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  • 11 ore fa
L'intervista a Elvio Silvagni, Presidente di Valleverde, per Money Vibez Stories

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Trascrizione
00:00Il nostro prodotto è fatto di innovazione e di moda.
00:04Innovazione e moda vanno avanti a pari passo.
00:29Buongiorno e bentornati a Money Vibes.
00:31Siamo a Bologna nella sede del resto del Carlino
00:34e abbiamo il piacere di avere con noi Elvio Silvagni, presidente di Valle Verde.
00:39Buongiorno.
00:40Allora, marchio di scarpe che non ha bisogno di presentazioni.
00:43Presente in tutto il mondo. Dove è presente? Partiamo dalla mappa.
00:46Per il momento in Italia soprattutto e in Europa.
00:51Noi l'abbiamo acquisito nel 2015 perché era fallita la Valle Verde.
00:58Era un marchio però che era ancora in testa a tutti gli italiani.
01:02Era un marchio che pensavo quando ho fatto l'acquisizione in un'asta fallimentare
01:10che potesse ritornare sul mercato.
01:15È quello che è stato.
01:17Allora, comunque è una sfida perché quando c'è un fallimento di mezzo
01:21lei ha visto, per fortuna ha visto bene delle potenzialità in un marchio
01:26però insomma un fallimento fa sempre un po' paura.
01:29Lei come ha preso questa decisione?
01:31Allora, bisogna anche spiegare chi era Silvagni Elvio.
01:34Silvagni Elvio ha cominciato nel 1970 come modellista di calzature a Fusignano
01:40che in quel momento Fusignano c'erano centinaia di aziende che producevano scarpe
01:46e diciamo uno giovane doveva scegliere una strada.
01:51La mia strada ha detto mi piace questo settore, sono andato a Milano a fare l'Arsutoria,
01:56sono diventato modellista e è cominciata la mia carriera nel mondo delle scarpe.
02:01Poi dopo nel 1980 abbiamo fatto la prima azienda, siamo andati avanti decenni diciamo
02:11con le nostre aziende, poi nel 2015 ho detto vogliamo comprare Valle Verde
02:17perché Valle Verde ci permette di ampliare la nostra gamma di prodotti e così è stato.
02:23Ok, Fusignano, paese piccolino, siete già in due personaggi famosi,
02:28lei è Arrigo Sacchi, insomma voglio dire il destino ha dato tanto ad un piccolo comune.
02:33È più famoso e rimarrà il più famoso di Fusignano.
02:38Lo vede, lo conosce?
02:39Lo conosco, andavamo al bar insieme, lui è nato nelle calzature anche lui
02:43perché i suoi genitori avevano una fabbrica di scarpe, poi dopo improvvisamente
02:49gli è piaciuto il calcio e sappiamo quello che ha fatto.
02:53Esattamente, allora ma come nascono queste peculiarità dei territori?
02:57Cioè è una zona, la vostra, dove si fanno scarpe da sempre.
03:00Si facevano scarpe.
03:01O comunque si progettano o comunque ci sono degli imprenditori di scarpe.
03:04Adesso siamo rimasti due aziende che fanno scarpe a Fusignano.
03:07Però siete gli ultimi detentori di una tradizione che in realtà era storica.
03:11Era una tradizione del territorio.
03:15Il problema è che la scarpa ha sempre seguito la manodopera e il costo della manodopera.
03:22Nel dopoguerra, diciamo, l'Italia e anche l'Italia del Nord doveva crescere e fare scarpe era importante
03:36perché aveva un mercato nell'Europa occidentale.
03:40Non avevamo la concorrenza mondiale come abbiamo adesso.
03:43C'era il muro di Berlino, c'era il V2O che non era aperto.
03:49Tutte queste cose sono nate dopo.
03:51E tutte queste cose hanno affossato il mondo della calzatura in Italia e adesso in Europa.
03:59Oggi quanto è complicato fare le scarpe nel mondo?
04:01Tanto complicato perché abbiamo delle concorrenze di nazioni come Cina e India
04:07che hanno dei miliardi di popolazione.
04:11E diciamo, noi non possiamo competere con queste nazioni
04:15che il costo della manodopera è molto inferiore di quello che abbiamo qui noi.
04:20Allora, facciamo il gioco della strada, no?
04:22Sì.
04:23Eh vabbè, però le scarpe che arrivano dall'estero costano due lire, sono belle e uguali.
04:28Mettiamone di fianco una scarpa a Valle Verde.
04:30Io ritengo che ci siano due cose al mondo, i marchi e il no brand.
04:37Diciamo, il marchio, anche se arriva dalla Cina prodotto a 10 dollari,
04:43forse va nei negozi in Italia a 150 euro.
04:47Il non marchio, e allora ci sono quei negozi che vendono non marchio
04:52e che vendono al massimo 39-49 euro.
