
30:02vengo come un po'
30:04attratto
30:05questo mi aiuta
30:05a trovare una posizione
30:08che poi dopo deve diventare
30:09ovviamente più naturale
30:11le mani sono appoggiate
30:13diciamo
30:14se abbiamo i palmi verso l'alto
30:15manteniamo questo
30:20questa espressione
30:21di ricerca
30:22di connessione
30:23col cielo
30:24di apertura
30:26ovviamente
30:26le mani
30:30aperte
30:31sono apertura
30:37quando ve la sentite
30:39chiudete gli occhi
30:40se non l'avete già fatto
30:56ora lasciamo che si rilassi
30:58tutto ciò che
30:59è inutilmente teso
31:05partiamo dall'alto
31:07la fronte
31:08è rilassata
31:14gli occhi
31:16sono rilassati
31:17proprio
31:18i bulbi oculari
31:19sentite che c'è
31:23la possibilità di
31:25lasciare che si ammorbidiscano
31:28ma magari è tutto il giorno
31:30che lavorano
31:31questi occhi
31:32per fissare
31:34seguire
31:35controllare
31:37non c'è niente
31:39da controllare
31:47la bocca
31:49è rilassata
32:00la mandibola
32:01è rilassata
32:08quindi muscoli
32:10masticatori
32:11la lingua
32:12l'interno
32:13della testa
32:14inteso
32:16nella gola
32:17proviamo a sentire
32:18che
32:19può rilassarsi
32:21anche questo
32:24dentro
32:25dentro la testa
32:34c'è qualcosa
32:35che si rilassa
32:36e tende a scendere
32:37perché
32:39quando
32:39il corpo
32:40una parte
32:41del corpo
32:41si rilassa
32:42va verso
32:44il basso
32:49e quindi
32:50possiamo anche
32:51lasciare
32:51che
32:51si socchiudano
32:53le labbra
32:56quando
32:57si socchiudono
32:58le labbra
33:00può passare
33:01un filo
33:02d'aria
33:04nel respiro
33:06anche da lì
33:08contemporaneamente
33:09da naso
33:09e bocca
33:10non deve diventare
33:12uno sforzo
33:14o una difficoltà
33:15se viene
33:16viene
33:16se no
33:17ci riproverete
33:28tutto il volto
33:29si rilassa
33:35la muscolatura
33:38mimica
33:38facciale
33:39è
33:42rilassata
33:46la cervicale
33:49l'area
33:49dietro la nuca
33:51e sotto la nuca
33:52le spalle
33:54tutto scende
33:56e si distende
34:03le braccia
34:06stanno
34:07scendono
34:09sul loro peso
34:09stanno appoggiate
34:10le mani
34:13sono rilassate
34:14aperte
34:15appoggiate
34:24sentiamo il torace
34:27che respira
34:31quindi adesso
34:33sentiamo proprio
34:34questo movimento
34:35del respiro
34:36che espande
34:38leggermente
34:39il torace
34:41ad ogni
34:42inspiro
35:01si può fare
35:01uno o due
35:02respiri
35:02un po' più profondi
35:03per percepire meglio
35:04questa
35:07distensione
35:08dall'interno
35:09sentite che
35:10c'è questo movimento
35:13che dall'interno
35:14espande
35:20e noi a volte
35:21lo sentiamo
35:22teso
35:23lo sentiamo
35:24rigido
35:27quindi
35:28se facciamo
35:28adesso
35:29che già abbiamo
35:30un po'
35:31praticato
35:32e lavorato
35:33su noi stessi
35:35facciamo un respiro
35:36più profondo
35:39dilatiamo
35:40ciò che può
35:40dilatarsi
35:44il torace
35:46non è solo
35:47davanti
35:47è anche dietro
35:49arriva la colonna
35:50vertebrale
35:50quindi
35:51proviamo a sentire
35:52che nel respiro
35:53anche la colonna
35:54vertebrale
35:54si distende
35:56in senso
35:57verticale
35:58provate a percepire
36:00leggermente
36:01questa
36:04distensione
36:05e poi sentiamo
36:24la pancia
36:25anche la pancia
36:27col respiro
36:28si dilata
36:29un pochettino
36:33e dietro la pancia
36:35c'è l'area lombare
36:36che possiamo considerare
36:37quindi
36:38tutta una stessa
36:39zona
36:40e mentre
36:41osserviamo
36:42l'addome
36:44che si dilata
36:45un pochettino
36:46col respiro
36:47proviamo a sentire
36:49anche
36:49la lombare
36:50che
36:52si dilata
37:00quindi il respiro
37:01un po' come
37:02un piccolo
37:03massaggio
37:03che abbiamo
37:04costantemente
37:05naturalmente
37:07perché crea
