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CortometraggiTrascrizione
00:00:01Buonasera, fra poco voi assisterete a una specie di lezione, spettacolo, sul restauro
00:00:08dell'ultima cena di Leonardo, un restauro straordinario messo in piedi da Brambilla,
00:00:15Pinin Brambilla, una grande restauratrice. Ebbene, è scoppiato un caso su questa ultima
00:00:20cena, c'è uno scrittore, Brown si chiama, Dan Brown, di grande successo, il quale a
00:00:29un certo punto asserisce che alla destra di Gesù Cristo non c'è un apostolo, non c'è
00:00:36San Giovanni, ma è addirittura una donna e questa donna niente meno che la Maddalena,
00:00:42ecco lo vedete qui, guardandola bene, adesso tra poco arriverà il particolare, dobbiamo
00:00:48ammettere che forse ha ragione, è proprio la Maddalena. Ora questo particolare lui naturalmente
00:00:56lo ha caricato di tensione, di trilling e ha messo sicuro che Gesù Cristo sia innamorato
00:01:05della Maddalena, ma addirittura l'abbia sposata e abbia avuto addirittura una figlia, cavalcato
00:01:10un po' di fantasia. Ma questo fatto, anche lo scandalo che ne è uscito, ci ha spinti a fare
00:01:17delle ricerche e abbiamo scoperto che davvero Gesù Cristo aveva un'attenzione del tutto
00:01:23particolare con le donne, verso tutte le donne, una generosità, soprattutto aveva compiuto
00:01:30nel suo comportamento dei gesti veramente rivoluzionari, nel modo di trattare, nel modo
00:01:35di considerare, nel modo di dialogare con loro, di buttare all'aria tutta la crudeltà,
00:01:41certe volte che gli uomini manifestavano contro le donne, l'umiliazione, la mortificazione
00:01:49e così pian piano ci è venuto in mente che sarebbe proprio il caso di scrivere e di mettere
00:01:55in scena per la televisione proprio una puntata tutta dedicata alle donne, al periodo in cui
00:02:03comincia a muoversi il movimento dei cristiani e abbiamo pensato addirittura anche al titolo
00:02:12Gesù e le donne. Noi speriamo di riuscirci, ad ogni modo adesso godetevi lo spettacolo
00:02:19la collezione, appunto sull'ultima cena di Leonardo.
00:02:57Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Grazie. Avevo avuto l'impressione che ci fossero
00:03:09anche le state da applaudire, un certo punto è stato una statua che ha fatto così e invece
00:03:13lui il mammozzo tremendo, guarda mi volta anche la schiena, Napoleone. Va bene, io dentro
00:03:19questo spazio, questo quadriportico ho vissuto parte della mia vita, 8 anni, sono arrivato
00:03:26proprio qui che avevo 14 anni, avevo ancora i pantaloncini corti, ho ancora una fotografia
00:03:31con tutti i miei compagni, mi ricordo fatta proprio là sotto e quindi ho vissuto tutto,
00:03:37il bene, il male, la tragedia, la guerra, proprio dentro questi spazi. Mi ricordo, sono
00:03:43sette le colonne, cinque le colonne di fila, mi ricordo tutti i passaggi, tutte le aule
00:03:50e potrei parlarvi veramente lungamente di cosa significa per me questo spazio, questa
00:03:57invenzione, uno dei più bei monumenti a proposito dei monumenti di Milano, forse uno dei più
00:04:02belli d'Italia anche. Basta così, arriviamo subito a quello che è il discorso di questa
00:04:08sera, cioè una chiacchierata su Leonardo e su questo stupendo… scusami, ho sentito
00:04:16subito una certa partecipazione. Dicevo, Leonardo e questa stupenda opera che ho visto, ho intravisto
00:04:27oggi, ma sono andato appositamente a vedere, a rivedere parecchie volte, è veramente un
00:04:33altro capolavoro questa messa a punto della pittura, un restauro intelligente, sottile
00:04:41e poi ve ne parlerò, ma prima di tutto bisogna che io vi presenti Franca, vi devo dire che
00:04:48Franca mi ha chiesto dopo tanti anni di lavoro, infatti insieme, commedie, quasi 47 commedie
00:04:57recitate insieme un po' in tutto il mondo, adesso devi fare un regalo, permettimi questa
00:05:03sera di venire sul palco con te e voltarti le pagine mentre tu reciti. Franca, fatto questo regalo
00:05:18veramente… Vieni, guarda che c'è anche oltre Franca. C'è l'assistente di Franca, Silvia, che è lì vicino.
00:05:33È un'altra vittima. È una vittima mia, di Franca anche in questo caso. Allora, prima di tutto, prima di
00:05:40cominciare,
00:05:40se non l'hanno già bevuto dovrei bere un goccio d'acqua, non per altro, così per la vocalità.
00:05:46Mi pare che il tono della voce sia perfetto, hanno provato tutto ieri sera, l'altra sera
00:05:51stavamo recitando, è venuto giù un'acqua, è il caso di dire, già che siamo in tema sacro
00:05:55della Madonna, c'è stata una cosa da far paura. Questa sera invece è una splendida notte
00:06:03e spero di riuscire davvero a divertirvi, senza arrivare poi a farvi sganasciare poi tanto,
00:06:09divertirvi soltanto, scusate. Dio, il silenzio che si è fatto, non avete mai visto un attore
00:06:17bere? Speravate di sentire il gluglou dell'acqua che sente? Va bene, cominciamo.
00:06:23Leonardo e l'ultima cena. Bisogna che vi dica qualcosa, prima ancora di parlarvi appunto
00:06:30della tecnica che è stata usata a proposito della messa in situazione, il restauro, le
00:06:40fatiche e soprattutto il tempo e tutti i restauro che sono tentati dal dopoguerra, ancora prima
00:06:48e poi nei secoli e quanta ansia e angoscia c'è stata per poter salvare questo capolavoro,
00:06:56bisogna che vi dica qualcosa a proposito di Leonardo, dove e come nasce Leonardo? Leonardo
00:07:04nasce a Vinci, lo dice da Vinci, che è un paesino vicino a Firenze, nello stesso anno
00:07:14in cui nasce esattamente il 1452 c'è Gutenberg, un grande personaggio tedesco, il quale inventa
00:07:25la pressa per la stampa, inventa la stampa in poche parole e la prima opera che porta
00:07:35alle stampa è addirittura la Bibbia, è un fatto molto importante, anche il fatto che realizzi
00:07:40la Bibbia, perché è la divulgazione in tutta la Germania che avviene anche in Italia, di
00:07:46colpo che in Italia si stampano le Bibbie, non in latino, ma si stampano addirittura in
00:07:51volgare i 4 e 5 dialetti più importanti dell'Italia, dal napoletano fino al Veneto, naturalmente
00:07:58passando per il Toscano, ma queste Bibbie non si possono distribuire, anzi c'è una
00:08:06decisa opposizione da parte della Chiesa che si venga a conoscere e soprattutto leggere
00:08:12direttamente in volgare la Bibbia, bisogna che la Bibbia rimanga in latino, che ci siano
00:08:17i preti con il diritto unico di poterla spiegare alla gente e la gente non si permetta di avere
00:08:24delle proprie idee e indovinare certe cose che sono scritte nella Bibbia al proprio modo,
00:08:30bisogna essere condotti, la Bibbia deve rimanere latino, ma non è uno scherzo, non è una cosa
00:08:34detta così, cominciano le inchieste, cominciano a bruciare i libri, cominciano le persecuzioni,
00:08:39gente che va in galera, gente che rischia di arrivare a finire sul rogo e guarda caso,
00:08:45proprio a proposito di rogo, ecco che nel 1452, proprio lo stesso anno in cui nasce Leonardo,
00:08:52nasce anche Savonarola, come sapete benissimo che è di Savonarola, che era tutt'altro
00:08:56che codino e reazionario come si è cercato di farlo così, dipingere soprattutto, era
00:09:02uno che aveva delle idee chiare, piuttosto rivoluzionarie, per il suo tempo naturalmente
