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  • 2 mesi fa
Abbandonarsi e avere fede sono due azioni del tutto simili, anzi richiamano lo stesso principio con parole diverse. Se mi abbandono a qualcuno (o a Dio) significa che ho fede/fiducia in quella persona (o in Dio).
Quindi l'esperienza che facciamo, nei nostri incontri, dell'abbandono non è diversa da quella della fede, anzi è una forma di fede. Siamo abituati a pensare la fede che viene dopo o insieme ad un "atto di fede", invece sentiamo che il nostro cuore vuole affidarsi alla Vita. In questo affidamento abbandoniamo anche i grandi pesi del nostro presunto autosostentamento. Avere fede quindi è lasciare andare questi pesi, affidarsi e abbandonarsi.
La paura ci tiene bloccati in forme distaccate e difensive rispetto a questi principi. Facilmente nascono pensieri del tipo: "e se accade questo? o accade quello?". Lasciando andare questi pensieri percepiamo un senso di maggiore libertà.
E' stato insegnato dai più grandi maestri spirituali che avere fede è un "tutto o niente": se hai dubbi non hai fede. Ma avere dubbi è umano, ed è anche giusto, come è giusto non affidarsi al primo che capita. Come fare allora? Abbandonarsi gradualmente e ascoltare il sentimento che nasce e cresce in noi. Non seguire pensieri che mettano dubbi, ma ascoltare il Presente, la Vita, il Silenzio… Perché mettere dubbi? Una pianta forse ha dubbi rispetto a quanto il terreno possa dargli da mangiare? Prende ciò che viene, e basta.
"E chi è quel padre tra voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? O, se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Oppure, anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi dunque che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano!” (Lc 11, 11-13)
Gesù parla di un Padre buono e amorevole, che non abbandona i suoi figli, ma che li sostiene. Questo Padre però richiede fede in Lui. Perché? non potrebbe semplicemente dare ciò di cui hanno bisogno? Da qui capiamo quanto siano importanti l'abbandono e la fede, perché rendono i nostri mente-cuore allineati e armonizzati con quello divino, e in questa unione non possono che esserci desideri veri e buoni. La nostra mente infatti è supercontaminata da distrazioni e attaccamenti alle cose del mondo, e non sa chiedere, non sa scegliere. Non sa: è ignorante! Per conoscere il Vero deve lasciare andare le cose del mondo e affidarsi a quelle divine.
Subito prima del passo sopra citato Gesù dice:
"Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto".
Il problema è che non chiediamo, non cerchiamo, non bussiamo! O se lo facciamo siamo in totale disarmonia e separazione dai canali celesti.
La nostra pratica ci accompagna e ci guida nell'armonia e l'educarci a restarci ci porta a realizzare il Vero che c'è in noi.

www.pierluigimasini.it
Trascrizione
00:00:00Tutti in ferie sti giorni, non sa perché, proprio questi giorni qua, dai.
00:00:03Ma chissà ci stringiamo un po', eh.
00:00:05Sì, dai.
00:00:06Aspettiamo, altri due arrivano.
00:00:08Io non ci chiamo, ma a dire.
00:00:10No, ci sono altri sei sgabelli, dai, dovevano arrivare.
00:00:13Dovevano riempirli, eh.
00:00:15Ma se no, dobbiamo arruolare te.
00:00:18O voi due, eh.
00:00:19O voi due.
00:00:20Mi diamo uno sgabello a testa.
00:00:22Dai, fai questa esperienza, quando vuoi te ne vai.
00:00:26Angelo.
00:00:27No, penso di disturbarti.
00:00:29Ma che disturbare?
00:00:30Non devi fare niente, guarda.
00:00:31Ci mancherebbe.
00:00:32Il piano ti metto dove vuole.
00:00:34Tu metti qui e segui quello che il maestro ci fa fare.
00:00:38Il maestro.
00:00:39E' quando arriva il maestro?
00:00:41E' così qua, così capitano le cose, Angelo.
