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Lavoro, consumi elettrici e Made in Italy: ecco cosa c'è da sapere sull'economia italiana! 🇮🇹

Nuovi incentivi per lavoro stabile, giovani e donne: il decreto lavoro da 934 milioni di euro mira a garantire salari equi e contrastare lo sfruttamento digitale, promuovendo un patto tra governo e corpi intermedi.

I consumi elettrici segnano una crescita nel primo trimestre, con un aumento diffuso in tutto il paese e una buona performance delle fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico.

Il Made in Italy continua a trainare il turismo, generando un impatto economico di 14 miliardi di euro e rafforzando l'immagine dell'Italia a livello internazionale come marchio di qualità e prestigio.

Non perderti l'analisi del difficile contesto geopolitico e le decisioni della BCE sui tassi di interesse: scopri come il clima in Medio Oriente e la guerra in Ucraina influenzano le scelte economiche europee.

#EconomiaItalia #DecretoLavoro #MadeInItaly #BCE

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Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy, cominciamo come
00:16sempre con l'Italia con un tema molto importante, perché il governo vara il decreto lavoro
00:21dal 934 milioni di Euro, ne parleremo anche del nostro focus più avanti con Giuliano
00:27Zoppis, ma intanto cominciamo da qui. 934 milioni di Euro è la cifra stanziata dal Consiglio
00:38dei Ministri con il decreto lavoro varato in vista del primo maggio. Obiettivo del provvedimento
00:44garantire un salario giusto, promuovere l'occupazione stabile di giovani e donne e contrastare nuove
00:50forme di sfruttamento legate all'economia digitale. Il decreto proroga gli incentivi ai datori di
00:56lavoro per l'assunzione di under 35, per l'occupazione femminile e nella zona economica speciale
01:03unica per il mezzogiorno. Gli sgravi contributivi saranno vincolati al cosiddetto salario giusto.
01:09Le imprese, per ottenere gli incentivi, dovranno infatti garantire ai lavoratori una retribuzione
01:14non inferiore ai minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni
01:20sindacali e datoriali più rappresentative. L'obiettivo è contrastare il dumping e i
01:25contratti pirata. Sul fronte della lotta al caporalato digitale, il decreto prevede tra
01:31l'altro l'obbligo per le aziende di fornire informazioni chiare sulle modalità di funzionamento
01:36degli algoritmi che influenzano l'assegnazione dei compiti e i compensi. Inoltre sono previsti
01:42dei sostegni alle imprese che promuovono la conciliazione tra lavoro e vita familiare.
01:47Chiaramente noi vediamo questo provvedimento anche come un punto di partenza di una alleanza
01:54diciamo con un patto, di un patto con i corpi intermedi, le organizzazioni sindacali, le
02:00organizzazioni datoriali al quale molto più ampio, al quale voi sapete che ho fatto riferimento
02:05in diverse occasioni, in diverse conferenze stampa. Ecco, non è diciamo una vaga dichiarazione
02:12di principio, è invece una scelta concreta che poi si deve costruire provvedimento dopo
02:19provvedimento chiaramente con chi è disponibile per questo lavoro.
02:25Nel primo trimestre dell'anno sono cresciuti i consumi elettrici in Italia. A marzo il fabbisogno
02:31nazionale ha raggiunto i 26,5 miliardi di kilowattora con un aumento del 2,8% rispetto
02:37allo stesso mese dello scorso anno. Lo rileva Terna, la società che gestisce la rete di
02:42trasmissione nazionale. Il dato conferma un andamento positivo diffuso in tutto il paese,
02:48più 1,9% al nord, più 3,1% al centro e più 4,6% al sud e
02:55nelle isole. Anche i consumi
02:57industriali mostrano segnali di crescita, con l'indice che monitora circa mille imprese
03:02energivore, in aumento del 3,9%, segnando il settimo mese consecutivo di incremento.
03:09Sul fronte della produzione, le fonti rinnovabili hanno coperto il 39,3% della domanda elettrica
03:15nazionale. In particolare continua la crescita del fotovoltaico, che con 4 miliardi di kilowattora
03:21registra un aumento del 17,1% rispetto allo scorso anno, grazie soprattutto all'espansione
03:28della capacità installata. La produzione nazionale ha soddisfatto quasi l'80% della
03:34domanda complessiva, mentre il restante fa bisogno è stato coperto dall'energia importata
03:40dall'estero, in aumento rispetto allo scorso anno.
