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Money Vibez Stories: l'intervista a Paolo Clerici, Presidente del Gruppo Clerici
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00:00I rendering sono molto più veloci, una volta si disegnava a mano, adesso si parla con un computer che esegue.
00:28Buon pomeriggio, bentornati a MoneyVibestories, siamo a Milano nella sede del giorno e abbiamo
00:34il piacere di avere con noi Paolo Clerici, presidente dell'omonimo gruppo. Benvenuto.
00:41Allora, intanto, terza generazione. La domanda più difficile è fin da subito, è complesso
00:48essere la terza generazione? Dovrebbe essere un vantaggio, come era la sindrome dei Budenbrook
00:53nel primo, la crea, il secondo, la sviluppa, il terzo, quindi dovrei essere io quello che
00:57la distrugge. Esatto, senti un po' dell'ansia in questo?
01:00No, ho spiegato bene a mio figlio e l'ho detto, avvisami prima, se la vuoi distruggere
01:05tu, in modo che lo facciamo insieme, che almeno mi prendo due soddisfazioni.
01:09Su figlio quanti anni ha?
01:1027.
01:13E' orientato verso la Clerici?
01:15Per adesso sì, è già quattro anni che è in azienda, si è laureato presto.
01:20L'ha minacciato per questo o l'ha lasciato libero? Ha fatto finta di lasciarlo libero
01:24ma in realtà l'ha minacciato?
01:25E' stata un po' spintanea, come si suol dire, ma in generale noi non siamo storicamente
01:32una famiglia molto numerosa, cioè il primo passaggio generazionale, mio nonno è morto
01:37abbastanza giovane, il padre aveva 26 anni, quindi il passaggio è stato obbligatorio, a
01:44quel punto lì non c'è stato né sene, ma l'azienda di famiglia era quella e qualcuno
01:48doveva andare avanti. Con me invece, però figlio unico, quindi avevo altre passioni
01:54da giovane che non ci sono magari concretizzate, alla fine ho detto va bene, ha senso, l'azienda
01:59di famiglia è giusto portarla avanti e quindi pian pianino ci siamo spostati gradualmente
02:04da mio padre, che sta ancora bene in salute, ma ha smesso di lavorare da parecchi anni, siamo
02:08passati alla mia gestione. Io ho due figli, ma mia figlia si occupa di tutt'altro, quindi
02:14è nel mondo dell'arte, è mio figlio, per adesso è in azienda, sembra soddisfatto
02:20di quello che sta facendo. Sotto osservazione, reciproca. Mi piace, quindi devo dire che l'azienda
02:25è abbastanza grande per cui dobbiamo prendere appuntamento per vederci. Ecco, questo è
02:30interessante. Quindi non abbiamo, non ci sono problemi di pestarsi i piedi o sovrapposizioni
02:35o cose, facciamo, abbiamo compiti totalmente diversi. Allora, già che siamo in questo argomento
02:40lo concludiamo con un'altra domanda tipica per le aziende familiari. Al pranzo di Natale
02:46si parla di lavoro o si riesce a evitare l'argomento? Vale sia con suo padre che lei con suo
02:52figlio.
02:53Una delle mie regole, sarà anche il mio carattere, forse mi viene molto bene, io riesco a staccare
03:00il cervello usciti dall'ufficio non pensa più all'ufficio. Quindi si riesce, si può.
03:06Si riesce, si deve, anche perché c'è anche il resto della famiglia, cioè moglie, altre,
03:12eccetera, non si può parlare solo di lavoro, se c'è una contingenza particolare, ma direi
03:18che al pranzo di Natale, Cina di Natale o pranzo di Natale, ma anche in altra occasione
03:22si parla di tutt'altra. Allora, quindi terza generazione in realtà vuol dire che è un'azienda
03:27che ha avuto un percorso e degli sviluppi molto importanti. Lei, per quella che è, diciamo,
03:34la sua conoscenza, i racconti e quello che ha visto direttamente, come ha vissuto questa
03:39storia? Clerici, come nasce e come diventa grande?
03:44Chiaramente la storia iniziale me l'hanno raccontato mio nonno milanese, è stato sfollato
03:51a Brescia durante la guerra, si è fermato a Brescia negli anni della ricostruzione, quindi
03:56ha iniziato a lavorare come dipendente in un'azienda edile nella ricostruzione dei bombardamenti
04:03e poi ha avuto il colpo di genio di dire, vabbè, mettiamoci a commercializzare. Erano
04:08i tempi in cui il problema era avere il prodotto, non fare un prezzo o venderlo, bisognava solo
04:12averlo e ha creato il suo primo magazzino, eccetera, eccetera, ha sviluppato l'azienda, questi
04:18sono i racconti di mio padre, ovviamente io quando è morto mio nonno avevo un anno,
04:22quindi non l'ho vissuto. Primo passaggio traumatico, come dicevo, mio nonno è morto
04:28giovane, mio padre è appena laureato da poco, con un figlio di un anno, si è rinvocato
04:32le maniche, ha mandato avanti l'azienda, non da solo c'era anche mio zio, ma mio zio
04:36aveva la passione del calcio, quindi la sua vita è stata fare l'allenatore e non seguire
04:41l'azienda, quindi in realtà se ne è occupato quasi solo mio padre, ma ha sempre avuto delle
04:48idee giuste dal mio punto di vista, quindi sempre investire nell'azienda, portarla avanti,
04:54svilupparla, non drenarne risorse, patrimonializzarla, quindi questo ci ha permesso di seguire tutti
05:01i cicli economici sempre guadagnando bene nel ciclo positivo, ma anche non soffrendo nei
05:07cicli negativi, quindi resistendo bene, quindi l'azienda pian pianino si è ampliata, poi sono
05:13entrato anch'io dopo l'università, tutto sommato l'azienda aveva già una dimensione
05:19per cui ci riusciva a occupare di cose diverse, senza tante discussioni, poi si è avanti i giorni
05:26nostri, adesso stiamo andando avanti, poi l'azienda più diventa grande, cambiano completamente
05:32le dinamiche, adesso è tutto molto molto diverso. Parliamo anche di quello che fate,
05:38quindi idrotermosanitari, commercio, non produciamo nulla, commercio di idrotermosanitari, presenti
05:43in tutta Italia? Centro-Nord, sì, fino a Roma, siamo nel Lazio, tutto centro-nord, è un marchio
05:50che abbiamo andato a conoscere. Il bagno? E non solo. L'idrotermosanitario molti lo vedono
06:00solo nell'arredo bagno, che per noi è un pezzettino. È solo un pezzo. C'è tutto il mondo che
06:04è nei muri,
06:05che nessuno... Ma glielo chiedevo perché quello che emerge spesso in chi fa il suo lavoro o chi
06:10comunque si occupa di edilizia è quanto sia diventato predominante nelle nostre vite, nella
06:16nostra idea di casa, il bagno, che prima era un luogo di servizio. No, no, questo è un grande
06:22vantaggio per noi che li vendiamo. Oggi si guardano le case partendo dai bagni. Esatto, esatto. Qualche
06:27anno fa era impensabile. Si prendono le case fatte negli anni 50-60, c'erano tante camere da letto,
06:31un bagno piccolino. Esatto. Adesso ogni camera ha il suo bagno, possibilmente bello. Esatto. E questo aiuta chi
06:37vende questi prodotti e quindi siamo molto contenti di questo trend. Il bagno è entrato, diciamo, prima stava fuori
06:43sul balcone, adesso è entrato in casa e ha preso spazio. Esatto. Però ecco, la gran parte del nostro
06:51lavoro è anche quello che non si vede. Certo. Cioè, occupazioni, impianti di riscaldamento, di
06:55condizionamento, tutta la parte tecnica che comunque è molto importante e pesa anche molto di più
07:00dell'estetico. Allora, è anche un mondo che è cambiato veramente tanto, sia come tecnologia e sia come
07:07burocrazia. Perché oggi, voglio dire, è uno di quei settori che hanno a che fare in qualche modo
07:13con l'efficientamento delle case, quindi è un dramma. Come si affronta? Per voi è facile, per noi dall'altro
07:21lato è un dramma. E' un po' il problema di fare imprese in Italia, senza voler essere polemici.