37:08un po' di movimento
37:09proprio dall'interno
37:11le nostre
37:13rigidità
37:14non glielo
37:16permettono
37:17ora che
37:19siamo
37:19probabilmente
37:20più rilassati
37:21più attenti
37:22più consapevoli
37:24più pronti
37:28possiamo sentire
37:29che qualcosa
37:30piano piano
37:31magari
37:31si sblocca
37:33ovviamente
37:34non pretendiamo
37:35nulla
37:38la nostra
37:39è un'osservazione
37:43pura
37:43che non giudica
37:47quindi
37:47non è che c'è qualcosa
37:48che va bene
37:49qualcosa che non va bene
37:50noi ora
37:51sentiamo
37:52quello che c'è
37:53lasciamo accadere
37:54ciò che può accadere
37:56e sentiamo
37:58quanto questo
37:59risuona
38:00con la parola
38:01verità
38:03che vi accennavo
38:05all'inizio
38:08essere
38:09vero
38:10vera
38:11vuol dire
38:13anche
38:13lasciare accadere
38:14ciò che deve accadere
38:17senza
38:18pretese
38:19senza
38:20strappi
38:21o
38:23compressioni
38:25quindi
38:26nel corpo
38:27accade
38:28ciò che accade
38:31quando sono
38:32rigido
38:33non accade
38:41ora
38:41scendiamo
38:42ancora
38:43c'è
38:43tutta l'area
38:44del bacino
38:45l'area
38:46genitale
38:47pelvica
38:52sentiamo
38:52quest'area
38:53che può
38:53rilassarsi
38:56può distendersi
38:57e col respiro
38:58in realtà
38:58se ci facciamo
38:59caso
39:00lo fa
39:04perché in
39:04continuità
39:05col torace
39:06con l'addome
39:11però anche qui
39:12spesso c'è
39:13rigidità
39:14contrazione
39:15c'è
39:15dimenticanza
39:17è un'area
39:18che non
39:18conosciamo
39:20che non
39:21ascoltiamo
39:37ora
39:38scendiamo
39:39sulle cosce
39:44dovrebbero essere
39:46semplicemente
39:47rilassate
39:49e così
39:51le gambe
39:54i polpacci
39:58tutto
39:59dovrebbe essere
40:00semplicemente
40:01appoggiato
40:02e rilassato
40:03i piedi
40:04appoggiati
40:06e rilassati
40:07aperti
40:09o comunque
40:10non
40:11irrigiditi
40:12non tirati
40:22adesso
40:23proviamo a percepire
40:24tutto il corpo
40:28tutto insieme
40:32inizialmente
40:33può non essere
40:36immediato
40:37può non essere
40:38facile
40:38se non viene
40:40facile
40:41sentire
40:41tutto il corpo
40:43partite da un punto
40:45ed espandete
40:46l'attenzione
40:48adesso l'abbiamo
40:49tenuta
40:49selettiva
40:50ora
40:51da un punto
40:52che scegliete voi
40:53espandete
40:54cioè
40:54continuate a sentire
40:55quel punto
40:56intanto anche
40:56quello vicino
40:57poi quello vicino
40:58ancora
40:58fino a sentire
41:00tutto il corpo
41:02e a sentire
41:04che tutto il corpo
41:05respira
41:06cioè
41:07nell'inspiro
41:08c'è espansione
41:09in tutto il corpo
41:11ovviamente
41:12non so
41:12nel torace
41:13nella pancia
41:14si sente di più
41:16quello è un movimento
41:18no
41:19macroscopico
41:22ma c'è un
41:23sottile
41:24cambiamento
41:25in tutto il corpo
41:26quando respiriamo
41:28pensate che
41:30c'è come una fascia
41:32che sta sotto
41:34la pelle
41:36che ricopre
41:37tutto il corpo
41:38in cui
41:41questi piccoli
41:42movimenti
41:44si trasmettono
41:46da un posto
41:46all'altro
41:55ecco perché
41:55una rigidità
41:56in un punto
41:57si trasmette
41:58in un altro
41:58si manifesta
42:00da un'altra parte
42:03quindi ora
42:04il respiro
42:05è di tutto
42:06il corpo
42:11l'espansione
42:13dell'inspiro
42:14il sorrido
42:15è di tutto
42:16il corpo
42:17ma se diventa
42:19sorrido
42:23è tutto
42:24me stesso
42:27non è il corpo
42:29sono io
42:29che respiro
42:32vivo
42:33questo respiro
42:35pienamente
42:36in consapevolezza
42:43e in contatto
42:45quindi
42:45col qui
42:46e ora
42:47col presente
43:01questa immobilità
43:07è armoniosa
43:09non cerchiamo
43:10di stare fermi
43:11semplicemente
43:13non ci muoviamo
43:14quindi se c'è
43:14qualche piccola
43:15oscillazione
