00:04La produzione di colori a olio risale all'alba della civiltà, quando si cominciò a mescolare
00:09sostanze minerali con cera o olio. Nel XIII secolo il processo venne affinato con l'introduzione
00:15dell'olio di semi di lino come fissante dei pigmenti, che favoriva la stratificazione.
00:20Infatti a secoli di distanza questi dipinti hanno ancora colori vivissimi.
00:30Oggi molti pigmenti dei colori ad olio sono ancora di origine naturale ed altri sono sintetici.
00:37Entrambi sono venduti in polvere agli stabilimenti industriali.
00:44Il pigmento bruno si ricava dal nero di seppia, un certo tipo di giallo dal piombo, e il rosso
00:51dal minerale di mercurio. In passato i pigmenti si ricavavano anche da pietre e corteccia,
00:57dall'albero della gomma, dal vetro macinato e persino dall'arsenico.
01:02Nei laboratori di questa azienda si lavora anche due anni per trovare la formula di un
01:08nuovo colore. Un addetto mescola precise quantità di olio di semi di lino e pigmento in una frantumatrice
01:14automatica. La macchina mescola insieme gli ingredienti disperdendo le particelle di pigmento
01:22nell'olio. Per ogni campione si altera lievemente la formula originale in cerca dell'equilibrio
01:28perfetto.
01:33I ricercatori confrontano i vari colori ottenuti e scelgono il migliore.
01:39L'esatta quantità di olio di semi di lino viene pompata nel mescolatore, quindi si aggiunge
01:44la dose prevista di pigmento. La gran parte dei colori si produce con un solo pigmento.
01:54La formula specifica anche durata e velocità del processo di mescolazione.
02:03La miscela così ottenuta è versata in un altro utensile, dove tre rulli di dispersione
02:08fanno sfregare gli ingredienti tra loro, separando le particelle di pigmento e inglobandole
02:14nell'olio. La formula stabilisce quanta pressione debbano applicare i rulli, la velocità di rotazione
02:20e la durata della lavorazione. Il processo può richiedere ore o anche giorni, dipende dalla
02:25consistenza del pigmento.
02:29Al reparto controllo qualità si prelevano campioni di ogni impasto che esce dal mescolatore,
02:34sottoponendoli ad una serie di esami. Si controlla il colore in entrata e in uscita
02:40dalla macchina per assicurarsi che la miscela sia uniforme.
02:47Primo, il cosiddetto test di bagnabilità. Si colloca un peso di ottone su un deposito
02:53di colore per un tempo determinato, quindi se ne misura il volume e la superficie coperta.
02:59Se la distribuzione non risulta abbastanza rapida, la miscela viene ripassata nuovamente.
03:05Poi, il test di viscosità. Sull'asta graduata sono riportate le dimensioni delle particelle
03:11di colore in micron, milionesimi di metro. Se risultano troppo grandi, il colore va ulteriormente
03:18rifinito. Infine, si cronometra il tempo che occorre perché il colore risulti secco al tatto.
03:25Ogni colore ha uno specifico tempo di asciugatura che va da due giorni a due settimane.
03:30L'azienda produttrice fornisce un campionario che mostra i 120 colori disponibili. Ognuno
03:36viene spennellato su un foglio ricoperto di primer. Quando il colore si asciuga, ogni
03:41striscia viene tagliata in riquadri chiamati chips.
03:50La composizione è effettuata da una macchina monta cliché. Sul fondo c'è una sezione per
03:55ogni colore, mentre sulla parte superiore c'è la base in cartone che riporta specifiche
04:00informazioni. Una volta caricate le pile di chips colorate e passata la colla sul cartone,
04:05basta far combaciare la metà inferiore e superiore. Ogni chip aderisce nel punto fissato sul cartone.
04:21Torniamo alla linea di produzione dove si confeziona un colore per volta in tubetti simili
04:26a quelli del dentifricio, con tappino svitabile. Una volta applicate le etichette, i tubetti
04:32passano alla riempitriccia automatica. Qui i tubetti sono allineati per essere chiusi.
04:43un effusore inietta il colore. Poi una mossa schiaccia e chiude un'estremità. Un rullo
04:50vi passa sopra per farla aderire al meglio. Ora i colori ad olio sono pronti per liberare
04:59l'artista che è in voi.