00:00:46Sì, sì, ma tu bevi.
00:00:47Angelo.
00:00:49Costrizione massiccia.
00:00:51Com'è che si può dire?
00:00:52Coercizione dei menti.
00:00:55La prossima volta a Campistrada, il giovedì.
00:00:58E non è che passi qui, scusa.
00:01:00Eh, passi da qui.
00:01:02Dai, non ne avete mai di noci.
00:01:06No, io, non rovinare l'andato del suo figlio.
00:01:14Con vero gaudio si sedette su questo.
00:01:17Allora, io sono Angelo.
00:01:19Grazie.
00:01:20Io sono Paolo.
00:01:22Ah, Villa, vengo da Pietracuta.
00:01:25Grazie, scusa, scusa, Angelo.
00:01:27Però se vuoi, puoi...
00:01:30Ma te la goderai.
00:01:32Sai, stai un po', se ti piace, stai.
00:01:34Sono tranquillo, insomma.
00:01:36Sei libero di...
00:01:37Di stare.
00:01:38Di andare quando vuoi.
00:01:40Di non andare.
00:01:46Signora, tutto bene?
00:01:49Sì, sì.
00:01:50Mi è dire di cominciare, dai.
00:01:52Tanto noi sappiamo che abbiamo il nostro orario.
00:01:55Poi chi si aggrega, si aggrega.
00:01:58Oggi sicuramente saremo...
00:02:00Un po'.
00:02:01Un po' meno.
00:02:04Giustamente, dai.
00:02:06Noi sono in ferro.
00:02:08Sì.
00:02:08E' anche fuori.
00:02:09Giorni un po' particolari.
00:02:24Saluto Milo, Elisabetta, che siamo collegati.
00:02:28Ciao.
00:02:40Allora, se tu cerchi Sani e Salvi, scritto tutto attaccato, ti viene fuori la pagina.
00:02:45Poi io faccio partire la diretta.
00:02:47Quando sono qui, e dopo io non lo vedo mai dall'altra parte, però ti arriva...
00:02:51Cioè, non è che ti arriva.
00:02:52Se tu hai la pagina, la ricarichi, vedi che c'è la diretta.
00:02:55Ti scriverà la diretta in corso.
00:02:56L'altra volta, e mi diceva, se ti vuoi aggiungere...
00:02:59Però, non so, io...
00:03:01Ma l'hai vista, però?
00:03:02Sì, sì, la vedevo.
00:03:03Sì, sì, sì, sì, sì, sì.
00:03:05Cioè, la potevo vedere.
00:03:06Aggiungere, non lo so cosa voglia dire, sinceramente.
00:03:08Tanto la vedi.
00:03:09Io la vedevo, tanto.
00:03:10Non è che...
00:03:11Non lo so se...
00:03:13Non cliccare niente.
00:03:13No, la vedi.
00:03:16Io ho salutato lui, perché...
00:03:20E dunque, ciao, sei giunta...
00:03:22Oggi vi seguo da casa, a Puglia, Zè...
00:03:25Non so chi sei, però, va bene.
00:03:27No, che magari scrivono il messaggio, perché se no io non vedo se c'è qualcuno, ho capito
00:03:31chi c'è.
00:03:31No, perché scrivono il messaggio, li saluto, però.
00:03:33Io lo posso vedere, cioè, perché proprio...
00:03:36Vedevi la diretta.
00:03:37È giusto.
00:03:38Sì, sì, allora hai fatto bene, dai.
00:03:41L'unica è che c'è qualcuno che ha pensato di vedere la diretta, invece è il video, magari
00:03:44un'altra volta è successo, quindi occhio a quello, perché che sia la diretta di oggi.
00:03:50Però, te mi sa che hai scritto anche qualcosa, o no?
00:03:53Hai scritto un messaggio?
00:03:54No.
00:03:58No, nel commento, no.
00:04:01No, no, vabbè.