00:09:07non aveva atteggiamenti benevoli verso la Chiesa, soprattutto in quel momento che era
00:09:11piuttosto spregiudicata nel modo di condurre la politica e anche la cultura, le forme e il
00:09:17rapporto fra la gente, fatto sta che a un certo punto dopo aver partecipato alla nascita
00:09:24della Repubblica di Firenze, viene bruciato vivo, questo lo sapete, non l'hanno neanche
00:09:29ammazzato prima, va bene, nel 1452, ecco che Leonardo nasce in conseguenza dell'amore
00:09:36appassionato fra un giovane, il quale è un notaio da poco, che da poco ha preso il brevetto
00:09:45diremmo e una giovane fantesca di appena 14 anni e nasce Leonardo da questo amore, ecco
00:09:54questo giovane non accetta di indicare al comune questo suo figlio come figlio legittimo,
00:10:03ma naturale, soltanto un figlio naturale, cioè un bastardo in poche parole, che con
00:10:08questo fatto di segnare e di vedere nascere da persone, bambini che all'inizio vengono
00:10:16trattati malamente, mortificati e che poi diventano dei personaggi importantissimi della
00:10:21nostra storia si ripete, per esempio Ruggiante è un altro che ha la stessa storia, è un
00:10:28figlio di un milanese molto colto, un professore di medicina a Padova, poi diventa addirittura
00:10:35il patron fondamentale dell'Università di Padova ed ecco che lui non viene iscritto naturalmente
00:10:42col nome diretto oppure vogliamo dire è soltanto naturale come figlio, non viene accettato
00:10:49l'Università con tutto che ha delle doti straordinarie nella letteratura, nella lingua
00:10:53e via dicendo, con tutto che il padre è il rettore magnifico di questa Università, perché
00:10:59dovete sapere nel Cinquecento ai bastardi era proibito entrare nell'Università nel Cinquecento,
00:11:07bravi, bravi, no perché questa è una chiave di sondaggio, se prendavate questa voleva dire
00:11:13che eravate svegli, se no eravate un po' locchi, non tutti hanno reagito, alcuni si domandano
00:11:20ancora ma perché ha fatto questo gioco così che non ho capito, dopo, dopo, fuori, quando
00:11:26uscite da questo quadriportio riderete come dei pazzi, perché vi avrete capito, ci vuole
00:11:31un po' di tempo, ad ogni modo dicevamo il padre, il padre naturalmente che è rimasto
00:11:38non sposato a questa ragazzina, fra l'altro Leonardo è stato allevato in una casetta
00:11:44vicino, sono stato a Vinci, c'è una casetta dove è stato allevato, non nella casa patronale,
00:11:50tenuto un po' sempre in disparte, ma il padre si sposa una prima volta, non ha figli, si
00:11:54sposa una seconda volta, non ha figli, la terza volta ha quattro figli, poi si sposa
00:11:59ancora una quarta volta, la terza volta ha quattro figli, quattro figli ancora alla quinta
00:12:04e poi tutti che fanno i notai, proprio una notaiata straordinaria, mentre lui, il povero
00:12:12nostro eroe non riesce a entrare nell'area dei notai, ora la cosa straordinaria è l'atteggiamento
00:12:22che lui ha verso la madre, verso la madre delle cose di una dolcezza straordinaria, a parte
00:12:26che c'è un suo scritto su che cosa è il rapporto fra un bimbo che sta nel vente della
00:12:32madre e la madre e tutti i rapporti straordinari, la nascita del carattere, delle sensazioni
00:12:38che quando esce è già profondamente costruito dalle intelligenze, dalle sensibilità, degli
00:12:45affetti, è un pezzo straordinario, però verso il padre non ha mai una parola, al contrario
00:12:51di quanto succede per Ruzzante, Ruzzante invece con tutto che è trattato calcio in faccia dal
00:12:56padre, ha delle tenerezze verso il padre veramente commoventi, c'è una sua piccola
00:13:01ode che dedica al padre che è veramente struggente per l'amore, che si sente proprio dentro
00:13:08la forma, ve lo recito, ve lo recito in padano, padano voi sapete è una lingua morta, una lingua
00:13:14difficile, ci sono delle strutture che sono provenzali, alcune che sono tardo veneto, bisogna
00:13:21avere una velocità straordinaria, ma voi avete un'intelligenza superiore, l'abbiamo già
00:13:25visto, capirete tutto, quelli che non capiscono non si preoccupino, ridano durante tranquillo
00:13:30per non fare figure, poi io alla fine faccio la traduzione e lì non ridete perché se
00:13:36no, si capisce che non l'avete capito prima, allora vi recito questo pezzo, è bellissimo,
00:13:43state attenti, non terrorizzatevi per i termini che io uso
00:13:49Vestrò, io non voglio essere nel suo ancor dentro o la panza di mare, in scorgò, grando
00:13:57sbrodolà, derentro il solequam, dolce in scorcedo, sentiro il plazer de ventro, e ancor
00:14:04più profondo dovrei andare che fra voi e a che son del seme de padre a mi, in fondo ancor
00:14:11de ventro i suoi coiomberi scorgognao, buoni quelli che capiscono, facciano se intendere,
00:14:17mi rovinate tutto il ritmo, e intente i suoi coiomberi che scorgognao e star che colò
00:14:24a sgragnargli quando che vo', impossibile che avevate capito, adesso ve lo traduco, oh come
00:14:34io vorrei tornare nel ventre di mia madre e scivolando dentro l'acqua sua dolce, farmi
00:14:40di piacere incoronato dentro il godimento gentile e ancora più profondo vorrei andare
00:14:47e interrarmi dentro mio padre, nel ventre suo, dentro il suo umore, fino dentro i suoi coiomberi
00:14:55per potergli rompere quando mi pare. Adesso si, io li ho capito.
00:15:08Ebbene questo è amore veramente verso il padre straordinario, però c'è un fatto che il piccolo
00:15:21che noi trattiamo adesso così con simpatia soltanto, ma che non si immaginava proprio diventasse
00:15:28così importante, straordinario, ebbene quando era ragazzo già soffriva, soffriva terribilmente
00:15:36della impossibilità di studiare e di sé diceva, quando proprio qui in una lettera a Milano diceva
00:15:42io sono un rozzo illetterato, rozzo illetterato, naturalmente lo faceva quasi per prendere in giro
00:15:49a se stesso, mortificarsi davanti ai letterati che facevano sentire il valore di essere letterati.
00:15:55Ebbene a 40 anni cominciò a studiare il latino proprio da autodidatta, non soltanto ma si costruì
00:16:02addirittura una specie di glossario per meglio arrivare a imparare.
00:16:07Arriva un momento quando lui ha 17 anni, il padre se lo porta con sé a Firenze, è stato chiamato
00:16:13a fare il notaio nel comune di Firenze, si porta con sé questo figlio e subito lo avvia
00:16:20a una scuola, meglio dire una bottega di pittore, perché ha notato veramente che ha delle doti
00:16:26straordinarie. Ebbene sceglie quella del Verrocchio, la scuola del Verrocchio era straordinaria e dentro
00:16:32questa scuola ci trova niente meno che il Botticelli, poi ci trova il Perugino e Lorenzo
00:16:40da Credi, niente male come squadra, quando dipingevano insieme non era male vederli tutti
00:16:45abbinati. Ecco, la cosa che bisogna sottolineare è il titolo che si dava, il termine che si
00:16:52dava a questa bottega, veniva chiamata l'Università della Conoscenza e bisogna dire che veramente
00:16:59era una scuola straordinaria, prima di tutto oltre che la pittura, il disegno, la pittura in
00:17:06tutti i modi, i termini, cioè la fresco, la tempera e via dicendo, l'olio che cominciava
00:17:13a diventare importante come modo di dipingere, c'era il fatto della dialettica e della filosofia.
