- 6 settimane fa
Mi sembra che ognuno di noi viva, almeno in parte, nelle proprie gabbie. Si tratta per lo più di prigioni inconsapevoli, che in molti casi non riconosciamo nemmeno.
Le nostre storie personali ci rendono prigionieri di tiranni interiori. Le ferite che portiamo nella nostra interiorità ci rendono rigidi, e i nostri corpi ne parlano ampiamente con sintomi e disfunzioni, mentre le nostre menti sono spesso confuse, la nostra emotività ci sembra inadeguata e da reprimere.
Spesso ci sentiamo costretti ad agire in un certo modo, ma ci diciamo che è giusto così. Eppure non stiamo bene in quelle modalità, non ci sentiamo liberi di esprimere noi stessi, per il fatto che non troviamo scelta, non riusciamo a riconoscere alternative.
Nei nostri incontri liberiamo il corpo e la mente attraverso pratiche meditative statiche e dinamiche. Dandoci respiro e vitalità sentiamo che questi tiranni, interiori ed esteriori, perdono di forza e allentano la loro oppressione, e noi assumiamo un maggior grado di libertà. Per poterlo fare abbiamo bisogno di silenzio interiore, di fluidità e leggerezza nel corpo e nella mente.
Continua qui: https://www.pierluigimasini.it/2026/08/27/liberta-e-prigionie-interiori-incontro-10-del-27-8-2026/
Le nostre storie personali ci rendono prigionieri di tiranni interiori. Le ferite che portiamo nella nostra interiorità ci rendono rigidi, e i nostri corpi ne parlano ampiamente con sintomi e disfunzioni, mentre le nostre menti sono spesso confuse, la nostra emotività ci sembra inadeguata e da reprimere.
Spesso ci sentiamo costretti ad agire in un certo modo, ma ci diciamo che è giusto così. Eppure non stiamo bene in quelle modalità, non ci sentiamo liberi di esprimere noi stessi, per il fatto che non troviamo scelta, non riusciamo a riconoscere alternative.
Nei nostri incontri liberiamo il corpo e la mente attraverso pratiche meditative statiche e dinamiche. Dandoci respiro e vitalità sentiamo che questi tiranni, interiori ed esteriori, perdono di forza e allentano la loro oppressione, e noi assumiamo un maggior grado di libertà. Per poterlo fare abbiamo bisogno di silenzio interiore, di fluidità e leggerezza nel corpo e nella mente.
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Categoria
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ApprendimentoTrascrizione
00:00:04Bene, facciamo un breve momento di concentrazione per ritrovarci, per sentirci arrivati e darci
00:00:20la possibilità di entrare un po' in contatto con il presente e quindi con noi stessi, quindi
00:00:28troviamo una posizione che sia ben appoggiata, abbastanza eretta col busto, piano piano chiudiamo
00:00:41gli occhi quando ve la sentite.
00:01:00E lasciamo scendere il peso in verticale verso la terra, quindi semplicemente noi troviamo
00:01:10una postura attraverso la quale ci appoggiamo, siamo eretti e tutto ciò che non è di sostegno
00:01:19si abbandona.
00:01:23Quindi ad esempio le braccia non ci sostengono ma scendono sul loro peso.
00:01:30Proviamo a fare caso che le mani si appoggiano, le braccia pesano e le spalle si abbassano
00:01:39un po'.
00:01:42Se glielo lasciamo accadere, se glielo lasciamo fare, le spalle scendono un po' perché facilmente
00:01:51avevamo un pochettino di tensione in quella muscolatura che sta tra il collo e le spalle.
00:02:00da quel punto proviamo a sentire che si può allentare un po' tutta la zona cervicale, quindi
00:02:09appunto le spalle scendono un po' ma anche la zona posteriore alla nuca probabilmente un
00:02:20pochino si può allentare.
00:02:33Proviamo a sentire che la testa è come sollevata verso l'alto dalla sua sommità, cioè come un
00:02:41po' attratta verso il cielo, questo fa distendere ancora un po' di più l'area posteriore della
00:02:52testa e del collo, quindi quella che chiamiamo cervicale.
00:03:04e quando respiriamo, cioè ci riempiamo d'aria, per cui noi diciamo nell'inspiro, lasciamo
00:03:13che la parte posteriore, cioè la colonna, si distenda leggermente.
00:03:17proviamo a fare caso, quando ci riempiamo un po' d'aria, senza farlo forzatamente, la
00:03:27testa lasciamo che venga attratta un po' verso l'alto e si distenda ciò che si può distendere,
00:03:33che sta in quel punto che ho detto, cioè del collo, della colonna, dell'occipite, della
00:03:44parte occipitale del cranio, di dietro, e oggi proviamo a concentrarci in particolar modo
00:03:54su questo aspetto, cioè nell'inspiro si distende la mia colonna, la testa è un po' attratta
00:04:04verso l'alto, e quindi sento questo allentamento dell'area cervicale.
00:04:17In realtà, appunto, io non lo dico sempre, perché tutto non possiamo dire sempre, però
00:04:26questo aspetto, se impariamo ad ascoltarlo, è importante a conoscerlo, quindi a trovare
00:04:34una buona postura e a allentare quella parte, lasciare che si distenda.
00:04:43Possiamo un po' pensare di raddrizzare la schiena, diciamo, raddrizzare la cervicale, tutta la schiena,
00:04:49come se appunto fossimo un po' tirati su dall'alto, dalla testa, nell'inspiro.
00:05:00Nell'espiro invece esce l'aria e lasciamo che questa piccola tensione che si crea si allenti,
00:05:08si ammorbidisca e si risolva.
00:05:19Insieme a questo rilascio di tensione, questo ammorbidimento, mettiamoci quello che possiamo
00:05:30fare anche in tutto il resto del corpo, che tante volte l'abbiamo invece visto e fatto.
00:05:36Adesso chiaramente questi sono gli incontri estivi, qualcuno viene solo qua, quindi l'ha visto
00:05:41poche volte, però nei nostri incontri lo ripetiamo spesso.