04:57C'è questa differenza.
05:01Secondo me il brand è quello che adesso vale sul mercato.
05:06Secondo noi, secondo la mia opinione, vale più un brand che il Made in Italy.
05:12Vale più un brand che il Made in Italy.
05:14Oggi chi compra Valle Verde sa che sta comprando una scarpa con delle caratteristiche.
05:18Chi compra una borsa di Vuitton, chi compra una cintura di Gucci,
05:23così vale più che poi si vedono anche i prezzi che costano.
05:29Certo, la qualità avrà pure un valore.
05:34Made in Italy, voi siete una di quelle aziende che è un settore che all'estero ancora si fa valere.
05:43Abbiamo delle aziende in Italia, abbiamo delle aziende anche sparse in Europa.
05:47Abbiamo un'azienda in Slovacchia, un'in Romania e siamo soci in un'azienda in Albania.
05:53Perché onestamente la mano d'opera in Italia non si trova più.
05:57Gente che vogliono fare scarpe?
05:59No, noi abbiamo tanti estracomunitari che lavorano nella nostra azienda qui in Italia.
06:05Perché ormai è un lavoro che non è più da italiani.
06:10Quanto è manuale? Quanta manualità c'è ancora?
06:13Quanta artigianalità?
06:14La scarpa è il 100%, diciamo.
06:15Tutto manuale?
06:16Non è manuale la programmazione, perché adesso vengono fatti con i computer,
06:21anche il designer viene fatto computer, ma di lì in poi è tutto manuale.
06:26Ma lei disegna ancora qualche modello?
06:28Io disegno ancora qualche modello, mi diverto.
06:30Io ho 74 anni, mi diverto ancora a fare scarpe.
06:34Potrei stare a guardare il cielo, ma non mi piace.
06:38Non fa per lei.
06:39Uno che ha fatto questo lavoro tutta la vita.
06:41Il bello del nostro mestiere è che c'è un campionario ogni sei mesi,
06:48c'è il campionario estivo, quello invernale, poi ricomincia il campionario estivo
06:52e lo devi progettare di nuovo e non puoi fare quello che facevi prima.
06:57Devi sempre fare un'innovazione.
07:00Il nostro prodotto è fatto di innovazione e di moda.
07:04Innovazione e moda vanno avanti a pari passo.
07:08Ha tanti modellisti ormai nel gruppo, quando fa un modello lei c'è qualcuno che ha il coraggio di dire
07:14no?
07:15No, diciamo che siamo un'equipe di tre persone, decidiamo.
07:22Le correzioni io posso farlo, ho un mio modellista, anche il mio modellista mi può dire guarda, sarebbe meglio fare
07:29così.
07:30Con più tatto magari.
07:31Accetto le osservazioni.
07:33Va bene.
07:34E poi c'è un problema, noi in azienda ad esempio in ufficio abbiamo tutte le donne,
07:38devi stare attento quando parli.
07:42Certo, anche perché sono più brave quindi non c'è niente da fare.
07:45Esatto, devi stare molto attenta perché sennò prendi anche i cefoni.
07:49E certo, è giusto.
07:50Allora voi siete in Europa, appunto diceva prima,
07:55intanto quanto è complicato gestire un'azienda che ha diverse sedi?
07:59Lei va ancora fisicamente in Slovacchia?
08:01Ogni tanto vado in Slovacchia, vado in Albania, vado in Romania a vedere l'azienda,
08:07abbiamo dei tennici che le mandano avanti, abbiamo dei responsabili,
08:11ormai sono di lunga data, ci fidiamo.
08:14Adesso poi con le videoconferenze così è come essere là.
08:20E l'altra cosa appunto, lei in realtà sul concetto di Europa spinge molto, no?
08:25Io spingo perché a un certo punto noi siamo costretti a arrivare a questo livello,
08:32a delocalizzare nell'Europa dell'Est, però adesso stiamo delocalizzando anche in Estremo Oriente.
08:38Io faccio questa politica anche contro quello che sto facendo,
08:43però sono i governi che devono decidere cosa vogliono.
08:47Certo.
08:48Se io voglio mantenere quel settore, se c'era un Dazio, manteniamo un Dazio.
08:52Ad esempio adesso hanno aperto al Mar Cursul, che sarebbe Bolivia, Uruguay e Paraguay.
09:02Il problema è che il Brasile è un forte produttore di calzature.
09:07Cioè anche le donne forse sanno, l'Havaian e l'Ipaema sono quelle che portano in estate al mare.
09:16E ci sono due aziende che fra tutte e due producono 500 milioni di paia di scarpe.
09:23Noi in Italia ne produciamo su tutto il territorio 240 milioni.
09:29Sta lanciando un po' la sveglia da tempo.
09:31La sveglia perché, io ho detto, è partita dal Covid, dalle sveglie.