00:17:19Poi si imparava la scultura, quella diretta, quella fatta su Creta e poi naturalmente quella
00:17:26fatta nel marmo e poi a fondere i metalli per fare statue e ancora di più mi pare che ci
00:17:32fosse qualcosa che mi ho lasciato indietro? No, sì, sì, la prospettiva, mi ero dimenticato,
00:17:38la prospettiva, la scuola di prospettiva era fondamentale in quel tempo e veramente si arrivava
00:17:43attraverso la matematica, la geometria e la proiezione. Ancora c'è la meccanica, lo studio
00:17:51della meccanica era uno dei quali si dava attenzione veramente alla ricerca e poi la cartografia
00:17:58che partiva proprio nel Cinquecento e ognuno che fosse un buon pittore doveva sapere appunto
00:18:05di quest'arte. E poi c'era lo studio delle acque, il moto delle acque e la sistemazione,
00:18:11il controllo delle acque per cui c'era il problema delle dighe e poi dei canali, la canalizzazione,
00:18:19le chiuse eccetera eccetera uno dietro l'altro e poi c'è la scenotecnica. È strano, nessuno
00:18:26fa caso, ma per esempio Leonardo era un maestro della scenotecnica e dentro la macchina del
00:18:33teatro ha fatto invenzioni, intuizioni che poi sono state alla base del teatro. Andiamo
00:18:40avanti, ecco in mezzo a un tempo meraviglioso in cui scienza, arte, filosofia, senso dell'umano,
00:18:49larghezza di vedute, uscite dai dogmi meccanici. C'era una cosa che veramente era spaventosa,
00:18:56le guerre, guerre una dietro l'altra, una dietro l'altra, c'erano 15 o 16 regni in Italia
00:19:02con ducche eccetera che si scannavano e tutti naturalmente per rapina, per trovarsi i territori,
00:19:08per egemonia e naturalmente poi c'era l'ingresso di appoggio degli stranieri, gli eserciti straordinari
00:19:16che venivano dalla Francia e poi quelli che dalla Germania e poi gli spagnoli, uno dietro
00:19:22l'altro e anche il Papa si metteva di mezzo, il Papa divenne guerriero, andava a cavallo
00:19:27con le armi e conduceva battaglie in primo piano.
00:19:31Ora, no, scusate questa? Ah ecco, una delle cose fondamentali proprio che noi ci portiamo
00:19:38addosso come epiteto negativo nella storia di quel tempo è che l'Italia veniva chiamata
00:19:44la terra dei morti, perché non c'era territorio dentro il quale non si vedessero così sbracati,
00:19:53scannati, ammazzati. Naturalmente in un tempo come questo il fatto di costruire le armi,
00:19:59la meccanica, il mercato delle armi, la fabbrica delle armi era fondamentale e determinava
00:20:04grande ricchezza e chi inventava, chi costruiva, chi faceva progetti per le armi e per la difesa
00:20:12e per l'offesa? I pittori, gli architetti, erano loro i grandi maestri di questa scienza,
00:20:18diciamo, di questa arte, fa venire i brividi chiamarla arte. Fatto sta che proprio nella scuola,
00:20:24meglio parliamo, nella bottega dove viveva appunto Verrocchio con tutti gli altri, si realizzavano
00:20:32studi sulle armi straordinari ed è lì che Leonardo ha cominciato a realizzare le prime
00:20:38conoscenze nel giro delle armi. Ora a 30 anni Leonardo era già un grande maestro, riconosciuto
00:20:45nell'ambito dei pittori, ma non era famoso, soprattutto non era nessuno al di fuori appunto
00:20:51dello spazio della sua città. In quel tempo si può dire che a Venezia esistevano decine
00:20:58diecini di grandi artisti, tra l'altro c'era una quantità esorbitante, esorbitante davvero
00:21:04di gente, di sapienza e di conoscenza. A Firenze. A Firenze cosa ho detto? Venezia. Ho detto
00:21:10Venezia, ma anche a Venezia c'era la stessa cosa, quindi posso benissimo dire Venezia è
00:21:15la stessa cosa. Ora, un nobile, un principe aveva un grande vantaggio e lo teneva a poter
00:21:26disporre di uomini d'arte, naturalmente di scienziati, di gente di grande cultura,
00:21:33che distribuiva come doni ad altri principi e soprattutto ai re di tutta l'Europa. Avere
00:21:39un allevamento di grandi artisti era un vantaggio straordinario, però quando si esagera ebbene
00:21:46poi non sai più come muoverli, era difficile anche collocarli e difficile fu anche per Leonardo,
00:21:52credo che ci siamo, il quale a un certo punto ebbe difficoltà a trovare posizione e soprattutto
00:21:58qualche principe che lo sostenesse. Ebbene, Leonardo era, come avevamo detto prima, la
00:22:04scenotecnica, il grande senso dell'ironia, l'amore per il teatro, per la musica, ha fatto
00:22:09coreografia addirittura, inventato sulla danza, sulla pantomima, su spettacoli per intiero
00:22:16ed era un costruttore di macchine teatrali eccezionale. Una delle macchine più famose
00:22:21è il leone, c'è un cronista che ci racconta di questo leone che era un meccanico che entrò
00:22:27in scena muovendosi con un realismo strepitoso e che cominciò a rizzarsi e si gettò in mezzo
00:22:35alla gente con le donne che svenivano, qualcuno si faceva la pipì addosso e poi cominciò
00:22:40a danzare e aveva 25 moti autonomi nell'azione, quindi una macchina molto complessa di 10 orologi
00:22:50dentro uno all'altro. Oltre questa ironia naturalmente si serviva di pagliacci per i
00:22:57suoi spettacoli, di danzatori buffi, oggi diremmo anche di clown e il suo senso dell'umorismo
00:23:04dell'ironia, lo inseriva anche dentro le tavole, meglio dire le pitture con argomento
00:23:10religioso. C'è qui che potete vedere un'immagine molto bella, è l'adorazione dei magi, qui però
00:23:18immagini non sono ancora arrivati, neanche la Madonna e neanche il bambino, è solo la pura
00:23:24scenografia con la fuga straordinaria delle indicazioni, c'è una scala da una parte e voi
00:23:29vedete sul fondo di queste immagini ci sono dei cavalieri che si scozzano uno con l'altro
00:23:34e ci sono dei soldati che rincorrono sulle scale delle donne, dei ragazzi, li ammazzano,
00:23:41li scannano, questo è importante per dopo quando verrà appunto la situazione che io vi
00:23:46narrerò. Questa è una scena che si pensava Leonardo di inserire dentro l'azione, c'era
00:23:54un angelo che dall'alto suonava e gridava uomo di buona volontà, è nato il Redentore,
00:24:00la pace eccetera eccetera e su un lato c'era appunto un altro angelo un po' burlone che
00:24:06con la sua tromba spernacchiava tremendo nell'orecchio di un altro angelo stromizzando, insomma un
00:24:14angelo un po' buffo. Poi c'è un altro grottesco straordinario che è questo, è una
00:24:21parca appunto, una delle allegorie sulla morte e qui c'è, vedete, un cadavere, meglio uno
00:24:29scheletro di uomo che funge da cavallo, c'è questa parca con le sue tettone che urla, grida e si
00:24:37e poi vicino c'è un ragazzo, è una ragazza che si abbracciano dolcemente, tanto che la
00:24:42ragazza se fate caso ha la coda di uno scorpione e lui gli stacca un occhio alla ragazza tanto
00:24:50per far qualcosa di diverso dal normale. Benissimo, andiamo avanti e vediamo un'altra
00:24:57immagine, non ho capito, anzi c'è un premio per chi capisce il significato di questa allegoria,
00:25:02state attenti, non lo so se ci sono dei professori, amici miei qua questa sera forse ce lo diranno,
00:25:08dunque si vede una donna che ha una giovane con bellissimi seni, con un bellissimo viso
00:25:13ma dietro a sé ha un'altra testa, bifronte, una testa di vecchio, si specchia allo specchio
00:25:20e poi porto da un giovane e si vede la sagoma di questo vecchio, poi questa donna ha una gallina,
00:25:28una gallinaccia, non so che cosa sia, per la mano che ha ucciso e dall'altra parte ha
00:25:33un serpente che così scuote nell'aria, c'è un cane che cerca di portargli via il gallinaccio
00:25:41e un altro cane che cerca di mangiargli, di portargli via i serpenti che stanno nella cassetta,
00:25:45ma in alto ecco che arriva un'aquila e a destra c'è un diavolo che sghignazza e fomenta
00:25:53la situazione, che cosa voglio dire non lo so, ma io mi son divertito tantissimo, nell'ironia.