00:05:46Ad esempio, allento la muscolatura del volto.
00:05:52Quando ci faccio caso, anch'io adesso, sento che qualcosa si può allentare.
00:05:58La mia fronte, i miei occhi, dico gli occhi ma tutto quello che sta anche attorno agli occhi.
00:06:09tutta la faccia che per tante ore al giorno parla, diciamo esprime, quindi la bocca, tutto
00:06:24può allentarsi e, come dicevo all'inizio, questo allentamento porta verso il basso, perché
00:06:30c'è la gravità che ci attrae, e quindi la testa è attratta verso l'alto nell'inspiro, però nell
00:06:39'espiro
00:06:39poi tutto si ammorbidisce e va verso il basso, pur mantenendo la schiena eretta.
00:06:48Questa schiena eretta non deve diventare un bastone, ma è qualcosa di vivo che oscilla, che respira.
00:06:56Quindi eretta vuol dire postura, vuol dire, diciamo, ghiacciarsi, ma semmai sciogliersi, ma mantenere una posizione.
00:07:26Ora sentiamo che l'inspiro dilata, dilata un po' il torace, dilata la colonna vertebrale,
00:07:39come abbiamo detto prima.
00:07:43E questa dilatazione noi proviamo a sentire che poi in realtà si espande a tutto il corpo,
00:07:49anche se ci vuole pazienza, esperienza, attenzione, sensibilità per sentirlo, ma arriva dappertutto.
00:07:58Intanto sentiamolo dove è più evidente.
00:08:06Però quindi io respiro, io inspiro e io mi espando, mi riempio.
00:08:15Se volete fate uno o due respiri più profondi per sentirlo meglio, espandere di più,
00:08:21che magari c'è qualche area un po' bloccata che si sblocca.
00:08:40E nell'espiro invece tutto si allenta.
00:08:45tutto si appoggia, tutto si rilassa e lì io dico mi abbandono.
00:08:55Nell'espiro, in questo scioglimento, mi abbandono.
00:09:00posso dirlo nella mente.
00:09:09Perché non trattengo nulla.
00:09:18lascia andare le tensioni.
00:09:28Mi abbandono.
00:09:37E l'inspiro invece.
00:09:42è come rialzarsi da questo abbandono,
00:09:51riespandersi, riaprirsi.
00:09:53E qui dico sorvido.
00:09:56Quindi quando inspiro, posso dire nella mente sorvido.
00:10:02E forse mi dà un po' di luminosità questa parola.
00:10:06non ascoltiamo e lasciamo che agisca in noi.
00:10:13che si sono in questo momento.
00:10:13Non ascoltiamo.
00:10:18E qui si sono in questo momento.
00:10:19E qui si sono in questo momento.
00:10:23E qui si sono in questo momento.
00:10:42questo processo continua.
00:10:48E gradualmente scioglie le mie rigidità.
00:11:00i miei blocchi.
00:11:03Quindi lasciamo che l'inspiro sorrida.
00:11:06E l'espiro sia un abbandono.
00:11:12diventa appunto un respiro anche, possiamo dire, dell'anima.
00:11:15Un respiro che raggiunge la profondità, che dilata, che scioglie.
00:11:34Il mio stesso respiro.
00:11:37Non c'è bisogno che lo provoco.
00:11:39Ma anzi, lo osservo nella sua naturalezza.
00:11:42Nella sua spontaneità.
00:12:00E dove nel corpo sento che c'è ancora un nodo, un peso, un dolore,
00:12:07Allora porto la mia attenzione lì.
00:12:09E lascio che quel posto lì si espanda piano piano.
00:12:14Facciamo finta che è un blocco di ghiaccio che ho dentro.
00:12:17E piano piano, piano piano lo lavoro.
00:12:19Lo scaldo.
00:12:22Lo rimodello, lo ammorbidisco, come vi piace, no?
00:12:26Ma non si è mai visto un blocco di ghiaccio che si scioglie istantaneamente, no?
00:12:32Quindi devo agire continuamente, con pazienza.
00:12:38E magari non lo sentirò tutto sciolto.
00:12:41Però il fatto che porto attenzione proprio lì, la mia consapevolezza, la mia coscienza,
00:12:49vi porta, diciamo, energia, possiamo per intenderci.
00:12:55Oppure vi porta cura.
00:13:03Quindi smettiamo di percepire i blocchi e i dolori come problemi da eliminare.
00:13:15Impariamo a sentirli invece come punti da curare.
00:13:22E quando noi vogliamo curare qualcuno, non possiamo prenderlo a schiaffi.
00:13:29Non possiamo malmenarlo.
00:13:31Altrimenti facciamo solo peggio, no?
00:13:34Non possiamo trattarlo male.
00:13:36Dobbiamo prenderlo proprio, come diciamo, con cura.
00:13:40Con le attenzioni, con rispetto.
00:13:44E così, ogni parte di noi che va curata
00:13:47deve essere presa con questa amorevolezza.
00:13:52Attenta.
00:14:10E anche perseverante.
00:14:12Perché nulla accade in un istante, in genere, no?
00:14:16Ma tutto può accadere, appunto, più nella perseveranza.
00:14:29E adesso forse possiamo già percepire un po' di questo scioglimento.
00:14:37Che tra poco andremo a continuare alzandoci in piedi, no?
00:14:41Facendo qualche movimento, qualche pratica, esercizio.
00:14:47proprio con questo fine di andare a portare scorrevolezza, alleggerimento e così via.
00:15:01Quindi questa prima parte ci serve per diventare consapevoli di essere qui adesso,
00:15:06del corpo come sta e, perché no, anche della nostra mente e del nostro cuore.
00:15:15Perché senza questa consapevolezza rischiamo di non agire, come stavo dicendo, no?
00:15:23Con amorevolezza e attenzione.
00:15:28Quindi qui impostiamo un po' il percorso, poi impariamo a proseguirlo, portarlo avanti anche oltre questa pratica seduta ferma
00:15:42e oltre anche questa ora di incontro.