09:36Noi abbiamo visto sui giornali questo logo all'inizio senza neanche che fosse riconducibile.
09:40Forse l'hanno visto tutti adesso, giusto?
09:42E certo.
09:43Se non l'hanno visto adesso.
09:44Solo che è un logo che ho voluto fare per dire che c'erano delle cose che non funzionavano.
09:52Adesso si sta dicendo, ha funzionato o no il lockdown come abbiamo fatto?
09:58Ci sono delle discussioni, giusto?
10:00Certo.
10:00Adesso c'è il problema guerra in Ucraina, adesso guerra in Iran.
10:09Il problema è, stiamo facendo tutto quello che potevamo fare.
10:14Cioè a dire no ai dazi, a dire ti fanno i dazi l'America e siamo stati zitti, giusto?
10:20Abbiamo accettato quello che l'America ha voluto.
10:24Ma è stato giusto?
10:25Cioè noi non ci stiamo, adesso stiamo pagando le armi che mandiamo in Ucraina, ma è giusto?
10:33Adesso anche che ci stanno bloccando tutte le importazioni del gas, del petrolio, dal colpo persico.
10:45Ma chi ci rimette?
10:46L'Europa.
10:47Cioè è giusto?
10:48Noi non siamo intervenuti per niente per dire la nostra.
10:52Non siamo andati da Trump a dire, ascolta, qui ci siamo danneggiati noi.
10:57Tu hai preso il Venezuela, il petrolio ce l'ha già, non hai nessun problema.
11:03Chi lo fa, diciamo, i margini sul petrolio?
11:07Le multinazionali, le melicane.
11:09Quindi lei vorrebbe un'Europa più forte e capace di giocare.
11:12Un'Europa federale con un unico governo, non con tutti i governi nazionali che uno la pensa in una maniera,
11:22uno la pensa nell'altra, uno è pro Russia, uno è pro America, l'altro è pro Cina.
11:28Quello lì non va bene.
11:29Cioè l'Europa deve avere un'unica voce, non deve andare il Presidente del Consiglio americano negli Stati Uniti a
11:37dire io sono l'equilibrista tra le due nazioni.
11:43Qui ci doveva andare la von der Leyen e fare capire che l'Europa era un'unica Europa.
11:49Ma così non sta andando bene.
11:51Cioè noi continueremo ancora.
11:54Adesso stiamo uscendo con difendiamo l'Europa.
11:57Ma se non la difendiamo, fra un anno dove sarà l'Europa?
12:00Allora le dico la situazione attuale.
12:03Noi siamo nel settore calzaturiero, abbiamo firmato un contratto nuovo.
12:09Nel 2026 abbiamo fatto un aumento dell'11% agli stipendi degli operai.
12:16Era giusto, l'abbiamo fatto.
12:19Adesso con la guerra in Estremo Oriente abbiamo un aumento delle materie prime dal 10 al 20%.
12:24Ma l'abbiamo già adesso.
12:26Però noi facendo una produzione semestrale lo possiamo scaricare nei prezzi solamente nel prossimo estivo.
12:36Adesso stiamo prendendo gli aumenti sulle nostre spalle come aziende.
12:40Però quando è a giugno che presentiamo la prossima collezione, noi siamo costretti a mettere dal 10 al 15%
12:48un aumento sul nostro prodotto.
12:51Ma non è solo sul nostro prodotto.
12:53Tutta l'Italia sarà costretta a metterlo sui prezzi.
12:56Cosa succederà?
12:59Adesso la gente ha problemi di arrivare a fine mese.
13:02Questo è il problema.
13:04Adesso si vendono meno scarpe perché la gente deve fare delle scelte.
13:08O mangiare, o fare un viaggio, o andare in ristorante.
13:12Una scarpa può andare bene anche 2-3 anni.
13:14Purtroppo noi abbiamo un calo nel nostro settore, in Italia, del 15% delle vendite di scarpe negli ultimi due
13:24anni.
13:25E' andato bene dopo il Covid perché siamo rimasti fermi per tre mesi.
13:31Però noi come aziende abbiamo avuto dei problemi grossi perché in quel momento nessuno sapeva cosa fare.
13:37Avevamo i magazzini pieni di scarpe.
13:39Dovevamo consegnare queste scarpe per il campionario estivo.
13:43Ma il Covid ha cominciato a fine gennaio, febbraio.
13:48Ma in quel momento dovevamo fare le consegne.
13:51E ne sono successe di tutti i colori.
13:53Purtroppo le aziende hanno anche rimesso.
13:55Perché c'è chi ha voluto svendere le scarpe, chi svuotare i magazzini perché aveva bisogno di soldi.
14:01Così noi abbiamo visto che ne sono successe di tutti i colori.
14:05Ne sono successe veramente di tutti i colori e ne stanno ancora succedendo.
14:09Nel frattempo però insomma Valle Verde cresce.
