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  • 4 settimane fa
Trascrizione
00:12In questo numero del Tg Ambiente, Alpi più sostenibili, il progetto mini per conservare
00:19la neve, Florovivaismo, il governo approva la legge quadro per il settore, Eni, nasce
00:26a Brindisi la Gigafactory per la produzione di batterie stazionarie. Il bacino del Po
00:32sempre più in difficoltà, l'appello di Lega Ambiente.
00:37Mini punta sulla sostenibilità anche in alta quota con il progetto Mini Taze Care presentato
00:43a Milano. L'iniziativa sperimenta all'Alpin Arena Senales nuovi geotessili biodegradabili
00:49per la conservazione della neve, realizzati con fibre cellulosiche a basso impatto ambientale.
00:55La tecnologia mira ridurre la dispersione della neve, limitare le microplastiche e favorire
01:02il recupero dei materiali attraverso un modello d'economia circolare. Un progetto che unisce
01:07innovazione, tutela degli ecosistemi alpini e futuro del turismo invernale.
01:12Partiamo dal 1959, anno di nascita di Mini. Il concetto di minimal footprint è parte integrante
01:18dello sviluppo, l'utilizzo intelligente di risorse e poi Mini ha portato questo concetto
01:23fuori dall'abitacolo sposando progetti nel tempo che fossero di impatto per l'ambiente.
01:29Mini Taze Care è esattamente la risposta a quelle che sono le esigenze attuali, un ecosistema
01:33alpino che deve essere aiutato e in particolare la preservazione dei ghiacciai.
01:38In particolare si tratta di mettere attorno al tavolo quelle che sono competenze specifiche.
01:43Abbiamo da una parte la conoscenza del territorio perché abbiamo il partner della Val Senales
01:48che ci permette di andare a testare questo progetto in un contesto particolarmente adatto
01:54perché abbiamo ghiacciai e nevai sopra i 3.000 metri di quota dove l'esigenza di preservare
01:59la neve è estremamente importante e dall'altra parte abbiamo lo studio sui materiali geotestri
02:04innovativi che permettono di andare a fare questo tipo di intervento in modo sostenibile
02:09per l'ambiente.
02:10La posa dei teloni viene fatta nel mese di giugno fino al mese di settembre e quello
02:14che si vuole fare è proprio preservare la neve nei mesi più caldi per cercare di andare
02:18a ridurre quello che è la necessità di andare a riprodurre artificialmente la neve
02:22e quindi l'utilizzo di acqua.
02:26Dopo oltre 30 anni di attesa il florovivaismo italiano ha finalmente una legge quadro dedicata.
02:32Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce
02:37una nuova disciplina organica per un settore strategico dell'agricoltura nazionale.
02:41L'obiettivo è superare la logica degli interventi d'emergenza e costruire una strategia di sviluppo
02:48basata su programmazione, innovazione e competitività.
02:51La riforma prevede un piano nazionale per il florovivaismo, un tavolo tecnico permanente
02:57al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e strumenti per sostenere
03:02investimenti, formazione, certificazioni e tracciabilità.
03:06Un comparto che oggi vale 3,3 miliardi di euro di produzione, coinvolge circa 19.000 imprese
03:13e 30.000 ettari di superficie coltivata, con un export che nel 2025 ha sfiorato 1,3 miliardi di euro.
03:21La nuova normativa punta a valorizzare l'intera filiera, dai vivaisti ai garden center, fino ai
03:27professionisti della manutenzione del verde, rafforzando il ruolo del settore anche sul fronte
03:33ambientale e della tutela del Made in Italy. Per le associazioni agricole si tratta di un
03:37passaggio storico, ma ora la sfida sarà tradurre le nuove regole in maggiore competitività
03:43e redditività per le imprese, chiamate a fronteggiare anche l'aumento dei costi e le
03:48difficoltà sui mercati internazionali.
03:52Brindisi al centro della produzione di batterie stazionarie. È il progetto di Any Storage Systems
03:58che ha avviato in un'area dello stabilimento industriale Versalis, un tempo adibita allo
04:03stoccaggio dei polimeri e ad altre attività ormai dismesse, il cantiere per la costruzione
04:08del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie a litio-ferro-fosfato,
04:14destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo che supportano la diffusione delle energie
04:19rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche.
04:22Oggi parte il cantiere, parte il cantiere di questa trasformazione per passare da un
04:26settore ormai strutturalmente in crisi, crisi economica ma anche crisi di modello. Non
04:33dimentichiamo che in passato più volte abbiamo avuto sollecitazioni dal territorio per fermare
04:38questo impianto e invece non l'abbiamo mai fatto, non l'abbiamo mai fatto perché un progetto
04:43di trasformazione non era ancora stato messo in piedi e non era maturo. Oggi andiamo in un
04:49settore invece con grandissime opportunità di mercato. Le batterie per l'accumulo di
04:54energie di tipo stazionario sono necessarie per supportare le rinnovabili. Una grande
04:59riconversione che manterrà l'intensità industriale e quindi anche occupazionale, diretta e indiretta
05:06sul territorio.
05:07La posa della prima pietra della Gigafactory che entrerà in funzione nel 2029 e che a regime
05:13darà lavoro a 1300 persone, si è svolta la presenza tra gli altri del Ministro delle
05:18imprese del Made in Italy e Adolfo Urso e dei sindacati.
05:21Con questa apertura di un cantiere così importante e significativo potrà nascere proprio a Brindisi
05:30il polo delle batterie più importante e significativo d'Europa. A dimostrazione che quando si lavora
05:39insieme e ringrazio i sindacati che ci hanno creduto, si può governare la transizione anche
05:51aumentando l'occupazione.
05:53Per i lavoratori questa giornata rappresenta l'inizio concreto dell'attuazione del protocollo
05:59sottoscritto il 10 marzo del 2025 e quindi la possibilità di riconvertire, pur mantenendo
06:07la presenza di Eni nel sito di Brindisi, convertire le produzioni garantendo comunque i livelli
06:14occupazionali e la vocazione storica industriale di questo sito.
06:20L'Italia fa sempre più i conti con una risorsa idrica sotto pressione. Fiumi, laghi e riserve
06:27naturali d'acqua mostrano segnali preoccupanti con una situazione che rischia di avere conseguenze
06:32su agricoltura, attività produttive ed ecosistemi. Tra i casi più critici c'è il fiume Po che
06:38continua a registrare portate inferiori alla media climatica di riferimento. A giugno, secondo
06:44i dati raccolti da Lega Ambiente, in diverse stazioni del bacino le anomalie hanno superato
06:49il 60%, con punte negative a Piacenza e Cremona. A Ponte Lago Scuro, nel Ferrarese, il livello
06:56del fiume resta sotto la soglia considerata necessaria per contrastare la risalita del
07:02cuneo salino nel delta. Anche i grandi laghi sono sotto pressione, mentre in montagna gli
07:07accumuli nevosi residui risultano ormai quasi nulli, riducendo le riserve d'acqua disponibili
07:12nei mesi estivi. Secondo Lega Ambiente, limitare i consumi nelle fasi di emergenza non basta
07:18più. Servono interventi strutturali, dal riutilizzo delle acque reflue in agricoltura
07:23alla riduzione delle perdite delle reti, fino ad una nuova gestione del territorio capace
07:29di adattarsi agli effetti della crisi climatica. Per l'Associazione, la sfida è passare dalla
07:34gestione dell'emergenza alla programmazione, perché la scarsità d'acqua è ormai un problema
07:40destinato a diventare sempre più frequente.
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