00:15:48Cioè, quando tra poco apriremo gli occhi e ci alzeremo in piedi, avremo una percezione piuttosto diversa di noi stessi
00:15:56e di ciò che ci sta attorno.
00:16:00Ma proviamo a riconnetterci e ricollegarci subito con quello che c'è dentro, con quello che sta dentro, che abbiamo
00:16:07sentito e che stiamo sentendo.
00:16:09Stiamo iniziando a sentire, forse.
00:16:12Ok, so chiudiamo gli occhi.
00:16:20Adesso, prima di alzarci, vi volevo dare un piccolo spunto.
00:16:40Per ricordarci che siamo sempre un po' prigionieri di qualche situazione, che direi però interna a noi stessi, che si
00:16:58è creata.
00:16:59Quindi viviamo, senza accorgersene principalmente, come prigionieri di tiranni interiori.
00:17:09Cioè che ci danno, come è appunto, delle indicazioni di come essere, togliendoci libertà.
00:17:24A volte ci sentiamo quindi costretti ad agire in un certo modo, in certe situazioni.
00:17:30E magari ci diciamo anche che è giusto così, che è normale così.
00:17:34Ok, quindi ecco.
00:17:35Magari però poi ci accorgiamo che non esprimiamo veramente noi stessi.
00:17:43Ecco, questa mancanza di libertà diventa rigidità.
00:17:49Diventa poi nel corpo dolore, malattia, blocco e così via.
00:18:00Thich Nhat Hanh è un grande maestro zen, diciamo, del nostro tempio, dell'ultimo secolo, perché poi ha lasciato questa
00:18:10vita, mi sembra, qualche anno fa.
00:18:13Dunque nel suo libro, il dono del silenzio, scrive così.
00:18:21Quando hai quel genere di silenzio, che forse insieme qui possiamo capire quale è, vanti abbastanza libertà per goderti il
00:18:32fatto di essere vivo e apprezzare tutte le meraviglie della vita.
00:18:43Con quel genere di silenzio sei maggiormente in grado di guarire te stesso, mentalmente e fisicamente.
00:19:01Per essere davvero devi essere libero dal pensare.
00:19:10Intende proprio dal fatto che si pensi, eh?
00:19:14A noi forse a volte sembra impossibile non pensare, no?
00:19:17Però qui facciamo, o comunque insomma, con queste pratiche anche esperienze, no?
00:19:23Di un pensiero che si fa anche silenzio.
00:19:28Quindi libero dal pensare.
00:19:32Riprendo la frase.
00:19:33Per essere davvero devi essere libero dal pensare, libero dalle ansie, libero dalla paura, libero dal desiderio.
00:19:49Sono libero.
00:19:51Sono libero.
00:19:51È una dichiarazione forte.
00:19:54Perché la verità è che molti di noi non sono liberi.
00:19:58Non abbiamo la libertà che ci consente di udire e di vedere e di essere semplicemente.
00:20:10Questo essere, no?
00:20:13Io magari a volte dico essere veri.
00:20:16Essere ciò che siamo.
00:20:18Lui qui lo dice in una parola.
00:20:21Essere.
00:20:24E quindi in un certo senso, no?
00:20:28Per essere liberi dalle ansie, dal pensare, dalla paura, dal desiderio.
00:20:33Pare che abbiamo tanti nemici, no?
00:20:36Però ecco, a me non piace vederla come una guerra, ma una specie di trattato di pace, no?
00:20:41Fare una specie di trattato di pace.
00:20:43Cioè, possiamo gradualmente, come dicevo prima, rappacificarci con queste parti interiori che soffrono.
00:20:52E quindi gradualmente, altrettanto, fare anche un'esperienza, possiamo dire, di liberazione, no?
00:21:00E quindi, insomma, non è... non si tratta di eliminare qualcosa, ma di fare dei passaggi, di fare un lavoro
00:21:06anche di accoglienza, di accettazione graduale.
00:21:11E capite bene che, qui, questo tipo di lavoro, non lo facciamo qui, no? In un'ora, ma è un
00:21:21lavoro lento, un lavoro che richiede costanza, ok?
00:21:34Allora, ci alziamo in piedi.
00:21:44Quindi, come sempre, sentiamo il corpo, lo sentiamo in una posizione adesso diversa, e in un modo di essere diverso,
00:21:59ma, come dire, ognuno di noi è sempre quello, no?
00:22:05Perchè non c'è nulla di costante.
00:22:13La cosa più costante è il cambiamento, che è che lo dicevo.
00:22:18Mi interrogo, perchè io non mi ricordo.
00:22:22L'unica cosa costante è il cambiamento.
00:22:24È una citazione, boh, del Buddha, probabilmente, o di qualche suo dicevole.
00:22:32E quindi tutto cambia, tutto si evolve, e, come dire, dobbiamo, non è un dovere, bisogna che lo accettiamo.
00:22:42E noi il cambiamento facciamo molta fatica, no? A accettarlo.
00:22:46Tendiamo a vederlo sempre in negativo.
00:22:50Invece, sapendo che è così, proviamo a diventare più accoglienti, lasciando andare quella tensione che si crea nel momento in
00:23:01cui noi rileviamo il cambiamento.
00:23:03Sentiamo che, no? Sorge, appunto, qualcosa dentro.
00:23:12Proviamo a imparare, appunto, a sentirlo, a coglierlo, a riconoscerlo.
00:23:15E poi, magari, appunto, come facciamo un po', con il respiro, con le nostre pratiche, anche a lasciarlo andare.
00:23:21Muoviamo un po' il corpo liberamente, quindi adesso lo lasciamo oscillare, come vi sentite piacere e bisogno anche di farlo.
00:23:33Eventualmente massaggiando un po', no, le zone che sentite più contratte.
00:23:43Possiamo sentire un po' tutto il corpo.
00:23:52Risvegliando il movimento, le sensazioni che adesso, ma stanno essendo stati un po' seduti, si erano così, soppite.
00:24:13Bene.
00:24:25Adesso camminiamo un pochino sul posto. Cominciamo lentamente.
