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  • 5 settimane fa
Il capolavoro TV di Vittorio De Seta
Diario di un maestro
19731 stagione
Docufiction civile in quattro puntate (Primo Canale, 1973) di Vittorio De Seta, tratta da «Un anno a Pietralata» di Albino Bernardini: ambientata in una scuola della periferia romana, segue un maestro appassionato alle prese con dispersione scolastica e disagio giovanile. Con Bruno Cirino, Mico Cundari e Marisa Fabbri.

Regia: Vittorio De Seta
Interpreti: Bruno Cirino, Mico Cundari, Marisa Fabbri

Trascrizione
00:00:00Musica
00:00:58Musica
00:01:20Musica
00:01:53Questa mattina il quartiere era in subbuglio.
00:01:59Musica
00:02:05Perché buttano giù le tasse?
00:02:07Perché le buttano giù?
00:02:09Sentiamo piazza.
00:02:11Perché se una famiglia se ne va via.
00:02:14E murano, no?
00:02:16E dopo la sera le spalle non c'è sempre.
00:02:20Perché la gente vuole entrare dentro?
00:02:25Siccome li hanno trattato doppio perché c'è pure la fia, se li lasciano quella fia e loro se lo
00:02:29fanno da nuovo.
00:02:31Cioè, cioè chi abitava in queste case vecchie?
00:02:34Eh, prima l'hanno fatta andare.
00:02:36Ha assegnata la casa, una casa popolare, no?
00:02:38Eh.
00:02:38Allora, per non fare entrare, diciamo, come li vogliamo chiamare, abusivi?
00:02:43Abusivi.
00:02:44Abusivi.
00:02:44Ma questi abusivi da dove vengono?
00:02:46Da, da, da tutte, da!
00:02:48Ragazzi!
00:02:49Vengono!
00:02:51Vengono!
00:02:52Vengono!
00:02:53Vengono!
00:02:53Vengono!
00:02:53Forse pure quelli della toraccia!
00:02:56Ma tu che cosa ne pensi di queste demolizioni qui a Tiburtino?
00:02:59La gente che c'è sta prima, non pia a casa.
00:03:01Invece la gente che c'è va dopo, mettiamo un anno, due anni, pia subito a casa.
00:03:05Come è successo a Garbadella, piccafetta!
00:03:08Il problema della casa è qualcosa che i ragazzi vivono giorno per giorno,
00:03:12di cui si parla nelle famiglie, nel quartiere.
00:03:14Forse è un argomento troppo impegnativo per noi.
00:03:17Cioè, nonostante sentivo che non dovevo lasciarmi sfuggire l'occasione.
00:03:21Ma hai visto?
00:03:22Quanti anni sono che aspetti la casa?
00:03:2436!
00:03:25Io pure!
00:03:2535 anni!
00:03:26No, che aspettaci!
00:03:27E l'hai avuta adesso?
00:03:29La tua famiglia quanto tempo ha aspettato?
00:03:3112 anni.
00:03:37Cos'è Romano?
00:03:39Il disegno delle case spallate.
00:03:42Ecco ragazzi, ascoltate un momento.
00:03:44Cerchiamo di mettere ordine in questa discussione e in questo problema.
00:03:48Io direi di cominciare.
00:03:50Romano sta facendo un disegno della ruspa, delle case demolite, delle persone.
00:03:56No, ma pure noi.
00:03:57Va bene?
00:03:57Cominciamo a fare un disegno.
00:03:59Sì!
00:04:00Ricordate che c'era la ruspa, i calabinieri, le...
00:04:03Così è troppo piccolo.
00:04:06Così è troppo piccolo.
00:04:07A me, almeno ho dato a voi.
00:04:09E che buono a fare?
00:04:11Mi raccomando che il disegno deve essere fatto bene.
00:04:15Non ve la cavate con quattro segni.
00:04:20Se qualcuno si sente insicuro può provare con la matita in modo che dopo può cancellare.
00:04:25Ma ho preso la matita.
00:04:26Il primo è un progetto generale, no?
00:04:28E questo è il palazzo, no?
00:04:30Ecco.
00:04:30E poi dove vuoi mettere la ruspa?
00:04:32Dove vuoi sistemare?
00:04:33Un po' qui tutti i nomi.
00:04:34Ti ricordi com'era la ruspa?
00:04:36Di che colore era la ruspa?
00:04:38Gialla!
00:04:39Gialla brutta!
00:04:40Gialla brutta!
00:04:41Gialla brutta, sì!
00:04:42Ma che?
00:04:43Si gialla brutta!
00:04:45Gialla brutta!
00:04:45Gialla brutta!
00:04:46La cenere!
00:04:47Maestro!
00:04:48Papà so fa un palazzo che è stato buttato giù.
00:04:51Papà ne faccio un altro.
00:04:52E la ruspa cosa fa buttare giù?
00:04:55Per se?
00:04:56Ok.
00:05:01Questo fa un palazzo.
00:05:07Pure il nome della ditta.
00:05:09E beh, eccolo!
00:05:11Il risultato può spezzare.
00:05:12Ma non era quello?
00:05:12Non mancava in mezzo per fare, no?
00:05:14Come cos'era.
00:05:15Qua era così.
00:05:18Qua era così.
00:05:18Qua era così.
00:05:19Qua era così.
00:05:21Qua era così, no?
00:05:23Facci un po' di finestre un po' spallate, un po' spampanate.
00:05:27Ma quello...
00:05:28Ma quello...
00:05:28Ma quello...
00:05:30Mentre disegnavano, ho cominciato a prendere appunti.
00:05:34Non sapevo ancora come sviluppare l'argomento, come trasformarlo in occasione di studio, di ricerca.
00:05:44Adesso dobbiamo scegliere il migliore di ogni gruppo perché ogni gruppo possa migliorare il disegno e possa farlo più grande.
00:05:54Cioè, anziché farne cinque, questo gruppo, ne farà uno solo su un foglio grande. Va bene?
00:06:02Avremmo già scelto, quello di Romano.
00:06:05Quello di Romano.
00:06:06Quello di Romano.
00:06:06Sì.
00:06:06E quella.
00:06:07Questo sotto qui da la seconda.
00:06:09Sì.
00:06:09Però io vi voglio dire che una scelta non va fatta...
00:06:12Sì, quello lì.
00:06:13No?
00:06:13Non basta.
00:06:14Bisogna dire perché tu preferisci quello di Romano.
00:06:17Quale è quello di Romano?
00:06:18Scusami.
00:06:19Vieni qua.
00:06:19Guardiamo.
00:06:20Anche a me piace questo di Romano.
00:06:22Sì, è chiaro.
00:06:23Però voglio capire a te perché piace di più questo che questo, per esempio.
00:06:28Che cosa ci vedi qua dentro?
00:06:30Come cosa vedo?
00:06:31Perché ti piace di più?
00:06:33Perché sono più belli i colori?
00:06:34Perché è meglio...
00:06:34No, no, i colori non c'entrano.
00:06:35Perché è meglio fatto?
00:06:37Cioè, la composizione?
00:06:38Sì, è meglio fatto.
00:06:39A quello di piazza qualcosa si vede, vedi le case, insomma...
00:06:43Però...
00:06:44Non c'è la folla messa dalla gente!
00:06:46Quello là, quello se gli mette un altro po' dei casi e gli leva quelle macchine per
00:06:52traverso, quello può diventare più bello di quello solo.
00:06:56Forse è quello di piazza come...
00:06:58Ma sì, per me è meglio quello di piazza.
00:07:01Perchè a quello di Roma Negasi si ha una pennolone.
00:07:05Invece ha il disegno di piazza.
00:07:08Se è proprio la bruga è che sta per buttare giù un palazzo.
00:07:15Se devo dire qualcosa io...
00:07:20Questi due mi piacciono tutti e due.
00:07:22Però, notate questo di piazza, come è tutto più fermo.
00:07:28È statico, no?
00:07:30Non c'è movimento.
00:07:31Lo vedete?
00:07:32Che è fermo, no?
00:07:34Questa ruspa è piantata.
00:07:37Non c'è un'aggressione.
00:07:38Anche se i denti qua sembrano abbastanza da mostro, che va proprio nella finestra.
00:07:43Questo di Romano...
00:07:44Guardate quanto movimento c'è di linee.
00:07:49Guardate la ruspa come sale, no?