07:26Però c'è un dato. In Italia siamo allenati a gestire una burocrazia asfissiante, siamo abituati
07:33a gestire norme difficili da interpretare e a volte che poi vengono riscritte a retrodatate,
07:40no? Perché i nostri governi sono bravissimi a dirti una cosa quest'anno e poi l'anno prossimo
07:44fare marcia indietro succede. Non è questione di colore politico, l'hanno fatto tutto.
07:48No, no, è abbastanza abituato. Quindi è abbastanza un'abitudine. Per cui l'imprenditore italiano
07:52sa che si deve arrangiare. Noi ci attrezziamo per aiutare i nostri clienti, quindi tutto quello che è la parte
07:59complicata. Cerchiamo di studiarla noi e di aiutare i clienti a sistemare questo. L'efficientamento
08:04energetico per noi è un vantaggio. Comunque l'ecologia costa. Fare una casa completamente
08:11ecologica è un investimento molto più alto che fare una casa invece vecchio stile. Poi la si ripaga
08:17nel tempo e a maggior ragione, vedendo quello che succede oggi, che magari potrebbe esserci carenza
08:23di petrolio o di gas, aver investito nell'efficientamento energetico vuol dire consumare meno. Se io
08:29ho una casa in fatto zero, non mi serve l'energia elettrica, il petrolio o il gas per riscaldarla,
08:34per farla funzionare. Divento autonomo, però per fare una casa completamente autonoma ho speso
08:40magari quattro volte che non per fare una casetta normale. Per noi comunque è mercato, quindi è un vantaggio.
08:49Quanto sono complicate le richieste del mercato?
08:53No, no, non è così difficile. I prodotti sono più tecnologici, sono più complessi, ma diciamo che sono
09:02solo un po' più costosi, ecco, un po' più da fare con attenzione, progettare una casa o un ufficio
09:09anche, non solo le case. Parliamo anche del non residenziale, c'è in mezzo Italia, da musei, scuole.
09:15Parliamo tanto di efficientamento energetico, le prime immobili da sistemare sarebbero quelle pubblici.
09:22Certo. Cioè quanto consumano a scuola, un ospedale, molto più di una casa. Certo.
09:28Abbiamo parlato appunto di come sono cambiati anche i vostri prodotti.
09:32Sì. Non tutti, eh. Alcune cose devo dire che tecnicamente sono le stesse. Cioè uno cambia il design,
09:39ma un bidet è un bidet. Rimane un bidet. Ecco. O un miscelatore. Il vanto dell'Italia, diciamo.
09:45Il salto tecnologico è stato dal rubinetto, acqua e fredda al miscelatore. Certo.
09:50Sono passati una vita e adesso sostanzialmente qualche affinamento, eccetera, molto nell'estetica,
09:56ma la tecnologia è quella, acqua calda, acqua fredda, miscelo. E l'estetica quanto conta?
10:00Oggi, in Italia molto. È davvero la cosa con generanza.
10:04Sì. Gli italiani siamo anche conosciuti nel mondo per la moda, per il design, perché siamo i più,
10:11forse i più bravi al mondo. E quindi l'Italia conta molto.
10:14Così come dall'altro lato, quanto made in Italy c'è nelle cose che oggi passano per la vostra azienda?
10:20Made in Italy tantissimo, made in Europa anche. Quindi il grosso dei prodotti che vendiamo noi,
10:26fino ad oggi, è europeo-italiano. Proprio in questi ultimi periodi, quindi parliamo di mesi
10:33o veramente un anno, la Cina e questi paesi si stanno affacciando moltissimo sul mercato europeo.
10:40Sarà stato perché gli si è chiusi gli Stati Uniti, non lo so, il loro mercato interno magari è andato
10:44in crisi,
10:46c'è stato il boom delle edilizie, forse la bolla delle edilizie in Cina.
10:49Adesso tutte le aziende cinesi che non riescono più a vendere nel loro mercato interno,
10:53si stanno buttando sul nostro e stanno portando prodotti tecnologicamente avanzati.
10:58Cioè il cinese non è più quello che copiava a basso costo i prodotti venendo a comprare i macchinari usati
11:05dagli italiani.
11:07Andami il tuo macchinario che ti smetti e adesso mi metto io a fare il rubinetto a basso costo copiando
11:11il tuo.
11:12Adesso arrivano col design, con l'innovazione, hanno ingegneri, molti più che da noi, hanno scuole che funzionano.
11:18Temo che nei prossimi anni ci possa essere un grande assalto, lo vediamo nelle auto.
11:24Quanti auto cinesi giravano in Italia tre anni fa?
11:27Certo.
11:27Zero.
11:28Oggi sono un po' ignorante in materia ma non riesco più a riconoscerle.
11:33Quindi anche in questo ambito comunque il sorpasso che abbiamo ignorato, sbeffeggiato è arrivato.
11:40Stanno arrivando proprio in questi mesi, proprio adesso.
11:43Allora la domanda delle domande lo so che al venditore non dovrebbe farsi,
11:47perché ovviamente quello che voi vendete è tutto perfetto, però c'è una differenza di qualità sul serio tra i
11:54prodotti per la loro provenienza?
11:56Una volta il prodotto straniero cinese era più economico, magari di qualità più bassa.