03:45Il Made in Italy genera un impatto economico rilevante sul settore turistico. La spesa complessiva
03:51raggiunge i 14 miliardi di euro, di cui 3,3% provengono dal comparto del lusso. Inoltre,
03:58costituisce una motivazione di viaggio per oltre il 42% dei turisti stranieri che scelgono
04:04l'Italia, secondo i dati dell'ufficio statistica del Ministero del Turismo. Al di là dei numeri
04:09però, il Made in Italy ha un valore più profondo. È uno dei principali punti di forza
04:14della competitività nazionale. Rappresenta infatti un elemento distintivo della cultura
04:19e dell'identità italiana, contribuendo a definire l'immagine del paese a livello
04:24internazionale. Si tratta di un marchio di qualità e prestigio che abbraccia diversi
04:29settori, dalla moda all'enogastronomia, dal design all'artigianato, rendendo l'esperienza
04:35turistica in Italia unica e difficilmente replicabile altrove. In un panorama globale
04:41in cui i viaggiatori cercano sempre più autenticità e qualità, assumono grande importanza le destinazioni
04:48italiane con una forte vocazione produttiva. Queste realtà offrono percorsi tematici, come
04:54itinerari enogastronomici, tour legati al design o visite a botteghe artigiane, sempre più
05:00integrati nell'offerta turistica complessiva. Attualmente oltre 185.000 imprese artigiane
05:07contribuiscono a collegare il Made in Italy al turismo, rappresentando circa il 15% dell'intero
05:14settore artigianale. Il clima geopolitico, quello che succede in Medio Oriente, che raccontiamo
05:22come agenzia di stampa tutti i giorni, ma anche nel nostro multimediale con Diplomacy
05:27Magazine, il racconto della geopolitica influisce sulle scelte economiche, anche sulle scelte a
05:32livello europeo. C'era molta attesa per questa riunione dalla BCE, la Banca Centrale Europea,
05:38per sapere le decisioni sui tassi di interesse per il costo del denaro. È una questione, è una
05:44questione che abbiamo affrontato molto spesso e molto approfonditamente a partire dall'invasione
05:49russa dell'Ucraina, sapete quello che è successo, siccome l'inflazione può crescere,
05:53già in parte cresce con quello che sta succedendo in Medio Oriente, in particolare con le navi
05:57bloccate Hormuz, questa decisione è molto ma molto importante ogni volta. Sentiamo.
06:06Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tre
06:12tassi di interesse di riferimento. Nel dettaglio, quelli sui depositi presso la Banca Centrale
06:17sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale
06:22rimarranno rispettivamente al 2, al 2,15 e al 2,4%. Per la BCE i rischi al rialzo per l
06:30'inflazione e i rischi
06:31al ribasso per la crescita si sono intensificati e il Consiglio Direttivo si impegna a definire
06:37la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo
06:42del 2% a medio termine. Il conflitto in Medio Oriente ha causato un brusco incremento delle
06:48quotazioni energetiche, sospingendo al rialzo i prezzi e gravando sul clima di fiducia. Le
06:54implicazioni della guerra per l'inflazione a medio termine e l'attività economica dipenderanno
06:59dall'intensità e dalla durata dello shock sui prezzi dell'energia e dalla portata dei
07:05suoi effetti. L'area dell'euro è entrata in questo periodo di forti rincari dell'energia
07:10con un'inflazione intorno all'obiettivo del 2% e un'economia che ha mostrato comunque
07:15una buona capacità di tenuta negli ultimi trimestri.
07:20La Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato destinato a
07:25sostenere i settori più colpiti dalla crisi in Medio Oriente. Le misure riguardano in particolare
07:31agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica e saranno operative
07:37fino al 31 dicembre, con revisioni periodiche in base all'evoluzione della situazione economica
07:42e degli sviluppi della crisi. Per l'agricoltura, la pesca, il trasporto terrestre e il trasporto
07:48marittimo a corto raggio, intra-UE, gli Stati membri potranno compensare fino al 70% dei costi
07:54extra, sostenuti per via dell'aumento dei prezzi dei combustibili e dei fertilizzanti.
07:59Per questi settori, un'opzione semplificata renderà più facile per i beneficiari essere
08:05ammessi agli aiuti. Per le industrie ad alta intensità energetica, sarà possibile aumentare
08:10gli aiuti dal 50 al 70% per il costo dell'energia elettrica, fino al 50% del consumo totale
08:17del
08:17beneficiario. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione, che ha previsto un processo rapido
08:24di approvazione. Il provvedimento rientra tra le iniziative adottate dall'Unione Europea
08:29per far fronte alle recenti impennate dei prezzi dei combustibili fossili importati e
08:34alla volatilità dei prezzi dell'energia nel breve termine.
08:40Dopo le notizie sull'Europa, oggi la nostra intervista. Sapete, c'è sempre un ritratto
08:4715 minuti circa nel nostro format. Oggi è venuto a trovarci negli studi di Milano.
08:52Roberto Giovenco, benvenuto.
08:54Grazie Claudio.
08:56Grazie, grazie del nostro invito.
08:58Chief Operating Officer di Rina Prime. Io lo dico così, a un mio verso, tradurre le qualifiche
09:03in inglese e in italiano. Sarebbe?
09:05Il direttore generale.
09:07Però, insomma, va bene, lo diciamo. Nella prima puntata di questo programma, che sta per
09:12compiere quattro anni, ho promesso di fare ciò che i giornalisti economici in Italia non
09:16fanno, cioè di non essere esoterico e di spiegare l'economia alla gente, in maniera
09:20che la possa capire. Tant'è vero, vorrei portare anche l'educazione finanziaria nelle
09:24scuole. Sto facendo questa battaglia così, quello che lei dice, può essere compreso da
09:28tutti. Così i cittadini capiscono di che cosa parliamo, visto che sono temi importanti.