14:12Valle Verde sta mantenendo.
14:14Mantiene.
14:15Non è una cosa da poco.
14:17Noi stiamo mantenendo abbastanza come fatturato, come vendite.
14:21Però il problema grosso è che stiamo abbassando il prezzo medio.
14:25Prezzo medio vuol dire che la gente o i nostri commercianti che comprono da noi vogliono della roba più economica.
14:33Perché il mercato richiede della roba più economica.
14:37Non vogliamo stravolgere il marchio, vogliamo sempre dare quello che è stato per Valle Verde il suo obiettivo.
14:46Una calzata comoda, scarpe in pelle soprattutto, un plantare morbido.
14:53Adesso vogliono delle suole leggere.
14:56Noi ogni stagione cerchiamo di innovare su quello che ci chiede il mercato.
15:00La domanda era questa.
15:02Comunque negli anni siamo partiti da un fallimento.
15:07Ma chiaramente lei aveva già una storia professionale.
15:10Però Valle Verde è cresciuta, sta continuando a crescere.
15:14Lei ha una certa esperienza ormai sul campo.
15:17Sì però ha 74 anni.
15:18Ma ha 74 anni.
15:19Se l'è fatta un'idea di come funziona per far crescere le aziende?
15:23Cioè è stato bravino?
15:24Io sono stato bravo, ho investito anche in Europa quando era il momento.
15:31Adesso mi trovo in un momento che personalmente andare a Cina, India, Vietnam, Pakistan, Bangladesh,
15:40questi qui sono i poli produttivi del mondo, è complicato andare là.
15:44Io a quest'età, sì ci sono stato qualche volta ma non me la sento più, sarebbe una cosa da
15:50giovani.
15:50Noi purtroppo nella nostra azienda non abbiamo una successione.
15:53Non c'è passaggio generazionale.
15:55No, non c'è.
15:55Io ho un figlio ma ha preso un'altra carriera, ha lavoro in Svizzera in banca.
16:01Ho detto, le scarpe sono un lavoro da terzo mondo.
16:05Tu fai quel lavoro che è meglio.
16:07Perfetto.
16:08Soltanto io come padre, capito?
16:09Perché questo cambia molto da persona a persona.
16:12Il passaggio generazionale c'è chi, come dire, in qualche modo lo spinge, lo direziona.
16:16Poi è alcuni anni che mi stanno facendo delle proposte da vendere, però dire mi diverto
16:21ancora a mandare avanti l'azienda.
16:25Uno che ha fatto sempre questo lavoro è sempre contento, ogni stagione, vedere se ha fatto
16:31le cose fatte bene, un campionario giusto, se sta facendo le cose fatte bene, appaga molto
16:37questo lavoro.
16:39Ma le scarpe degli altri le prova per vedere come sono?
16:42Sì, le provo, allora noi abbiamo un negozio a Lugo, in Romagna, 7 km, è misto che abbiamo
16:49le calzature, un po' di quello che c'è in Italia e io le testo anche, vado in negozio,
16:55ogni tanto me le provo, vedo e me le compro anche se sono fatte meglio delle mie, se c'è
17:01un prodotto che noi non produciamo.
17:02Noi non possiamo produrre tutto come Valle Verde, diciamo il mondo è grande, certi brand
17:10hanno delle scarpe che sono veramente fatte bene.
17:15L'altra particolarità che ormai caratterizza il mondo delle scarpe è che una volta la parte
17:23maschile, la scarpa nera, la scarpa lucida, erano due o tre tipologie. Adesso anche nelle
17:30collezioni maschili c'è, come dire, molta, molta più varietà.
17:33Però c'è un divario tra quello che compra la donna e l'uomo.
17:36C'è ancora un divario?
17:37L'uomo compra poche scarpe, ne compra tante in saldo così, invece la donna compra ancora
17:44le scarpe. Il bambino non compra più scarpe perché non nascono i bambini.
17:48Noi abbiamo un decremento in tutta Europa che fa spevento. Fra 40 anni come sarà l'Europa?
17:56Io me lo sto chiudendo, non sarò più al mondo per ragioni di età, però la popolazione
18:02italiana sarà il 50% di quella che è adesso. Dovremo avere tutti i migrati se vogliamo.
18:09Anche adesso fare una politica contro l'immigrazione mi sembra assurdo perché noi in fabbrica abbiamo
18:16degli immigrati, abbiamo bisogno degli immigrati e se non ci fossero quelli non manderemmo avanti
18:21la fabbrica. Andare a spendere un miliardo, fare un centro di reclusione in Albania,
18:27dobbiamo farlo qui in Italia da qualsiasi parte, ci costava di meno, noi abbiamo della gente
18:34che manteniamo in Albania. Io ho la fabbrica in Albania e so cosa parlano gli albanesi di
18:40quello che stiamo facendo, però giustamente ha ragione fare il presidente dell'Albania,
18:46quando gli dà un miliardo ci è potuto anche inginocchiare davanti alle meloni, capito?