00:04:03Allora, l'altra volta c'erano, insomma, alcune persone che hanno scritto, però...
00:04:07Sì, infatti, vado a scelto.
00:04:12Va bene.
00:04:15Allora...
00:04:26Proviamo a concentrarci, no?
00:04:28Perché qui, dove qui è qualsiasi posto dove siamo, perché qualcuno è anche a casa,
00:04:35oppure qualcuno vede la registrazione dopo, quindi qui è sempre qui, no?
00:04:41Qui ci concentriamo, cosa vuol dire?
00:04:45Prendendo contatto col presente, col luogo dove siamo e col presente, quindi il silenzio
00:04:55in questo ci aiuta, no?
00:04:56Proviamo proprio qualche secondo a rimanere in silenzio, ascoltare quello che c'è, che
00:05:01possono essere i suoni, e può essere, qui c'è un venticello che fa anche piacere.
00:05:21Vediamo, non so, l'erba che si muove col vento, il nostro amico quattro stampe, e tutto
00:05:32ciò che è presente, quindi che c'è adesso, perché noi facilmente non siamo qui, ma con
00:05:39la mente siamo altrove, no?
00:05:40quindi, prendendo contatto con ciò che c'è qui adesso, appunto, qualsiasi luogo sia,
00:05:52e momento, ci riportiamo al presente, a ciò che siamo anche noi, in realtà.
00:06:01sebbene conoscere noi stessi sia un lavoro molto, diciamo, lungo, mi viene da dire, ma
00:06:09se no un continuo.
00:06:24intanto si è aggiunto anche Michele, ciao.
00:06:41e noi partiamo dal corpo, cioè quindi ascoltiamo il corpo nella sua postura, nel suo modo di
00:06:48essere, ad esempio adesso seduto, sentiamo i punti di appoggio, quindi i piedi, il sedere,
00:06:57sentiamo come appoggia, no?
00:06:58portiamo semplicemente l'attenzione a sentire come ci stiamo appoggiando, com'è questo appoggio.
00:07:18e poi sentiamo se il corpo ha qualche tensione che si può allentare, che si può risolvere.
00:07:26quindi in questo ci aiuta un po' a chiudere gli occhi, perché già guardare all'esterno
00:07:32per noi è un attivarsi, no?
00:07:35e quindi crea una leggera tensione interiore.
00:07:37quando chiudiamo gli occhi è più facile percepire più sensibilmente l'interiorità, ma
00:07:46diciamo, intesa anche proprio a livello fisico.
00:08:02e su quell'appoggio che abbiamo sentito, lasciare scaricare il peso, e possiamo dire anche i pesi.
00:08:14cioè scaricarci anche di piccole tensioni, che ad esempio possiamo sentire sul volto, cioè in genere il nostro volto non
00:08:26è completamente rilassato.
00:08:28ma magari la fronte, o gli occhi, la bocca, la muscolatura mimica, chiamiamo del volto, fino alle mandibole, possono avere
00:08:43un po' di tensione.
00:08:54anche questi occhi che guardano di continuo, scrutano di continuo, per controllare, vedere e anche conoscere,
00:09:05ora si possono rilassare, non focalizzare più nulla, ma se facciamo caso magari percepiscono un velo di luce attraverso le
00:09:18palpebre chiuse.
00:09:33grazie a tutti.
00:09:50e poi sentiamo se il collo, le spalle, possono sciogliersi un po', lasciare andare se c'è la tensione che
00:10:01facilmente accumuliamo,
00:10:03e le braccia che si appoggiano bene, non fanno più fatica.
00:10:11la schiena è retta, senza tensioni particolari, sta semplicemente su, e in questo dobbiamo imparare un po' il modo, diciamo,
00:10:26migliore, per starci.
00:10:32c'è una postura che ci faccia stare rilassati e allo stesso tempo presenti.
00:10:40e poi sentiamo il torace, l'addome, che dovrebbero semplicemente respirare, no?