09:33Giusto?
09:33Perfettamente condivisibile, proviamo a fare lo stesso con il real estate.
09:37No, certo. Io lo dico con simpatia. E quindi la seconda cosa che chiedo è che cos'è Rina
09:41Prime, ovviamente, cosa si occupa, la sua mission e quanti sono i suoi addetti.
09:46Bene, allora, Rina Prime intanto è il real estate di Rina. Rina è un grande gruppo multinazionale,
09:56operativo in 70 paesi al mondo, con 200 uffici e quasi 7000 colleghi, che lavorano in un
10:03nel settore dell'ingegneria, dell'engineering consulting e dei servizi accreditati, quindi
10:08ISO, certificazione ISO, classificazione navale. Noi siamo, diciamo, la terza gamba di questo
10:17gruppo che si occupa del settore immobiliare. Siamo operativi da ormai una decina di anni in
10:26questa configurazione e la nostra mission è quella di supportare ovviamente i clienti,
10:31e ci mancherebbe, secondo una filiera di servizi che noi definiamo end to end, cioè dall'inizio
10:39alla fine, in parole povere. Quindi andiamo a supportarli tramite competenze specialistiche
10:48di ingegneria e di servizi, di due diligence, quindi di verifica e valutazione immobiliare,
10:56dalla fase di cosiddetta origination, quindi quando parte l'investimento immobiliare, fino
11:02alla fase cosiddetta di exit, quindi quando l'investitore vuole realizzare e monetizzare
11:07il valore dell'asset. Quindi questa è la nostra missione. Come la portiamo avanti? La portiamo
11:13avanti implementando quelle che oggi sono le tecnologie digitali e non possiamo farne
11:18a meno. Oggi il mondo è in una wave digitale continua e quindi anche noi creiamo, attraverso
11:25le nostre competenze digitali, che sono proprietarie specialistiche, una piattaforma che unisce le
11:31competenze tecniche, le competenze digitali in senso stretto, le competenze in ambito energetico
11:39e quindi di riqualificazione del settore immobiliare e le competenze finanziarie, perché
11:45oggi il settore immobiliare non può essere gestito senza avere una perfetta consapevolezza
11:51dei meccanismi economici e finanziari alla base di questo mondo. Quanti siamo? Siamo
11:57350 professionisti sparsi in tutta Italia, in parte in Europa, ma ci avvaliamo di un network
12:05di collaboratori esterni, fidelizzati, che porta quasi a raddoppiare il nostro organico.
12:13Allora, tutto molto chiaro. Io vorrei tornare su questa dimensione non solo italiana, perché
12:19noi lo spieghiamo nei nostri format di geopolitica, il mondo è sempre più complicato, abbiamo portato
12:24il primo piano in Europa, abbiamo detto che non siamo più soli, quindi anche nelle reti,
12:28nelle network di questo tipo esiste questa dimensione. Quali sono i mercati internazionali
12:34in cui siete più attivi e quali sono le novità su questo fronte, visto che il mondo cambia
12:38in continuazione? Esatto, il mondo è appunto in una wave di cambiamento continuo, il nostro
12:44network internazionale oggi è un network prettamente europeo, siamo operativi in alcuni
12:50paesi europei che sono quelli un po' più importanti dal punto di vista del settore immobiliare,
12:55quindi la Germania, United Kingdom, nonostante diciamo le dinamiche conseguenti al processo
13:02di Brexit, siamo presenti in Polonia che è un paese in forte crescita ed evoluzione, soprattutto
13:09dal punto di vista degli investimenti sia europei, sia nazionali, sia extranazionali, siamo
13:16presenti in Svizzera e di recente abbiamo la nostra presenza importante qualificata nella
13:22penisola iberica, abbiamo di recente completato un'acquisizione molto importante per il nostro
13:28settore di una società spagnola che si chiama Global che è il terzo player spagnolo nel settore
13:35delle valutazioni immobiliari, questo chiaramente amplia ulteriormente il nostro network e la presenza
13:43europea per noi è importante e qualificante perché oggi nell'Europa soprattutto in funzione
13:50di quello che è la situazione geopolitica internazionale si stanno nuovamente concentrando
13:56una serie di investimenti anche da player esteri. Per dare dei numeri oggi in Europa circa la metà
14:04degli investimenti viene da fuori Europa e nel bacino del Mediterraneo ancora di più è innescata
14:11una wave importante di nuovi investimenti. In Italia oggi si stima che circa il 60% degli investimenti
14:19nel real estate venga da fuori dall'Italia e questo è un segnale molto importante di resilienza
14:26del nostro paese rispetto a delle situazioni geopolitiche che stanno un po' scuotendo al
14:32settore internazionale. Quindi oggi il real estate, quindi l'immobiliare sta diventando un po' un settore
14:38di rifugio dove si concentrano interessi in contesti stabili. L'Europa malgrado tutto alla fine a livello di
14:47valutazione planetaria è uno dei contesti più stabili dove le attenzioni degli investitori si possono
14:52concentrare. Questa è una notizia importante perché noi qui siamo nello spazio multimediale di un'agenzia,
14:57quindi un'agenzia scritta, video, social e anche siti abbonati, però siamo sempre comunque un'agenzia
15:05e quindi quello che lei dice lo pericoliamo agli altri, quindi diamo anche delle notizie, come si dice,
15:09e quindi notizie anche di natura economica molto importanti. Senta, parliamo di un tema che ho affrontato
15:15tante volte nel mio lavoro di giornalista sia politico che economico e che sono le smart cities.