12:01Oggi rimane più economico ed è di qualità migliore.
12:03Quindi comunque l'assioma della qualità...
12:08Fanno innovazione oggi.
12:10Non c'è più questa...
12:11Adesso io non mi ricordo i numeri letti sui giornali come il vostro.
12:15Loro laureano un milione e duecentomila ingegneri all'anno.
12:18Non hanno problemi ad assumere gente che fa ricerca e sviluppo.
12:22Se poi gli serve un designer bravo, vengono a cercare un italiano e se lo portano in Cina.
12:26Tutto il resto ce l'hanno.
12:28E' andata così.
12:30Questo, diciamo, io sono commerciante, sono neutro da questo punto di vista.
12:34Cambio fornitore, per me è uguale.
12:35Però per i miei colleghi, amici, fornitori, eccetera, potrà essere un problema.
12:40Certo.
12:41Oggi voi quanti siete in azienda?
12:44Noi ci fanno per i due mila e quattrocento collaboratori.
12:47Lei li conosce tutti per nome, no?
12:49Per nome è impossibile.
12:50È uno delle pecche delle aziende quando diventano grandi.
12:54Finché in pochi si riesce a mangiare la pizza.
12:57Assieme a trovarsi...
12:59Si conosce la storia di tutti i collaboratori.
13:02Ci si riesce finché le aziende hanno un centinaio di clienti, 150.
13:06Magari quelli molto bravi, anche 200, si ricordano i nomi di tutti.
13:10Poi diventa impossibile.
13:12Certo, certo.
13:12Però, appunto, in realtà, al di là della battuta, la domanda è che tipo di rapporto ha lei, in qualità
13:19di presidente, con i suoi dipendenti?
13:21Allora, cerchiamo, nel diventare grandi aziende, di restare un'azienda famigliare.
13:26Siamo un'azienda familiare.
13:27Alla fine la proprietà è un'azienda familiare, managerializzata, con tutti i collaboratori giusti, però io ci tengo molto.
13:37L'approccio familiare si sente.
13:38Per quanto riesco io a mantenere i contatti con i collaboratori e poi chiedo sempre ai miei collaboratori, cioè i
13:47responsabili dei punti vendita, i responsabili di area, sono loro che devono tenere poi i contatti umani con la loro
13:52squadra.
13:53Cioè, ogni mio direttore di punto vendita è l'allenatore della sua squadra, è lui che deve tenere i rapporti,
13:59cioè è importante sapere, sono persone, sono loro.
14:02Ma lei fisicamente capita di andare nei punti vendita?
14:05Sì, sono 160, quindi tutti è impossibile.
14:09Tutti no, però le capita di andare.
14:12Ecco, allora la vera domanda è, va in incognito oppure si fa annunciare?
14:16Non le è capitato di andare, di far finta di essere un cliente?
14:21Allora, di solito avviso prima, quindi lo sanno, poi qualche volta mi capita per sbaglio, perché magari sono in un
14:27posto per altri motivi.
14:29Fammi un attimo vedere cosa succede.
14:31Ho mezz'ora libera, aspetta che vado lì, ovviamente quando entro il commesso mi chiede scusi, desidera, perché non mi
14:37riconosce.
14:38Certo, certo.
14:38Poi esce il direttore, cretino, inginocchiati al capo.
14:43Dice no.
14:43No, non le licenzia per questi motivi.
14:48Anzi, ci mancherebbe.
14:50Non faccio le licenze.
14:50Le visite a sorpresa no.
14:52Le visite a sorpresa no, nella sua prassi.
14:56C'è una comunicazione anche dall'altro lato?
14:59Cioè, si dice, però concretamente funziona anche cogliere da parte dei venditori quelle che sono le difficoltà, le richieste?
15:09Ovviamente è brutto dire una scala gerarchica.
15:13Perché non esiste da noi, però è chiaro che il venditore di una città parla col suo responsabile che poi
15:19alla sua volta sale un po'.
15:20Però quello che voglio dire è che dai vostri negozi vi arrivano degli input su quali prodotti, quale cose vanno,
15:25non vanno.
15:26Quello deve esserci, sì, sì, nelle varie aree, nelle varie zone.
15:30Molte cose sono uniformi.
15:33Io vivo di 160, ma qui è diverso.
15:35Cioè, ogni volta che vado in un punto vendita, ah, ma qua, poi l'80% dei problemi e delle
15:40situazioni dei prodotti sono gli stessi.
15:43Ogni area, è vero che l'Italia vada, cioè noi andiamo da Trieste a Sanremo, non so, da Bolzano a
15:49Roma.
15:50Ci sono delle peculiarità.
15:51Abitudini diverse non c'è dubbio, anche forse per il clima, anche perché sono molto diversi.
15:56Ma anche gusti diversi nel prodotto?
15:58In qualche caso sì.
16:00Ci sono delle peculiarità, lì a Roma?
16:01Sì, cioè la campagna toscana magari fanno certi prodotti perché fanno gli agriturismi magari fatti in un certo modo.
16:09Se quando si va in Trentino Alto Adige invece magari è tutto più legato al legno.
16:13L'estetico è la parte tecnica, no?
16:16No, però sull'estetica siamo anche diversi di città in città.
16:20Bene.
16:21Senta, e...
16:21Perché siamo italiani, no?
16:22Eh, certo, ovviamente.
16:24Quanti tipi di salame esistono in Italia, quanti tipi di prosciutto?
16:28E mai dire che è uguale, perché non è uguale, c'è questa piccola differenza.
16:32Allora, noi in genere chiediamo agli ospiti di portare una foto scelta per un motivo particolare.
16:38Lei che foto ha scelto?
16:39Io ho scelto foto di famiglia perché alla fine siamo...
16:42Si può fare.
16:42Quindi si può fare, quindi ho portato il nonno,
16:45che è il fondatore.
16:47E questa è la famiglia attuale, cioè io, mio padre e i miei due figli.
16:53Allora, cominciamo dal nonno.
16:55Questa è la prima sede?
16:56Questa è la prima...
16:57Non proprio la primissima, lì purtroppo la foto non ce l'avevamo.
17:01Mio nonno è iniziato in uno scantinato.
17:03Nel classico scantinato.
17:04Nel classico scantinato che oggi è in zona pedonale a Brescia, ai tempi, alla periferia.
17:08Quindi non sarebbe stato possibile continuare.
17:10Questa è stata la prima sede effettiva dove proprio il lavoro è iniziato a funzionare, che esiste ancora.
17:15Ma non così, ma sì, sì, il punto 20 di Brescia città è ancora questo.
17:18Ovviamente è cambiato il logo e tutto, e non ci sono più i fiori.
17:21Non c'è.
