00:00Ben tornati a Com'è Fatto. La musica verrà di nuovo servita sul piatto. I dischi in vinile
00:06hanno un successo sempre crescente fra collezionisti e DJ. Per provvedere alle
00:11richieste di questo mercato alcune case discografiche stanno realizzando più musica in
00:15vinile. Un processo che richiede una performance ben orchestrata. Per dare inizio al giro bisogna
00:25prima tagliare un disco matrice. Questo disco piatto è fatto di alluminio e sarà il nucleo
00:31centrale della matrice. All'inizio la superficie ha una consistenza ruvida ma viene smerigliata e
00:37levigata. I dischi in alluminio vengono posizionati su un nastro trasportatore e viaggiano verso un
00:46dispositivo che li ricoprirà con uno strato di lacca. Il disco entra nel rivestitore a cortina.
00:56La lacca di nitrocellulosa cola lentamente da una lunga e sottile apertura formando un velo o cortina.
01:05Quando il disco passa attraverso la cortina viene ricoperto di lacca.
01:12Dei rulli con raschiatoi catturano il liquido in eccesso. La lacca in eccesso viene riutilizzata.
01:20La lacca si asciuga immediatamente. I solventi evaporano e la vernice indurisce creando una
01:26finitura simile a quella dello smalto.
01:35In questa postazione di controllo gli operai ispezionano ogni disco laccato cercando buchi,
01:42protuberanze o sporco. Non verrà tollerata neanche la minima imperfezione. Il tasso di scarto è alto
01:48circa il 50%. Gli scarti vengono riciclati. I dischi matrice buoni vengono bordati con un orlo
01:58di plastica. Questo eviterà che i dischi struscino l'uno con l'altro durante l'accatastamento danneggiando
02:04la finitura. Poi un operaio trattiene i dischi sotto un punzone idraulico che opera un buco al
02:11centro. Poi lo posiziona su un perno. Un braccio meccanico fa scivolare un anello di plastica sul
02:25perno depositandolo intorno al buco centrale del disco. Come il bordo di plastica l'anello
02:30servirà a distanziare i dischi. Ora i dischi matrice sono pronti a essere mandati allo studio.
02:42Il disco laccato sta per essere tagliato. L'ingegnere lo posiziona sulla macchina di
02:47registrazione, il tornio. Toglie la protezione dal bordo. Posiziona al centro un sistema di vuoto
03:00che aspira dalla parte inferiore del disco e lo tiene fermo. Quindi l'ingegnere posiziona sopra
03:06il disco la fresa e un microscopio. Abbassa la fresa sul bordo esterno del disco e fa un taglio
03:15di prova. Posiziona il microscopio sopra il solco di prova e poi lo scruta attentamente.
03:26Regola bene il taglio ed è pronto per registrare. Il tornio taglia il solco preliminare e inizia la
03:32musica. La fresa a punta di zaffiro incide il suono sulla superficie del disco. Dall'inizio alla
03:40fine la registrazione sarà un solco continuo. Un computer controlla l'incisione e dove necessario
03:58regola lo spazio fra i solchi. Quando la fresa incide il solco un piccolo aspiratore raccoglie
04:05gli scarti. Alcuni reputano questo suono più caldo e dotato di maggiore profondità rispetto
04:11alla registrazione digitale ma riprodurre la musica su un disco analogico a volte è impegnativo. Per
04:18riprodurre i bassi la fresa deve operare solchi grandi e larghi che prendono molto spazio. Pur
04:24essendo molto vicini fra loro i solchi non possono incrociarsi. Alla fine della registrazione
04:31la fresa si alza e il disco matrice è pronto per il controllo. Se è accettabile l'ingegnere
04:40posiziona su di esso una piattaforma stabilizzante e incide un numero seriale sulla lacca. Presto
04:49questo disco matrice saprà impressionare. Il disco matrice è stato appena tagliato ma
05:08la superficie di lacca è troppo delicata per funzionare. È stata prodotta unicamente per
05:13fare da stampo. Verrà pressata per produrre versioni più resistenti dei solchi registrati
05:19e ciò consentirà ai produttori di ottenere molte coppie da una sola matrice.
05:29Nella prossima fase il disco laccato viene lavato con acqua e sapone. Viene spruzzato
05:35con cloruro di stagno e argento liquido. Il cloruro di stagno è un sensibilizzatore che
05:41aiuta l'argento ad attaccarsi alla lacca. I residui di argento che non si sono attaccati
05:47vengono lavati via. In pochi secondi un lato della lacca è diventato un meraviglioso disco
05:52d'argento con solchi intatti. Ma successivamente allo strato d'argento verrà aggiunto un metallo
06:00più opaco per rinforzare il disco. Questo viene fissato a un perno nella parte inferiore
06:06del coperchio di un serbatoio. Il disco ruota e viene risciacquato nuovamente. L'acqua nel
06:15serbatoio sottostante è verde perché vi si dissolvono frammenti di nickel. Il coperchio
06:21viene abbassato e il disco che ruota viene immerso nella soluzione. Una carica elettrica
06:27fonde il nickel all'argento e il nickel si deposita precisamente negli incavi. Ora il
06:39disco viene rimosso dal serbatoio e lo strato di metallo viene separato dal disco originale
06:44laccato. Questo strato di metallo è una matrice che verrà utilizzata per stampare dischi in
06:50vinile. Il disco laccato viene scartato. Ora si cerca il centro esatto della matrice. Un operaio
07:01la posiziona sotto al microscopio che è parte di un punzone di centraggio ottico. Mentre il disco
07:07matrice gira l'operaio allinea i solchi con una guida nel mirino, trova il centro e lo perfora.
07:23il disco matrice viene fissato su un macchinario per la rifilatura. Il disco gira e una ruota
07:31tagliente rifila il bordo tagliando il disco matrice a un diametro di 32 centimetri. Ora è la volta
07:45delle etichette. Un punzone perfora il centro di una pila di etichette. Poi le etichette vengono
07:59posizionate su un piccolo torchio. Questo si alza verso un'altra fresa che le arrotonda.
08:10pastiglie nere di cloruro di polivinile vengono versate in una tramoggia. Le pastiglie cadono in
08:16un estrusore che le trasforma in ammassi gommosi, detti biscotti. Dei paranchi spingono le etichette
08:22su ogni lato del biscotto. Delle coppe aspiranti le tengono ferme, mentre un carrello porta avanti
08:27il biscotto. Il biscotto e le etichette vengono rovesciati nella pressa. Due matrici montate sulla
08:35pressa applicano 100 tonnellate di pressione. Sciolgono il biscotto dandogli la forma di un
08:42disco. Un veloce ciclo di raffreddamento lo indurisce e attacca le etichette al vinile. Poi
08:48un carrello trasporta il disco su un piano di rifilatura. Il piano lo fa ruotare contro una lama
08:54che taglia i bordi frastagliati. Il piano trasferisce il disco rifinito sulla pila insieme agli
09:03altri e il processo comincia di nuovo. Ecco una produzione musicale ben orchestrata. Quando un disco
09:20viene tirato fuori dalla pressa subito ne entra un altro. La pressatura e la rifilatura di un disco
09:33in vinile richiedono soltanto 28 secondi. Ma il disco verrà riprodotto per ore dagli appassionati
09:41che non vogliono lasciarsi conquistare dalla rivoluzione digitale che credono che il vinile
09:46sia di qualità superiore.