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  • 5 settimane fa
Il capolavoro TV di Vittorio De Seta
Diario di un maestro
19731 stagione
Docufiction civile in quattro puntate (Primo Canale, 1973) di Vittorio De Seta, tratta da «Un anno a Pietralata» di Albino Bernardini: ambientata in una scuola della periferia romana, segue un maestro appassionato alle prese con dispersione scolastica e disagio giovanile. Con Bruno Cirino, Mico Cundari e Marisa Fabbri.

Regia: Vittorio De Seta
Interpreti: Bruno Cirino, Mico Cundari, Marisa Fabbri

Trascrizione
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00:01:50Musica
00:01:51Dunque abbiamo raccolto molto materiale
00:01:53e vi devo dire che sono contento perché siete stati bravi
00:01:57eh? Alcuni hanno portato un racconto scritto dal padre
00:02:02altri hanno scritto quello che il padre gli raccontava
00:02:08questo che cosa significa?
00:02:10che i vostri genitori in questo argomento della storia
00:02:14sono entrati in quest'aula come insegnanti
00:02:17e questo è bello, no?
00:02:18che tutte le famiglie hanno collaborato a questa nostra lezione di storia
00:02:22e il materiale è veramente molto
00:02:24ne possiamo fare un libro, possiamo scrivere un libro di storia
00:02:27nostro, no?
00:02:29un giornalino
00:02:30un giornalino
00:02:31che poi lo vendiamo, quindi bisogna metterci
00:02:34possiamo, secondo me, poi lo verifichiamo insieme
00:02:37possiamo dividere in due capitoli tutto questo materiale
00:02:41da una parte ci sono i racconti di guerra, no?
00:02:44della prigionia come per esempio il padre di Sergio Valente
00:02:46altri invece riguardano il disagio, il malessere, la fame
00:02:52che hanno provato quelli che non stavano al fronte
00:02:54ma erano rimasti in città, no?
00:02:56perché nella seconda guerra mondiale che cosa è avvenuto?
00:02:59che la proporzione tra i morti militari e i morti civili
00:03:03è aumentata
00:03:06è aumentata per i morti civili
00:03:08per i bombardamenti, per la fame, per le malattie, per la miseria
00:03:12adesso vorrei darvi qualche esempio di quello che avete scritto
00:03:16delle due parti in cui potremmo dividere questo materiale
00:03:20c'è il padre di Sacco che racconta che non ha fatto la guerra
00:03:24dice che era piccolo ma non dice quanti anni aveva
00:03:28mio padre era un bambino molto vivace
00:03:30e spesso giocava con i tedeschi a guerra
00:03:32loro gli davano il fucile scarico
00:03:35e si andavano a nascondere
00:03:37intanto che mio padre faceva finta di sparare
00:03:40i miei zii salivano sul camion
00:03:42e li rubavano cose da mangiare
00:03:45prima di partire
00:03:47un maresciallo tedesco
00:03:48volle regalare a mio padre un alberello di Natale
00:03:51con tutte stelline che sbrilluccicavano
00:03:54lui ha usato sbrilluccicavano
00:03:56poi quando correggiamo
00:03:58vediamo se lasciare questo termine o no
00:04:00e anche questo avviene in Sicilia
00:04:03prima dello sbarco alleato
00:04:05ho un pezzo di quello di Romano per esempio, no?
00:04:09questo è il racconto di quello che ha passato mia madre verso il 43
00:04:12sul fronte di Cassino
00:04:14sei mesi di bombardamenti, notte e giorno
00:04:17di sacrificio e di paura e di fame
00:04:20dopo un po' di giorni
00:04:22si ammalò anche mio padre
00:04:24senza un dottore, senza una medicina
00:04:26siamo stati costretti ad abbandonare casa
00:04:29e andare in campagna
00:04:30e lì abbiamo fatto una capanna coperta di alberi
00:04:33eravamo costretti a nasconderci
00:04:35a uscire solo per raccogliere un po' di erbe
00:04:38per mangiare
00:04:40ecco, il fronte di Cassino è stato
00:04:41un momento molto importante
00:04:43e drammatico nella storia d'Italia
00:04:47quello di Valente è questo
00:04:48mio padre in tempo di guerra partì
00:04:51e andò a combattere in Albania
00:04:52ma qualche tempo dopo
00:04:54fu catturato dai nazisti
00:04:55e fu portato in campo di concentramento in Germania
00:04:58ecco qui ci sono due argomenti
00:04:59in queste pochissime righe
00:05:01c'è la prigionia, i campi di concentramento
00:05:03e prima ancora l'Albania
00:05:05la guerra, la Grecia
00:05:06vedete quanto lavoro c'è da fare
00:05:09adesso dobbiamo programmarlo
00:05:11e mettere ordine
00:05:13innanzitutto vorrei sistemarvi
00:05:15la carta d'Europa
00:05:16sistemiamo qui
00:05:20vorrei una sedia, ecco
00:05:26no, no, guarda
00:05:27c'è un chiodo qui
00:05:28è abbastanza in basso
00:05:30per chi la vediate bene
00:05:31no, va bene
00:05:32va bene così
00:05:33no, va bene
00:05:34va qua
00:05:35e arriviamo fino a lì su
00:05:37per fare io questo lato
00:05:39io c'ho una moneta
00:05:39da Roma ho fatto tutto questo giro
00:05:41e da lui
00:05:41i padri non vanno
00:05:43in questo stato
00:05:44come vale scienziario
00:05:46ci è sembrato importante
00:05:48risalire almeno
00:05:49alla prima guerra mondiale
00:05:50il nonno di Marco Speranza
00:05:52che l'aveva combattuta
00:05:53ci ha raccontato
00:05:55quello che ricordava
00:05:56e allora che è successo?
00:05:58che hanno fatto una cosa
00:05:59dalla galleria
00:06:01ci hanno fatto sortire
00:06:03con un ponte a ventola
00:06:04che attraversava l'Icorso
00:06:07e siamo passati dell'anno
00:06:09perché a Montesanto
00:06:10prima di annarci noi
00:06:11per fare la sarta a Montesanto
00:06:13c'erano i minatori
00:06:15che avevano fatto delle gallerie
00:06:17sotto al monte
00:06:18vicino all'Isocio
00:06:21sulla strada
00:06:22avevano fatto delle gallerie
00:06:24il giorno
00:06:25l'antifizia
00:06:27del mezzo agosto
00:06:32del 17
00:06:33il 13
00:06:34ci mannarono
00:06:36ci fecero passare
00:06:37i monti
00:06:38cinque sorelli
00:06:39e ci portarono sotto
00:06:40alle gallerie
00:06:41che avevano fatto
00:06:42andavano a sarto
00:06:44su da capo a Montesanto
00:06:45ma ora
00:06:46su da capo a Montesanto
00:06:48c'erano quelli col cannone
00:06:50che stavano sopra proprio
00:06:51al monte
00:06:52ma
00:06:52dalla parte del monte Sabatino
00:06:54l'artilleria nostra
00:06:56gli sparava
00:06:57i cannonati
00:06:58perciò voi eravate coperti
00:07:00come?
00:07:01eravate un po' coperti
00:07:03si però
00:07:03che coperti?
00:07:04dentro le gallerie?
00:07:13che coprivi?
00:07:15c'era la fame?
00:07:16c'era la fame?
00:07:18no
00:07:18il cordilano pagava un po'
00:07:20ma sennò
00:07:21a Montesanto
00:07:23c'era la mannaccio
00:07:25lo portavano
00:07:25io una volta
00:07:26che impressione gli ha fatto la guerra?
00:07:28come?
00:07:29che impressione gli ha fatto la guerra?
00:07:31che impressione gli ha fatto?
00:07:32ecco
00:07:33avevo paura
00:07:33una volta sul cordilano
00:07:35quando mi hanno andato la
00:07:37camminando vanno su
00:07:39per le montagne
00:07:41nei camminamenti
00:07:42mi sono perso a scapare
00:07:44con le scatolezze per mannare
00:07:46sono arrivato su ai baraccamenti
00:07:48non ho mangiato più
00:07:50ha paura
00:07:51sentivo sparare il cannone
00:07:53una volta su mai sparare
00:07:54quello di mezzo giorno a ruba
00:07:57e lo fattere una volta su mai sparare
00:07:59chi aveva fatto la guerra?
00:08:01io non avevo capta
00:08:05piace ma è?
00:08:08che cosa rappresenta?
00:08:09quando Mussolini ha chiamato la guerra
00:08:13cioè piazza Venezia?
00:08:14eh
00:08:14perché l'hai fatto tutto nero?
00:08:17che cosa che era fascista?
00:08:19aggiustalo un pochino sulla destra
00:08:22ma io ti posso ripassare i contorni?
00:08:25si
00:08:25questo è tutto l'itinerario di Tocanta
00:08:27poi me lo spiegami un momento
00:08:29qui da Roma è nato a Tioni
00:08:31poi da Tioni hanno passato a Brignisi
00:08:34poi qui col principe di Piemonte
00:08:36non andavi
00:08:36sa che faceva molto quella inglese
00:08:38è passata a Valona
00:08:39poi da Valona è passato qui a una città
00:08:42che ho cercato con Del Croce
00:08:44ma non si è piaciuto a trovare
00:08:45quanto tempo ci ha messo?