15:21L'abbiamo affrontato da tanti punti di vista, io se dovessi fare un schema direi tecnologia, spazi sempre
15:27più intelligenti e dall'altro qualità della vita e sostenibilità, se le piace questa doppia filiera.
15:33Allora in un tema così delicato e così decisivo per la vita dei cittadini e dei grandi spazi urbani,
15:41ecco una realtà come la vostra, come Arena Prime, le vostre competenze, come le portate dentro?
15:46Intanto il paradigma che hai declinato mi piace molto e senz'altro sposa quella che è la nostra
15:52strategia, la nostra visione rispetto al tema delle smart city. Se ne parla da tanti anni di smart city,
16:00ma in realtà ancora ad oggi si fa fatica a mettere a terra un format o quantomeno un paradigma
16:08di smart city che sia accreditato diciamo universalmente tra gli operatori. E quindi quello
16:14che oggi noi notiamo a livello europeo, per fermarci a livello europeo, sono diverse tendenze
16:20che vengono interpretate da grandi città che da questo punto di vista sono un po' lo
16:28stato dei laboratori. Mi riferisco ad esempio a Barcellona, con Barcellona noi cominciamo
16:35ad avere un rapporto di interscambio abbastanza intenso, anche a motivo della nostra presenza
16:43recente sulla Spagna, ed è un laboratorio dove il regolatore pubblico, e qui direi a differenza
16:50di tanti i nostri regolatori pubblici in Italia, crea un ambiente dove la domanda offerta si vanno
16:57ad intersecare. Quindi chi ha disponibilità di ambiti da riqualificare piuttosto che di
17:04estensioni di terreno che possono essere dedicate alla realizzazione di riqualificazioni urbane,
17:09ai sensi però di un piano regolatore che è gestito dalla municipalità, si mette in
17:15contatto con coloro che sono gli investitori che quindi hanno esigenza di investire o interesse
17:20a investire. E se noi andiamo a Barcellona vediamo l'effetto positivo di questo incrocio
17:26tra domanda e offerta. Cos'è la Smart City per noi? La Smart City è un complesso di reti,
17:33quasi una rete neurale, e di servizi alla cittadinanza per superare una serie di risultati
17:39situazioni endogene e di situazioni anche patologiche che a volte nei contesti urbani si innescano.
17:49E quindi da questo punto di vista cosa si tratta? Si tratta di costruire un piano industriale
17:56per le città. E su cosa baseresti tu un piano industriale per la tua città? Io partirei,
18:03ma poi il dibattito è aperto, partirei sul consolidamento di una base di dati. Oggi edifici,
18:11infrastrutture e servizi parlano attraverso la creazione di una grande mole di dati, quindi
18:16mettere a sistema e condividere una grande mole di dati per riuscire a trarne quelle che sono nuove
18:22funzionalità e nuovi servizi è la sfida dei prossimi anni. E poi su cosa costruiremmo questo
18:30piano industriale sulla messa a fattor comune dei servizi stessi per appianare quelle che
18:38sono le disparità all'interno del contesto urbano. Noi oggi soffriamo spesso del male
18:43delle periferie, quindi perché non realizzare un'ideale cucitura del contesto urbano tra
18:50quartieri centrali e quartieri periferici dove la periferia non deve diventare un ambito
18:55di emarginazione o di esternalizzazione, ma deve diventare un ambito di inclusione.
19:01E poi altro asset fondamentale, gli immobili tipicamente sono immobili, quindi sono difficili
19:11da rendere liquidi. Ora il fatto di digitalizzare l'immobile, inserirlo in un network che ne
19:16consente la valorizzazione nell'ambito di progetti o privati o pubblici o misti, pubblico
19:22privato, di rivalutazione e riqualificazione permette di rendere liquido l'immobile e questa
19:28è la nostra scommessa per gli anni a venire.
19:33Mi sembra tutto molto importante, caro direttore dobbiamo correre un po', guardi il tempo come
19:37l'abbiamo costruito, io non l'ho mai interrotto perché è molto interessante quello che dice,
19:41è anche molto chiaro e poi sono temi importanti, solo che il nostro format si basa sul tempo,
19:46quindi dobbiamo fare, io una volta ho sbagliato a lanciare la pubblicità quando facevo il TG,
19:51mi chiamo a pubblicità e dice il primo break, lo paga lei, dico no, per carità, non c'è
19:55neanche il soldi e lo stipendio, quindi non abbiamo il break però insomma il tempo, non
19:59lo consumo io. Se dico comune di Roma e dico progetto Atlante, lei che cosa mi dice?
20:05Il primo esempio...