17:22Ma questo...
17:23Peccato, perché...
17:23Veramente sì, adesso c'è.
17:25Ci stavano anche bene.
17:26Purtroppo non c'è più.
17:27Purtroppo non c'è più.
17:27A FIS per cosa sta?
17:28Allora, me l'hanno raccontata.
17:30Cioè, il termine tecnico vero è assortimento, fornitura, idraulico, sanitaria.
17:34Però ci sono delle altre versioni.
17:36Però esisteva, per i nostalgici, amministrazione fiduciaria italiana in Somalia.
17:44Era prima della guerra, quando c'era stata l'occupazione della Somalia da parte del fascismo.
17:51E quindi c'erano i francobolli con scritto AFIS.
17:54Quindi può essere che in realtà...
17:55Quindi l'idea del nonno ha preso spunto da AFIS, da francobollo AFIS.
17:59È un acronimo che...
18:00Che girava in testa prima della guerra, ai tempi del fascismo, e l'ha chiamata così.
18:06C'era del marketing in suo nonno, comunque.
18:08Un'idea di marketing.
18:08Non l'ho conosciuto, ma probabilmente.
18:11Evidentemente.
18:12E invece questa foto di che anno è?
18:15Questa è recentissima.
18:16È recentissima, sì sì.
18:19È di tre anni fa, ci suggeriscono dalla regia.
18:21Dalla regia tre anni fa, sì sì, è recentissima.
18:23Questa è Carlotta che ha lavorato...
18:26Che si è salvata, non è nell'azienda.
18:28Allora, è stata un po' in azienda.
18:30Lei si è laureata prima del Covid, quindi...
18:32Beh, in critica d'arte, crede.
18:34Quindi voleva già entrare in quel mondo, ma poi si è fermato il mondo per un anno a causa della
18:39pandemia.
18:39Quindi è stata un po' nel nostro marketing fino all'anno scorso.
18:43Servito anche...
18:44Tanto anche nell'arte serve il marketing.
18:46Certo.
18:47E adesso siamo un po' della nostra fondazione, comunque di tutt'altro.
18:51Ma sono molto contento di questo.
18:53La mia famiglia ha sempre vissuto nel mondo dell'arte.
18:55Mio padre è sempre stato un collezionista d'arte.
18:58Diciamo che abbiamo diviso molto bene i compiti e mio figlio invece...
19:02Che invece è quello a cui è toccata l'azienda.
19:05Sta ancora molto bene in salute, ma per fortuna si occupa solo delle sue passioni.
19:09Quindi non è...
19:11No, no, l'azienda è uscito.
19:12Non disturba.
19:13Già da parecchi anni.
19:14No, no.
19:15Siamo andati avanti molto bene insieme per tantissimi anni.
19:17Poi ci siamo divisi i compiti.
19:19Tu fai questo, io faccio quello.
19:20E poi gradualmente ha lasciato.
19:24Allora, la prima faceva riferimento al Covid.
19:28Si è fermato il mondo.
19:29Che è vero.
19:30Tendiamo a aver...
19:31Siamo nella fase in cui l'abbiamo rimosso.
19:34Però è lì, tornerà.
19:36Cioè tornerà, assolutamente mi auguro non il Covid, ma tornerà il nostro ricordo di quegli anni.
19:43Voi vi siete fermati, presumo?
19:44Sì.
19:45E cos'è successo?
19:46Ora, noi saremmo...
19:47Eravamo nella tabella merceologica di alcuni prodotti indispensabili.
19:52Quindi in teoria...
19:54Avreste potuto continuare.
19:55Alcuni punti veneti abbiamo potuto tenerli aperti perché in realtà anche durante il Covid uno resta al freddo e gli
20:00si rompe una caldaia.
20:01Certo.
20:02Comunque un pezzo di ricambio o una caldaia nuova e se ne va va bene.
20:06Quindi non siamo proprio stati chiusi completamente, però in realtà al 90% sì, cioè l'azienda funzionava al 10
20:13% del suo regime.
20:15È stato un mondo surreale vivere in casa durante il lockdown.
20:18Ci siamo passati tutti, quindi sappiamo cosa vuol dire.
20:21Noi siamo stati anche proprio colpiti molto.
20:25Alcuni nostri collaboratori sono morti di Covid perché il primo focolaio era in Pugnio.
20:30Noi abbiamo un po' di vendita molto grosso e storico a Lodi e lì si è visto.
20:34Poi Bergamo, l'altro grande punto è stato Bergamo, dove noi abbiamo una parte importante nei nostri punti vendita.
20:43E quindi si è stati colpiti pesantemente e anche davvero alcuni morti tra i nostri collaboratori, che non è mai
20:49molto...
20:49Cioè, veramente pesante da questo punto di vista.
20:53È stato complicato ripartire?
20:57Ma alla fine no, ecco, proprio perché abbiamo sempre, come scelta familiare, scelta aziendale, abbiamo sempre voluto fare le cose
21:04fatte bene.
21:07Non è autolodarsi, ma insomma, va bene.
21:09No, però...
21:09Quindi il fatto di aver passato i mesi del Covid senza avere nessun problema finanziario, nessun blocco, niente.
21:17Cioè, quando siamo ripartiti abbiamo riacceso il motore, tutto come prima.
21:21Senta, ma...
21:22Siamo davvero qualche lutto che è stato veramente spiacevole.
21:25Certo.
21:25Anche clienti e non solo, perché...
21:26Certo, certo.
21:27Cioè, in realtà, Bergamo è stata colpita tantissimo.
21:30Certo.
21:30I numeri sono stati abbastanza tragici dalle vostre parti.
21:35Questa cosa ha...
21:36Cioè, il periodo del Covid ha accelerato un cambiamento in qualcosa nel fronte vendita?
21:46In realtà c'è stato molto al dettaglio, chiaramente.
21:48Il fronte vendita è stata ferma completamente per un po' di mesi.
21:51Poi però c'è stato, nel nostro settore, noi abbiamo beneficiato del rimbalzo post-Covid.
21:57Cioè, alla fine c'è stata questa euforia dopo il Covid di ripartire tutto,
22:01per cui da un basso abbiamo fatto un salto in alto, in più, vabbè, io la trovo una porcheria,
22:07ma abbiamo beneficiato dei mitici bonus e super bonus e il nostro settore ne ha beneficiato.
22:13Certo.
22:13Fossi stato io un politico non li avrei fatti, però da commerciante di materiali che vanno
22:18comunque nel mondo dell'edilizia posso dire di averne beneficiato, non me ne vergogno.
22:21Ma secondo lei hanno drogato il settore, cioè nel senso adesso che finisce tutto,
22:25perché finirà a breve anche il PNRR e tutto il resto, si sentirà il contraccolpo?
