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La rivoluzione Ferrari a Miami è servita! Scoprite l'innovativa ala reversibile che sta facendo parlare tutto il paddock.

Questa nuova soluzione aerodinamica non solo riduce drasticamente il drag, promettendo un guadagno di velocità sui rettilinei, ma ottimizza anche il consumo energetico della batteria e del carburante. Un vero asso nella manica per la F1 moderna, dove ogni joule conta.

Ma come funziona questa meraviglia tecnologica? Un sofisticato attuatore elettrico, di tipo aeronautico, nascosto nella paratia verticale, garantisce il movimento completo dell'ala entro i limiti imposti dalla FIA. Uno sviluppo cruciale pensato per le sfide di una gara intera, con sollecitazioni enormi.

Non si tratta solo dell'ala, ma di un progetto integrato del retrotreno. Scarico soffiato evoluto, diffusore e fondo modificati: la Ferrari ha studiato ogni dettaglio per massimizzare l'efficienza.

E la concorrenza? La Red Bull corre ai ripari, adattando soluzioni Ferrari per fronteggiare un progetto base in difficoltà aerodinamica. Un'analisiComparativa che svela le strategie in pista.

Miami segna un punto di svolta per la Ferrari, con interventi aerodinamici radicali e il debutto dell'ala reversibile. Riuscirà questa monoposto a fare il definitivo salto di qualità?

#FerrariWings #Formula1 #Aerodinamica

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Trascrizione
00:03L'ala reversibile della Ferrari sta monopolizzando l'interesse del paddock di Miami.
00:10Sono molti gli interrogativi. Il primo è proprio cercare di capire quanto vale in termini di
00:16chilometri orari sui rettilinei questa soluzione che quindi riduce al massimo il drag, il CX
00:23della monoposto. Ma soprattutto al di là degli 8-10 km orari che si dovrebbero guadagnare
00:30e questo è stato visto dal CFD, dalla Galleria del Vento e anche in Bahrain nei primissimi test
00:36con prove comparative con l'ala tradizionale, il vero valore aggiunto dell'ala reversibile
00:42è quella di ridurre lo spreco energetico della batteria e quindi spostare il clipping e soprattutto
00:50anche il consumo di carburante. Quindi due elementi che in una Formula 1 dove il consumo
00:56energetico diventa il primo attore protagonista delle prestazioni della monoposto, questa
01:01ala reversa trova diverse sinergie che portano a ottimizzare il comportamento della vettura.
01:08Abbiamo voluto fare uno step in più per cercare di capire come viene attivata la rotazione dell'ala
01:15e viene attivata grazie ad un attivatore, un motore elettrico che è stato posizionato
01:21nella parte sinistra dell'apparattia verticale, è di tipo aeronautico quindi un diametro di
01:26poco più di 2,5 cm. C'è un riduttore subito dopo e poi viene creato attraverso un alberino
01:35un moto per andare a far girare l'ala e quindi una condizione tecnica che permette di avere
01:42all'interno dei quattro decimi stabiliti dalla federazione il completo movimento di apertura
01:47e di chiusura. È stato evoluto e sviluppato perché oggi si deve pensare a 300 km di gara
01:55quindi ci sono delle sollecitazioni in gioco molto elevate, non si pensa più a fare qualche
02:00giro di test e quindi tutto il sistema è stato potenziato a livello appunto di apertura e chiusura
02:08del motore elettrico ma anche l'ingranaggeria oggi è decisamente diversa rispetto a quella
02:12dei primi test in Bahrain. Questo perché quando si apre o si chiude l'ala ci sono in gioco forze
02:19di carico che sono ormai di diverse centinaia di chili quindi le sollecitazioni sono veramente
02:25molto alte. Al di là di questo aspetto perché è difficile replicare l'ala reverse e quindi ad oggi
02:33la Ferrari è l'unica che ha veramente messo in pista, sviluppata e ottimizzata per portarla
02:39direttamente in gara perché non è la sola ala reverse ma è un progetto aerodinamico dell'intero
02:46retrotreno che richiede mesi di lavoro. L'ala reverse è un componente ma ci vuole lo scarico soffiato
02:53che la Ferrari ha sviluppato in base alle prove in pista che sono state realizzate. Rispetto alla prima
02:59versione molto semplice oggi c'è una struttura molto più chiusa che ha un angolo molto più marcato
03:06per spostare ancora più aria calda sotto all'alettone e quindi forzare un sistema aerodinamico
03:13con aria calda quindi a bassa densità che migliora, ottimizza l'efficienza dell'ala reverse quando è
03:20completamente aperta. E soprattutto anche il diffusore e il fondo che sono stati modificati
03:25in funzione di livelli di carico e centri di pressione che sono completamente diversi rispetto
03:32ad un'ala che si apre in maniera tradizionale. Questo è il lavoro che ha fatto Ferrari. Dobbiamo
03:37comunque fare anche una valutazione di quello che ha fatto la Red Bull perché comunque si è mossa molto,
03:43ha lavorato tanto sull'aerodinamica però abbiamo visto che ha fatto un lavoro per adattarle ad una
03:51configurazione aerodinamica e a un telaio che oggi faticano ad essere competitivi perché la
03:57difficoltà nello sviluppo della RB22 parte da un progetto che è forte nel motore ma debole
04:03nell'aerodinamica. Gli interventi correttivi replicano la soluzione Ferrari del flap installato
04:09sull'alo che modifica i flussi interni all'abitacolo riducendo le turbulenze. L'avantreno in debito di carico
04:16prende spunto da Mercedes aggiungendo ampie pine orizzontali sulla paratia esterna. L'obiettivo è
04:23creare un canale che rende meno critico l'impatto dell'aria sulle ruote anteriori riducendo i problemi
04:29di portanza e resistenza all'avanzamento. Riposizionando i flussi su pancia e fondo il
04:35corpo vettura guadagna effetto suolo. Di derivazione Ferrari la singola presa per lo sfogo dell'aria calda
04:41dietro all'abitacolo. Con questo disegno e le pance rastremate cresce il campo di depressione
04:48potenziando l'estrazione del calore. Quindi vediamo una Red Bull che sta lavorando su aspetti
04:54correttivi non va diretta sulla prestazione perché comunque ci sono ancora tanti problemi
04:59ereditati da un progetto che di fatto fa fatica a funzionare a gestire il carico bilanciato sulle
05:05quattro posizioni quindi rende difficile la monoposto da guidare anche a un fuoriclasse come
05:10Verstappen. Abbiamo parlato di muso, soffermiamoci ancora su quello che ha fatto la Ferrari perché
05:16ha cambiato una configurazione delle paratie verticali all'esterno del muso. Questo per
05:22cercare di ottimizzare i flussi, ottenere una corrente d'aria che gira intorno alle ruote
05:27anteriori e quindi flussi laterali che vanno a difendere meglio il fondo. Questo per poter
05:34ottimizzare, guadagnare l'effetto suolo senza perdere in termini di resistenza all'avanzamento.
05:39Sembra proprio che la gara di Miami sia lo spartiacque, una Ferrari che ha rivoluzionato
05:46tantissimo l'aerodinamica, ha fatto interventi su tutta la parte di gestione dei flussi di energia,
05:52ma soprattutto una Ferrari che fa debuttare il sistema di ala reversibile. Appuntamento a lunedì
05:59per cercare di capire come questa monoposto riuscirà a fare il salto di qualità.
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