20:07Il sindaco di Roma, in campagna elettorale, qualtieri, l'avevo intervistato, promise 15 minuti,
20:13nei famosi modelli di 15 minuti, periferia, 100, poi sappiamo tutti che le cose non si possono
20:18realizzare meccanicamente, però l'idea era giusta, che era quello di accorciare i tempi
20:23di separazione e anche un grande antropologo come Marco Cee disse, poi non c'è più un
20:29centro nella periferia, ogni posto diventa un centro sei servizi essenziali, lo dico solo
20:33per completare. Allora, comune di Roma, Argentina Prime, Atlante, che vuol dire?
20:39Il primo, direi, progetto imprenditoriale di costituzione di un ambito urbano regolamentato,
20:47quindi un vero progetto industriale per la città. Abbiamo digitalizzato tutti gli immobili
20:53del comune di Roma, parliamo di 100 mila immobili e parliamo di un'azione capillare
20:58di recupero di dati e di omogeneizzazione e resa coerenza di dati che mancava al contesto
21:06di Roma Capitale. Questo cosa ha abilitato? Ha abilitato una piattaforma per dare vita
21:10a nuovi servizi per gli utenti, cioè coloro che vivono gli immobili del comune di Roma,
21:16ma per il comune stesso. Abbiamo dato l'opportunità di creare trasparenza, tempi rapidi, approfondimento
21:25e conoscenza precisa di cosa oggi il soggetto pubblico ha in mano e come lo può utilizzare
21:31e o valorizzare e quindi abbiamo dato l'opportunità al comune di creare un programma di valorizzazione
21:38e riqualificazione dei propri immobili che sicuramente avrà una validità nei prossimi
21:45dieci anni. In più abbiamo supportato l'avvio di una seria politica di manutenzione predittiva
21:53e preventiva degli immobili a disposizione della pubblica amministrazione, chiaramente
21:57nell'interesse della collettività. Da questo, diciamo così, è la casa, come lei sa anche
22:01politicamente, no? Assolutamente.
22:04Insomma, il primo maggio c'è un decreto governativo, la casa rimane un tema...
22:08Rimane un tema nevralgico per il Paese, noi sul piano casa chiaramente abbiamo un interesse
22:18specifico a collaborare e ad essere proattivi nel mettere a disposizione la digitalizzazione
22:24immobiliare come asset per permettere l'implementazione.
22:27Ecco, senta, allora, le cose che lei dice come struttura, come laboratorio di questo progetto
22:32Atlante, che è così importante per Roma, per i cittadini romani, può essere un elemento
22:37di altri progetti che avete in mente di fare in futuro, d'altra parte?
22:40Ma, senz'altro sì...
22:42Qualcosa in più, qualcosa in meno, qualcosa di più nuovo?
22:44Ma, diciamo, abbiamo creato un benchmark. Dal benchmark noi contiamo oggi, grazie ad una
22:50particolare condizione di mercato che vede il necessario sviluppo di politiche comunitarie,
22:56soprattutto in ambito di riqualificazione energetica e di rivalutazione dei contesti
23:01urbani da una parte, ma non dimentichiamoci la normativa CRUAL che fa riferimento all'informa
23:071.15 del PNRR, dove le pubbliche amministrazioni devono inserire a bilancio i valori economico-patrimoniali
23:15dei propri asset, creano delle condizioni perché diverse e tantissime, direi, municipalità
23:24vadano nella direzione di implementare questo tipo di progettualità. E chiaramente per noi
23:29è un obiettivo strategico non solo fornire questo tipo di servizi, ma riuscire a imporci
23:36anche come player di riferimento in questo mercato.
23:39Se le posso richiedere se c'è una notizia più precisa di dove e come fare altri progetti
23:44come Atlante, se lo fai o se no?
23:46Noi abbiamo in corso diversi approfondimenti di progettualità con regioni, quali può essere
23:52la regione Sardegna piuttosto che con la città metropolitana di Napoli ad esempio, serviamo
23:58la regione Piemonte, quindi tutta l'edilizia economico-residenziale pubblica e quindi stiamo
24:05ampliando ulteriormente la sfera di queste progettualità nell'ambito appunto del benchmark
24:11che abbiamo creato negli ultimi tre anni con Roma Capitale.
24:14L'ha detto un po' in tutte le risposte, l'ha detto all'inizio, il real estate è un
24:19mondo che sta cambiando, come cambia il mondo, lo segue, abbiamo parlato di intelligenza
24:23artificiale, di digitale, di sostenibilità, di un nuovo modo di vedere insomma anche la
24:29tecnologia. In fondo non l'abbiamo mai detto anche del capitale umano, delle persone, perché
24:34io ho sempre dell'idea, io non sono né apocalittico né integrato, dico che l'homo sapiens
24:39conta ancora. Allora in tutto questo come riuscite a rispondere a questa trasformazione, a questa
24:44complessità nuova?