00:10:48col ritmo normale, naturale del respiro, spontaneo,
00:10:56e lasciamo che respirino, quindi che non, possibilmente appunto non ci sia una tensione che costringe, che limita,
00:11:06ma che il respiro fluisca bene, libero, e quando non è molto libero proviamo a sentire se magari riusciamo a
00:11:18liberarlo un po', no?
00:11:20poi dopo vediamo se anche con qualche movimento questo lo aiuta.
00:11:27però intanto quello che possiamo lasciare andare a livello di tensioni e pesi, li lasciamo andare.
00:11:37e poi sentiamo tutta la parte bassa, no?
00:11:41dal bacino fino alle gambe e ai piedi che sia semplicemente appoggiata e rilassata.
00:12:08ora sentiamo il respiro così com'è, senza modificarlo,
00:12:12e quindi portiamo l'attenzione proprio specificamente sul respiro.
00:12:17come prima abbiamo guardato i fili d'erba che si muovevano al vento,
00:12:23ora guardiamo, tra virgolette, no? interiormente, sentiamo,
00:12:27il respiro che scorre così come appunto fanno, si muovono i fili d'erba al vento.
00:12:34lo fa da sé, non lo controlliamo, lasciamo che scorra,
00:12:40e noi diventiamo semplici osservatori di questo fenomeno,
00:12:44cioè di un respiro che è presente, che va e viene,
00:12:52quindi si rinnova e si ripete.
00:13:02per sentirlo più facilmente lo percepiamo ad esempio nelle narici,
00:13:06quindi come portando il nostro occhio interno alle narici,
00:13:12e sentire che lì c'è quel flusso di respiro, di aria, come di vento, che soffia.
00:13:21il respiro entra e il respiro esce.
00:13:47e quando il respiro entra noi prendiamo l'aria, la vita,
00:13:56come un cibo, come qualcosa che ci fa bene e ci nutre.
00:14:04e poi l'aria esce e la lasciamo fluire, vuotandoci.
00:14:11proviamo a sentire questo vuoto, c'è questo svuotamento che arriva nell'espiro,
00:14:23che è anche un rilassamento.
00:14:25quindi lì, proprio nell'espiro, noi lasciamo andare tutte quelle tensioni ancora residue,
00:14:33che sono magari anche tensioni interne,
00:14:37un po' di chiusura del cuore, della gabbia toracica,
00:14:44o dell'addome e così via.
00:14:50quindi l'espiro è quel momento in cui noi svuotiamo
00:14:54e lasciamo andare anche pensieri, distrazioni quando arrivano,
00:15:02tensioni e anche paure
00:15:08e altri pesi che ci portiamo sempre dietro.
00:15:14quindi lì fluisce tutto.
00:15:16e proviamo proprio così a immaginare che nell'espiro,
00:15:19quando esce l'aria, esce tutto quello che non serve,
00:15:23tutto quello che ci tiene un po' anche bloccati e costretti
00:15:29in una libertà molto parziale, che invece può aumentare.
00:15:39mano a mano che noi lasciamo liberare appunto proprio ciò che costringe.
00:15:49quindi nell'espiro sentiamo e immaginiamo che tutto questo esce, si libera.
00:15:57grazie a tutti.
00:16:31ecco qui noi lo chiamiamo l'abbandono.
00:16:38sentiamo che serve una certa dose di fiducia per riuscire a lasciare veramente andare ciò che abbiamo dentro,
00:16:47che è invisibile, no?
00:16:50però lo sentiamo.
00:16:52quindi questa fiducia si può chiamare abbandono.
00:16:57e nell'espiro infatti noi di solito diciamo nella mente mi abbandono.
00:17:16e un po' come dirsi va tutto bene.
00:17:20è tutto ok.
00:17:34mi abbandono.
00:17:37ognuno prova a dire nella sua mente mi abbandono.
00:17:48grazie a tutti.
00:17:51grazie a tutti.
00:18:14grazie a tutti.
00:18:16quindi gradualmente mi alleggerisco.