00:24:30Allora, noi puntiamo, diciamo, ad essere consapevoli di ciò che accade in ogni momento, no?
00:24:36Questa è una... qualcosa che sappiamo che ci aiuta.
00:24:43E quindi, se partiamo lentamente, magari sentiamo i piedi che battono.
00:24:48Sentite, no? Il piede batte, il piede si stacca.
00:24:51Sentiamo che il corpo oscilla.
00:24:55Sentiamo cosa fa il ginocchio destro, il sinistro, così via.
00:25:00Ok? Sentiamo cosa fa la schiena adesso mentre battiamo il piede.
00:25:05Cosa fa la testa?
00:25:08Lasciamo che il corpo segua, no, questo movimento, perché se volete acceleriamo un pochettino.
00:25:14E però adesso sentiamo tutto il corpo, no? Che oscilla.
00:25:18E lasciamo che, appunto, si sciolga anche un po'.
00:25:22Quindi, ad esempio, le braccia le lasciamo libere.
00:25:25No? Provate a sentire se avete, magari, la tendenza un pochettino a bloccarle le braccia, non so.
00:25:29E poi facciamo una camminata un po' più veloce, sciolta, diciamo sciolta nel senso molleggiata.
00:25:38In cui il corpo prende il movimento un pochettino più elastico, no?
00:25:46Proprio, non mi viene da dire, molleggiato.
00:25:52E lasciamo che anche la schiena, la testa, rispondano.
00:25:56Guardate a sentire cosa cambia, no?
00:25:59Cioè, che la testa, non so, la possiamo tenere un po' bloccata.
00:26:02Io provo adesso a tenerla ferma.
00:26:04Oppure la lascio e lei ondeggia, no? Come fanno quelle marionette
00:26:12che hanno, magari, al posto del collo una molla e fanno poink, poink.
00:26:17Ok, quindi proviamo, neanche, così, a farlo in modo divertente.
00:26:23Ah, bel respiro.
00:26:27Senza scaldarci troppo, che mi sembra che non ce ne sia bisogno, no?
00:26:30A livello di temperatura.
00:26:36Ok, bel respiro.
00:26:40Quando lasciamo andare il respiro, lasciamo andare anche le tensioni.
00:26:44E questa roba qua, no?
00:26:46Chi sente che fa un po' fatica a farla, no?
00:26:49Che si sente un po' rigido, magari, no?
00:26:51Non sto imitando nessuno, ovviamente.
00:26:54Però, no, imparate a sentire la schiena.
00:26:57Provate a fare questo movimento.
00:26:59Da sotto, no? Si piegano le ginocchia.
00:27:03Si diventa un po' come dei serpettelli.
00:27:07Ok, se volete, un po' con le braccia.
00:27:12E poi usate...
00:27:13Poi il respiro.
00:27:18E sapete quanto rigida la schiena, eh?
00:27:20Come cosa fa?
00:27:20Diventa un bastone, no?
00:27:21Se non la muoviamo.
00:27:23Non più muovete la testa.
00:27:25Però, ecco, ovviamente,
00:27:28non riusciamo a farlo tutto in una volta a partire, no?
00:27:32E quindi, ripetendo e riprovando,
00:27:36quando uno magari trova un po' il suo modello anche di movimento che
00:27:42gli dà, così, un po' più di libertà.
00:27:51Perché, appunto, il nostro non essere liberi, perché non siamo liberi, no?
00:27:58Si manifesta anche così, con una schiena rigida.
00:28:08Noi dottori cattivi, diciamo che dell'artrosi non ci facciamo niente, no?
00:28:12Dice, l'artrosi non si fa niente.
00:28:15Beh, non è vero, no?
00:28:16Che nell'artrosi non si fa niente.
00:28:19Il fatto che l'artrosi si crea rigidità.
00:28:22Cioè, se noi andiamo forzatamente a muovere un polso che è tutto bloccato,
00:28:27chiaramente facciamo male.
00:28:28piano piano, proviamo a dargli un nuovo, un po' di fluidità, no?
00:28:34Ovviamente, quando si è inchiodato magari è un po' difficile, no?
00:28:38Però, diciamo, cerchiamo di mantenere il movimento è la cosa più importante.
00:28:43Perché piano piano, altrimenti le articolazioni che non usiamo si bloccano.
00:28:48Noi abbiamo tante tante articolazioni, ad esempio nei piedi, no?
00:28:55Che teniamo bloccate perché teniamo le scarpe e quindi ci sono tanti ossicini che tendono a non muoversi piano piano,
00:29:02diventano più rigidi.
00:29:03Quindi, quella volta che facciamo un movimento strano, ci fa male.
00:29:10Perché?
00:29:10Dove essere creata rigidità, vai a sciogliere tutto in una volta, ti fa male il cane, no?
00:29:15E così.
00:29:16Quindi, insomma, impariamo a sentire anche le articolazioni, a scioglierle, insomma.
00:29:28E adesso vi vedo tutti belli sciolti, andateli a sentire, vedete?
00:29:32Siamo tutti, no?
00:29:34Chi sente più una parte?
00:29:36Importante, bello.
00:29:37Andiamo avanti così un'oretta.
00:29:39No, show?
00:29:40No, show siete voi.
00:29:41No, no, a te quando ti muovi.
00:29:43Quando mi muovo vi farò un po' ridere, però vedo che...
00:29:47Un pupo siciliano.
00:29:49Non li conosco, però...
00:29:51Non li conosco i pupi siciliani.
00:29:53Dai.
00:29:54Fanno...
00:29:54Fanno i fili, dai.
00:29:56Ah, quelli lì.
00:29:57Ah, ok.
00:29:57E io le chiamo le marionette.
00:29:59Sì, sì, però...
00:30:00Infatti a volte dico, proviamo a fare le marionette, noi ci scegliamo un po'.
00:30:03Esatto.
00:30:04Sì, si può anche provare, a me piace farlo, no?
00:30:06A far finta di avere dei fili che ti tengono su e cominci a fare così.