00:26:02Ecco questa invece è l'immagine dell'intera scena, la scena che avevamo visto prima soltanto
00:26:07con le fughe, qui è stata vestita e lo vediamo in primo piano, c'è la Madonna, c'è il
00:26:11bambino,
00:26:12ci sono i tre re magi che sono arrivati, in fondo si vede appunto lo sgarro terribile
00:26:18degli armati che inseguono uomini, che scannano, che ammazzano eccetera eccetera.
00:26:23Ebbene qual è l'allegoria? È chiaro, nello stesso momento in cui nasce il Redentore,
00:26:29il fatto più importante della storia degli uomini, il rovesciamento di una situazione
00:26:34di peccato imposto eccetera eccetera, la liberazione, la pace meravigliosa, ecco che ci sono dei figli
00:26:41di puttano là in fondo, che scannano, ammazzano, inseguono criminali, che distruggono l'allegoria
00:26:48a quello che sta succedendo oggi è palese, credo che l'abbia fatto in memoria di quello
00:26:53che sta succedendo.
00:27:02Dicevamo del bisogno di uscire dall'ambito ormai ristretto della propria città, cioè
00:27:09Firenze, così come succedeva anche in altre città, cosa succedeva? Che a un certo punto
00:27:16c'è Leonardo che viene invitato ad andarsene, a venirse qui a Milano a portare un regalo
00:27:24a Ludovico il Moro, ed è un regalo abbastanza strano, buffo, deve portare una lira, una
00:27:31lira da suonare, l'ha fabbricata lui, fabbricava anche gli strumenti musicali, è veramente
00:27:36straordinario, questa lira però è alla forma di testa di cavallo, un po' strano, apre
00:27:41la testa e poi dentro suona, ogni tanto faceva anche non so, non lo so come funzionasse, ma
00:27:48non sta che lui si presenta a Ludovico il Moro e viene da una cattiva esperienza, perché
00:27:53è stato a Roma, è stato mandato a Roma e cerca di avere commissioni dal Papa, il Papa
00:27:59non lo considera nemmeno e anche altri uomini importanti, fatto sta che è umiliato, mortificato
00:28:04e arriva con la speranza, con questa testa di cavallo, devo dire la verità che non avevo
00:28:10sottenuto un grande successo, quella della testa di cavallo, però il suo impatto con Milano
00:28:16è stato straordinario e bisogna sapere come appariva Milano, arriva via fiume, meglio via
00:28:23canali, proprio a Milano, arriva e rimane veramente stupefatto e ne parla anche, perché
00:28:29ci sono centinaia di canali in tutte le direzioni, la canalizzazione di Milano era veramente eccezionale,
00:28:36c'erano allora una cosa come 60 km di canali e fiumi che attraversavano, naturalmente allargati
00:28:43anche al di fuori di Milano, non soltanto e quando arriva si accorge che ci sono mulini
00:28:48dappertutto, mulini che naturalmente servono a muovere macine e anche macchine per la fabbricazione
00:28:55e ci sono anche fabbriche e ci sono strutture per la fusione di metalli e poi arriva in una
00:29:06fonderia incredibile, la descrive, l'ha anche disegnata, è stupendo il disegno, lo vedete
00:29:11di questa fonderia e altri macchinamenti e trova incontra veramente meccanici straordinari,
00:29:18la città dei meccanici dice e soprattutto incontra dei medici con i quali riprende il
00:29:24suo studio del corpo umano e soprattutto il massimo devo dire è l'incontro col Bramante
00:29:32e poi anche col Solari, insomma è un rapporto stupendo che ritrova in questa città, trova
00:29:38degli amici, trova della gente che lo accoglie generosamente e trova soprattutto il suo mondo,
00:29:43quello che gli interessava, la scienza, il poter sperimentare, la possibilità di poter
00:29:48trattare con delle persone di questo argomento e riceve delle commesse importanti, la più
00:29:54importante è questo grande monumento equestre che deve essere dedicato a Francesco Sforza
00:30:00ed è veramente un cavallo di dimensioni incredibili, un monumento eccezionale e comincia
00:30:05a lavorarci, non lo porterà a termine nel senso che lo farà in una struttura di terra
00:30:12cotta ma non riuscirà a fonderlo perché poi vedremo la ragione, poi comincia a dipingere,
00:30:18fa ritratti uno dietro l'altro con un successo, veramente è diventato un fulmine, un turbine,
00:30:24tutti quanti veramente sono appassionati, soprattutto gli artisti, i pittori e trova
00:30:29degli epigoni, della gente che lo segue, anche gente già arrivata e poi soprattutto c'è
00:30:36questa immagine che voglio far vedere perché è lo studio su Euclide, cioè cerca di portare
00:30:42la conoscenza della meccanica e soprattutto della geometria dentro i suoi quadri, le sue
00:30:48pitture si inserisce gli studi, per sette anni studia Euclide per comporre attraverso
00:30:54la macchina delle progressioni degli angoli e dei cerchi quello che è il momento trainante
00:31:01dell'emozione. Andiamo avanti e ritorniamo finalmente al tema che ci interessa, cioè l'ultima
00:31:07cena che è nel refettorio, lo sapete. La cosa importante da sottolineare è il problema
00:31:14di come è arrivato a dipingere, ora lo sapete tutti, molti dicono che è stato un errore
00:31:20terribile, cosa gli è stato in testa di mettersi invece di fare una fresco, lo sapeva anche
00:31:25fare, di voler a ogni costo scoprire, cercare di sperimentare un tipo di tempera con delle
00:31:31colle fatte all'uovo e altre con colle animali, vegetali, insomma tutti questi esperimenti che
00:31:38poi sono andati, ma la ragione non si ricorda mai, la ragione fondamentale di questo disastro
00:31:44fu il non aver previsto il problema dell'acqua, perché tutto quanto le mura, via dicendo,
00:31:50era proprio insuppato dentro, immesso dentro in una falda quasi che sopravveniva a livello
00:31:57del suolo e questo naturalmente, questo pompare dentro l'acqua è quello che ha distrutto,
00:32:02per di più c'era un altro fenomeno, quella condensa, cioè col caldo si formava il vapore
00:32:08e quando calava la temperatura veniva proiettato contro questa pittura e andava tutto in macero
00:32:14spaventoso, subito se ne accorse, cercò di arrangiare, ma si racconta che dopo pochi
00:32:21anni già questa pittura era in rovina, ma veniamo adesso su che cosa lui dipingeva, proprio sul
00:32:29muro a secco direttamente, bisogna dire una cosa per capire, io qui proprio a Brera per
00:32:354 anni ho studiato a Fresco, posso parlarvi per delle ore della Fresco, era un modo di
00:32:40pingere che amava moltissimo, ma che cosa imponeva? Una velocità straordinaria, soprattutto
00:32:45bisognava avere i cartoni, avere in mente ben chiaro tutti i movimenti quasi imparati
00:32:50a memoria, nelle gestualità, nel coprire, nello stendere, nel disegnare, nel riprendere,
00:32:56tutte le colorazioni già pronte, una dietro l'altra a numero e bisognava che ci fosse
00:33:01uno che prestasse la propria attenzione a passartela, è un gioco di prestigio, perché
00:33:06dopo 3 ore tu non puoi più dipingere, ormai anche se metti appena un attacco, anche d'acqua,
00:33:12si brucia tutto, quindi velocità, avere ben chiara l'idea e eseguire quello che è già
00:33:16preparato, Leonardo invece voleva sperimentare, voleva andare oltre, voleva sprofondarsi dentro
00:33:22la sua pittura e cercare di buttarla per aria, ricoprirla, ritrovarla e via dicendo, e quindi
00:33:28la fresca non gli andava bene, con tutto che lo sapeva fare e come, e allora ecco questo
00:33:33disastro appunto di aver scelto una tecnica che poteva anche distruggersi facilmente.