24:46Beh, noi stiamo creando e riconvertendo tante professionalità verso l'utilizzo e lo sfruttamento,
24:55noi lo chiamiamo leverage, dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie. Questi sono dei potenti
25:01abilitatori per incrementare notevolmente sia le capacità, sia le professionalità dei nostri
25:08operatori, sia sul territorio, sia nei confronti dei clienti. La sfida della tecnologia sicuramente
25:14è un punto di svolta. Oggi la capacità computazionale ci abilita a fare cose che qualche anno fa non
25:23erano pensabili. Lei pensi che abbiamo costruito per Roma Capitale, abbiamo digitalizzato 4 milioni
25:30di documenti, a un ritmo di 36 mila documenti al giorno. Impressa impossibile se non avessimo
25:38avuto un rapporto importante sull'AI.
25:41Esatto, avremmo dovuto reclutare mille conventi per 50 anni, cosa ovviamente impraticabile.
25:48Dove andiamo? Andiamo verso un ampliamento del network, quindi esportazione di competenze
25:53specifiche negli ambiti europei in cui siamo presenti, ma anche importazione di competenze
25:58che oggi nei paesi europei dove siamo presenti ci vengono offerte dal mercato.
26:04Io la ringrazio, insomma mi siamo presi qualche minuto in più ma ne valeva la pena, la ringrazio
26:08per la sua disponibilità e anche per la chiarezza con cui ci hai illustrato tutti i temi che abbiamo
26:13affrontato, che ricordo sono temi decisivi per la qualità della vita delle persone e anche
26:18del portafoglio, vero o no? Assolutamente. Grazie a Roberto Giovenco, Chief Operating
26:25Officer di Rina Prime, direttore generale di Rina Prime, insomma grazie per essere stato
26:30con noi, adesso se ha piacere vediamo in scaletta le novità di un mondo che le può interessare
26:36sono quelle dell'ITEC, magari si può trovare qualche notizia, può essere di interesse anche
26:41per Rina Prime, va bene? E grazie a tutti voi. Grazie a lei e ci vediamo in servizio, eccolo.
26:49Governare la sicurezza digitale è il tema dell'incontro organizzato dal sindacato di
26:54polizia COISP a Roma. L'appuntamento si propone come un momento di confronto tra istituzioni,
27:00vertici del settore e mondo delle imprese, su una questione sempre più decisiva per la tenuta
27:06del sistema paese, la gestione dei dati nell'era digitale tra nuove minacce, protezione delle
27:12infrastrutture strategiche e controllo. Una giornata importantissima perché analizziamo
27:17dal profondo i temi della sicurezza informatica, della cybersicurezza, delle aggressioni sempre
27:24più insidiose che avvengono attraverso la rete, quelle che sono le cosiddette aggressioni
27:31ibride che avvengono attraverso la rete ma poi si concretizzano magari con il furto
27:36d'identità, con le aggressioni ai più anziani, alle persone più fragili e meno attrezzate.
27:43Quindi sarà una giornata in cui sviscereremo nei particolari sia dal punto di vista giuridico
27:49che tecnico insieme anche alla professoressa Finochiaro dell'Università di Bologna, quelle
27:55che sono le tecniche per difenderci e quelle che sono le normative e le innovazioni che
28:00si potrebbero avere per difendere di più e meglio i cittadini del nostro paese.
28:04Non si è trattato di un confronto tecnico ma di un'occasione di riflessione politica
28:08istituzionale su uno scenario in cui la dimensione digitale rappresenta ormai il prolungamento
28:13di quella fisica. Il congresso è stato momento di confronto sulle nuove sfide della sicurezza
28:19nello spazio digitale con la partecipazione tra gli altri del ministro degli interni Matteo
28:25Piantedosi, vertice della pubblica sicurezza, esperti di telecomunicazioni e studiosi del
28:31diritto del web.
28:32Ad oggi le minacce nuove che sono determinate da un nuovo contesto geopolitico, da misure
28:41di attacchi fatti con l'intelligenza artificiale che sono molto più avanzati, richiedono non
28:48solo nuovi strumenti, nuovi punti di incontro ma le modalità sono fondamentali. Ad oggi
28:55bisogna essere smart e veloci come sono gli attacchi, quindi bisogna fornire anche punti
29:03di contatto certi ma anche informali che vengono attivati al bisogno. Ad oggi la differenza la
29:11fa la velocità, essere smart. Il mondo sta andando troppo veloce per essere decodificato
29:19in un modo formale come eravamo abituati dieci anni fa, quindi ci dobbiamo adeguare anche
29:25nel gestire le situazioni di emergenza in real time.
29:33E dopo il TEC il nostro focus sull'attualità con il nostro economista di fiducia Giuliano
29:40Zoppis, ancora una volta lui a Roma e a Milano, ma l'importante è che possiamo dialogare televisivamente
29:45per il nostro pubblico e dare le notizie. Stavolta non parliamo di economia di guerra
29:49se non in parte, perché comunque c'è sempre presente anche delle decisioni che prende il
29:54governo, ma di due fronti importanti proprio nella politica economica del governo che sono
30:00il lavoro e il piano casa, complessivamente quasi una sorta di soluzione primo maggio,
30:06chiamiamola così, ma non a caso festa dei lavoratori.
30:09Prego.