22:30Allora, la fine dei super bonus si è sentita, soprattutto in alcuni settori, non tutti,
22:35però in alcuni settori si è sentita, soprattutto nella ristrutturazione di edilizie, privati, eccetera.
22:41La fine del PNRR no, perché è già finito.
22:44Non sono ancora usciti i numeri, ma da quanto ho capito i soldi li hanno spesi tutti.
22:50Quindi siamo già nella fase di passaggio.
22:53E poi i bonus andavano anche a tutti i privati, che sono l'80% del mercato,
22:59la parte pubblica è la parte più piccola, quindi il PNRR va a colpire solo la parte dell'edilizia pubblica.
23:06Oggi nella progettazione degli impianti è entrata già totalmente l'intelligenza artificiale, le tecnologie?
23:15La prossima sfida, la prossima rivoluzione sarà quella.
23:19Si sta entrando in tutti gli ambiti, in alcuni casi velocizzando le operazioni,
23:24cioè chiaro che un tecnico, un progettista di un impianto di riscaldamento,
23:28che prima magari ci metteva mezza giornata a fare un progetto una giornata,
23:33adesso ci mette un'ora, quindi può fare otto progetti in un giorno, invece che due o uno.
23:38Anche nell'estetico è molto più facile, si parla con i computer,
23:42cioè aspetta, sposta il bagno, giralo così, metti, sposta, cambiamo le piastrelle,
23:47i rendering sono molto più veloci, una volta si disegnava a mano, adesso si parla con un computer che esegue.
23:52E si chiede di cambiare una cosa che prima constava.
23:55Quindi credo che l'intelligenza artificiale, al di là del problema energetico per cui Data Center,
23:59non so se riusciremo ad alimentarli, impatterà in tutte le attività lavorative.
24:07Secondo lei è un bene o un male?
24:11Non possiamo impedirlo, quindi qui posso essere un po' agnostico da questo punto di vista,
24:17dobbiamo adattarci a quello che succede.
24:18Personalmente concordo con lei.
24:20Allora, la seconda cosa che chiediamo di portare è un oggetto,
24:24la clausola del portarlo in foto c'era, quindi lei lo ha portato in foto.
24:29In realtà l'abbiamo portato, allora, qui abbiamo,
24:32ho ragionato un po' ma non sapevo cosa portare,
24:34non volevo portare l'orsacchiotto, nel senso...
24:36Ma andava bene, ma gliel'ho detto, andava bene anche l'orsacchiotto.
24:40Che orsacchiotto avrebbe portato?
24:42Ma no, è una vecchia storia.
24:44Invece qual è l'oggetto più rappresentativo?
24:46Non ci ascolta nessuno, perché non lo sa nessuno.
24:48Tagliamo tutto, tagliamo tutto.
24:50Io fino ai tempi del liceo, mi chiamavano Bubu, come l'orsacchiotto,
24:54io e Bubu, perché da bambino dormivo con l'orsacchiotto che si chiamava Bubu.
24:58Allora mia mamma mi chiamava Bubu.
25:00L'hanno scoperto i miei compagni di liceo, quindi fino all'università io ero Bubu,
25:04anche se avevo magari spalle larghe, eccetera.
25:07Allora ho detto, porto l'orsacchiotto.
25:09Certo, sarebbe stata una bella idea.
25:11Ma non è stato lui il prescelto?
25:13E invece cos'è stato?
25:14No, vabbè, siamo stati più sul tecnico, chiaramente,
25:17siccome, tanto per dare un'idea della nostra storia, adesso cosa succede qua?
25:21Scusate, sto distruggendo.
25:22È la tecnologia, vede, è così?
25:24Non ci si può fare nulla, però bisogna usarla.
25:26Facciamo notare che siamo anziani, praticamente ho portato il nostro catalogo,
25:30nel senso che mi piace anche sempre dire, anche se torniamo più sul tecnico
25:34che non sul personale, che noi siamo commercianti, ma abbiamo un nostro marchio,
25:41un classico private label, non siamo gli unici, però siamo nel nostro settore
25:45quelli che ci credono ormai da più di 25 anni, è un catalogo che è nato nel 98.
25:50Spieghiamo, quindi fare delle cose che poi vanno a marchio altrui.
25:54Esatto, tutti andiamo al supermercato e vediamo che ci sono i prodotti di marca,
25:57i prodotti del distributore, non ci sono tutti i supermercati,
26:01questa idea mi è venuta a fine anni 90, se lo fanno i supermercati avranno ragione
26:06perché non lo facciamo anche noi, e da lì è nata un'idea che pian piano,
26:10faticosamente si è sviluppata e adesso abbiamo un catalogo che tutti ci invidiano.
26:14Ha funzionato quindi?
26:15Sì, oggi una grossa fetta delle nostre vendite sono con il nostro prodotto a marchio,
26:20ormai l'obiettivo quasi raggiunto è di avere, arriveremo a un terzo del nostro fatturato
26:24fatto con il nostro marchio, quindi...
26:26Ecco, questa cosa ha un...
26:30è importante per il distributore, ogni produttore vuole portare il proprio marchio,
26:36noi il marchio in realtà non ce l'abbiamo, essendo un distributore vendiamo prodotti di altri,
26:41però me li faccio fare con il mio marchio, ho le fabbriche, però il marchio...
26:45Però questo ha anche un aspetto di rischio non da poco, perché se il produttore produce male
26:51poi c'è il suo nome sopra.
26:53Questo è il nostro lavoro, la parte faticosa è trovare chi ce lo fa e chi ce lo fa bene.
26:57È complesso quindi, con stato di un maggiore controllo forse?
27:01I lavori facili non esistono, sembrano facili e non ci piacciono neanche...
27:04Esatto, i lavori facili non esistono, però i lavori fatti bene fanno guadagnare e meglio lo fai
27:09e più puoi avere... se il prodotto te lo fai fare bene al prezzo giusto il margine si alza
27:14e alla fine l'azienda funziona meglio.
27:16Realizzare prodotti a vostro marchio quindi è una cosa... è stata una sua idea?
27:21C'è stato il momento la notte prima del lancio in cui ho pensato ma starò facendo la scelta giusta?
27:29Sì, quello tutte le volte c'è sempre un po' l'idea, però ero abbastanza confidente dal fatto che
27:35i supermercati erano partiti qualche anno prima e anche altri esempi, non so la Decathlon
27:43sostanzialmente è un'azienda che non produce nulla, sono tutti prodotti a marchio
27:46perché loro erano nati qualche anno prima, ho detto saranno mica tutti scemi
27:51Quindi insomma si è fidato
27:54E da lì abbiamo...
