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00:08Ben ritrovati a tutti i telespettatori e telespettatrici di classe CNBC, il nostro approfondimento
00:14dedicato alla relazione del governatore di Banca d'Italia dall'inflazione che nell'Eurozona
00:19potrebbe arrivare al 6% causa conflitto all'impatto dell'EI, passando anche per l'integrazione
00:28europea e forse un po' di eccessiva euforia sui mercati. Sentiamo con la nostra Janina
00:35Landau quali sono i messaggi principali arrivati dalla relazione del governatore di Banca d'Italia.
00:41È appena terminata la relazione annuale del governatore Panetta, tanti temi che ha voluto
00:46lanciare una platea dove erano presenti i principali banchieri ma anche imprenditori italiani. Tra i
00:52temi affrontati sicuramente il tema della guerra in Medio Oriente che sta impattando in maniera
00:57importante sull'Eurozona si rischia addirittura che l'inflazione possa superare il 6%. Sentiamo.
01:04Nello scenario di base in cui lo shock energetico verrebbe rapidamente riassorbito e quindi giÃ
01:10uno scenario ottimistico, la crescita dell'area scenderebbe allo 0,9% nel 2026 per poi risalire
01:17all'1,5 nel biennio seguente. L'inflazione aumenterebbe anche in questo scenario ottimistico
01:24al 2,6% nel 2026 e tornerebbe successivamente all'obiettivo. Negli scenari più sfavorevoli,
01:32un prolungamento del conflitto e ulteriori danni alle infrastrutture energetiche del Golfo
01:37potrebbero sottrarre complessivamente un punto percentuale alla crescita nel biennio 2026-2027.
01:44L'inflazione potrebbe raggiungere un picco superiore al 6% e, se non contrastata, rimanere
01:52a lungo al di sopra dell'obiettivo, via via che lo shock energetico si trasmette a un numero
01:58crescente di settori. Il quadro prospettico potrebbe tuttavia richiedere una ricalibrazione
02:05dell'orientamento della politica monetaria per contrastare il rischio di tensioni inflazionistiche
02:11persistenti. Uno dei passaggi forti del Governatore è stato quello che riguarda la tecnologia
02:17e in particolare l'intelligenza artificiale. Sentiamo.
02:20Lo sviluppo dei modelli di frontiera e il potere economico e strategico che ne deriva è fortemente
02:27concentrato. Cinque grandi aziende statunitensi detengono circa tre quarti della capacità di
02:33calcolo mondiale. Negli Stati Uniti viene sviluppata anche la maggior parte dei modelli
02:40generalisti. La Cina sta rapidamente riducendo il divario, mentre l'Europa rimane in ritardo.
02:49Questa concentrazione non preclude però benefici diffusi. Nelle grandi rivoluzioni tecnologiche
02:57i guadagni maggiori sono spesso andati non a chi le ha originate, ma a chi ha saputo
03:03adottarle e applicarle. È su questo terreno che si deciderà la crescita futura.
03:09L'intelligenza artificiale può divenire una leva decisiva per rilanciare la produttivitÃ
03:15dell'economia italiana. Il potenziale, tuttavia, non si realizzerà automaticamente. DipenderÃ
03:24dal grado di diffusione tra le imprese, a partire da quelle piccole e medie, e dalla
03:28capacità di integrarla nei processi produttivi. La produttività del lavoro potrebbe aumentare
03:34di 0,2 punti percentuali all'anno in uno scenario di adozione lenta e di oltre un punto in caso
03:41di diffusione rapida e pervasiva. Nello scenario più favorevole, quindi con incrementi di produttivitÃ
03:49superiori all'1%, questi guadagni potrebbero più che compensare il cano del prodotto potenziale
03:56dovuto alla contrazione della popolazione in età da lavoro.
04:00E non da ultimo il tema del risico bancario. A questo proposito il Governatore Panetta ha
04:05sottolineato come l'alta patrimonializzazione sia l'elemento essenziale per le aggregazioni
04:10sia in Italia che all'estero.