00:07:53Anche le case di Franco hanno un dinamismo.
00:07:57È come se fossero in movimento, no?
00:07:59Sembrano che scrollino da soli.
00:08:02Sono tutte aggrovigliate l'una addosso all'altra, come se si difendessero dalla ruspa.
00:08:08Questa è l'idea che mi dà il disegno di Romano.
00:08:11Allora, questo gruppo, vediamo quale sceglie.
00:08:15Noi abbiamo deciso da fare un pezzetto per lui.
00:08:18Da fare?
00:08:18Un pezzo di disegno.
00:08:20Un pezzo mio, un pezzo suo, suo, suo, suo.
00:08:22E poi ora tutto.
00:08:24Ecco, vabbè, ma come scegliete? Per esempio...
00:08:27Dimmi.
00:08:28La raffacciamo De Muzi.
00:08:30Quella lì su in alto.
00:08:32Quella giallo.
00:08:32Però mi sembra che c'è più movimento la raffa del croce.
00:08:37Sì, perché...
00:08:38Tu sceglieresti quelli delle croce, perché?
00:08:41Boh, perché a me sembra un po' più un movimento della mia.
00:08:45E poi perché?
00:08:45Perché se vede un po', che sale un po' sulle macerie.
00:08:48Invece la mia è proprio questa ferma sulle macerie.
00:08:50Lo so però, il coso del croce,
00:08:53pure se è un movimento, il pezzo del caraccio di Agro mi sembra una scatoletta.
00:08:58Questo?
00:08:59No.
00:09:00E vabbè, perché?
00:09:01Ah, mia, com'è fatto?
00:09:02Lo perfezionamolo.
00:09:04Quello che scafate.
00:09:05Quello che scafate.
00:09:06Quello che scafate.
00:09:07Quello che scafate.
00:09:08Perché...
00:09:08Sì, vabbè, non c'è tanto movimento, però...
00:09:10Vedi che ha perfezionato bene.
00:09:12Questo c'è un movimento.
00:09:13Agro l'ho fatta io, ma hanno aiutato loro a farla.
00:09:17Perché non ero tanto bravo.
00:09:19Ti ha già aiutato il gruppo a fare?
00:09:20Sì.
00:09:21Agro.
00:09:21A me mi piacciono del...
00:09:24Siamo prima i componenti del gruppo.
00:09:27Del disegno dei scafate, più di tutti mi piacciono i macerie.
00:09:31Sì.
00:09:32Eh.
00:09:33Pura quello davanti, come gente.
00:09:36Pura quello davanti è bello.
00:09:38Vabbè, allora siamo d'accordo sulla scelta.
00:09:40Sì.
00:09:40Io voglio dirvi una differenza, no?
00:09:42C'è qualcuno di voi che ha tentato di fare un disegno realistico.
00:09:46Sapete cosa vuol dire realistico?
00:09:48Vabbè.
00:09:48Cioè ha tentato di fare esattamente la situazione come l'ha vista, come era.
00:09:53Invece altri, ed è il caso di Romano e di Franco, hanno dipinto l'impressione che
00:10:00hanno ricevuto vedendo la ruspa e le case abbattute.
00:10:04Eh?
00:10:05Quindi questo groviglio di Romano, no?
00:10:07Sembra molto.
00:10:08Come se avesse visto all'interno delle case.
00:10:11Anche questo qui non è un disegno realistico, no?
00:10:13No, sembra l'idea del mostro, il dinosaurio.
00:10:16Ecco, come se a Del Croce la ruspa gli fosse sembrato un mostro e l'ha dipinta come un mostro,
00:10:21no?
00:10:22Possiamo dire che in questo disegno la ruspa è protagonista del disegno, no?
00:10:27Invece in questo di Fabrizio, questo di Fabrizio per esempio, è protagonista tutto.
00:10:33Bravo, perché c'è abbastanza proporzione.
00:10:35C'è quello del buon libro.
00:10:36Eh.
00:10:37Esatto.
00:10:38Vedete tutte queste differenze adesso che ve le dico?
00:10:41Adesso che abbiamo scelto il disegno, ogni gruppo ha scelto il proprio disegno, dobbiamo
00:10:46passare alla pittura.
00:10:49Sì, pure su quello da Franco.
00:10:51Guardate che questo è un lavoro serio, perché prima bisogna decidere dove mettere la ruspa.
00:10:57Poi in relazione alla ruspa dove mettere le gambe.
00:11:01Mettere la casa.
00:11:01Dove mettere la gente.
00:11:03Dove mettere i carabinieri.
00:11:04Dove mettere la strada.
00:11:07La scuola.
00:11:08La scuola.
00:11:08La scuola.
00:11:09Quindi bisogna fare il progetto, diciamo.
00:11:12E lo facciamo con la matita.
00:11:13Sì.
00:11:14Perché se si sbaglia si può cancellare.
00:11:16Allora c'è a compiare.
00:11:17Dai a spingersi.
00:11:18Cosa ti cancelli a fa?
00:11:20E' meglio da dentro, come hai fatto te, no?
00:11:22Per cosa?
00:11:23Eh sì, vabbè, però qui il palazzo finiva così, no?
00:11:25Vabbè, fanno così.
00:11:28Vabbè, un pochino di più.
00:11:31Un pochino di più.
00:11:34Un pochino di più.
00:11:37Un pochino di più.
00:11:38Certo.
00:11:39Quando si vedeva che i saschi stanno per cascata?
00:11:42Da...
00:11:42Qualcosa.
00:11:42Quella si vedeva fatto un colore acceso, insomma.
00:11:45Più uno pochi.
00:11:46Certo.
00:11:52Anche giallo, se vuoi senti.
00:11:54Ma, mamma, man.
00:11:56Non fare un giallo acceso, però, eh.
00:12:00Così?
00:12:01Mettelo con un certo ordine, sempre dallo stesso verso.
00:12:03Senza prendere il cerchietto in mezzo.
00:12:05Senza prendere il cerchietto in mezzo.
00:12:07Va bene?
00:12:08Va bene.
00:12:09Eh?
00:12:10Continua.
00:12:11Tiè, Lucia.
00:12:15Ma non c'è un cuore.
00:12:18Attento, che metti il glambolo sul colore.
00:12:22Grazie.
00:12:23Ecco, ecco, ecco.
00:12:24Ma questo è mio.
00:12:25In caso, devi bagnarti meno il pennello.
00:12:26E tu, ecco.
00:12:27Scusa, pianta.
00:12:27La scuola è bianca, già.
00:12:29Era bianca, già.
00:12:34Come posso fare a scarci?
00:12:36A scarci farei un grigio, però diverso dal grigio.
00:12:40Può fare più di lei, insomma, come inizia.
00:12:41Giallo, è una goccia, è nero.
00:12:47Mi sento un goccia.
00:12:50Mi sento un goccia.
00:13:14Tu sei qua?
00:13:15Ero venuto a prendere da una roba, ma l'ha detto che c'eri.
00:13:17Come stai?
00:13:18Scusa, ho le mani tutte sporche.
00:13:20Ma che fa lavoro di pomeriggio?
00:13:21Fai gli straordinari?
00:13:21Sto mettendo un po' in ordine.
00:13:24Ehi, ma che hai combinato?
00:13:26I banchi dove sono andati a finire?
00:13:27Eccoli qua, questi.
00:13:28Hai fatto la rivoluzione.
00:13:30Ma che rivoluzione?
00:13:31Vedi, così è più pratico.
00:13:32Abbiamo riunitoci, abbiamo messo un ripiano di panforte e dei morsetti
00:13:35e i ragazzi riescono ad avere lo spazio per dipingere in gruppo.
00:13:39E i soldi chi te li ha dati?
00:13:40Abbiamo fatto la cassa comune, i ragazzi mettono 20 lire al giorno.
00:13:44Metti anche tu soldi?
00:13:45Sì, 100 lire al giorno.
00:13:47Vedi, adesso stiamo facendo i disegni sulla ruspa e sulle case abbattute qui.
00:13:50Ah, quelle catapecchie dell'altro giorno che c'era la polizia.
00:13:53Guarda, questi qua sono i disegni individuali, no?
00:13:54Siamo partiti da questo.
00:13:56Sai che c'era un carabiniere che non mi voleva fare passare in mezzo a quella confusione?
00:13:58Sì, c'era molta confusione, infatti.