00:30:09Guarda.
00:30:10Perché pensi che ti stanno...
00:30:11Allo Celentano.
00:30:13Sì, sì, bravo, bravo.
00:30:14Oppure vi guardate qualche film di Celentano per imparare meglio, avere il buon esempio.
00:30:21Va bene.
00:30:22Allora...
00:30:23Adesso troviamo una buona posizione...
00:30:25Questa è una roba seria, dai.
00:30:30Allora, troviamo la posizione con le gambe leggermente divaricate, i piedi più o meno paralleli,
00:30:36possibilmente.
00:30:36Si direbbe paralleli.
00:30:38Dai, io dico più o meno perché non dobbiamo neanche star lì a essere perfezionisti, no?
00:30:45Allora, quella è la questione che intanto dico di sentirsi tirati su dall'insommità
00:30:50della testa, è come se io avessi un filo qua.
00:30:53Quindi chi vuole si prende anche i capelli e fa questa cosa qua, no?
00:30:57Quindi io da qui, diciamo, se sto così, vengo tirato su e cosa succede?
00:31:03Che si abbassa un pochino il mento, no?
00:31:05Va verso lo sterno e si allunga la parte posteriore.
00:31:11Un po' lo possiamo fare proprio, cioè sempre.
00:31:14Nel senso che nell'inspiro sentire questa estensione, no?
00:31:18Anche qui non è che esageriamo, non diventiamo, no?
00:31:23Insomma, ecco, non è che ci dobbiamo irrigidire di più, assolutamente.
00:31:26Però questo piccolo movimento in realtà sarebbe anche abbastanza spontaneo, ma noi tendenzialmente lo perdiamo.
00:31:34Ok, quindi la posizione è questa. Le spalle sono rilassate.
00:31:42E sentiamo. Torniamo al respiro.
00:31:46Sentiamo che il respiro ha continuato, no?
00:31:49Ha andato avanti.
00:31:51E la nostra attenzione può tornare a conoscerlo e sentirlo.
00:32:05Ok.
00:32:06Adesso portiamo una mano al fianco e con l'altra scrutiamo il cielo.
00:32:11Andiamo dalla parte opposta, col palmo in alto o in basso, scrutiamo il cielo.
00:32:17e la testa, lo sguardo segue.
00:32:20Ok.
00:32:21Rimaniamo con i piedi ben saldi a terra.
00:32:24Quando sentiamo che c'è l'inspiro, quindi non lo dobbiamo provocare, lo sentiamo.
00:32:30Saliamo.
00:32:32Quando c'è l'espiro, scendiamo.
00:32:37E ancora una volta, usiamo un po' tutto il corpo, quindi usiamo le ginocchia, la schiena.
00:32:46Quando salgo, distendo tutto, quando scendo, si abbassa tutto.
00:32:54Ok.
00:32:55Quindi c'è questa un po' rotazione, discesa, salita, rotazione, discesa.
00:33:00Ok.
00:33:01Proviamo oggi a vedere anche questo movimento qua.
00:33:09Chiaramente stressiamo un pochettino le ginocchia, no?
00:33:11Quindi ognuno... tutto bene?
00:33:14Sì, sì.
00:33:15Ok.
00:33:16Allora, adesso lo riproviamo.
00:33:18Ognuno col suo tempo, mano al fianco.
00:33:27Sentite che nell'inspiro tutto il corpo si dilata, si distende, no?
00:33:33Io adesso esagero, esagero molto.
00:33:36Inspiro, salgo e sono tutto disteso.
00:33:39Espiro, scendo, come se mi sgonfiassi.
00:33:42Un po' anche le ginocchia, se riuscite.
00:33:45Ok.
00:33:46E poi, quando volete, concludete il movimento e andate dall'altro lato.
00:33:52Sentite il respiro.
00:34:00Sentite quanta attenzione serve per percepire tutto il corpo che si dilata.
00:34:09Tutto quello che succede.
00:34:13ti inspiro, eh, quel sorrido, quel sorriso.
00:34:17Quindi quando salgo, apro, accolgo, vado al cielo.
00:34:24Ok.
00:34:25Quindi godiamo di questo bellissimo cielo.
00:34:29Con la mano come se lo andassimo proprio a toccare, a cercare, a chiamare.
00:34:35ci riempiamo di cielo.
00:34:37E poi quando scendo, torno alla terra.
00:34:41Ritorno con i piedi per terra.
00:34:43Ok?
00:34:46Bene.
00:34:47Adesso concludete.
00:34:51Quindi questo è un movimento fisico, però sentite anche un movimento interiore che sale, cerca, si riempie, scende, si rilassa,
00:35:01si lascia ad abbandonare.
00:35:05Adesso prendiamo le code dei nove buoi, o le corde.
00:35:09Quindi qui serve un piccolo balzo in avanti, quello che riuscite a fare.
00:35:13Ok?
00:35:14Nell'inspiro avanzo, prendo le corde, o le code, come vi piace più pensarle, rearrotolo e nell'espiro le porto
00:35:22al petto.
00:35:23Quindi davanti e dietro.
00:35:25Allungo le braccia.
00:35:26Quindi quando sono tutto disteso, ho le braccia distese, arrotolo e porto al centro.
00:35:34E qui sentiamo piedi ben appoggiati, gioco del bacino.
00:35:39Ok?
00:35:40Questo gioco qua.
00:35:42Delle ginocchia.
00:35:43Quando va davanti, piega il ginocchio davanti, senza esagerare.
00:35:46Non deve andare oltre il piede così.
00:35:49Arriva il piede, diciamo.
00:35:50Ok?
00:35:51Quando torni indietro, si piega il ginocchio che sta dietro.
00:35:59Ok?
00:35:59Se sentite che il ginocchio va oltre il piede, fate un balzo un po' più lungo.
00:36:05E sentirete che si distende questa parte, no?
00:36:09Delle cosce interne.
00:36:11Ok?
00:36:11Se riuscite andate ancora più in là.
00:36:14Potete anche arrivare così, eh?