00:08:47trova il 43 e il 45
00:08:49che è rientrato a Roma
00:08:50e sotto ci scrivi la data
00:08:521940
00:08:52e la data poi di arrivo
00:08:54queste frecce indicano
00:08:56il movimento truppe italiane
00:08:59si
00:09:00sono arrivate il massimo fin qua
00:09:01mi pare
00:09:03fino a Sidi Barrani
00:09:04eh
00:09:05e quindi
00:09:06a Suez ci sono
00:09:07è stato fatto prigioniere prima
00:09:09poi è stato portato a Suez di là in India
00:09:11quindi devi chiedere
00:09:12eh
00:09:13segnatelo
00:09:13fatti un segno
00:09:14devi chiedere
00:09:15a tua madre
00:09:16se si ricorda esattamente dove è stato fatto prigioniere
00:09:18va bene?
00:09:19si
00:09:20maestro
00:09:20luciano mi porti una penna
00:09:22una penna
00:09:23una penna
00:09:23stefano vuoi venire qua che correggiamo il tuo compito per favore?
00:09:26sono fatti i segni per favore
00:09:28se lo tirò su
00:09:29mi nonno
00:09:30non si sa se è morto o vivo
00:09:32cioè è stato dato per disperso?
00:09:34non lo so perché
00:09:36nemmeno
00:09:37mi nonno sa le notizie dell'uno
00:09:40non sa niente
00:09:41quindi
00:09:42si dice disperso quando di una persona non si sa più niente
00:09:45è stato dato per disperso in Russia
00:09:47io non lo so perché
00:09:48a me questo mi ha fatto schermi
00:09:51mi ha detto l'era
00:09:51mi raccontava io
00:09:53ci siamo resi conto che la seconda guerra mondiale
00:09:55degli italiani c'era tutta
00:09:57il padre di Sergio in Grecia e Jugoslavia
00:09:59il nonno di Stefano disperso in Russia
00:10:02le madri di Franco e di Romano coinvolte nell'inferno di Cassino
00:10:05due zii di Luciano uccisi alle fosse ardiatine
00:10:08e tutte le famiglie vittime della fame, dei bombardamenti
00:10:11cosa non c'è?
00:10:13come non c'è?
00:10:14queste le fosse ardiatine sono dopo
00:10:16l'armistizio dopo
00:10:19eccolo si
00:10:20lo sbarco degli alleati nel 1943
00:10:23sarebbe importante che tu trovassi anche il giorno
00:10:26cioè
00:10:27se è arrivato prima o dopo l'8 settembre
00:10:31perché tu sai dopo l'8 settembre
00:10:33cosa è successo l'8 settembre
00:10:35te lo ricordi?
00:10:37eh?
00:10:39per i ragazzi è stata una sorpresa trovare sui libri gli avvenimenti vissuti dai propri genitori
00:10:44studiavano volentieri
00:10:46anche se i libri erano scritti per ragazzi più grandi di loro
00:10:49ah è quello
00:10:51ecco
00:10:52così dalla cronaca si è passati alla storia
00:10:55il passaggio è stato facile
00:10:57spontaneo
00:10:59ecco le fosse ardiatine
00:11:01vedi qui c'è anche una documentazione fotografica
00:11:03ma queste erano già morti
00:11:05in seguito hanno attentato
00:11:07e questo li sta coprendo
00:11:09ma è quel libro che c'è scritto che in Russia sono morti un sacco di civili
00:11:13trova quello che dice lo scritto sulle fosse ardiatine
00:11:17il periodo che riguarda le fosse ardiatine
00:11:19lo scrivo?
00:11:19tutto bene?
00:11:23ecco
00:11:24per me va bene
00:11:25si questa è la
00:11:27è quando sapevo il diritto di chi
00:11:29è qui al Tiburtino
00:11:30è pure questa qui
00:11:32va bene
00:11:33senza l'acca finale
00:11:35si pronuncia Gering
00:11:37i tedeschi si ritirarono
00:11:39che no?
00:11:39non fa i metri i tedeschi si ritirarono
00:11:42abbandonarono tutto
00:11:43e poco distante
00:11:45come abbiamo saputo c'erano i neozelandesi
00:11:48allora subito abbiamo corso verso loro
00:11:52questo è lo stesso errore
00:11:53siamo
00:11:53ecco
00:11:54siamo corsi verso di loro
00:11:56avvicinandoci
00:11:57vedi
00:11:57è qua c'è la C
00:11:59avvicinandoci
00:12:00bravo
00:12:00noi abbiamo fanno
00:12:02e ci hanno dato un pezzo di pane
00:12:04e tutti contenti
00:12:06siamo
00:12:06siamo corsi verso la nostra famiglia
00:12:09e così loro
00:12:11non
00:12:11è la famiglia che non credeva che vi avevano dato da mangiare
00:12:15beh allora mettiamo
00:12:16e non credevano che ci avevano dato un pezzo di pane
00:12:19questo è la nostra famiglia
00:12:22e
00:12:23nessuno
00:12:24no?
00:12:24come possiamo dire?
00:12:26nessuno credeva che ci avevano dato un pezzo di pane
00:12:28ecco
00:12:29uno strai
00:12:30un pezzo
00:12:31di pane bianco
00:12:32così tutti contenti e in allegria
00:12:35ci siamo messi in cammino verso la nostra casa
00:12:38così finì il nostro lungo sacrificio di paura e di fame
00:12:43ringrazio a Dio
00:12:45ecco
00:12:46molto bello questo
00:12:46questo finale
00:12:47eh?
00:12:50maestro
00:12:51maestro
00:12:52maestro
00:12:52ecco questi qua sono i fogli
00:12:54la matrice ve l'ho dato
00:12:55questi qua
00:12:55tentano a forcarli
00:12:57maestro
00:12:58dunque venite a vedere come bisogna fare le matrici
00:13:00il titolo dei capitoli
00:13:02il mezzo è tutto maiuscolo
00:13:03notizie prese dai ripetitori
00:13:05tutto maiuscolo
00:13:07maestro quanto infosto si fa bene?
00:13:08maio
00:13:09ragazzi
00:13:10un repentino di schema
00:13:11adesso vi do
00:13:12maestro ne costaranno le puntine
00:13:15ricordatevi che per il primo foglio ci vuole molto inchiostro perché
00:13:18maio finito questo qua porto a stampa adesso
00:13:20maio finito questo qua porta a stampa adesso
00:13:20guarda mettilo nella cartella
00:13:23dunque
00:13:23una roba da stampare
00:13:24da stampare bravo
00:13:37E' finito, allora metti la matrice fra le cose da stampare, vieni, vieni, questo qua rimettino, guarda la speranza che
00:13:45tra poco c'è altro lavoro da stampare
00:13:48Stacchiamo lì, senta non salire sopra, anche tu hai finito?
00:13:53Ecco, ce l'ho giusto giù, maestro, maestro, maestro, maestro, maestro, si, sempre, maestro, perché, perché quando non ammazzare
00:14:05Facciamo l'attitolo del giornalino, facciamo, non si dice, facciamo
00:14:10Quinto non ammazzare il titolo del giornalino?
00:14:13Non mi chiamiamo
00:14:16Ragazzi, come titolo del giornalino, Marco Veneto ha proposto quinto non ammazzare
00:14:21Se non ha una guerra sopperta
00:14:23Luciano del Croce dice una guerra sopperta
00:14:26Ha guardato i nostri padini
00:14:27Vediamo, chi è che vuole intitonarlo quinto non ammazzare, alza la mano
00:14:31Eh sì, è meglio
00:14:33Eh, anche io
00:14:35Va bene, allora quinto non ammazzare
00:14:39Perfetto, vai
00:14:56Piazza, porta questo che è a Fabrizio
00:15:00No, il pareggio un pochetto, rimane il pareggio
00:15:04No, no, ammazzare
00:15:05Ma tu non la faccia a me
00:15:06Ma gli bianchi metteteli in centro al tavolo
00:15:12Ragazzi, mettete tre stile, eh, al centro
00:15:14Sì, ma è una prima, c'è
00:15:16Al centro e dove è il lato?
00:15:21Ma ma sono belli
00:15:26Che c'è?
00:15:27La situazione a Palermo è finita
00:15:28La situazione a Palermo è finita
00:15:31Fermatevi prima di Palermo
00:15:43Ora che avevano studiato la più assurda delle violenze, la guerra
00:15:47E che avevano intitolato il giornalino
00:15:49Quinto non ammazzare
00:15:51Ho pensato di leggere loro alcuni brani del Vangelo
00:15:54Volevo fargli ascoltare le parole di Gesù
00:15:57Come una testimonianza
00:15:58Il titoletto è
00:16:00Amate i vostri nemici e pregate per loro
00:16:03Occhio per occhio e dente per dente
00:16:06Ma io vi dico
00:16:07Non opponete resistenza al malvagio
00:16:11Anzi a chi ti schiaffeggia sulla guancia destra
00:16:13Forgi anche la sinistra
00:16:15E a chi vuole citarti in giudizio
00:16:18Per prenderti la tunica
00:16:21Lascia anche il mantello
00:16:23E se uno ti costringe ad andare con lui per un miglio
00:16:26Vai insieme con lui per due
00:16:31Chi è che vuole spiegarmi il senso
00:16:35Di questo brano
00:16:37Stavo te chiamo il nemico
00:16:39Che se uno
00:16:42Uno ti ammazza te uomo
00:16:43Però lì quel libro lo scrivo pure male
00:16:46Perché se ti dà uno schiaffo
00:16:48Poi ci provo l'altra guancia
00:16:50Non è il libro
00:16:52Non è il libro
00:16:54Se uno ti dà uno schiaffo
00:16:56Tu che fai?
00:16:57Ti eri meglio
00:16:58E io pure
00:16:59E d'ostro
00:17:00Che cosa dicevi?