00:14:00E adesso stiamo facendo invece a gruppo il disegno molto più grande.
00:14:04Sono tutti quei mobili in mezzo alla strada, tutta la gente che gridava.
00:14:07Guarda com'è notato bene il senso della ruspa di questo mostro che aggredisce le case.
00:14:11Contro la legge?
00:14:12Che è contro la legge?
00:14:13Questa è una ricerca sul furto che abbiamo fatto.
00:14:18È venuto in classe un ragazzo che prima era un ladro.
00:14:21Vedi, intervista ad un ex ladro.
00:14:23E' questo.
00:14:24Pappalo quanto è brutto, questo è solo incontro di notte, scappi.
00:14:27Non è proprio così, questa è una caricatura.
00:14:29E l'hai fatto venire in classe, dove l'hai trovato?
00:14:31Ma attraverso i compagni dell'università.
00:14:33Vedi, hanno fatto un'intervista, lo hanno tempestato di domande.
00:14:36Hanno fatto sei pagine di intervista.
00:14:38Però gli avevi battuto a macchina tu.
00:14:39Scherzi.
00:14:40Sono stati loro a battere.
00:14:41Pensa delle volte non andavano neanche a pranzo per stare qui a battere a macchina.
00:14:44E ho scoperto che l'ottanta per cento degli errori di ortografia va via.
00:14:48Ma va sì, queste non sanno scrivere neanche a mano.
00:14:50Ma no, ma i tasti li abitano invece...
00:14:52Forse, forse, forse.
00:14:53Senti, riconosci questa che cos'è?
00:14:55E' uno scaffale.
00:14:57Questa è la predella della cattedra.
00:14:59E tu l'hai met...
00:15:00Questa te la fanno pagare per nuova.
00:15:01Ma lì non serviva niente.
00:15:03Tra l'altro non ci vado mai in cattedra.
00:15:04Così invece c'è più spazio.
00:15:06Vedi, qua mettiamo tutta la roba che ci serve, i libri.
00:15:09Adesso i ragazzi hanno un'autodisciplina.
00:15:11Arrivano qui, si muovono, vengono, ritornano al banco.
00:15:14Le lucertole.
00:15:15Questa è una ricerca che abbiamo fatto.
00:15:17Pensa che il sussidiario diceva, la lucertola è un grazioso animaletto.
00:15:21Invece guarda quante robe noi abbiamo fatto.
00:15:23Non sai quante cose loro sanno sulle lucertole?
00:15:25Le torture.
00:15:27Molte crudele torture facciamo alle lucertole.
00:15:29Ora descriverò alcune torture.
00:15:31Scavo una buca.
00:15:32Amputo gli arti anteriore e inferiore e le infilo dentro.
00:15:35Spalmo marbellata sopra la lucertola.
00:15:38Ma questi sono dei delinquenti.
00:15:39Ma hai visto che rosa?
00:15:39Sono quelli che sono.
00:15:40Sono ragazzi di Borgato.
00:15:41E ti gli fai scrivere queste cose?
00:15:42Questo diventa un incitamento.
00:15:43Dopo che hanno fatto questa ricerca è come se fossero scaricati, no?
00:15:47Avessero abbandonato questa violenza.
00:15:48Adesso mi dicono che non torturano più le lucertole.
00:15:50Sì, te lo dicono davanti per farti piacere.
00:15:52Ma perché non ci devi credere?
00:15:54Che è questo?
00:15:54Questo è un vivaio.
00:15:55Qui dentro ci teniamo delle lucertole, degli orbettini.
00:15:58E tu tieni questa roba in classe?
00:16:02Può essere interessante.
00:16:04Senti, ma perché un giorno non li porti qua?
00:16:07Chi?
00:16:07I tuoi alunni.
00:16:10No, sì, sono più di trenta.
00:16:12E beh, ma guarda quanto spazio c'è qui.
00:16:14Riuniamo le due classi.
00:16:16Eh?
00:16:17Possiamo scambiarci le esperienze.
00:16:18Io non ti nascondo che mi sento un pochino isolato.
00:16:20E se riusciamo a stabilire un contatto fra me e te e le nostre classi...
00:16:23No.
00:16:24Voi che cosa state facendo in questo momento?
00:16:25No, ma non si trovano.
00:16:27Sai, io l'ho abituato in un'altra maniera di studiare.
00:16:30Anche tu, figlio mio.
00:16:31Tu gli devi insegnare l'italiano, la storia, la geografia.
00:16:33Beh, ma così non disegnano, non scrivono in italiano.
00:16:36Non fanno scienze.
00:16:37Scienze che torturano la marmellata sulla lucetta.
00:16:40E che gli devo dare?
00:16:40Le nozioni, le date, i nomi.
00:16:42Gli devo imbottire il cranio.
00:16:43Dico, io cerco di portare la vita nella scuola.
00:16:46Parto dalla realtà loro.
00:16:48Ma chi te lo fa a fare?
00:16:49Chi ti ha messo queste denti?
00:16:51Questi sono ragazzi che non hanno voglia di riapplicarsi.
00:16:53E questo?
00:16:54Qua sono state ore a fare questi disegni.
00:16:56Ma questo è un gioco, è un divertimento, capisci?
00:16:58Non c'è disciplina.
00:17:00Ma insomma, prima questi ragazzi a scuola non ci venivano e adesso ci vengono.
00:17:04Stavano per le strade, per i campi e tu lo sai benissimo, me li avete dati voi questi ragazzi.
00:17:08No, non dire a voi perché io ero in centro con loro e l'altra volta...
00:17:10Anzi, io mi sono messo dalla tua parte, ho cercato di mettere una buona parola.
00:17:14Sì, sì, lo so, lo so.
00:17:16Anzi, io ti volevo dire questo, se fa così...
00:17:19Perché l'altro giorno non sei venuto all'incontro dei maestri?
00:17:22Niente, c'avevo da fare, dovevo terminare dei lavori qua.
00:17:24E hai fatto male, almeno così ti potevi difendere.
00:17:27Da chi?
00:17:28Bellomio, tu devi mettere i piedi per terra.
00:17:31Devi capire che questi gli pesti i calli.
00:17:33Dovevi sentire l'altro giorno le maestre, specialmente le donne.
00:17:36Erano scatenate.
00:17:38E tu, capisci...
00:17:40Si è messo a fare di testa tua, che so...
00:17:43Figlia te ne va nel giardino, esci di scuola fuori orario...
00:17:45Ma che fastidio gli do?
00:17:47Poi tutte queste innovazioni...
00:17:49E tu crede che questo passi sotto silenzio?
00:17:51Si sono ribellati tutti, sai.
00:17:53E hanno protestato anche i bidelli, quelle della polizia.
00:17:55Ma che gliene importa allora?
00:17:57Perché crei un precedente.
00:17:59Sto fatto del doposcuola, se ne hai parlato a lungo.
00:18:02Ora dico, se si deve fare.
00:18:03Perché si deve fare gratis?
00:18:05Non so, ma non è questo.
00:18:06E che facciamo? Regaliamo fatica allo Stato?
00:18:07E siamo tutti dei missionari.
00:18:09E noi abbiamo famiglia, figli, non siamo mica come te.
00:18:13E a questo punto, per questi 140-150 mila lire al mese che ci danno...
00:18:17Potremmo buttare il sangue dalla mattina alla sera.
00:18:19Ma no, scusa Badalucco, non è questo il punto.
00:18:21Mi dispiace che tu l'hai interpretato in questo modo.
00:18:24Ma insomma, io sti ragazzi ce l'ho per 3-4 mesi.
00:18:26Anche per...
00:18:26Che devo fare? Li devo abbandonare?
00:18:28Questo del quartiere, poi dicono.
00:18:29Ah, il maestro D'Angelo lo trova il tempo, a voi no.
00:18:31E ma scusa, ma questi sono fatti i miei però.
00:18:33E no, questo è il punto, non sono solo fatti i tuoi.
00:18:38Ho capito.
00:18:39Tu sei venuto per dirmi questo.
00:18:42Ah, scusa, non se la prendi su questo tono.
00:18:44Come?
00:18:45Ma no, Badalucco, non volevo offendere.
00:18:46Va bene, lasciamo perdere.
00:18:48Comunque ti voglio dare un consiglio.
00:18:49Guarda che queste ti aspettano al barco, ti tengono d'occhio.