00:33:40Ora Giorgio Vasari, che è un po' il coronista del tempo per quanto riguarda i pittori, dice
00:33:47che quando l'ha vista dopo 10 anni questa pittura, dice che era concia di uno scruacquazzone,
00:33:54cioè era una cosa che non stava in piedi, si muoveva quasi a vista ed era veramente così
00:34:01distrutta, era difficile rimetterla in piedi. 10 anni appresso, succede che la città di Milano
00:34:08viene proprio presa in pugno dai francesi. Lodoico il Moro, che era sempre stato amico,
00:34:16a servizio dei francesi, a volte la servitù paga quando è piageria fino a quel punto,
00:34:24con tutto che era un uomo aperto, pieno di coraggi e di gestione straordinaria sul piano
00:34:31dell'arte e dell'appoggio agli artisti, sul piano politico fece degli errori spaventosi.
00:34:37Però sta che i francesi arrivarono dentro e trovarono i soldati la scultura messa in atto
00:34:45e cominciarono a sparargli addosso, la distrusero, la mandarono veramente in frantumi, sto parlando
00:34:50del grande cavallo con un cavaliere di cui sappiamo. Quando i francesi arrivano e catturano
00:34:58lo sforza con tutta la famiglia, portano in Francia e dopo un po' due di gli sforza muoiono
00:35:04di crepacuore. Il Leonardo invece se ne va a Firenze, dopo se ne andrà a Roma, poi torna
00:35:11indietro e incontra Machiavelli, è un incontro straordinario, è importante perché lo incontra
00:35:17nel momento in cui c'è la Repubblica a Firenze e ha veramente scambi di idee, di situazioni
00:35:23e diventa un suo maestro il Machiavelli per quanto riguarda le idee, la politica e anche
00:35:30la filosofia che portava avanti nella politica. Dicevo che dopo due anni Leonardo torna qui
00:35:36a Milano, è chiamato dai francesi, i francesi lo adorano, ha una fama veramente straordinaria,
00:35:42ci sono un sacco di suoi allievi che lo circondano, lo aiutano, crea una specie di scuola senza
00:35:51che avesse bottega vera e propria, ma lui si rifiuta sempre per un sacco di tempo di
00:35:56andare a visitare questo cenacolo perché teme veramente di soffrire troppo, come gli
00:36:01hanno detto che è rovinato. Ci arriva e quando lo vede cerca di rimetterlo un po' a posto,
00:36:06ci sono i suoi allievi che cercano di arrangiarlo, cominciano là i primi e ci sono un sacco di
00:36:12a lievi suoi che cominciano a ridisegnare, ripingere su altre tele, su altre tavole il
00:36:18cenacolo. Io mi sono oggi letto il testo, mi sono sfogliato il testo che è stato prodotto
00:36:25a proposito di questo lavoro straordinario di restauro, ebbene c'è l'elenco e fotografie
00:36:33di una cosa come 20 pitture che riprendono in forme diverse questo cenacolo. Questo per
00:36:40dirvi la fama, ma dappertutto, in Francia, francesi, tedeschi, addirittura della gente
00:36:46di Olanda che riproduceva questa tavola, credo che sia la più riprodotta di tutta la
00:36:51storia della pittura di tutto il mondo. Non tutte sono a livello elevato, ma alcune sono
00:36:56notevoli. Ecco, qui ci si vedono alcune di queste, c'è anche un arazzo, questo arazzo,
00:37:03l'hanno fatto in molti modi, sono tutti. La cosa importante, io non ho neanche detto il nome,
00:37:09è il fatto di Brambilla, questa professoressa stupenda, questa dottoressa, non so come chiamarla,
00:37:17questa pittrice, questa donna incredibile che Pinin si chiama, come mia madre, quindi
00:37:23me la ricordo bene, Pinin l'ho conosciuta, l'ho parlato, tenera, dolce, gentile, modesta,
00:37:29ed è piena di talento e di conoscenze. Ecco, stavo dicendo del lavoro che è stato condotto
00:37:36su questo dipinto. Prima di tutto si trattava di fermarlo, di bloccarlo e il lavoro proprio
00:37:43di eliminare la pompa che realizzava acqua è stato enorme, mi sono state tagliato, segato,
00:37:52isolato e vi dicendo. E poi tutto l'aggiustamento del tessuto e poi appresso l'analisi, appresso
00:37:59vedere quello che era stato aggiunto e quello che era negativo, l'arbitrario e quello invece
00:38:05che bisognava ancora preservare, perché quando si fa un restauro non è che devi cancellare
00:38:10tutto, tanto per cancellare come hanno fatto a Roma, per esempio, che veramente sono andati
00:38:15giù un po' pesanti, i giapponesi e quelli che lavoravano con loro. Va bene, non voglio
00:38:20fare polemiche su questo canto, invece questo è stato fatto con attenzione, alcune parti
00:38:25sono state salvate perché erano degne di essere salvate, altre pulite, ma la cosa incredibile
00:38:30è che sono venuti a galla elementi che non si pensava neanche che esistessero più, non
00:38:37esistevano nemmeno nelle pitture degli epigoni che facevano le riproduzioni, qui per esempio
00:38:42c'è la parte del tavolo e si vedono dei piatti, il colore, i riflessi, sembra una
00:38:51pittura vascolare greca, è una cosa straordinaria e guardate la velocità con cui è espresso e
00:38:59soprattutto con pochi segni bianchi questo ampolla è vicino le mani, con che pulizia,
00:39:06con che eleganza, poi vedremo il moto delle mani, l'azione delle mani, il discorso che riesce
00:39:12a fare con le mani questo straordinario artista, qui non so cos'è il tema, una delle cose
00:39:20che si potevano realizzare era quello per esempio di caricare su certe chiavi cromatiche
00:39:26di pannelli, di visi di cui si avevano anche i disegni e si poteva andare a riprenderle
00:39:33su quanto riguarda la posizione di un occhio, di una mano, invece intelligentemente si è
00:39:39preferito restare a quello che esiste e quello che si poteva veramente riportare alla
00:39:44luce e ripulire, perché come diceva proprio Leonardo, diceva è molto meglio una piccola
00:39:52verità che un'immensa straordinaria bugia, è esattamente quello che ha fatto questa straordinaria
00:40:00donna. Quando era Brera qualche anno fa appunto, noi si faceva ogni tanto, quel professore si
00:40:12andava a far visite a questo refettorio e mi ricordo che ogni tanto incoppavamo in gruppi
00:40:20che venivano di altre scolaresche, venivano anche dall'estero e avevano professori di punta
00:40:26che indicavano e ci si intruffolava dentro per sentire i commenti, i discorsi e la presentazione
00:40:33che facevano questi professori, ce n'erano di quelli arguti, intelligenti, sottili, alcuni
00:40:38invece che erano beceri, spaventosi e trattenevamo il riso con difficoltà, ma la cosa che era
00:40:44costante a ognuno era quello di far fare attenzione ai ragazzi, ai visi, all'espressione, al dialogo,
00:40:50quasi a raccontare una situazione di sgomento, di ira, di risentimento nei vari personaggi
00:40:58e fermarsi lì e questo è un errore fondamentale, lo fanno i letterati, molte volte arrivano
00:41:05a questa chiave, perché? Perché Leonardo in particolare era uno che andava nel generale,
00:41:10soprattutto, l'importanza era la coralità di tutto il discorso e l'espressione prima
00:41:15che devi vedere e l'andamento di tutto quello, come entri devi avere già una sensazione,
00:41:20senza aver letto particolarmente il discorso che ogni personaggio conduce, il primo impatto
00:41:27è quello straordinario e questo impatto è fondamentale, il problema della scenografia.