30:09Sì, diciamo che il governo rilancia la sua azione sul fronte economico con due importantissimi
30:16provvedimenti che contengono una serie di novità anche di tipo politico, di politica economica
30:23e sindacale. È stato varato il decreto lavoro che rafforza moltissimo il ruolo della contrattazione
30:30collettiva, incentiva la stabilizzazione di under 35 donne e detta nuove regole per il
30:37lavoro che viene mediato dalle cosiddette piattaforme tecnologiche e digitali. Il tutto per circa
30:43un miliardo di Euro. In particolare per le donne di qualsiasi età per tutto l'anno è possibile
30:50l'assunzione con esoneri contributivi del 100% per le imprese fino a 650 Euro al mese
30:59che salgono 800 per le cosiddette regioni della ZES che ricordiamo Claudio sono tutte
31:05le regioni del Mezzogiorno più Marche, Abruzzo e Umbria che hanno un trattamento agevolativo
31:13molto particolare. Per gli under 35 appartenenti a tutta la serie di categorie più svantaggiate
31:20anche in questo caso per tutto l'anno c'è la possibilità di avere assunzioni con un esonero
31:26contributivo anche in questo caso del 100% per 24 mesi, 500 Euro al mese massimo che arrivano
31:33a 650 per le regioni della ZES. Ma qui scatta un meccanismo molto importante per quello che
31:40riguarda il sindacato. Il leader della UID Bombardieri ha detto che queste novità sono
31:48state per la prima volta introdotte da un governo italiano, non erano state mai applicate.
31:53Di cosa si tratta? Si tratta sostanzialmente che avrà diritto a tutta questa serie di agevolazioni
32:00il mondo imprenditoriale che applicherà il cosiddetto salario giusto. Il salario giusto
32:06Claudio di fatto è la risposta del governo a un salario minimo. È molto importante perché
32:14riguarda sostanzialmente il miglior trattamento economico dal punto di vista sia salariale che
32:20normativo che è stato fissato a livello di contratto collettivo di lavoro fra le parti
32:27sociali e il sindacato, ma non qualsiasi sindacato, i sindacati maggiormente rappresentativi.
32:33Quindi di fatto viene messo uno stop ai cosiddetti contratti pirata che spesso venivano siglati
32:39in forma negativa per il lavoratore e questo è un riconoscimento che due sindacati su tre
32:46hanno fatto apertamente e quindi da questo punto di vista è anche politicamente importante.
32:51C'è un'altra cosa, una novità, se il contratto di lavoro scaduto non viene rinnovato
32:58entro un anno scatterà in automatico un adeguamento del salario al 30% dell'inflazione
33:06e inoltre le parti avranno libertà di stabilire altre forme di recupero in qualche modo.
33:13Quindi questo accesso agli incentivi condizionato all'adesione al salario giusto è, Claudio,
33:20politicamente una novità molto importante e vediamo adesso anche il dibattito politico
33:24come si svilupperà, soprattutto in coincidenza con queste date in cui di lavoro si parla tanto.
33:30E questo è il primo fronte.
33:32Se vuoi, Claudio...
33:32Esatto, il piano casa?
33:34Il piano casa è molto importante, era contenuto nel piano del programma governativo
33:41come uno dei cavalli di battaglia e sostanzialmente punta attraverso lo stanziamento di 970 milioni
33:49a cui si aggiungerà oltre un miliardo derivante dai cosiddetti fondi di coesione
33:54per le politiche abitative, punta a mettere sul mercato 100 mila nuovi alloggi.
34:02È molto importante, qui saltano fuori delle cifre interessanti, perché una parte sarà
34:07la riqualificazione delle casi popolari che sarà coordinata addirittura da un commissario
34:12governativo insieme alle regioni e ai comuni e forse un dato interessante è sapere che ne
34:19esistono oltre 60 mila, oltre a 22 mila e 500 casi occupate e che la ristrutturazione
34:26media di una di questi alloggi costa circa 20 mila Euro.
34:30Quindi queste risorse saranno spalmate su più annualità e questi alloggi saranno ovviamente
34:37riservati alle categorie più deboli a prezzi calmierati e sono stati individuati in questo
34:43senso giovani coppie, genitori separati, disabili, i lavoratori e gli studenti fuori sede, le donne
34:50vittime di violenza, le famiglie monogenitoriali e le famiglie con i minori a carico. Saranno
34:57le categorie che avranno la precedenza nell'assegnazione di questi 100 mila nuovi alloggi.
35:03E' importante perché viene fissato anche un criterio di finanziamento nuovo, nel senso
35:10che questi fondi di cui ti ho detto saranno ovviamente fondi che saranno moltiplicati
35:17perché il finanziamento metterà in moto una serie di lavori molto importanti, ricordiamo
35:23che da sempre l'edilizia è ritenuta un po' il motore dell'economia e interverranno
35:29in questo discorso di finanziamento fondi immobiliari, forti soprattutto al nord, le
35:35società di gestione di risparmio, le banche e le fondazioni bancarie, quindi un sistema
35:40di finanziamento pubblico privato per la realizzazione dell'intero piano.