00:18:52Prima o poi te la fanno pagare.
00:18:54Vabbè, adesso vado che mia moglie mi aspetta, l'ho fatto tanto.
00:18:57Una sera devi venire a casa mia, me l'hai promesso.
00:18:59Ti saluto.
00:19:01Ciao.
00:19:04L'ultimo.
00:19:05L'ultimo, vai.
00:19:07No, devi scendere.
00:19:09Scuola, aspetta.
00:19:11Poco, poco spazio.
00:19:13Attenzione, ciao.
00:19:14Un po' di pittura fresca.
00:19:16No, è bello.
00:19:17Sì, però mi sembra sprecorsiare questa macchina.
00:19:20Giusto quella, se no è bello.
00:19:22Vediamo, allontaniamoci per vederlo meglio.
00:19:28Sono belli tutti e tre, eh?
00:19:30Sì.
00:19:31Vero?
00:19:32Sì.
00:19:32Però ma io...
00:19:33No, tutte e due.
00:19:35Perché il vostro è più figlio di due.
00:19:37Sentite ragazzi, questo tema che abbiamo sviluppato così in pittura mi pare che sia un tema abbastanza importante, no?
00:19:46Sì.
00:19:47Oggi ne parla anche il giornale di questi abbattimenti delle case.
00:19:51Sì.
00:19:51Vi leggo il pezzo che vi riguarda.
00:19:53Sì.
00:19:54Ieri intanto, al Tiburtino Terzo, le ruspe del comune hanno cominciato ad abbattere le fatiscenti baracche...
00:19:59Che vuol dire fatiscenti?
00:19:59...dove vivevano...
00:20:00Ecco, fatiscenti sono baracche che stanno ormai ormai per crollare, per cadere.
00:20:05Vecchie.
00:20:06Vecchie, che non servono più, no?
00:20:07Sono quel cascaccio.
00:20:08Dunque, hanno cominciato ad abbattere le fatiscenti baracche dove vivevano le famiglie alle quali sono state assegnate dal comune le
00:20:15case di via Diego Angeli, che alcuni giorni fa erano state occupate dai baraccati.
00:20:20Una donna si è opposta allo smantellamento della sua casupola, affermando che ancora non le era stata assegnata la casa
00:20:26nuova.
00:20:27Quella del topino, ma è?
00:20:28Quella del topino.
00:20:29Quella del topino.
00:20:29Era la comunale, le ruspe.
00:20:30Sì, le ruspe erano del comune e sono venute ad abbattere queste case.
00:20:34Pure i camion di trasporti, però i baraccati hanno proprio cinquattamila lire.
00:20:38Ecco, quindi...
00:20:38No, niente.
00:20:39Gli ammannati gradi sul comune.
00:20:41Come sentite, è un argomento molto importante questo della casa, no?
00:20:44Sì, ma è?
00:20:44Abbiamo fatto queste pitture e io direi adesso di andare avanti, facendo però un caso concreto.
00:20:51Cioè, vedendo qual è la situazione di questa classe.
00:20:56Come sono le case dove noi abitiamo e dove stanno le case dove noi abitiamo.
00:21:02E allora andiamo a posto e facciamo questa ricerca ordinata come ormai siamo abituati a fare.
00:21:08Parlando una roba a porta.
00:21:10Sente male?
00:21:10Sacco, vieni, che c'è?
00:21:11Non siamo d'accordo?
00:21:13Eh?
00:21:14C'è la febbre?
00:21:16È vero.
00:21:19C'è la febbre anche il vortice?
00:21:22Vieni, Fabrizio, fammi un piacere.
00:21:23Accompagni l'Albidello.
00:21:25E digli di accompagnarlo a casa.
00:21:26Eh?
00:21:27Ascolta molto.
00:21:34Allora, questo è uno schema, come e dove abitiamo.
00:21:37Adesso mettiamo la situazione di ogni ragazzo che sta qui in classe.
00:21:41Qui scriviamo il nome.
00:21:43Qui scriviamo il numero delle stanze che ci sono nella casa che abita.
00:21:48Coabitanti, sapete cosa vuol dire coabitanti?
00:21:51Ecco, quanti siete, quanti siamo si dice.
00:21:55Quanti vivono in una stanza.
00:21:58Quindi quante persone ci stanno, ci sta in ogni stanza.
00:22:03Quante persone stanno in ogni stanza.
00:22:04E poi i servizi, sapete cosa sono i servizi, no?
00:22:07Quante persone siete in casa?
00:22:10Cinque.
00:22:11Cinque.
00:22:14Quante persone per ogni stanza?
00:22:16Due.
00:22:17Due.
00:22:18Se sono due, sono due.
00:22:19Più due, quattro, resta fuori una persona.
00:22:21Due virgola cinque.
00:22:22Due virgola cinque.
00:22:22Una tre.
00:22:23Una due.
00:22:24Vabbè, ma è la media.
00:22:25Noi vogliamo sapere la media.
00:22:27Eh?
00:22:30Due virgola cinque.
00:22:32Due virgola cinque.
00:22:32Va bene?
00:22:34Ecco.
00:22:35Servizi, Romano?
00:22:36C'è una pompa che passa sotto terra e va a Fontanello.
00:22:40Non è un servizio comunque del comune?
00:22:42No.
00:22:44Ecco, non lo so, i servizi del comune quindi non esistono.
00:22:48Non lo so.
00:22:48No?
00:22:51Scriviamo inesistenti.
00:22:57Ecco.
00:23:00Quante persone per ogni stanza?
00:23:02Due.
00:23:07Baracche.
00:23:08Baracche.
00:23:09Ecco.
00:23:10Va bene?
00:23:11Sì.
00:23:13Monte del Pecoraro, cioè le case popolari nuove, le case assegnate.
00:23:18Piazza.
00:23:19Piazza.
00:23:20Sergio, quante stanze hai?
00:23:22Tre.
00:23:22Un camerino.
00:23:24Quante persone siete?
00:23:27Sette.
00:23:28Sette persone?
00:23:29Sì.
00:23:29Che media hai ragazzi?
00:23:30Tre e mezzo.
00:23:31Tre e mezzo.
00:23:32Due virgola tre.
00:23:34Eh?
00:23:34Due virgola tre.
00:23:35Due virgola tre.
00:23:37Due virgola tre.
00:23:37Due virgola tre.
00:23:38I servizi come sono?
00:23:40Il bagno.
00:23:41Il bagno, cucina.
00:23:42Sono buoni?
00:23:43Sono nuovi, no?
00:23:44C'è il parquet per terra.
00:23:45Il parquet per filo c'è?
00:23:46C'è perfino il parquet.
00:23:48Buoni.
00:23:49Diciamo che queste sono case.
00:23:50Popolari nuove.
00:23:52Popolari?
00:23:53Non sono popolari.
00:23:55Sì.
00:23:56Sì.
00:23:57Perché non sono popolari?
00:23:58Nel palazzo popolari non c'è il parquet.
00:24:01Non c'è il parquet.
00:24:02Non c'è il parquet.
00:24:02Non c'è il parquet.
00:24:03Non c'è il parquet.
00:24:04Ecco, allora è giusto.
00:24:05Nelle case popolari anche nuove non c'è il parquet.
00:24:07Perché il caso di Sergio è diverso, perché la sua non è una casa costruita dall'istituto
00:24:12case popolari, ma è stata una casa requisita dal comune, un'abitazione privata requisita
00:24:18dal comune e assegnata.
00:24:20E' assegnata.
00:24:21Quindi ecco perché c'è il parquet.
00:24:22Perché erano occupati.
00:24:23Era destinata ad uso privato, non era dell'istituto case popolari.
00:24:26Benissimo.
00:24:27Adesso ragazzi vorrei che voi scriveste un pensiero su questo tabellone.
00:24:31A che cosa vi fa pensare questa situazione?
00:24:58Allora, facciamo attenzione.
00:25:01Da questi pensieri che voi avete scritto, risultano alcune cose importanti, no?
00:25:06Io vorrei leggervi solamente qualche pezzo, qualche brano.
00:25:10Noi delle baracche stiamo male.
00:25:13Perché quando piove l'acqua entra dentro le baracche.
00:25:16E poi fa freddo.
00:25:18E bisogna accendere il fuoco.
00:25:20I pozzi neri si trovano a pochi metri dalle nostre cosiddette abitazioni.