00:41:33Qui abbiamo un'invenzione, il punto di fuga di questo dipinto è portato molto in alto,
00:41:41cioè esattamente all'occhio destro di Gesù, sull'occhio di Gesù arrivano tutti gli elementi
00:41:47di fuga e tutte le trabeazioni e le andate e i ritorni della scenografia.
00:41:55Che cosa vuol dire? Che di colpo tutto l'impianto è sollevato rispetto a chi guarda di una cosa
00:42:02come 4 metri, tanto è vero che Leonardo cosa aveva fatto? Costruire un trabiccolo piuttosto
00:42:08alto che gli permetteva di visionare e di tendere addirittura fili da quel punto per
00:42:14determinare le fughe e i giochi della prospettiva. Cosa succede ancora di più? Che quando tu
00:42:20entri ti ritrovi portato a raggiungere il livello di quella prospettiva perché tutta
00:42:26la fuga degli elementi, i piani, il soffitto, i personaggi sono lassù in quella dimensione
00:42:33e tu invece ti ritrovi in basso, tagliato fuori e proprio per un fenomeno straordinario,
00:42:39oggi l'ho fatto realizzare a un mio amico che è il traduttore nostro nell'America e il quale
00:42:46ha fatto tutto il percorso come io gli avevo pregato di provare, dal fondo, venire avanti
00:42:52a un certo punto, avere sensazioni di levitare, di andare in alto per raggiungere quel punto
00:42:56e quella è una sensazione straordinaria, una magia straordinaria di invenzione, ma l'altro
00:43:02ancora maggiore, che cos'è? Il fatto è che la scenografia delle due ali, cioè delle due
00:43:09pareti, sono divaricate con un trucco ad effetto, cioè la progressione dei neri è dilatata in modo
00:43:18che tu hai l'impressione che ci si allarghi immensamente, come di colpo la scenografia si allargasse
00:43:23di braccia e tu sei portato a respirare con profondità, ancora abilissimo in questa cosa,
00:43:30che cosa fa? Mette a scosceso il rilievo del pavimento, il pavimento è messo in un rilievo
00:43:36maggiore rispetto alla base del soffitto, così che tu sei obbligato a entrare in conseguenza
00:43:44di un ulteriore trucco che impone, quello di portare molto in avanti il tavolo, il tavolo
00:43:50è portato addirittura addosso alle persone che entrano e tu piano piano ti trovi a essere
00:43:56al livello del tavolo, seduto anche te al tavolo di fronte ai personaggi e finale veramente
00:44:02stravolgente c'è un'idea incredibile, quella della luce, soltanto a un genio è il caso
00:44:11di dire, una semplice trovata che è di importanza straordinaria, la luce naturale dell'ambiente
00:44:21è determinata da un giro di finestre, sono 4 o 5 finestre, questa luce che sta alla sinistra
00:44:27e lo vedete in questa figura che ho fatto, si proietta per tutto l'ambiente, naturalmente
00:44:34non è addosso alla parete dove dipinte, taglia leggermente, non la tocca nemmeno, ma tu hai
00:44:41l'impressione che quella luce che c'è nel quadro, che c'è nel dipinto, sia determinata
00:44:46proprio dalla luce reale che viene dalla finestra, purtroppo qui hanno fatto un guaio, a mio avviso
00:44:51spero che si decidano a rimediarlo, cosa hanno fatto? Hanno tappato le finestre, è molto grave,
00:44:58perché? Perché non le aprite? No, perché c'è la difficoltà in quanto il sole, perché
00:45:05se il sole entra e sbatte un giorno, ci sono 4 o 5 giorni in cui può sbattere, sarebbe
00:45:11un guaio perché si rovina, ma per la miseria, ci si mette qualcosa che frena, si mettono
00:45:17delle tende, si mette qualche cosa, sì ma poi chi si arriva a metterle, a levarle, ma ci
00:45:22sono delle tecnologie per cui ci sono dei sensori che muovono a secondo dei sensori, ho spiegato
00:45:28alcune cose, ma mi hanno guardato come un pazzo, va bene.
00:45:37Ora se vi riesce, guardate un attimo queste immagini, vedrete che c'è, non c'è? Sì
00:45:42eccola qua, vedete che c'è un triangolo, il triangolo l'ho messo sopra, perché? Perché
00:45:46Cristo è dentro un triangolo in verità, abbassate il vostro triangolo e vedrete che Cristo entra
00:45:52in pieno in questo triangolo, ha un significato ben chiaro sul piano geometrico Euclide che noi
00:45:57conosciamo la posizione, subito esprime un'attitude, come dicono i francesi, quel gesto geometrico
00:46:05e ancora di più c'è il processo dei movimenti e delle azioni dei personaggi, come a dire,
00:46:12degli apostoli. Guardiamole un attimo, vedete di là c'è un apostolo che quasi si propende,
00:46:19poi c'è un altro che ha una mano così, quell'altro con due mani appresso, poi l'altro
00:46:24che si mette addosso, c'è Giuda in mezzo come un mammozzo che non si muove, poi quell'altro
00:46:30che si spreme, c'è quell'altro che va avanti, poi si fermano tutti davanti a Gesù, fermo,
00:46:36impassibile, triste, che pensa a tutta la situazione che ha addosso, dall'altra parte ci sono due
00:46:43che si affacciano, poi due altri, uno che si allontana, un altro che si avvicina, l'altro
00:46:47che parla di se stesso, ma cosa c'entro io? Ed è una pantomima straordinaria che potete
00:46:52leggere in uno, due, o, tra, o, te, sei, o, tra, fa, te, ta, triangolo, via, o, te,
00:47:00tra, o, ta, te, due, sei, te, te, me, do, fa, te, sa.