00:18:23grazie a tutti.
00:18:24e ciò che era teso si può un po' piano piano sciogliere.
00:18:34ciò che era troppo pieno svuotare.
00:18:45ciò che era rigido allentare.
00:18:50ma perché dovrei essere pieno rigido?
00:18:58perché nella nostra quotidianità
00:19:06vengo completamente rapito
00:19:11da cose da fare, da pensare, da gestire.
00:19:20anche se in realtà potrei non avere tanti impegni
00:19:23la mia mente produce pensieri, problemi, preoccupazioni, ricordi.
00:19:28e tutto questo mi tiene impegnato.
00:19:32e quindi
00:19:33la mia coscienza è sempre un po' torbida.
00:19:44e imparare a liberarla
00:19:48a fare decantare quella torbidità
00:19:53mi aiuta a vederci più chiaro, possiamo dire.
00:20:06ecco, anche quando ci sono questi rumori, questi eventi che accadono attorno a noi
00:20:14proviamo a sentire
00:20:15proviamo a sentire, a imparare a percepire la stabilità
00:20:18interiore
00:20:20cioè, può esserci anche un rumore
00:20:23o qualche cosa che accade
00:20:25però questo stato interno
00:20:29più, diciamo, unito e solido
00:20:34lo mantengo
00:20:35cioè, si distrae un attimo
00:20:37ma torna
00:20:40ok, come una colonna
00:20:41che ci puoi anche un po' appoggiare
00:20:44ci puoi spostare
00:20:45ma lei rimane lì
00:20:47proviamo a percepire un po' questa
00:20:49presenza proprio nostra
00:20:51di ognuno
00:20:56invece
00:20:57normalmente
00:20:58non percependo questa presenza
00:21:00ogni cosa che accade
00:21:01ci trasporta via
00:21:03e quindi
00:21:04non siamo colonne
00:21:05ma siamo canne al vento
00:21:06che seguono
00:21:08tutto ciò che accade
00:21:11riempiendosi, come dicevo
00:21:12di eventi
00:21:13di emozioni
00:21:23e non ce ne accorgiamo
00:21:25questo è un grosso problema
00:21:26quindi
00:21:27finché non abbiamo l'esperienza
00:21:29dello svuotamento
00:21:30non ci possiamo accorgere
00:21:31di quanto siamo pieni
00:21:35adesso
00:21:36soppiudiamo gli occhi
00:21:38e guardiamo
00:21:39come prima
00:21:40guardiamo l'erba
00:21:42ritorniamo ancora
00:21:43a questo spazio
00:21:47chi è a casa
00:21:49chi in un altro luogo
00:21:50guarda quello che c'è
00:21:53lì
00:21:54nel posto dove
00:21:56si trova
00:21:56e riprende contatto con l'esterno
00:22:00e proviamo a sentire se
00:22:04continuiamo a percepire
00:22:05la presenza
00:22:08sia fisica
00:22:10che di coscienza
00:22:15che possiamo possedere
00:22:18che possiamo possedere
00:22:26ci alziamo in piedi
00:22:49anche in piedi
00:22:53continuiamo a percepire il fatto di essere qui e di essere qui e di essere qui in piedi
00:23:01presenti
00:23:03sentiamo bene
00:23:05sotto i piedi
00:23:07l'appoggio
00:23:10che ora sono il nostro punto di riferimento
00:23:14quindi non lo dobbiamo perdere
00:23:17il corpo
00:23:19e il corpo è retto
00:23:20e proviamo
00:23:22semplicemente a scioglierlo un po' con qualche movimento
00:23:25in cui dondoliamo
00:23:27in cui muoviamo
00:23:29le articolazioni
00:23:31dei piedi
00:23:32delle gambe
00:23:33delle braccia
00:23:34della schiena
00:23:35del collo
00:23:37un po' le articolazioni che sentiamo
00:23:40cioè tutte
00:23:41diciamo
00:23:42possibilmente
00:23:42quelle che percepiamo