04:12L'elevata dotazione del patrimoniale e del sistema apre spazio a nuove aggregazioni
04:19nazionali e transfrontaliere. Entrambe possono contribuire a rafforzare il mercato bancario
04:26europeo. In Italia operazioni ben disegnate possono avvicinare la struttura del mercato
04:33creditizio a quella degli altri principali Paesi europei, rendere le banche più competitive
04:38e favorire una maggiore diversificazione dei ricavi. Il loro valore, tuttavia, dipenderÃ
04:46dalla capacità di creare intermediari più solidi ed efficienti, in grado di sostenere
04:52più efficacemente l'economia reale e di offrire alla clientela servizi di migliore qualitÃ
04:57a costi contenuti. È essenziale che non venga indebolita la concorrenza, soprattutto nei mercati
05:05locali, dove famiglie e piccole imprese dispongono spesso di un numero limitato di interlocutori
05:12finanziari.
05:13E torniamo proprio a Roma, perché c'è il nostro direttore Andrea Cabrini che ha seguito
05:19la relazione del governatore. Direttore, abbiamo visto in prima fila da Draghi tutti i governatori
05:27precedenti un discorso che ha toccato quello di Panetta, punti importanti solo in apparenza
05:33lontani l'uno dall'altro.
05:38Sì, in realtà ha toccato questi punti che abbiamo riassunto poco fa, è stato però
05:43molto lontano da quelli che potevano essere punti ancora più complessi da toccare in una
05:48fase in cui sappiamo che nel nostro Paese la legislatura volge sostanzialmente al termine
05:52del clima politico rovente quasi quanto il clima meteorologico in queste giornate e quindi
05:58è rimasto lontano da elementi che avrebbero potuto essere strumentalizzati o giudizi ad
06:04esempio sulla politica economica. Si è lamentato, si è limitato a ricordare che tra gli obiettivi
06:10ci deve essere un miglioramento della attività pubblica, della gestione della cosa pubblica
06:15in particolare sulle priorità che ha indicato in maniera molto chiara per rilanciare la produttivitÃ
06:20e in particolare gli investimenti sulla formazione. Ha ricordato che 100.000 laureati hanno lasciato
06:25il Paese negli ultimi quattro anni dal 2020 al 2024 ha ricordato che per fare correre
06:32l'intelligenza artificiale serve un intervento sulle competenze con una regia pubblica e poi
06:37che bisogna tagliare, ridurre il peso del debito pubblico. Ma è stato lontano ad esempio da
06:43questioni calde come la richiesta italiana di sospendere un aderogo al patto di stabilitÃ
06:49perché ha detto che i provvedimenti per affrontare la crisi energetica devono essere, come dice
06:54esattamente anche la Banca Centrale Europea, temporanei e targetizzati specifici per un'esigenza
07:01provvisoria che poi deve uscire di scena. Quindi è stato sicuramente un intervento molto importante
07:08per guardare al futuro di un Paese che ha vecchi e nuovi guai. I nuovi guai arrivano tutti da Ormuz,
07:13dalla bolletta energetica che sta riducendo la spesa, il consumo delle famiglie, i margini
07:18delle imprese, che sta trasferendo verso l'estero ricchezza del nostro Paese. I guai vecchi sono
07:24la crescita bassa e questa produttività che ci mette in fondo alla classifica. Pensate
07:29dal 2000 è cresciuta soltanto del 6%, ha ricordato il Governatore. Chi ha fatto peggio in Europa
07:35ha fatto il doppio di noi e chi ha fatto meglio ha fatto sei volte tanto. Quindi questo è il
07:41terreno
07:41su cui il Paese ce la può fare, può ripartire, ma servono delle scelte importanti italiane
07:46e anche europee.
07:47Grazie davvero al direttore Andrea Cabrini in diretta da Roma. Grazie direttore, buon lavoro.