18:52Io se uno mi fa un contratto da un miliardo anche tre volte...
18:57Dice comunque va bene, insomma possiamo appianare le nostre divergenze.
19:00Poi altro errore che adesso noi vediamo è l'errore che hanno fatto sui carburanti.
19:06Aumenti il diesel perché si consuma tanto diesel, tutto l'autotrasporto è diesel,
19:12aumenti di 20-30 centesimi, adesso hanno dovuto fare un pasticciaccio a riaumentare la benzina,
19:18a rimanere fermi il diesel così. Un governo deve capire com'è l'economia di un paese,
19:25l'Italia gira con i camion e quello l'autotrasporto...
19:31Anche le scarpe ancora viaggiano su gomma?
19:33Tutto su gomma, questo è il problema grosso.
19:36Poi il problema è che abbiamo pochi autotrasportatori,
19:41perché quando hai due grossi in Italia che sono BRT e GLS,
19:46poi hai tanti piccolini, cioè poi sono intervenute le poste francesi
19:54con TNT che l'hanno comprata.
19:58Cioè ci sono tante variazioni, però il trasporto è diventato un problema molto importante in Italia.
20:05Certo. Allora, ha detto velocemente chi è Elvio Silvagni.
20:10Io tornerei proprio sugli inizi.
20:12Chiaramente viene da un posto dove la scarpa era già presa.
20:16Si faceva la scarpa, capito.
20:17Però la sua scelta personale quando è nata?
20:19Cioè lei da piccolo ha detto io voglio fare le scarpe da grande?
20:21Sono arrivato quando ho voluto fare quella scuola a Milano di calzature,
20:28cioè come uno che vuol fare...
20:29A che età?
20:31A 17 anni.
20:33A 17 anni.
20:34A 7 anni ho finito le scuole, ho passato un anno in un calzaturificio
20:39a vedere come funzionava un calzaturificio,
20:42poi ho detto io voglio fare questa scuola, da grande voglio fare il modellista.
20:46Poi tanti provano a fare dei lavori e poi cambiano lavoro.
20:51Io non ho mai cambiato.
20:52Lei è rimasto costante.
20:54E questa scuola com'era?
20:55Ma c'è tuttora questa scuola?
20:57C'è tuttora, si chiama Arsutoria.
20:59Mi sembra che era una scuola, era sei mesi di corso,
21:04ho fatto tutto il corso, poi sono venuto a Fusiano,
21:08mi hanno subito assunto un'azienda e di lì è cominciato il mio percorso.
21:13E da dipendente a imprenditore che passaggio è?
21:16Beh, in quel momento era più semplice fare l'imprenditore.
21:19Parliamo degli anni 80 quindi?
21:21Degli anni 80, inizio anni 80, era lo sviluppo dell'Italia,
21:27andava bene qualsiasi cosa, poi dopo è diventato complicato fare qualsiasi lavoro.
21:33Sono rimaste solamente le imprese più solide che avevano fatto bene il loro lavoro.
21:38Però anche in tempi floridi passare da uno stipendio fisso ad adesso sono io lo stipendio di me stesso.
21:44Sono state delle scelte che l'hanno fatta in tanti.
21:47Ha avuto qualche dubbio, qualche ripensamento?
21:51No, perché parti in piccolo, in piccolo potevi partire.
21:56Adesso partire in piccolo è molto complicato.
21:59Bisogna partire con i grandi numeri.
22:01Adesso bisogna partire con i numeri.
22:03In quel momento si poteva partire con i piccoli numeri e crescere.
22:07Avevamo i mercati europei che tiravano, c'era la Germania che era un forte consumatore di scarpe.
22:14Noi facevamo le fiere, avevamo già gli ordini quando ritornevamo dalle fiere.
22:20Adesso non è più così.
22:21Cioè il mondo è cambiato tanto.
22:23Poi avevamo la lira che svalutava tutti gli anni e allora ci rendeva competitivi l'anno successivo.
22:32Cioè abbiamo avuto tanti vantaggi.
22:34Adesso con l'euro dei vantaggi non ne abbiamo più.
22:37Anzi si sta rivalutando rispetto al dollaro che è una cosa assurda secondo me.
22:43Perché adesso cos'è?
22:451,18?
22:46Ma 1,18 ci fa rendere ancora o meno competitivi con i prodotti che arrivano dall'estremo oriente.
22:53Senta, sono 50 anni che esiste questo marchio.
22:57Insomma i vostri dati recenti dicono che comunque è un marchio che sta prendendo piede anche nei giovani.
23:03Cioè non c'è il passaggio generazionale tra i modellisti?