27:55Si è fidato di se stesso
27:56Sì, una certa fatica, servono volumi, serve dimensione per riuscire ad essere veramente competitivi
28:02e oggi ci siamo arrivati... all'inizio avevo dei soci, avevamo creato una specie di consorzio
28:07una società insieme ad altri per farlo insieme per avere massa creativa
28:10poi pian piano siamo rimasti solo noi, ma ormai siamo oggi da soli molto più grossi
28:15di quanto eravamo insieme agli altri quando siamo partiti
28:18È stata una buona idea
28:1925 anni fa, sì sì, ma vedo che è una scelta che ormai hanno fatto anche tanti altri
28:24negli altri settori della distribuzione
28:26All'epoca suo padre era stato favorevole?
28:32No, ma nel senso la scelta...
28:34La scelta è stata fatta insieme
28:35Ok, questo perché, appunto, una cosa che in genere chiediamo a chi, insomma, all'onore di guidare un'impresa
28:44è anche cercare di capire come nasce concretamente una leadership
28:48cioè si parla di leadership, si studiano, no?
28:52si studia come prendere le decisioni
28:55però poi all'atto pratico fare il presidente e fare l'AD non te lo spiega nessuno
28:59No, no, no, non c'è la scuola
29:00Qual è il momento in cui lei ha detto
29:02beh, allora lo so fare, questa cosa qui ormai la padroneggia
29:06Viene con gli anni, viene con gli anni, invecchiando
29:09C'è chi ci nasce magari un po' di più
29:13qualcuno è più portato
29:14ci sono anche dei geni, degli esempi
29:15cioè in Italia ne abbiamo
29:18imprenditori che hanno creato colossi
29:19hanno spaccato il mondo
29:22altrimenti viene...
29:23A un certo punto ci si rende conto che va
29:26Sì, ci si crea il rispetto dei collaboratori
29:28poi uno ha il suo stile
29:30c'è chi è più amicone, chi è più professionale
29:32ma alla fine ci si arriva lo stesso
29:35Su questa cosa
29:36dell'amicone e del professionale
29:37un'altra grande domanda che è un must
29:40di questo podcast è
29:42si suol dire
29:43la mia porta è sempre aperta
29:45allora, ecco
29:47un attimo
29:48un attimo
29:50parliamone
29:50parliamone
29:51la sua porta come funziona?
29:53Sì, mi piacerebbe
29:54si può parlare con lei?
29:55Io parlo, insomma, dei suoi dipendenti
29:57ovviamente sì
29:58però
29:58ci prende l'appuntamento
30:00è onesto, onesto
30:03piuttosto che dire
30:04no, la mia porta è sempre aperta
30:05e poi in realtà è chiusa almeno
30:06sarebbe molto bello
30:08è possibile quando si è in meno
30:10quando si è in tanti
30:11le 24 ore
30:14poi ecco io
30:14ho sempre cercato
30:18di avere anche un'altra vita
30:20cioè l'azienda è importante
30:21è l'azienda di famiglia
30:22è la mia azienda
30:23però
30:25ogni tanto uno la domenica
30:27il sabato
30:27la sera
30:28si deve poter uscire a cena
30:29si deve poter fare una vacanza
30:31oggi è molto più facile fare una vacanza
30:33perché si è collegati ovunque
30:34io le mail le posso leggere in mezzo al mare
30:37o in cima a una montagna
30:38e lo fa però il tema è quello
30:39cioè riesce a staccarlo
30:41sì
30:42anzi
30:42lo trovo anche piacevole
30:44tutto sommato
30:48allontanarsi una settimana dal lavoro
30:50poi uno
30:50il lunedì dopo
30:52quando torna
30:53deve recuperare
30:55è finito
30:55se invece
30:56intanto che si è in vacanza
30:57una mezz'ora
30:58un'ora
30:58i tempi mortici sono ovunque si vada
31:01certo
31:01qualunque vacanza si faccia
31:03una mezz'oretta per rispondere
31:04non dico a tutte le mail
31:05ma almeno le più importanti
31:07leggere due cose
31:08fare due cose
31:08quando si torna
31:10non viene il classico infarto
31:11da posta ferie
31:12che poi muoiono tutti
31:13il primo lunedì di settembre
31:15è terapeutico
31:16in realtà
31:16è propedeutico
31:18ad un benessere
31:19nel ritorno
31:20oggi volendo
31:20c'è
31:21starlink
31:22si può essere collegati
31:23anche in mezzo all'oceano
31:24se uno proprio
31:25avesse bisogno di farlo
31:27quindi insomma
31:28non è
31:28non è peccato guardare
31:30l'email
31:30in vacanza
31:31la moglie si arrabbe
31:32basta non essere obbligati a farlo
31:34lo si fa
31:34si fa volentieri
31:35poi
31:36importante
31:37ecco
31:38uno degli altri
31:39enormi segreti
31:41per riuscire a crescere
31:42è poter
31:43saper
31:44e poter delegare
31:46ci sono
31:47bellissime aziende
31:48con l'imprenditore
31:51faccio tutto io
31:52sei bravissimo
31:53magari un limite
31:54faccio tutto io
31:55però le giornate finiscono
31:56anche lavorando sabato
31:58la domenica
31:59delegando
32:00si può crescere
32:01saremmo mai arrivati
32:02alla dimensione di oggi
32:03senza avere
32:04diversi collaboratori
32:05in grado di essere autonomi
32:06certo
32:07è complicato
32:08dal suo punto di vista
32:09non mi ricordo
32:09l'ho letto da qualche parte
32:10ma in realtà
32:11trovo molto sensato
32:13una delle
32:14grandi tecniche
32:15proprio di leadership
32:16è la gestione dell'assenza
32:18è vero
32:19cosa succede
32:20quando non ci sei
32:22se tutto va avanti
32:23viscio
32:24è anche
32:25è anche un bagno
32:26d'umiltà
32:26da un lato
32:27però
32:28non sono
32:30indispensabile
32:30io sarò un imprenditore
32:31realizzato
32:32quando il mio telefono
32:33smetterà di suonare
32:33certo
32:34beh però è difficile
32:36arrivarci
32:37forse perché
32:37l'ego dell'imprenditore
32:38frena questa cosa
32:40ma è vero
32:42certo
32:42assolutamente
32:43concordo con lei
32:43vuol dire che la macchina
32:44gira da sola
32:45funziona
32:46non c'è nessun problema
32:47poi è ovvio
32:48l'imprenditore è comunque
32:50l'azionista di riferimento
32:51se c'è da fare un investimento
32:53di qualche milione
32:54va beh
32:55chiedetemelo prima
32:56ecco questo
32:57diciamo di sì
32:58però la routine
32:59deve andare avanti da sola
33:01è saggio
33:01e anche non solo la routine
33:03cioè anche la risoluzione
33:04della maggior parte
33:06dei problemi
33:06non
33:08catastrofici
33:08quindi riuscire ad uscire
33:10dalla come dire
33:10l'ansia del controllo
33:12di tutto
33:12è funzionale
33:14ci sono anche tanti strumenti
33:15tecnologici oggi
33:16il controllo di gestione
33:17cioè
33:18permette di controllare
33:19anche a distanza
33:20certo
33:21abbiamo parlato quindi
33:23dell'attività
33:24degli impegni
33:25anche delle vacanze
33:26quindi chiama
33:27questa cosa chiama
33:28il momento in cui noi
33:29espulciamo nella sua agenda
33:31è una cosa che abbiamo fatto
33:32con tutti
33:33quindi non si deve preoccupare
33:34non l'ho portata ma
33:35la mia agenda è
33:37è cartacea
33:38o è digitale
33:39l'agenda è
33:40è digitale
33:41l'agenda è elettronica
33:41anche perché
33:42oramai si unano
33:43cioè
33:44possono fissarmi
33:45gli appuntamenti
33:46ecco
33:46quanta gente ci mette le mani
33:48sì
33:48poca per fortuna
33:49ma qualcuno ce la mette
33:50qua presente
33:52però qualcuno ce la mette
33:53però è anche comodo
33:54questo
33:55è molto molto variabile
33:57cioè io non occupandomi
33:58più di nulla
33:59di routine
33:59cioè
34:00piaceva farlo
34:01ai tempi all'inizio
34:03azienda più piccola
34:03mi occupavo magari
34:04di trattative di acquisto
34:05di trovare quei clienti
34:06vendite eccetera
34:08adesso avendo un'organizzazione
34:09più grande e diversa
34:10tutto sommato
34:11le mie giornate
34:11sono tutte diverse
34:13e non riesco neanche
34:15ad avere una routine
34:17non faccio più sport
34:18ormai sono vecchietto
34:19che sport faceva?