00:17:02Che è come
00:17:03Che mi sembra come l'istinto
00:17:04Che mettiamo ecco
00:17:05Siamo io da un caccio a lui
00:17:07Lui come l'istinto si sente dentro al cuore da reagire
00:17:10Perché lui
00:17:11E tu lo fa
00:17:11E lui è che mica se sta fermo
00:17:14Allora così fa
00:17:14Fa pure un po' la parte dallo su
00:17:16Del fesso
00:17:17Perché se uno ti dà uno schiaffo senza ragione
00:17:20E tu con l'istinto
00:17:22Ma uno sta la mano
00:17:23Che non sa ragione
00:17:24Il concetto che esprimiamoci è questo
00:17:27Chi non reagisce è stupido
00:17:29Ma vi sembra giusto?
00:17:30Stai a litigare con la ragione
00:17:31Perché a me chiamo ti ha detto
00:17:33Tu moglie è una donna da strada
00:17:35E tu insomma
00:17:37Io fai ma
00:17:37Ma fattene là
00:17:38E non fai a botte
00:17:39Quella lì dopo
00:17:41Vatti all'altra gente
00:17:42Va bene
00:17:43Lasciamo stare la gente per un momento
00:17:44Io volevo domandarvi
00:17:45Secondo voi
00:17:46Una persona può litigare da sola?
00:17:49No
00:17:49Ha bisogno sempre di un altro per litigare
00:17:53Se uno dei due non vuole litigare
00:17:55Che cosa succede?
00:17:56Con l'altro mi piace
00:17:57Pomerare da sola
00:17:58Ma voi per esempio
00:18:00Siete mai riusciti ad evitare qualche lite?
00:18:02Così
00:18:02
00:18:03
00:18:04Sentiamo mai
00:18:04Appena andavamo a fare bagnoli al vasco
00:18:07C'è stato un ragazzino
00:18:09Mi aveva preso i carzoni
00:18:10E allora mi stava bagnando
00:18:12Ah bagnando
00:18:13Un pezzo così
00:18:14Allora io ho detto
00:18:14Ribroce
00:18:15Dai ribroce
00:18:17Allora ma tirate su
00:18:18Ecco
00:18:19Vedete che si possono evitare le liti
00:18:21Questo volevo dire
00:18:22Noi abbiamo visto
00:18:23Che uno dei mezzi usati dagli uomini
00:18:25Per risolvere le questioni
00:18:26È la guerra
00:18:27Oppure in generale
00:18:28La violenza
00:18:29L'altro metodo
00:18:30Di cui abbiamo parlato adesso
00:18:31La predicazione
00:18:32Non la predicazione
00:18:33Come lo possiamo chiamare?
00:18:35Questa propesta
00:18:36Una forma rivoluzionaria
00:18:37Non violenza
00:18:39Una forma rivoluzionaria
00:18:40Non violenza
00:18:41Ci sono due metodi
00:18:42La violenza
00:18:43E la non violenza
00:18:46Ma voi credete veramente
00:18:47Che anche
00:18:48Nel nostro piccolo
00:18:49Perché non è che bisogna
00:18:50Ragionare in astratto
00:18:52Che bisogna parlare
00:18:53Suamente delle guerre
00:18:54Siccome abbiamo stabilito
00:18:55Che la violenza
00:18:56C'è anche in classe
00:18:57Anche nel Tiburtino
00:18:58Che non è pure
00:18:59Secondo voi
00:19:00È praticamente
00:19:02Attuabile
00:19:02È praticamente attuabile
00:19:04Questa forma pacifica
00:19:06Questa non violenza
00:19:07Anche fra di noi
00:19:08Si può essere applicabile
00:19:11Però abbiamo fatto tutto
00:19:12Bisogna
00:19:13Fanno capire anche agli altri
00:19:15Può darsi che uno
00:19:16Non capisca più tardi
00:19:17Una legge
00:19:17Una legge
00:19:17Una legge incontrata
00:19:18Dallo Stato
00:19:20Da uno
00:19:20Una legge dello Stato
00:19:21Dice pure
00:19:25Perché hai bisogno
00:19:26Hai bisogno
00:19:27Di una legge dello Stato
00:19:29Per
00:19:29E allora come fai
00:19:30A fargli capire
00:19:31Per io
00:19:32Dico
00:19:32Per diffondere
00:19:33Per diffondere
00:19:34La notizia
00:19:35Ma come dice Fabrizio
00:19:37Ha cominciato a cantare
00:19:39E ha visto
00:19:39Quanta gente
00:19:40Ha seguito
00:19:41I studenti
00:19:42I professori
00:19:43E a voi
00:19:44Qui abbiamo stabilito
00:19:45Che siamo
00:19:46Tutti quanti
00:19:47Violenti
00:19:48Tutti quanti
00:19:49Dobbiamo fare uno sforzo
00:19:50Per non esserlo
00:19:51Tu per esempio
00:19:52Sergio
00:19:53Io posso anche sbagliarti
00:19:54Però credo che tu
00:19:55In aula
00:19:56Sei stato
00:19:57Uno dei più violenti
00:19:59Per esempio
00:20:00Se la senti
00:20:01Di prendere un impegno
00:20:02Come prova
00:20:03Diciamo
00:20:04Per 15 giorni
00:20:05Di evitare
00:20:06Di evitare le liti
00:20:08Eh?
00:20:09Se la senti
00:20:10Di prendere adesso
00:20:11Davanti a tutta la classe
00:20:12
00:20:12Ragazzi
00:20:13Chi altri si sente
00:20:14Di prendere l'impegno
00:20:15Come Sergio?
00:20:16Io eh
00:20:16Io
00:20:17Io
00:20:18Io
00:20:18Chi è che vuole
00:20:19Fare questa prova
00:20:20Dei 15 giorni?
00:20:21Io
00:20:21Io
00:20:21Siamo tutti
00:20:22Eh
00:20:23Uno
00:20:23Due
00:20:24Tre
00:20:25Quattro
00:20:25Cinco
00:20:26Sei
00:20:26Setze
00:20:27Otto
00:20:27Nove
00:20:28Forse non l'ho detto prima
00:20:29Ma l'impegno è anche fuori della scuola
00:20:31No
00:20:31No
00:20:32Allora
00:20:33Allora
00:20:33Si è detto
00:20:34A me
00:20:34Se uno
00:20:35Deve
00:20:35Ti fa
00:20:35A me
00:20:37Se uno
00:20:38Deve
00:20:38Di fuori della scuola
00:20:39Ti dà fastidio
00:20:40Ti dà un cazzotto
00:20:40Non era
00:20:41Diciamo
00:20:42No
00:20:43Arriba uno
00:20:43E immediatamente
00:20:44Ti dà un cazzotto
00:20:45Si è di darà fastidio
00:20:46Si è di darà fastidio
00:20:47Si è di darà fastidio
00:20:48Si è di darà fastidio
00:20:49Ma dico
00:20:49Significa anche non dare fastidio agli altri
00:20:52Significa anche non costringere una persona a litigare
00:20:56No Mennuni
00:20:57Anche questo qui è importante
00:20:58Non solo non reagire
00:21:00Ma anche non provocare
00:21:01Io
00:21:02Ma
00:21:02Sergio
00:21:04Tutti i giorni
00:21:06Diciamo che i 15 giorni non valgono
00:21:08Comincia a fare la prova
00:21:09Perché i ragazzini da tanti cacca da mia
00:21:11Mi vengono sempre a dare fastidio
00:21:15Allora non ci resisto
00:21:16Comunque Sergio ha detto che ci sta
00:21:18Mi dà la mano Sergio
00:21:19Anche io
00:21:21Proviamo
00:21:21Anche Romano
00:21:23Io no
00:21:23Tu non ancora
00:21:24Anche tu
00:21:25Anche io
00:21:26Anche tu
00:21:26Che che che
00:21:30Anche il fuori della classe
00:21:32Va bene
00:21:32Si
00:21:33Va bene
00:21:33Anche tu
00:21:34Ecco
00:21:35Sacco
00:21:36Ma tu non ti ho visto
00:21:37Hai alzato la mano
00:21:38No
00:21:39Non lo prendi rinpegno
00:21:40Ma te lo puoi prendere anche lo stesso
00:21:42Come lo stesso
00:21:43Sono come lui
00:21:45Ma che pensi che a casa può fare botte
00:21:48A casa
00:21:48Eh a porta
00:21:50Ecco me che c'è stato
00:21:53Certo che parlare di non violenza
00:21:55A questi ragazzi
00:21:56Che la violenza la respirano
00:21:57Da quando vengono al mondo
00:21:59Non è facile
00:22:00Purtroppo il tempo è poco
00:22:02Se li avessi potuti avere per cinque anni
00:22:04Sarebbe stata un'altra cosa
00:22:05Ma non mi dispiace di avere provato
00:22:07È stato un primo passo
00:22:36Non mi dispiace di avere
00:22:54Per Giancarlo ho paura
00:22:56Ho paura di averlo perso
00:23:24Andiamo compagno
00:23:26E' arrivato la glia
00:23:28
00:23:29Andiamo con il raglio
00:23:32Quattro pezzo e cento lire
00:23:34Quattro
00:23:35Cento lire e quattro
00:23:38Cento lire e quattro
00:23:39Testa taglia
00:23:40A poco prezzo
00:23:41Remo da tempo mi aveva chiesto
00:23:42Di andarlo a trovare
00:23:43Sul lavoro
00:23:44Oggi vendeva l'aglio
00:23:46Al mercato di piazza Ungheria
00:23:47Cento lire
00:23:48Signora tenita
00:23:49Cento lire
00:23:51Cento lire
00:24:20Quanto hai guadagnato oggi?