43:17va benissimo
43:19non ci deve essere
43:21uno sforzo
43:22se non
43:23il Buddha
43:24diceva
43:24il retto sforzo
43:25cioè
43:27quello giusto
43:28perché le cose
43:28possano
43:29avvenire
43:30se mi lasciassi andare
43:31caderei per terra
43:33non è quello
43:36lo stare
43:37dove sono
43:49è il vivere
43:51ciò che c'è
43:53cioè
43:53il presente
43:55e lasciare
43:56che
43:57la vita
43:58scorra
43:59in me
44:00e attorno
44:02a me
44:02ovviamente
44:06cosa ci
44:07insegna
44:08questo
44:08momento
44:10questa
44:11esperienza
44:12sentiamo
44:14cosa ci porta
44:18cosa ci dona
44:38la vita
44:39scorre
44:43e sa
44:44quello che deve
44:45fare
44:50normalmente
44:51esercitiamo
44:52un controllo
44:53esagerato
44:55sulle cose
44:56sugli avvenimenti
45:03temiamo
45:04il giudizio
45:05e tante
45:06altre cose
45:07ora
45:09sentiamo
45:09che facciamo
45:10esperienza
45:11di uno stato
45:12diverso
45:12di noi stessi
45:15diverso
45:17semplicemente
45:18da quello
45:18che viviamo
45:20ordinariamente
45:28e cosa
45:29ha a che fare
45:29questo
45:29con l'essere
45:30veri
45:45in questo
45:47stato
45:47sono più
45:48me stesso
45:50quello
45:51vero
45:51posso chiedermelo
45:54come ci sto
46:14in questo
46:15stato
46:16somigliamo
46:16agli alberi
46:17di questo
46:18parco
46:19che vivono
46:21di quello
46:22che c'è
46:23del momento
46:24che c'è
46:29e semplicemente
46:31lasciano che
46:32la vita
46:32in loro
46:34abbia
46:34il suo
46:35percorso
46:57tutto
46:58scorre
47:03tutto è inquiete
47:12intanto
47:13anche le nostre
47:14cellule
47:17sentono
47:19che
47:19possono
47:20riequilibrarsi
47:21il nostro
47:22sistema immunitario
47:24può
47:25riorganizzarsi
47:26il nostro
47:27cervello
47:28può
47:29riarmonizzarsi
47:31al suo
47:31interno
47:40il cuore
47:42si calma
47:42il respiro
47:43anche
47:46la mente
47:49si libera
47:54non
47:55non ha più
47:56necessità
47:56di
47:57produrre
47:58continuamente
47:59pensieri
47:59e preoccupazioni
48:07ecco
48:08questo è un modo
48:09di essere
48:14in questo momento
48:18siamo
48:18così
48:20come siamo
48:21anche riusciti
48:22perché per ognuno
48:23esperienze diverse
48:25non si può
48:28supporre che
48:30abbiamo tutti
48:31la stessa esperienza
48:32tutti oggi
48:34siamo
48:34nella possibilità
48:35di una
48:38quiete
48:39diciamo
48:43massimale
48:50ma io credo
48:51che
48:53la quiete
48:54interiore
48:56il lasciare
48:58scorrere
48:59la vita
49:00in noi
49:01e attorno
49:02a noi
49:04abbia
49:04a che fare
49:05con questo
49:06vero
49:07con questo
49:07senso
49:08vero
49:09che
49:09in fondo
49:11se sentiamo
49:12è anche
49:13libertà
49:14perché è libertà
49:15di essere
49:16come siamo
49:17di non essere
49:18più
49:18impauriti
49:20tesi
49:21e protratti
49:23al dovere
49:24fare
49:24ma essere
49:26semplicemente
49:27come siamo
49:38nell'inspiro
49:40sorrido
49:42nell'espiro
49:43mi
49:44abbandono
49:45può bastare
49:47una volta
49:48dirselo
49:49una volta
49:49e sentirlo
49:50un'espiro
50:20che
50:20che
50:29chi vuole condivide una parola
50:33a voce alta
50:34io la ripeterò in modo che tutti la sentiamo
50:37chi è in diretta su facebook
50:39scrive un messaggio
50:41un commento
50:43spero che arrivi in tempo
50:44perché a volte arrivano dopo
50:46quindi vi chiedo scusa se
50:48non dovessi vederle
50:58fluidità
51:02accoglienza
51:03serenità
51:06pace
51:11leggerezza
51:15difficoltà
51:16libertà
51:22unità
51:23unità
51:26serenità
51:28spazio
51:37elisabetta
51:38elisabetta scrive calma e libera
51:47essenza
51:48essenza
51:50essenza
52:06essenza
52:07In conclusione oggi leggo un pezzettino di questo libro che ha scritto il nostro carissimo Fausto che è qui a
52:19fianco a me e che consiglio a tutti.