07:55E noi prendiamo proprio spunto da quanto ci ha appena detto il direttore Cabrini con il
07:59presidente di Ned Community, docente al Polimi, il professor Marco Giorgino. Professore,
08:06ben ritrovato.
08:08Buon pomeriggio.
08:08Ha sentito quello che ci ha appena detto il nostro direttore Andrea Cabrini, le parole
08:14del Governatore di Banca d'Italia. Che cosa l'ha colpita del messaggio di oggi da parte
08:20di Panetta?
08:21Mi ha colpito una grande lucidità rispetto a quelle che sono le priorità che in questo
08:28momento dobbiamo mettere a fuoco per rendere il Paese più competitivo e per recuperare
08:34una competitività che guardando i numeri del PIL certamente sembra che abbiamo un po'
08:40perso. A me sembra molto importante questa attenzione che ha posto al ruolo del sistema
08:47bancario nel poter sostenere l'economia. Il sistema bancario che deve rafforzarsi, che
08:54può consolidarsi e credo che oggi ci siano le condizioni perché questo possa avvenire
08:59e in parte sta già avvenendo. Però credo che in questa sottolineatura che ha fatto
09:04sul consolidamento del sistema bancario ha voluto evidenziare in modo molto chiaro
09:10come le operazioni di aggregazione devono avere un forte razionale industriale che possa
09:18consentire davvero proprio attraverso l'aggregazione di poter consolidare il sistema anche in una
09:24logica cross border e quindi non soltanto nazionale e riferimento a quello che sta succedendo
09:30in queste settimane tra Italia e Germania è evidentemente molto chiaro. Un'altra cosa
09:34che mi ha colpito e che credo si colleghi anche al sistema bancario ma in realtà è stata
09:39trattata in un modo più generalizzato è il richiamo alla tecnologia. Il nostro Paese ma
09:48l'Europa in generale sono in ritardo, forse un ritardo mai più assorbibile rispetto a quello
09:56che succede negli Stati Uniti o che succede nel mondo asiatico. Il mondo dei produttori di
10:04soluzioni tecnologiche avanzate, di intelligenza artificiale ormai è un mondo che non ci appartiene
10:09a meno di clamorose possibilità di recupero e quindi dobbiamo fare uno sforzo per poter valorizzare
10:17quello che altri stanno portando avanti ma rispetto a quelli che sono invece i nostri
10:22obiettivi. E qui il tema dell'intelligenza artificiale nei vari scenari di adozione è
10:29un tema particolarmente importante che rappresenta un monito forte per le imprese ma mi lasci dire
10:34anche per le banche a loro volta perché la sfida adesso è integrare l'intelligenza artificiale,
10:42velocizzare l'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale, ridefinire anche i
10:47modelli di funzionamento e di business rispetto all'utilizzo di intelligenza artificiale con
10:52dei costi evidentemente inequivocabili e ineliminabili nel breve termine ma questi costi sono necessari
11:00per poter recuperare una competitività e aumentare la capacità delle imprese e dell'intero sistema
11:06economico di poter lavorare in modo efficiente, in modo efficace e con dei potenziali di crescita
11:13che certamente fino ad oggi lo siamo stati in grado di esprimere. A me sembra che in questi
11:17due passaggi ci sia una grande chiarezza come in tutti gli altri evidentemente ma questi in questo
11:22momento sono particolarmente attuali per quanto riguarda il nostro paese. Altri temi riguardano
11:29un po' gli scenari, gli scenari macroeconomici piuttosto che l'interpretazione della politica
11:35monetaria, temi evidentemente classici. Mi lasci dire un ultimo commento su questo che
11:39credo sia stato colto da tutti e non sia spulgito. Ha parlato della necessità della politica monetaria
11:49di ricalibrare i propri interventi perché non ci aspettavamo di trovarsi in un contesto così
11:57turbolento con riferimento alle spirali inflazionistiche. I rischi di recupero molto forte dell'inflazione
12:04sono tutt'altro che remoti. In questo credo che si giochi una parte importante del recupero
12:11di stabilità e quindi di recupero delle condizioni perché imprese e banche possano riprendere
12:18a lavorare in modo ancora migliore e quindi ricalibrare la politica monetaria vuol dire
12:23di fatto saper interpretare attraverso la lettura opportuna di quello che sta succedendo cosa fare
12:29e provare a contenere questa spirale inflazionistica alla quale eravamo disabituati che purtroppo
12:35negli ultimi mesi ha tornato ad accompagnarci.