35:45E la cosa interessante è che a tutto questo meccanismo di nuovi alloggi si uniscono altre
35:52norme, per esempio norme più stringenti sugli sfratti, che oggi come sappiamo vanno
35:57alle canonde greche e nell'ultimo anno, questo è un dato curioso e interessante che volevo
36:02però dare, è stato sgombrato circa il 10% delle case popolari occupate.
36:07Oggi abbiamo fatto un focus di grande interesse pubblico per i nostri cittadini che ci seguono
36:13e per tutti quelli che guardano i nostri prodotti, perché abbiamo parlato di lavoro e di casa,
36:18quindi sono due cose talmente popolari, però insomma mi serve anche con delle notizie che
36:23noi come sempre diamo, noi siamo in un paese, permettimi di fare un po' giornalista politico
36:28rispetto a te che sei più giornalista economico, in cui ogni volta che parla la maggioranza
36:32all'opposizione non va mai bene, ogni volta che c'è una cosa, io dico sempre che in una
36:35democrazia dobbiamo prendere il buono delle politiche che vengono fatte, comunque quando
36:40vengono fatte sul serio nell'interesse dei cittadini, poi niente è perfetto, tutto si
36:44può discutere, anche il Premier Meloni parlando ai sindacati confederali ha detto alla fine
36:51di questo Consiglio dei Ministri così importante, si lavora costruendo insieme, non certo mettendoci
36:58sempre gli uni contro gli altri, giusto?
36:59Il dato politico Claudio di questa cosa è che una parte di queste misure sono state
37:06derivate dal confronto che il Governo ha avuto con le parti sociali, quindi da questo punto
37:11di vista si torna un pochino ai tempi passati quando il Governo Ciampi aveva messo in piedi
37:19questo sistema della concertazione che poi devo dire si è perso per strada.
37:24Era giusto dire anche questo, grazie al nostro Giuliano Zoppis, noi ci vediamo il servizio
37:30sulle novità dell'agri-food, cresce, ma l'aveva detto Zoppis anche la scorsa settimana,
37:35l'attenzione delle famiglie verso frutta e verdura, vediamo.
37:42Le famiglie italiane confermano una forte attenzione verso un'alimentazione sana, sostenibile
37:48e orientata ai prodotti vegetali e riscoprono il piacere di cucinare a casa, è quanto emerge
37:54dall'analisi presentata da Ismea in occasione di McFruit 2026. Nel 2025 la spesa complessiva
38:01delle famiglie per prodotti alimentari e bevande analcoliche ha raggiunto i 193,7 miliardi
38:07di euro, in crescita del 3% rispetto all'anno precedente. All'interno del settore l'ortofrutta
38:14si conferma protagonista con un valore di quasi 43 miliardi di euro e una quota del 23% sul
38:21totale food.
38:22È un settore al quale il governo Meloni e il ministro Lollobrigi e il ministro dell'Agricoltura
38:27hanno dedicato tantissime risorse. Basti pensare al PNRR, al piano nazionale di ripresa e di
38:32resilienza. Il comparto dell'ortofrutta fra progetti istruiti e quelli in istruttoria
38:37vale oltre 2 miliardi di investimenti richiesti e oltre 1 miliardo e 200 milioni di agevolazioni.
38:44Le nuove opportunità verranno anche dal Mercosur. Oggi presenteremo uno studio sulle mele,
38:50mele che esportiamo soprattutto in Brasile per oltre 40 mila tonnellate che potranno avere
38:55un grande beneficio dalla liberalizzazione degli accordi commerciali.
38:58In questo contesto le famiglie con figli della generazione alfa, i nati da 2010 in poi, rappresentano
39:04un segmento strategico. Cresciuti in un ambiente digitale, in nuclei familiari più piccoli e
39:09attenti alla qualità dell'alimentazione, alla sostenibilità ambientale e alla salute,
39:14questi giovani consumatori influenzano sempre più le scelte d'acquisto. Il loro rapporto
39:19con frutta e verdura resta tuttavia ambivalente. Se da un lato i genitori promuovono un'alimentazione
39:25equilibrata, dall'altro i bambini sono esposti a un'offerta alimentare molto ampia, che include
39:31snack, prodotti pronti e cibi ad alto contenuto ed onistico.
39:36Ismae è presente qui con un suo stand nel quale attua un programma ministeriale, un programma
39:41del Masaf, frutta e verdura nelle scuole, con tanti bambini delle scuole primarie, dell'obbligo,
39:46che si improvviseranno piccoli chef. Ci saranno premi per tutti, ovviamente, ma è un'occasione
39:51insieme a nutrizionisti, insieme a esperti del settore, per far imparare ai bambini, fin
39:57dall'età più piccola, fin dall'età scolare, quanto è buono, sano e divertente mangiare
40:02verdura e frutta fresca, quindi anche nell'ambito di una buona educazione alimentare.
40:08E' tutto per questa puntata di Italpress Economy, ricca e puntuale come sempre, secondo noi,
40:15per raccontarvi 7 giorni di economia italiana e non solo per sapere le cose necessarie da
40:21sapere, come sempre, con puntualità e chiarezza per voi e se volete ci ritroverete venerdì
40:28prossimo puntuali. Grazie, arrivederci.
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