00:25:24Pozzi neri?
00:25:26Dove vanno tutti i rifiuti.
00:25:27Dove non ci sono fogne.
00:25:29Quindi c'è anche cattivo odore.
00:25:30No.
00:25:31Tutto il quartiere viene a scaricare ogni genere di immondizie a cento metri dalle baracche.
00:25:39Però vengono fuori altre considerazioni anche dai vostri temi.
00:25:44Cioè, mi pare, noi non è che abbiamo fatto questo tabellone per fare una discriminazione.
00:25:49Per vedere chi sta meglio e chi sta peggio.
00:25:52L'abbiamo fatto per conoscere una realtà, no?
00:25:56Ecco, c'è per esempio quest'altro pensiero.
00:26:02che l'ha scritto Sergio, che è uno che abita nelle case popolari nuove.
00:26:07Quindi diciamo che è una condizione buona.
00:26:10Eppure ha scritto questo, ascoltate.
00:26:12La mia casa è molto grande.
00:26:15C'è tutto.
00:26:16Non manca nulla.
00:26:16Si sta molto bene.
00:26:18Abbiamo tre loggette.
00:26:20Tu per loggette vuoi intendere dei balconcini?
00:26:22Eh?
00:26:23E però mi dispiace molto che me ne sono andato dal Tiburtino.
00:26:27Perché avevo molto spazio per giocare.
00:26:29e poi avevo tutti gli amici lì.
00:26:32E mi conoscevano tutti.
00:26:34Eh?
00:26:35Giustamente qualcuno ha notato che comunque nelle case nuove
00:26:39si pagano degli affitti molto alti.
00:26:42Ah, già.
00:26:43Il pensiero è questo.
00:26:44Quelli delle case moderne pagano molto affitto.
00:26:49E perciò gli hanno dato da una parte e tolto dall'altro.
00:26:54Ecco, allora questo tabellone che abbiamo fatto
00:26:57ci dà l'informazione sulla realtà.
00:27:00L'informazione necessaria.
00:27:01Brava.
00:27:03Qui adesso che abbiamo saputo questo dobbiamo tentare di capire
00:27:05perché esistono situazioni di questo genere.
00:27:09Come si sono create.
00:27:11No?
00:27:11Perché avvengono questi fatti nelle periferie delle grandi città.
00:27:16Perché poi non riguarda solamente Roma ma riguarda tutte le grosse città.
00:27:20Per fare questo bisogna prendere un punto di partenza.
00:27:24Allora io vi propongo di fare la storia della vostra famiglia.
00:27:29No?
00:27:29Come?
00:27:30Ecco, come si fa la storia della vostra famiglia?
00:27:31Ah, quando ha preso casa.
00:27:33Una lavora.
00:27:35Da quando c'è la prima casa fino adesso.
00:27:37Ecco, diciamo, prendiamo un punto di partenza, cioè il nonno.
00:27:40E però, ma io ho mangiato due nonni, no?
00:27:43Come due nonni?
00:27:44Nonno paterno e nonno materno?
00:27:46Eh?
00:27:46No, paterno, del padre.
00:27:48Prendiamo, vi fate raccontare da vostro padre, da vostra madre.
00:27:53A papà qual'è stata la prima abitazione?
00:27:54Ecco, partendo dal nonno.
00:27:56Partendo dal nonno.
00:27:57Il nonno dove stava?
00:27:58Non so come ha cambiato la casa, come...
00:27:59Come ha vissuto.
00:28:01Perché...
00:28:01Come ha vissuto.
00:28:03E poi del padre pure, no?
00:28:04Ma certo, non è che dobbiamo farlo adesso, ragazzi.
00:28:07Siccome domani è in vacanza, voi ne approfittate...
00:28:10Poi possiamo stabilire...
00:28:11Ma ma compilino, ma...
00:28:11No, ma voi dovete fare...
00:28:13Dovete...
00:28:13Per sapere, dovete chiedere al papà, alla mamma, no?
00:28:16Chiedevo e poi...
00:28:18Dovete chiedere.
00:28:19Ecco, possiamo anche fare delle domande insieme e stabilirle insieme.
00:28:21Per sapere qual era la situazione.
00:28:28Con Giancarlo è sempre un problema.
00:28:30Oggi che è tornato dopo qualche giorno di assenza, ho approfittato per parlargli.
00:28:36Mi sembra d'intuire il suo problema.
00:28:38Da noi è il più grande.
00:28:40E la vita in classe non gli basta.
00:28:42Ha bisogno di affermarsi.
00:28:44Di vivere in fretta.
00:28:45Frequenta ragazzi più grandi.
00:28:47Traffica con i motorini.
00:28:49Così mi hanno riferito.
00:28:51Da lui, però, sono riuscito a sapere ben poco.
00:28:58Allora...
00:28:59Mio nonno paterno nacque a Cerignola, in provincia di Foggia.
00:29:02Faceva il bracciante e divenne sindacalista.
00:29:06E nel 1919 dovette fuggire e venire a Roma.
00:29:10Perché era perseguitato dai fascisti.
00:29:13Però poco tempo dopo fu arrestato e condannato a tre anni.
00:29:17Uscito si stabilì in una baracca...
00:29:19Ecco, Marco, grazie.
00:29:21Ecco, vedete, Marco ha tentato di fare...
00:29:23...non solo gli spostamenti della famiglia, ma...
00:29:26...la storia.
00:29:28No, la storia.
00:29:29Nel senso, nel senso vero.
00:29:31Cioè, dov'era, che cosa faceva il padre...
00:29:33...e così via.
00:29:34Questo qui è un tema molto interessante...
00:29:36...che dopo...
00:29:37...ne possiamo discutere...
00:29:38...e possiamo approfondirlo...
00:29:40...anche questo tema, no?
00:29:42Ecco, cioè tutta la storia dei vostri genitori...
00:29:44...per esempio durante il fascismo.
00:29:46No?
00:29:47Che è un argomento estremamente importante.
00:29:49E poi riguarda la storia ed è interessante.
00:29:52Allora, per ora prendiamo anche di Marco le informazioni.
00:29:55Cerignola.
00:29:56Viene da Cerignola, cioè da...
00:29:57Bari.
00:29:58Foggia.
00:29:59Foggia.
00:30:00Fuglia.
00:30:01Fuglia.
00:30:02Fuglia.
00:30:02Fuglia.
00:30:03Fuglia.
00:30:05Allora, Amedeo...
00:30:07...da dove viene la tua famiglia, dalla regione?
00:30:09Da Roma.
00:30:10Ecco, Lazio, Roma.
00:30:12Quando sei arrivato?
00:30:13Eh...
00:30:14I ragazzi, un po' alla volta...
00:30:16...attraverso le semplici cronache delle proprie famiglie...
00:30:19...stanno scoprendo la storia.
00:30:21Non quella fatta di nomi, di date...
00:30:23...ma quella vera...
00:30:24...che fa capire perché certe cose sono successe...
00:30:27...e come sono state vissute dalla gente.
00:30:2967, ma è...
00:30:30No, 66.
00:30:3266.
00:30:3266.
00:30:34Quanti anni ha trovato?
00:30:356.
00:30:366 anni.
00:30:376.
00:30:387, ma è 7.
00:30:3959...
00:30:397 anni.
00:30:417 anni.
00:30:43Ora, vediamo che cosa possiamo ricavare da questo tabellone.
00:30:46A che cosa vi fa pensare questo?
00:30:48Questo.
00:30:49Questo, chiamiamolo pure un tabellone...
00:30:51...storico, diciamo, no?
00:30:52Perché c'è...
00:30:53Però è pure storico e...
00:30:54Questa qui, vedete, è una situazione più immobile, no?
00:30:57Questa è dove abitiamo.
00:30:59Perché è dove abitiamo adesso.
00:31:00Adesso, no?
00:31:00Quindi è una situazione ferma.
00:31:01Questa qui c'è un movimento, invece, no?
00:31:04Tutta quanta storica.
00:31:05Perché non sempre siete stati al Tiburtino.
00:31:07Vediamo che cosa vi fa pensare.
00:31:09Guardate le regioni, per esempio, no?
00:31:10Tutta diversa.
00:31:12Lazio.
00:31:13Campania.
00:31:14Lazio.
00:31:14Lazio.
00:31:15Lazio.
