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  • 1 giorno fa
Dall'incontro di Eliso Rivera ed Eugenio Costamagna alla scelta di stampare su pagine rosa: la storia della Gazzetta

Categoria

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Sport
Trascrizione
00:11Era la primavera del 1896 quando a Milano, negli uffici dell'editore Sonzogno in via
00:17Pasquirolo, si incontrarono Eliso Rivera, direttore del ciclista, e Eugenio Costamagna,
00:22direttore della tripletta. I due decidono di unire lo sforzo dei loro periodici e così,
00:28dal matrimonio del ciclista e la tripletta, nasce il 3 aprile la Gazzetta dello Sport.
00:38Era la Milano di fine secolo, giravano i tram a cavallo pronti ad essere sostituiti dalle prime
00:43carrozze a motore. La taborghesia cenava al Savini, andava alla Scala o al Teatro Gerolamo
00:48per le marionette. Per la strada si aggiravano i pericolosissimi bicicli, le prime biciclette.
01:00Il signor ciclista e la signora tripletta si sposano ed è subito fioccorosa, anzi verde
01:06in casa dell'editore Sonzogno. Verde perché il primo numero della Gazzetta è appunto di
01:11quel colore verdino pallido esattamente come lo era il ciclista. La prima Gazzetta viene
01:17venduta a 5 centesimi, 4 pagine stampate in 20.000 coppie che vanno subito tutte esaurite.
01:23Un successo. Tre giorni dopo ad Atene viene inaugurata la prima edizione dell'Olimpiadi
01:28Moderni e due settimane dopo, nel nord della Francia, si corre la prima Paris-Giroubaix.
01:33Gemella dell'Olimpiade, mamma del nostro ciclismo, dal Giro d'Italia alle grandi classiche e monumento
01:39come la Milano Sanremo e il Giro di Lombardia, la Gazzetta ha accompagnato, prendendolo per mano
01:45e a volte indicandogli la strada, tutto lo sport contemporaneo.
01:48E Gionio Costa Magna, direttore con Eliso Rivera, firma il primo editoriale di quel numero,
01:54con lo pseudonimo Magno, e scrive così
01:57«Senza avere la pretesa di fare alla storia, cosa appunto compatibile col carattere di questo
02:02giornale, noi ci limiteremo ad accennare alla differenza del significato che lo sport può
02:07avere nell'epoca odierna qualora lo si voglia comparare con il passato».
02:11E chiude con un proposito che è ancora modernissimo.
02:14I giornali sportivi non devono soltanto fornire le notizie, commentare il progresso, registrare
02:21il successo, no.
02:23Essi devono predire, correre l'alea stessa di tutte le cose di questa fine di secolo.
02:28Devono arrivare.
02:29Arriveremo?
02:31Modestamente osiamo sperarlo e ogni modo non sarà certo da parte nostra che finiranno
02:36la volontà e la tenacia di propositi.
02:39All'inizio la Gazzetta è bisettimanale, esce il venerdì e il lunedì.
02:42Perché le gare di ciclismo, di corsa e concorsi hippici si tengono solitamente la domenica
02:48e il giovedì.
02:49Il primo numero esce il venerdì 3 aprile, che in quel 1896 era un venerdì santo, esattamente
02:54come quest'anno, per il 130esimo anniversario.
02:57Così il secondo numero fa subito eccezione.
03:00Scrive la Gazzetta.
03:01«Usciremo martedì 7 per dar riposo agli operai in occasione delle feste pasquali».
03:06La Gazzetta di color verde, appunto per differenziarsi dagli altri giornali di informazione, ma nei
03:11primi anni cambia spesso.
03:13Quando non si trova la carta verde diventa gialla o anche bianca.
03:17Ma dal 1 gennaio del 1899 c'è una grande svolta.
03:21La Gazzetta diventa rosa e lo resterà per sempre, tranne qualche rara eccezione durante
03:26le due grandi guerre.
03:27Magno, nell'annunciare la clamorosa novità, attribuisce ai lettori la scelta.
03:33Scrive Magno «Voi ci dite che ormai il color verde, che formava l'emblema della nostra
03:38speranza, non ha più ragione di esistere.
03:41Il colore si è trasformato, ha subito metamorfosi, di una forte vitalità e ora è frutto maturo.
03:47Per questo ci consigliate di scegliere la tinta rosa».
03:56Quel color Gazzetta diventerà, dal 1931, anche la maglia di leader del Giro d'Italia,
04:03e la tinta di riferimento di tutto lo sport.
04:05Per noi della Gazzetta è tutto il rosa della vita.
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