00:23:43ma anche
00:23:45soprattutto
00:23:45quelle che sentiamo un po' bloccate
00:23:47che
00:23:50sento la schiena
00:23:52il collo
00:23:52un po' bloccate
00:23:53posso anche andare
00:23:55a massaggiare
00:23:57a liberare
00:23:58queste tensioni
00:24:00questi
00:24:01anche spesso dolori
00:24:06sono manifestazioni di
00:24:09qualcosa che arriva
00:24:11da come stiamo
00:24:13come sto
00:24:14da essere fisico
00:24:16ma anche interiore
00:24:18quindi quando
00:24:22si manifesta
00:24:24quello che dicevo prima
00:24:27il peso
00:24:27la preoccupazione
00:24:29arriva anche nel corpo
00:24:31rendendolo più rigido
00:24:33cambiando il nostro modo
00:24:36di stare nella postura
00:24:38di camminare
00:24:39di muoverci
00:24:48ok
00:24:59adesso proviamo a camminare sul posto
00:25:02semplicemente
00:25:03camminiamo
00:25:05sentendo
00:25:07i piedi che
00:25:10si appoggiano
00:25:12che si staccano
00:25:19quindi
00:25:22stando vigili
00:25:25e poi
00:25:27se volete un pochettino
00:25:28più sciolti
00:25:29magari non corriamo
00:25:30proprio
00:25:32insomma
00:25:33in modo
00:25:33da scaldarci
00:25:36ma
00:25:37da sciogliere un pochettino
00:25:38così
00:25:40lasciamo tutto morbido
00:25:42e quindi questo movimento
00:25:43diventa scioglimento
00:25:52possiamo lasciare anche la bocca morbida
00:25:56la mandibola
00:25:56il collo
00:25:59le spalle
00:26:08ok
00:26:09adesso ricamminiamo un attimo
00:26:12lentamente
00:26:26ok
00:26:27qui facciamo un attivazione percussiva
00:26:35che un po' sentiamo come un risveglio delle energie
00:26:55scendiamo lungo la faccia interna
00:26:57saliamo all'esterno
00:27:00guardiamo la mano
00:27:01così rimaniamo
00:27:02nel momento
00:27:03eh
00:27:03di ciò che accade
00:27:05che è
00:27:05questo
00:27:07battere
00:27:08questa percussione
00:27:10questa sensazione
00:27:18cambiamo lato
00:27:36ok
00:27:37sentiamo un momento
00:27:39le mani e le braccia
00:27:40sentite che c'è una sensazione nuova
00:27:46come di
00:27:47un po' di attivazione
00:27:48di qualcosa che
00:27:49si muove
00:27:51percuotiamo adesso
00:27:52l'area renale
00:27:53lombare
00:27:54i glutei
00:27:56quindi salgo
00:27:56e scendo
00:28:00non troppo velocemente
00:28:02sempre per provare a percepire
00:28:04questi accadimenti
00:28:07non c'è un battito
00:28:08c'è un battito
00:28:09c'è un altro
00:28:12ciò che risuona poi dentro al corpo
00:28:26ok
00:28:28scendiamo ai lati delle gambe
00:28:30fino ai piedi
00:28:31e saliamo all'interno
00:28:55bene
00:28:57adesso sentiamo
00:28:59ancora il corpo
00:29:06eretto
00:29:07teniamo
00:29:08adesso teniamo sempre gli occhi aperti
00:29:10quindi
00:29:11stiamo belli
00:29:13vigili
00:29:13svegli
00:29:17continuiamo a essere osservatori
00:29:19del presente
00:29:22il presente è tutto ciò che accade
00:29:24dentro e fuori di noi
00:29:34allora oggi iniziamo con questo movimento che parte dal basso
00:29:37sale in alto
00:29:39distende
00:29:43e scendiamo
00:29:48nell'inspiro
00:29:51salgo
00:29:53distendo tutto
00:29:55nell'espiro
00:29:56scendo
00:29:58senza fretta
00:30:00sentiamo che
00:30:01il respiro ha il suo
00:30:03il suo ritmo
00:30:05no?