00:31:15Lazio.
00:31:42Lazio.
00:31:42Comunque, se poteva dire le case del male.
00:31:45A me mi va bene.
00:31:46A me mi va bene.
00:31:47È una parola che non esiste, però rende il concetto.
00:31:50Lo diciamo le case dei malestanti.
00:31:53Va bene?
00:31:53Siete d'accordo tutti?
00:31:54Sì.
00:31:54Eh?
00:31:55Le case.
00:31:57Non è tanto la storia.
00:31:58Le case dei malestanti.
00:32:06Ma che male.
00:32:07Che stanno male.
00:32:09Che stanno male.
00:32:09Che stanno male.
00:32:10E' una settimana che lavoriamo, tra interviste alle famiglie, cronache e statistiche.
00:32:19Ogni ragazzo ha scritto vari commenti ai tabelloni.
00:32:22Li abbiamo letti, discorsi.
00:32:24Eh, ripetetela insieme.
00:32:25Come?
00:32:25I bambini non hanno un ambiente di educazione molto brutto.
00:32:28Non se ne chiudono.
00:32:29No!
00:32:30Con i brani più interessanti abbiamo composto un testo collettivo, che è un po' la sintesi
00:32:35di questo nostro lavoro.
00:32:36E' piaciuta l'idea che la classe, tutta insieme, possa scrivere una cosa.
00:32:41Ecco, vedete che abbiamo scritto questo lungo periodo?
00:32:45Sì.
00:32:45Dobbiamo correggere gli errori di ortografia e anche la forma.
00:32:50Cioè dobbiamo cercare di dire il pensiero, mi pare, più chiaramente di come è detto
00:32:56qui.
00:32:57E di dirlo anche più brevemente.
00:32:59Secondo me bisogna levar poi.
00:33:02E tu poi?
00:33:02Perché dice nelle porcate povere dove ci sono case malsane e inabitabili.
00:33:07Poi le famiglie non sono in grado di far proseguire i loro figli.
00:33:11Solo le famiglie.
00:33:12Dove ci sono case malsane e inabitabili.
00:33:15Intanto cominciamo a levare il povere.
00:33:17Poi.
00:33:17Pure il tuo.
00:33:17No.
00:33:18Ma scusate ragazzi, ma questo concetto qui dove ci sono case malsane e inabitabili,
00:33:24non l'abbiamo già detto?
00:33:25Sì.
00:33:25Ma è.
00:33:26Nelle porcate povere.
00:33:28Le famiglie.
00:33:29Allora, nelle porcate povere, via dove ci sono case inabitabili e malsane, perché è
00:33:34stato già detto, le famiglie non sono in grado di far proseguire i loro figli a studiare.
00:33:41Le famiglie non sono in grado di far proseguire i loro figli negli studi.
00:33:48Negli studi, lui propone, no?
00:33:50Allora, nelle borgate povere, dettemi Fabrizio, nelle borgate povere?
00:33:54Nelle borgate povere?
00:33:56Le famiglie.
00:33:56Le famiglie.
00:33:58Ecco.
00:33:58Le famiglie?
00:33:59Non hanno le possibilità.
00:34:01Non hanno, aspetta.
00:34:02Ecco.
00:34:03Non hanno la possibilità, diciamo.
00:34:06Che possibilità?
00:34:06La possibilità.
00:34:07Di fare che cosa?
00:34:08Non hanno la possibilità.
00:34:10Di far proseguire i loro figli negli studi.
00:34:14Di far proseguire i loro figli negli studi.
00:34:18Eh?
00:34:19Vogliamo proprio mettere i loro?
00:34:20No.
00:34:21Di far proseguire i figli.
00:34:23I figli.
00:34:24Eh?
00:34:25Negli studi.
00:34:26Negli studi.
00:34:29Negli studi.
00:34:30Negli studi.
00:34:30Per il Gidendo, poi, di me.
00:34:33Benissimo.
00:34:34Poi, qual è la seconda frase?
00:34:38Gli altri ragazzi si sentono minori e faranno sicuramente lo stesso passaggio del padre.
00:34:43Ma questo qua non va bene.
00:34:44Cioè, mano a mano.
00:34:46Non va bene, no.
00:34:47Sentiamo, Bonini, che cosa...
00:34:49Avete capito il concetto?
00:34:50Che cosa vuole esprimere?
00:34:51Sì.
00:34:52Quello che esprime si capisce.
00:34:53Vabbè, però, è scritto male.
00:34:55Eh.
00:34:56Perché?
00:34:56Non c'erano 900 minori agli altri ragazzi.
00:34:59E venendo agli altri ragazzi più...
00:35:01Eh?
00:35:02Sentiamo, Fabrizio, mi pare che abbia detto una cosa giusto.
00:35:04I ragazzi di Borgata.
00:35:07Nè...
00:35:07Oddio un male, scordata.
00:35:09Vedendo agli altri ragazzi con più possibilità.
00:35:11Più istruiti.
00:35:12Più istruiti.
00:35:13Si sentono minori...
00:35:15A quelli istruiti?
00:35:16Minori, vogliamo dire minori, o si può dire in un altro modo?
00:35:19Si sentono...
00:35:20A disagiati!
00:35:22A disagiati!
00:35:22A disagiati!
00:35:24A disagiati!
00:35:25A disagiati!
00:35:25Si sentono desaggiati in confronto a quella...
00:35:28C'è Luciano che ci sta arrivando?
00:35:29Si sentono?
00:35:30Si!
00:35:31Minori!
00:35:32No!
00:35:33Esaggiati!
00:35:33No, vediamo.
00:35:35I ragazzi di Borgata.
00:35:37I ragazzi di Borgata.
00:35:38Vedendo...
00:35:39I ragazzi istruiti di loro...
00:35:41Si sentono...
00:35:42Inferiori!
00:35:43Inferiori!
00:35:44C'è ragione Massimo!
00:35:45Si sentono inferiori...
00:35:47Inferiori a quello che so...
00:35:48Inferiori...
00:35:48I ragazzi più istruiti di loro!
00:35:51Inferiori...
00:35:51I ragazzi più istruiti di loro!
00:35:54I più istruiti di loro!
00:35:54I più istruiti di loro!
00:35:55I più istruiti di loro!
00:35:55Più istruiti di loro!
00:35:56Ai confronti dei ragazzi...
00:35:58Si sentono inferiori nei confronti dei ragazzi...
00:36:01Dei più istruiti!
00:36:02E più istruiti!
00:36:05E senza mestiere del padre!
00:36:06Quello non c'entra niente!
00:36:07Oh!
00:36:07Questo è un altro concetto!
00:36:09Si!
00:36:09No?
00:36:10Questo del mestiere del padre!
00:36:11Eh?
00:36:12Che proposte abbiamo?
00:36:13E siccome si sentono meno istruiti...
00:36:16E abbandonano gli studi e si sentono...
00:36:18E devono...
00:36:19Dove...
00:36:19Questo è troppo un po' lungo!
00:36:21Non studiano più...
00:36:22E se non hanno voglia di studiare...
00:36:24Non hanno i mezzi!
00:36:25Faranno la fine del padre!
00:36:27Lasciano gli studi...
00:36:29E perciò saranno costretti...
00:36:31A fare lo stesso mestiere del padre!
00:36:34A fare il lavoro del manuale!
00:36:35Sono costretti!
00:36:36Sono costretti a fare i manovali o i muratori!
00:36:40O i muratori!
00:36:42Ecco...
00:36:42Questa è un'esemplificazione...
00:36:43Perché non è che poi...
00:36:44O il manuale o il muratore!
00:36:46Si vuol dire un mestiere umile...
00:36:48Senza specializzazione...
00:36:50Senza un titolo di studio adeguato!
00:36:53E' questo che vogliamo dire!
00:36:54Lo ha detto Massimo!
00:36:55Dunque...
00:36:55Avete visto quanto tempo...
00:36:57Abbiamo impiegato per fare...
00:37:00Queste poche frasi, no?
00:37:02Cioè io sentivo che voi...
00:37:04Avevate le idee...
00:37:06Sapevate che cosa volevate dire...
00:37:08Ma non sapevate come...
00:37:11Dirle...
00:37:12Queste...
00:37:12Queste frasi, no?
00:37:14Questo che cosa vuol dire?
00:37:16Che dobbiamo impadronirci...
00:37:19Della lingua!