23:05Sto cercando di abbassare l'età di una scarpa di Valle Verde e presentare anche dei prodotti che possono andare
23:12per i giovani.
23:13Però è molto complicato.
23:15Complicato perché?
23:16Perché vanno alle scarpe americane?
23:17No, perché il giovane diciamo c'è la scarpa del momento e vogliono la scarpa del momento.
23:23Cioè adesso va un articolo della Nike ma solo quell'articolo, non la Nike.
23:29Va quel modello della Nike, tutti vogliono quel modello della Nike.
23:33Va quel modello dell'Addis, tutti vogliono quel modello.
23:36Il giovane cambia molto facilmente.
23:39Invece una persona di una certa età guarda anche altre problematiche, la comodità, come ci sta col piede, come è
23:50fatta la scarpa.
23:51Perché un giovane parte da quando è bambino in poi che non sa cosa vuol dire una scarpa in pelle,
24:00non sa cosa vuol dire un fondo in cuoio.
24:02Questo è il problema adesso.
24:04Deve essere più bella o più comoda?
24:07Tutte e due, se non ha tutte le due cose le scarpe non le vendi.
24:11Anche se è bellissima, se poi è scomoda.
24:13È scomoda, fa male il piede, la lasci lì nel cassetto e non la compri più, quella marca lì, è
24:18quello lì il problema.
24:20Ed è complicato oggi, cioè, prima diceva che oggi c'è tanta informatizzazione anche nella creazione dei modelli.
24:28Anzi, innanzitutto c'è anche l'intelligenza artificiale oggi?
24:31Non tanta, nella scarpa noi abbiamo i programmi che ce li siamo fatti nel giro di 40-50 anni e
24:39funzionano molto bene.
24:41Noi abbiamo preso dell'intelligenza artificiale per fare dei lavori come dei modelli, perché puoi dire io voglio questo modello,
24:52ti fa delle modifiche, poi non sempre vanno bene.
24:56Vanno bene solo in certi settori, un avvocato può scrivere una causa perché l'intelligenza artificiale va a prendere tutto
25:06quello che è nel lettere di quella causa, ma per finire una cosa ci vuole l'uomo.
25:11Se io voglio fare una scarpa ci vuole le persone, se io voglio fare fisicamente un computer ci vuole la
25:18gente che assembla un computer.
25:20Lì non ci siamo ancora arrivati, cioè può aiutare l'intelligenza artificiale ma per me è drogata adesso.
25:27Sì, soprattutto ci sono alcune cose che sono prettamente umane.
25:31Quante persone lavorano oggi per lei?
25:33Allora adesso lavorano in Italia 60 persone, un centinaio in Slovacchia, una quarantina in Romania e 500 in Albania, però
25:46abbiamo solo una quota dell'azienda, capito?
25:49È l'ultima che abbiamo acquistato perché l'Albania è un popolo molto giovane e invece altre nazioni hanno una
25:58popolazione abbastanza anziana.
26:00Adesso bisogna guardare anche quello perché India ha molti giovani, Pakistan, Bangladesh ci sono molti giovani, poi ci sono delle
26:10nazioni più vecchie.
26:12Forse la Cina ha sbagliato avere il discorso delle nascite che doveva avere solo un figlio e la pagherà prima
26:21o poi.
26:22Secondo me si farà un po' arrivare dietro dall'India.
26:26Beh sì, insomma.
26:28Quindi fare scarpe vuol dire anche sapere di geopolitica.
26:30Tanto di geopolitica, andare in giro per il mondo e capire cosa succede al mondo.
26:36Adesso non serve solo stare in azienda a fare dei modelli e fare una cosa, serve di capire chi è
26:43il tuo concorrente e da che parte del mondo è il tuo concorrente.
26:46E cosa sta facendo il tuo concorrente e qual è l'innovazione che fa il tuo concorrente.
26:51Lei ha nel corso di questa lunga carriera, come dire, un rimpianto o qualcosa che dice quella l'ho fatta
26:59male, un errore che è riconosciuto nel tempo?
27:02Tutti gli anni facciamo una collezione.
27:03La collezione di errori.
27:05Sbagli qualche cosa, però ormai non ci si fa neppure più caso, perché lo mettiamo già nel pacchetto di dire
27:10se quello che facciamo bene è 51 vuol dire che ci abbiamo preso.
27:16Ok, quindi insomma bisogna anche coccolare gli errori e dire che ci sono.
27:22Va bene. E che rapporto ha con tutti questi dipendenti?
27:26Se è uno che viene fermato?
27:28Beh, il rapporto lo deve avere un rapporto buono, perché se tu vai in contrasto con i dipendenti non funziona
27:35l'azienda.
27:36Tu devi andare d'accordo con i dipendenti e devono lavorare soddisfatti, però capiamo anche noi che avendo anche delle
27:45produzioni in altre parti d'Europa, dove gli stipendi sono più bassi, fanno fatica ad andare avanti.