00:24:23Non lo so
00:24:24Lo vediamo
00:24:29Un bel po' di soldi
00:24:30Eh sì
00:24:31Remo mi ha riportato con crudezza
00:24:33Al futuro immediato di questi ragazzi
00:24:35Che presto saranno gettati
00:24:37In un mondo del lavoro
00:24:37Che non conoscono
00:24:38E dal quale non possono difendersi
00:24:41Allora sono mille e cinque
00:24:42Mille e sette
00:24:44Mille e nove
00:24:48Tremila
00:24:48Mille e tre
00:24:50Mille e quattro e cinquanta
00:24:52Mille e quattro e quattro e quattro e quattro e quattro e quattro e quattro
00:24:53E' andata bene no?
00:24:54Insomma
00:24:55Ma va sempre così?
00:24:56Ogni giorno così?
00:24:57Beh no diventa
00:24:58Certi giorni sì e certi giorni no
00:25:01Oggi perché è sabato pomeriggio?
00:25:03Certo, la gente fa i rifornimenti
00:25:05Il tempo che ci rimane è poco, perché tra due mesi ci saranno gli esami
00:25:08Ma ben presto molti, quasi tutti, andranno a lavorare
00:25:12Così ho proposto loro di fare un'ultima indagine sul lavoro dei loro coetanei, nel quartiere
00:25:17Messiere, commista
00:25:21Commista, commista
00:25:23E quanto prendi a settimana?
00:25:28Dimmi
00:25:28E quanto prendi a settimana?
00:25:58E quanto prendi a settimana?
00:26:39Oh, l'amore
00:26:42Amore
00:26:44E quanto prendi a settimana?
00:26:55questa prima divisione che voi avete fatto per quartiere
00:26:58già ci può portare a qualche considerazione
00:27:01vedete per esempio che alla Torraccia ci sono molti ragazzi che lavorano
00:27:06e diciamo che la popolazione della Torraccia
00:27:09quant'è? 500 persone approssimativamente
00:27:11mentre qui al Tiburtino e al Monte Pegoraro
00:27:14dove la popolazione è molto più numerosa
00:27:16non so 5-6 mila persone
00:27:19ci sono meno ragazzi che lavorano
00:27:21questo che cosa vi fa pensare?
00:27:23questa prima divisione
00:27:24perché quelli abitano alle baracche e non c'hanno possibilità
00:27:28dove c'è più bisogno di lavorare perché sono più poveri
00:27:31però comunque a prescindere da questa divisione per quartiere
00:27:35ne possiamo tentare anche qualcun altro
00:27:36possiamo raggruppare i ragazzi che lavorano per mestiere
00:27:41o per quanto guadagnano
00:27:43oppure uno schema che io già vi ho preparato per età
00:27:46per esempio vediamo 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 anni
00:27:51vediamo quanti ragazzi lavorano
00:27:54alla Torraccia, al Tiburtino e agli altri quartieri
00:27:56ecco chi è che mi fa questa ricetta?
00:28:00tu scrivi
00:28:01mi raccomando
00:28:15stiamo facendo il lavoro
00:28:16ragazzi c'è il signor direttore
00:28:17cosa fanno quei ragazzi?
00:28:18guardate che non sta accanto
00:28:19se potete accorto il nostro lavoro che abbiamo fatto adesso
00:28:22questo fate vedere la signora direttore
00:28:25questo è fatto a tutti i fotografiare a Tiburtino
00:28:28guardate qua la fotografia che ha fatto volare
00:28:31questo è la fotografia
00:28:33questa è la piazza del
00:28:36i disegni del nostro quartiere
00:28:41è la piazza del mercato
00:28:41ma chi ti enterebbe quella la cia?
00:28:43è la biblioteca?
00:28:45e io piace?
00:28:46la biblioteca?
00:28:47è la biblioteca?
00:28:48e me piace?
00:28:49è il momento ragazzi
00:28:50un momento ragazzi
00:28:51no
00:28:51senta se fa vedere con te la legge
00:28:54un ca...
00:28:55hai un po'
00:28:56vuoi vedere?
00:29:02Cosa sono i malestanti?
00:29:04Vedi, i malestanti è una parola che hanno inventato loro.
00:29:06E benestanti, quelli che stanno male.
00:29:08E' un gruppo di...
00:29:09Ma sono i malestanti?
00:29:11Ma sono i malestanti?
00:29:13Ma sono i malestanti?
00:29:14Attenti ragazzi, sono i malestanti.
00:29:18Sono finiti tutti i soldi dalla casa.
00:29:20Abbiamo speso, abbiamo speso...
00:29:22Cos'è questa casa?
00:29:23La cassa comune, ogni ragazzo portava del danaro ogni giorno.
00:29:26L'abbiamo speso tutto per le fotografie e per la stampa, si, per le fotografie.
00:29:31Ma è da un rapido che hanno dovuto comprare.
00:29:33Benissimo, rimettetela a fuoco.
00:29:35Voi continuate, si.
00:29:37Traversetti, dammi i disegni.
00:29:39Le volevo un attimo spiegare.
00:29:43Vedi, l'abbiamo fatto in gruppo però senza competitività.
00:29:46Mi pare che abbia dato degli ottimi risultati.
00:29:48Guardi poi che cosa strana, c'è una somiglianza di stile, eh?
00:29:52C'è una somiglianza di stile.
00:29:54Non solo, ma poi attraverso questi disegni d'altro.
00:29:56I ragazzi hanno imparato a leggere la pittura, cioè a capire quale elemento era migliore
00:30:02di un altro, il perché.
00:30:04Capisco.
00:30:05Non si limitavano più a dire questo mi piace, questo non mi piace.
00:30:08Signor direttore, papà tuo e cazzo abbiamo fatto un giornalino.
00:30:12Ecco, poi questi tabelloni hanno dato vita a questo giornalino.
00:30:16Ma in questo giornale...
00:30:18L'ultimo è quello che lei ha anche ricevuto perché gliel'abbiamo mandato, no?
00:30:22È sulla seconda guerra, sulla prima secca.
00:30:24Ma di questo parleremo dopo.
00:30:26Sì.
00:30:27Ora, no, io volevo dirle un'altra cosa.
00:30:29Prego.
00:30:29Io nella mia qualità di direttore sono sentito in dovere di venire a visitare la classe
00:30:36perché tra poco ci saranno gli esami di licenza elementare.
00:30:42Io sarò in commissione e vorrei fare qualche domanda in modo che si abituino a essere interrogati
00:30:47da me.
00:30:47Finiti?
00:30:48Certamente.
00:30:49Sì.
00:30:49Vuole fare qualche domanda?
00:30:51Metteremo!
00:30:52Abbiamo finito tutto il lavoro.
00:30:54Ragazzi, mettetevi a posto.
00:30:57Mettetevi a posto che il signor direttore vuole farvi qualche domanda.
00:31:01Aiutatemi a mettere i tabelloni.
00:31:03Abbiamo accostato la cattedra perché non ci vado mai.
00:31:07Prego, se ancora...
00:31:08Ecco, ragazzi, allora state attenti.
00:31:12Allora...
00:31:12Chiudi qua, Renzo.
00:31:13Facciamo qualche domanda.
00:31:18Per gentilezza, prendiamo i libri di lettura.
00:31:21Sì, chi mi prende i libri di lettura, per favore?
00:31:29Ecco qui.
00:31:35A pagina 19.
00:31:37A pagina 19 del libro di lettura.
00:31:45Tu.
00:31:47Io.
00:31:47Leggi a pagina 19.
00:31:49A pagina 19.
00:31:50A pagina 19.
00:31:50A pagina 19.
00:31:50Sì.
00:31:51In piedi, sempre in piedi.
00:31:53Terra.
00:31:54Terra notturna, da un tratto brandi...
00:31:55Un momento.
00:31:57Ricomincio da capo.
00:31:58Terra.
00:31:58Leggi lentamente e cerca di capire quello che leggi.
00:32:02Terra.
00:32:03Terra notturna, da un tratto brandi...
00:32:06Andi dalle coppie una voce, verso il mantello scarlato, solleva l'inversillo e la croce, e tu che mettesti la
00:32:17prova nel pallino... nel pallino... nel pallido...
00:32:20Ma, scusa, ti capisci quello che leggi o no?
00:32:23Cosa stai leggendo?
00:32:25A moria.
00:32:26E cosa dice questa poesia?
00:32:28Parla della terra.
00:32:29Quale terra?
00:32:33C'è qualcuno che sappia leggere un po' meglio di così?
00:32:38Tu, vieni qui.
00:32:39Io.
00:32:39Tu.
00:32:48Terra notturna, da un tratto brandi...
00:32:50Alle coppie una voce.
00:32:52Vesti il mantello scarlato, solleva il vestillo e la croce.
00:32:56Tu che mettesti la prora nel pallido a casa e l'aurora.
00:33:00Che cosa vuol dire a caso?
00:33:06E allora come fai a leggere senza sapere quello che significano le parole?
00:33:11Chi è che sa rispondere?
00:33:14Vieni tu.
00:33:16Che cosa vuol dire a caso?
00:33:21Ma, lasciamo andare perché queste sono parole un po' particolari, un po' difficili, anche logico che non siano di vostra
00:33:30comprensione, ma...
00:33:30Qual è il significato di tutta la poesia? Che cosa... che cosa ti fa sentire? Che cosa ti fa capire?
00:33:43Queste sono le sensazioni di un uomo che rivede la terra dopo tanto tempo.
00:33:52E che terra vede? E chi è quest'uomo?
00:34:01Vai al tuo posto.