00:47:12E' un andamento quasi di onde, di aria che fa sentire il dramma molto di più che se
00:47:29noi stiamo a indicare il dialogo di ognuno, non è il dialogo di ognuno che conta, ma è
00:47:34questa danza, questa coralità straordinaria dentro le quali si possiamo sentire le noti,
00:47:41i toni e bisogna ricordare qualcuno mi tradirà. Dentro questo assunto ecco che parte questa
00:47:49forma disperata e in certi casi addirittura volutamente grottesca, c'è l'ironia dei personaggi
00:47:56dentro, dello stupore, di non capire lo stordimento che è quello che è impressionante di questo
00:48:02straordinario artista. Ora qui vedete i particolari che vi ho detto delle mani, vedete? Queste
00:48:10sono le due mani che si alzano, poi va avanti con le altre immagini, questo è inutile che
00:48:15vi rifaccia tutta la danza, ma qui l'ho sottolineata con delle chiave cromatiche per farvi sentire
00:48:21quello che è il discorso. Ecco c'è un particolare, purtroppo è andato perduto, sotto dove c'è
00:48:29il tavolo a un certo punto spuntono i piedi, ora sono riusciti a portare fuori, proprio a
00:48:36disegnarli appena quasi tutti i piedi degli apostoli, ma io ho provato a ridisegnarli duramente
00:48:43con i panneggi che ne escono e la danza raddoppia, perché quei piedi d'appoggio hanno una propulsione
00:48:50straordinaria di leame in tutto l'endamento, non è più soltanto dal busto in avanti, ma
00:48:57è tutto il corpo che voi vedete muoversi e sembra veramente le onde del mare in mezzo
00:49:05a questi piatti, a queste frutte che sembrano dei frutti marini quasi spostati sulla tavola,
00:49:12diventa la base di un mare, ecco purtroppo guarda i panneggi, lui ha eseguito degli studi
00:49:19di panneggi soprattutto per quanto riguarda la base, una dietro l'altra si possono far
00:49:23vedere e ci si può immaginare che che razza, non andate troppo veloci ragazzi, non ne vedo
00:49:28neanche io, mi gira la testa, allora piano mettetele uno per, ecco così, bravi, allora
00:49:34si vedono, alzalo appena, guarda ecco si vedono tutti i giochi, guarda i piedi che vengono
00:49:40sotto, questo movimento peccato che si è perduto e veramente ci sarebbe, se ci fosse
00:49:46la possibilità di fare delle fotografie immaginando come era e che movimento dava questo gioco
00:49:53che è andato perduto, ma andiamo avanti e a proposito del come era e come poteva essere,
00:49:59io mi sono divertito per carità, non fatemi fare il restauratore, sarei un disastro perché
00:50:04ci metterei mano pesante sempre, ad ogni modo qui mi sono divertito a prendere l'immagine
00:50:09originale e poi cercare di forzarla per avere l'idea di quello che doveva essere proprio
00:50:14nel finale, così ce n'è un'altra dove Gesù è legato a una pittura, proprio a un disegno
00:50:21straordinario di un ritratto di un giovane che era quello che aveva scelto per il viso
00:50:28di Gesù, lo si vede benissimo, guardate, straordinario, poi ce n'è un altro ancora con la stessa immagine
00:50:34con Cristo che non spostarlo troppo per favore, me lo punti bene, purtroppo è al buio, ma
00:50:40non importa, è bellissima questa situazione appunto di caricare leggermente perché il
00:50:46volume venga fuori. Andiamo avanti e siamo sotto finale quasi, faccio per dire, ecco qua
00:50:52il discorso, Leonardo era religioso, era un ateo, era uno che aveva un affratto come si dice
00:51:05mistico, oppure era un cinico che se ne strafregava di tutto, guardava i propri interessi al proprio
00:51:12successo, aveva autoironia sufficiente e disprezzo per gli altri che non arrivavano, su questo si sono
00:51:19fatte addirittura di romanzi, ci sono scritte pagine e pagine per cercare di capire che razza
00:51:25di uomo fosse nella società e fra la gente. Bene, bisogna dire subito che il suo discorso
00:51:31che fa a un giovane quando illustra i suoi studi e le sue ricerche, le sue scoperte sul corpo
00:51:39umano ci dicono di una sensibilità e di un legame religioso verso la natura e verso il corpo
00:51:47umano in particolare che è veramente impressionante. A un certo punto, prima bevo un goccio, scusate
00:51:53ma non so cosa mi succede, no no ma non applaudite tutte le volte, se no io non faccio altro
00:51:57che
00:51:57bere per farmi applaudire. Allora, dicevo, parla del corpo umano e si rivolge a questo giovane,
00:52:10spesso si rivolge a questo personaggio immaginario, dice guarda tu e facce bene attenzione di quanto
00:52:19è meraviglioso il corpo dell'uomo, che lo è composto di tutto quello che esiste in natura
00:52:26e ognuno architetto e ognuno ingegnere può refarlo di modo che dentro ci sta la terra e ci sta il
00:52:34sangue
00:52:35con l'acqua in gran quantità e il vento e l'aria e il respiro e un'emozione meravigliosa che
00:52:42la fa
00:52:42muovere, ma attento e guarda bene che grave delitto che è l'ammazzarlo o distruggerlo un corpo
00:52:50così fatta. E pensa ancora che dentro lo suo cervello ci sta il pensiero e ci sta la ragione e
00:52:57ci sta
00:52:57l'anima e ci stanno sentimenti grandi a stare che nessuno può immaginare quale viltà è uccidere
00:53:05una simile creatura. Tu pensa a questo, è bellissimo, uno che ha un attaccamento così profondo, così
00:53:14disperato verso l'uomo, ebbene una sua religiosità ce l'ha e come io dico, ebbene oltre a questo noi
00:53:22dobbiamo pensare al rapporto che facevamo a Machiavelli. Con Machiavelli era nata una
00:53:27grande amicizia, erano stati in viaggio lungamente, andava a Venezia e accompagnava Machiavelli
00:53:34che aveva dei problemi sul piano politico da risolvere e lui andava invece perché era
00:53:39stato chiamato dalla Repubblica Veneta a studiare le possibilità di bloccare i turchi
00:53:44che stavano avanzando proprio nella zona dove si combatte oggi e doveva prestare delle difese
00:53:51e delle strutture. Sono stati parecchio insieme, mi ricordo tanto per dire che un discorso
00:53:57che sicuramente hanno fatto è che è dentro il principe ed è i consigli al principe, che
00:54:02voi sapete è un modo di riferire ad altri che ascoltano quello che lui finge di dire
00:54:09al principe, in poche parole al popolo come lo chiamava, ai retti, a coloro che sono soggetti
00:54:15e dice vada te principe che ti do un consiglio, se tu ti trovi a porre forza e vigore sopra
00:54:24un popolo e tu lo hai ingunato e mettuto in ginocchio e tuo è il possessore, ebbi attenzione
00:54:32a fare inchiesta di quello che è questo popolo e l'abitudine sua è la storia che ha appresso
00:54:38e quando tu scopri che esso non è ad abitudine a governarsi di sé, farsi legge e farle aspettare
00:54:45ma sempre attende di una soggezione, di altro un potere, tu tienilo così come sta, non donare
00:54:55nessuno privilegio a quello che non lo capirebbe e ne avrebbe addirittura risentimento, ma se
00:55:03tu incontri uno popolo e lo metti in soggezione e tu vieni a scoprire che questo popolo da sempre
00:55:10se dà leggi proprie e se le conflitta e se le decide e le metti in orgaro e le fa
00:55:16decidere
00:55:18e accettare sempre nella ragione, vattene presto da quello popolo, non lo stare a mettere in
00:55:25soggezione ed in possesso, che è de grave pericolo, perché se tu vuoi davvero tenerti
00:55:32in soggezione e in potere quelle città e soprattutto il territorio, vada bene che per tenerlo tu debbi
00:55:40uccidere tutti gli uomini e i maschi e i femmine che ci stanno in questa città e anche i fanciulli
00:55:47che quelli pure devi eliminare, devi non avere mai timore dell'uccisione e uccidi anche
00:55:55i bimbi che stanno nel vento delle madri, perché quelli già nel vento della madre sentono
00:56:00discorsi di libertà e quando sortono la libertà te la pretendono in ogni momento a te che l'hanno
00:56:07già conosciuta e se fanno uccidere e uccideranno te che non gliela permetti.