00:37:20Dobbiamo avere le parole per poter esprimere...
00:37:23Chiaramente...
00:37:24Un concetto...
00:37:26Per comunicare agli altri!
00:37:28Perché la parola...
00:37:29Si serve per comunicare...
00:37:31Con gli altri!
00:37:32No?
00:37:33Voi non ve ne rendete ancora conto!
00:37:35Voi parlate molto in dialetto!
00:37:37È romanesco!
00:37:38No, il dialetto che è anche bello!
00:37:40Lo si può anche studiare!
00:37:42Voi sapete che esistono dei poeti...
00:37:44Che hanno scritto per tutta la vita in dialetto!
00:37:47Traduzza, ma io?
00:37:48Certo!
00:37:49E non per questo...
00:37:50Non hanno valore letterario!
00:37:52Ce l'hanno!
00:37:52E come!
00:37:54Però voi entrerete nella vita...
00:37:56Andrete a lavorare!
00:37:57E avrete bisogno...
00:37:58Di parlare con tante persone!
00:38:01Per comunicare le vostre opinioni!
00:38:03Per difendervi!
00:38:05Per qualsiasi attività della vita avrete bisogno della lingua!
00:38:09E quindi bisogna...
00:38:11Studiarla bene!
00:38:12E a fondo!
00:38:13Quando nelle scuole, specialmente nei quartieri popolari ci sono...
00:38:18Le riunioni con i genitori...
00:38:21Avvengono delle cose abbastanza...
00:38:23Tristi, no?
00:38:24Cioè non parlano quasi mai!
00:38:26Perché è così!
00:38:28Chi non sa parlare...
00:38:29Anche se c'ha le idee...
00:38:31È come se si vergognasse!
00:38:33Non le sai esprimere!
00:38:34Bravo!
00:38:35Non le sai esprimere bene!
00:38:36E allora stanno zitti!
00:38:38E non fanno valere le proprie ragioni!
00:38:41E chi ne sa più di loro...
00:38:42Li mette abbastanza presto nel sacco!
00:38:45O ne approfitta!
00:38:47Voi domani andrete a lavorare!
00:38:49O incontrerete una ragazza che non è di Roma, per esempio!
00:38:52Dovete comunicare con lei!
00:38:54Dovete sapervi esprimere!
00:38:56Per fare qualsiasi cosa!
00:38:57Anche per andare a chiedere un certificato!
00:39:00No?
00:39:01Allora è inutile dire dieci parole...
00:39:03Per dire una cosa...
00:39:04Un concetto che si può dire con due parole...
00:39:06Con tre parole!
00:39:07No?
00:39:08E noi vediamo che chi meno ha studiato...
00:39:10Chi meno quindi è padrone della lingua...
00:39:12Per dire un concetto usa molte, molte, molte parole!
00:39:15E lo avete visto con questa correzione collettiva, no?
00:39:19Allora oggi la vorrei proporre io una legge!
00:39:21Un'altra legge!
00:39:22Eh? Un'altra legge!
00:39:23Lo faccio!
00:39:24Eh?
00:39:25Esprimi...
00:39:26Per esempio diciamo...
00:39:28Da oggi...
00:39:29Esprimiti in italiano!
00:39:31Si parla... ecco!
00:39:32Esprimiti in italiano!
00:39:33Si parla in italiano!
00:39:34Mettiamo come dice Fabrizio!
00:39:36Esprimiti in italiano!
00:39:40Ormai avevamo fatto grandi progressi!
00:39:42Così ho pensato che fosse venuto il momento di introdurre in aula la tipografia!
00:39:47La macchina per la stampa!
00:39:49Facciacca!
00:39:49E' semplice da usare però...
00:39:51E' anche delicato!
00:39:53E' anche delicato!
00:39:54Quindi...
00:39:55Il feo!
00:39:56A menino quello ha finito!
00:39:57A menino di ecco!
00:39:58Piano piano piano piano!
00:39:58Come se fosse la roba tu!
00:40:00Allora!
00:40:00Ecco!
00:40:01Bisogna usare una matrice...
00:40:02Sulla matrice!
00:40:03Si scrive a macchina!
00:40:06Ma che serve?
00:40:06Si mette il foglio qui!
00:40:07Si mette il foglio qui!
00:40:09Poi si chiude la retina!
00:40:11E poi...
00:40:12Qui sopra!
00:40:13Su quel...
00:40:14Piano di formica!
00:40:16Questo che è?
00:40:16Mettiamo dell'inchiostro, che è questo!
00:40:18Poi prendiamo il rullo, lo si passa sull'inchiostro, lo si inchiostra tutto, e poi lo si passa sulla retina
00:40:31molto premendo, premendo molto, pressando molto.
00:40:37Poi si toglie, si alza.
00:40:40Però devi scrivere a macchina.
00:40:42Bisogna scrivere a macchina, qui sotto sarà avvenuta la copia, e qui resta la matrice, si toglie la copia, si
00:40:47mette un foglio pulito, si riabbassa, si ripassa il rullo, e c'è un'altra copia, va bene?
00:40:55Ne possiamo fare tante?
00:40:56Certo, ne possiamo fare tante.
00:40:57Adesso, prima di passare al limografo e alla stampa, prima di fare i fogli, no?
00:41:02Benissimo.
00:41:02A che serve questo?
00:41:04Questo invece serve per disegnare, poi ve lo insegnerò al momento opportuno, va bene?
00:41:09Lo vediamo sempre verticale.
00:41:12L'idea che una cosa scritta da loro possa moltiplicarsi, che tutti possano averne una copia e magari farla conoscere
00:41:19ad altri, li ha entusiasmati.
00:41:22Va bene? Sta venendo bene, mi pare, no?
00:41:25Ce la mettono tutta per non sbagliare, è un impegno di fronte a se stessi, di fronte agli altri.
00:41:30Beh, abbiamo fatto dei piccoli errori, però, sì, siccome io qua, aspetta, mi sono sbagliato a dettagli a me, non,
00:41:38invece da di Dio ho detto Dio, allora ci abbiamo messo qua, e poi l'upe d'altro.
00:41:44Quando l'avete finito però bisogna togliere gli errori, poi c'è una cosa apposta.
00:41:49Lo spazietto da.
00:41:51Quante copie vogliamo fare?
00:41:5250, va bene.
00:41:543 euro.
00:41:551 per 1, 1 per 1.
00:42:14I genitori ce l'hanno perché il giornale ce l'ho dato a noi, e lo famolaggio ai genitori.
00:42:18Poi possiamo dare anche in qualche altra classe, diciamo 40, diciamo 40, va bene?
00:42:24Ecco, allora adesso vi dovete organizzare in questo senso, eh, facciamo...
00:42:28Un'altra prova.
00:42:29Facciamo adesso la copertina.
00:42:30Ma lo fa lei questo però, prima lo fa lei.
00:42:32No, no, va bene, io ho fatto la prova.
00:42:361 per 1, 1 per 1, poi verrà il turno di tutti, adesso Veneto lo fa, lo fa Veneto.
00:42:42E Luciano toglie il foglio.
00:42:43Basta così.
00:42:44Eh?
00:42:44Basta così.
00:42:45Basta così.
00:42:46Forte, eh?
00:42:47Forte.
00:42:48Devi premere forte.
00:42:50Ecco.
00:42:53Più uniformi.
00:42:54Fai sempre la stessa forza, eh?
00:42:56Qua, qua.
00:42:57Adesso, apri.
00:43:00Ecco, vediamo com'è venuta.
00:43:01No, è uguale, ma è uguale a quell'arte, è venuto bene.
00:43:04È venuto bene?
00:43:05Sì.
00:43:05Sì, sì.
00:43:07Nemmeno questa è venuta, ma è...
00:43:08Ecco, perfetto.
00:43:10Perfetto.
00:43:12Ecco.
00:43:14E ora...
00:43:16Si viene pure la copertina di suono.
00:43:18Guardi.
00:43:22Aspetta, guarda.
00:43:25Avevamo bisogno di saperne qualcosa di più sulle origini e la storia del quartiere.
00:43:30Abbiamo invitato il padre di Marco e il padre di Franco.
00:43:34Comunque erano nati lì.
00:43:35E' come prendere una pianta e trasportarla da un'altra parte, Luciano, no?
00:43:41Come sempre.