00:36:16Se volete, piano piano.
00:36:17Però, piano piano, se no ci si fa male.
00:36:20Quindi, anche qui gradualità.
00:36:24Impostanza.
00:36:25Ok?
00:36:26Poi lo fate dall'altra parte.
00:36:31Ma chi vuole provare, vuole provare a casa, no?
00:36:35Distende anche così molto.
00:36:37Anche così.
00:36:41Ok?
00:36:42Però non devono fare male le ginocchia, le caviglie.
00:36:45Se fanno male vuol dire che abbiamo tirato troppo.
00:36:47Se posso scendere, scendo.
00:36:50Ok?
00:36:51Anche così.
00:36:52Quello che riuscite.
00:36:53Quello che potete.
00:36:54Oggi non ci riuscite?
00:36:55Ci riprovate.
00:36:57Ripetendo.
00:36:58Ogni giorno.
00:36:59Per 365 giorni all'anno.
00:37:03Ok?
00:37:04Quindi.
00:37:10Bene.
00:37:11Quindi, l'inspiro distende, prende l'espiro, raccoglie e svuota.
00:37:18Chi ha problemi alle ginocchia?
00:37:20Lo fa così.
00:37:21Quindi.
00:37:22Prendo.
00:37:23Non mando il ginocchio troppo avanti.
00:37:25E porto a me.
00:37:28Ok?
00:37:38Ok.
00:37:39Torniamo.
00:37:41Posizione centrata.
00:37:43e sentiamo di nuovo il corpo eretto.
00:37:50Adesso.
00:37:51Invece apriamo le ali e mostriamo gli artigli.
00:37:54Quindi portiamo il dorso della mano uno contro l'altro.
00:37:56Scendiamo leggermente.
00:37:58Inspiro.
00:37:59Di lato tutto.
00:38:00Espiro.
00:38:02Spingo decisamente avanti.
00:38:04Quindi.
00:38:04Espiro bene.
00:38:06Abbasso la ginocchia.
00:38:07E inarco la schiena.
00:38:09Ok?
00:38:11Quindi.
00:38:13Scusate, non ho fatto il movimento giusto, ma era perché volevo far vedere.
00:38:17Quando sono tutto disteso, scendo, ginocchia, bacino, spingo avanti e inarco.
00:38:25Spingo la pancia in dentro.
00:38:27Ok?
00:38:28Adesso l'ho fatto troppo lentamente.
00:38:31E questo va ad aprire la zona dorso lombare.
00:38:37Un po' difficilino magari, però anche qui piano piano.
00:38:40Spingendo la pancia dentro si può imparare a spingere, a far ruotare il bacino.
00:38:48Provate a fare anche questo movimento.
00:38:52Ok?
00:38:53Proviamo a fare questo movimento.
00:38:56Spingo il bacino e lo piego.
00:39:01Ok?
00:39:03Allora, spingo dentro la pancia, spingo fuori la pancia.
00:39:07Ok?
00:39:07Chiaro che se siete molto bloccati vi fa male, non ce la fate.
00:39:11Piano piano.
00:39:13Però sapere che esiste questo movimento, ok?
00:39:17Cominciamo magari a farlo.
00:39:20Altrimenti cosa succede?
00:39:21che pieghiamo così, no?
00:39:25E se questo movimento sarebbe questo.
00:39:29è come se io andassi giù.
00:39:31E poi non sono bravissimo a farlo.
00:39:33Io vi faccio un po' l'esempio, ma voi diventerete più bravi di me.
00:39:35Ok?
00:39:40Un'ultima volta.
00:39:42Proprio movimento completo.
00:39:44Quindi, inspiro.
00:39:47Sono pieno.
00:39:49Espiro.
00:39:54E ritrovo.
00:39:56Ok?
00:40:01ritroviamo la posizione.
00:40:02Ascoltiamo un momento.
00:40:17Allora, concludiamo il momento in piedi.
00:40:24con il movimento della doccia.
00:40:29Ancora una volta.
00:40:30Usiamo tutto il corpo.
00:40:32E quindi, nell'inspiro.
00:40:34Abbassiamo tutto il corpo.
00:40:35Apriamo.
00:40:37Salgo.
00:40:38Nell'espiro.
00:40:39Scendo davanti al corpo senza far toccare le mani tra loro.
00:40:44Gradualmente.
00:40:46Quindi, nell'inspiro.
00:40:48Apro bene le mani.
00:40:49Se volete, guardate anche in alto.
00:40:52Nell'espiro.
00:40:54Tutto si rilassa.
00:40:56Questa si chiama doccia energetica.
00:40:58Io praticamente dal basso porto l'energia in alto a purificarla e a poi di nuovo riprenderla.
00:41:08Come a farmi appunto una doccia.
00:41:11Allora, gradualmente lo facciamo con gli occhi chiusi.
00:41:14In modo da stare concentrati.
00:41:18Perché poi torniamo a sederci.
00:41:19Quindi torniamo proprio dentro.
00:41:22Questo movimento ci aiuta.
00:41:26A tornare dentro.
00:41:27E quando scendo con le mani tutto si rilassa, tutto scende, tutto si scioglie.
00:41:52Senza fretta.
00:41:54Respiro.
00:41:54Piano piano rallenta addirittura.
00:41:59Si fa più profondo.
00:42:23Un'ultima volta e concludete il movimento, poi torniamo a sederci.
00:42:28Fuß просто dimenticate ad halusarsi.
00:42:32E' per extrêmement, per questo' determinatiza di nu rajorinda.
00:42:37Come è conggerla, fare Crew 2, ui.
00:42:39Un'ultima volta e vediamo.
00:42:3923 ore grains sedersi,
00:42:40Iniziamo, iniziamo, apprisi,
00:42:50il postro èbbe freddo e per l'amore di totale.