34:21fatto di tutto
34:21la vela molto seriamente
34:23da ragazzo eccetera
34:25poi
34:25vabbè
34:26poi le classiche cose
34:27giochi a tennis
34:27vai
34:28fai
34:28vieni
34:28vai in palestra
34:29vai a correre
34:30in bicicletta
34:30adesso faccio due ore
34:32di pilates
34:33però almeno
34:34ha mantenuto
34:35però non sono mai
34:36le stesse due ore
34:37nessuna settimana
34:38cioè io
34:39ogni giorno
34:40lo fisso per la volta dopo
34:41cioè vado domani
34:43e domani mi metto d'accordo
34:44quindi non è un abitudinario
34:45non ha la partita del lunedì
34:47e la cena del giovedì
34:49di questo nulla
34:51mi tengo
34:53un caffè del martedì
34:54alle sette e mezza
34:55con un amico
34:55ma è una questione
34:56che vabbè
34:57ci dobbiamo vedere
34:58il martedì mattina
34:59l'unica abitudine rimasta
35:01è proprio quella lì
35:02e a volte non ci si riesce
35:04perché poi c'è anche
35:04l'impegno del martedì
35:05alle otto
35:06l'altro ieri eravamo a Roma
35:08quindi non sono potuto andare
35:09al caffè
35:10nel martedì
35:11però tolto quello
35:12è un'agenda
35:13che si stravolge
35:14dal giorno con l'altro
35:15quando inizia però comunque
35:17c'è un momento di inizio
35:19ma io abbastanza presto
35:20per abitudine
35:21e anche per evitare il traffico
35:23quindi alle sette e mezza
35:24sono in ufficio
35:25ma così arrivo prima delle scuole
35:26per evitare il traffico
35:28degli scolari
35:29e dopo finisce
35:30quando abbiamo finito
35:32che è più o meno
35:33che orario può essere
35:34l'ultima mail in genere
35:36l'ultimo messaggio
35:37a che ora arriva
35:38le nostre aziende
35:39normalmente
35:40intorno alle 18
35:4218.30
35:42comincia a chiudersi tutto
35:43poi però se c'è da incontrare qualcuno
35:45parlare con qualcuno
35:46magari si è fuori città
35:48e si deve rientrare
35:49non mi pesa particolarmente
35:51però magari
35:52preferisco fare 12 ore
35:54dal lunedì al venerdì
35:55ma magari prendermi
35:56il sabato e la domenica
35:56certo
35:57che non fare anche
35:58il sabato e la domenica
35:59ma in realtà
36:00oltre al fine settimana
36:01che è facile
36:03oddio non è facile
36:04ma è un po' più standardizzato
36:05la vera questione
36:07delle questioni
36:08negli appuntamenti
36:09e nella gestione
36:10del proprio tempo
36:11è il pranzo
36:12è un pranzo
36:12è un momento di lavoro
36:14oppure non mi dovete disturbare
36:16perché sto mangiando
36:17purtroppo
36:18ecco questo è un mio difetto
36:19se pranzo è solo per lavoro
36:22altrimenti non pranzo
36:23altrimenti non pranzo
36:24ah però
36:27io faccio colazione abbondante
36:29quindi non è che muoio di fame
36:30però potrebbe non mangiare
36:32quindi
36:33a pranzo quasi mai mangio
36:35durante i giorni lavorativi
36:36la domenica ovviamente
36:37si
36:38l'ho già pranzato
36:39ma perché eravamo qua per lavoro
36:41e poi venivamo qua da voi
36:42ma altrimenti si va avanti
36:43poi sono anche i momenti
36:45in cui si riesce a essere più tranquilli
36:46leggi meglio le miei
36:47rispondi alle cose
36:48nessuno disturba
36:50quindi
36:50ok
36:51altre immancabili domande
36:54però mi piace mangiare bene
36:56ok quindi non è una persona
36:58che comunque non mangia
36:59non è ascetico
37:01io abito in Franciacorta
37:02quindi c'è la passione del vino
37:04la passione del cibo
37:06c'è sempre
37:08una non ingrasso
37:09quindi me lo posso permettere
37:10è bello
37:11ci ha tenuto a precisare
37:14dopo aver detto che non pranza
37:15che comunque insomma
37:16però quando posso
37:17le piace mangiare
37:18è giusto
37:18posso mi piace
37:19mi piace girare
37:20scoprire locali
37:21e le piace invece andare
37:23nei negozi della concorrenza
37:24per vedere cosa fanno
37:25cosa vendono
37:26sì qualche rara volta
37:28capita
37:30più che dai concorrenti
37:32a volte
37:33per fortuna ci pensa mia moglie
37:34non vado a fare la spesa al supermercato
37:36ma a volte vado a vedere
37:37come sono organizzati
37:38cioè si va a visitare
37:40chi anche fa altri mestieri
37:42però anche fare con la vendita
37:44per capire insomma
37:45andare a vedere
37:45come sono organizzati
37:46cosa c'è dietro
37:47come impostano le tecniche
37:49non è peccato
37:50vedere anche i bravi venditori
37:51dei negozi
37:52come sono istruiti
37:54si vede anche
37:55nei negozi di retail
37:57che ci sono quelli più
37:58spinti sulla vendita
37:59cioè almeno
38:00basta girare per i negozi
38:02anche qua a Milano
38:03certo certo
38:04per vedere la concorrenza
38:05devo stare un po' attento
38:06perché poi mi riconosco
38:07ti riconosco
38:07e vabbè
38:09quindi insomma
38:10sembra brutto
38:11allora l'ultima domanda
38:12è anche la più difficile
38:13ovviamente
38:14tra
38:16dieci anni
38:17quindici anni
38:18lei come vede
38:19la Clerici
38:20e il settore
38:22difficilissimo
38:23eh vabbè
38:24forse è stata facile
38:25e l'avrei fatta subito
38:26la risposta a questa domanda
38:29è
38:30che non sa probabilmente
38:31a nessuno
38:31è che impatto avrà
38:33il salto vero
38:35dell'intelligenza artificiale
38:36sulle nostre vite
38:38non
38:39magari
38:39non la mia
38:41ma quella
38:41delle prossime generazioni
38:43perché
38:44oggi l'intelligenza artificiale
38:46sta sostituendo
38:47molto rapidamente
38:48lavori più di ufficio
38:49lavori classici
38:50white collar
38:51no?