27:51Certo, quindi è anche una cosa da considerare.
27:54Una cosa che a me dispiace come imprenditore, noi facevamo i calcoli l'altro giorno perché dobbiamo fare i prezzi
28:02per la prossima stagione, un dipendente ci costa 21 euro all'ora, parlo quanto il lavorato costa quasi 3600 euro
28:19al mese,
28:20poi c'è per 13 mesi, però al dipendente vanno in tasca veramente pochi soldi, cioè bisognerebbe che andassero in
28:28tasca più soldi, ma non gliele può mettere l'azienda in questo momento perché noi dobbiamo fare concorrenza a tutto
28:34il mondo.
28:35Come possiamo fare concorrenza a tutto il mondo? Dare più soldi e rischiamo di non vendere più il nostro prodotto.
28:40C'è un problema di tassazione del lavoro?
28:42Per me adesso c'è ancora, perché hanno detto che li amo, cosiamo, ma sono briciole che stanno dando, poche
28:49centinaia di euro neanche, non è quello lì che fa la differenza.
28:56Il settore del calzaturiero in Italia è unito?
29:00No, ognuno per conto suo, non si può fare delle unioni nel nostro senso.
29:04Non si è riusciti a trovare...
29:06No, non ci siamo mai riusciti.
29:08Però insomma andare insieme nel mondo potrebbe essere un'idea.
29:11Ma no, si prova, ma non ci è mai riuscito nessuno, perché ognuno è geloso della propria azienda, di quello
29:18che sta facendo, dei propri clienti.
29:20Noi abbiamo visto delle grandi unioni, non ci sono state.
29:24Ci sono state che hanno acquisito dei marchi, ma non che hanno fatto delle unioni di sistema.
29:31E invece appunto, partendo dal presupposto che le scarpe italiane sono le migliori del mondo, mi sembra ovvio, i secondi
29:37chi sono?
29:38Come bravura?
29:39No, ma adesso ormai è diventato un prodotto industriale che ci sono tante nazioni che possono produrre bene.
29:45Adesso abbiamo come concorrenze più grosso la Spagna.
29:49La Spagna è cresciuta più di noi e leggendo anche sui giornali sta andando meglio dell'Italia, come tutto.
30:00Io vado spesso in Spagna perché abbiamo dei fornitori, dei clienti in Spagna.
30:06La Spagna sta andando molto meglio dell'Italia.
30:09Allora, noi in genere, l'edito che va molto spesso in Spagna,
30:12in genere quello che facciamo con i nostri ospiti è anche capire qual è la vita quotidiana di un imprenditore.
30:18Quindi proprio partendo dall'inizio, quando si sveglia?
30:22Imprenditore non hai cinque minuti di tempo libero, ho capito?
30:27Devi, c'è una mia impiegata che ha il libricino degli appuntamenti e dobbiamo seguire quegli appuntamenti durante il giorno.
30:36Ma lei riesce a metterci anche delle cose su ogni tanto?
30:39Poche, poche.
30:40E tante volte lavoriamo anche il sabato per portarci in pari.
30:44Quello è il discorso.
30:45Però a certi punti è pagante.
30:48Io ho fatto sempre questa vita.
30:49C'è chi va in giro in ferie tutto il giorno.
30:54Io ho scelto questa vita.
30:56Ormai non è uno da pensione.
30:58No, ma non la posso neanche cambiare.
31:00Lì il problema.
31:01Perché quando vado in ferie, sto via 15 giorni e alla fine dico, non vedo l'ora di ritornare a
31:07casa.
31:07Sì, è di quelli che comunque guarda il telefono per capire cosa sta succedendo.
31:11Sì, tante cose.
31:12Ma qual è il momento in cui si stacca?
31:16A notte fonda?
31:17Dopo pranzo?
31:18No, diciamo, io vado sempre a pranzo a casa con mia moglie perché mio figlio adesso è in Svizzera.
31:24Lo facciamo io e mia moglie.
31:25Quindi intanto il pranzo non è un momento di lavoro.
31:28Se le dicono ci vediamo a pranzo per parlare di affari, no?
31:30No, l'altro vantaggio, vantaggio o svantaggio, perché non so se sia un vantaggio o svantaggio,
31:35è che mia moglie lavora in azienda con me.
31:38Ah beh, quindi parlate di lavoro.
31:41Tante volte litighiamo di lavoro, capito?
31:43Ma è complicato lavorare nella stessa azienda?
31:46No, solo che è un po' difficile, però è tanti anni che lo facciamo.
31:53Ogni tanto litighiamo, però passa subito, capito?
31:57Bene, bene, bene.
31:58Ma litighiamo per ragioni di lavoro, perché succede una cosa, l'altro.
32:02Io la vedo in una maniera, lei nell'altra.
32:04Però ci sta, diciamo.