00:56:19Io dico, se era amico e molto probabilmente condivideva queste idee, possiamo indovinare
00:56:31che idee avesse Leonardo, ma di colpo poi non capiamo più niente, ma come? Sta con un
00:56:38uomo che ragiona in questa maniera, si fa le idee proprie di questo uomo e poi si ritrova
00:56:44a commerciare, meglio a produrre armi in una quantità enorme che uccidono e qui vediamo
00:56:51un'arma, è appresso quest'altra che è tremenda e che è una bomba a grappolo, l'ha inventata
00:56:56lui, è lui che l'ha inventata, guardatele bene, due bombe le vedete uscire dal cannone
00:57:02e escono e sono tonde, grosse e gonfie e poi si spaccano queste grosse bombe e producono
00:57:10l'uscita di altre piccole bombe a centinaia e queste bombe, gli dice, esplodono intanto
00:57:16che arrivano al suolo in tra mezzo gli uomini e le uccidono. Stiamo tanto a discutere sul problema
00:57:23di chi ha buttato le bombe nell'Adriatico che poi hanno pescato i pescatori, Leonardo le
00:57:30ha buttate, è lui che le ha buttate! Ho detto le bombe a grappolo, sì, ecco, allora un'altra
00:57:41invenzione straordinaria è quella del sottomarino, voi sapete ci sono disegni, c'è perfino un
00:57:46modello a vinci di questo sottomarino, così come l'aveva pensato veramente straordinario,
00:57:52che va sotto il livello dell'acqua e riesce a sfondare, a squarciare i navigli, come li
00:57:58chiama e farci annegati. Poi ci ripensi, dici, troppi sarebbero li morti dentro una simile
00:58:05guerra e in posizione di questo artificio che io non voglio che si conosca e lo tira via,
00:58:11non vuole che venga conosciuto da nessuno, non nasconde, meraviglioso animo, ma nello
00:58:16stesso momento in cui nasconde il sottomarino, trac, va in fonderia e fa un cannone che non
00:58:20finisce mai, che storpia non soltanto, ne fa un altro con la bellezza di dieci bocche
00:58:26e poi ne fa un altro a vite, poi ce ne fa un altro addirittura a trollone con tanti fusti
00:58:34che girano uno dietro l'altro con la manovella e magari si diverte come un pazzo, ma dico
00:58:42che razza di uomo, ma dov'è l'elemento su cui ci si lega? Ed eccolo però ogni tanto
00:58:47ha delle prese di poesia straordinarie, lo vediamo qui che dipinge, disegna, un meraviglioso
00:58:55disegno, è l'Adda questo, vedete l'Adda vista dall'alto, disegnata, ci sono delle cose
00:59:01strane però che prendono l'orecchio, ci sono dei segni e ci sono delle misure di distanza
00:59:06da una costa all'alta di questo fiume e poi ci sono certi sollevamenti segnati e certe
00:59:14posizioni di piccole aree con numeri, distanze e infatti dopo qualche mese, ecco a che cosa
00:59:21serve questa sua inchiesta, lì proprio in quel punto c'è la famosa battaglia di Chiara
00:59:27D'Adda, Chiara D'Adda, un massacro, da una parte c'erano i francesi, c'erano gli
00:59:32spagnoli, c'erano le truppe anche del Vaticano, c'erano anche i Savoia che non mancavano,
00:59:39tanto per non gradire, svizzeri a volontà, dall'altra parte c'erano i veneti, un scontro
00:59:44che è raccontato da Ruzzante, non ve lo sto a dire, ma è una cosa, un massacro, una cosa
00:59:49dire, i cannoni che spanno dalla parte francese, pongono proprio una trita carne spaventoso,
00:59:568 mila morte da parte dei veneti, quasi tutti i contadini, ebbene c'è lui, lui è presente
01:00:02e c'è una cronaca che indica la sua presenza durante questa battaglia a verificare l'andamento
01:00:09delle armi che lui ha inventato e messo in atto, tant'è vero che a un certo punto ne
01:00:14parla e dice lo re si è fatto costruire uno grande cannone, così lungo è uscito
01:00:22di quanto della pressa sortea del fuoco che tutti hanno detto ecco lo fallo del re, il
01:00:29fallo del re ed egli nella battaglia di Chiara, d'Adda, volle per primo metterci fuoco con
01:00:36la grande canna e quando mise fuoco alle polveri c'è fu un revacchio tale e di forza
01:00:43che la culatta ci si è sbattì scoregando de verso il vente dello re che ne vebbe grande
01:00:49vuore e srocchio tale che stette infiegato degli suoi emenicoli tal che non si poteva
01:00:56muovere. Ora io ci do un consiglio allo re, re se te vuoi fare uno fallo, fallo normale.
01:01:09era spiritoso, spiritoso assai. Ora c'è una cosa che devo dirvi con dispiacere, è una
01:01:20cosa che non ho potuto sopportare, ma da tanto tempo, questo non lo sopporto da quando ragazzo
01:01:27ho visto quasi 40 anni fa la prima volta questa opera d'arte, c'è una porta, dentro proprio
01:01:37lì c'è la pittura, proprio dentro il tavolo una bella porta, un bucato, appunto i frati
01:01:46lo dicevo proprio al priore l'altro giorno, ma sei un po' matti voi, dico i vostri predecessori,
01:01:53ma come? Già sta poco bene sto lavoro? No signore, siccome voi siete stufidi di fare
01:01:59tutto il giro, di andare fuori magari piove, lo bucchiamo? Bello col bell'archetto, dentro
01:02:07un bell'archetto fa in modo che uno passi dritto, che non deve abbassare, che è un frate
01:02:12che si abbassa, poi veramente è indegno, ma ho detto non potete, dal momento che l'avete
01:02:17chiuso, parlavo appunto con i tecnici e i responsabili, dal momento che l'avete chiuso
01:02:23non potreste truccarlo minimamente con un filo, togliere, che significa quell'archetto
01:02:28sceno orrendo, è una cosa schifosa, mi hanno detto con molto spirito anche, ma non possiamo
01:02:35farci niente, perché? Perché c'è una legge, una tradizione nel restauro, da sempre,
01:02:42quello che è storico non si tocca e già che questo buco è stato fatto dai frati nel
01:02:511600, è un buco storico e bisogna tenercelo, io impazzisco, sarebbe come dire che se già
01:03:00che parliamo di francesi, i francesi con una bombarda avessero tirato proiettili dentro
01:03:06tutto l'affresco e avessero preso in pieno tutti i santi, c'erano le belle palle e dovevo
01:03:12lasciarle, che ognuno le palle della storia se le deve tenere, non lo capisco.
01:03:23E siamo davvero sotto finale, siamo al finale, una delle cose che mi hanno sempre preso, commosso,
01:03:31trascinato di Leonardo è stato il volo degli uccelli, proprio lui era preso fin da ragazzo
01:03:37da questa poesia straordinaria, questa follia, ha studiato, ha fatto centinaia, centinaia
01:03:42di disegni, la metà sono andati perduti, ma esistono almeno 50 disegni di tutte le
01:03:49macchine che ha tirato in piedi e io sono andato al museo della tecnica, sono stato tutta
01:03:53una giornata con un ingegnere e il professore che dirige questo centro, che è una professore
01:03:58intelligentissima, sono andato là e mi sono fatto spiegare come nella progressione e mi
01:04:03ha detto sicuramente ha volato, ha fatto volare i ragazzi che stavano con lei, lui e che
01:04:08lo aiutavano, perché? Perché abbiamo una progressione dei disegni che dimostrano chiaramente
01:04:13che c'è stata un'esperienza, che questa è stata messa in atto, ha fatto dei prototipi
01:04:17lo sappiamo dai suoi scritti, li ha fatti, ha cercato di farli volare facendoli scivolare
01:04:23giù dai declivi, è arrivato finalmente a risolvere e ha modificato finché negli ultimi
01:04:29disegni c'è di fatto una specie di volo a vela, cioè c'è un deltaplano che si muove
01:04:35e che scivola laggiù dentro la valle, io me lo immagino, me lo immagino così nella
01:04:40periferia qui di Milano vedere questo uccello che andava, che meraviglioso, volare, volare,
01:04:47Leonardo ha volato a Milano.
01:04:52Grazie, è finito. Franca, dove sei? Vieni, grazie, grazie, grazie.
01:05:05Ehi, grazie.
01:05:10Grazie, grazie.
01:05:14Grazie a voi, ma non sono i patrini.
01:05:18Vieni?
01:05:18Patrini.
01:05:21Grazie.
01:05:44Grazie a tutti
01:06:01Grazie a tutti
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