00:30:05come le onde del mare
00:30:08hanno quel ritmo
00:30:10e quindi noi stiamo
00:30:13lì
00:30:26usiamo tutto il corpo
00:30:28usiamo tutto il corpo
00:30:29sia quando ci pieghiamo
00:30:33quando scendiamo
00:30:36cioè quando scusate
00:30:38ci distendiamo
00:30:48un'ultima volta
00:30:50l'espiro
00:31:11ora portiamo le mani davanti al petto
00:31:15nell'inspiro
00:31:16una mano scende
00:31:18una mano sale
00:31:19quindi una col palmo in basso
00:31:21una in alto
00:31:21e distendo
00:31:25nell'espiro
00:31:26si ritorna
00:31:28e poi si ripete con la
00:31:30il senso opposto
00:31:31quella che è scesa sale
00:31:36e sentiamo
00:31:38un po' anche questa distensione
00:31:40è anche un movimento fisico
00:31:44che
00:31:45distende
00:31:47il corpo
00:31:50quindi lasciamo che ci sia
00:31:52questa
00:31:56distensione
00:32:03questo movimento vuole
00:32:07unire
00:32:08le energie celesti
00:32:10con quelle terrene
00:32:12quindi ricordarci che
00:32:16entrambe sono necessarie
00:32:40spingere
00:32:41un palmo in basso
00:32:42e un palmo in alto
00:32:42ok
00:32:43e poi
00:32:44concludiamo il movimento
00:32:49riportando le mani ai fianchi
00:33:03adesso appassiamo leggermente le ginocchia e il bacino
00:33:08spingiamo leggermente la pancia in dentro
00:33:11spingiamo le mani avanti
00:33:13ok
00:33:14poi ritorniamo
00:33:16quindi sentiamo questo movimento
00:33:18come è
00:33:19come
00:33:21come riuscite a farlo
00:33:23e poi
00:33:24stando in una posizione intermedia
00:33:26spingiamo prima
00:33:27una mano in avanti
00:33:28poi riposiamo
00:33:30e poi l'altra
00:33:32sentite che lavora tutta la schiena
00:33:34proviamo a sentire il respiro
00:33:37quindi
00:33:43io direi che nell'inspiro
00:33:45spingo
00:33:46spingo
00:33:48nell'espiro
00:33:50ritorno
00:33:51ok
00:33:52proviamo a usare
00:33:54diciamo quindi a far andare avanti un po'
00:33:56la spalla
00:33:57usare la schiena
00:33:59nella sua zona dorsale
00:34:01in questo modo
00:34:10spingo
00:34:11e lascio
00:34:13ok
00:34:13spingo e lascio
00:34:21ok
00:34:21andiamo a spingere leggermente la pancia dentro
00:34:24ok
00:34:26e poi concludiamo
00:34:27ok
00:34:29questo qui non è facilissimo
00:34:32Quindi per sentirlo bisogna provare a spingere un po' in dentro, cosa che non siamo abituati
00:34:37a fare, quindi tutti i giorni ripetizione di esercizi, però se a volte volete ripetere
00:34:51ci sono i video, quindi magari vi aiutano se non vi ricordate. Adesso scegliamo un pochettino
00:35:02invece liberamente la schiena, destra e sinistra, movimento leggero, piedi ben saldi a terra
00:35:08qui e poi aumentiamo l'escursione della rotazione fino a se riuscite a far battere le braccia
00:35:31proprio lasciandole a peso morto, no? Che, questo è subito che con il movimento vanno a spingere
00:35:49e poi dopo anche il rallentamento lo facciamo graduale, no? Quindi diamo un po' meno forza
00:35:55e continuiamo a girare. Ok.
00:36:27Sentiamo ancora il respiro.