52:23Fausto ha scritto anche altri libri che sono tutti consigliati da me e il titolo è qui e ora, quindi
52:34capite che ha a che fare sicuramente con quello che ricerchiamo insieme.
52:44Sottotitolo ricorda chi sei, ricordi chi sei.
52:51Io vi leggerò giusto una paginetta perché ovviamente è un piccolo estratto, così per capirla meglio bisognerebbe leggere tutto il
53:06libro, in ogni caso però si collega a quello che comunque cerchiamo di vivere, insomma ricerchiamo insieme.
53:18E in particolar modo anche questo tema della verità che è appunto, come dicevo prima, infinito e non è, penso
53:31sia comprensibile, definibile.
53:34Ma noi possiamo sempre tendere verso qualcosa.
53:41Poi l'importante è cercare una direzione, camminare in una direzione così che vada verso ciò che crediamo, che sentiamo.
54:06Ogni volta che seguiva ciò che lo faceva sentire a casa, non comodo ma vero, sentiva una conferma profonda.
54:23Come se stesse camminando in sincronia con qualcosa che già conosceva il percorso.
54:35Non mi ha mai abbandonato, pensò.
54:39Sono io che a volte ho smesso di ascoltare.
54:47E ascoltare, ora lo sapeva, non significava pensare di più.
54:57Significava sentire meglio, lasciare che le sensazioni facessero da bussola.
55:07Gioia, pace, pienezza.
55:11Non come premi, ma come segnali di allineamento.
55:18Quando sceglieva partendo dal voglio, quello autentico, non quello reattivo, tutto diventava più fluido.
55:30Anche le difficoltà, anche gli imprevisti.
55:36Non perché sparissero, ma perché non lo dividevano più da se stesso.
55:46Capì che essere in pace non era uno stato finale.
55:52Era un indicatore costante.
55:56Ogni volta che c'era, stava procedendo nella direzione giusta.
56:01Ogni volta che mancava, era solo un invito a ricalibrare.
56:09Questo è il massimo bene, mormorò.
56:12Essere intero.
56:17Non doveva raggiungere nulla.
56:21Non doveva elevarsi.
56:24Doveva restare in ascolto.
56:31Il mondo della limitatezza continuava a fare il suo gioco.
56:35Scelte, tempi, relazioni, attriti.
56:41Ma ora non era più solo dentro quel gioco.
56:45Lo attraversava con una guida interna che non chiedeva fede.
56:50Solo attenzione.
56:53E mentre avanzava, passo dopo passo, con una fiducia ormai quieta,
56:58sapeva una cosa con semplicità assoluta.
57:04Non stava diventando qualcun altro.
57:10Stava permettendo a ciò che era sempre stato di guidarlo.
57:15qui, ora, in ogni scelta che lo riportava a casa.
58:06Grazie a tutti.
58:08Grazie a Fausto che ci ha fatto questo dono.
58:12E grazie a tutti.
58:14Giovedì prossimo non ci sarò.
58:17Ok?
58:18Mi dispiace, ma sarò altrove.
58:21Se volete vi mando la posizione, come si fa oggi.
58:24Non è un povero, un po' di vacanza.
58:28Non è, come dico sempre, questo per me è un luogo bello per esserci,
58:35quindi non mi pesa, però non ci sarò.
58:38La prossima settimana ci vediamo.
58:40Quella dopo, solite modalità.
58:46Vi posso mandarla a posizione.
58:53Allora, andiamo nelle Marche, vicino al Conero.
58:59Stiamo qualche giorno, non stiamo molto, ma comunque siamo riusciti a definire questa meta.
59:07Mare e montagna ancora.
59:09Sì, lì, esatto.
59:11Poi dopo, insomma, vediamo un po' le varie...
59:15E così, bene.
59:18Grazie.
59:19Ciao.