00:34:03Vieni tu.
00:34:05Vai a questa rete.
00:34:09Allora...
00:34:10Chi è quest'uomo?
00:34:16Cristoforo Colombo.
00:34:18E che cosa aveva scoperto?
00:34:21Aveva scoperto...
00:34:23L'America.
00:34:24Oh, l'America.
00:34:26Ma lui sapeva che quella era l'America?
00:34:35Mi pare che andiamo male, maestro.
00:34:39Certiamo un altro.
00:34:40Vieni tu.
00:34:46Facciamo l'analisi grammaticale di questa poesia.
00:34:51Vediamo un po'.
00:34:56Solleva.
00:34:58Cos'è?
00:34:59Un verbo.
00:35:00Bravo.
00:35:02Poi?
00:35:04Un verbo sollevato.
00:35:05Sì.
00:35:07Quando dovevi parlare stavi zitto.
00:35:10Adesso parli.
00:35:12Non è questo il contegno che si tiene in classe.
00:35:17Vieni tu.
00:35:25Scarlatto.
00:35:28Innanzitutto cosa significa?
00:35:31Sì.
00:35:39Va bene, vai al posto.
00:35:42Non mi sembra che siano molto preparati...
00:35:45...nella analisi grammaticale, maestro.
00:35:48Non abbiamo avuto il tempo di approfondire.
00:35:51Abbiamo fatto tante altre cose.
00:35:53Ma questa no.
00:35:55Tu.
00:35:56In che anno fu fatta l'Unità d'Italia?
00:36:03C'è qualcuno che sa rispondere?
00:36:05Uno alla volta.
00:36:081860.
00:36:10Bene.
00:36:11Piazza.
00:36:12Vieni tu.
00:36:18Chi furono gli artefici del risorgimento...
00:36:23...di questo glorioso periodo della storia italiana?
00:36:28Il risorgimento noi non l'abbiamo ancora fatto.
00:36:32Luciano, volevi...
00:36:33Signor direttore, noi sappiamo bene la seconda guerra mondiale.
00:36:36E non il risorgimento.
00:36:37Per ora abbiamo studiato la prima guerra mondiale, soprattutto la seconda.
00:36:41Ma mi sembrava più logico andare in progressione, comunque.
00:36:46Questi sono...
00:36:49almeno i fatti fondamentali.
00:36:51Chi era Garibaldi, lo sai?
00:36:54Generale.
00:36:55Un generale cosa fece?
00:37:01Quando è che disse
00:37:03obbedisco?
00:37:05C'è Bonini che vorrei rispondere.
00:37:08Vieni qui.
00:37:09Tu parliamo.
00:37:16Allora, chi furono i grandi artefici del risorgimento?
00:37:22Mazzini e Garibaldi.
00:37:25E poi?
00:37:26Poi Caur.
00:37:28E poi?
00:37:30Vittorio Emanuele.
00:37:32Vittorio Emanuele?
00:37:33Secondo.
00:37:34Secondo.
00:37:36E cosa fecero questi?
00:37:38Cercherono tutti i modi da...
00:37:41...fare un'italianità.
00:37:43Ma ti pare un italiano corretto questo?
00:37:45Come si fece con tutti i modi di riuscire...
00:37:52...di fare un'italianità.
00:37:55Ho capito.
00:37:56E' vero.
00:37:58Fermi.
00:38:05Ecco, potete andare.
00:38:07Grazie.
00:38:10Viene al civesto.
00:38:12Viene al civesto.
00:38:17Lei si temi un po' con me.
00:38:30Sono indietro questi ragazzi.
00:38:32Sono molto indietro, mi dispiace dirglielo.
00:38:35Nemmeno un elemento, un principio di analisi grammaticale.
00:38:39E poi la geografia, la storia, l'aritmetica.
00:38:44E io mi domando che cosa abbia fatto lei in tutto questo tempo.
00:38:47Sì, mi ha fatto vedere questa cosa.
00:38:50Sarà anche bella.
00:38:52Ma io mi domando cosa c'entra tutto questo con la scuola.
00:38:57Questa è una ricerca sul lavoro minorile.
00:38:59Se mi dai il tempo di spiegarle.
00:39:00No, no, ho capito benissimo.
00:39:01I ragazzi sono andati in giro a fotografare per il quartiere.
00:39:04E la cosa avrà delle ripercussioni perché Gio ha avuto delle lamentele, delle lagnanti.
00:39:10Lasciamo stare, di questo parleremo dopo.
00:39:12Ah, e chi?
00:39:13Mi scusi, non la trovavo più che devo se ne fosse andato.
00:39:16Buongiorno.
00:39:16Buongiorno.
00:39:16L'aspetto in segreteria.
00:39:18No, no, no, la prego.
00:39:18Si accomodi.
00:39:19Lei giunge a proposito.
00:39:22Stavo dicendo al maestro D'Angelo che ho interrogato la classe.
00:39:28Un disastro.
00:39:30Il libro di lettura e il sussidiario li hanno messi da parte.
00:39:35E qui bisogna intervenire, bisogna fare qualche cosa assolutamente.
00:39:40Capisco, capisco.
00:39:42Io no.
00:39:43Veramente non capisco.
00:39:45Io avevo tentato di far presente la situazione al maestro D'Angelo quando arrivo qui.
00:39:51Se ricorda il nostro primo incontro io tentai di metterla in guardia.
00:39:55Le disse di fare quello che poteva, di tenerli un po' su.
00:40:00E con questo?
00:40:01Ma lei, sin dai primi giorni, non ha voluto sentire nessuno.
00:40:05Come se noi fossimo qui, non so, per ostacolarla o per danneggiarla.
00:40:10E non per consigliarla, aiutarla.
00:40:13Un momento signora, mi scusi.
00:40:15Lei sta cercando di dire che i miei ragazzi sono mal preparati perché io ho voluto fare di testa mia.
00:40:19No, non volevo dire questo.
00:40:21Quindi adesso i miei alunni non sono più degli scarti come lei li definiva il primo giorno.
00:40:25Sono soltanto dei ragazzi mal preparati e la colpa sarebbe mia.
00:40:28Ma mi lasci spiegare.
00:40:29Non è questo precisamente?
00:40:31Mi scusi un momento.
00:40:32Voglio farle vedere un componimento che i ragazzi hanno fatto il giorno seguente il mio arrivo.
00:40:38Ecco, ne prendo una a caso.
00:40:39La mia famiglia.
00:40:41La mia famiglia è composto da quattro persone.
00:40:44Mio padre, mio fratello e io.
00:40:46Ha dimenticato addirittura la madre.
00:40:47E guardi per favore l'ortografia, la punteggiatura, l'elencazione arida.
00:40:53Ma si sapeva, no?
00:40:55E allora cosa avrei dovuto fare io? Cambiarli da così a così?
00:40:57Ma guardi che non stiamo dicendo che questi ragazzi erano preparati.
00:41:01Per fortuna.
00:41:02Non mi interrompa.
00:41:04Noi stiamo dicendo che lei forse non ha fatto del suo meglio
00:41:08per preparare questi ragazzi ad affrontare l'esame di licenza elementare
00:41:12che avranno tra pochi mesi.
00:41:14Io non ho fatto del mio meglio.
00:41:17Ma se da quando sono qui abbiamo lavorato tutti i giorni
00:41:20e tanto per cominciare i ragazzi a scuola ci sono venuti, tutti,
00:41:23in meno di tre mesi,
00:41:25noi abbiamo fatto,
00:41:27dopo una ricerca sulla casa,
00:41:29venga signora Olivieri, che lei non li ha visto,
00:41:32questi tre disegni collettivi, in gruppo.
00:41:36E poi guardi la quantità di materiale,
00:41:41i ricerchi sulla delinquenza, sul posto, sulle case, sul quartiere.
00:41:45Guardi, guardi quanto materiale.
00:41:47Ed è costato molto fatica.
00:41:50I ragazzi spesso sono stati qui dentro fino alle 7 di sera
00:41:53portandosi un panino per non interrompere il lavoro.
00:41:56Ed è chiaro che in tutti questi lavori
00:41:57si sono spesso presentate occasioni di calcolo,
00:42:00di operazioni, di altre attività.
00:42:03E ancora abbiamo fatto due giornalini
00:42:05che avete anche ricevuto.
00:42:08Uno ancora sulla casa
00:42:09e poi una monografia sulla seconda guerra mondiale, 43 pagine.
00:42:13I ragazzi, ed è questo molto importante,
00:42:16si sono espressi, hanno parlato,
00:42:18sono stati insieme, hanno lavorato insieme.
00:42:21Scusi, forse non mi sono spiegato bene.
00:42:23Lei mi chiedeva che cosa c'entra tutto questo con la scuola.
00:42:26E questo non è italiano, storie, geografie, tutto insieme.
00:42:30Ma mi scusi, io non è che le contesto il metodo.
00:42:35Io ho l'impressione che lei nel suo entusiasmo, mi scusi,
00:42:40nella sua inesperienza,
00:42:42lei abbia perso di vista,
00:42:46così, suggestionato da queste nuove tecniche,
00:42:50abbia perso di vista quello che è il fine ultimo della scuola,
00:42:54l'insegnamento,
00:42:56l'apprendimento.
00:42:57E poi, non so se vogliamo dire proprio tutto,
00:43:02mi scusi, direttore,
00:43:04ecco, nei giornalini,
00:43:07ecco, qua,
00:43:10per esempio,
00:43:11il padre di Remo,
00:43:14il padre di Franco,
00:43:16queste cronache, queste storie,
00:43:19come vogliamo chiamarle,
00:43:20le hanno scritte i genitori,
00:43:22e non i ragazzi.