00:43:03ritroviamo la posizione seduta
00:43:13sentiamo che adesso
00:43:15quando ci sediamo
00:43:17siamo già molto più pronti
00:43:22sentiamo com'è il corpo
00:43:25come sta
00:43:25quindi come sto io
00:43:27come sto nel corpo
00:43:30oppure possiamo dire come sto in questo corpo
00:43:33questo di adesso
00:43:35che non è più quello di prima
00:43:37tutto cambia, tutto si trasforma
00:43:42e se il mio corpo adesso è un po' più sciolto
00:43:44sta un po' meglio, spero
00:43:47allora non è vero che
00:43:49posso stare solo peggio
00:43:51posso stare anche meglio
00:44:02sentiamo di nuovo la postura
00:44:04che sia quella adeguata
00:44:06con la schiena eretta
00:44:07la testa leggermente attratta verso l'alto
00:44:11e tutto appoggiato
00:44:13tutto rilassato diciamo
00:44:18e nell'inspiro sorrido
00:44:23accolgo
00:44:24sorrido vuol dire accolgo tutto
00:44:25anche la difficoltà del momento
00:44:28anche l'insetto che mi si appoggia sopra
00:44:32mi dà un po' fastidio
00:44:33anche i pensieri che non riesco a fermare
00:44:36e così via
00:44:40accolgo
00:44:41sorrido
00:44:45nell'espiro mi abbandono
00:44:49tutto si scioglie
00:44:51tutto va
00:44:51tutto scorre
00:44:53si può dire
00:44:57lasciamo scorrere
00:44:58non dobbiamo trattenere nulla
00:45:00non c'è niente da trattenere
00:45:02niente da bloccare
00:45:04mi abbandono
00:45:06non c'è niente da
00:45:44sorrido
00:45:45mi abbandono
00:45:48e ogni volta che
00:45:49sorrido anche nella difficoltà
00:45:52o mi abbandono
00:45:53lasciando andare qualcosa
00:45:55qualcosa intendo che non serve
00:46:00è una liberazione
00:46:04forse anche qualcosa di piccolo
00:46:11mi abbandono
00:46:13non mi attacco più a niente
00:46:17eppure sono sostenuto
00:46:23c'è solo il respiro
00:46:26c'è solo l'esperienza
00:46:28di questo presente
00:46:39sentiamo com'è la mente
00:46:40adesso
00:46:41forse più calma
00:46:44concentrata
00:46:49sentiamo se esiste
00:46:51il non pensare
00:46:53grazie a tutti
00:47:09e ad ogni espiro
00:47:37con l'aria che esce
00:47:39lascio andare ancora di più
00:47:42mi abbandono
00:47:43diventa sempre più vero
00:47:47non è più una parola così
00:47:50mi abbandono
00:47:52un po' di più
00:47:56sciolgo un po' di più
00:48:02e più mi abbandono
00:48:03più sono libero
00:48:07non c'è nulla che mi trattiene
00:48:24grazie a tutti
00:48:48osservo il respiro
00:48:49osservo il respiro
00:48:50come si osservano le foglie di un albero
00:48:53che si muove al vento
00:49:01non lo controllo
00:49:03il respiro va da sé
00:49:07e la vita scorre da sé
00:49:09non devo controllarla
00:49:11più cerco di controllarla
00:49:13e più
00:49:14metto sale
00:49:15tra gli ingranaggi
00:49:16sabbia
00:49:18si dice a volte
00:49:18tra gli ingranaggi
00:49:20cioè io
00:49:20nel mio controllare
00:49:25in realtà
00:49:26creo
00:49:28attriti
00:49:29la vita scorre
00:49:31non vuol dire
00:49:33non impegnarsi
00:49:34vuol dire esserci
00:49:38come
00:49:38diceva
00:49:40per esserci davvero
00:49:51anzi
00:49:51lui dice
00:49:52per essere
00:49:53davvero
00:49:54ma non credo sia diverso
00:49:58quindi adesso
00:49:59sentiamo cosa vuol dire
00:50:00essere
00:50:01davvero
00:50:02essere qui
00:50:04essere presenti
00:50:05esserci in tutto
00:50:06noi stessi
00:50:09unire
00:50:11la mente
00:50:12al corpo
00:50:13e all'anima
00:50:28in un'unica
00:50:30intenzione
00:50:31in un unico
00:50:32in un'unica
00:50:34coscienza
00:50:42sentiamo se è vero
00:50:43che cominciamo a essere
00:50:44almeno
00:50:45un pochino più liberi
00:50:48percepire
00:50:49no?
00:50:50così come un po' più
00:50:52di qualcosa
00:50:53che
00:50:53richiama
00:50:55anche la libertà
00:51:00e
00:51:01Krishnamurti
00:51:06Krishnamurti
00:51:08filosofo
00:51:09mistico
00:51:10di origine indiana
00:51:11diceva
00:51:13la libertà
00:51:14è uno stato
00:51:16e una qualità
00:51:17della mente
00:51:21contate che
00:51:22mente
00:51:23no?
00:51:25in questo
00:51:25questo modo
00:51:26di vedere le cose
00:51:27è mente
00:51:28cuore
00:51:31intende proprio
00:51:32la nostra interiorità
00:51:34non solo la mente
00:51:35che pensa
00:51:37ok?