12:38Insomma, traducendo in modo un po' più semplice, un rialzo dei tasse già nella riunione del
12:43prossimo 11 giugno, professore?
12:46Guardi, credo che non sia da escludere. Penso che lo dicano molti analisti. Penso che i numeri
12:52possano confortare, ma se non sarà questo potrebbe essere quella successiva. È chiaro
12:56che il perdurarsi delle condizioni di conflittualità a livello politico, geopolitico e internazionale
13:04non può che rendere più urgenti queste misure. È un'inflazione da offerta, non dimentichiamolo,
13:11non è un'inflazione da domanda, ma certamente un'inflazione che può battere in modo significativo
13:18rispetto a quelle che sono le condizioni di funzionamento delle imprese, di accesso al
13:23mercato dei capitali, piuttosto che di approvvigionamento di risorse produttive ed energetiche in modo
13:29particolare. Quindi credo che questo sia tutto un insieme di elementi che può minare la stabilitÃ
13:34dei prezzi e sappiamo bene che la stabilità dei prezzi è una delle migliori condizioni
13:37per poter lavorare bene nel sistema economico e finanziario. Quindi in questo senso non escluderei
13:42che sia adesso, ma potrebbe essere anche quella successiva. Ma certamente il tema è abbastanza
13:46urgente.
13:46Prima di salutarla, il nostro direttore metteva in evidenza il fatto che noi comunque cresciamo
13:52meno degli altri. L'abbiamo visto anche nelle stime recentemente della Commissione europea.
13:56Siamo fanalino di coda con la Spagna, che faceva parte come noi del famoso Club Med, che ormai
14:03scappa come una lepre, noi invece dietro ad arrancare. Con anche una intelligenza artificiale
14:09la cui adattazione e l'introduzione dei nostri sistemi delle piccole e medie imprese,
14:16stenta a decollare. Cosa può fare l'Italia per recuperare questo gap?
14:21L'Italia si trova purtroppo a scontare fattori strutturali e fattori contingenti tutti insieme
14:30in questa fase. Credo che anche il direttore Cabrini prima abbia fatto riferimento proprio
14:34a questo aspetto. In questo senso i problemi strutturali sono i problemi che conosciamo.
14:39Il tema della produttività del lavoro è un tema, il tema del costo rispetto alla produttivitÃ
14:46del lavoro è un tema a sua volta, pur non essendo cresciuti i salari reali per gli occupati
14:52e per i lavoratori. Quindi questi sono aspetti praticamente noti, ma che ci portiamo dietro
14:59da tanto tempo. Dall'altra parte abbiamo degli elementi contingenti, quindi la crisi geopolitica,
15:07anche l'ultimissima, quella dell'Iran, ha fatto risalire i prezzi delle risorse energetiche.
15:12Il Paese sappiamo tutti come è messo sotto il profilo dell'approvvigionamento energetico
15:17e sappiamo tutti qual è l'impatto sulla competitività delle nostre imprese riveniente da un costo
15:22di energia che è più alto rispetto a quello che ha la Spagna o che hanno altri Paesi europei.