32:06È normale.
32:07E il momento, quindi si lavora spesso anche di sabato, può capitare?
32:12Sì, anche di sabato.
32:13Il momento in cui si stacca arriva sempre più tardi?
32:15La domenica stacchiamo, cerchiamo di staccare la domenica.
32:19Andare in giro, se c'è da andare in giro qualche volta a pranzo fuori, così, quello lo facciamo.
32:25Però, diciamo, dedichiamo molto tempo all'azienda.
32:29Ma lei quando cammina a pestata guarda a terra per vedere le scarpe degli altri?
32:32Tante volte sì.
32:33Sì, eh?
32:34E le riconosce subito le sue, dice?
32:36Beh, io le riconosco le mie, cavolo.
32:39Ed è una soddisfazione quando vede un paio di te delle sue scarpe.
32:42O se le vede, come dire, trattate male, ma quello però non le ha pulite bene.
32:47No, i piedi ci sono in tutte le maniere, capito?
32:50Poi sappiamo che ci sono dei piedi magni, dei piedi veramente, grazie a dire, quella lista
32:57sì, sta portando quel paio di scarpe, ma potete andare in sanitario a comprare un altro paio
33:02di scarpe adatte al proprio piede.
33:04Lei vorrebbe consigliare, ma lo fa ogni tanto?
33:06Cioè, lei quando parla con delle persone che non conosce, dice io sono quello di Valle Verde
33:10oppure no, faccio l'imprenditore.
33:12Non mi piace dire quello lì.
33:13O se le parlano di Valle Verde e lei lo dice, ma veramente sono io?
33:17Adesso la soddisfazione è che le parlano bene di Valle Verde.
33:21Ok, basta quello.
33:23Basta quello, capito?
33:24Allora, anche per tornare un po' sul marchio, no?
33:27Anche prima del suo arrivo.
33:28È un marchio che ha sempre spinto anche molto...
33:31Noi ricordiamo dei grandi spot di Valle Verde, delle pubblicità che si fanno...
33:36Forse costavano un po' troppo.
33:36Eh sì, eh?
33:37Ecco, Valle Verde ha avuto il problema che, diciamo, il signor Arcangeli, che adesso è morto,
33:46non andava in giro e lui pensava che il mondo fosse coriano dove lui aveva la fabbrica.
33:52Ok.
33:53Invece secondo me c'è da andare in giro per il mondo, per capirlo il mondo.
33:57Poi si era messo in quel momento voler fare questi spot in televisione che costavano troppo
34:04e si è indebitato troppo e è andato a finire male.
34:08Noi sì, facciamo delle campagne televisive così, ma guardiamo molto bene a quello che spendiamo
34:14e ci deve fruttare la pubblicità.
34:18Non ci possiamo indebitare per fare pubblicità.
34:22Certo.
34:23Senza, c'è un qualcosa che secondo che lei adesso ha 74 anni nel mondo delle scarpe vorrebbe ancora fare
34:31e non ha ancora fatto.
34:32No, io vorrei andare avanti i più anni possibili perché...
34:35Però non c'è un modello che non ha mai fatto?
34:38No, cioè il problema ne abbiamo provate tante nel giro di oltre 50 anni.
34:43Cioè non è da dire che adesso vorrei fare qualche altra cosa.
34:46Adesso mi piacerebbe un mondo che non fosse così complicato e che ci fosse più stimolo per comprare le scarpe.
34:56Questo che ci manca, vedere che le scarpe stanno calando tutti gli anni il consumo.
35:04Questo è quello che mi dà...
35:05Tornare ad essere un po' più sereni e con una vita un po' più semplice
35:08che ci possa permettere di dire beh adesso compro delle scarpe.
35:12Compro un paio di scarpe in più.
35:13Perché un paio di scarpe in più tutti gli italiani sarebbero tante.
35:20Allora, l'ultima domanda, giuro, però in tutto ciò ogni tanto pensa ad un'alternativa.
35:28Se avesse avuto una vita diversa, che cosa le sarebbe piaciuto fare?
35:30Non lo so perché cioè forse posso dire beh se sono riuscito a emergere nella calzatore
35:36forse emergevo in un altro settore però visto che sono nato in un paese che si facevano scarpe
35:43il mio destino era di far scarpe.
35:45L'allenatore di calcio c'era già?
35:47No, io purtroppo di calcio non ero tanto bravo.
35:51Lei è toccato fare le scarpe.
35:53Però l'ultima cosa, ho fatto il militare, c'è il tuo sportivo esercito e facevo l'atletica.
36:00Ecco allora quindi caro Arrigo tu sarai bravo a calcio ma io però ho fatto l'atletica.
36:05Va bene.
36:05Va bene, la ringrazio, grazie a Silvani per essere stato con noi e alla prossima.
36:15Grazie.
36:15Grazie.
36:15Grazie.
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