38:51corretti bianchi
38:52piuttosto che
38:54tantissime attività
38:55traduzioni
38:56si parla con un coreano
38:57io parlo in italiano
38:58non mi capisci in coreano
38:59certo
39:00però l'idraulico robot
39:01non l'hanno ancora inventato
39:04potrebbe arrivare
39:05ma l'hanno ancora inventato
39:06perché non interessa
39:07perché la tecnologia
39:08non c'è
39:09oppure magari
39:09fra dieci anni
39:10ci sarà
39:11saremo tutti qua
39:12a far nulla
39:13perché
39:13qualunque attività
39:15potrà essere robotizzata
39:16quindi è quello
39:18che
39:18in dieci anni
39:20questo telefonino
39:21quanti anni ha?
39:22non ha mica cent'anni
39:24eh
39:24certo
39:25vent'anni fa
39:27quindi
39:28internet
39:29già
39:29ha dato una rivoluzione
39:31questa potrebbe essere
39:32ancora più pesante
39:33ecco
39:34quello lo vedo
39:36sarà un problema
39:37di mio figlio
39:37sostanzialmente
39:38o di chi
39:38si comprerà l'azienda
39:40se deciderà di vendere
39:42il settore
39:43io sto cercando
39:44di creare
39:45una struttura
39:45di grandi dimensioni
39:46che abbia le spalle
39:47larghe
39:48per poter fare
39:48investimenti
39:49e quindi
39:50essere in grado
39:50noi di anticipare
39:51i concorrenti
39:53quando
39:54arrivasse la necessità
39:56di fare investimenti
39:57importanti
39:57perché la tecnologia
39:58bisogna seguirla
39:59e non è gratis
40:00certo
40:01però sapere
40:02come sarà il mondo
40:04però lei ha posto
40:05una
40:05io faccio sempre
40:06l'esempio del film
40:07cos'era Blade Runner
40:08c'erano le auto volanti
40:10ma si fermava
40:11a parlare
40:12alla cabina del telefono
40:12nessuno aveva previsto
40:13il cellulare
40:14però pensavano
40:15alle auto volanti
40:16le auto volanti
40:17non ci sono
40:17ma il cellulare
40:18ci ha cambiato la vita
40:20questo per dire
40:21che non riusciremo mai
40:22davvero
40:22a prevederlo
40:24io spero che
40:25l'azienda
40:25che abbiamo creato
40:28e che stiamo
40:28contribuendo a mantenere
40:30sia abbastanza flessibile
40:31da adattarsi
40:32a tutti i cambiamenti
40:33che arriveranno
40:33questo è stato il segreto
40:35negli anni passati
40:36della nostra azienda
40:37di sopravvivere
40:38alle varie crisi
40:39che ci sono state
40:39il 2008
40:40ce lo siamo dimenticati
40:42ma nel 2008
40:432009
40:43è stata una crisi potente
40:45che ha fatto farle
40:45tante aziende
40:46e noi abbiamo investito
40:48durante il covid
40:49io ho comprato
40:50un'azienda
40:51quasi mi arrestano
40:53a rotonda
40:53perché stanno girando
40:54in macchina
40:55andando dal notaio
40:55e anche la sede
40:57dove siamo adesso
40:57ho comprato un immobile
40:58che ai tempi
40:59sembrava enorme
41:01rispetto a quello
41:01che ci poteva servire
41:02adesso l'abbiamo riempito
41:03dove abbiamo
41:04gli uffici direzionali
41:05durante il covid
41:07durante la pandemia
41:09è stato lungimirante
41:10però ho potuto farlo
41:12perché l'azienda era sana
41:13quindi l'importante
41:14è avere le basi solide
41:16a quel punto lì
41:17si può sopravvivere
41:20se viene la terza guerra mondiale
41:22no
41:22perché le bombe
41:23ci ammazzano tutti
41:24ma a crisi momentane
41:26si passa via lisci
41:27senza problemi
41:28si riesce a guardare oltre
41:30per essere pressibili
41:31capaci a cambiare strategie
41:33capaci a muoversi
41:35non è da poco
41:36perché in effetti
41:36la rigidità
41:38poi insomma
41:38rovina molte
41:41imprenditorialità
41:42abbiamo cominciato
41:43con il bagno
41:43e con il bidet
41:44finiamo con il bagno
41:45e con il bidet
41:46riusciremo a convincere
41:47mai i francesi
41:48no
41:49non ce la faremo mai
41:51però potrebbe essere
41:52una sfida
41:52dei prossimi anni
41:53non ce la faremo mai
41:55Clary ci ha convinto
41:56i francesi
41:57esatto
41:57gli americani
41:58dimmi di qualche americano
42:00sta cominciando
42:02a cedere
42:02ma i francesi
42:04non ce la faremo mai
42:05gli inglesi neanche
42:06cioè è peggio
42:07diamo il tempo al tempo
42:08ci rivediamo qui
42:08tra qualche anno
42:09e proviamo a fare il punto
42:10su questa questione
42:12io intanto la ringrazio
42:13veramente tanto
42:14per essere stato con noi
42:15alla prossima occasione
42:16grazie
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