00:36:31Oggi ci concentriamo in particolar modo sull'espiro, cioè su quando l'aria esce, su questo atteggiamento
00:36:38dicevo prima di abbandono, no? Di lasciare andare, che appunto impariamo a sentire che è un atteggiamento
00:36:45fiducioso. Cioè devo metterci fiducia, altrimenti rimango contratto, no? Rimango chiuso.
00:36:58E la nostra modalità normale di vivere è quella che sta contratta nelle paure, no?
00:37:08E quindi anche il respiro, anche il corpo vivono così. E allora riuscirà a ispirare in modo più libero
00:37:18e un po' anche decontrare queste paure. O comunque dare spazio perché questo possa accadere.
00:37:34Adesso mettiamo una mano al fianco, nell'inspiro, fruto il cielo, nell'espiro, scendo e torno alla terra.
00:37:46Quindi ancora una volta il movimento di apertura e ci ricorda di aprire gli occhi verso il cielo,
00:38:02e di portarli in alto. Dobbiamo usare un po' tutto il corpo, quindi sentiamo dove non lo usiamo, no?
00:38:11Possiamo ad esempio usare anche le gambe, le schiena, oppure dovremmo dire faccio così col braccio,
00:38:16oh, invece posso riotare, posso abbassare, posso distendere. Quindi quello che si distende, lascio che si distende.
00:38:30E quindi nell'inspiro c'è questa salita, nell'espiro il ritorno. E poi quando volete cambiate il senso, il
00:38:41verso.
00:38:45E oggi ancora non ve l'ho ricordato, ma l'inspiro è il sorriso, no? Quindi andiamo verso il cielo.
00:38:55Con un'apertura accogliente e sorridente, che ci dà la possibilità di, diciamo, recepire meglio, no?
00:39:09Se siamo aperti, pronti, accoglienti, ciò che può arrivare.
00:39:38Ok.
00:39:40Ok.
00:39:41Ok.
00:39:44Ok.
00:39:51Ok.
00:40:04Ok.
00:40:05Ok.
00:40:06Ok.
00:40:19Ok.
00:40:21Ok.
00:40:23portiamo una mano sul petto, proviamo semplicemente a sentire, non premete troppo forte, va bene,
00:40:33leggermente appoggiato, partiamo dalla cosa più semplice, sento che respiro, sento che
00:40:46il torace si muove, quindi sento il respiro nel petto, nel torace, possiamo anche dire
00:41:03nel cuore, che è proprio qui dietro la nostra mano, c'è il cuore fisico, che è anche un
00:41:12cuore di sensibilità, ma è anche il centro del corpo e poi proviamo a stare d'occhi chiusi,
00:41:40continuare a percepire questo luogo interno e per, diciamo, percepire meglio il cuore,
00:42:04e anche concentrarci in esso, possiamo vocalizzare la A, chiamata anche suono del cuore, lo facciamo
00:42:18insieme, ognuno prende respiro quando può, quando vuole, cerchiamo di farci sentire, quindi
00:42:26non è che dobbiamo urlare però, di fare un suono percepibile, e lo teniamo un pochettino
00:42:37percependo il suono che c'è dentro di noi, che vibrerà nel cuore, nel petto, quindi ascoltiamo
00:42:43proprio fisicamente quello che succede, e poi ci immergiamo in questo suono che creiamo
00:42:50insieme, quindi sarà un suono interno nostro, un suono esterno, quello che arriva dagli
00:42:57altri, che si fonderà piano piano, un suono unico, e diciamo l'ultima cosa, stiamo in questo
00:43:12suono come se noi fossimo questo suono, quindi posso dire diventiamo questo suono, cioè io
00:43:20divento l'A, l'A che non è solo mia, è di tutto il gruppo, poi è un A che
00:43:27risuona,
00:43:28va oltre noi, appunto immergendomi proprio totalmente in questa vibrazione, questa frequenza che cerchiamo
00:43:51poi di armonizzare tra noi, accogliendo quello che è vero l'A.
00:44:03ahhh
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