00:43:23Ma perché lei crede che i genitori di questi ragazzi
00:43:25sappiano scrivere meglio dei loro figli?
00:43:27Certo, in qualche caso,
00:43:28i ragazzi hanno solo trascritto,
00:43:30ma poi hanno battuto a macchina,
00:43:32stampato,
00:43:32corretto,
00:43:33e questo non è esercizio di lingua,
00:43:35non è lavoro.
00:43:36I genitori probabilmente non avevano mai letto un libro
00:43:38sulla seconda guerra mondiale,
00:43:40ma questo l'hanno letto,
00:43:41perché è anche la loro storia,
00:43:43ed è scritta con le loro parole.
00:43:47quel ragazzo,
00:43:48quello che lei prima ha interrogato,
00:43:49lo stesso del tema
00:43:51sulla mia famiglia
00:43:52di tre righe.
00:43:54Guardi,
00:43:54guardi quanto,
00:43:56quanto ha scritto,
00:43:57quanto ha faticato.
00:43:58A poco a poco ha cominciato a riconquistare
00:44:00la sua famiglia,
00:44:01a conoscerla,
00:44:02a individuarla.
00:44:04Ammettiamo pure,
00:44:05sì,
00:44:05ammettiamo pure che sia stata legittima
00:44:07questa,
00:44:08questa scelta
00:44:09di argomenti,
00:44:10questa scelta di argomenti sociali,
00:44:12nonostante il contesto.
00:44:13Ammettiamo anche questo.
00:44:15Ma io dico,
00:44:16ma lei nel frattempo
00:44:18non poteva fare
00:44:19anche un po'
00:44:21di programmi?
00:44:22Che cosa vuol dire,
00:44:23scusi?
00:44:24Io i programmi li ho rispettati.
00:44:27Cosa?
00:44:27Adesso non ricordo esattamente le parole
00:44:29che cito a memoria,
00:44:30ma i programmi parlano
00:44:31di un rifiuto
00:44:33delle conoscenze
00:44:34cronologiche e sistematiche
00:44:36e ancora
00:44:37di una,
00:44:38di una continua,
00:44:39di una continua e precisa
00:44:41conoscenza e partenza
00:44:42dall'ambiente esterno.
00:44:44Se vuole possiamo controllare.
00:44:45No, no,
00:44:45lasci stare i programmi
00:44:46perché li conosco,
00:44:47se lei permette.
00:44:48L'ambiente esterno,
00:44:49capisce?
00:44:49Per il maestro D'Angelo
00:44:50l'ambiente esterno è questo.
00:44:52Io non ho detto questo.
00:44:53E così,
00:44:54alla fine dell'anno
00:44:55avremo una classe
00:44:55di sociologhi,
00:44:57di urbanisti,
00:44:59di economisti,
00:45:00però tutta gente
00:45:01che non sarà a distinguere
00:45:02un nome da un aggettivo.
00:45:04Se per questo
00:45:04anche i programmi
00:45:05parlano di analisi grammaticale
00:45:07come scoperta creativa
00:45:09del bambino.
00:45:10Scoperta?
00:45:10Ma che cosa hanno scoperto
00:45:12i suoi ragazzi?
00:45:13Si sono occupati
00:45:14soltanto di cose
00:45:15più grandi di loro.
00:45:16Questa è la verità.
00:45:17Ed è ora
00:45:17di mettere i piedi per terra,
00:45:19di guardare in faccia
00:45:20la verità.
00:45:21E va bene.
00:45:22E guardiamola in faccia
00:45:23questa realtà.
00:45:24Che cosa sono i programmi
00:45:25secondo lei?
00:45:28Questi.
00:45:29Lei prima mi rimproverava
00:45:31perché noi in classe
00:45:32non usiamo
00:45:32il sussidiario
00:45:33e il libro di lettura.
00:45:34Mi ha anche chiesto
00:45:35perché io almeno in parte
00:45:36non avessi fatto
00:45:37un po' di scuola tradizionale.
00:45:39È vero?
00:45:39Bene.
00:45:41Mi sono posto
00:45:42anch'io questo problema
00:45:42e allora ho cercato.
00:45:45Ho cercato
00:45:46in questi libri
00:45:47se ci potesse essere
00:45:48qualcosa di utile
00:45:48per i miei ragazzi
00:45:49e non ho trovato niente.
00:45:51Niente che potesse
00:45:52interessarli,
00:45:52potesse tenerli a scuola.
00:45:56e così questa volta
00:45:58ha deciso lei.
00:45:59Non tutti insieme.
00:46:02Non esiste
00:46:03una via intermedia.
00:46:05Io ho dovuto scegliere
00:46:06fra una scuola
00:46:07aderente alla vita
00:46:08e una scuola
00:46:09aderente a questi libri.
00:46:11Io ho scelto
00:46:11una scuola
00:46:12aderente alla vita
00:46:13secondo lo spirito
00:46:14dei programmi.
00:46:15Lo spirito
00:46:15dei programmi?
00:46:16Lasciamolo stare
00:46:16lo spirito
00:46:17dei programmi
00:46:18che è una cosa
00:46:18impalpabile.
00:46:19Restiamo alla sostanza.
00:46:21D'accordo,
00:46:21restiamo alla sostanza.
00:46:23Allora,
00:46:23io in questi libri
00:46:24non ho trovato
00:46:25altro che date
00:46:27e nomi di città,
00:46:28di fiumi,
00:46:29di montagne,
00:46:29dei pianti,
00:46:30di animali,
00:46:31nascita e morte
00:46:32di personaggi storici,
00:46:34date di armistizzi,
00:46:35di battaglie,
00:46:36di pace,
00:46:37tutte cose
00:46:37di imparare
00:46:38a memoria,
00:46:39stupidamente,
00:46:39senza capirle,
00:46:40buone soltanto
00:46:41per passare gli esami
00:46:42e non parlo
00:46:43soltanto per i miei ragazzi.
00:46:44Io credo,
00:46:45io penso
00:46:46che un tipo di insegnamento
00:46:47di questo genere
00:46:47sia ormai superato,
00:46:49sorpassato,
00:46:49condannato da tutti,
00:46:50anche dai programmi,
00:46:51in assoluto.
00:46:54Quel ragazzo,
00:46:56quello che lei prima
00:46:56ha interrogato,
00:46:58è il più difficile che ho,
00:47:00ha già ripetuto tre volte,
00:47:02ha ormai 13 anni.
00:47:04Lei prima
00:47:06lo ha interrogato
00:47:07su quella brutta
00:47:08poesia del Pasco.
00:47:08Brutta?
00:47:09Sì, signor Oligieri,
00:47:10perché Pasco
00:47:11le ha scritto
00:47:12anche delle brutte poesie.
00:47:13Lei gli ha chiesto
00:47:14che cosa voleva dire,
00:47:16brandì dalle coffe
00:47:17una voce,
00:47:18oppure
00:47:19mettesti la prora
00:47:20al pallido caso
00:47:21e in più
00:47:22gli ha chiesto
00:47:24qual era il senso
00:47:25generale della poesia,
00:47:27quale fu il sentimento
00:47:28che provò Colombo
00:47:28nello scoprire
00:47:29l'America,
00:47:30ma che cosa ne sa lui,
00:47:31che cosa gliene importa
00:47:32di Colombo e dell'America?
00:47:35Questo ragazzo
00:47:35ha una situazione familiare
00:47:36molto difficile,
00:47:38la madre entra
00:47:38ed esce dall'ospedale,
00:47:39il padre a volte
00:47:40continua a picchiarlo
00:47:41già quando gli sanguina il naso,
00:47:43me lo ha raccontato lui,
00:47:45inoltre
00:47:46ha avuto un trauma
00:47:47qualche anno fa
00:47:48in un incidente d'auto.
00:47:49Lo so,
00:47:50ma è un caso limite,
00:47:51un'eccezione.
00:47:52Non è vero,
00:47:53con me qui
00:47:53non è un'eccezione
00:47:54e comunque anche lui
00:47:55ha il diritto
00:47:56di frequentare la scuola,
00:47:57otto anni,
00:47:58con gli altri insegnanti
00:47:58passava il tempo
00:47:59sbattuto nei corridoi,
00:48:01una maestra
00:48:02lo mandava fuori
00:48:02dicendogli
00:48:03non sei degno
00:48:03di stare in questa classe
00:48:04e così il problema
00:48:06era bello risolto.
00:48:07Certo,
00:48:08attacca sempre briga,
00:48:09ma sempre pronta
00:48:10la fionda,
00:48:11spesso non si concentra,
00:48:13parla a sproposito,
00:48:14ma con me
00:48:15ha frequentato,
00:48:15è stato qui.
00:48:18Quando,
00:48:18quando abbiamo fatto
00:48:20il primo giornalino,
00:48:21ecco,
00:48:22si è subito rivelato
00:48:23il più abile
00:48:24e ha riconquistato
00:48:25un po' di dignità
00:48:26perché prima i ragazzi
00:48:27i suoi compagni
00:48:28tendevano a prenderli in giro,
00:48:29si è interessato
00:48:30al problema
00:48:30del lavoro minorile
00:48:31perché certamente
00:48:32questo è il suo prossimo futuro,
00:48:33si è interessato
00:48:34al problema della casa
00:48:35perché vive,
00:48:37vive
00:48:37in una casa piccola,
00:48:39umida e senza servizio.
00:48:40Sa questo che cosa vuol dire?
00:48:42Bene,
00:48:43e io a questo ragazzo
00:48:44cosa dovevo leggergli?
00:48:45In questo libro.