15:27Quindi a mio avviso oggi, non avendo una disponibilità di risorse illimitata, come è ovvio,
15:32noi dobbiamo focalizzarci in modi. Il primo è avere degli interventi su infrastrutture
15:41che siano trasversali e abilitanti rispetto alla competitività di tutte le imprese del
15:46nostro Paese e mi riferisco a quelle energetiche da una parte e a quelle per la transizione digitale
15:51e quindi anche AI dall'altra parte. Il secondo ambito è invece quello di avere una focalizzazione
15:58su quelli che sono degli ambiti, che non è l'intero sistema economico, settori su cui
16:03spingere maggiormente, su cui ancora abbiamo una leadership a livello internazionale,
16:07una riconoscibilità a livello internazionale e quindi poter allocare le risorse in modo focalizzato
16:12e prioritario su quei settori dove possiamo veramente ancora essere a livello internazionale
16:17competitivi. Mi lasci dire un'ultima cosa. È veramente paradossale che l'Italia continui
16:24negli ultimi tempi, questo è avvenuto in modo particolare, ad avere imprese italiane
16:29che vengono acquisite da investitori in varie forme, fondi, piuttosto che altre imprese
16:35internazionali. Quindi l'impresa italiana è ancora appetibile, ma dobbiamo cercare di
16:40proteggerla affinché possa riuscire a crescere e svilupparsi anche attraverso risorse che sono
16:46allocate internamente e non necessariamente accedendo a capitali internazionali.
16:51Molto interessante anche questa riflessione. In un periodo in cui lo stiamo raccontando
16:56quasi un giorno dopo l'altro continuano ad esserci delle OPA con finalità di delisting
17:02anche a piazza affari con la nostra borsa che inevitabilmente è poi lo specchio della
17:06situazione imprenditoriale del nostro paese che si impoverisce un giorno dopo l'altro.
17:12Grazie davvero al professor Marco Giorgino, insegna al Politecnico di Milano, è presidente
17:18di Ned Community. L'aspettiamo in studio prestissimo, professore.
17:23Buon lavoro.
17:23Grazie, buon pomeriggio.
17:26Il nostro direttore Andrea Cabrini ha intervistato vari rappresentanti proprio del sistema bancario
17:34che hanno ascoltato la relazione del governatore di Banca d'Italia, Panetta.
17:41Tra questi vi proponiamo un estratto dell'intervista realizzata dal direttore Cabrini al numero
17:48uno di Intesa San Paolo, Carlo Messina, che riflette non soltanto sulla relazione di Panetta
17:54ma anche sul tema del risico bancario e di altro. Sentiamo.
17:58In Europa credo che sia fondamentale rafforzare dei meccanismi di governance che consentano
18:04di fare delle decisioni finalmente capaci di risolvere dei problemi, di lavorare sugli
18:09euro bond e credo che sia un punto che finché non ci saranno quelli è inutile immaginare
18:14dei disegni finanziari comuni. Mi sembra che ci sia necessità di un consolidamento
18:19ulteriore prima di tutto in Europa e questo però ha delle difficoltà oggettive nei sovranismi,
18:25nei diversi difesi delle diverse banche nel territorio e poi in ogni paese la concentrazione
18:31è indispensabile perché garantisce economia di scala e garantisce maggiore efficienza
18:35al sistema.
18:36Secondo Antonio Patuelli, presidente dell'ABI, il sistema europeo vedrà la crescita di gruppi
18:42bancari sempre più grandi, anche italiani, ma senza rinunciare a quella che lui definisce
18:48una biodiversità garantita proprio dalle realtà bancarie locali.
18:55Sentiamo a conclusione di questo nostro speciale il numero uno dell'ABI.
18:58La logica è europea e quindi bisogna da un lato che ci sia una crescita di campioni europei,
19:08possibilmente anche di matrice nazionale italiana e dall'altro lato che non cali la concorrenza
19:16bancaria nei mercati provinciali e locali, quindi la biodiversità bancaria è un fattore
19:22importante.
19:23Questo tema della biodiversità bancaria chiude il nostro speciale dedicato alle considerazioni
19:30finali del governatore di Banca d'Italia Fabio Panetta.
19:34Grazie a tutti voi per la cortese attenzione.
19:36Per voi l'invito a restare sintonizzati qui su Class CNBC.
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