00:43:41Perché noi abbiamo fatto una ricerca sul quartiere, no?
00:43:43Facciamo vedere.
00:43:44Con gli alloggi, il tipo di abitazione, quanti anni ci sono voluti per aspettare una casa nuova.
00:43:50No?
00:43:50Quindi forse, Franco, era questo il senso della domanda?
00:43:52Eh, sono un po' più...
00:43:53Cioè, che cosa manca oggi al Tiburtino?
00:43:56No?
00:43:56Cosa c'è e che cosa manca?
00:43:58Nessa roba sta parte.
00:43:59No, diamo il tempo di rispondere.
00:44:01Ecco, Luciano ha formulato bene.
00:44:02Che cosa c'è e che cosa manca al Tiburtino?
00:44:05Al Tiburtino non c'è niente.
00:44:06Quello che manca, manca tutto.
00:44:09Non ci sono servizi sociali, guarda, non c'è cinema, non c'è una biblioteca, non c'è
00:44:15un teatro, non c'è niente, guarda, perfino l'ambulatorio non esiste.
00:44:19Ma a Porta Metronia c'aveva adesso sto cinema, sto teatro?
00:44:24Era a due passi.
00:44:25Da Porta Metronia con cinque minuti si stava a Piazza Venezia e dal Tiburtino andare a Piazza
00:44:32Venezia a quei tempi ci vuole un'ora e mezza.
00:44:35Ma quando era Tiburtino prima, all'inizio?
00:44:37Durante la guerra.
00:44:38No, durante la guerra, all'inizio quando è nato?
00:44:41È nato il primo, il secondo e il terzo lotto il Tiburtino, il terzo.
00:44:45E adesso c'è stato tutto Pascolo.
00:44:47Ah, era tutta campana?
00:44:48C'andavano a Pascolo le vacche, i pecore.
00:44:51Non c'era proprio niente.
00:44:52No, non era città qui, no?
00:44:54Il fatto più importante che è successo al Tiburtino è durante la guerra.
00:45:00Beh, per me il fatto più importante è che quando sono andati via i tedeschi, i nazisti.
00:45:06È vero che ogni tedesco che veniva ammazzato erano dieci uomini?
00:45:11Sono successi i fatti di rappresaglia qui al Tiburtino?
00:45:14Ci sono stati dei ragazzi che la fame e la miseria le fanno tutti il luogo della tana, no?
00:45:21Erano giovani, 16-17 anni.
00:45:24Sono andati in casemma come è successo tante volte a me qui.
00:45:27Hanno rimediato qualche cosa e lì e poi è comprata da mangiare.
00:45:34Questi sono stati presi.
00:45:36L'hanno prima portata in giro un po' per Roma.
00:45:38Poi l'hanno portata qui vicino a caccia di Bibbia che hanno fatto fare la fossa.
00:45:42Ma non perché l'hanno ammazzato, guarda.
00:45:45Perché erano andati a prendere qualche cosa.
00:45:48Che hanno fatto fare la fossa.
00:45:55E poi ce l'hanno ammazzato e ce l'hanno buttato dentro.
00:46:01Ecco ragazzi, adesso abbiamo fatto alcune domande.
00:46:04Non possiamo approfittare della gentilezza del Palo di Speranza e di Munzi.
00:46:10E che cosa ne pensano?
00:46:11Però vogliamo dire che quando parleremo della seconda guerra mondiale e del fascismo
00:46:17l'inviteremo ancora per sentire le esperienze dirette.
00:46:22Vogliamo invitarli ancora?
00:46:23Sì.
00:46:25Vai Sergio.
00:46:27Aspetteremo.
00:46:32La faglia è lì.
00:46:35Guarda me, guarda me.
00:46:43Guarda me.
00:46:47Guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me,
00:46:57guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me,
00:47:00guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me,
00:47:00guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me,
00:47:00guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me, guarda me,
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00:47:43Grazie a tutti.
00:48:01Grazie a tutti.
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00:58:36Non vuoi parlare italiano?
00:58:37Mia nonna c'è un camion di cicoria
00:58:47stavano passando per Tiburtino
00:58:49e allora mia nonna con un altro gruppo di donne
00:58:53sono montata su questo camioncino e hanno rubato tutta la cicoria
00:58:58Ma è vero che i Mussolini quando andavano a vedere delle caserme per incominciare la seconda guerra mondiale
00:59:07c'erano degli apparecchi a questa caserma
00:59:09ce ne erano trenta, lui li vedeva
00:59:12poi quando andavano a vedere un'altra caserma non c'erano sempre gli aerei
00:59:15è vero che lo facciano e lo andavano qua sopra
00:59:19Si, questo si racconta e infatti in parte è vero
00:59:22sta a significare l'impreparazione militare dell'Italia
00:59:25infatti tra l'altro molti generali avevano detto a Mussolini che l'Italia era impreparata alla guerra
00:59:32Maestro, mio padre in tempo della guerra stava a capo di concentramento
00:59:37era scappato un tedesco e ha sparato
00:59:40c'è ancora i segni del proiettile qua suaschi
00:59:45ecco allora facciamo così, facciamo questa
00:59:48scriviamo, cominciamo a scrivere la storia dei nostri padri
00:59:52va bene, cominciamo a scrivere la storia come l'hanno vissuta le vostre famiglie
00:59:57vostro padre e vostra madre
00:59:59va bene, però cerchiamo di puntualizzare alcune cose
01:00:03cioè voi vi potete far raccontare dai vostri genitori tutto quello che vogliono
01:00:07e come hanno vissuto la guerra, chi l'ha fatta e chi l'ha sofferta
01:00:11mi padre era troppo giovane, Napoli la fa quella era piccoletta
01:00:14però racconto per esempio dei miei zii e dei miei nonni
01:00:18però anch'io me la ricordo la guerra e mi ricordo i bombardamenti a Napoli
01:00:22sapete che a Napoli ci sono stati 110 bombardamenti ragazzi
01:00:26110 è una città quasi totalmente distrutta
01:00:37adesso andiamo con ordine, allora ragazzi, diciamo che dovete chiedere ai vostri genitori
01:00:43oltre quello che loro vogliono raccontare, alcune date precise
01:00:51no, adesso ti spiego, la dichiarazione di guerra
01:00:57giugno 1940
01:01:02poi chiedete dove erano in questa data, questo giorno
01:01:05se erano in piazza Venezia o erano ad ascoltare la radio oppure erano in un altro posto
01:01:10poi
01:01:13armistizio
01:01:17armistizio
01:01:18la proclamazione dell'armistizio
01:01:21l'8 settembre
01:01:24ecco, adesso sappiamo anche questo
01:01:271943
01:01:29e poi
01:01:30la liberazione
01:01:32di Roma
01:01:35no, liberazione
01:01:3744
01:01:38di Roma
01:01:42di Roma
01:01:424
01:01:45giugno
01:01:47eh
01:01:471944
01:01:47eh
01:01:481944
01:01:51va bene
01:01:52la guerra non terminò con la liberazione di Roma
01:01:55eh
01:01:55allora
01:01:56adesso vi faccio sentire il disco della dichiarazione di guerra
01:02:00eh, vuoi aprire intanto il giradischi
01:02:02quando siamo andati ieri
01:02:04il disco
01:02:05Roberto
01:02:06non è
01:02:07venite
01:02:08come usci
01:02:0933 giri
01:02:1010 giugno
01:02:1119...
01:02:1210 giugno
01:02:131940
01:02:15compattenti
01:02:18di terra
01:02:19di mare
01:02:21dell'aria
01:02:23camicie nere della rivoluzione e delle legioni
01:02:28uomini e donne di Italia
01:02:30dell'infero e del regno d'Alvalia
01:02:35ascoltate
01:02:50Un'ora, spegnata dal destino, batte il cielo della vostra patria.
01:03:19L'ora, l'ora delle decisioni irrevociabili.
01:03:36La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli ambassisti.
01:03:51La dichiarazione di guerra è stata consegnata.
01:04:13La dichiarazione di guerra è stata consegnata agli ambassisti di Gran Bretagna e di Francia.
01:04:18Grazie.
01:04:27Grazie.
01:04:28Grazie.
01:04:34Grazie.
01:04:36Grazie.
01:04:38Grazie.
01:04:38Grazie.
01:04:42Grazie.
01:05:30Grazie.
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01:06:12Grazie.
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