00:48:47Eh?
00:48:48Dov'è?
00:48:49Ascolti.
00:48:50L'uomo non vive
00:48:51di solo pane,
00:48:52ma dello splendore
00:48:54del firmamento,
00:48:55della leggiadria
00:48:56degli alberi di Magnolia,
00:48:57dello squisito disegno
00:48:59dei cristalli di neve,
00:49:00non di solo pane,
00:49:01ma della magia
00:49:02di un violino,
00:49:03della sublimità
00:49:03di una cattedrale
00:49:04fiocamente illuminata,
00:49:05non di solo pane,
00:49:06ma delle biografie
00:49:07e delle anime grandi.
00:49:08E ancora,
00:49:09ancora,
00:49:10oimè,
00:49:11che cosa è accaduto?
00:49:12Il mandorle è fiorito,
00:49:13io nulla ho sentito,
00:49:14nulla ho veduto.
00:49:16E gli altri ragazzi,
00:49:18nei campi li ho trovati,
00:49:20riuniti in bande,
00:49:21che torturavano
00:49:22e ammazzavano l'ucerto,
00:49:23le facevano affiondate.
00:49:24e questi,
00:49:26qui c'è il gruppo
00:49:27della torraccia,
00:49:29abitano in baracche
00:49:30che d'estate
00:49:30si arroventano,
00:49:31d'inverno
00:49:31si inondano d'acqua,
00:49:33lavorano dall'età
00:49:34di sette anni,
00:49:35dall'età di sette anni
00:49:36portano i soldi a casa,
00:49:38contrattano con gli adulti.
00:49:40Io che cosa
00:49:40dovevo raccontare
00:49:41anche a loro,
00:49:42che non si vive
00:49:43di solo pane,
00:49:43ma del firmamento,
00:49:44della magia del violino,
00:49:45delle biografie
00:49:46dei grandi uomini.
00:49:47E va di bene.
00:49:49che queste sono
00:49:50soltanto
00:49:51le cose leziose,
00:49:52apparentemente innocue,
00:49:54ma c'è di peggio,
00:49:55le falsità,
00:49:57le inesattezze.
00:49:58Ecco, sento,
00:50:00sorse allora
00:50:01il partito fascista,
00:50:02col proposito
00:50:03di rendere la patria
00:50:04ordinata e disciplinata
00:50:05all'interno,
00:50:06forte e rispettata
00:50:07nel mondo.
00:50:08E ancora,
00:50:09non è finita,
00:50:10ancora.
00:50:12In seguito
00:50:13l'Italia cercò
00:50:13di estendere
00:50:14il suo dominio
00:50:15dall'Eritrea
00:50:15all'Abissinia,
00:50:16ma il Negus,
00:50:17cioè il re di Abissinia,
00:50:18mandò le sue
00:50:19orde feroci
00:50:20di negri
00:50:21contro i nostri soldati.
00:50:23E prima mi rimproveravo
00:50:24di fare
00:50:24politica in classe.
00:50:26E questa che cos'è?
00:50:27Io non posso
00:50:28far fare ai miei ragazzi
00:50:29una ricerca
00:50:30su un problema attuale,
00:50:32reale,
00:50:33documentato,
00:50:33come sta scritto
00:50:34su queste schede.
00:50:35E invece un autore
00:50:36qualsiasi può
00:50:37permettersi di scrivere
00:50:38qualsiasi assurdità,
00:50:40sciolchezza,
00:50:40inesattezza.
00:50:41E io per di più
00:50:42dovrei insegnarle
00:50:43ai miei ragazzi,
00:50:44ingannarli.
00:50:45Va bene,
00:50:45va bene.
00:50:47Ma non bisogna
00:50:48generalizzare,
00:50:49lei ha fatto una scelta,
00:50:50ad arte.
00:50:51E perché?
00:50:54Questo che cos'è?
00:50:56Non è scelta politica
00:50:57e ideologica
00:50:58scrivere queste cose?
00:51:00Ma io non ho mai detto
00:51:01che questi testi
00:51:02siano perfetti.
00:51:03Io le dicevo
00:51:04prima che lei
00:51:05si è lasciato
00:51:05prendere la mano
00:51:06e ha ragione
00:51:07la signora Olivieri
00:51:08quando dice che così
00:51:09il maestro
00:51:10va a rimorchio.
00:51:11La scuola
00:51:12deve essere formativa.
00:51:14I programmi
00:51:15dicono anche questo.
00:51:16E se non li forma
00:51:17il maestro
00:51:18chi li forma
00:51:19ai ragazzi?
00:51:25Ma se cominciamo
00:51:27a noi
00:51:28se glielo
00:51:29diciamo
00:51:29noi
00:51:29ai ragazzi
00:51:30che cosa è bene
00:51:31e che cosa è male
00:51:32che cosa è brutto
00:51:33e che cosa è bello
00:51:34che cosa
00:51:35devono
00:51:36o non devono
00:51:36studiare
00:51:38che cosa
00:51:39possiamo formare?
00:51:41Degli uomini
00:51:42liberi
00:51:42capaci di ragionare
00:51:43con la propria testa
00:51:44e di fare
00:51:44delle scelte
00:51:45da soli
00:51:47oppure degli schiavi
00:51:48dei robot
00:51:52ma come fanno
00:51:53a non capire?
00:51:57Insomma
00:51:57secondo lei
00:51:58tutto quello
00:51:58che facciamo noi
00:51:59è sbagliato
00:52:00è così che lei pensa?
00:52:03Si
00:52:05ecco
00:52:06da più di cento anni
00:52:07in Italia
00:52:08nel mondo
00:52:08la scuola
00:52:08si fa in questo modo
00:52:09e ora dobbiamo
00:52:10sentirsi dire
00:52:11che è tutto sbagliato
00:52:12ed è lui
00:52:13che ce lo viene a dire
00:52:14per carità
00:52:15non sono io
00:52:15che lo dico
00:52:16queste cose
00:52:17si dicono
00:52:17in Italia
00:52:18da almeno
00:52:18cinquant'anni
00:52:19forse è più facile
00:52:20dire che fare
00:52:22intanto facciamo
00:52:25direttore
00:52:26se lei permetti
00:52:26io torno in segreteria
00:52:27è molto tardi
00:52:28e ho molto da fare
00:52:29guarda pure
00:52:30la ragiongo subito
00:52:41maestro D'Angelo
00:52:44io sono stato
00:52:45io sono stato ad ascoltarla
00:52:46pazientemente
00:52:49abbiamo discusso
00:52:50a lungo
00:52:52e siamo sempre tornati
00:52:54al medesimo punto
00:52:57stando così le cose
00:52:58io devo dirle
00:52:59che non posso
00:53:01giudicare la sua classe
00:53:02diversamente
00:53:03dalle altre
00:53:07io capisco
00:53:08che per i suoi ragazzi
00:53:10ci possono essere
00:53:11dei problemi particolari
00:53:13ma per me
00:53:13i ragazzi
00:53:14sono tutti uguali
00:53:15io ho ispirato
00:53:17a questi miei principi
00:53:1825 anni di carriera
00:53:23e anche se
00:53:26come uomo
00:53:27io posso anche
00:53:29comprenderla
00:53:30come direttore
00:53:32io non potrò usare
00:53:34due pesi
00:53:35e due misure
00:53:36anche se mi rendo conto
00:53:38che così facendo
00:53:39potrò provocare
00:53:40un danno molto grave
00:53:41per i suoi ragazzi
00:53:45questo è tutto
00:53:46quello che posso dirle
00:53:49è così
00:53:51lei ha già deciso
00:53:52che tra due mesi
00:53:53questi ragazzi
00:53:54non saranno maturi
00:53:54io non ho detto questo
00:53:57la verità è che
00:53:58a lei non gliene importa
00:53:59niente di questi ragazzi
00:54:01non gliene è importato
00:54:02in tutti questi anni
00:54:03quando ha permesso
00:54:04che venissero sballottati
00:54:05da un corridoio all'altro
00:54:06da una classe all'altra
00:54:10quando venivano bocciati
00:54:11o erano assenti
00:54:14soltanto adesso
00:54:15lei
00:54:16si preoccupa
00:54:18al momento dell'esame
00:54:20sente la responsabilità
00:54:22il senso del dovere
00:54:24i criteri
00:54:26che l'hanno ispirata
00:54:26per 25 anni
00:54:27di onorata carriera
00:54:29soltanto adesso
00:54:30lei sente gli scrupoli
00:54:32lei sa
00:54:33quanti di questi ragazzi
00:54:34hanno già il posto
00:54:35assegnato in informatorio
00:54:36o in prigione
00:54:37e se un giorno
00:54:38questo dovesse accadere
00:54:40lei crederà
00:54:41di essere completamente
00:54:41strano alla vicenda
00:54:43e non è vero
00:54:43basta
00:54:45non le permetto
00:54:46di rivolgersi a me
00:54:47in questi termini
00:54:47non me ne importa niente
00:54:48direttore
00:54:50perché a queste condizioni
00:54:51io non resto
00:54:53ma le voglio dire
00:54:54un'altra cosa
00:54:56il vero esame
00:54:56la vera bocciatura
00:54:59sono riservate al me
00:55:00al mio lavoro
00:55:02che lei non può comprendere
00:55:04che lei non riesce a capire
00:55:07che non può accettare
00:55:09perché non ha il coraggio
00:55:11di rivedere
00:55:11e di modificare
00:55:12le sue posizioni
00:55:14di mettere in dubbio
00:55:15i suoi principi
00:55:17che sono
00:55:18superati
00:55:18vecchi
00:55:20e che non hanno niente
00:55:21a che fare con la realtà
00:55:31a che fare con la realtà
00:55:56Grazie a tutti.