00:51:38se noi la viviamo
00:51:39quindi
00:51:41nessuno
00:51:42può togliercela
00:51:48e Jung
00:51:50il famoso
00:51:52psichiatra
00:51:53psicologo
00:51:54ricordava che
00:51:55è necessario
00:51:57lavorare
00:51:57sulla propria
00:51:59interiorità
00:52:03sulla propria libertà
00:52:05interiore
00:52:06ancora prima
00:52:07e più di quanto
00:52:09non si faccia
00:52:09per una libertà
00:52:10invece di tipo
00:52:11sociale
00:52:13lui diceva
00:52:14meglio essere
00:52:15legati
00:52:15da catene
00:52:16visibili
00:52:17che da catene
00:52:19invisibili
00:52:28perché appunto
00:52:29queste catene
00:52:30invisibili
00:52:31sono dentro
00:52:31di noi
00:52:32quindi
00:52:32lavorare per
00:52:33conoscerle
00:52:34e scioglierle
00:52:38è la base
00:52:39per
00:52:40diciamo
00:52:41cercare
00:52:42e trovare
00:52:43speriamo
00:52:44che
00:52:44maggiore libertà
00:52:50ho avuto occasione
00:52:51recentemente
00:52:52di
00:52:53leggere
00:52:54il gabbiano
00:52:55Jonathan Livingston
00:52:56di Richard Bach
00:52:57che è uno dei libri
00:52:58più famosi del mondo
00:53:02e
00:53:02quindi faccio
00:53:03una piccola citazione
00:53:04anche da qua
00:53:11solo una frase
00:53:12che però
00:53:14sta molto bene
00:53:15Jonathan
00:53:16a un certo punto
00:53:17dice
00:53:21l'unica vera legge
00:53:23è quella
00:53:24che conduce
00:53:25alla libertà
00:53:28altra legge
00:53:29non c'è
00:53:29perché lui
00:53:30era un
00:53:31un grande
00:53:32trasgressore
00:53:33no?
00:53:35quindi
00:53:36venne
00:53:38diciamo
00:53:39mandato via
00:53:40dallo suo
00:53:40stormo
00:53:42e chi
00:53:43provò a seguirlo
00:53:44no?
00:53:44si faceva degli
00:53:45scrupoli
00:53:45ovviamente
00:53:56diceva
00:53:57che è giusto
00:53:57che un gabbiano
00:53:58voli
00:53:58essendo nato
00:53:59per la libertà
00:54:00e che è suo
00:54:02dovere
00:54:02lasciar perdere
00:54:03scavalcare
00:54:04tutto ciò
00:54:04che intralcia
00:54:05che si oppone
00:54:07alla sua libertà
00:54:08vuoi superstizioni
00:54:10vuoi anche
00:54:11abitudini
00:54:12vuoi qualsiasi
00:54:13altra forma
00:54:14di schiavitù
00:54:19sorse una voce
00:54:20dalla moltitudine
00:54:22scavalcare
00:54:22anche la legge
00:54:23dello stormo
00:54:24qualcuno
00:54:25gli chiese
00:54:26la legge
00:54:27dello stormo
00:54:27e lui gli rispose
00:54:29quello che ho letto
00:54:30prima
00:54:30ma l'unica
00:54:31vera legge
00:54:31è quella
00:54:33che conduce
00:54:34alla libertà
00:54:35altra legge
00:54:36non c'è
00:54:46chi vuole
00:54:47è una storia
00:54:51interessante
00:54:52ispirata
00:54:53io
00:54:54grazie a Fausto
00:54:55che oggi non c'è
00:54:56ma
00:54:58l'ho letto
00:54:59adesso non so
00:55:00se l'avevo già letto
00:55:01comunque
00:55:04e
00:55:04poi Fausto
00:55:05mi ha fatto sapere
00:55:06che
00:55:07rispetto a questa versione
00:55:08di questo libro
00:55:08c'è un capitolo nuovo
00:55:10che Richard Bach
00:55:10scrisse
00:55:12alcuni decenni dopo
00:55:14perché questo
00:55:14lo scrisse nel 1970
00:55:16e quindi
00:55:17credo
00:55:17forse attorno
00:55:18circa 40 anni dopo
00:55:19ha scrisse un nuovo
00:55:20capitolo in più
00:55:21che qui non c'è
00:55:21che poi ho avuto modo
00:55:23insomma
00:55:25diciamo
00:55:25di leggere
00:55:26in realtà
00:55:26di ascoltare
00:55:27ma
00:55:29è così
00:55:29interessante
00:55:30anche quello
00:55:34insomma
00:55:34così
00:55:35e anche altri libri
00:55:36di questo scrittore
00:55:38sono
00:55:40sono belli
00:55:41per me
00:55:41da leggere
00:55:42e ispirati
00:55:43insomma
00:55:44comunque
00:55:44danno
00:55:46degli
00:55:46belli spunti
00:55:48per riflettere
00:55:50così
00:55:50su alcune
00:55:52piccole cose
00:55:53tipo il senso
00:55:54della vita
00:55:54o insomma
00:55:55queste robe qua
00:55:56così
00:55:58bene
00:56:02qualcuno ha una parola
00:56:03che vuole condividere
00:56:04prima di lasciarci
00:56:06che un po'
00:56:07eh
00:56:07libertà
00:56:08libertà
00:56:09eh
00:56:11chi è su facebook
00:56:12se vuole scrive
00:56:14ci diamo due minuti
00:56:16con i pugnali
00:56:17indietro
00:56:17così
00:56:18in condivisione
00:56:19semplice
00:56:20e libera
00:56:22benessere
00:56:23benessere
00:56:24anche mentale
00:56:26perché ne avevo bisogno
00:56:27anche mentale
00:56:28dal lavoro
00:56:30sto lavoro
00:56:31sto lavoro
00:56:33sto lavoro
00:56:34sì
00:56:34oggi non ce l'ho fatta
00:56:35proprio
00:56:36non ce la facevo
00:56:37quindi è stato pesante
00:56:38fortuna che era giovedì
00:56:39dai
00:56:40sì però dai
00:56:41adesso
00:56:41no ma nel senso
00:56:42che poi siamo venuti qua
00:56:43capito
00:56:44nel senso quello
00:56:45volevo dire
00:56:45fortuna che era giovedì
00:56:46anche per me è stata
00:56:47una giornata
00:56:48piuttosto pesante
00:56:49quindi
00:56:50mi sento meglio
00:57:04trasformazione
00:57:06marisa ha scritto
00:57:07leggerezza
00:57:17grazie a tutti
00:57:20Grazie.
00:58:13Grazie.
00:58:29Grazie.
00:58:58Grazie.
00:59:26Grazie.
00:59:27Grazie.
00:59:29Grazie.
00:59:39Grazie.
00:59:41Milo scrive luce.
00:59:50Grazie.
01:00:23Allora, saluto che è online. Ciao, ci vediamo giovedì prossimo. Grazie.