00:56:20Sto cercando dappertutto.
00:56:22Ma che mi hai combinato?
00:56:23Ci sono passato in segretario a Bacello.
00:56:26Il direttore bianco come un morto.
00:56:27Ma quanto era brutto.
00:56:28Sembrava un limone, giallo, tutto sudato.
00:56:30L'altro poi gli piglia un cuolo.
00:56:32Ma dico pure tu.
00:56:33Mannaggia a te, managgia.
00:56:35Andiamo, vai, ci beviamo qualche cosa.
00:56:39Tu non lo puoi stare a sentire a Badalucco?
00:56:42Quante volte te l'ho detto.
00:56:44Non fare così che ti uvini.
00:56:45Anzi, signore.
00:56:46E' tutto per che cosa?
00:56:47Per quei quattro ragazzacci di strada.
00:56:49Valeva la pena.
00:56:49Non mi farei parlare.
00:56:50Mario, che ti pigli?
00:56:52Niente.
00:56:53Ma prendi qualcosa che stai male pure tu.
00:56:55Un caffè.
00:56:56Allora, un caffè e un analcolico, ah.
00:56:58Con una buccia di limone sottile e sottile.
00:56:59Un po' d'acqua minerale.
00:57:01E un bicchiere d'acqua a parte per le medicine.
00:57:04E devo badare al fegato, cioè non mi funziona più.
00:57:06Tutte le volte come mangio un peso sullo stomaco e un cerchio.
00:57:08Che ha la testa è una cosa terribile.
00:57:10Allora, dice che hai alzato la voce che ti sei messa a strellare.
00:57:13Ma dico pure tu.
00:57:14Gli potevi dare ragione.
00:57:15Quello è vecchio.
00:57:15L'anno ventuno va in pensione.
00:57:17Bastava la mossa, basta dirgli.
00:57:19Sì, direttore, va bene, d'accordo.
00:57:20Adesso cerco di mettere alla pare tutto quanto.
00:57:22E non ci si pensava più.
00:57:23Submiglio di mettere a fare la discussione d'altra pedagogia.
00:57:27Vabbè, non ci pensare più.
00:57:28Adesso non te ne pare una tragedia.
00:57:29E sei ridotto pure tu che sembri...
00:57:31Ma che hai?
00:57:32C'è qualche altra cosa oltre questo?
00:57:33Parla, confidati.
00:57:36Forse è colpa mia.
00:57:37In tre o quattro mesi ho voluto insegnargli troppe cose.
00:57:41Forse era meglio dargli le nozioni per passare alla licenza elementare e basta.
00:57:46Adesso il direttore è capace di bocciarmi liberamente.
00:57:48No, che te boccia.
00:57:51Adesso in queste giorni gli fai un corso accelerato.
00:57:53Gli fai ripetere tutte le quattro operazioni, un po' di italiano, un po' di storia.
00:57:55E chi se la sente?
00:57:57Preferisco farmi sostituire da un supplente.
00:57:59Io me ne vado.
00:58:01Un supplente ne vai.
00:58:02Alla prima difficoltà mi gli appianti.
00:58:03Ma tu sto mestiere lo fai per hobby o perché è necessità?
00:58:06Te lo puoi permettere.
00:58:08E allora?
00:58:08E dice me ne vado.
00:58:10Ma poi il direttore, non ti preoccupare che sia giusto tutto.
00:58:12Non ne dice addiamo insieme.
00:58:13Andiamo e parliamo.
00:58:14Basta che gli chiedi scusa e gli dice
00:58:15ero nervoso, era assaurito, un po' stanco.
00:58:18Così vedrà che sia giusto tutto.
00:58:21Ti metti a fare la rivoluzione come se dovesse trasformare tu la scuola elementare.
00:58:24Tu tu non puoi sei professore.
00:58:25Te ne vai alle medie.
00:58:26E lasciala a noi, sti problemi che stiamo qui.
00:58:28Che non possiamo fare altri.
00:58:29No, ecco il caffè.
00:58:31Prendete questo caffè e ti rimettete in cesto.
00:59:27No, ecco il caffè.
00:59:30No, ecco il caffè.
01:00:00No, ecco il caffè.
01:00:32E' arrivato Bruno.
01:00:35Come va?
01:00:36Bene, bene.
01:00:37Bene, come stai?
01:00:38Come stai?
01:00:40Come stai?
01:00:53E' bravo.
01:00:54E' bravo.
01:00:55E' bravo.
01:00:56E' bravo.
01:00:56Nei campi come va?
01:00:57E' bene.
01:00:58E' bene.
01:00:59E' bravo.
01:01:06Bruno, ci fate un caffè.
01:01:07Ah, grazie.
01:01:10Il tuo proletto ti sente un po'?
01:01:11No, no, ti preoccupi.
01:01:12Come mai non ci hai avvisato? È venito passato io.
01:01:15Eh, già.
01:01:20Ti trovo bene, papà, sai?
01:01:50Madonna mia.
01:01:52Donato non ti conosce ancora.
01:01:55E io in questi giorni faccio amicizia, eh Donato?
01:01:57Eh.
01:01:58Domani mangi qua, va bene?
01:01:59Dico, poi vieni a casa mia.
01:02:01Dico.
01:02:03Tu lavori sempre di pomeriggio, Maria?
01:02:05Non faccio i turni.
01:02:07Quattro, due metti in anno, due pomeriggio e due nostri.
01:02:09Com'è, va bene?
01:02:11Sì, va bene.
01:02:23Bello faccio, dai.
01:02:34Ma è dove andiamo? Sei stancho?
01:02:39Dopo qualche giorno di inattività forzata, ero più stanco ed infieto di prima.
01:02:44L'idea che i miei ragazzi fossero nelle mani del supplente, che con molta probabilità insegnava loro con i metodi
01:02:50tradizionali, non mi dava pace.
01:02:54Per fortuna è arrivata la lettera di Guido, un mio amico maestro elementare anche lui, che da anni si è
01:03:00trasferito al nord.
01:03:03E così hai lasciato la tua classe e i tuoi ragazzi e te ne sei andato.
01:03:07Mi dici anche che l'avresti fatto nell'interesse dei ragazzi stessi, per evitare che a causa dei tuoi contrasti
01:03:12con i superiori rischiassero di non prendere mai più la licenza elementare.
01:03:16Ma che vuol dire tutto questo, scusami? Perché dovrebbero bocciarli?
01:03:22Dal materiale che mi hai mandato mi sembra che hai svolto un programma più che sufficiente.
01:03:26E anche ammesso che li bocciassero.
01:03:28La colpa sarebbe tua o loro?
01:03:31In fondo che cosa t'hanno rimproverato?
01:03:34Di essere stato un maestro che va a rimorchio?
01:03:36Di non essere stato un vero insegnante?
01:03:38È vero.
01:03:40Non sei stato un insegnante, ma un educatore.
01:03:43Non ti sei preoccupato di fornire ai tuoi ragazzi un certo numero di nozioni,
01:03:48ma di dargli gli strumenti per interpretare la realtà?
01:03:51Ma queste cose è inutile che te le ricordi io.
01:03:54Le sai benissimo.
01:03:55Anche se hai potuto dimenticarle.
01:03:57In un momento di sconforto e di dubbio.
01:04:02Ciao papà, ciao, sei bene?
01:04:05Ciao.
01:04:21Una sola cosa avevo capito con chiarezza.
01:04:24Che andarmene, rinunciare, non era una soluzione per nessuno.
01:04:29E poi il problema che avevo di fronte non riguardava solo Remo, Franco, Stefano
01:04:33e gli altri ragazzi della mia classe.
01:04:36E neppure soltanto i ragazzi di Tiburtino, di Pietralata e della Torraccia.
01:04:40Ma tutti.
01:04:42Tutti i ragazzi come loro.
01:04:44Che attendono, che chiedono, che meritano.
01:04:47Una scuola capace di farne uomini indipendenti.
01:04:50Liberi.
01:04:51Nuovi.
01:04:59Signora.
01:05:02Buongiorno signora, come state?
01:05:03Buongiorno.
01:05:03Buongiorno, lei sta bene.
01:05:04Bene, Romano che fa?
01:05:05Come sta?
01:05:06Ciao Petri.
01:05:06Buongiorno.
01:05:07Buongiorno.
01:05:07Buongiorno Romano.
01:05:08Franco e Remo.
01:05:09Stanno giusto.
01:05:10Bisogna chiamare?
01:05:12Sì.
01:05:12Franco!
01:05:14Remo!
01:05:15Su venite, c'è me!
01:05:17Ciao Franco!
01:05:19Remo!
01:05:20Ciao me.
01:05:22Ciao Remo, dai!
01:05:23Come va?
01:05:24Eh?
01:05:25È me a scuola?
01:05:26No, quando andavo via, non ci sono andata.
01:05:29Ma come ci siete andati?
01:05:30A me, eh?
01:05:30Io ricominciavo a prendere i loro miei.
01:05:32Stanno andando così, eh?
01:05:34Ciorgio!
01:05:35No, ma come state?
01:05:37Come state?
01:05:38Io bene.
01:05:51Ehi, prima, strax Mattia.
01:06:03Ehi, che budi.
01:06:10il romano
01:06:14come fa?
01:06:16come fa?
01:06:19come fa?
01:06:21portiamo un po' di noce
01:06:22io favo la carne
01:06:24e non lo farò
01:06:25non lo farò
01:06:55via
01:07:05via
01:07:06via
01:07:12Grazie a tutti.
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